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Casella di testo:

 

      

 

Casella di testo:

 

 

Anni 37 – Capelli color arancione – Occhi azzurri – Alta 1,79

Notare che i capelli che ha, sono una parrucca, poiché la calotta cerebrale

è composta di circuiti cyber.

 

Vero Nome:  Lopan Levuler.

 

Hobby: Adora tutto ciò che riguarda il cinema.

 

Stato civile:  Nubile.

 

Cibo preferito: Ama la cioccolata con panna. Inoltre adora le salse piccanti.

 

Famiglia: Non ha alcun parente che vive presso di lei.

 

 

Dyva vive a Holly-City (la vecchia Los Angeles). È la proprietaria di una casa di produzione cinematografica molto importante, chiamata Lopan Productions”. Dove si producono film, sceneggiati, fiction e spot pubblicitari.

 

 

Carattere tenebroso, intelligente, assetata di potere, vanitosa, intollerante e intransigente. Non sono i soldi che le interessano, ma il potere. Il denaro gli serve solo per raggiungere  lo scopo che si è prefissata. Il suo sogno, è quello di diventare la proprietaria della più potente casa di produzione dell’intero pianeta. E per raggiungere questo traguardo, sta cercando una maniera per eliminare la concorrenza. In breve, facendo fallire le altre case di produzione. Il suo piano consiste nel causare incidenti ad ampia portata (con morti, feriti, bancarotte ecc.), in maniera tale da poter acquistare la casa di produzione che è finita al tracollo.

 

 

Una delle sue armi migliori, è la creazione di uno steroide chiamato Moyen, che di nascosto immette nel corpo di attori, registi e produttori; capace di affaticare, spossare, far arrabbiare o altro ancora, la persona colpita. Così facendo l’individuo che ha assunto questo steroide, inizia a provocare ritardi, disguidi e quant’altro a tutta la produzione. Con la conseguente rottura di contratti, ritardi e costi raddoppiati delle pellicole in lavorazione. Naturalmente ancora nessuno si è accorto, che dietro a tutto ciò, si nasconde Dyva. Gli steroidi vengono assunti per via orale, mediante bibite e cibi, o mediante dei microchip ad impulsi elettromagnetici. Naturalmente il compito di immettere gli steroidi alle vittime designate, spetta a sicari di Dyva; che altro non sono che persone corrotte, che lavorano all’interno dell’entourage delle case di produzioni concorrenti. Al fianco di Dyva, si trova quasi sempre Vjolan, un nano di colore di 54 anni. Che altro non è, che lo studioso che ha scoperto gli steroidi e la loro applicazione.

 

 

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Dyva ha introdotto nel suo cervello un particolare holograph-laser, che le consente di ricreare immagini oleografiche perfette di ambienti e persone a suo comando. Queste immagini possono sopravvenire, solo all’interno di una zona che non supera i trecento metri. In pratica se vuole può ricreare olograficamente un paesaggio marino, cittadino, futuristico e via dicendo, solo pensandolo. Ma non è tutto, poiché le immagini oleografiche sono formate da una particolare energia parallela che li rende tangibili. Questa energia viene chiamata Erasjer. Dyva ha creato questa energia parallela grazie al suo diffidato amico studioso Vjolan.

Inoltre Dyva ha impiantato nel suo cervello, un nano-cyber-computer la cui funzione è quella di riprogrammare alla velocità della luce, oggetti e quant’altro può far parte dell’ambiente selezionato. Ad esempio se si crea un ambiente cittadino, il nano-cyber-computer da solo, provvederà a far apparire immagini tridimensionali di automobili, palazzi e quant’altro è stato memorizzato precedentemente. Questo per consentire una veloce ed efficiente rappresentazione paesaggistica, senza perdita di dettagli e di tempo prezioso, da parte di Dyva. È per questa ragione che Dyva ha la calotta del cervello, completamente composta di circuiti cyber, e quindi si trova costretta a portare una parrucca per nascondere il tutto (ed altresì perché si piace così).

 

 

È importante sottolineare, che Dyva ama soprattutto creare ambientazioni cinematografiche di film d’altri tempi. Inoltre per sconfiggere i suoi nemici, Dyva usa anche sofisticatissimi Cybermen, che altro non sono che androidi che spesso hanno tratti somatici simili a grandi attori del passato. I cybermen sono sotto il suo stretto controllo mentale, e hanno forza, agilità, e spesso anche armi micidiali a seconda dell’esigenza. La motivazione che la spinge a creare questi ambienti olografici, è di produrre nella vittima una sensazione di timore e di scoraggiamento. Oltre che di rendere semi folli, i malcapitati che hanno intralciato il suo folle piano di conquista. Esattamente come avverrà per Weep Dymond.