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Anni 23 - Alta 1,77 - Capelli castani -
Occhi marroni
È una Kumy.
Nome: Tamy Thermy.
Nazionalità: Anglo-Cinese, ma vive a
Parigi.
Hobby: Ama leggere libri di filosofia. Nel suo giardino possiede delle piante favolose, soprattutto fiori. Adora anche fare sculture di gesso. Ha frequentato un corso, come scultrice,
per tre anni.
Stato civile: Nubile.
Cibo preferito: Cibo Cinese. In
particolare la frutta fritta. Ama anche gli spaghetti di soia.
Famiglia: Vive con i genitori e il
fratello a Parigi. Il padre, Grelly Thermy di 43 anni, è originario di Londra. La
madre, Taony Somyk di 42 anni, è Cinese. Il fratello Phill ha 21 anni.
Religione:
Nessuna.
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 Kebel dal padre ha preso la tenacia e la determinazione, tipica
degli inglesi. Dalla madre la sensibilità spiccata e i modi gentili. Cerebrale… Forse questo è il termine più adatto per descrivere il
carattere di Kebel. Però attenzione… anche sotto la
cenere, a volte ristagna… del fuoco. Sicuramente è la persona più eclettica
dei Key Free Doom. Ha sofferto sin da piccola la solitudine
e il disprezzo, a causa del suo naso alla “Barbra Streisand”. Difatti è
sempre stata derisa da tutti per il suo aspetto disarmonico. Comunque sia, l’infanzia passata tra lo scherno e la
derisione dei suoi compagni di scuola (che la chiamavano Nazette), la rendono una ragazza dal carattere
fragile, ma allo stesso tempo capace di azioni di grande coraggio. Ha sempre
avuto sin da piccola, la passione delle piante. E spesso si andava a rifugiare nel suo giardino, quando si
sentiva sola e incompresa. È una persona molto riservata e trova difficile
esternare i suoi sentimenti con altre persone. Ha sempre avuto poche amicizie
proprio per questo motivo. A vederla certo non si direbbe…
sembra un piccolo anatroccolo immerso in un parco popolato da cigni
maestosi. È molto portata allo studio. Infatti, alla
facoltà di Filosofia di Parigi, è una delle più brave del suo
corso. Nel tempo libero, ama rifugiarsi nel suo giardino.

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Nelle sue sculture di
gesso, Kebel esprime molti suoi sentimenti che non riesce
ad esprimere. È il suo mondo interiore, che sgorga fuori come un fiume in
piena. Ha molte energie inespresse, che cercano di uscire allo scoperto.
Tende alla depressione ed a interiorizzare i problemi, facendo fatica a manifestare
ciò che sente per paura di non essere capita, o mal giudicata. Non è affatto
una che si conforma alle regole; non a caso, trova fastidioso discutere su
dei principi per lei fondamentali, che spesso e volentieri non sono percepiti
come tali da molti. Adora avere amicizie, ma purtroppo non ha amici veri, ma
solo delle superficiali conoscenze.
    
Kebel
vive con i suoi genitori e un fratello di due anni più piccolo. I genitori
gestiscono un ristorante cinese nel centro di Parigi. Il
fratello, Phill, è il cocco del padre che stravede per
lui. Phill ha 21 anni e lavora in un negozio di
moto, che sono la sua predilezione. Non sopporta la
sorella. Il padre ha sempre avuto nei confronti della figlia un atteggiamento
distaccato. Il tipico uomo che crede che è la madre, che si
deve occupare della figlia femmina. La madre è
assoggettata dal marito, e ha seguito la figlia in modo corretto, ma senza
insegnargli come difendersi, né ad accettarsi per quello che é. Il fratello è
il cocco dei genitori, che lo hanno viziato. Kebel ha sofferto molto di
questo, ma cerca di non farlo vedere. Kebel non
ha mai avuto un ragazzo, ma lo cerca incessantemente.

Mik El ha conosciuto Kebel nella metropolitana di Parigi, salvandola
da due teppisti che la volevano violentare. Si è venuta così venuta a creare
tra loro, un’amicizia molto bella. Kebel ha
trovato in Mik El una persona che, per la prima volta, la fa sentire serena e
sicura. Kebel adesso, cerca di dare il massimo che può per dimostrare a se
stessa e ai suoi compagni, quello che vale.
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Kebel è stata costretta a diventare una
Kumy da Qusok; un
Hosmy di Dether.
Da quando Kebel ha ricevuto i suoi poteri
wooniani, vive in una situazione ambivalente. Infatti,
vorrebbe che il suo naso rimanesse sempre bello. Ma
nello stesso tempo, vorrebbe trovare un modo per accettarsi così com’é.
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Quante
vicende potrebbero raccontare le piante, su
Kebel! Solo loro, hanno visto la nostra eroina piangere, ridere, sfogarsi. Solo loro conoscono la profonda
solitudine che ogni tanto la pervade, come un morbo dai lunghi tentacoli. Ma le piante non sono il solo sfogo di Kebel. Difatti
Kebel ama fare sculture di gesso. Sculture
piene di emozioni, ricordi, delusioni… in pratica
una maniera come un’altra, per esprimere il suo mondo interiore che non
viene accettato e ascoltato dagli altri. Ma proprio
quando tutta la realtà esteriore sembra essere solo orrore e solitudine…
Kebel ha ritrovato il suo punto fermo in Mik-El.
L’uomo che l’ha salvata da persone che la volevano violentare, sotto la metrò di Parigi. Colui che
le ha ridato una speranza e una ragione di esistere. Questa è Kebel. Una persona come tante, ma non per questo indegna di essere
rispettata e amata…
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Ha il potere di trasformarsi in qualsiasi
tipo di pianta, sia terrestre che wooniana.
Può lanciare spine dal suo corpo di origine wooniana, che hanno la proprietà di essere
altamente velenose e taglienti. Si può trasformare anche solo in parte. Con
il tempo imparerà a capire il linguaggio delle piante.
Ora quando si trasforma, diventa BELLISSIMA. Questo succede perché l’energia Woon traduce i desideri
personali, emotivamente rilevanti. Nel suo caso, l’energia Woon, ha decodificato il desiderio di alterare i lineamenti del
viso. Ovviamente questo suo misconoscere una parte di sé, sarà segnalato a
livello di simbolo sulla pelle.

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