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Star Trek
Voyager: Un Sogno da Ricordare Remember Frasa |
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L’equipaggio
della Voyager sopraggiunge sul pianeta Enara.
B’Elanna Torres sogna di essere
una ragazza enariana di nome Korenna. In sostanza B’Elanna sogna
di essere con il suo ragazzo Dathan. Gli enariani hanno dei poteri telepatici,
possono condividere le esperienze vissute mediante un legame telepatico:
L’episodio di Star Trek Voyager intitolato “Un Sogno da Ricordare” (titolo
originale “Remember”), pone l’accento su come a volte la persona non
credente, inconsciamente (B’Elanna Torres che sogna
di essere con Dathan) desideri possedere il meraviglioso dono della Fede. Mentre Dathan che ha il dono della telepatia, raffigura il
versante spirituale di un individuo che sprona mediante consigli,
suggerimenti e ispirazioni, il proprio versante razionale a mutare rotta e
rivolgersi a Dio. Nel versante
analitico, B’Elanna che sogna di essere un’altra ragazza, è un emblema
della persona che non esprime la propria identità liberamente, e quindi cerca inconsapevolmente un modo per
manifestare i propri reali sentimenti; il tutto mediante messaggi in codice
provenienti dai sogni. Non a caso i messaggi onirici, per mezzo di metafore e immagini mentali, sovente sono
un’espressione della vera identità di una persona, che cercano un modo per
fuoriuscire ed esprimersi. In questo caso B’Elanna è la persona
repressa che non riesce nel mondo reale, ad esprimere al meglio la propria
individualità, proprio perché ha vissuto in un ambiente familiare frustrante
ed avvilente. Il padre di Korenna non vuole che la figlia frequenti
Dathan. Korenna è costretta a vedere il suo ragazzo di nascosto. Il padre di
Korenna dichiara in una conferenza, che il suo popolo è agli albori delle
esplorazioni interstellari; e lui è fiero di farne parte. Gli enariani stanno
per dar vita ad un'era di espansione e colonizzazione; ma alcuni di loro si oppongono al progresso: Maria Valtorta “Lezioni sull’Epistola di Paolo ai romani” pag. 76:
“Oh! Miseri! A quanti di loro questa conoscenza fu condanna! Condanna perché
la conoscenza
non fu in essi ragione di umiltà ma di superbia. Si giudicarono giustificati,
senza bisogno di circoncidere lo spirito, solo perché la circoncisione era
sulla loro carne. Pensarono di avere il trionfo per rapina, per diritto
prepotente. No. Il Cielo, per TUTTI è conquista. Dura. Lunga. Certa solo a coloro che perseverarono nella buona volontà sino al
termine dell’esistenza”. Il padre di
Korenna effigia un Io protervo e altezzoso, che non vuole che la propria
anima (Korenna), si arricchisca di spiritualità. E
Korenna che incontra il suo ragazzo di nascosto, è un’anima che
inconsciamente cerca di avvicinarsi a Gesù. Questo evento narrativo ci evidenzia il fatto di come in realtà in ognuno di noi
ci sia una guerra interiore, dove si trovano in conflitto due versanti
opposti: il versante spirituale che si contrappone a quello razionale. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del
3 Gennaio 2007: “Molte conquiste hanno fatto gli uomini in questo tempo, credono che
tutto sia opera della propria intelligenza, ma non sanno che dietro ad ogni
conquista, dietro ad ogni scoperta ci sono Io, Io, Dio, Che opero con la Mia
Sapienza, con la Mia Tenerezza; amata sposa, la superbia acceca e confonde”. Ed ecco che il padre di Korenna è un’immagine figurata della
persona razionale che si crede artefice e autore di se stessa, e che altresì
rifiuta di credere che ci sia un Dio creatore dell’uomo e dell’Universo.
Tutto ciò lo possiamo riscontrare nella nostra epoca
contemporanea, dove scienziati, plutocrati, ricconi, sapientoni e via
dicendo, si persuadono che sia stato l’uomo a creare Dio, e non viceversa. Maria Valtorta “Lezioni sull’Epistola di Paolo
ai romani” pag. 90: “Coloro che negano l’anima e la sua immortalità –immortalità
perché creazione, infusione, parte di Dio eterno- e dicono che l’uomo ha
l’intelletto, il genio, la libertà e volontà e capacità di rapire il Creato
le sue forze e i suoi segreti solo perché è –l’uomo-, ossia la creatura che
si è evoluta al
grado perfetto,
e non per l’anima, sono simili a cocciuti che pretendessero che una perfetta
opera di artista –scultore o pittore- abbia vita e
vista solo perché è stata modellata o dipinta con una realtà perfetta”.
Insomma, ci si crede degli
dèi, che decidono arbitrariamente le sorti del mondo e di se stessi. E tutti coloro che non tallonano queste direttive raziocinanti e
secolari, sono automaticamente considerati dei dementi. Esattamente
come agisce il padre di Korenna, il quale cerca di perseguitare e calunniare
il ragazzo della figlia. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 14 Dicembre 2006: “Figli amati, vedete come la scienza medica ha fatto
molti progressi in questo campo, grandi progressi; vi sono medicine molto efficaci per il dolore che lo attenuano rendendo più serena la vita del malato.
Chiedetevi questo: forse che la scienza medica, con le sue grandi scoperte ed
invenzioni, forse che non è guidata da Dio, il Medico Perfetto e pietoso?”.
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Improvvisamente
B’Elanna scorge Dathan morto bruciato. B’Elanna comincia a pensare che il sogno che ha
fatto, sia un legame telepatico con un enariano a
bordo della Voyager: Korenna che sogna il suo ragazzo che muore bruciato, è
l’anima di una persona che percepisce chiaramente che se il suo Io protervo
ed egoista continua ad inseguire la via
dell’iniquità e dei vizi, sicuramente sarà condannata eternamente
all’Inferno. Naturalmente qualcuno si chiederà… come fa una persona a sapere
e credere a queste verità bibliche, se razionalmente non ci crede per nulla?
La risposta è semplice… poiché siamo stati tutti creati da Dio, è logico che
la nostra memoria inconscia, che rimane collegata all’anima, sappia esattamente com’è la realtà dei fatti. In breve,
anche se un Io superbo e vanaglorioso continua ad
asserire che Dio non esiste e che i vizi sono entità che non arrecano alcun
danno, l’anima sa bene che tutto ciò non corrisponde alla verità.
Il padre dice alla figlia Korenna che i reazionari verranno trasferiti, perché sono contrari allo sviluppo
tecnologico. Korenna afferma
…se è cosi che vogliono vivere, perché non assecondarli?: Il padre di Korenna
ci illustra come agiscono le persone colme di
superbia e vanagloria. In poche parole, coloro che si credono migliori degli
altri, coloro che pensano di essere mentalmente e
culturalmente superiori al prossimo, diventano dei ciechi spirituali che
inevitabilmente cominciano a considerare coloro che sono diversi da loro,
come esseri inferiori da eliminare od allontanare. Maria Valtorta “L’Evangelo come mi è stato
Rivelato” volume settimo pag. 1690: “Un pensiero privo della luce dello spirito sarà sempre con lacune e
tenebre, non potrà mai darsi ragione di verità che, per chi è scisso da Dio
avendo perduta la regalità dell’anima, sono più
incomprensibili di misteri. Sarà cieco il pensiero dell’uomo, ebete sarà, se
mancherà del punto base, della leva indispensabile per comprendere, per
alzarsi lasciando la Terra e lanciandosi all’alto, incontro all’Intelligenza,
alla Potenza, alla Divinità in una parola”. Questo
processo mentale colmo di
presunzione, impassibile e glaciale, avviene proprio perché il superbo è un
mentitore, e scruta ciò che lo circonda senza alcun discernimento critico. A
comprendere meglio questo evento, ci viene in
soccorso il Magnificat di Maria
Santissima, il quale proferisce… “Dio ha innalzato gli umili, e ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore”. In realtà i pieni di sé, si credono i depositari
della verità e della giustizia; proprio perché hanno rifiutato la verità
evangelica che asserisce con discernimento che siamo tutti fratelli e sorelle
in Cristo. E se Dio ha elargito doni in abbondanza ad
alcuni piuttosto che ad altri, non lo ha fatto perché uno è superiore o
migliore dell’altro, ma bensì perché chi ha avuto più donativi li elargisca
con amore al proprio fratello. Ma alcune persone, proprio come hanno
fatto in precedenza alcuni angeli ribelli divenuti demoni, sono certi, malgrado la realtà sia ben diversa, di possedere doni
meravigliosi solo ed esclusivamente perché sono migliori del prossimo. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 206:
“La superbia nelle anime spirituali è ancor
più pericolosa che nei mondani, poiché riesce a tramutare in veleno ciò che
deve essere nutrimento di vita eletta. Essa poi acceca lo spirito e
travia nei giudizi anche più semplici ed elementari”.
Il padre di
Korenna dichiara che trasferiscono i reazionari, cosi possono vivere come desiderano. Inoltre sostiene che è pericoloso avere contatti con loro,
perché possono diffondere un'epidemia: Il modo migliore per allontanare e distanziare coloro
che danno fastidio, è quello di calunniarli mediante menzogne intrise di
paura e timore. Questo evento lo possiamo comprendere al meglio osservando
come hanno agito e come agiscono ancora, i plutocrati e tiranni dei vari
Paesi e Nazioni. Se rammentiamo con sincera capacità
critica, ci sono stati alcuni tiranni che per giustificare i loro delitti e
crudeltà, hanno fatto credere alle loro popolazioni che esistevano razze
superiori e più pure delle altre; oppure che alcune religioni erano in contrasto con direttive sociali e morali
considerate da loro legittime. Il tutto per escludere,
perseguitare ed eliminare tutto ciò che si contrapponeva alle loro decisioni
inique e menzognere. E milioni di persone, purtroppo,
hanno rincorso e tallonato questi folli e crudeli despoti dell’orrore. Perché è avvenuto tutto ciò? Perché una Nazione
scristianizzata e avvinghiata alla secolarizzazione ed al relativismo, perde di vista la bussola dell’amore;
e diventa cinica e priva di “pietas” verso coloro che sono
diversi o che contrastano le loro fallaci convinzioni.
Pietro
Lombardo: “In una relazione
matura esiste il conflitto, il
litigio, la diversità di opinioni e di idee, esiste
il rispetto della diversità, la conoscenza dell’altro, il permettergli di
essere quello che è. All’inizio la diversità non si vede, non si nota, non
c’è, si riconoscono solo le affinità che eleggono una persona, rispetto a
tutte le altre, con cui iniziare un viaggio insieme”. Jora Mirell è altresì
una raffigurazione del “Vero Sé” di una persona, che cerca in tutti i modi di
avvertire il proprio Io, che se continua a negare la propria reale
individualità, sicuramente finirà con il soffrirne. Non a caso molte delle
malattie psicosomatiche, derivano proprio da questo diniego della propria
verità interiore, e dal non ascoltare la propria identità. Reale identità che
nel meandri dell’inconscio, cerca in tutti i modi di
esprimere e manifestare se stessa. Per farsi breve, anche se nel proprio habitat
familiare non siamo stati amati,
accolti o accettati per quello che realmente siamo, occorre al più presto
ritrovare la propria reale soggettività; altrimenti le conseguenze di questa
negazione e rimozione di quello che si è realmente, provocherà disagi, ansie,
depressioni, malattie psicosomatiche e via dicendo. Ovviamente per procedere
nella ricerca interiore, occorre incontrare persone empatiche che sanno
capire ed ascoltare le nostre problematiche intrinseche. Pietro Lombardo: “La persona matura è sempre una persona autorevole e diventa empatica, cioè diventa sempre più capace di entrare nel mondo degli
altri, sempre più capace di tollerare le diversità”.
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Dathan chiede a
Korenna di scappare con lui, ma lei risponde che non può abbandonare la sua carriera e la
sua famiglia. Dathan gli riferisce che non si è saputo più nulla, di tutti i
reazionari che sono stati trasferiti. Dathan è sicuro che vengono
tutti uccisi: Korenna è la persona che non vuole ascoltare i
richiami della propria coscienza, la quale gli serba ricordo che la vita
terrena non è solo un modo per fare carriera ed accumulare denaro. La vita è
un banco di prova per dimostrare al Signore se sappiamo amare il nostro
prossimo e Dio. Naturalmente i doni che abbiamo ricevuto servono finanche per
la collettività, ma questo non significa far divenire i talenti che si
possiedono delle divinità. Il messaggio che il telefilm ci vuole rammentare,
è che il lavoro e la famiglia sono essenze legittime e permesse dal Signore,
ma non dobbiamo idolatrarle, anteponendole all’amore verso Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Marzo 2006: “Figli, ogni giorno sforzatevi di salire un
gradino della vostra scala, non vi sia un solo giorno di inerzia
perché ciò che perdete, amati, non lo potete mai più recuperare. Vedete come
gli uomini si impegnano a fondo per la carriera, per lo sport, per avere un
posto importante e lucroso? Non badano ai sacrifici, ma raccolgono tutte le
loro forze per raggiungere questo scopo. Perché, figli amati, vi impegnate così poco per raggiungere il Cielo?”. Dathan che avvisa Korenna che i reazionari sono
stati tutti uccisi, è un emblema della coscienza individuale che avverte il
versante razionale, che se si seguono le direttive inique del mondo edonista
e relativista, inevitabilmente si precipiterà nei meandri dell’Inferno. |
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Pietro
Lombardo
“Crescere per Educare” pag. 69: “…nei rapporti interpersonali molti dei
contrasti odierni, vanno attribuiti al nostro passato, al fatto che vi è una
ripetizione emotiva di precedenti conflitti irrisolti con i propri genitori. Occorre far pace con i nostri
genitori interiori che sono i messaggi, i risentimenti e i conflitti
accumulati nel nostro passato”. Korenna
che non riesce a credere a ciò che il suo ragazzo gli riferisce, è
un'immagine figurata della persona che avendo introiettato falsi preconcetti,
non riesce a recepire e comprendere la realtà per
quello che realmente è. Purtroppo a volte si rimane assoggettati a pensieri
erronei introiettati nell’infanzia; convinzioni colme di menzogne che
impediscono alla persona di possedere il senso critico necessario, per
comprendere la realtà per quello che è veramente. Ecco spiegato uno dei motivi
del perché numerosi popoli
di tutti i tempi, di fronte a massacri, ingiustizie, torture, guerre
fratricide e altro ancora, non sono riusciti a comprendere che gli atti
criminosi e maligni compiuti dai plutocrati e tiranni, erano atti colmi di iniquità. Avendo vissuto sin nella tenera età con
genitori iniqui e privi di pietà, queste persone hanno smarrito l’uso del
discernimento e della misericordia. Il telefilm a questo punto ci suggerisce
di affrontare le problematiche che ci legano a schemi comportamentali
ingiusti e menzogneri, abbracciando l’amore vero che consiste nell’accettare
che altre persone la pensino diversamente da noi. Occorre comprendere il
punto di vista dell’altro nella sua interezza e complessità, senza deformare
la verità. In poche parole, a volte sin dall’infanzia ci formiamo mappe mentali
distorte e non conformi alla verità dei fatti; comprendere questo limite, può
essere un primo passo per superare questa carenza
interiore. Pietro Lombardo: “Le persone non sanno mettersi nel punto di vista dell'altro. Il messaggio non è quello presente
nella nostra testa, il messaggio è unicamente quello recepito dal
ricevente. Come l’altro riceve il contenuto del messaggio. Per cercare di
comunicare con un’altra persona, occorre conoscere la mappa dell’altro.
Insomma, la mappa che utilizzo è adatta?”. Il padre di
Korenna, afferma che i reazionari vogliono far regredire tutto
il popolo degli enariani. Poi aggiunge che Dathan non la ama, poiché è con
un’altra ragazza. Infine Korenna fa arrestare Dathan:
Il padre di Korenna che afferma che i reazionari vogliono farli regredire, ci illustra i pensieri colmi di menzogna e relativismo che
possiedono alcuni individui. Difatti se ci riflettiamo, sovente si sente dire
dai razionalisti che il cristianesimo è un concetto valido solo per
vecchietti ed anziane zitelle. Ed ancora, sempre con
arroganza e presunzione, dichiarano che credere in Dio impedisce agli individui di migliorare e sviluppare le
conoscenze scientifiche e via discorrendo. Il tutto viene
esposto e dichiarato per permettere alla cosiddetta “scienza umana”, di
praticare aborti, fare esperimenti sugli embrioni, permettere l’eutanasia,
creare cibi transgenici e
via dicendo. Tutte essenze considerate utili al progresso
dell’umanità; mentre in realtà l’uomo diventa il carnefice di se stesso e del
prossimo. Un popolo o nazione che uccide i propri figli
per sviluppare una presunta “scienza”, è un popolo destinato ad
autodistruggersi. L’uomo diviene padrone della vita e della giustizia,
relegando Dio e i suoi comandamenti nel “ripostiglio” della vera conoscenza e della verità. Ed è proprio in
questo desolante contesto sociale, che si
autorizzano morti selettive per creare una “super razza”, colma di odio e
priva di amore.
Per recapitare
un messaggio ai reazionari, per
proteggere gli ideali dalla loro influenza distruttiva… uccidono Dathan.
Korenna dice a dei bambini che i reazionari sono stati respinti perché sono
stati vittime di epidemie, distruggendosi da soli:
Quando l’amore e la carità in un popolo o in un individuo vengono a mancare,
ecco che tutti coloro che non la pensano allo stesso modo o che sono
considerati “diversi”,
vengono allontanati e nei casi più gravi, sterminati. Eventi descritti dal
telefilm, ne sono avvenuti parecchi nella storia dell’umanità. Lo sterminio
degli ebrei, le persecuzioni dei cristiani, la rivoluzione francese,
l’uccisione di quanti non erano d’accordo con i
despoti di tutti i tempi e via dicendo. In tutti questi casi e in molti
altri, il punto in comune rimane sempre il medesimo: si vuole eliminare
quanti si ribellano alle false leggi di un tiranno o di una società
scristianizzata e avvolta nel razionalismo. Anche le
ideologie considerate imparziali ed eque, come quelle del
comunismo e del fascismo, a cosa hanno portato? Intere nazioni hanno
cominciato a massacrare milioni di persone in guerre cruente, esecuzioni di
massa, campi di concentramento e Gulag. Riassumendo, la realtà rimane sempre
la stessa, senza amore… esiste solo odio, distruzione e morte. Benedetto XVI
“Deus Caritas Est” pag. 62: “L’amore – caritas – sarà sempre necessario, anche nella società più
giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo
il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi
dell’amore si
dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo”.
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