Frasa Poesie:

Breve Presentazione:

Frasa come autrice di poesie, nel 1982 ottiene il primo premio con trofeo a Rodigo, per la poesia “Dietro le Mura”. Sono poi seguiti nel 1983 e nel 1986 il “diploma d’autore” al “premio di arte letteraria – trofeo d’autunno” nonché l’attestato speciale al Merito del secondo Premio Internazionale di Poesia “Il gallaratese di Milano Francesco Ogliari”. Nel 1991 esce una raccolta di sue poesie, intitolata:

Nere nella Notte Splenderanno”.

In questo spazio Web, si trovano alcune poesie tratte da quest’ultimo volume.

Ma prima di cominciare, viene presentato integralmente il testo di presentazione, che appare nel volume “Nere nella Notte Splenderanno”:

Le poesie di Frasa, pseudonimo di una donna milanese che ha scritto canzoni le quali sono state musicate e incise su dischi, sono una sorpresa letteraria.
Lontana dalle facili illusioni artistiche della gioventù, la scrittura di Frasa predilige l’accumulazione (vedi – SfumatureSommersal’Unione e altre); l’asindeto, il paradosso logico –con la sarissa nei polmoni - respiri meglio- in (Sanzioni nella Pece), che mima quello dell’esistenza. La parola gioca i suoi stupori su certi ossimori, che spesso si stabiliscono anche fra titolo e testo, o su aggettivazioni incongrue. Perciò non sconvolga ritrovare qui gli “elefanti contagiosi” dei surrealisti divenuti “coraggiosi”. Non scandalizzi che questa raccolta si apra con la poesia “Timido Vociare” la quale loda i poeti, che “sanno trasformare le frasi di un cieco – in un canto celeste”, perché, come annotava Holderlin, è cieco Edipo a guidare le figlie nel bosco di Colono.
Frasa nei suoi testi è sempre calcolatamente essenziale; d’una essenzialità che spesso comporta l’enigmaticità del testo; un’enigmaticità che autorizza il lettore ad ogni possibile sua interpretazione specialmente se… la tentazione di un fiore ci provoca da “Dietro le Mura” di un giardino: perché là “avviene il destino” che non permette di “negare né di fuggire”; perché è là –dove a volte il silenzio il cuor diletta– che la morte e la pace si identificano sigillando la vanità delle cose umane e di tutto: “odiarci o legarci – lontani o vicini”. D’altro canto “destini uguali” (Dietro le Mura) in “paralleli giorni” (Rammenti?) attendono “larve uguali” (Dalla Finestra), che collezionano malinconia che “da grandi troverete ad ogni angolo”. Il tempo si nullifica, rivela il suo continuum omogeneo – il suo vuoto – e in esso ogni differenza si elimina e “trecce come pendoli, spaiono le ore vuote” (Passi). Quindi ogni tempo “era luna girevole, compensata da seri odori, dimentico… rammento solo vuoto” (Rammenti?).
La parola di Frasa, usata secondo il suo procedere, si affolla di echi, di evocazioni e di allusioni; si ritrae per sorprenderci dal silenzio provvisorio che ha predisposto; attinge “stelle cadute”, –sterili, perché nere nella notte splenderanno– (Sterili Gemme); allaga di lacrime l’oceano perché vi possa nuotare una “sirena che cerca un passato o presente” (Petali); apre “cancelli”, per chi vuole entrare, e sapere che mai potrà più tornare” (Cancelli).
E perciò se “la solitudine è solo la metà” (Nel Contado) “i girasoli rivolti al dolore” (Scintillio delle Ore) diventano l’ago di una bussola esistenziale nel cammino de “l’ultima via” da percorrere mentre i grilli intonano, quasi orchestra, il loro inno, e “radici ti mancano per poter capire”.
La scrittura di Frasa, dicevamo, è una sorpresa letteraria per la dilatazione e la pluralità di senso che produce; perché si costituisce come portatrice costante di significazione; perché si assegna come statuto d’essere messaggio di una funzione, e non solo vincolo di un significato; perché insomma si dispiega nell’evento del segno che la fa poesia

 

      

 

Elenco delle Poesie:

Timido Vociare

Dietro le Mura

Passi

Petali

Cancelli

Sterili Gemme

Scintillio delle Ore

Ninna Nanna

Dalla Finestra

Sanzioni nella Pece

Sorpresa!

Rammenti?

Sommersa

L’unione

Ovazione di Marmi

Risaie

Nel Contado

Diamante Grezzo

L’ultima Via

Neve

Terra

Respiro

Tu Puoi?

Sotto la Luna

Saggi Topi

Vivi

 

 

Timido Vociare

Solo i brutti
conoscono le viole
Sanno capire quando stanche
si appisolano sulla fredda colte
Sanno trasformare le frasi di un cieco
in un canto celeste
Solcano i cuori forvianti
Rauche voci di grilli rimasti
Minuti vocii…
E divertiti ci guardano… pregando di non cambiare

 

 

Dietro le Mura

Alberi nel giardino
Fiori fanno sentire
l’opaco profumo nel cuore
dietro le sue mura
avviene il destino
Non negare né fuggire
Ognuno di noi, prima o poi
ci andrà a riposare
Odiarci o legarci
Lontani o vicini
Lì… incontreremo i nostri destini
Uguali, dietro le mura
Nessuno parla o dice…
solo pace
Quella che dentro, sempre si cerca
Abbiamo capito… la vita, un minuto
Terrore dei vivi, si credon migliori
pace dentro, troveranno?
Un unico posto
vivi non avremo mai avuto
Tutti, ora, sanno capire
a volte il silenzio il cuor diletta
Nessuno parla dei nostri destini…
Solo… un fiore.

 

 

Passi

Suonano le genziane
Brezza d’avventura fra gli olmi
Leggende nei diari
Fate, maghi o streghe?
Candide frasi aperte
Imperiali con donne di gesso
Petali viola, presenze matrigne
Scettri ancorati al trono
Clown sotto i tendoni
puntano il dito verso l’aurora
Trecce come pendoli
spaiano le ore
…vuote.

 

 

Petali

Le frasi del mondo
fredda ebrezza in una giornata di sole
Attingo la purezza
aspettando il tuo sguardo
Mentre le tue lacrime
immerse nell’oceano
fanno nuotare la sirena
che cerca un passato o presente
Nell’aiuola
il nettare dei fiori senza steli, attende
Non voltarti a capire
l’unico bianco candore
dalle cui foglie
scende la rugiada
a riempire le mie lacrime.

 

 

Cancelli

Vuoi chiudere il mio mondo,
per aprire il tuo
Fuoco ghiacciato, nei tuoi silenzi
Tiepidi respiri, sui tuoi monti
Cancello aperto per chi vuole entrare
E sapere che mai più… potrà tornare
Dici di dare luce,
ma è buio ciò che dice il cuore
L’inverno, ti ha fatto perdere il fiore
che tenevi nel cuore
Senza più foglie, non puoi scaldare
Radici ti mancano… per poter capire.

 

 

Sterili Gemme

Valchiria è la sorte
Cavalcare le giornate senza sella
Cadere come foglie nella neve
Non fa differenza
Freddo
di popolo…
è cosa risaputa
Sola, con le mie gemme
ormai incontabili
splendono nella notte
Le stelle cadute non credono
di essere sterili
Perché nere
nella notte… splenderanno.

 

 

Scintillio delle Ore

Nella magione credi
Pendoli stanchi
si abbuffano di tempo
Sedie scricchiolanti di pensieri
C’è maestrale nelle stanze
ormai vuote
Assenza di viventi
I girasoli rivolti al dolore
Trascorrono lenti i soldi
Fioccano trabocchetti creati dai sogni…
coloro che ti tengono in vita.

 

 

Ninna Nanna

Volti illuminati
saprete trovare la realtà?
Seta bruciacchiata
secerne profumo
Salici piangenti coprono la fronte
La vestale bianca fa paura
Solo di notte la puoi vedere
Quando copiose lacrime…
soggiornano sulle tue mani.

 

 

Dalla Finestra

Ho buttato
l’immondizia dalla finestra
Avvoltoi
Compratela!
Felici sbadigli
di larve uguali
Calpesta la tua ombra
Studiate a memoria la malinconia…
da grandi la troverete
in ogni angolo.

 

 

Sanzioni nella Pece

Nati in sardigna
operanti
nel mondo
È uguale per pochi
ingiusta per tutti
Con la sarissa nei polmoni
respiri meglio
Scapigli oggetti
servono a poco
Coleotteri nei capelli, ti ricordano
…che sei il Re.

 

 

Sorpresa!

Ali sospese
La bimba asciuga le lacrime
con i petali nel sole
Domande o ipoteche
Nel lago
un rincorrersi di rondini
verso il tramonto
cercando la notte.

 

 

Rammenti?

No, le ho chiuse
le tue ansie
coperte di gelo
I tuoi sospiri
caduti nel vuoto
Paradossale conoscerti
Di tutte
Paralleli giorni passati
Era
luna girevole
compensata dai seri odori
Dimentico…
rammento solo vuoto.

 

 

Sommersa

Di parole
Aspettative scarne
Eletti saputi
Conoscenti rapiti
Insetti dorati
Elefanti coraggiosi
Amici solitari
e panni sporchi.

 

 

L’unione

Madreserena
Pace di cuore
Dolore di vita
Mani lontane
Frattaglie isolate
Preghiere sospinte
Ti accorgi che manco?
Brucia incenso!

 

 

Ovazione di Marmi

Fermi nei luoghi
creati da maghi
Ricordate le tragedie?
Quelle future saranno senza di voi
Con pantomima ti esprimi
Credi che serva… per vivere?

 

 

Risaie

Rivangare le idee
Trovarci solo il niente
Raccogli il seme
può nascere vita
Ormai è amara
persa, sola, notte
Scarlatto pensare
Le scie ripulite dai solitari
Il tempo per raccogliere
è come le tue risate…
arrivano quando è buio.

 

 

Nel Contado

La solitudine
è solo la metà
Porgi fine alle testuggini
la loro casa… è la loro tomba
Mentre fuori nel vento
rischi di tremare
Contrazioni galeotte
Imbastisci risaputi
Non sai cogliere il seme del silenzio
Ho immaginato tutto ciò…
vedendo il niente… delle tue mani.

 

 

Diamante Grezzo

Lei sinuosa
Movimenti, fanno pensare
Vita felina
Maschera d’oro
da non ricordare nei sogni
I lustrini fanno sparire i ricordi
Fermagli nel tuo regno
mai fiorir vedrai
Ali di angelo stanco
Torna a prillare…
noi amiamo
vederti cadere.

 

 

L’ultima Via

Sulla croce
ho segnato il tuo nome
La porto
sospinta dalle calunnie
Più pesante

Bimbo mègalo!
Avvisa i grilli
di suonare
l’inno
…dell’ultima via.

 

 

Neve

Hai visto tremare la luce
la neghi al sole
Sospiri che porti sul volto
come rughe su un carretto
Memorie di nubi passate
con le mani le raccogli
Io, col guanciale tra le lacrime
mi accorgo, solo ora
che la notte
non è il futuro.

 

 

Terra

Deludermi?
Giammai potrai
Tu, che mi avrai
il giorno
del passaggio.

 

 

Respiro

Pensa! Lui triste
Così ramingo
Sudore nelle mani
Respiro, uomo che nasce
che vive, tiene la vita a sé
Sa quando soffrire
e volere
Nostalgia
soffoca il sapere
Distratti
Cerchi affannosamente la mano
là… dove la chiudi
Voce per comprendere
Cuore cieco
si vergogna.

 

 

Tu Puoi?

Portare vecchie scarpe
Ricordare fredde luci spente
Sapere nomi compianti
Dimenticare le paure
Ritrovare un amico
Piangere?

 

 

Sotto la Luna

Rinasci ancora
nell’ultima aurora
Luna dei sospiri
Sole t’illumina

Nessun essere
lo farà
della mia anima.

 

 

Saggi Topi

Se preda sei
schiarisci i tuoi capelli
modifica le vesti
scurisci il volto
odia le tue scelte
Ti eleggeranno console.

 

 

Vivi

Tremi di solitudine?
Alza lo sguardo
conta i rancori
difetti
nemici
e sorridi.