Casella di testo:

AVATAR

Frasa

I razionalisti, e quanti seguono con avidità intellettuale gli ululati degli scienziati privi di fede, pur credendosi più colti e sapienti degli altri, in verità sono come talpe cieche che annaspano nelle “terre melmose” del relativismo. Sono tutti trafelati a scoprire la nuova tecnologia, la nuova scoperta scientifica, la nuova invenzione strabiliante… e poi non comprendono gli eventi veramente importanti, come il rispetto per la vita altrui, la deferenza per il mondo che ci circonda; né tantomeno comprendono che tutto ciò che è stato creato, ha un ordine ben preciso, una struttura incredibilmente complessa e meravigliosa...

 

 

 

Avatar:

 

Degli ex marines lavorano per un'azienda sul pianeta chiamato Pandora. I terrestri non riescono a respirare nel pianeta, e abbisognano di speciali maschere chiamate respiratori: I marines che non riescono a respirare sul pianeta Pandora, simboleggiano tutti quelli che vivono le loro esistenze senza credere in Dio. Difatti il Signore spesso viene visualizzato come vento o respiro. Ad esempio nel Vangelo quando si parla dello Spirito Santo, quando discende sugli apostoli e Maria Santissima nella Pentecoste. Da quanto appena detto, si può capire che i terrestri, proprio perché privi di Fede e amore verso Dio, non riescono a comprendere i nativi del pianeta Pandora chiamati Na'vi; proprio perché privi dei doni che provengono dallo Spirito Santo. Il lungometraggio ci rammenta che senza i sette doni dello Spirito Santo, tutti noi esseri umani non possiamo essere veramente empatici nei riguardi del prossimo. In altri termini, nel film i terrestri non hanno il sublime dono della Pietà, della Sapienza, del Buon Consiglio; e non possiedono nemmeno l’intelletto per comprendere e amare il prossimo. Inoltre, nel film si scorge con precisione che i terrestri pensano solo ad arricchirsi dei tesori del pianta Pandora, senza tenere in considerazione i nativi e le loro giuste esigenze personali. Messaggio che ci fa comprendere come, senza la preghiera e quindi senza l’aiuto di Dio, siamo sempre più invasi dall’egoismo, dall’avarizia e dal disprezzo per il prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 29 Aprile 2010: “Amati, la preghiera è l’ossigeno dell’anima”. Ecco spiegato uno dei motivi del perché viviamo in un’epoca storica dove l’egoismo, la superbia, l’indifferenza, l’ira, l’apatia, il senso d’onnipotenza e l’Ego smisurato, sovrastano le menti ed i cuori delle persone. Crediamo di bastare a noi stessi, di essere i depositari della verità, siamo convinti altresì che non abbiamo bisogno di Dio. Questo crederci autosufficienti ci rende deboli, privi di forza spirituale, alla mercé delle tentazioni e degli istinti carnali. E a completamento di questo quadretto dell’orrore… ecco che nel prossimo non percepiamo più un fratello da amare, ma un estraneo da spremere, derubare, odiare, temere, invidiare. Ed allora dobbiamo ricordarci che tutti noi esseri umani possediamo un’anima, la quale per sopravvivere ha bisogno “dell’ossigeno” della preghiera, la quale ci aiuta ad essere umili e quindi a chiedere aiuto a Dio; altrimenti l’anima si inaridisce fino a diventare sterile, arida e senza pietà e amore per il prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 26 Maggio 2010: “…potete resistere con la preghiera continua. Quando pregate, togliete più potere al nemico. Egli non può tentare al di sopra delle vostre forze, non può, non può, perché Dio non lo permette”. Ecco che allora il lungometraggio ci rammenta di prendere in mano il rosario e la preghiera quotidiana, per poter donare all’anima il respiro di Dio. Preghiera che è l’unico nutrimento che serve, per vivificare la nostra spiritualità. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 3 Dicembre 2005: “Eletti, amici cari, attendete il Mio Ritorno nella gioia perché Io, Io, Gesù, sono l’Amico Che servite, Quello Che amate con cuore sincero, sono come l’ombra che vi segue; sono come l’aria che respirate; sono nella vostra mente, nel palpito del cuore, nella vibrazione dell’anima; conosco tutto di voi: il pensiero nascente, il sentimento più nascosto, tutto Mi è noto di voi, nulla Mi sfugge neppure un respiro, neppure una lacrima che volete celare”.

 

                                 

 

I marines che non riescono a respirare su Pandora, ci pongono di fronte ad una realtà psichica e familiare di estrema importanza: …a volte i figli vivono con educatori troppo esigenti o attenti ad eventi esteriori e materiali, come il fare i compiti, lo sport o il cibo… ma non donano nessuna o poca attenzione alle esigenze psichiche, empatiche e relazionali. In questo contesto familiare disgregante, i discendenti per sopravvivere in un ambiente privo di empatia e attenzioni verso i loro sentimenti, creano delle maschere psichiche (respiratori dei terrestri), composte da comportamenti che soddisfano esclusivamente le esigenze egoistiche dei familiari. Dobbiamo sempre rammentare che i bambini non sono delle automobili che basta mettergli un po’ di benzina per farle andare avanti; i fanciulli possiedono un apparato psichico colmo di sensibilità, emotività e individualità notevoli, altresì possiedono dei sentimenti che devono essere espressi mediante il dialogo con i genitori. Il bambino ha “fame” di ascolto e di essere compreso nelle sue problematiche psichiche. Un esempio per tutti… se un fanciullo torna a casa piangendo poiché ha litigato con un compagno di classe, occorre che il genitore si fermi a parlare col figlio; necessita che l’educatore ascolti le motivazioni che hanno portato il bambino a scontrarsi col compagno. Necessita ascoltare la rabbia che esplode del figlio, e altresì necessita accorgersi dei sentimenti ambivalenti che il discendente prova e sperimenta; come ad esempio il rancore e la tristezza, e aiutarlo a fronteggiare queste emozioni esplosive in modo da rafforzarlo nella sua stima. Necessita insomma far comprendere al figlio, che nella vita relazionale possono esserci tra persone… idee diverse, situazioni relazionali complesse che vanno affrontate con il ragionamento, la riflessione, la prudenza e la comprensione. Il bimbo in questo caso, troverà non solo conforto e sollievo dal genitore, ma imparerà a rafforzare la propria stima e conoscenza di se stesso e del prossimo. Ma proviamo altresì a pensare se un genitore, invece di ascoltare le problematiche del figlio, gli risponde con sgarbo: …sono cose che succedono, adesso vai a studiare! - Possiamo tutti comprendere come in questo caso, il figlio non solo rimarrà ferito psicologicamente, ma non riuscirà in futuro a relazionarsi con questo tipo di problematica, in maniera dinamica e ottimale. Senza tener conto che inconsciamente, il bambino comprenderà che i propri sentimenti interiori non hanno alcun valore, ma al contrario hanno valore lo studio e i bei voti scolastici. In conclusione, crescendo il fanciullo può divenire una persona insensibile, apatica, fredda e altezzosa. E ci dobbiamo pure meravigliare? Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 91: “La formazione della coscienza avviene nel momento in cui si esercita il proprio spirito critico, e si viene educati a saper leggere con realismo il contesto storico di cui si fa parte. Un ambiente chiuso è come se divenisse una piccola setta. Questo fenomeno di dispotismo ideologico obbliga il bambino ad assumere le credenze e convinzioni dei genitori, e a sentirsi terribilmente in colpa nel momento in cui dovesse rigettare anche una minima parte degli insegnamenti ricevuti“.

 

 

Gli Avatar sono dei corpi comandati a distanza, in grado di sopravvivere sul pianeta Pandora. Gli Avatar vengono creati amalgamando del DNA umano, con quello degli indigeni o nativi. Coloro che conducono gli Avatar si chiamano “guidatori”, e sono in sintonia con il sistema nervoso del loro Avatar: A volte si diviene cristiani o credenti per far piacere ai genitori, alla società, oppure per avere lodi umane o abbeverarsi dei donativi che provengono da Dio. In tutti questi casi non si è dei veri credenti, ma degli impostori che utilizzano un’immagine esteriore (Avatar) per stordire la propria coscienza e trarre in inganno il prossimo (nativi di Pandora). Ecco allora i falsi maestri, i guru, i falsi teologi, le sétte, i falsi cristiani e falsi sacerdoti. Falsi sacerdoti o pastori idoli, che invece di pregare e di sostenere i malati dello spirito, cercano di mettere da parte il denaro per andare a fornicare; falsi cristiani che dopo la Messa domenicale… rubano e mentono al prossimo; altezzosi guru che dopo aver parlato di pace e amore… si divertono a contare il denaro elargito dai loro adepti; falsi teologi e sapientoni che dopo aver sparso nei cuori menzogne ed eresie… si affrettano a bighellonare nelle loro lussuose ville. In questi e in numerosi altri casi, cosa avviene in realtà? Queste persone fingono di essere ciò che non sono, con l’intento di ingannare il prossimo. Il motivo? Per avidità, lussuria, potere. Questo evento ci viene rappresentato nel film dai terrestri, i quali cercano di prendere le sembianze dei nativi, per acquisire potere, denaro e rubare ai nativi le loro ricchezze.

Al contempo i nativi del pianeta Pandora, illustrano i veri credenti, veri sacerdoti o veri teologi, i quali riescono con semplicità a “respirare” nei meandri della preghiera, a vivere nelle “praterie” delle virtù, a crescere nella “foresta” della sapienza divina, ad assorbire nella pelle dell’anima “l’azzurro della spiritualità, a riflettere nel loro sguardo la “dorata luce” di Dio. Ecco come si fa a distinguere i veri credenti dai falsi: …dal grado di umiltà, amore, sensibilità ed empatia, che hanno verso Dio, se stessi e il prossimo.

 

              

 

Anche la persona che vive con un “Falso Sé” (maschera per respirare), possiede nell’intimo la propria reale personalità… la quale giace come addormentata in attesa di riattivarsi. Difatti quanti sono stati costretti a costruire una falsa personalità, nel corso del tempo possono riprendere possesso del loro “Vero Sé”. Naturalmente questo procedimento psichico, solitamente non avviene in maniera semplice, ma occorre fare un’analisi interiore e riportare alla coscienza i traumi sperimentati nel passato, e quindi risolvere le eventuali esperienze negative sperimentate.

I nativi del pianeta Pandora personificano le persone con un “Vero Sé”, e proprio perché possiedono una reale personalità, vivono in tranquillità e in sintonia sia con se stessi sia con il mondo che li circonda (pianeta Pandora). Al contrario, tutti coloro che vivono la propria esistenza con una maschera che ricopre la loro reale personalità (terrestri), si sentono fuori posto, nervosi, tesi, angosciati, tristi, impediti. È proprio il sentirsi indegni e sentirsi in colpa di esprimere se stessi, che produce questi effetti deleteri sulla propria personalità. Pietro Lombardo “La Stima di Sé” pag. 52: “Il virus della colpa vergogna tossica è il nucleo della nostra parte ferita, da cui dipartono tutte le varie forme di dipendenze nevrotiche. Il virus della colpa vergogna tossica nella sua essenza, esprime la sensazione che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in noi, tale da renderci indegni di ricevere amore, stima, rispetto e attenzione verso i nostri bisogni“. In altri termini, i terrestri che abbisognano di un Avatar per sopravvivere su Pandora, simboleggiano tutti coloro che non vivono in pienezza la loro identità. Così facendo alcuni individui, si costruiscono una personalità fittizia, che sia in grado di essere accolta dal mondo circostante. Ma questa personalità fittizia costringerà la persona ad estraniarsi da se stessa, ad agire come un automa pilotato da altri (perfido Colonnello); esattamente come un Avatar è diretto da un altro individuo. Tutto questo porterà a degli scompensi emotivi, a perdita di memoria, a dolori psicosomatici, a bulimia, anoressia, angosce, ansie smodate e via dicendo.

 

     

 

I Na'vi sono la popolazione indigena di umanoidi su Pandora. I Na'vi utilizzano frecce con una neurotossina in grado di bloccare il cuore, mentre le loro ossa sono rinforzate con una fibra di carbonio: I veri credenti e veri sacerdoti, a volte utilizzano la parola (freccia), per far riflettere le persone non credenti; il tutto per aiutarle a crescere nella spiritualità e nella carità. Difatti, a volte i cuori delle persone sono duri, privi di Fede e amore, ed allora occorre non solo la preghiera ma anche la parola; la quale deve essere espressione di una vita vissuta seguendo le virtù. Ecco che allora il cuore si ferma (neurotossina che blocca il cuore) a riflettere e a pensare non solo alle cose ed eventi terreni e materiali. Il lungometraggio a conti fatti, ci ricorda che il vero credente e vero sacerdote, non ha solo il compito di salvare la propria anima… ma anche di aiutare a salvare l’anima del prossimo.

Le ossa rinforzate dei Na'vi, sono un’allegoria del dono della Fortezza, che possiedono i veri credenti e veri sacerdoti. Difatti solo con l’aiuto e sostegno della forza che proviene dallo Spirito Santo, si può rimanere saldi nella Fede e nelle altre virtù. In altri termini, noi esseri umani siamo debilitati di fronte alle prove della vita e alle tentazioni del senso, e per questo motivo necessita un aiuto soprannaturale per perseverare nella strada che conduce al Cielo.

Gli indigeni chiamati Na'vi sono le persone che hanno vissuto in ambienti familiari equilibrati, disponibili ed equanimi; e proprio per questo possiedono “anticorpi psichici” per proteggersi dalle angosce e difficoltà della vita. In poche parole, il fanciullo che vive in un habitat familiare bilanciato e amorevole, sviluppa un apparato psichico funzionale, fiducioso, sereno e pronto a non perdersi d’animo di fronte alle difficoltà, ed altresì a riporre fiducia nelle proprie potenzialità e risorse interne.

Le ossa rinforzate dei nativi, simboleggiano la forza psichica personale che si trova al servizio dell’Io, per coloro che hanno stima in se stessi. Mentre quanti hanno un “Falso Sé” o che non hanno un’autostima ottimale, fanno fatica a recuperare la propria forza interiore, la quale rimane preclusa all’Io cosciente.

 

        

 

Jake viene ingaggiato per una missione sul pianeta Pandora. Jake è stato scelto dopo la morte del fratello gemello. L'Avatar di Jake è quello del fratello. Jake ha la spina dorsale rotta e non può camminare. Jake viene preso in giro dai compagni poiché è su una sedia a rotelle: Jake e il fratello gemello, effigiano la persona che ancora non ha trovato una sua dimensione spirituale ben precisa. E proprio per questo motivo, l’individuo si ritrova in parte immerso nei beni temporali e nei vizi (fratello gemello di Jake), e in parte sente il bisogno di Dio (Jake). Questo evento ci dimostra come noi esseri umani, anche quando prendiamo una decisione, in realtà abbiamo sempre un versante interiore che ci sprona a cambiare parere e che ci propina una scelta diversa da quella stabilita. Evento che ci fa riflettere su una grande verità… senza l’aiuto di Dio, rimaniamo instabili e perpetuamente indecisi sulla strada da percorrere. Il lungometraggio ci indica altresì che la morte del fratello di Jake, è ciò che avviene a quanti ricercano perpetuamente e con affanno, solo i beni temporali e i piaceri carnali: …la morte dell’anima. Non è un caso, che il fratello di Jake sia stato ucciso da un ladro… simbolo evidente della persona incollata ai beni temporali.

La spina dorsale rotta di Jake, tratteggia la “lacerazione interiore” che avviene allorquando una persona non segue la verità, la Fede, la preghiera. Nel proprio intimo avviene una divisione interna, un’incrinatura tra il versante spirituale (Jake) e quello razionale (fratello di Jake). Evento che conduce inevitabilmente ad una tremenda guerra interiore. A questo punto l’Io, per mezzo del libero arbitrio, deciderà a quale versante rivolgersi. Questa circostanza persiste per tutta la vita terrena. Ragion per cui, non bisogna insuperbirsi o gloriarsi di essere dei credenti o di essere buoni, poiché del domani non c’è certezza… ovvero, solo dopo che è terminata la prova terrena, possiamo essere sicuri di essere salvi.

Andando avanti con l’interpretazione, possiamo rilevare come Jake che è paralizzato su una sedia a rotelle, effigia l’individuo che essendo immerso nell’edonismo e razionalismo, rimane spiritualmente paralizzato. Teresa d’Avila “Il Castello Interiore” pag. 40: “Mi diceva poco tempo fa un gran teologo, che le anime che non hanno orazione sono come un corpo paralizzato o rattrappito che, pur avendo piedi e mani, non li possono muovere. Ed è proprio vero, perché ci sono anime così malate e così avvezze a vivere fra cose esteriori, che non c’è mezzo di tirarle fuori di lì, né, a quanto sembra, possibilità che rientrino in se stesse”.

E non è tutto, poiché Jake che viene preso in giro dai suoi compagni, è un’allegoria di quanti possiedono l’umiltà; virtù altamente spregiata dai superbi ed alteri (compagni di Jake). 1a S. Pietro cap. 5 vers. 5: “Parimenti voi, o giovani, siate soggetti ai presbiteri. Nelle vostre vicendevoli relazioni, mostratevi tutti adorni di umiltà, perché Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili”.

        

Jake che viene preso al posto del fratello gemello, raffigura un “Vero Sé” che nonostante sia stato in passato debilitato, deriso, soppresso e frustrato, ad un certo punto della vita cerca di tornare a capo del potere decisionale della personalità. Questo debilitamento del “Vero Sé” viene effigiato nel film, da Jake che ha la spina dorsale rotta. E non è forse così che vive la persona, che inibisce la propria identità? Certamente. Difatti, il fratello gemello di Jake, è un “Falso Sé” che agisce con determinazione e ubbidienza ai comandi del perfido Colonnello (genitore iniquo introiettato), il tutto senza seguire il proprio sé reale. E come ormai sappiamo, quando ci si rifiuta di seguire la propria realtà interiore… il proprio giudizio personale viene spezzato e reciso (spina dorsale rotta di Jake). In altri termini, il fratello gemello di Jake, raffigura una personalità fittizia, che rasenta la perfezione di ciò che i genitori desiderano dal proprio discendente; una personalità che segue ciecamente gli ordini dei familiari, a discapito delle proprie emozioni concrete e della propria reale identità (Jake). Concludendo, Jake che prende il posto del fratello, è la persona mistificata che finalmente decide di abbandonare la maschera falsa e ipocrita del “Falso Sé”, per far vivere le proprie reali emozioni e sentimenti. La persona smette di farsi travolgere dagli eventi esterni, e inizia a decidere con la propria testa, seguendo il proprio “Vero Sé”. Pietro Lombardo: “Nell’attitudine retroattiva la persona, invece di avanzare, si lascia schiacciare dalla natura degli eventi, perché non ha costruito dentro di sé un sufficiente serbatoio di abilità e risorse.”.

Uno dei motivi del perché la persona costruisce ed innalza un “Falso Sé”, rimane nel fatto che un bambino non ha al momento, la capacità verbale, mentale e psichica, per contrastare i voleri dei familiari. I genitori autoritari e poco sensibili, assomigliano al Colonnello del film, il quale agisce in maniera severa, iniqua, egoistica, superba, altezzosa, e non ha alcun tipo di empatia e amore verso i suoi subalterni. Esatto ritratto di alcuni genitori, i quali credono che avere dei figli non sia altro che un modo per comandare a bacchetta il prossimo, e non un condividere emozioni, esperienze e realtà quotidiane. In breve, il fanciullo per sopravvivere in ambienti familiari ostili, castranti ed avversi, a volte si identifica con la figura di riferimento genitoriale violenta e aggressiva. Per poi nel tempo, ritrovare la propria personalità, e farla nuovamente fuoriuscire con equilibrio e verità. Asha Phillips “I No che Aiutano a Crescere” pag. 79: “Spesso i bambini spaventati o che si sentono minacciati, perché sono stati rimproverati, o perché non sanno fare ciò che viene loro richiesto, o perché sono vittime della prepotenza di altri bambini o di adulti… diventano aggressivi. Un modo di non essere spaventati è assomigliare a quelli che ci fanno paura, diventare noi stessi l’aggressore. Essere piccoli può essere una condizione paurosa: …sembra che tutti sappiano fare meglio le cose, abbiano più potere, siano più grossi e più forti“.

 

                      

 

Jake registra su un videolog le esperienze vissute sul pianeta Pandora: È un fatto inderogabile… ogni esperienza che facciamo nel corso della nostra vita, viene registrata nella memoria inconscia. È quindi importante rendersi consapevoli che anche le persone che incontriamo, i giochi che facciamo, le nostre letture, esperienze di vita e via dicendo, consapevolmente o meno, influenzano le nostre decisioni, valutazioni e comportamenti. Questo ci porta a discernere con attenzione, coloro che frequentiamo, e a saper valutare con chiarezza e correttezza gli eventi che ci passano davanti; il tutto senza credere erroneamente che le nostre opinioni o modi di pensare, rimarranno sempre gli stessi qualunque cosa accada attorno a noi. Insomma, necessita essere prudenti e vigilanti su chi frequentiamo, sui modi di pensare che ci circondano, i quali sovente sono colmi di eresie, falsità o critiche contro quanti hanno le virtù o non seguono gli andazzi del nostro mondo razionalista ed edonista. Questa prudenza serve per evitare di assimilare inconsapevolmente… comportamenti, idee, teorie e pensieri erronei. Sostanzialmente, a volte si rincorre l’andazzo comune, senza compiere un discernimento critico consapevole; si acquisisce il pensiero della maggioranza colmo di eresie e poco virtuoso, il tutto mediante i mezzi di comunicazione, gi amici, compagni di lavoro e altro ancora. La Fede è un tesoro troppo prezioso, per poter essere svenduto per un “piatto di lenticchie” chiamato conformismo, il quale penetra il cuore delle persone che non agiscono con avvedutezza, cautela e attenzione. Ad esempio, ormai è difficile per alcuni cristiani dichiarare apertamente la propria Fede, questo proprio perché si è accerchiati da miscredenti e da persone che con arroganza e determinazione, asseriscono sia con le parole che con i fatti, di aderire ad uno stile di vita edonista… colmo di vizi e peccati.

Quando si vive con un “Falso Sé”, ogni evento viene visualizzato adeguandosi e conformandosi al pensiero del prossimo. Mentre Jake è l’individuo che ha ritrovato se stesso, e quindi comincia a percepire il mondo che lo circonda con occhi nuovi. Adesso che si possiede un “Vero Sé”, gli eventi sperimentati vengono visualizzati con una prospettiva personale, colma di felicità e aderente alle proprie aspettative, alle proprie deduzioni e credenze soggettive. Non si pensa e ragiona più attraverso gli occhi degli altri, ma si inizia a dare un senso reale, veritiero e colmo di speranza, agli eventi della vita. Ecco che nel film questo evento di estrema importanza, ci viene visualizzato da Jake che è felice di registrare su un videolog, le proprie esperienze vissute sul pianeta Pandora. E proprio il pianeta Pandora è un’allegoria del meraviglioso “pianeta interiore”, composto dalla vera personalità, che si affaccia all’Io di quanti hanno reciso i ponti con la falsa personalità. Pandora è il meraviglioso mondo “alieno”, vale a dire mai conosciuto, riguardante la propria identità. E la meraviglia che sosta negli occhi di Jake nello scoprire Pandora, è il medesimo stupore che la persona riscopre nello scorrere le proprie facoltà e soggettività che erano represse nell’inconscio; meravigliose facoltà che erano state occultate e celate dal “Falso Sé” e dalla personalità fittizia. In conclusione, Pandora è un’immagine figurata delle potenzialità e dell’unicità di ogni individuo; essenze che a volte non si sa di possedere, poiché il “Falso Sé” le ha offuscate al proprio Io.

 

 

Grace è una scienziata che sa tutto sulle piante del pianeta Pandora, e lavora a stretto contatto con Jake: In questo contesto narrativo, Grace è un’immagine figurata del credente che rimane affascinato dalla religione (Pandora), per l’enorme quantità di nozioni e verità (flora e fauna del pianeta Pandora) che essa contiene, ma che ancora non ha trovato il vero e profondo amore per Dio. A volte capita che sacerdoti e cristiani seguono i comandamenti e le virtù, il tutto però non per un vero e profondo amore per Gesù, ma perché capiscono con l’intelletto che le verità rivelate dalla Bibbia, hanno un potenziale enorme sotto il profilo della conoscenza. La fame e sete di sapere e comprendere le verità, li travolge e li fa rimanere a bocca aperta; rimangono ammaliati dalle parole sapienti dei profeti, santi, martiri, da Gesù e Maria Santissima, ma nel profondo del loro cuore… ancora non comprendono che la religione cattolica è soprattutto amore. Naturalmente il percorso che queste persone devono compiere, è quello di scoprire nel tempo, che la sola conoscenza di Dio e dei suoi misteri insondabili, non è la prerogativa principale del vero credente e vero sacerdote. Se questo evento non avviene, questi individui corrono il rischio di arenarsi spiritualmente, e si possono rivolgere alla scienza umana priva di sapienza divina. Difatti all’inizio, la dottoressa Grace segue i terrestri con una certa condiscendenza, mentre la dottoressa nel prosieguo del lungometraggio, inizia a seguire i nativi di Pandora abbracciandone le ideologie, il linguaggio, le credenze.

                    

La dottoressa Grace è la persona che ha un’enorme empatia per il prossimo; il suo studio riguardo il pianeta Pandora, simboleggia l’attenzione, cura e interesse, che alcune figure genitoriali hanno per i figli. Invero, ci sono genitori che hanno messo al mondo i figli senza avere prevenzioni mentali e li accettano come sono, senza la pretesa di mutarne la personalità e le facoltà intrinseche. Il rispetto e deferenza che la dottoressa Grace ha per il pianeta Pandora e i suoi abitanti, raffigura il rispetto e comprensione che ogni genitore deve avere per i propri discendenti; sapendo ascoltarli ma allo stesso tempo indicargli la strada giusta da percorrere. Carl Rogers “Un Modo di Essere” pag. 137: “Possiamo dire che le persone, quando si sentono comprese con sensibilità e accuratezza, esse sviluppano un insieme di atteggiamenti verso se stesse che promuovono la crescita e sono terapeutici. …Essere ascoltati da qualcuno che comprende, rende possibile alle persone di ascoltare con pattenzione se stesse“. E proprio gli atteggiamenti empatici e solari della dottoressa Grace, saranno un fattore fondamentale per la crescita di Jake, il quale rappresenta un figlio che sa superare le proprie difficoltà psichiche ed emotive (spina dorsale rotta), grazie all’atteggiamento aperto e solidale della figura materna (dottoressa Grace).

A questo punto è interessante notare come Jake e il fratello, hanno seguito due direzioni opposte; indirizzi che hanno influito sulla loro crescita personale. Il fratello gemello di Jake, avendo tallonato con estrema ubbidienza il perfido Colonnello, effigia un figlio che segue ciecamente gli ordini e imposizioni di un genitore superbo, perfido, autoritario, calcolatore. E nel versante psichico, il fratello di Jake che muore, simboleggia i discendenti che per essere accettati dai familiari castranti, rinunciano al loro “Vero Sé”; così facendo rischiano di far morire la loro vera e reale personalità e identità. Al contrario, Jake è un simbolo evidente di un figlio che, anche se lesionato nella sua identità (spina dorsale rotta), riesce emotivamente a distaccarsi dal genitore iniquo (perfido Colonnello), e prende come sostituto della figura paterna una persona più dolce, sensibile e amorevole (dottoressa Grace). Un amico, un bravo psicologo, un parente empatico, un sacerdote che sa ascoltare e capire, un insegnante o addirittura un personaggio dello spettacolo, possono a volte divenire figure di riferimento importantissime, per la crescita emotiva della persona. Insomma, in questi casi il discendente ha l’opportunità di seguire una o l’altra figura di riferimento. Riassumendo… il fratello di Jake, ha preferito seguire la figura paterna dispotica, ed è così morto psicologicamente sotto le sferza del “Falso Sé”; mentre Jake, seguendo gli atteggiamenti solidali di un’altra figura di riferimento positiva (dottoressa Grace), è riuscito a sopravvivere e a sviluppare la propria identità in maniera ottimale. Pietro Lombardo “La Stima di Sé” pag. 62: “…se, ad esempio, un bambino non è stato desiderato dalla madre, ma si sente intensamente accolto ed amato da un’altra figura affettivamente importante, ecco che l’iniziale input negativo viene ammorbidito e positivamente modificato“.

 

                    

 

Parker il capo della spedizione, dice alla dottoressa Grace che loro sono sul pianeta Pandora per prelevare l'Unobtanium. La dottoressa Grace deve utilizzare la diplomazia con gli indigeni, per procurare la pietra che vale molti soldi: Il film ci svela le reali motivazioni che spingono alcuni individui, a non credere in Dio: …l’avidità dei beni temporali. Parker non sa cogliere la bellezza del pianeta Pandora nella sua totalità, non sa intravedere le meravigliose piante, i fiori multicolori, gli animali unici e sorprendenti, la popolazione colma di spiritualità e conoscenze antiche… Parker ha occhi solo per l'Unobtanium, una pietra che gli può offrire ricchezza, fama e gloria. Allo stesso modo, coloro che sono colmi di razionalismo, nichilismo e fame di denaro e sesso, non sanno cogliere né tantomeno percepire i meravigliosi donativi che ci sono nella Chiesa. Ecco che, per questi individui, il Sacramento della Riconciliazione diviene un parlottare tra due individui, mentre al contrario è una conversazione tra la creatura e il suo Creatore; l’Eucaristia per i ciechi spirituali, altro non è che un pezzo di pane raffermo… e non si comprende che è proprio Dio stesso che si offre ai suoi figli, e via dicendo. In altri termini, quando l’interesse di una persona rimane tenacemente appiccicato ai beni temporali o alla vanagloria, le vere ricchezze spirituali perdono il loro fascino, mentre le caduche incertezze materiali… abbagliano la mente con i loro falsi barlumi. Sant’Agostino “Le Confessioni” pag. 237: “Quanti pretendono di avere gioia fuori di sé, facilmente si disperdono, riversandosi sulle cose visibili e temporali, e altresì lambendo la loro apparenza con immaginazione famelica“.

Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 50: “Di che piange, ora, il mondo? Della sua società avulsa da Dio. Ecco la causa del vostro sfacelo mondiale, della vostra rovina nazionale, e di tanto pianto nelle famiglie, e di tante vergogne, pure nelle famiglie“. E non è tutto… poiché coloro che bramano possedere le risorse terrene, agiscono in modo tale da arricchirsi alle spalle del prossimo; esattamente come agiscono molti plutocrati e potenti della Terra, i quali pur di accrescere il loro prestigio sociale e incrementare i loro guadagni e forzieri… ghermiscono, rubano e distruggono le risorse degli altri Paesi. Esattamente come agiscono i terrestri del lungometraggio, nei confronti dei nativi di Pandora. Le conseguenze di tutto ciò, sono le molteplici e sanguinose guerre, contro le altre nazioni. Benedetto XVI “Caritas in Veritate” pag. 7: “Senza verità, senza fiducia e amore per il vero, non c’è coscienza e responsabilità sociale, e l’agire sociale cade in balia di privati interessi e di logiche di potere, con effetti disgregatori sulla società, tanto più in una società in via di globalizzazione, in momenti difficili come quelli attuali“.

La dottoressa Grace che deve utilizzare la diplomazia per costringere i nativi a collaborare con i terrestri, simboleggia l’infido desiderio dei popoli cosiddetti “potenti”, di aiutare le popolazioni bisognose… per poi carpirgli con l’inganno le loro ricchezze e risorse. Un esempio classico sono le false accuse che gli Stati Uniti hanno declamato, per compiere le loro guerre preventive. Guerre che hanno ulteriormente dimostrato il fatto che, guarda caso… sono state compiute per motivi economici. Serve aggiungere altro?

Parker è un Io che orienta la propria esistenza solo osservando la realtà con occhi razionali, e collocando in secondo piano la propria sensibilità. A volte ci si domanda come mai alcune persone sono fredde, scostanti, glaciali o marmoree nei loro comportamenti con il prossimo; invero tra le molteplici motivazioni, possiamo dire che questi individui hanno imparato a non dare ascolto alle loro emozioni, ma le hanno messe esclusivamente al servizio dell’apparato logico e razionale. Così facendo non sono in grado di provare e dimostrare vera gioia, di piangere, di sperimentare compassione od empatia per il prossimo. Queste persone possono avere avuto genitori scostanti e che hanno represso le emozioni del discendente, quando quest’ultimo esprimeva un parere personale, quando piangeva, sperimentava dolore o solitudine. Il bambino crescendo, può considerare tutte queste emozioni delle debolezze, e quindi reprimerle o rigettarle.

Oltre al resto, occorre aggiungere che, se un genitore è frustrato per non avere realizzato un determinato progetto nella sua vita, corre il rischio di volere a tutti i costi che il medesimo progetto sia portato avanti dai figli. Ad esempio, un padre che in passato desiderava fare il calciatore, nel presente può instillare nel figlio maschio il suo desiderio di divenire uno sportivo di successo. A questo punto il padre può costringere il figlio, emotivamente e psicologicamente, a percorrere questa via già preimpostata. La conseguenza di questo pensiero egoista, è chiara… se il figlio ha delle qualità per divenire uno scrittore, si sentirà costretto a reprimere ed a sentirsi in colpa se manifesta questo desiderio. Alla fine, nella mente del discendente, può sopraggiungere della spossatezza mentale, un senso d’inferiorità, problemi psicosomatici e via dicendo.

 

 

Jake nel corpo Avatar, inizia a camminare ed è felice di farlo. Jake riesce subito ad ambientarsi nel corpo Avatar: Jake che nel corpo Avatar riesce finalmente a camminare e correre, è un’allegoria della persona che ritrova la Fede e l’amore per Dio. Il camminare e il correre ci evidenziano proprio il fatto che quando la Fede viene ritrovata, ecco che la vita spirituale torna a vivificarsi e si riesce così a intraprendere il cammino verso la santità. Il corpo malaticcio e infermo di Jake, ci rammenta che quando si vive nel peccato, la nostra anima è come paralizzata e non riesce a compiere atti virtuosi e di vero amore.

A questo punto, possiamo analizzare la struttura corporea dei nativi e degli Avatar: I nativi sono di pelle azzurra… questo evento ci ripresenta l’allegoria dell’azzurro che corrisponde al colore del cielo, il quale ci ricorda che il vero credente aspira alle altezze della spiritualità.

I capelli dei nativi, che possiedono anche una protuberanza che li mette in contatto con l’ambiente circostante, ci fa comprendere come ognuno di noi è strettamente correlato non solo con il prossimo… ma anche con l’ambiente che lo circonda. Siamo tutti stati creati da Dio in maniera equilibrata, sapiente e con un determinato ruolo, compito e specificità; occorre quindi avere rispetto non solo per se stessi e il prossimo, ma anche per tutto il mondo animale e vegetale. È utile tenere in considerazione questo fatto: …ogni azione che compiamo, ha delle ripercussioni e risonanze in noi stessi e in tutti gli esseri viventi del nostro pianeta. Per questo ogni azione buona ed ogni pensiero d’amore, porta a dei vantaggi all’intero genere umano, agli animali e ai vegetali; al contrario… ogni azione iniqua causa malessere a tutti. Un esempio classico, lo possiamo ritrovare nelle ripercussioni che hanno avuto le scelte dei nostri progenitori Adamo ed Eva. Prima del peccato originale il mondo viveva in armonia, gli animali non si uccidevano a vicenda, non esisteva la malattia, la vecchiaia, la fatica del lavoro, la sofferenza fisica o psichica, la menzogna, i vizi. Dopo la disubbidienza di Adamo ed Eva nei confronti di Dio, tutto questo è mutato radicalmente. L’essere umano è diventato omicida, gli animali si massacrano tra loro, la nascita delle guerre, le atroci malattie, la divisione nelle famiglie, l’allontanamento tra l’uomo e Dio, l’incremento dell’odio e dell’invidia, e altre terribili conseguenze. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Giugno 2010: “Figli, il male vero e proprio, quello veramente disastroso è il peccato mortale. Se uno commette tale peccato, le conseguenze non sono solo sul peccatore, ma anche ricadono sull’intera Umanità”. E dobbiamo ricordarci che tra i peccati mortali, vi sono tra gli altri, il sesso fuori dal matrimonio, il non andare a Messa la Domenica, fornicare con persone dello stesso sesso, l’aborto, la sterilizzazione. John Leary nel messaggio del 28 Settembre 2010: “L’aborto, l’utilizzo del controllo delle nascite e la sterilizzazione, sono peccati mortali, come insegnato dalla Mia Chiesa, e questi richiedono la Confessione prima di ricevere la Santa Comunione. Questo è il motivo del perché ci sono così tanti sacrilegi, commessi alla Messa della Domenica“.

L’altezza superiore alla nostra dei nativi, rappresenta la maggiore grandezza spirituale, che possiedono quanti seguono Gesù e i dieci comandamenti.

Le orecchie enormi dei nativi, simboleggiano il maggiore ascolto alla parola di Dio e alla verità, che possiedono i veri credenti.

Gli occhi enormi che hanno i nativi, ci suggeriscono che coloro che credono, possiedono una vista molto acuta riguardo agli eventi dell’esistenza; questo perché sono immersi nella sapienza divina.

I pochi abiti che hanno i nativi, ci danno proprio l’impressione che a volte per credere veramente, occorre spogliarsi degli abiti vecchi e logori del peccato e delle false credenze.

Le piccole stellette luminose che ricoprono il corpo dei nativi, sono un’immagine figurata della luce della Fede, che viene portata al prossimo dai veri credenti. In effetti il vero credente e vero sacerdote, deve essere luce per il prossimo; luce che splende nelle tenebre del razionalismo.

L’agilità dei nativi è un emblema dell’elasticità mentale che hanno i veri credenti, i quali non si fermano alle apparenze e non sono per nulla glaciali e bloccati, su pensieri proposti dalla società edonista.

I nativi, che in modo veloce si muovono da una pianta all’altra, effigiano coloro che compiono salti nella Fede, nella carità e nella vera sapienza. Insomma, i nativi rappresentano tutti coloro che si servono delle conoscenze acquisite, come un trampolino di lancio verso le altezze della spiritualità; il tutto senza rimanere attaccati al “terreno” delle soddisfazioni secolari. Al contrario, i licenziosi (terrestri del film) con la bava del vizio che li tiene avvinghiati al fango, non sanno volteggiare tra le possenti “piante” della sapienza.

La felicità che avverte Jake nel camminare e nel correre, è la medesima felicità che sperimenta colui o colei che ritrova la Fede e l’amore per Dio; una contentezza e una gioia che non sono di questo mondo.

 

 

Jake che inizia a camminare nel corpo Avatar, è la persona mistificata che dopo aver ritrovato la propria reale identità, cammina sulla strada del “Vero Sé”. Ed è logico che quando si ritrova se stessi, ci si senta felici. Insomma, il corpo Avatar di Jake simboleggia il “Vero Sé” che ritrova la sua vera dimensione di spontaneità, libertà mentale, identità. Riassumendo… Jake che si trova sulla carrozzella poiché non riesce a camminare, è l’individuo che è alienato da se stesso e che ha disintegrato la propria reale identità; mentre Jake che cammina con il corpo Avatar, è il medesimo individuo che ha ritrovato la sua individualità. Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 52: “Un genitore (Colonnello) che ignora la realtà emotiva ed affettiva del figlio (fratello di Jake), produrrà un senso di alienazione del sé. Tutto ciò comporta il fenomeno della destrutturazione psicologica, che può causare stati fortemente nevrotici se non psicotici. …la frammentazione della persona, provoca una disintegrazione della propria identità, con tutte le conseguenze, a volte di tipo psicotico, che ciò comporta. Nel momento in cui l’educando si sente del tutto incompreso, può ripiegarsi sul suo mondo interno – tendenza autistica – o esplodere, in diverse forme comportamentali, a seconda della tendenza introversiva o estroversiva del suo temperamento”.

 

 

Il Colonnello dice a Jake di prendere informazioni sugli abitanti del pianeta, il tutto per costringerli a collaborare con loro, oppure massacrarli se sono contrari ai loro piani. Il perfido Colonnello promette a Jake di riavere le sue gambe, ma solo se lo aiuta: Opera scritta dalla Divina Sapienza dell’11 Settembre 2009: “L’uomo, che ha il cuore attaccato alle cose della terra, non pensa che ai suoi beni, non è mai pago di beni: ne vorrebbe sempre di più! La bella Creazione di Dio non è rispettata proprio per l’avidità umana. Certo è che, se gli uomini capissero che di ogni cosa posseduta dovranno rendere conto a Dio Altissimo, forse sarebbero meno avidi”. Il Colonnello effigia le persone avide e prive di scrupoli, che per raggiungere i loro scopi egoistici e velleitari, sono capaci di qualunque evento colmo di malevolenza e perfidia. Ma il Colonnello simboleggia altresì la figura terribile di Satana, il quale con ogni mezzo e subdola menzogna, agogna rapinare le anime a Dio. Non a caso, il serpente infernale per accalappiare le sue prede, prima utilizza la subdola arma della tentazione e persuasione nel convincere le persone ad abbandonare la fede e le virtù, il tutto con il pretesto di aiutare gli individui a camminare da soli (Colonnello che promette a Jake di riavere le gambe). Ecco che i sapientoni della Terra rifiutano di seguire il Vangelo, poiché pensano che le parole scritte in esso, altro non sono che frasi sconnesse di un tempo passato. Invero, i superbi e agnostici di tutti i tempi, con l'aiuto e l’incoraggiamento della falsa scienza umana, credono di camminare con le proprie gambe nel credere all’evoluzione proposta da Darwin. In poche parole, molte persone nel seguire la scienza umana e i folleggiamenti dei sapientoni, credono di aver finalmente trovato il modo di lasciarsi alle spalle la religione con i suoi comandamenti e verità. Le parole espresse nella mente di questi individui, sono pressoché simili alle parole espresse dal Colonnello: …distruggiamo la fede, e così troveremo il modo di reggerci sulle nostre gambe. In altri termini, l’umanità rifiuta Dio perché si crede superbamente bastante a se stessa; ci si crede persone libere di commettere qualunque ingiustizia, vizio, peccato, fornicazione, omicidio, furto, menzogna… il tutto senza renderne conto a nessuno, se non a se stessi. Gli insegnamenti divini vengono sostituiti da insegnamenti disciplinati dal proprio egoismo e superbia. La parola d’ordine è sempre la stessa… godere, godere, godere. A questo punto, non ci si deve sorprendere che l’uomo sta diventando una sorta di superuomo, che si crede superiore a tutto e a tutti; e quindi si arroga il diritto di distruggere anche il pianeta in cui vive. Manca in verità… l’amore verso Dio e il prossimo, che vengono sostituiti dall’egoismo sfrenato di un Io assetato di potere, piaceri e beni temporali. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Marzo 2010: “...chi non ama Me, Dio, neppure ama la Mia Creazione. Se vedi un grande scempio della Creazione è perché i cuori umani sono gelidi nei Miei riguardi. Io, Io, Dio, amo teneramente le anime; ma sono molte quelle che non Mi amano e non amano neppure ciò che ho creato”.

 

 

Il Colonnello è un’immagine figurata di un genitore dispotico aggressivo, arrogante, presuntuoso. Ecco cosa pensano interiormente i genitori con queste caratteristiche… in definitiva agognano che i figli si adeguino alle loro aspettative senza discussioni, vogliono assoluta ubbidienza ai loro comandi con lo scopo di modificare l’identità dei discendenti a seconda dei loro piaceri personali o credenze soggettive. Tutto questo la chiamano “educazione”, ma in realtà è un vero atto di coercizione mentale, psichica e morale. Coloro che si comportano in questo modo, non sono veri genitori, ma veri e propri aguzzini. Naturalmente i figli per sopravvivere, sono costretti a mutare la loro reale personalità; ecco come germoglia il “Falso Sé” o la personalità fittizia. Ma non è tutto… esattamente come il Colonnello dice a Jake che gli ridonerà le sue gambe, così i genitori vessatori per giustificare il loro atteggiamento dispotico, affermano che lo fanno per il bene dei figli; ma in realtà questi genitori prevaricatori agiscono in maniera aggressiva e dispotica, poiché bramano avere potere sui figli, agognano essere ubbiditi per affermare se stessi, per soddisfare la loro bramosia di vanaglorie ed egotismo. In realtà nel figlio vedono riflessi se stessi, e agognano che i figli divengano dei loro duplicati o riproduzioni esatte, escludendo a priori che un figlio possa avere una sua identità autonoma.

Studiosa Carolina nel libro “Tutto o Niente” pag. 15: “Devi anzi, prima di tutto, ammettere di non conoscerti e dimenticare per un attimo tutti i condizionamenti esterni. Siamo nati e cresciuti in determinate strutture sociali e siamo condizionati dall’ambiente; ognuno si è costruito una personalità. Le strutture sociali, l’ambiente e questa personalità… sono ormai diventati una seconda natura”. Jake che non cammina, è la persona che è bloccata dai condizionamenti familiari o sociali, e per questo motivo non riesce a camminare con le proprie gambe, ma abbisogna del pensiero degli altri per compiere una determinata decisione o valutazione. Ecco uno dei motivi del perché alcune persone sono sempre sfiduciate… essendo abituate a dipendere dal giudizio dei genitori autoritari, fanno fatica a ritrovare se stessi e non hanno un reale contatto con la parte più profonda del loro “Vero Sé”. Con il passare del tempo, le persone che non si sono liberate dai condizionamenti familiari imposti nell’infanzia, possono aggregarsi a società segrete, sètte, falsi guru, gruppi terroristici, persone corrotte, droga, alcol e via dicendo. Studiosa Carolina “Tutto o Niente” pag. 50: “Renditi conto che, per liberarsi da un condizionamento, la maggior parte delle persone ne sceglie un altro che, purtroppo, le imprigionerà ancora di più; ma poiché lo scelgono deliberatamente, non sono in grado di riconoscerlo come condizionamento. Chi si droga per essere libero dalla società, diventa schiavo della droga. Chi vuole essere libero dai genitori, rischia di diventare condizionato da qualche altra struttura. La libertà non consiste certo nello scambiare un condizionamento… con un altro”.

La persona che ha avuto genitori tirannici, proverà sfiducia non solo in se stessa, ma altresì verso il prossimo; difatti farà fatica a legarsi emotivamente a qualcuno, per timore di essere ancora vessata e imprigionata psicologicamente. Ecco uno dei motivi del perché alcuni individui, hanno paura e timore di sposarsi o di fare amicizie vere.

 

 

Jake quando si trova di fronte ad un enorme animale feroce che lo vuole divorare, riesce a fuggire buttandosi giù da una cascata: Quando ci si trova di fronte alle tentazioni, occorre rifugiarsi nella “cascata” della preghiera e dei Sacramenti. Lo Spirito Santo ci donerà la forza di resistere alle seduzioni che provengono dalla nostra ombra, da Satana e dal prossimo.

 

Jake è la persona che non avendo potuto strutturare la sua vera identità, non riesce a contrastare in maniera ottimale le proprie pulsioni, istinti ed emozioni interiori (animale feroce del film). Tutte essenze che abbisognano di un equilibrio psichico notevole, per essere affrontate e risolte. Invero, la persona interiormente frammentata, colloca molte delle proprie forze mentali e psichiche, a servizio di un apparato difensivo, per proteggersi dalle molteplici angosce e problematiche interiori che l’attanagliano. Come detto altre volte, cospicue energie psichiche vengono utilizzate per reprimere esperienze spiacevoli e ricordi penosi vissuti nell’infanzia. Tutto ciò impedisce alle energie psichiche, di essere disponibili all’Io cosciente.

Oltre al resto, l’animale feroce che attacca Jake, simboleggia le pulsioni interiori negative di una persona, la quale cerca in tutti i modi di non far fuoriuscire pensieri sfavorevoli e deleteri, mediante il meccanismo difensivo della rimozione o quello della negazione. In sostanza, non si vogliono affrontare i propri nemici interiori, per timore di scoprire ricordi spiacevoli del passato. La fuga è insomma, un modo per non soffrire. Bruno Bettelheim “Il Mondo Incantato” pag. 76: “Sia gli animali pericolosi sia quelli benefici incarnano la nostra natura animale, le nostre pulsioni istintive“. Continuando su questo discorso, possiamo aggiungere che la bestia feroce del film, raffigura la rabbia repressa di coloro che hanno dovuto subìre nell’infanzia, atteggiamenti ingiusti dai propri familiari. Rabbia e rancore che, se non vengono incanalati correttamente, possono sfociare in atti di rappresaglia e rivalsa verso il prossimo. Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 85: “Soprusi a abusi psicologici non si dimenticano tanto facilmente; ogni ingiustizia subìta alimenta il covo della rabbia, che può trasformarsi in vendetta – sadismo, desiderio di rivalsa – o in schemi di autopunizione come il masochismo”.

 

 

Una nativa che si chiama Neytiri cerca di uccidere Jake con una freccia, ma dopo aver visto un inusitato e meraviglioso fiore, che altro non è che un seme dell'Albero Sacro, che si posa sul suo arco… decide di non ucciderlo: Le “frecce avvelenate” del peccato e dell’orgoglio, non uccideranno la nostra spiritualità, se ci avviciniamo al fiore chiamato Gesù. Santa Veronica Giuliani “Vera Immagine del Crocifisso” pag. 18: “…mentre coglievo detti fiori, parsemi vedere Gesù Bambino ivi vicino, che anch’esso coglieva fiori, e dissemi: Io sono il vero fiore“. L’Albero Sacro raffigura la Chiesa e la sapienza divina, che vengono in aiuto e soccorso di tutti coloro che comprendono di essere deboli nelle virtù. Non a caso, proprio nella Santissima Eucarestia il Signore ci infonde le sue virtù e forza, per resistere agli attacchi dei vizi, di Satana e delle tentazioni.

I semi dell’Albero Sacro che ricoprono Jake, simboleggiano altresì la veste spirituale che ricopre con amore tutti coloro che seguono la giustizia, la carità, il perdono, la pace, l’armonia con gli altri, la temperanza, la prudenza. In breve, ogni essere umano che vive la sua vita con amore, in verità ha al suo fianco e nel suo cuore lo Spirito Santo (semi dell’Albero Sacro).

                  

Neytiri che cerca di uccidere Jake, ci ricorda ciò che avviene quando si cova della rabbia inconscia. In definitiva, se la rabbia non viene svelata alla propria coscienza, rischia di annichilire e avvilire la persona che l’alimenta. Molte delle problematiche psichiche derivano proprio da questo fatto… che consiste nell’annidare rabbia inconscia verso coloro che nel passato hanno fatto soffrire. Tic, mal di testa, fobie, dolori allo stomaco, ansie, solitudini, depressioni e persino… nei casi più gravi, tumori. A volte tutte queste malattie psicosomatiche e sofferenze fisiche, trovano nutrimento, forza ed energia… nella rabbia inconscia. Occorre riportare alla coscienza la rabbia repressa, e perdonare quanti ci hanno inflitto afflizioni e deprivazioni affettive. Il perdono che segue, è quel meraviglioso fiore visualizzato nel film, il quale è l’unico mezzo per eliminare il rancore (Neytiri con le frecce) che si sperimenta verso il prossimo.

 

 

Jake viene salvato da Neytiri da molteplici pericolosi animali feroci. Neytiri dice che Jake ha un cuore forte e non ha paura. Ma purtroppo è ignorante come un bambino: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Febbraio 2005: “”Se l’uomo ha ben coltivato la pianta della fede ed essa è cresciuta nel cuore forte e rigogliosa, allora è più facile superare la prova, ma se la pianta è debole, perché non è stata curata, la prova si supera difficilmente”. Jake che viene salvato da Neytiri da belve feroci, è un’allegoria della persona che riesce a vincere le tentazioni, mediante l’aiuto del proprio versante spirituale. Difatti Jake, nonostante sia soltanto da poco tempo all’inizio di un percorso di Fede, possiede un cuore sincero, mite, umile, caritatevole. Virtù che simboleggiano un individuo che ha compreso nel proprio intimo, che l’essenza della vera Fede, è la capacità di amare e rispettare sia Dio che il prossimo. In altri termini, a volte ci sono persone di altre fedi e religioni, che sono intimamente connesse a Dio, nonostante non siano cattolici. Come fanno a conoscerlo intimamente? Semplice, seguono le ispirazioni amorevoli e sapienziali che provengono dallo Spirito Santo; il tutto con umiltà d’animo e obbedienza alle leggi scritte nel cuore di ognuno… scritte da chi? Direttamente dal Signore. Suor Gesualda Santa Gemma Galgani” pag. 206: “Quegli alberi sono le altre virtù, e l’albero più alto e maestoso è la santa umiltà”. E saranno proprio questi comportamenti virtuosi e colmi di misericordia verso il prossimo, che nel giudizio particolare permetteranno all’anima di quanti non conoscono la vera religione, di entrare nel regno dei cieli insieme ai santi e martiri di tutti i tempi. Va ricordato che Dio è padre di tutti gli esseri umani, e non solo dei cattolici. E proprio come un padre amoroso, fedele e giusto, Dio non abbandona i figli che per molteplici motivi non hanno avuto la possibilità di conoscerlo.

Se il bambino viene rispettato nella sua identità e soggettività, svilupperà nel corso del tempo, tutti i meccanismi difensivi in maniera positiva ed equilibrata. Difatti i meccanismi difensivi solitamente vengono presi in considerazione a livello analitico, solo per dimostrare che sono loro che hanno provocato un disagio psichico. Ma in realtà, i meccanismi difensivi servono per aiutare il bambino a districarsi dai nodi problematici che deve affrontare quotidianamente. Tuttavia, se il bimbo o la persona hanno avuto dei traumi fisici o psichici, ecco che anche i meccanismi difensivi dell’Io, iniziano a funzionare in maniera distorta e disarmonica. Invero, alcuni traumi subìti nella tenera età, possono rimanere vitali anche quando il bimbo è divenuto un adulto; in sostanza… la persona pur essendosi sviluppata fisicamente e razionalmente, può essere a livello psicologico, rimasta bloccata emotivamente ad un livello infantile. Il trauma non risolto in realtà, tiene “congelata” una parte della personalità, nel preciso momento in cui il trauma è stato sperimentato. Ecco che in questi casi, i meccanismi difensivi innalzati nel passato, possono interferire negativamente nel presente. Pietro Lombardo: “Le esperienze traumatiche irrisolte rimangono congelate dentro, e possono essere riportate alla luce da qualcuno che evoca un’esperienza simile a quella passata; e così ricadiamo in quegli stati di bambino inibito, ferito, impotente, vergognoso o aggressivo… del passato. Ad esempio, se ho avuto un padre (Colonnello del film) troppo autoritario, violento o aggressivo, che creava in me una reazione emotiva di paralisi (Jake sulla sedia a rotelle), ogni volta che mi troverò davanti a delle figure autoritarie, simili alle caratteristiche del padre, mi riporterò a quelle esperienze infantili… ed avrò una regressione dell’età“.

 

 

Neytiri dice che i terrestri non vedono, e per questo motivo… non imparano: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 12 Marzo 2005: “…il pagano è come un cieco che non vede nulla nelle cose spirituali, è come un sordo che non sente: a che serve mostrare segni al cieco, a che serve parlare ad uno che non sente nulla?”. I razionalisti, e quanti seguono con avidità intellettuale gli ululati degli scienziati privi di fede, pur credendosi più colti e sapienti degli altri, in verità sono come talpe cieche che annaspano nelle “terre melmose” del relativismo. Sono tutti trafelati a scoprire la nuova tecnologia, la nuova scoperta scientifica, la nuova invenzione strabiliante… e poi non comprendono gli eventi veramente importanti, come il rispetto per la vita altrui, la deferenza per il mondo che ci circonda; né tantomeno comprendono che tutto ciò che è stato creato, ha un ordine ben preciso, una struttura incredibilmente complessa e meravigliosa. Ma i ciechi razionalisti ribadiscono con petulanza, che il mondo si è creato da solo, gli uomini sono un evento evoluzionistico e così via. Com’è possibile che persone dotate di un’enorme intelligenza, affermino teorie così assurde? Semplice… scrutano il mondo che li circonda, non con il cuore… ma solo ed esclusivamente con la mente razionale. Sono talmente ciechi e sordi, da voler misurare ogni evento e situazione, mediante il metro del loro giudizio personale… comunque sia sempre limitato confrontato all’Onniscienza Divina. Ed inoltre non accettano di essere stati creati da qualcuno, ma superbamente agognano credere di essere loro stessi i creatori. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Gennaio 2010: “…ti dico che l’uomo, che ha gli occhi volti al Cielo, comprende presto ed opera secondo la Mia Volontà, quello, invece, che resta affondato nelle cose terrene, non vede, non sente, non comprende”.

È altrettanto interessante aggiungere che le persone egoiste e superbe non riescono a scorgere le sofferenze, le solitudini, le amarezze e le problematiche del prossimo. Questo perché sono talmente impegnati a guardare e mirare se stessi, che divengono ciechi nello scorgere ciò che capita al prossimo. In altri termini, gli individui egoisti e vanagloriosi, sono come buchi neri che agguantano le luci degli altri per sopravvivere, e facendo questo distruggono tutto e tutti. Mentre le persone umili e caritatevoli, sono come fulgidi stelle che donano quanto possiedono al prossimo, per aiutarli nel loro cammino. Come le stelle illuminano la notte, così i veri cristiani illuminano le coscienze dei loro familiari, amici e conoscenti. Insomma, i veri credenti e veri sacerdoti o quanti sanno amare veramente nel mondo, sono stelle che donano luce, calore, verità a quanti li circondano. E non è un caso, che i nativi abbiano sulla loro pelle azzurra… dei piccoli puntini luminosi, i quali sembrano proprio piccole stelle sullo sfondo di un cielo blu.

 

 

Neytiri che dice …il non vedere non fa imparare- ci rammenta come la rimozione non permette alla persona di visualizzare i traumi sperimentati nel passato, per paura di soffrire a causa della rabbia che si prova per le persone che sono state la causa dei patimenti sperimentati. E come abbiamo enunciato molteplici volte, il non riportare alla memoria cosciente i traumi sperimentati, non permette alla persona di riprendersi e di superare le proprie problematiche psichiche. In breve, per ritrovare la propria reale personalità, per debellare le angosce e traumi emotivi, occorre prima di tutto ricordare il proprio passato; occorre vedere con gli occhi del cuore le esperienze dolorose vissute nell’infanzia. Solo dopo aver compiuto questo passo importantissimo, si può cominciare a lenire le proprie ferite psichiche. Pietro Lombardo: “Questo è un esempio estremo di come i nostri vari “Falsi Sé”, si formino quale risultato di un trauma emotivo o di una violenza fisica; di come cioè la nostra natura cerchi di organizzarsi nella difesa, perché altrimenti non ce la farebbe a sopravvivere “.

Ma Neytiri simboleggia altresì la parte più vera della persona, la quale, anche se è occultata, rimane nell’inconscio con tutta la sua vitalità, originalità, unicità e verità. Quel “Vero Sé” che nonostante il passare degli anni, non scompare e non diminuisce la sua fonte ispiratrice all’Io. Il tutto con la speranza che l’Io prima o poi, si accorga di questo versante vero e sensibile, che per tanto tempo ha dovuto sopravvivere nell’inconscio, senza poter esprimere la propria verità. Pietro Lombardo: “Tutti noi abbiamo nella nostra profondità, un nucleo che va al di là di tutti gli stati dell’Io che si formano nella nostra esistenza. Abbiamo dentro di noi un centro dell’essere che è originario e che rimane intatto, pulito, saggio, forte, sano, pieno di vitalità, energia, entusiasmo, passione, creatività, intelligenza, risorse. Questo al di là di quello che ci succede, al di là dei possibili traumi, delle possibili ferite “.

 

 

I semi dell'Albero Sacro si avvicinano a Jake fino a ricoprirlo, i semi sacri sono spiriti molto puri. Neytiri dice al suo popolo, che c'è stato un segno su Jake: I semi sacri del popolo dei nativi, simboleggiano lo Spirito Santo, il quale ricopre e trasforma tutti coloro che possiedono un cuore umile e scevro da vizi e corruzioni. Proprio come i semi sacri ricoprono il corpo di Jake, così lo Spirito Santo diviene una sorta di “corazza spirituale” che ricopre l’anima della persona umile e pura di cuore. Ecco come i santi e profeti di tutti i tempi hanno potuto compiere opere sublimi, scrivere e professare realtà favolose e incredibili; in realtà non erano loro ad agire e parlare… ma era lo Spirito Santo in loro che operava e proferiva sorprendenti verità. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Maggio 2005: “Oggi lo Spirito Santo scende su chi Lo attende con cuore puro ed aperto a Lui. Invocate lo Spirito Santo perché vi plasmi e vi prepari a raggiungere il posto che Gesù vi ha preparato”.

L’Albero Sacro è la conoscenza che si fa strada nel cuore e nella mente, di quanti desiderano ritrovare la propria identità. Conoscenza che fa ritrovare la propria consapevolezza perduta, e allo stesso tempo attiva i semi luminosi del “Vero Sé”, che sono rimasti per tanto tempo preclusi all’Io della persona mistificata. Tutte la facoltà, capacità e creatività soggettive, sono quei meravigliosi semi che attendono di poter fiorire e sviluppare. Ma questo procedimento di accrescimento delle proprie facoltà intrinseche, deve avvenire con l’aiuto di un Io che nutre e custodisce questi semi… fino a farli divenire piante rigogliose e colme di frutti. Al contrario, la persona mistificata e che ha un “Falso Sé” o che vive inabissata nei problemi del passato, non riuscirà a far fiorire e crescere i semi del “Vero Sé”, questo poiché la falsa personalità non è in grado di accogliere ed approvare questi “semi” positivi.

 

                                 

 

Mo'at la madre di Neytiri, è una guida spirituale del popolo, e interpreta i segni dell'Albero Sacro o Albero delle Anime. Mo'at proferisce che hanno cercato di insegnare agli esseri umani, ma che è difficile riempire una coppa quando è già piena. Dopodiché dichiara alla figlia, che deve insegnare a Jake a camminare e parlare come loro. Infine la madre di Neytiri enuncia a Jake, che occorre vedere se la sua pazzia può essere curata: Mo'at è un chiaro emblema dei sacerdoti e profeti di tutti i tempi, i quali dirigono i popoli e Nazioni alla conoscenza della parola di Dio; ed altresì interpretano le verità che si trovano nella Bibbia (Albero delle Anime).

Le parole di Mo'at ci devono far riflettere sul fatto che è impossibile far comprendere le verità evangeliche, a quanti hanno la mente e il cuore pieno e colmo di nozioni prettamente umane. Ad esempio, gli scienziati di questo tempo storico, sono traboccanti delle loro acquisizioni scientifiche, e credono in esse come a degli idoli intoccabili. Per questo motivo la loro mente e il loro cuore, è divenuto rigido, inflessibile e inamovibile per accettare la verità. La cecità di questi pseudo-geni della scienza, è arrivata a un tale accecamento da non riconoscere che i feti sono esseri con un’anima e dei diritti, che gli ammalati non sono derelitti da gettare nella “spazzatura” degli sperimenti scientifici… ma sono esseri con una dignità, stima e onorabilità. E che dire degli scienziati e sapientoni che cambiano il DNA dei cibi, piante e altro ancora? Destabilizzano ciò che è stato creato perfettamente da Dio; e le conseguenze di queste manipolazioni genetiche, sono la comparsa di malattie e patologie di tutti i tipi. Ma essi non si accorgono di nulla… avendo il cuore colmo della loro scienza priva di vera sapienza, ecco che rifiutano i consigli e gli ammonimenti che provengono da Dio. E proprio per questo motivo che lo Spirito Santo (semi o fiori dell’Albero delle Anime), non riesce ad attecchire in questi cuori, proprio perché sono cuori duri, superbi ed egotisti. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 1 Maggio 2006: “…convertitevi tutti, riconoscete le vostre colpe, supplicate il perdono da Dio, lasciatevi riempire il cuore del Suo Amore, per chi si pente Egli opera i più grandi miracoli”.

La follia e pazzia dei terrestri, è la medesima follia che agguanta quanti seguono indefessamente il razionalismo e la falsa scienza umana. Occorre allora svuotarsi da tutte quelle conoscenze colme di egoismo e vanagloria umana, e riempire il cuore con la verità che proviene da Gesù e dai Vangeli. La Bibbia ci dice espressamente com’è nato l’essere umano; perché allora contraddire ciò che Dio ci ha rivelato? Perché mai Dio ci deve mentire su tutto ciò? Sono gli scienziati che superbamente dichiarano che proveniamo dalle scimmie, mentendo spudoratamente e asserendo menzogne all’intero genere umano. Credono di sapere tutto, ma la loro conoscenza è limitata alle nozioni espresse da altri uomini e non da Dio che è Sapienza Infinita. Allora, per poter “camminare” nella verità e parlare la “lingua” della spiritualità, occorre svestirsi dell’abito lercio e sudicio delle teorie umane… e farsi riempire il cuore (coppa) dalla luce sapienziale dello Spirito Santo (semi dell’Albero Sacro). Necessita dire altro?

La terapia analitica che serve per aiutare quanti hanno problemi psichici, non sempre sortisce effetti positivi. Tra gli altri motivi, possiamo dedurre che ce ne sia uno importantissimo, che ci viene esposto dal film. Gli anni passati a reprimere ricordi penosi, traumi, esperienze negative od a strutturare potentissimi meccanismi difensivi, possono debilitare in maniera sostanziale le forze dell’Io. In conseguenza di ciò, la persona può rifiutare di essere curata, e in questo modo depistare tutti gli interventi che l’analista propone. Alice Miller “Il Risveglio di Eva” pag. 15: “I messaggi trasmessi dal suo sistema cognitivo, gli dicono che ha trascorso una bella infanzia e che da bambino ha vissuto anni felici, protetto dai genitori. Ma il suo sistema corporeo gli segnala esattamente il contrario. …quando il sistema cognitivo afferma il contrario di ciò che le cellule del corpo hanno inconfutabilmente accumulato, l’essere umano si trova in perenne conflitto con se stesso“. Occorre quindi grande forza d’animo, volontà, desiderio di migliorarsi, umiltà, virilità nel resistere ai ricordi penosi del passato. Esattamente come Jake per vivere con i nativi, deve imparare la loro lingua, costumi, modi di fare e via dicendo. Oltre al resto, non bisogna dimenticare che esiste una volontà conscia e una inconscia, e non sempre queste due volontà collimano tra loro. Quindi un Io può voler guarire, mentre un versante interno della stessa persona …no. Riassumendo… esiste un dualismo o conflitto interno tra un versante che desidera uscire fuori dalle proprie problematiche psichiche, e un altro versante che desidera rimanere così com’è.

Ma Jake effigia anche la persona che umilmente sa che possiede dei problemi psichici da risolvere, e quindi cerca un analista, amico, conoscente o familiare, che lo può aiutare. In sostanza, la persona si fa “coppa vuota” da riempire. Al contrario, ci sono individui che, pur avendo molteplici problemi psichici, si rifiutano di accogliere consigli e aiuti dal prossimo. Questo perché credono che siano gli altri ad avere dei problemi… e non loro; in definitiva, sono la “coppa piena” che difficilmente accetterà di essere colmata di amore, vera conoscenza e verità.

 

 

Il popolo degli indigeni si chiama Omaticaya. Il loro villaggio si trova nel luogo chiamato Albero Casa, e altresì si trova sopra uno dei più ricchi giacimenti di unobtanium del pianeta. Jake deve convincere il popolo degli indigeni ad andarsene da li: L’Albero Casa rappresenta La Chiesa, luogo ideale per i cristiani, dove far sopravvivere le anime. Mentre il metallo prezioso chiamato Unobtanium, è la Santissima Eucarestia, vero “giacimento” di amore, forza, carità e sapienza, donata a tutti i veri credenti e veri sacerdoti. Invero, la Santissima Eucarestia è la fonte preziosa che rende la Chiesa viva, forte, vigorosa, tiene uniti i credenti ed altresì dona le energie necessarie per affrontare le molteplici ed innumerevoli difficoltà della vita. Gesù nell’Eucaristia è vivo e palpitante, ed effonde i suoi doni a quanti lo seguono con amore e umiltà; donando vita alle anime assetate d’infinito e di amore. Ecco dove risiede la forza dei credenti, dei martiri, dei profeti, dei calunniati, maleficati, perseguitati e ammalati: …“nell’Unobtanium” chiamato Eucarestia. Ed è logico che i nemici di Dio, i superbi (Parker e Colonnello) e invidiosi di tale dono, agognano con tutte le loro forze, distruggere tutto ciò. I mezzi? Molteplici… tra gli altri, utilizzare la falsa scienza per dimostrare ai credenti che Dio non esiste, il razionalismo, il consumismo, le passioni carnali, i vizi e beni temporali. Queste e altre ancora, sono le innumerevoli e subdole armi in mano ai nemici di Dio, per cercare di distruggere la Chiesa-Albero Casa.

L’ Albero Casa è altresì un’allegoria della famiglia e della sua estrema importanza, per lo sviluppo spirituale, psichico e sociale dei fanciulli. Se i genitori educano i figli ai veri valori come le virtù e i dieci comandamenti, ecco che i discendenti da adulti sono facilitati a divenire persone equanimi, corrette ed empatiche. Al contrario, se i familiari fanno capire ai figli che il denaro, il potere, la violenza e il possesso dei beni temporali, sono essenze esclusive ed essenziali… crescendo i figli rischiano di diventare egoisti, superbi, avari, lussuriosi, mentitori.

I terrestri che vogliono mandare via i nativi, ci illustrano ciò che avviene quando un bambino (Jake) viene costretto dai familiari, a reprimere le proprie qualità e risorse personali. Invero, i genitori che sono superbi ed egoisti, agognano che i discendenti abbiano delle qualità che essi stessi pretendono; ma il tutto senza tener conto dei gusti e tendenze soggettive del figlio. Ecco che alcuni educatori reprimono i figli che vogliono fare gli artisti, asserendo che lo studio e il lavoro d’impiegato di banca, sono più redditizi e stabili. Oppure si critica la sensibilità e creatività dei figli, proponendo un modello di comportamento rigido, inflessibile e privo di empatia. Insomma, in questi casi, e in molteplici altri, i genitori propongono ai figli il banale “Unobtanium” a discapito “dell’Albero Casa” chiamato unicità, gusto personale, soggettività e reale identità.

 

 

Eywa è la dea della tribù, essa è unita a tutti gli esseri viventi del pianeta Pandora. Jake impara ad avere un legame con gli animali, a sentire il loro battito del cuore e il loro respiro, tutte essenze necessarie per dirgli cosa fare: Come possiamo immaginare un Dio che non sia Onnipresente ed Onnisciente? Dio non solo ha creato tutto l’universo, il pianeta in cui viviamo e tutti gli esseri viventi, piante e minerali; Dio (Eywa) ha un forte legame con tutto ciò che vediamo o che non percepiamo. Coloro che amano veramente Dio, sono quindi tenuti a rispettare l’intera creazione, e a non abusare dei doni gratuitamente ricevuti. Il rispetto per gli animali e la vegetazione, sono un modo per dire grazie a Dio, ed altresì per dimostrargli il nostro amore e la nostra riconoscenza. John Leary nel messaggio del 6 Ottobre 2010: “L’uomo moderno di oggi, è divenuto orgoglioso per i suoi palazzi, scoperte scientifiche, per la velocità raggiunta, per i chips dei computer, e per la manipolazione del DNA sia nelle piante che negli animali. L’uomo è diventato così confidente nelle sue invenzioni, che pensa che non è più dipendente da Dio per nulla. Questo orgoglio deriva dal demonio, poiché senza di Me voi non esistereste nemmeno, né avreste l’ossigeno per respirare, o la luce per vedere. Tutte le vostre abilità sono un Mio dono, e ogni cosa che voi possedete… le avete attraverso di Me“.

Ma non è tutto, Jake che riesce con il tempo a sentire il battito del cuore e il respiro degli animali, ci evidenzia il fatto che ognuno di noi se si trova unito al Signore, comincia a sperimentare una vera empatia per il prossimo, ascoltando e capendo le sue problematiche, motivazioni, sensibilità e sofferenze. Essenze necessarie per sviluppare un alto grado di cognizione, disponibilità  e comprensione, per i problemi di quanti ci sono accanto. In altri termini, per aiutare e comprendere il prossimo non basta possedere conoscenze umane acquisite mediante lo studio o la lettura, ma occorre possedere lo Spirito Santo che ci dona quel grado di sensibilità ed empatia, necessari per aiutare quanti hanno bisogno delle nostre cure e attenzioni.

È altresì interessante aggiungere che il legame che unisce gli esseri umani agli animali, è molto più profondo di quanto si creda. Ricordiamoci che nel Paradiso terrestre, gli animali e la vegetazione vivevano a fianco dell’uomo in pace ed armonia; mentre dopo il peccato originale, il legame d’amore e rispetto tra gli esseri viventi… si è spezzato. E così gli animali hanno cominciato a divenire nemici, sia tra di loro che con gli esseri umani. Ma non è tutto… abbiamo fatto caso che a volte gli animali sembrano possedere caratteristiche fisiche e comportamentali simili ad alcune persone? Ad esempio i cani raffigurano la fedeltà e l’amicizia; le iene sono simili a quanti possiedono un carattere incline al tradimento ed all’ingordigia; i leoni sono molto simili ad alcuni regnanti; i gatti assomigliano ad individui dall’apparenza sorniona… ma che ad un certo punto sanno tirare fuori le unghie; gli squali sembrano certi politici corrotti o dei mafiosi; le tartarughe a donne semplici e desiderose di mandare avanti la famiglia con amore; i vermi paiono coloro che sbavano verso tutti i vizi; la potente vista delle aquile e il loro portentoso volo… ci ricordano i grandi profeti e santi; le api assomigliano a coloro che con amore… utilizzano il loro tempo al lavoro e ad aiutare il prossimo; le scimmie ci ricordano quanti cercano con egoismo e superbia… di imitare coloro che hanno dei doni da Dio, come i falsi profeti e falsi sacerdoti; le lucciole assomigliano proprio a quelle umili persone che nel loro piccolo… portano amore e carità a quanti sono nelle tenebre e nel dolore. Insomma, sembra proprio che Dio nella sua infinita Onnipotenza e Onniscienza, ha fatto in modo che ogni caratteristica positiva o negativa di noi esseri umani, si riverberi su ogni animale. Uno dei motivi lo possiamo dedurre… il Signore vuole farci riflettere sulle nostre condizioni morali e spirituali, ed altresì vuole farci capire le conseguenze che ogni azione o scelta… portano con sé. Ad esempio… se decidiamo di vivere una vita da maiali, vale a dire immersi nel vizio della lussuria, rischiamo di impantanarci nel fango dei piaceri carnali, e quindi di non riuscire a spiccare il volo nelle incantevoli alture della spiritualità.

 

 

Eywa simboleggia la parte più vera e profonda della persona, la propria essenza psichica originale… ricca di sfumature, colori, vivacità, creatività e amore; tutto questo viene chiamato “Vero Sé”. Difatti se ci riflettiamo, quando una persona non è più collegata alla propria essenza interiore, si usa dire che quella persona è spetezzata, scissa, divisa oppure… non coesa. Quindi il film ci suggerisce che la nostra interiorità, va nutrita con l’amore e il rispetto. Essenze che i genitori devono elargire ai figli, per sostenerli nel cammino della loro crescita psichica. Non a caso, il legame che unisce Jake alla dea dei nativi e agli animali del pianeta Pandora, è il medesimo legame che la persona coesa ha con le proprie pulsioni, con il proprio “Vero Sé”, con i propri desideri di formarsi psicologicamente in maniera equilibrata. Se questo legame si spezza o viene reciso, nascono i problemi psicologici chiamati depressione, bulimia, anoressia, dolori alla testa, ansie, fobie e altro ancora. Pietro Lombardo: “Ma soprattutto abbiamo bisogno che ci diano conferme. Quando una parte di questi bisogni vengono umiliati o non rispettati, il legame fondamentale con la nostra figura originaria… si rompe. Il ponte della comunicazione necessario per crescere, per diventare la persona che siamo, si spezza; e dunque sentiamo di non avere più nessuno da cui dipendere. Questo è uno dei più grandi drammi della mistificazione, è un senso di abbandono che provoca la convinzione che non esiste nessuno da cui abbiamo il diritto di dipendere; e tutto ciò ci porta verso l’isolamento, l’autismo, il “Falso Io”, che ci serve da muro per tenere gli altri lontani da noi”.

 

    

 

Jake diventa sempre più forte e veloce nella corsa, e comincia ad ascoltare il suo corpo Avatar per sapere cosa fare: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Marzo 2010: “…in ogni giorno compio grandi Meraviglie; ma chi se ne accorge? Solo chi ha il cuore stretto al Mio vede e sente, contempla e gioisce. Capisci bene, quindi, quanto sia importante una fede salda e radicata”. Jake che ogni giorno che passa diventa sempre più forte e veloce, è la persona che ha trovato la Fede, e quindi ogni giorno compie dei passi in avanti verso la santità. Ne consegue, che non basta aver trovato la fede iniziale e poi adagiarsi sugli allori, ma occorre perseverare nella Fede e nelle virtù, per tutto l’arco della vita terrena. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Agosto 2006: “…il processo di conversione dura un’intera vita, è come un castello che dovete costruire per voi giorno dopo giorno fino alla conclusione dei vostri giorni”. Se questo non avviene, ecco che si rischia di divenire degli insaziabili volatili notturni, i quali non solo hanno perso la fede… ma la fanno smarrire anche al prossimo. Ad esempio, possiamo tutti costatare come alcuni sacerdoti che divenuti pedofili, hanno creduto troppo in se stessi, e non hanno perseverato nelle virtù e nella sapienza divina. In definitiva, il loro orgoglio e il loro attaccamento al vizio della lussuria… li ha divorati. Il messaggio è chiaro… MAI sentirsi sicuri di se stessi, ma confidare sempre in Colui che è vera forza: Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Ottobre 2004: “Tenete, amici cari, sempre viva la speranza, ho messo nelle Mie Mani, saldamente, la vostra vita ed opero con Potenza, confidate in Me. Il Mio Amore Immenso sia la vostra forza”.

 

 

Jake che diventa con il passare del tempo sempre più forte e veloce, simboleggia la persona che ha ritrovato la sua reale identità, e proprio per questo con il passare del tempo diventa sempre più forte nell’affrontare le avversità della vita, ed acquisisce velocità nel cammino verso lo sviluppo psichico personale. In breve, mentre con un “Falso Sé” l’individuo vive assoggettato alle proprie fobie, ansie e preconcetti, dopo aver ritrovato il proprio “Vero Sé” il medesimo individuo ritrova e recupera le proprie forze psichiche, la propria individualità e le proprie facoltà. Detto questo, ecco che la persona comincia a “camminare” con le sue gambe, agendo con ragionamenti soggettivi che derivano dall’ascolto di se stessa, e non dall’ascolto delle imposizioni dei familiari. Difatti la persona mistificata, in realtà ascolta tutti… tranne se stessa. Avendo perso stima in se stesso, l’individuo con una falsa personalità, delega ogni azione al giudizio e pensiero altrui; così facendo è chiaro che diviene sempre più fragile e sottomesso al prossimo (Jake sulla sedia a rotelle). Mentre quando ritrova se stesso, l’individuo libera le proprie forze psichiche e la propria creatività, riuscendo a “correre” nelle meravigliose “alture” del “Vero Sé” (Jake che corre felice nel corpo Avatar).

 

 

La dottoressa Grace ha scoperto che esiste una sorta di comunicazione elettrochimica o rete di energia, che scorre attraverso tutti gli esseri viventi del pianeta Pandora. Una sorta di sinapsi come nei neuroni. Ogni albero del pianeta ha migliaia di connessioni con gli altri alberi. Questa energia è presa in prestito, e un giorno va restituita: Tutti noi esseri umani e ogni essere vivente, possediamo un collegamento spirituale ed energetico che ci unisce al Creatore dell’Universo: Dio. Il Signore non solo ci ha creati, ma sostiene giornalmente sia noi esseri umani che gli animali e le piante. Naturalmente tutto questo non è percettibile con i nostri sensi, né tantomeno con le nostre attuali strumentazioni e conoscenze. Mons. Dott. Achille Gorrino nel libro “La Vita Interiore” pag. 26: “In ogni fibra del nostro corpo, in tutta l’anima nostra… Dio è presente influendo l’essere, il movimento e ogni forma di attività. Se così non fosse, non solo noi saremmo incapaci di ogni operazione, ma la stessa nostra sostanza… cadrebbe nel nulla”.

Oltre al resto, dobbiamo cominciare a capire che non esiste solo un mondo esteriore a noi, ma altresì esiste una realtà molto più profonda e articolata; come la realtà spirituale e quella psichica inconscia. Ma se noi esseri umani rimaniamo ostinatamente ancorati ai beni temporali e al razionalismo, facciamo fatica ad accorgerci di queste realtà esistenziali. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Ottobre 2009: “C’è un mondo esterno all’uomo ed un mondo interiore, se quello esterno pare immenso e poco conosciuto, quello interiore è ancora meno conosciuto; il Mio Desiderio è quello di portare l’uomo prima a conoscere il mondo interiore, solo dopo quello esterno. Sono pochi coloro che chiedono di essere condotti da Me per mano a conoscere il mondo interiore, ecco perché vedi che c’è una grande avidità di cose materiali”.

Il film ci suggerisce che questa energia un giorno va restituita, esattamente come ogni dono che possediamo, alla nostra morte fisica… dovremo restituirlo a Dio. E dovremo altresì rendere conto, di come abbiamo utilizzato i donativi, che il Signore ci ha generosamente ed amorevolmente elargito.

Ogni evento, situazione, esperienza, parola, emozione, dolore e altro ancora, che la persona sperimenta nella sua esistenza, ha delle ripercussioni sulla propria strutturazione e crescita personale. Non dobbiamo mai dimenticare che il bambino, sin da quando è un feto, registra tutto ciò che gli accade; naturalmente i ricordi vengono memorizzati a livello inconscio. La memoria inconscia non è come la memoria razionale. La memoria razionale trattiene per brevi periodi di tempo un determinato ricordo, oppure per lunghi periodi di tempo… ma solo se quel determinato ricordo viene reiterato o poiché è portatore di un’emozione forte o di un trauma. Al contrario, la memoria inconscia non scorda nulla di ciò che la persona ha sperimentato. Ecco perché molti psicologi sanno bene che i primi tre anni di vita, sono fondamentali e importantissimi. Il bambino ricorda benissimo se è amato, odiato, detestato, rispettato. Sentimenti ed eventi che in futuro porteranno la persona a sviluppare o meno, la propria identità.

 

 

La dottoressa Grace dice che la vera ricchezza del pianeta, non sta nel sottosuolo, ma intorno a loro: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 16 Novembre 2004: “Eletti, amici cari, nel Mio Cuore è il vostro posto, siate Miei e non temete nulla né per il presente né per il futuro, in Me c’è la Fonte di ogni vera Ricchezza ed Io La metto a vostra disposizione”. La vera ricchezza che possediamo, consiste nel seguire Gesù, le virtù e i comandamenti; tutte le ricchezze terrene un giorno scompariranno. Esiste forse qualcuno che può portare con sé denaro, gioielli e altro ancora, dopo la morte terrena? No. Sono le nostre azioni, la Fede in Dio e il bene compiuto, che permetteranno al Signore di donarci il premio eterno: il Paradiso. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Gennaio 2005: “Eletti, amici cari, in Me troverete ogni Vera Ricchezza, Io, Io, Dio, La posseggo; il mondo non vi può dare nulla perché non possiede nulla, Io ho tutto ciò che serve alla vostra perfetta realizzazione, cercate il Mio Cuore, rifugiatevi nel Mio Cuore, voglio regnare nella vostra vita come Re Assoluto”.

    

Pietro Lombardo: “Il funzionamento razionale è il cocchiere della nostra esistenza. Attraverso la volontà e la razionalità, prendiamo possesso dei nostri istinti, che si trasformano in ricchezza a nostra disposizione”. Le parole della dottoressa Grace, ci suggeriscono che è inutile possedere ricchezze interiori, se poi non vengono utilizzate in maniera corretta, amorevole, giusta, equa e con discernimento. Ad esempio, possedere il dono dell’intelligenza è un bene prezioso, ma poi occorre un Io che sa utilizzarla correttamente. Come ricorderemo, Hitler era un uomo estremamente intelligente, ma sappiamo tutti che il suo intelletto l’ha utilizzato non per portare benefici all’umanità… ma per distruggerla e annientarla.

 

 

Jake deve imparare a cavalcare una specie di enorme drago volante che si chiama Ikran; il tutto per essere un vero cacciatore. Dopo aver combattuto con l’Ikran, Jake crea un legame con l’animale e riesce a domarlo. Il primo volo con l’Ikran, sigilla il legame: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Gennaio 2010: “Chiedete forza e vigore sempre a Dio. Frequentate i Sacramenti: quello della Riconciliazione spesso; l’Eucarestia tutti i giorni. Ecco dove potete prendere la carica per andare avanti, in volo, con le ali forti dell’aquila che può raggiungere le vette più alte”. Per raggiungere le vette della spiritualità, occorre “salire” sulle ali dello Spirito Santo (ricordiamo gli articoli di Pinocchio che vola su un colombo, Gandalf su un’aquila, Harry Potter su un Ippogrifo, Pollicina su una rondine?), il quale ci dona la sua forza, sapienza e pietà; tutti donativi che servono per la propria crescita interiore e spirituale. Solo in questo modo potremo divenire “cacciatori” di anime. Come si conquistano le anime? Con l’amore che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori. Difatti chi è in grado di perdonare il prossimo, se non possiede l’amore di Dio nel cuore? Nessuno. Questo perché noi esseri umani siamo vendicativi, ribelli, intemperanti, egoisti e superbi. Mentre se preghiamo, se prendiamo i Sacramenti e utilizziamo la virtù dell’Umiltà, ecco che lo Spirito Santo diviene la nostra forza, luce, pace e amore. Essenze che permetteranno ai non credenti, di rendersi conto che i veri cristiani e veri sacerdoti, non sono loro a parlare ed agire… ma è Dio in loro che parla e agisce. Ecco come la Fede torna a vivificarsi nei cuori assetati di verità; il tutto proprio perché si crea un “legame” con Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Gennaio 2005: “Considera ogni istante di vita che ti dono una speciale Grazia per la conversione ed il volo verso la santità, questo è l’obiettivo che dovrebbe porsi ogni uomo: raggiungere la santità”.

Oltre al resto, Jake che riesce a domare l’enorme drago Ikran, è la persona che proprio con l’aiuto del Signore, riesce a domare ed educare i propri istinti e le proprie passionalità.

Se si vuole possedere una personalità equilibrata e dinamica, necessita domare le proprie istintualità, le forze inconsce avverse, le problematiche psicologiche inconsce; tutte essenze effigiate nel lungometraggio, dal dragone volante Ikran. Diversamente, queste forze avverse possono trascinare l’Io nella confusione caotica, causata da meccanismi difensivi che derivano e si sviluppano, a causa di traumi non risolti o non elaborati. Tutto ciò conduce la persona a sentirsi perennemente insicura, ansiosa, complessata, nevrotica, depressa. Oltre al resto, si può notare come Jake, dopo che ha domato il dragone Ikran, riesce a trovare un legame con l’animale, esattamente come ognuno di noi, solo dopo aver risolto le proprie problematiche psichiche inconsce, riuscirà ad avere un legame saldo ed efficiente con la propria intimità. Ecco che la persona, psicologicamente parlando, diviene più equilibrata. In ultima analisi, la persona che ha un buon legame con il suo più profondo, riesce anche ad esprimere al meglio le proprie risorse interiori, come la creatività, l’intelligenza, il discernimento e la propria autorevolezza. Insomma, l’Io dell’individuo si rafforza e diviene elastico e ricco di sfumature colme di unicità. Tutto questo ci viene rappresentato nel film, dal meraviglioso volo che Jake compie con l’Ikran. Mentre come tutti sappiamo, chi rimane separato dal proprio sé profondo, non riesce a spiccare il volo verso la propria identità e soggettività, ma rimane ancorato a degli schemi comportamentali proposti dal prossimo, dalla società o dal proprio habitat familiare. In breve, si diviene schiavi delle aspettative altrui, e non si riesce a volare con le proprie ali.

 

 

Gli indigeni vengono improvvisamente attaccati da un enorme drago chiamato “Ultima Ombra. Il nonno di Neytiri era un cavaliere di Ultima Ombra, e grazie a questo… era riuscito ad unire i numerosi clan: Se nei nostri cuori si riesce a sconfiggere il drago chiamato Satana, ecco che si riesce a vincere se stessi e le proprie passionalità ed istinti. Ed è chiaro che il serpente infernale (Ultima Ombra), attacca tutti noi esseri umani, mentre meno ce lo aspettiamo. Occorre quindi essere sempre vigilanti e ricordarsi che il nostro eterno nemico, attende il momento dove siamo più deboli, per farci cadere nelle sue seduzioni e raggiri.

John Welwood “Amore Perfetto, Relazioni Imperfette” pag. 85: “Tuttavia ancora più profonda è la perdita di contatto con noi stessi, che accade quando rifiutiamo la nostra sofferenza, confusione o disperazione. Questo crea una divisione interna e una discordia, che ci impedisce di riconoscere pienamente la nostra intrinseca bellezza e amabilità, e di stabilire un positivo contatto con noi stessi“. Se non si riesce ad avere un buon rapporto con se stessi, ecco che le risorse interne che si possiedono (Ultima Ombra), possono divenire delle vere minacce e pericoli per la persona. Ad esempio, una persona frammentata o che vive con un “Falso Sé”, solitamente non ha un buon rapporto con le proprie risorse personali, le quali sono visualizzate come essenze da evitare e non utilizzare. A questo punto queste risorse per esprimersi cercano di fuoriuscire, e iniziano a scuotere l’Io. L’individuo si trova tra due fuochi: …da una parte il “Falso Sé” che rigetta le risorse interne, e dall’altra parte le risorse a servizio del “Vero Sé” che cercano di emergere per realizzarsi. Avviene una dolorosa ed estenuante lotta interiore, una sorta di guerra civile, che provocherà all’individuo tutta una serie di complicanze psichiche. Al contrario, proprio come ci rivela la pellicola, se l’individuo (nonno di Neytiri) riesce a domare e ad avere un buon rapporto con le proprie forze e facoltà intrinseche (Ultima Ombra), ecco che ci sarà una coesione ed equilibrio interiore ottimale. Tutto questo il lungometraggio ce lo rivela dal nonno di Neytiri, che è riuscito ad unire i numerosi clan (facoltà e forze psichiche), solo dopo che ha reso docile… Ultima Ombra. Bruno Bettelheim “Il Mondo Incantato” pag. 143: “…gli aspetti animali e spirituali della nostra personalità che vengono separati, devono essere reintegrati per determinare la felicità umana”.

 

 

Jake comprende che il mondo degli indigeni sembra quello vero, mentre il mondo dove viveva prima… non sembra poi così reale; inoltre Jake non sa più chi egli sia veramente: Quando si ritrova la Fede e l’amore per Gesù, si inizia a comprendere che il mondo edonista e secolarizzato di prima, non è quello reale. Difatti, cosa accade a coloro che non credono? Eccoli tutti affaccendati a idolatrare i beni materiali… per poi scoprire interiormente un senso di vuoto incolmabile. Si idolatrano i parenti, il lavoro, il gioco, il sesso, il cibo, le vacanze, i vestiti, gioielli, denaro e via dicendo. Ma nessuno di questi idoli di cartapesta, riempie il vuoto che c’è nel cuore. Milioni di persone vivono in queste condizioni irreali, pur credendo di essere nella verità (ricordiamo l’articolo su Matrix?). E il desiderio che possiede l’anima di ritrovare Dio, viene represso ed occultato… mediante un eccessivo bramare i beni temporali e i piaceri illeciti. Il vortice a spirale dei vizi e degli idoli multiformi, afferra e distrugge le menti e le coscienze di milioni di persone, illudendole di essere nel giusto e nel vero. Mentre l’unica vera realtà è che abbiamo bisogno di Dio, del suo amore, della verità che ci offre con semplicità; necessitiamo di accogliere nel nostro cuore lo Spirito Santo… l’unico capace di riempire il vuoto che attanaglia e tormenta il nostro cuore.

 

 

Quando una persona ritrova la propria reale identità, si accorge che le credenze antecedenti il ritrovamento di se stessi… altro non erano che asserzioni infondate e inconsistenti. Ci si sente liberi da tutte quelle infrastrutture mentali colme di ipocrisia, che erano state innalzate sin dalla tenera età; e dopo un iniziale e comprensibile sbandamento, si ritrova la gioia di pensare liberamente, gettandosi alle spalle tutte le imposizioni mentali colme di menzogne, provenienti dal passato. Difatti alcuni genitori cercano di manipolare i discendenti per controllarli, e ottenere così dei risultati egoistici, e quindi senza alcun rispetto per il fanciullo. A questo punto i discendenti sono costretti a cambiare e mutare il loro mondo interiore, per renderlo simile a quello genitoriale. Ecco come nasce la scissione interna, che porta confusione all’intera personalità dei figli. John Welwood “Amore Perfetto, Relazioni Imperfette” pag. 21: “Alcuni genitori sembrano abbastanza amorevoli… tuttavia, in maniera nascosta o inconsapevole, dispensano il proprio amore sotto forma di controllo o di manipolazione. Oppure non riescono a essere in sintonia con il bambino in quanto persona diversa da loro, un individuo separato con le sue ragioni. Certi bambini possono sentirsi amati per alcune qualità, ma non per quello che sono veramente. Dovendo compiacere i genitori e andarci d’accordo, finiscono per considerare l’amore come qualcosa che è al di fuori di loro e che si deve guadagnare vivendo secondo certi modelli“.

 

 

Il popolo Na'vi dice che ogni persona nasce due volte, la seconda volta è quella in cui si conquista il proprio posto nel popolo. Dopo una cerimonia, Jake fa parte del popolo dei Na'vi: Il popolo Na'vi che nasce due volte, simboleggia la nascita spirituale delle persone che hanno trovato la Fede. Le persone che sperimentano il ritrovamento della Fede si sentono rinascere, e cominciano a comprendere il vero significato della vita terrena, che è un modo per dimostrare a Dio quanto lo si ama e per aiutare il prossimo a crescere nell’amore verso il Signore. Chi possiede la Fede, sa che non esiste solo il corpo con le sue esigenze fisiche, ma anche l’anima necessita di essere nutrita, amata e rispettata. Riassumendo, quando si recupera la Fede, l’anima rinasce alla vita spirituale e si nutre della preghiera, dei Sacramenti e delle virtù, proprio come un corpo fisico si nutre degli alimenti. Al contrario, chi non ama Dio, non rinasce due volte… ma rimane vincolato nei bisogni della carne. E la conseguenza di tutto ciò, è la perdita del bene più prezioso: l’anima; la quale non nutrendosi di Dio… si debilita fino a morire. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 13 Agosto 2009: “Siamo nel terzo millennio dalla Tua Nascita, questo dovrebbe essere quello della rinascita dei cuori; tutti, aperti al Tuo Amore, dovrebbero aver imparato ad amare”.

La seconda nascita evidenziata dal film, simboleggia altresì il Sacramento del Battesimo. A conti fatti, dopo il Battesimo si comincia a far parte del “popolo” dei cristiani, esattamente come nel film chi rinasce due volte… inizia a far parte del popolo dei Na'vi.

      

È proprio vero… la nascita corporale è un evento che in seguito, deve essere il prolungamento per una rinascita psicologica. Per farsi breve, il bambino non solo si sviluppa fisicamente per divenire il futuro adulto, ma anche a livello mentale occorre una crescita progressiva, attraverso alcuni stadi psichici evolutivi. Il fanciullo in sostanza, possiede nel proprio intimo tutto ciò che serve per divenire un adulto equilibrato e dinamico; ma naturalmente ha un estremo bisogno del sostegno e supporto di figure di riferimento che sono i genitori, o in mancanza di questi ultimi, di altri parenti, amici o educatori. Il bambino ha necessità di rispecchiarsi in un adulto, che lo aiuti a sviluppare le proprie facoltà. Capacità e attitudini che sono in una sorta di “stasi psichica”, in attesa di evolversi e svilupparsi. Questo evento avviene gradatamente nel corso del tempo, mediante il sostegno e la fiducia che l’adulto ha per il fanciullo. Sintetizzando, attraverso una figura di riferimento, ecco che il “seme” chiamato bambino, diventa un germoglio e infine una pianta pronta per donare i suoi frutti. Ma per far crescere questa pianta meravigliosa, necessita “l’acqua” della fiducia, il “concime” del rispetto, il “sole” dell’amore e “l’aria” della speranza.

Jake che conquista un posto nel popolo Na'vi, ci ricorda che i genitori alla nascita di un figlio devono accettarlo non solo formalmente, ma anche a livello inconscio ed emotivo. Per farsi breve, a volte può capitare che un genitore inconsciamente non accetti il figlio appena nato, e questo evento ha delle ripercussioni negative sulla crescita psichica del discendente. Il figlio a livello latente, comprende di non essere accolto con amore dal genitore, e quindi proverà intimamente dei sensi di colpa, rabbia e svilimento verso se stesso. Tutte emozioni negative, che rischiano di minare l’identità del discendente. Invero, a volte alcuni educatori proiettano l’astio che avevano per i propri genitori… sui figli. In altri casi, ci sono sposi che psicologicamente sono ancora molto infantili; e quindi la nascita di un figlio crea un disagio interno, il quale costringe il genitore a prendere coscienza delle sue responsabilità di educatore. A questo punto il genitore immaturo ed infantile, può provare un’intima sensazione di gelosia per i figli, i quali per certi aspetti, gli rubano le attenzioni della moglie-madre. In questi casi, e in molteplici altri, i fanciulli comprendono intimamente di non essere parte integrante della famiglia (popolo Na'vi), inizia così uno scollamento ed un estraniamento sia da se stessi che dai familiari. Estraniamento che può produrre stati di angoscia, disistima personale, rancore represso che può sfociare in atti di violenza, nevrosi, malattie psicosomatiche e altro ancora.

 

              

 

L’Albero delle Anime è un luogo sacro, ed è il territorio dove il popolo dei Na'vi si dirige per pregare la dea Eywa. Le preghiere vengono ascoltate e a volte esaudite. Il posto è chiamato anche l'albero delle voci, poiché si possono sentire le voci dei loro antenati. Gli antenati vivono dentro la loro dea Eywa: John Leary nel messaggio del 18 Luglio 2010: “Gesù dice: Quello che non è considerato da alcuni, è il fatto che la vostra anima o spirito, sta cercando il proprio riposo. La vostra anima può trovare il suo vero riposo e pace… solo in Me “. L’Albero delle Anime è un’allegoria della Chiesa, dove i cristiani vanno a pregare Dio. Ed è anche il luogo dove il credente non solo chiede aiuto a Dio, ma che mostra al Signore il proprio amore e fedeltà. La Chiesa è un luogo di raccoglimento e di pace, dove nel silenzio della preghiera, la persona contempla il Sacramento dell’Eucaristia, dove è vivo e presente Gesù (Eywa). Per cui la Messa non è solo un ritrovo di credenti, ma è un incontro tra il credente e il suo Creatore. E nel Sacramento dell’Eucarestia, il credente chiede a Dio di perseverare nelle virtù, e di divenire più misericordioso e caritatevole. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 281: “Il cibo materiale arreca vigore, aumenta la vita, ripara le perdite e da un certo senso di benessere: lo stesso effetto produce nelle anime la SS. Eucaristia. Si ottiene questo effetto per due vie: l’aumento della grazia santificante e della carità e l’eccitamento della volontà a ferventi atti di amore. Infatti il frutto proprio della S. Comunione è il fervore della carità, che unisce l’anima a Gesù, facendola vivere della vita di Lui“.

Gli antenati del film che sono uniti alla dea Eywa, simboleggiano tutti i nostri parenti, amici e conoscenti, che sono in Paradiso, e quindi sono strettamente uniti a Dio; e quando preghiamo, possiamo invocare il loro aiuto e soccorso. John Leary nel messaggio del 7 Febbraio 2010: “Chiamate I vostri parenti per aiutarvi nella vita, con le loro preghiere. Loro vi amano e vogliono aiutarvi a raggiungere il paradiso”.

L’Albero delle Anime a livello analitico, raffigura gli insegnamenti, consigli, esperienze e ricordi, sperimentati nell’infanzia da ognuno di noi. Ricordi ed esperienze che divengono le fondamenta, che servono per edificare l’intera personalità. Infatti, come ripetuto innumerevoli volte, la crescita individuale avviene attraverso lo sviluppo delle proprie caratteristiche intrinseche, unite alle esperienze vissute nella fanciullezza. Ad esempio, un violinista ha sicuramente sviluppato il dono di suonare il violino che era già insito nel suo costrutto mentale, ma questo costrutto mentale ha dovuto rafforzarsi mediante il supporto dei genitori. La persona per poter sviluppare correttamente le proprie aspirazioni artistiche, per esempio, deve non solo possedere qualità innate… ma deve avere un humus familiare e sociale che sa accogliere e accrescere queste peculiarità. Nel caso del violinista, la persona deve aver avuto dei genitori che hanno permesso al bambino di studiare musica al conservatorio, e hanno incoraggiato il figlio ad esprimere con naturalezza le sue facoltà. Esiste insomma, una sinergia tra le caratteristiche intrinseche individuali e il supporto dei genitori.

Che cosa avviene allora se i genitori non vogliono che il figlio diventi un violinista? Comincia un conflitto a livello psichico, tra le forze mentali interiori del discendente e la necessità di seguire i suggerimenti genitoriali. Nevrosi, attacchi d’ansia, sfiducia, rabbia repressa, tic, angosce, pensieri ossessivi, bulimia, anoressia, e altro ancora… iniziano a germogliare.

 

 

Parker il capo della spedizione, dice che i nativi sono dei selvaggi pulciosi. E che per far andare via i nativi, è disposto a distruggere l’Albero Casa: Parker ci evidenzia come le persone superbe e vanagloriose, reputino se stesse al di sopra di tutto e di tutti, e quindi i cristiani e credenti (nativi) vengono visualizzati come esseri inferiori e stupidi. I miscredenti sovente rifiutano gli insegnamenti di Dio, perché reputano se stessi i dignitari della verità, e sconfessano altresì i comandamenti divini. Da quanto appena enunciato, ecco che i superbi innalzano delle leggi soggettive, le quali sono al servizio del loro Ego smisurato colmo di orgoglio ed egoismo. Portiamo qualche esempio… non è difficile trovare libidinosi che pretendono di far accettare la lussuria e le depravazioni, come eventi giusti e necessari. E per avvalorare le loro tesi colme di aberrazione, cercano giustificazioni, scuse o scappatoie razionali, per giustificare i loro atti licenziosi. Ma non solo… poiché i superbi e viziosi (Parker), cercheranno altresì di distruggere e annientare coloro (popolo dei Na'vi) che la pensano diversamente da loro. Ecco come fuoriescono le calunnie, repressioni, persecuzioni e via dicendo. Esattamene come Parker cerca di distruggere l’ Albero Casa.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 12 Marzo 2004: “Il cuore dell'uomo che si è staccato da Dio, resta non privo di sentimenti, subito viene preso dal nemico di Dio: egli è carico di odio, di disprezzo per la vita, vuole distruggere, vuole distruggere tutte le cose belle create dall'Altissimo. In questo tempo molti cuori (Parker e Colonnello) si sono allontanati da Dio, dalle Sue Leggi, è cresciuta a dismisura la superbia, l'uomo osa fare, nel presente, ciò che mai fece nel passato: osa sfidare Dio, figli amati, osa competere con Lui e mettersi al Suo posto decidendo ciò che è Bene, ciò che è male”. Parker è anche un emblema di coloro che non pregano e non seguono i comandamenti, e così divengono degli zimbelli e marionette nelle mani di Satana; il quale viscidamente suggerisce ai suoi schiavi di distruggere tutto ciò che conduce a Dio e alla verità. Ecco spiegato come mai alcuni plutocrati, falsi profeti, massoni, viziosi, superbi e tiranni, divengono acerrimi nemici della Chiesa e dei cristiani. In realtà hanno rifiutato nel loro cuore Gesù, e hanno accolto Satana che li dirige come fantocci di cartapesta. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Settembre 2006: “Amati figli, non ha potere il nemico se voi non glielo offrite; se pregate, mentre pensate a Dio intensamente, egli perde potere su di voi, quando, però, la preghiera scarseggia allora si crea uno spazio vuoto che può essere occupato dall’antico tentatore. Figli amati, avete la ragione e la libertà: usate bene l’una e l’altra. Con la ragione riflettete su quello che vi è utile, su quello che serve all’anima, non siate mai superficiali e spensierati, ma attenti”.

Le parole inflessibili, inique ed ingiuste esposte da Parker, sono un segno rappresentativo di quei genitori che condannano e criticano severamente, la soggettività dei loro figli. In ultima analisi, alcuni educatori si comportano con i loro discendenti, come fossero degli aguzzini di regimi totalitari; non permettendo ai figli di esprimere le proprie opinioni e individualità. In altri termini, alcuni genitori considerano i propri stessi figli come degli ebeti o esseri colmi d’istinti, che vanno domati, proprio come fossero dei selvaggi (nativi di Pandora). Non viene minimamente preso in considerazione il fatto che il fanciullo è un meraviglioso “seme”, che attende di fiorire e fruttificare. Insomma, alcuni educatori pensano che i figli siano un vaso vuoto da riempire, e non una pianta (Albero Casa) che nel tempo darà raccolti copiosi. Così facendo questi educatori, accecati e ottenebrati dal loro stesso amor proprio, rischiano di rovinare l’identità, le facoltà e la personalità dei loro discendenti.

 

 

Neytiri e Jake si baciano. Neytiri dice che sono uniti per la vita; improvvisamente i militari terrestri attaccano gli indigeni e distruggono l’enorme Albero Casa, dove vivono i nativi. Jake difende il popolo dei Na'vi dai terrestri: Neytiri e Jake che si baciano, sono un’allegoria del versante razionale che finalmente si unisce al versante spirituale. In questo caso, ecco che inizia a fiorire e crescere la Fede nel cuore, e di conseguenza si cominciano a seguire le virtù e i Sacramenti.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Agosto 2009: “…vi ripeto che il nemico infernale è molto attivo in questo tempo, più che nel passato. Gli è stato comunicato che sta terminando il tempo che gli è stato concesso per distruggere la Chiesa di Mio Figlio e questo l’ha reso ferocissimo ed instancabile nel sedurre ed ingannare”. I terrestri che distruggono l’Albero Casa, sono i miscredenti ed eretici che cercano in tutti i modi di annientare la Chiesa e far perdere la Fede ai veri credenti. Nel passato questo evento avveniva con le persecuzioni dei cristiani… oggigiorno avviene anche con l’aiuto della scienza, tecnologia e mezzi di comunicazione; tutti uniti nel preporre eresie, individualismo, menzogne, edonismo, false ideologie e razionalismo. Non a caso, nel nostro periodo storico oscurantista, i vizi e aberrazioni sono legittimati dalla maggior parte delle persone, le quali senza rendersene conto… smarriscono il dono delle Fede. Questo evento avviene altresì a causa dei mezzi d’informazione attuali, ad esempio quando si osserva la televisione, giornali, radio o videogiochi, si può ben notare che quasi tutti risaltano ed ostentano il sesso, il potere, il denaro, la violenza, la menzogna, il sopruso, la rabbia espressa senza alcun controllo, e via dicendo. E purtroppo, sono pochi coloro che cercano di controbilanciare questa enorme massa di fango, che ricopre la Terra. Ed è quindi logico che la caduta morale odierna, sia causata altresì dal rilassamento e decadenza di alcuni membri del Clero. In questo modo ecco che il genere umano (Albero Casa), rimane in balia delle dissolutezze e miscredenze; ed altresì rischia di crollare a causa di quanti (terrestri del film) possiedono le poderose armi” dell’eresia e della menzogna.

L’Albero Casa che crolla sotto i colpi dei terrestri, simboleggia altresì tutti coloro che volontariamente hanno seguito la strada in discesa delle corruzioni e perversioni. Difatti quando si abbandona la preghiera e i Sacramenti, ecco che le virtù si avvizziscono e vengono così distrutte dalle immoralità, cupidigie ed egoismi. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Ottobre 2006: “Chi corrisponde al Suo Amore, vede fiorire la sua vita come un albero a primavera, ma chi non corrisponde e resta freddo inaridisce sempre di più. In questo tempo l’Umanità presente è come una foresta grande nella quale ci sono piante di ogni specie, alcune sono in pieno rigoglio, ma sono poche; altre sono in condizioni diverse, ma vedo un gran numero di rami secchi e di piante (Albero Casa) cadenti piegate e pronte a cadere”.

I terrestri che distruggono l’Albero Casa, illustrano tutti quei genitori che con arroganza, inettitudine e ferocia, non tengono in alcuna considerazione la personalità dei loro figli; e così facendo distruggono e annichiliscono l’unicità, le facoltà, la soggettività e la libertà interiore, dei discendenti. Ecco uno dei motivi del perché esistono persone apatiche, troppo ansiose, insicure, balbuzienti, colme di complessi, bulimiche, con pensieri di suicidio, sole. Sono sin dalla tenera età, state svuotate della loro vera essenza e unicità, e al contempo sono state riempite con pensieri razionali, glaciali, distanti, rigorosi. In definitiva, i giudizi troppo severi e menzogneri dei loro educatori, hanno demolito lo straordinario “albero” del “Vero Sé” (Albero Casa).

 

 

Jake dice che quando vuoi qualcosa da qualcuno, fai diventare il possessore dei beni agognati… un nemico; per poi ghermire ciò che possiede: Le amare parole di Jake, ci riportano alle guerre preventive che vanno tanto di moda in questo periodo storico. Che cosa avviene in realtà? Si calunniano intere popolazioni di essere portatori di terrorismo o detentori di armi nucleari, per poi giustificare una guerra. Ma il vero scopo rimane il medesimo… appropriarsi dei beni e ricchezze che la Nazione calunniata possiede; il tutto cercando di destabilizzare la politica ed economia locale, e facendo così subentrare dei governi fantoccio. Serve aggiungere altro?

Nel versante prettamente spirituale, avviene il medesimo evento. Ecco che alcuni scienziati, politici, massoni, commercianti, giornalisti, artisti, filosofi, scrittori, insegnanti e guru, agognano avere la fiducia delle folle, per poter guadagnare potere, fama e denaro. E per raggiungere questo bieco scopo, ecco che iniziano a calunniare, deridere, perseguitare subdolamente la religione Cattolica. Desiderano ardentemente divenire degli dèi, dove le folle li acclamano e osannano; ma per far questo devono demolire la Fede nei cuori, e far diventare il vero Dio uno zimbello e oggetto di scherno. Distrutta la fede nei cuori, ecco che le folle inneggiano i loro nuovi dèi, seguendo ciecamente i loro ammaestramenti traboccanti di eresie e menzogne. È proprio in questo modo che sono state disseminate nel mondo le eresie di Darwin; il quale per molti è divenuto come un semidio da seguire e studiare a scuola… mentre non ci si accorge che le sue teorie fasulle ed eretiche, vanno contro ciò che si legge nella Bibbia: …e cioè che l’essere umano è stato creato così com’è da Dio, e non per molteplici passi evolutivi. Ma chi segue ciò che dice Dio? Pochi… mentre tutti rincorrono sconsideratamente e insulsamente una creatura sviata dal suo orgoglio e presunzione. Non è forse questa… una forma d’idolatria?  Opera scritta dalla Divina Sapienza del 3 Marzo 2004: “Vi sono, poi, quelli che non credono al Mio Ritorno, operano come vogliono e fanno spesso la loro volontà e non la Mia, accolgono la loro volontà e non accettano la Mia, si sono creati una logica personale secondo la quale è Bene ciò che è male ed è male quello che è Bene, fanno così perché desiderano soddisfare le loro passioni e ripetono a se stessi: "Questo è lecito, questo è lecito", anche quello che è in Mio abominio è lecito secondo loro. Vedi, sposa cara, come questi stolti si sono costruiti un vitello d'oro e lo adorano, esso è un idolo e tace sempre, approva quello che fanno perché non ha bocca per parlare né occhi che vedono. Amata, questi si faranno sorprendere impreparati perché sono i nuovi idolatri, quelli di questo tempo”.

L’argomento espresso nel lungometraggio è uno dei meno trattati dagli studiosi, poiché per molte persone appare impossibile che esistano genitori perfidi, egoisti, invidiosi, depravati, menzogneri, superbi. Di cosa stiamo parlando? Dell’invidia. Sì, proprio così. Ci sono genitori che sono rosi dall'invidia nei riguardi dei loro figli; ad esempio della loro giovinezza, della bellezza che possiedono, della loro spontaneità e freschezza, oppure dei loro talenti e facoltà. Ecco spiegato il perché alcuni educatori umiliano, oppure rimproverano i figli con profondo disprezzo; in realtà proprio come nel film, cercano di svigorire e svilire i discendenti. Tutto questo fa sentire meglio il genitore invidioso. E naturalmente le conseguenze di questo comportamento colmo di odio, ha un effetto altamente deleterio sulla psiche dei discendenti. Uno di questi effetti è senz’altro la rinuncia del proprio “Vero Sé”, che porta il figlio a smarrire la stima in se stesso e nelle proprie capacità. Pietro Lombardo: “Spesso ciò che vogliamo lo facciamo per accontentare, per accondiscendere, per ubbidire ciecamente a richieste che non ci appartengono. I bambini interiori feriti, spaventati, minacciati o colpevolizzati, ubbidiscono a degli ordini che non sono quelli del loro “Vero Sé”. Alcuni rimarranno perplessi nel sapere che esistono genitori così crudeli; ma proviamo a riflettere… crediamo davvero che ci siano al mondo persone invidiose? Certamente. E allora quando queste persone colme d’invidia, divengono genitori… cosa accade? L’invidia scompare per magia? Certo che no! Teniamo sempre presente che è la persona che fa il genitore… e non il contrario.

 

Jake dice che prima seguiva ciecamente gli ordini; poi si e innamorato di Neytiri… e ha cominciato a cambiare idea: Opera scritta dalla Divina Sapienza 9 Aprile del 2010: “…ascolta le Mie Parole e portale al mondo divenuto cieco e sordo, cieco ai Miei Segni, sordo alle Mie Parole: ogni uomo lasci le vanità, i folleggiamenti, pensi alla salvezza della sua anima, pensi soprattutto a questo”. Jake cieco, ci ricorda san Paolo colpito da cecità. Invero la cecità di san Paolo raffigura la cecità spirituale di una persona, la quale vive la propria esistenza senza percepire i veri orizzonti, contorni e finalità. Da quanto appena espresso, ecco che Jake che ritrova la vista solo dopo essersi innamorato di Neytiri, è l’individuo che dopo aver ritrovato la Fede, riesce a comprendere appieno cosa sia la vita, la quale non è solo un ingurgitare avidamente cibo e piaceri… ma è vivere sapendo di avere un’anima eterna che anela al Cielo e all’amore vero. Solo mediante la Fede, si possono scorgere gli avvenimenti della vita, in maniera reale e corretta. Senza la vista spirituale che proviene dalla Fede, gli eventi veramente importanti perdono attrattiva, e vengono visualizzati come scomodi e privi d’importanza. Ad esempio la morte; come viene vissuta da quanti non hanno fede? Come la fine dell’intera esistenza. Mentre al contrario, la Fede fa percepire chiaro: la morte non è la fine… ma è un inizio. Si certo, l’inizio della vita eterna in Dio e con i nostri cari defunti. La morte è un passaggio da una realtà ad un’altra. Ma se viviamo come talpe cieche immerse nel fango dei piaceri carnali, certamente tutto questo non lo si comprenderà. Opera scritta dalla Divina Sapienza 10 Aprile del 2010: “Cambia, però, la realtà per chi vede con fede forte, con fede debole, senza fede. Pensate ad una luce fulgida, ad una luce poco nitida, al buio; figli, la vista delle cose è molto differente: chi è nella luce fulgida vede, vede bene, vede tutto, dice: “Quante cose belle vedo!” Chi è nella flebile dice: “Vedo qualcosa, ma poco”. Chi è, poi, nel buio, dice: “Non vedo. Non vedo. In questo luogo non c’è alcunché”.

L’amore che ha spinto Jake ad innamorarsi di Neytiri, ci fa comprendere come in realtà è proprio l’amore che ci spinge a ritrovare la Fede. Amore per chi? Per la nostra anima, per Dio e per il prossimo. L’amore vero è quella forza misteriosa che sospinge la persona innamorata a ricercare la verità, la giustizia, la pace e serenità. Tutte essenze che conducono la persona a ritrovare prima o poi, il fautore di queste meravigliose realtà: Dio. Al contrario, le persone che non amano, difficilmente potranno trovare la strada stretta della Fede; poiché chi non sa amare, non fa altro che cercare se stesso e le soddisfazioni personali… essenze che sono frutto dell’orgoglio e dell’egoismo.

                

Quando una persona ritrova la propria autostima, è come se finalmente ritrovasse l’amore verso se stessa (Jake che scopre di amare Neytiri). Amore semplice e sincero, che nulla ha a che vedere con l’alterigia o la vanagloria. Riflettiamo… se un individuo non si vuole bene, come può farsi voler bene dal prossimo? Invero, solo se ci si rispetta e ama veramente, si possono mettere in atto tutti i mezzi necessari per esprimere se stessi al meglio, e dimostrare al prossimo il proprio valore e qualità intrinseche. Al contrario, quanti non si vogliono bene, a livello inconscio, cercheranno di rendersi antipatici, goffi e maligni, verso quanti li circondano. In altri termini, esiste uno schema o mappa interiore, che ci spinge a comportarci in un certo modo piuttosto che in un altro. L’Io cosciente, solitamente, segue gli ordini e prospettive di questo “modello” inconscio. È quindi importantissimo rispettare se stessi e volersi bene, altrimenti diventeremo persone dubbiose, rigide, refrattarie, scostanti, irrequiete, sfiduciate (Jake che non riesce a camminare).

 

              

 

Jake proferisce ai nativi, che lui era stato mandato dai terrestri per convincerli ad andarsene dall’Albero Casa. Neytiri si arrabbia con Jake. I nativi si rifiutano di andarsene e, dopo aver incatenato Jake e la dottoressa Grace, combattono: Anche se abbiamo trovato la Fede, non significa che siamo confermati in Grazia. Per cui a volte può capitare che l’Io segue i propri istinti e interessi egoistici, a discapito delle esigenze spirituali. In definitiva, avviene nel proprio intimo una guerra spirituale. Questo evento nel film lo possiamo osservare da Jake, che a volte bisticcia con Neytiri.

Il lungometraggio ci suggerisce che quando il proprio versante istintuale e incline alle passioni sregolate, cerca di riprendere controllo dell’intera personalità, occorre domare queste sensazioni inique, mediante il ricorso a Dio nella preghiera. Ad esempio, a volte anche un vero credente può essere attratto dal commettere un adulterio; in questi casi occorre subitamente allontanare il pensiero lussurioso e “incatenarlo” all’albero dell’ubbidienza. Non scordiamoci che essere cristiani significa essere dei combattenti contro le forze avverse insite in ognuno di noi, contro le false delizie del mondo edonista e delle seduzioni di Satana. Il messaggio è chiaro, mai abbassare la guardia.

Le problematiche interiori molto spesso, sono causate da un Io cosciente che si contrappone al proprio essere interiore. Il tutto causa dinamiche psichiche che conducono la persona a mistificare se stessa, a togliere spazio al proprio versante reale e ricco di sfumature. Insomma, mentre si cerca di compiacere i familiari e le loro esigenze egoistiche e vanagloriose, il fanciullo reprime una parte di sé, e cerca addirittura di distruggerla. Ecco allora che il “Vero Sé” cerca di resistere agli attacchi del “Falso Sé”, facendo ostruzionismo e non rispondendo ai comandi dell’Io. In altri termini, inizia un conflitto interiore, tra la vera personalità e il “Falso Sé”.

 

La madre di Neytiri libera Jake, e gli dichiara… se sei veramente uno di noi, aiutaci: Jake che viene liberato, è un’allegoria di un Io che ritrova forza nella Fede e negli insegnamenti evangelici, e non si scoraggia se è momentaneamente precipitato nel peccato… ma mediante il sacramento della Confessione o Riconciliazione, ritrova il vigore e la volontà di percorrere la via della giustizia e dell’amore.

La madre di Neytiri simboleggia, nel versante analitico, la vera personalità rimasta per tanto tempo nascosta all’Io cosciente; la quale cerca di riportare verità, amore e consapevolezza all’Io. Il tutto per poter ritrovare se stessi, la propria realtà interiore. Se questo avvertimento viene accolto dall’Io, inizia un vero cambiamento della persona, la quale comincia a percorre la lunga strada per ritrovare il proprio “Vero Sé”.

 

Il padre di Neytiri prima di morire, dona alla figlia il suo arco, e poi gli dice di difendere il suo popolo: Il padre di Neytiri è un’immagine figurata di Dio padre, il quale dona ad ogni essere vivente la possibilità di difendersi dagli attacchi delle tentazioni, pulsioni e vizi. Ma naturalmente le armi che si possiedono (arco), occorre utilizzarle e non abbandonarle nei meandri del nulla. Le armi sono la preghiera, i Sacramenti, i sacramentali, la Bibbia, le virtù e l’obbedienza ai dieci comandamenti. Ma allora… come mai in questo periodo storico, l’umanità è sprofondata nell’eresia, nel peccato e nei lugubri vizi? Semplice… le armi spirituali sono dileggiate, schivate e scostate con disprezzo e alterigia. Riflettiamo… chi va a Messa la Domenica? Quattro gatti spennacchiati. Si trova la scusa di non andare a Messa, asserendo che non si ha tempo, che piove, che si è stanchi e via dicendo. Ma al contrario, tutti quanti si gettano a capofitto allo stadio a vedere la partita della squadra del cuore. Il divertimento regna sovrano nella mente e nei cuori di molte persone, mentre Dio viene relegato al secondo posto. Da queste lugubri premesse, possiamo ben capire il perché la maggior parte degli individui, vive in peccato mortale. Difatti occorre ricordare che per i battezzati, il non andare a Messa la Domenica, è compiere un peccato molto grave.

Neytiri è la persona che ha avuto dei genitori equilibrati, amorevoli, saggi, disponibili, e che sapevano prestare attenzione e capirla. Invero, quando un fanciullo viene ascoltato nei suoi problemi, sentimenti e bisogni, ecco che riesce a sviluppare un’identità integra e non frammentata. Il bambino si sente protetto, accolto e amato, e questi sentimenti rafforzano la percezione che si ha di se stessi, e quindi il “Vero Sé” si può esprimere al meglio, senza costrizioni e sbavature castranti. Nel film questo meraviglioso evento, ci viene visualizzato dal padre che dona alla figlia le armi per difendesi dai nemici. A livello analitico, coloro che hanno vissuto in ambienti familiari amorevoli ed equilibrati, possiedono le “armi o strumenti” necessari per sconfiggere il “Falso Sé” e le proprie angosce; ed altresì hanno la forza psichica per affrontare con equilibrio e serenità, le aggrovigliate problematiche della vita.

 

 

Jake e i suoi amici vengono liberati da una terrestre di nome Trudy, che si è ribellata al regime totalitario del Colonnello. Durante la fuga, la Dottoressa Grace rimane ferita da parte del Colonnello. Jake si dirige all’Albero delle Anime: Trudy che libera i suoi compagni, è la persona che per anni è vissuta in un ambiente razionalista, ma che ad un certo punto della sua vita, comprende che la vera gioia e la vera libertà non risiede nell’edonismo o consumismo sfrenato, ma nel Dio vero. Questo evento del film, ci rammenta che sovente alcune persone sono inabissate nei piaceri mondani non per una vera scelta di vita, ma sono come spinte e stimolate ad agire in maniera edonistica… dall’ambiente familiare e sociale (Colonnello). Come possiamo veramente pensare che un bimbo possa trovare la verità e l’amore in Dio, se vive con genitori che pensano esclusivamente al lavoro e al divertimento? I capi famiglia sono un punto di riferimento molto importante per i fanciulli, e divengono un modello da seguire ed imitare. Ecco che Trudy personifica tutti coloro che inconsapevolmente seguono il percorso delineato dai familiari (Colonnello), ma che ad un certo punto della loro vita, capiscono e prendono coscienza del fatto che il razionalismo, edonismo e consumismo, altro non sono che palliativi che foderano e nascondono la verità, la vera gioia e l’amore. Riassumendo, Trudy che libera i compagni, è l’individuo che libera il proprio versante spirituale… dalla “prigione” del razionalismo.

La dottoressa Grace che viene colpita dal perfido Colonnello, è la persona che viene derisa e biasimata nel proprio habitat familiare, proprio per aver voluto seguire Gesù e i suoi insegnamenti. Ma come… si chiedono i genitori e i compagni di scuola… invece di andare in discoteca, vai a Messa? E giù a ridere! Invero, in questo periodo storico secolarizzato, ecco che quanti cominciano ad amare Gesù, divengono dei bersagli da schernire da parte dei secolarizzati (Colonnello). Occorre quindi chiedere a Dio la forza di resistere alle persecuzioni, calunnie e derisioni, le quali spesso provengono sia dai familiari che dai compagni di lavoro.

Ma la dottoressa Grace simboleggia altresì la sapienza e conoscenza di Dio che una persona possiede, la quale viene ferita e denigrata, da quanti (Colonnello) rincorrono tenacemente il relativismo.

 

 

Trudy è un emblema di quanti sono riusciti a risolvere i propri problemi psichici, e quindi hanno l’empatia e sensibilità necessarie, per soccorrere coloro che ancora si trovano sotto la sferza del “Falso Sé”. Difatti, molte persone che non hanno alcuna stima in se stesse, ad un certo punto… riescono a ritrovare la propria autostima grazie ad amici, parenti, sacerdoti, psicologi, compagni di lavoro e via dicendo, i quali in passato hanno risolto le loro problematiche familiari con successo, e che hanno quindi ritrovato fiducia in se stesse. Queste persone sono come veri e propri fari di luce, che infondono fiducia, responsabilità, comprensione e ascolto, a quanti si trovano depressi e sfiduciati.

In questo contesto narrativo, la dottoressa Grace simboleggia le persone che non sono riuscite a ritrovare se stesse, la propria identità, il proprio “Vero Sé”; e queste ferite psichiche hanno prodotto malattie di origine psicosomatica. Proprio così, ci sono alcune persone che abbreviano la loro vita terrena, a causa delle sofferenze e deprivazioni psichiche, sperimentate nel proprio habitat familiare. Dobbiamo ricordare che la nostra psiche è strettamente correlata al nostro corpo, e sono subalterni uno all’altra. Quando una sofferenza inconscia non viene portata alla consapevolezza e quindi risolta, in alcuni casi può succedere che questa energia psichica negativa procuri danni al cervello, allo stomaco, al cuore, al sistema circolatorio, oppure dolori alla testa, tumori, diminuzione delle difese immunitarie e altro ancora.

 

 

Per dimostrare la sua lealtà al popolo dei nativi, Jake cavalca il terribile ed enorme Toruk. I nativi pregano all'Albero Sacro la loro dea Eywa di aiutarli, improvvisamente arriva Jake che cavalca il Toruk; …tutti lo guardano stupiti: Jake che riesce a cavalcare il dragone Toruk, simboleggia la persona che avendo confidato in Dio, riesce a “cavalcare” le proprie passioni, fino ad addomesticarle e renderle mansuete. Francoise “Gesù Cristo rivela ai suoi, ciò che è la massoneria” pag. 17: “…non abbassate le braccia dinanzi agli ostacoli che vi appaiono insormontabili, ma credete solamente: Dio, in un’anima fedele, ha maggior forza di tutti i demoni riuniti. Dunque non temete, ma perseguitate la scimmia di Dio, la massoneria, annunciando apertamente al mondo quale inganno essa sia, e verso quale morte eterna dell’anima essa trascini“. Naturalmente l’individuo da solo non potrebbe mai sconfiggere i propri istinti e passionalità, occorre quindi affidarsi al dono sublime dell’Eucarestia, che elargisce vigore e perseveranza nel bene. “Diario” di santa Faustina Kowalska pag. 403: “…vidi sopra di me un’Ostia sacra in una grande luce. All’improvviso udii una voce, che mi sembrava uscisse da sopra l’Ostia: In Essa sta la tua forza; Essa ti difenderà- dopo queste parole la visione scomparve, ma una forza misteriosa entrò nella mia anima ed una strana luce mi fece conoscere in che consiste il nostro amore verso Dio, e cioè nel fare la Sua volontà“. Jake in breve, rappresenta il prototipo dei santi, profeti, martiri, veri credenti e veri sacerdoti di tutti i tempi, i quali operano grandi miracoli, conversioni e prodezze spirituali, perché sono uniti a Dio, il quale opera ed agisce in loro. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Ottobre 2004: “Quando poi dovrete mettere in pratica i vostri santi progetti, allora Egli sarà con voi, farà come fece con David, il piccolo Suo eroe vinse non per la sua forza, ma perché Dio operava in lui. Voi sarete vincitori con Gesù Vittorioso avrete parte della Sua Gloria”.

              

Jake che riesce a cavalcare l’enorme Toruk, simboleggia la persona che avendo ritrovato fiducia in se stessa, comincia a saper direzionare, guidare e controllare le proprie emozioni, sentimenti, ricordi ed esperienze; ed infine a finalizzarle in maniera positiva e costruttiva. Insomma, quando si sono chiariti e risolti i demoni interiori (Toruk), si riesce a domarli mediante la consapevolezza di essere persone uniche, irripetibili e di possedere doti e caratteristiche peculiari da donare al prossimo. Invero, mentre la persona insicura non sa “cavalcare” le proprie emozioni e sentimenti, poiché sono considerati pericolosi e colmi di rabbia e rancore, quando si accettano anche i propri lati negativi, si riesce a ammaestrarli e domarli con efficacia e dinamicità. La persona complessata, insicura, depressa, priva di stima e dignità personale, si lascia travolgere dai propri sentimenti e emozioni sfavorevoli oltre che dai ricordi repressi colmi di dolore e rabbia; ma allorquando si risolvono le proprie problematiche interiori, tutti gli eventi negativi divengono una forza positiva, che serve per crescere, sperimentare sempre cose nuove, donare al prossimo amore, ed infine si riesce a stimare se stessi e di conseguenza anche il prossimo. Scompare quell’insicurezza che per anni ha tormentato la persona, e si diviene generosi nel donare al prossimo, le proprie capacità, conoscenze, esperienze e facoltà.

 

 

Neytiri dice a Jake… ti vedo, e che ora non ha più paura: Jake che viene finalmente visto da Neytiri, è la persona che ha ritrovato se stessa e la dimensione spirituale giusta. Difatti, quando non crediamo o siamo in preda delle nostre passioni, in verità usciamo fuori da noi stessi, vale a dire dal progetto di Dio. Vivere la propria esistenza come se Dio non esistesse, ci fa divenire ombre che vivono un’esistenza nell’invisibilità del nulla. Perché? Semplice… provenendo tutti da Dio, chi nega questa verità va contro se stesso, contro Dio e il prossimo. Negare di essere creature di Dio, è negare la verità, e quindi ci si annienta da soli. E tutto questo porta ad un’impercettibile paura interiore; paura che deriva dal fatto di negare di essere creature formate dall’amore divino. E Jake che non ha più paura, effigia proprio la persona che avendo ritrovato la Fede, ritrova fiducia in se stesso, in Dio e nel prossimo. Non a caso, chi è cieco spirituale ha paura di tutto… ad esempio della morte, malattia, solitudine, vecchiaia, di perdere il lavoro e il denaro, di non avere abbastanza soldi, di non godere abbastanza e via dicendo. Ma quando si recupera la vista spirituale, ecco che si affaccia alla mente del credente la sublime virtù della speranza. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Marzo 2006: “Madre Santissima, aiuta il mondo caduto nella più grande cecità spirituale, aiutalo a capire la gravità di quello che fa. Penso al tempo delle Pentapoli, tutti peccavano e non volevano cambiare, certo essi non capirono la gravità del peccato, se l’avessero ben compreso, potevano immaginare quali sarebbero state le conseguenze terribili”.

Neytiri che dice a Jake che adesso riesce a vederlo, è un emblema della persona che avendo ritrovato il proprio “Vero Sé”, riesce a percepire con chiarezza se stessa, la propria interiorità, dignità, peculiarità. La visione distorta di se stessi, che era stata interiorizzata nell’infanzia, viene tolta e sostituita da una visione di se stessi reale e veritiera. I timori del passato scompaiono e riaffiorano le proprie qualità, represse e soffocate per troppo tempo. Non si teme più di essere derisi, criticati, minacciati dalle figure genitoriali fredde e scostanti, ma si ritrova la propria dignità e identità. Così facendo si recuperano i propri gusti e tendenze personali, le quali erano state costrette a nascondersi sotto la coltre dell’indifferenza genitoriale. Riepilogando… quando si ritorna ad avere fiducia in se stessi, ecco che le paure inconsce si dissolvono, e lasciano il posto alla consapevolezza della propria dignità personale. I sentimenti per tanto tempo allontanati, perché facevano paura e orrore, adesso che sono stati contemplati e compresi, non si temono più.

 

La dottoressa Grace viene portata morente nel luogo sacro, e prima di morire, Grace dice di essere insieme alla dea Eywa: Grace è la persona credente che passa all’altra vita. Come si vede nel film, Grace non teme il trapasso e muore con la pace nel cuore e vedendo Dio (la dea Eywa). Il lungometraggio ci propone la verità di quanti muoiono con Fede e amore per Dio e il prossimo: …tutti loro recepiscono non timore od orrore, ma pace, serenità e l’abbraccio di Dio. La morte non fa paura per il vero credente, poiché si è certi che il trapasso altro non è che un avviarsi nelle braccia paterne di Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Febbraio 2004: “…più l’uomo è stato a Me vicino con i Sacramenti, Doni del Mio Amore, meno teme il passo così incisivo. Vedi, amata Mia sposa, attraverso l’Eucarestia Io dono il Mio Corpo ed il Mio Sangue, entrando nell’essere umano lo preparo anche al grande momento, più l’anima è piena di Me meno teme, più forte è la Mia Presenza meno operante la paura della morte”.

         

Jake dice ai nativi di unirsi a tutte le altre tribù, e di combattere contro le ingiustizie perpetuate dai terrestri: Tutti i cristiani sparsi nel mondo hanno il compito di salvare la propria anima, pregare per chiedere a Dio di salvare quella del prossimo, e di donare la verità a quanti non la conoscono. In tutto ciò, i credenti devono essere uniti e solidali, proprio come le tribù del film. Ed altresì in questo modo, si possono sconfiggere le eresie dei materialisti, agnostici, razionalisti e gaudenti. Al contrario, se i professanti e credenti cominciano ad agire in maniera contraria agli insegnamenti divini, ecco che può avvenire una scissione all’interno della Chiesa, con la conseguente destabilizzazione morale e spirituale.

 

 

Quando si desidera riprendere la propria identità e risolvere le proprie problematiche psichiche, necessita utilizzare tutte le informazioni possibili e tutte le energie personali. Quindi per recuperare se stessi, necessita fare come Jake che ha riunito tutte le tribù dei nativi; in altri termini occorre che la persona compia uno sforzo per riprendere unione con la parte più profonda di se stessa. Difatti la persona mistificata, è sostanzialmente scissa e frammentata dal proprio “Vero Sé”.

 

 

I terrestri pianificano di distruggere il luogo chiamato l’Albero delle Anime, dove risiede la divinità dei nativi. Il tutto con l’intento di debilitarli e per piegare la fede che possiedono per la loro dea Eywa: Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 167: “Troppi Sebna prefetti indegni del Tempio – per Tempio vuol dire il Clero addetto alle chiese – sono oggi nel Tempio, perché Dio possa dimorare col suo Spirito in esso, ponendo con la sua Presenza lo scudo invincibile, la corazza intangibile, la difesa che non crolla. Anzi Dio lascerà che il Male avanzi e purifichi, sotto i suoi orrendi strali, coloro che dèi si fanno, adorandosi nel loro potere, nel loro intelletto, nel loro giudizio“. I miscredenti, razionalisti, eretici, viziosi e massoni, cercano di distruggere la Chiesa. Come? Tra le altre cose, mediante l’introduzione nella Chiesa di falsi sacerdoti, falsi credenti e falsi teologi. Tutti insieme queste persone instillano errori, menzogne, allontanano i veri sacerdoti e veri profeti mediante persecuzioni, inganni e calunnie. Cercano altresì di raffreddare i cuori alla carità, alla fede, al perdono, alla giustizia. La conseguenza è che i veri credenti rimangono scandalizzati, piegati, scoraggiati e confusi. Francoise “Gesù Cristo rivela ai suoi, ciò che è la massoneria” pag. 27: “Gesù Cristo ti detta, a proposito della massoneria. Figlia, attualmente per un gran numero di anime di quaggiù i tempi sono duri. Satana, nella sua perfidia, ha tentato di soggiogare i vescovi ed i cardinali, perché si impadroniscano del Mio trono facendo dimenticare il Mio Santo Sacramento“. Possiamo comprendere che molte persone, scorgendo alcuni ministri e teologi commette atti colmi d’iniquità, cominciano a divenire agnostici, e il rilassamento spirituale prende sempre più piede nei cuori. Allora occorre impegnarsi maggiormente in quest’epoca storica, per mantenersi saldi nella Fede e nelle virtù, mediante la preghiera. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Gennaio 2010: “…la fede si mantiene salda con la preghiera continua e la frequenza dei Sacramenti”.

L’Albero delle Anime simboleggia altresì “l’albero” della prova. Esattamente come nel giardino dell’Eden esistevano due alberi, quello della vita e quello della morte; così nella vita di tutti i giorni esiste, nel momento della scelta o della decisione, la prova. Siamo veramente cristiani? Oppure la nostra scelta di essere credenti, è solo una consuetudine, una convenienza o una formalità? Ecco che nella prova si comprende chiaramente, chi sono i veri credenti da quelli che non lo sono. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 599: “Ancora ora troppi, avendo di fronte i due alberi – quello che dà la Vita, ossia Gesù-Redentore-Salvatore-Parola che dà la Vita eterna, e l’albero della scienza che dà frutti generalmente di morte - tendono la mano a questo e non a quello, gustano di questo e non di quello, e si danno la morte, e danno la morte“.

L’Albero delle Anime è l’essenza più profonda di ogni essere umano, il “Vero Sé” o identità soggettiva. Esattamente come gli aguzzini dei campi di concentramento, alcuni educatori, colmi di odio, invidia, egoismo e orgoglio, cercano, come i terrestri del film, di distruggere il “Vero Sé” dei figli, mediante umiliazioni, menzogne, minacce di botte e castighi, manipolazioni della realtà, deprivazioni affettive e via dicendo.

 

 

Jake parla con la dea Eywa nell’Albero delle Anime, e gli dice che nel loro mondo i terrestri hanno distrutto tutta la natura, e hanno intenzione di fare altrettanto su questo pianeta. Jake dice che ha bisogno del suo aiuto: Jake che parla con la dea Eywa, è il vero credente che nell’intimo della preghiera, chiede aiuto a Dio per resistere alle tentazioni e alle passioni, oltre che respingere le eresie dei miscredenti. I terrestri in questo ambito, illustrano i materialisti, edonisti e agnostici, i quali mediante asserzioni poco sincere, cercano di diffondere eresie e menzogne, con lo scopo di distruggere gli “alberi” della Fede, speranza e fiducia in Dio. Ma i terrestri effigiano altresì le pulsioni personali, le quali cercano di distruggere gli “alberi” della virtù. A questo riguardo, necessita ricordarsi che anche il credente più fervoroso, i santi, martiri, profeti e sacerdoti che possiedono una Fede enorme e radicata, devono essere consapevoli che non sono confermati in Grazia. Per questo in ogni momento della vita terrena, si corre il rischio di perdere la fede e di divenire eretici e peccatori. La virtù della prudenza e dell’umiltà, sono strettamente necessarie per percorrere questa stretta via della santità. È indicativo tener presente che sono molti i credenti e sacerdoti che hanno iniziato bene, ma poi con il trascorrere del tempo, non sono rimasti fedeli a Dio e alle virtù.

Comunque sia, Jake è il vero cristiano che ripone piena fiducia in Dio (dea Eywa), e proprio questo totale affidamento nel Signore, sarà la vera causa della vittoria dei nativi sui terrestri. Molteplici volte nella Bibbia, ci sono state riportate le vittorie dei “piccoli” sui forti e potenti della Terra. Ad esempio Davide, Ester, Giuseppe, Susanna, Elia, Giuditta, Mosè e tanti altri. Tutti loro erano destinati a soccombere sotto le sferze dei prepotenti e tiranni del loro tempo, ma proprio la loro fiducia totale in Dio, li ha salvati e liberati. “Diario” di santa Faustina Kowalska pag. 364: “L’impegno tuo è una totale fiducia nella Mia bontà, il Mio impegno è quello di darti tutto ciò di cui hai bisogno. Divento Io stesso dipendente dalla tua fiducia: se la tua fiducia sarà grande, la Mia generosità non conoscerà limiti“.

      

Jake è la persona che inizia a parlare e dialogare con se stessa, con il proprio versante più profondo e veritiero (L’Albero delle Anime). Il dialogare con se stessi, è un atto essenziale per poter riuscire a ritrovare un equilibrio psico-esistenziale ottimale. Dopotutto, dobbiamo ricordarci che la nascita del “Falso Sé” e delle conseguenti nevrosi e psicosi, è spesso dovuta al fatto che la persona sin dalla tenera età, ha smarrito il dialogo e rapporto con il “Vero Sé” e con la propria vera identità; la quale non è stata più ascoltata ed accolta… poiché contrastava con i bisogni dei familiari tiranni. Questo non ascolto dei propri sentimenti, sensazioni e bisogni intrinseci, ha prodotto una scissione interna nell’individuo. Concludendo, la pellicola ci rammenta che per ritrovare se stessi, occorre e necessita riprendere un buon dialogo e ascolto con il proprio versante più vero, che è stato rinnegato e represso nell’inconscio.

 

 

Inizia una terribile battaglia tra le due fazioni. Improvvisamente prima della sconfitta dei nativi, sopraggiungono numerosissime flotte di animali chiamati dalla dea Eywa, per aiutare i nativi a sconfiggere gli invasori terrestri. Neytiri dice a Jake, che la dea Eywa lo ha ascoltato: Il lungometraggio ci propone nuovamente la terribile battaglia spirituale, che ogni essere umano deve fronteggiare quotidianamente. Le forze spirituali che si contrappongono alle forze al servizio delle passioni. Per vincere questa terribile battaglia interiore, occorre l’aiuto di Dio; e difatti i nativi e Jake vincono contro i terrestri, nonostante le loro armi non siano all’altezza di quelle che possiedono i terrestri. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Gennaio 2010: “Figli amati, pensate ai grandi uomini che hanno servito Dio, facendo cose meravigliose: pensate che da soli questo abbiano fatto? Con le loro forze? No, certo, figli amati! Essi hanno confidato in Dio ed Egli li ha aiutati. Il Suo Aiuto è sempre proporzionato al bisogno”.

La dea Eywa che ascolta, accoglie e approva le suppliche di Jake, ci ricorda che la preghiera umile e sincera, tocca il cuore di Dio; il quale non rimane certo indifferente al figlio che è in pericolo. Salmo 27 vers. 6-8: “Benedetto il Signore (dea Eywa), che ha ascoltato la voce della mia (Jake) supplica. Il Signore è il mio aiuto e il mio protettore: in lui spera il mio cuore. Fui soccorso e rifiorì la mia carne, e con tutto il mio cuore a lui dò lode. Il Signore è la forza del suo popolo (popolo dei Na'vi), e protezione di salvezza per il suo Unto”.

A mano a mano che si ritrova se stessi, ecco che cominciano a riaffiorare alla coscienza non solo i ricordi penosi soffocati e allontanati, ma anche le risorse personali iniziano a riemergere con forza e vigore. La persona in sostanza, si riappropria delle facoltà che erano state represse nel passato.

 

 

Le armi che dovevano distruggere il luogo sacro, alla fine distruggono il velivolo che le ha scagliate: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Maggio 2010: “Le Mie Leggi servono a salire fino al Cielo. Chi non le segue finisce col precipitare nell’abisso. Sposa amata, chi non vuole obbedire alle Mie Leggi è uno stolto che danneggia sé stesso”. Questo evento del film, ci rammenta che ogni azione equa o iniqua che si compie, ha delle ripercussioni non solo su chi le subisce… ma anche verso chi le compie. Questa è una realtà che troppo spesso non viene contemplata, ma che dovrebbe far riflettere tutti quanti. In altri termini, se compiamo azioni rette ed eque, non solo facciamo del bene al prossimo, ma prima o poi qualcuno farà del bene a noi; oppure al momento del giudizio particolare, ci verranno risparmiate le fiamme del purgatorio o quanto meno saranno diminuite. Dio stesso è un attento osservatore delle azioni che compiamo, ed essendo Onnipotente e Onnisciente, non possiamo certo pensare che si dimentichi qualcosa o che non percepisca le reali intenzioni del nostro cuore. Ma questa verità universale sussiste non solo in ambito personale, ma anche a livello collettivo. Un piccolo esempio… in passato noi italiani abbiamo conquistato altre nazioni, diffondendo guerre, morte, sofferenze e persecuzioni; se ci facciamo caso, dopo il crollo dell’impero romano, l’Italia per secoli e secoli è stata divisa, conquistata, distrutta e annichilita da altre popolazioni o da guerre intestine. Anche in questo caso, possiamo sicuramente affermare, che ciò che abbiamo provocato ad altri… ci è tornato indietro come un boomerang. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Ottobre 2006: “…molti sono gli operatori di male e grande è la loro arroganza nel preparare grandi ordigni di morte, ma costoro sappiano che il male che progettano per gli altri sarà una pioggia di fuoco che cadrà prima di tutto proprio sulle loro teste, ognuno rifletta bene prima di fare progetti di tal genere, sapendo che il costruttore sarà la vittima, la prima vittima, squallida e terribile sarà la sua fine perché chi di spada ferisce di spada perisce”.

I padri e le madri che non amano i loro figli e con egoismo e superbia li manipolano, in realtà sono dei perdenti e non hanno svolto la loro funzione importantissima di educatori e pedagoghi. E mentre cercano di annichilire le personalità e soggettività dei loro discendenti, in realtà distruggono e avviliscono se stessi. Invero, mentre il genitore accresce nel suo Ego smisurato, le proprie capacità intrinseche di empatia, amore, rispetto e comprensione, vengono a diminuire… fino quasi a dileguarsi. E tutto questo… non è forse autodistruggersi?

 

 

Il perfido Colonnello prende un’armatura esoscheletro, e combatte contro Jake e Neytiri. Infine Neytiri riesce ad uccidere il Colonnello, prima che il Colonnello uccida il corpo terrestre di Jake: Jake e Neytiri che riescono a sconfiggere il perfido Colonnello, sono un chiaro emblema della persona che grazie all’unione che possiede con Dio, riesce a sconfiggere anche i nemici più forti e temibili. Proviamo a riflettere… ci rendiamo conto che Satana (Colonnello con l’esoscheletro) è un ex arcangelo, e che ha il potere di attraversare i muri, mutare le molecole della materia, intelligente molto più di noi, ha un’esperienza millenaria, invero potrebbe con il dito mignolo schiacciarci tutti? Ma com’è possibile allora che alcune persone (Jake e Neytiri), riescono a vincerlo e sconfiggerlo? Semplice, si chiede aiuto a Dio che è Onnipotente. Ed ecco che la persona credente e che con umiltà e amore chiede soccorso al Signore, riesce a vincere anche il dragone infernale e a farlo fuggire via. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 7 Novembre 2004: “…per il mio Signore opero, che ho da temere, se anche un gigante come Golia si mettesse davanti a me, con Gesù nel cuore e nella mente lo sconfiggerò perché sono al servizio del più Potente dei signori, del più Tenero dei padri, del più Dolce degli sposi”.

 

 

Il Colonnello con un possente esoscheletro, è un “Falso Sé” che con “l’armatura” del razionalismo e delle difese psichiche, cerca di distruggere il “Vero Sé”. Ma ecco che un Io (Jake-Neytiri) deciso e fermo nel volere a tutti i costi ritrovare la propria individualità, riesce a vincere le dinamiche psichiche contrarie a questo cambiamento. E la vittoria consiste nel ritrovare la propria individualità, e il “Vero Sé” torna a governare l’identità reale della persona.

 

 

 

Jake si sveglia nel suo corpo terrestre, ma non riesce a prendere il respiratore. Neytiri riesce a donargli il respiratore e quindi a salvarlo: Ogniqualvolta torniamo nel nostro stato di egoismo, orgoglio e vizio, rischiamo di togliere il respiro all’anima. Occorre recuperare il “respiratore” chiamato Riconciliazione o Confessione, solo allora possiamo congiungerci al perdono di Dio, il quale donerà all’anima il soffio vitale che vivifica il nostro versante spirituale. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Febbraio 2004: “Colui che si trova immerso nel fango del peccato, non indugi in esso un attimo in più, subito si accosti al Sacramento della Riconciliazione con cuore pentito e contrito, ben deciso a cambiare, troverà Pace e Gioia e la sua vita si riempirà di Luce”.

Neytiri è il “Vero Sé” che vinta la lotta contro il “Falso Sé” (Colonnello), riesce a donare vitalità, equilibrio e sicurezza, ad un Io (Jake) debilitato e stanco. Insomma, il lungometraggio ci ricorda che per essere veramente in sintonia con se stessi, necessita esprimere con semplicità e verità, la propria reale identità; privandola di tutte quelle restrizioni mentali provenienti da falsi concetti e deformazioni della realtà, che sono stati inculcati nell’infanzia da persone accentratrici, ipocrite e arroganti.

 

 

I nativi infine rimandano i terrestri nel loro mondo, solo pochi vengono scelti per restare sul pianeta Pandora: Come si sa, molti sono i chiamati… ma pochi gli eletti. Tutto il genere umano è chiamato alla santità, in sostanza ad una vita virtuosa e onesta; ma quanti sanno rimanere equi e staccati dai vizi e dai beni temporali? Pochi. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Settembre 2008: “Amata Mia sposa, molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti, chiamo a Me ogni uomo, gli concedo un tempo per la risposta, se non viene, aggiungo ancora un po’ di tempo, ma viene sempre la conclusione, dopo la quale nulla si può ne aggiungere ne togliere”.

                  

Quando una persona ha ritrovato se stessa, comincerà a discernere cosa ritenere delle esperienze sperimentate, e cosa rigettare. Ad esempio i pensieri negativi introiettati nel passato, vengono rigettati e allontanati; mentre le esperienze di sofferenza a volte sviluppano un’empatia e una sensibilità, che servono alla persona per comprendere meglio il prossimo.

 

 

Jake trasferisce la sua mente, grazia all'aiuto della dea Eywa, nel corpo Avatar: Jake che per sopravvivere fa entrare la sua mente nel corpo Avatar, è la persona che con decisione, forza e perseveranza, vuole far parte dei credenti in Dio. Chi ha sperimentato una vita di peccato e ribellione alle leggi divine, sa bene cosa vuol dire essere nell’errore, nell’odio, nella depravazione, e quindi sovente ha piena coscienza di cosa ha perso e di cosa ha trovato. In definitiva, si perde l’attimo di piacere effimero, e si ritrova l’eterna serenità e amore con Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza dell’8 Novembre 2009: “Lasciate il peccato, figli amati, lasciate il fango del peccato, senza attendere il domani, sapete che il domani non è certo, nessuno vi assicura di averlo. Siate grandi nel dare a Dio ed ai fratelli; siate generosi”.

Jake che vive nel corpo Avatar, è la persona che ha ritrovato il suo “Vero Sé” la sua identità reale. E quando uno ritrova finalmente se stesso, è come se vivesse in un altro corpo e in un’altra mente. E tutte le facoltà ed energie rimaste inutilizzate per tanto tempo, tornano a vivificarsi e a rendersi disponibili all’Io. Marguerite A. Sechehaye: “Man mano l’inconscio di Renèe è rassicurato dall’amore della madre-analista nei suoi riguardi, l’energia che era a servizio degli impulsi autodistruttivi, si libererà per trasferirsi sull’istinto di conservazione dell’Io“.

Frasa.