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Anni 30 – Alta 1, 70 – Capelli
neri – Occhi marroni. Nazionalità: Francese. Hobby: Ama il sapore intenso
delle sigarette russe e francesi. Inoltre adora fare il bagno con tantissima schiuma. Stato civile: Nubile. |
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Cocciuta, aggressiva, dura,
insofferente e fantasiosa, Elo possiede il gusto del barocco, soffre della sua solitudine. Nei momenti di crisi si ciba di
cioccolato; rapporti interpersonali
guardinghi e diffidenti. Meticolosamente controlla e ripara lo stato di
degrado e abbandono delle strutture del carcere, il tutto con l’aiuto recalcitrante dei galeotti. Elo intrattiene con i leader dei livelli della prigione, rapporti più o
meno civili, a seconda della situazione. La sua presenza nel carcere non è motivo di
orgoglio perché anche lei, come i carcerati, è stata punita; ma la speranza di riavere i suoi giusti meriti
come eroe di guerra, è ancora viva. |
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A causa di una famiglia dura e
totalitaria (il padre era un militare), Elo è divenuta aggressiva e combattiva. Ha accettato di buon grado di
divenire un “eroe”, e di far valere i suoi diritti. La sua durezza è stata intaccata da
un’esperienza che ha vissuto sui 27 anni. A quell’epoca aveva un ragazzo (Edran Loss, ma per gli amici Ed) da circa
due anni, apparentemente non lo considerava un amore… infatti lo trattava a
pesci in faccia ogni qualvolta se ne presentava l’occasione. Elo un giorno ricevette l’ordine dai
suoi superiori, di attaccare una base di spacciatori stellari. Elo a
tavolino, studiò la situazione e decise che doveva sacrificare tre uomini in
un’operazione di accerchiamento. Riferì al comando la sua strategia, e ricevette il loro OK, oltre alla
promessa di onori e glorie. Edran intanto, visto che in nessun modo riusciva a farsi prendere sul serio da
Elo, pensò bene di indossare una delle tute dei combattenti e si presentò sul campo, sicuro di non essere
riconosciuto ma di avere la possibilità di far vedere a Elo, che anche lui
era un eroe. Al momento dell’attacco, Elo ricevette la brutta sorpresa: gli spacciatori stellari non
erano disarmati e in quattro gatti… ma bensì l’esatto opposto. Il sacrificio dei tre uomini
aumentò di numero, e Elo si trovò nella drammatica situazione di dover
contare i morti sul campo, e sospettare una manovra di siluramento da parte dei
superiori. Il suo dolore di Comandante del drappello si trasformò in rabbia e panico, quando si
accorse che tra i morti… c'era anche Ed. Da quel girono, Elo indossa la sciarpa che Ed le aveva regalato. |
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Elo ha un rapporto dualistico con i
superiori (Price in testa). Da una parte li
rispetta e teme, dall’altra li odia e sente della repulsione nei loro
riguardi (inconsapevolmente come si atteggiava con il padre). Infatti Elo non è mai stata
accettata veramente dal padre, il quale la considerava e trattava come un
figlio maschio. Elo si è così sentita costretta a ripudiare la sua natura femminile,
per poter ricevere quel poco di affetto che tutti agognano dalla nascita. Koss, il padre di Elo, l’ha fatta crescere in un ambiente privo d’affetto. Un
ambiente al maschile, in cui gli ordini non si discutono ma si eseguono al meglio, anche a
rischio della propria vita. |
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