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I
protagonisti del serial, vivono le loro
avventure nel futuro del nostro pianeta.
Naturalmente molte cose sono cambiate… ad esempio in mezzo
all’oceano pacifico, è stato realizzato un’enorme continente,
capace di ospitare milioni di persone. Questo è stato necessario, a causa del
continuo espandersi del genere umano; e per altre motivazioni
socio-politiche. Il continente si chiama “Lostyqua”. Ed
è al presente, sotto la giurisdizione degli Statysh
(America del nord). Tuttavia ci sono alcuni politici e persone, che
desiderano separarsi dalla dipendenza degli Statysh.
Il
personaggio principale della serie, è una donna di colore di 40 anni, Erja Lincon.
Erja è una donna che possiede 3
lauree: elettronica, chimica e biologia.
Lavora con il padre regista Tron Lincon,
e la sua mansione consiste nel creare effetti
speciali, per i lungometraggi del padre e di altri registi.
Erja si trova alle soglie dei
quarant’anni, e per festeggiare questo evento decide
di partire per tre mesi nel Sudysh
(Sud America), con l’intento di ringiovanire, dimagrire
e divenire più bella. In sostanza fa una serie di operazioni
chirurgiche per cambiare il naso, il colore degli occhi
(da neri a verdi), stirare la pelle, i capelli
(da neri a rossi), ed infine decide di rimodellare il suo corpo. Il tutto con
l’aiuto delle nuove e futuristiche scienze bio-tecnologiche.
Erja
decide di non dire a nessuno di questa sua scelta, né al figlio né al padre.
Questo perché vuole fare una sorpresa gradita a tutti e due. Ma
passati tre mesi, sulla via del
ritorno, Erja scorge su un
cyber-giornale (advyce)
dell’arresto del figlio ventiquattrenne. In breve, Erja
scopre con suo sommo dispiacere, che il figlio Sutton
è uno degli agenti al servizio di una tra le più potenti organizzazioni
criminali del pianeta, denominata “Icy
Ruby”.
Ed altresì, apprende che Sutton
è stato arrestato in un conflitto avvenuto in Hafryn
(Africa). Dove con altri agenti ribelli,
stava cercando di assassinare un famoso sovrintendente di quel Paese. Nello
scontro a fuoco, ci sono state numerose vittime, tra cui alcuni “Police Gardh”
(agenti di polizia). Morale: il figlio di Erja è stato arrestato e imprigionato, con a suo carico
una serie di pesanti accuse per omicidio premeditato;
che lo portano alla famigerata… pena di morte. Senza contare che viene presa anche una pantera-giaguaro
genocyb,
di nome Yukj.
Che più avanti si è venuto a sapere, che teneva nella memoria cyber
impiantata nel cervello, importantissimi informazioni
in relazione ai mandanti
dell’agguato. E così… anche per Yukj
si prospetta una morte straziante, visto e considerato che
per appropriarsi dei segreti che possiede nella
cyber-memoria, sono costretti a sezionarla ed ucciderla.
Erja
Lincon, non crede a quello che
le è successo. Tornata a Blè Lunième,
decide di andare a trovare il figlio in carcere. Ma con sua somma sorpresa, Erja si
accorge che l’eye scanner del suo velivolo, non
identifica l’impronta della sua retina.
Erja comprende che nell’intervento agli occhi,
si sono provocate delle micro
lesioni alla retina. Decide così, di riprendere la sua forma esteriore
originaria. Per far questo, utilizza una delle sue scoperte fino ad allora utilizzate nel cinema,
che consiste in un nano-cyb,
in grado di proiettare immagini tridimensionali a piacere. Entrata in
carcere, fa conoscenza del tenente Durhan. Il tenente spiega ad Erja come ha fatto Sutton
a passare indisturbato da un continente all’altro; in sostanza utilizzava
alcuni “tunnel comunicazionali” (presenti in tutto il
mondo) che sono adoperati soprattutto ed essenzialmente dalla police gardh (a volte anche per
recapitare la posta, medicinali, o per trasportare alcuni personaggi
importanti e via dicendo).
Erja
parla con il figlio incarcerato. C’è un breve diverbio
tra i due. Infatti Sutton
ad una domanda della madre, sul perché avesse agito in questo modo, gli
risponde che la causa principale… è proprio
lei. Sutton infatti
accusa Erja di essere troppo presa dal suo lato egoistico
ed altero, per essere una vera madre. E per finire, le dice che se vuole
sapere cosa ne faceva del denaro guadagnato
illecitamente… di andare ad controllare nel cassetto
della sua camera; dove troverà tutte le
risposte.
Erja
tornata a casa, trova nel suo cassetto, un sacchettino
colmo di diamanti.
In pratica erano il regalo del figlio, per il suo compleanno. Erja si sveglia improvvisamente in una realtà,
che non sapeva quanto fosse oscura e dolorosa… Presa dalla disperazione, Erja si lancia nel vuoto
dall’enorme finestra posta al 300 piano, di un enorme palazzo
(Steranko
Tower) adibito a potentissimo
faro. Notare che l’abitazione di Erja, è situata proprio
all’ultimo piano del suo enorme palazzo; che non è altri che il potentissimo faro che aleggia su tutta l’enorme
città. Il faro serve per aiutare le
navicelle e le possenti navi, che sopraggiungono dall’oceano. Difatti la
città dove vive Erja,
è situata ai bordi dell’oceano Pacifico.
Nel palazzo naturalmente vivono centinaia di altre
famiglie. Inoltre al suo interno ci sono negozi, 50 ascensori e così via.
Tornando a noi, Erja viene
salvata in extremis, da un ladro… Efrem Ecru
(Dark Hèron),
che per fortuna la scorge buttarsi di sotto, dal palazzo di fronte, dove
stava rapinando un appartamento. Erja tornata a
casa, si rende conto di essere stata individualista,
altera e di non aver voluto comprendere ed aiutare il figlio,
nel suo sviluppo emotivo. Infatti, Erja comprende di aver
sempre pensato che il denaro, il potere e la fama, erano essenze di primaria
importanza. E adesso
si rende conto… che non è così.
Erja
sa bene che l’indomani il figlio le verrà
portato via per sempre, da una giustizia alquanto crudele e vendicativa. In
pochi attimi, decide di liberare
il figlio dal carcere… ed altresì di riscattare la sua vita piena di errori e colpe, con una nuova
vita; riparando alle mancanze
compiute. Ma per arrivare a liberare il figlio, deve
essere fornita di dispositivi particolari ed idonei, per controbattere le
guardie carcerarie. Erja
inizia così ad indossare una tuta cyber,
che utilizzava per le controfigure; ma che per svariati motivi, non sono
state adoperate (uno dei motivi principali è che le terminazioni cyber
della tuta, entrando in contatto con le terminazioni nervose sinaptiche della
persona… causano dei disagi psico-fisici).
Ma adesso non ha tempo per pensare a se
stessa, né alle tragiche conseguenze di
quello che può comportare, indossare una tuta cyber non
idonea. Ora, quello che le importa
veramente… è di salvare il figlio.
Una
delle peculiarità di questa tuta,
è quella di rendere agili i movimenti di chi
l’indossa; questo mediante speciali nano-chip interni. Come mezzo per difendersi da
ipotetici assalti dei nemici, utilizza una sua scoperta in grado di creare
uno speciale raggio a formazione laser,
chiamato zyrcon. E per finire nel polso sinistro, si posiziona un particolare bracciale detto “portante”
(utilizzato spesso dagli stunt-man)
sempre a matrice laser, con la mansione di
permettergli di spostarsi
da un palazzo all’altro con destrezza. Come base
operativa, adopera il suo stesso appartamento. In sostanza, impiega gli
stessi accorgimenti strategici, che utilizzava il figlio
per le sue missioni. E per completare la sua opera, Erja si trova un nome consone alla sua nuova missione: Weep Dymond. |
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Ed allora… Chi
è veramente Weep
Dymond? Quali sono le ombre
che si proiettano come falene oscure, nella sua vita? Riuscirà
Weep Dymond
a liberare il figlio Sutton,
dal braccio della morte? Che
ne sarà della genocyb Yukj?
Il ladro Dark Hèron
riuscirà a penetrare nel cuore, di colei che gli ha trafitto l’anima? E poi… è forse stato il padre di Sutton, a farlo entrare nella Icy Ruby? E se è così… perché? Quale
tetro passato, ha reso Weep Dymond
la donna che è ora? La
terribile Matryss…
è forse la secondogenita di Weep Dymond? Come
sarà recepita Weep
Dymond dai mass media, e dalla
police gardh? Come
un’eroina… o come una fuorilegge? E
per finire… chi è il burattinaio
che ha giocato, e forse continua a divertirsi, con la mente di Weep Dymond?
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Le
immagini che si trovano nel sito di Weep Dymond, sono
un prototipo dei personaggi.
Weep
Dymond è un fumetto che attualmente, non ha ancora un editore. I diretti interessati,
possono contattare l’autrice: E-Mail alletteallette@yahoo.it |
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