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Umanità: Ho aspettato invano per molti inverni… il passare delle
rondini bianche. Desidero conoscere quello che si cela dietro la nube del
tempo. Arrivare a comprendere lo scandire delle tenebre… o
lo scintillio della rugiada color fuoco. Ambisco capire se l’umanità è
piena di certezze fondate… o di paure coperte dal respiro color nebbia. Mi
hanno detto di venire a cercare la risposta qui; dove vivono da milioni di anni, le due sole essenze che possono colmare i miei
quesiti… La dama della NOTTE e la dama della LUCE.
Vi prego USCITE! Fate intravedere i vostri volti! Non lasciatemi con un
sospiro nel vuoto, e con l’animo legato al terreno. Aiutatemi a capire e a
comprendere, ciò di cui la conoscenza mi ha serrato le porte!
Dama della Notte: Chi sei? Come osi disturbarci? Sarà
il solito bambino, disperso tra i ghiacci della nube… chiamata pochezza?
Dama della Luce: Erano molti anni, che nessuno osava
alzare lo sguardo su di noi. Abbiamo udito che vuoi delle risposte… le avrai.
Dama della Notte: Risposte! Domande! Un essere umano
che chiede… ESIGE! Qui non sei di fronte ai tuoi simili, ai quali ordini e
ottieni. Noi siamo tutto quello che vedi… e che MAI
potrai possedere!
Dama della Luce: Tragica come sempre… Esponi pure i tuoi desideri, e non fare
caso alle sue parole… È la dama della notte, e come si sa… ama nascondere,
più che a rivelare.
Umanità: Vorrei comprendere come sarà il
nostro destino nel prossimo futuro… E come si potrà vedere l’aurora, senza
che dalle nubi cadano vivide lacrime…
Dama della
Luce: Scostare la porta dell’indifferenza…
Coprire le macchie con un pennello di luce. Portare un carretto sulla via… e
seminare attorno parole e frasi che germogliano al
sole dei desideri. Centellinare la sapienza, come fa un bimbo quando scopre di essere vivo. Aprire un quaderno, e scrivere poesie al
vicino… e al lontano. Senza per questo cadere nel falso.
Dama della Notte: Che frasi sconnesse dici! Dimentichi le mura a cui dietro molti
si nascondono. Creare una parola per pensarne una di meno… Gestire gli altri
con le mani nell’oro… e l’anima nel fango! Scartare le
bugie, per poi ripiegarle nelle tasche… e infine portarle fuori al momento
migliore. Fermare il tempo degli altri, per accelerare il proprio!
Dama della Luce: Non esagerare! La compiutezza a volte…
arriva mediante gli errori passati. Gli sbagli… se gestiti con l’arguzia
dell’amore, sono le chiavi che apriranno la porta della vita.
Umanità: Cercavo la verità e ritrovo solo
confusione… È mai possibile che non ci sia amore,
senza perfidia… Amicizia, senza odio… E che i colori dell’arcobaleno, si
debbano scontrare con il nulla più totale?
Dama della Notte: AH! AH! Povero illuso! Hai mai visto
una preda senza cacciatore? Un insetto che non incontri una ragnatela? Una
carcassa senza avvoltoi? Le tue domande… I tuoi perché… non hanno altra
ragione di esistere!
Dama della Luce: Cara dama della notte… la purezza
sarà l'ultima delle vittorie. È inutile avvolgere la verità con un panno
sporco. Sarà lui stesso un giorno… a venire da noi, e a dirci come sia possibile che l’infinito… possa giacere nella mano di
un fanciullo.
Umanità: Come una meteora sospinta al centro
di un buco nero… le vostre frasi hanno sospinto i miei pensieri nel nulla.
Riesco solo a intravedere una bilancia formata da
due conchiglie d’oro… Allo schiudersi della prima, scorgo una culla sospinta
dalle ali del sole… e nell’altra uno scorpione in cerca di una preda.
Parole rinchiuse in un cofanetto smeraldo, come la speranza
di un futuro libero da ipocrisie. Farò così. Tornerò sui miei passi… e
concepirò la mia linea di vita, come un gabbiano che affannosamente rincorre
i raggi del sole.
Addio fanciulle solitarie. E
serbate memoria di questo… sarò io a fare di voi… il mio perché.
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