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Ghost Rider Frasa |
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È
interessante analizzare la figura di Ghost Rider…
Il suo aspetto di scheletro simboleggia
la “morte”
che ha dichiarato
al suo versante egoistico,
razionale e vanaglorioso; annichilito da una
ferma volontà di non
ricadere nei peccati, nei vizi e disobbedienze ai
dieci comandamenti. Il fuoco che ricopre
il suo scheletro,
effigia la meravigliosa armatura spirituale
che possiede il vero credente; corazza che
proviene dal potente e splendido
fuoco dello Spirito
Santo. Il quale dona
i suoi sette doni (fortezza, timor
di Dio, intelletto, scienza,
sapienza, pietà, buon consiglio) a
coloro che pregano, prendono
i Sacramenti e agiscono con equità…
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Nel versante analitico, il padre di Johnny è la raffigurazione di un buon genitore che insegna al
proprio discendente che nella vita ci devono essere dei limiti e degli steccati. Questo
non per porre dei confini insensati al proprio figlio, ma per fargli
comprendere che a volte agire senza pensare alle conseguenze
delle proprie azioni non è un bene, ma che può produrre dolore e sofferenza;
sia a se stessi che agli altri. Come viene difatti riscontrato da molteplici
studiosi, diversi giovani o persone che non rispettano il prossimo o ciò che
appartiene ad altri, sono individui che non hanno avuto delle adeguaste norme
comportamentali, e che non hanno appreso nel proprio habitat familiare, dei
limiti, confini e regole sia di ordine etico che morale. Asha Phillips “I
No che Aiutano a Crescere” pag. 88: “Si ha quasi la sensazione che dire no, fissare dei limiti,
sia pericoloso. Abbiamo visto, invece, che è proprio l’opposto,
che è dannoso non farlo. Il bambino che non sa aspettare è alla mercé delle
sue emozioni, che sono molto intense, e può sentirsi profondamente infelice. Dargli un limite
può aiutarlo ad arginare questi sentimenti, a tenerli entro dei confini.
Altrimenti si può sentire pieno di una furia selvaggia che non viene mai
domata; proprio come abbiamo visto nel caso dei bambini che si comportavano
come se fossero onnipotenti”.
Ma naturalmente anche gli educatori devono considerare
il fatto che i limiti e regole,
non devono essere eccessive o fuori luogo; ma occorre rispettare anche
l’unicità del discendente, le sue emozioni, pensieri e necessità. Ad esempio
le restrizioni troppo coercitive, rischiano non solo di inasprire gli
animi dei propri figli, ma anche di inibire il sano
e corretto sviluppo della loro personalità. Si è difatti osservato che di frequente le persone
represse, troppo timide ed asociali, avevano vissuto in ambienti familiari
troppo soffocanti e dispotici. Fabiola
de Clercq “Donne Invisibili” pag. 131:
“Ci sentiamo perseguitati dal prossimo, quando siamo noi i
nostri peggiori nemici. Lanciamo
grandi crociate contro gli altri, ai quali imputiamo la totalità dei nostri
malesseri. …gran parte di quello che sentiamo oggi, è l’effetto di risposte
eluse, di possibilità, di strumenti che non ci sono stati consegnati nei modi
o nei tempi giusti, ma che esitiamo ancora a cercare. I divieti imposti
dagli adulti, le richieste mirate a non intralciare la loro esistenza, hanno
interrotto un apprendimento prezioso. Per questo oggi ci sentiamo inadeguati,
emotivamente poco cresciuti, incapaci di rischiare di vivere
la nostra vita”. |
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Johnny è la persona che ha paura di distaccarsi dalla sua
ragazza, ma non perché l’ama, ma solo per un’intima ed inusitata paura di
perdere una sicurezza interiore. Difatti coloro che non hanno
formato una personalità equilibrata e sicura, cercano inconsapevolmente una
dipendenza verso un qualcosa che li faccia dimenticare il loro sentimento di
inferiorità. A questo riguardo, ecco che alcuni individui si immergono nel
lavoro, nelle amicizie o in
rapporti affettivi disturbati. Invero, Johnny
proprio grazie ad una madre inesistente ed un padre troppo austero, distante
ed emotivamente assente (il padre di Johnny che si ubriaca), non ha avuto la
facoltà di sviluppare le proprie risorse al servizio del suo “Vero Sé”. Insomma,
Johnny è la raffigurazione della persona incompleta, non ancora strutturata
psicologicamente, e che quindi cerca al di fuori di sé una stampella psichica
(Roxanne) che lo sostenga. Pietro
Lombardo “Il Ponte” pag. 32: “Quanto più
siamo insicuri dentro e tanto più abbiamo bisogno di sicurezze esterne.
È per questo motivo che ci possiamo aggrappare ad un lavoro, ad una relazione, anche
ad un credo religioso in modo fanatico, ossessivo e totalizzante”. Oltre al
resto, possiamo considerare il fatto che Johnny, il quale si concentra con
forza e determinazione sul successo delle sue prestazioni con
la moto, simboleggia proprio la persona che ancora non avendo edificato con
equilibrio la propria identità, ricerca nei divertimenti e nel lavoro, ciò che gli
possa riempire il vuoto interiore. Questo evento lo possiamo riscontrare anche
in molti altri casi, ad esempio in quanti cercano di riempire un vuoto
esistenziale e psicologico mediante l’assunzione di droghe, nel bere, nel
sesso, in rapporti affettivi inadeguati, nel gioco e via dicendo. Cosa
occorre fare allora? Necessita guardarsi dentro, ricercare le motivazioni e
le esperienze dolorose del passato, le quali hanno lasciato una profonda ferita nella
propria identità non ancora formata. Solo in questo modo, si possono rimarginare le
lesioni inflitte al proprio “Vero Sé”. Giovanni
Bollea “Genitori
Grandi Maestri di Felicità” pag. 7: “Se non rendiamo i ragazzi consapevoli
della loro identità e delle loro reali possibilità, essi non riusciranno
mai a immaginarsi forti senza ricchezza, firme e automobili
costose”. |
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Johnny che si rivolge a Mephistopheles per guarire il
proprio padre, effigia la persona priva di Fede, che nel momento del dolore e della prova invece di
rivolgersi a Gesù, chiede soccorso
a Satana (Mephistopheles). Questo evento nella nostra vita di tutti i giorni,
lo possiamo riscontrare dall’osservare alcuni individui che quando si trovano
in un letto di ospedale, nella bancarotta, quando perdono un familiare o il
lavoro, iniziano a bestemmiare Dio della loro situazione e si dirigono
velocemente da cartomanti, usurai, da falsi amici, da politici compiacenti,
mafiosi, da persone senza scrupoli, oppure nel peggiore dei casi… si
rivolgono a sétte sataniche. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 14 Marzo 2008: “Sposa amata,
capirai un giorno il
sublime valore della sofferenza d’amore. Nel presente l’uomo non comprende, non
accetta con gioia il dolore e le prove purificatrici, un giorno egli dirà:
Benedetto proprio il tempo della prova, della fatica, benedetto il tempo della prova, molto mi è stato concesso
proprio perché ho sopportato per amore, ho messo il mio dono d’amore ai Piedi
del Mio Re Santissimo ed
Egli mi ha dato questo posto d’onore”. Il
tutto pensando di ricevere aiuto e sostegno, per risolvere le proprie
difficoltà. Senza per nulla tener conto che sovente le prove della vita, sono
permesse da Dio per farci comprendere che siamo spiritualmente lontani da
Lui, o per purificare o salvare la nostra anima e quella dei nostri cari.
Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 405: “Anche le vicende, che
gli uomini con falsa espressione chiamano mali, come le infermità, gli
insuccessi, le umiliazioni ecc. furono preparate e volute dalla bontà di Dio con intenti di benedizione e di misericordia per
noi. Furono anzi esse le principali fonti di merito, per la
nostra vita”. E non è finita… perché chi segue le direttive del mondo
edonista e festaiolo, rifiutando i suggerimenti di Dio, rischia di perdere
eternamente la propria anima. Ma non tutto è perduto, poiché a volte proprio
quando ci troviamo nel baratro più profondo, ecco sopraggiungere una luce
misteriosa: Maria Santissima. La quale ci suggerisce il rimedio contro Satana: la
preghiera e i Sacramenti, oltre che seguire le virtù. Messaggio di Maria Santissima a Medjugorje del 25 Febbraio 1988: “Desidero che mi
obbediate e non permettete a Satana di sedurvi. Cari figli, Satana è forte, e per questo
chiedo le vostre preghiere e me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perché si salvino. …se pregate Satana non può
intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il suo
sguardo su di voi. Pregate! La corona
del Rosario sia sempre nelle vostre
mani, come segno per Satana che appartenete a me”.
Johnny che ha un padre che beve per cessare di ricordare la sua malattia, è
un’allegoria della persona che si inabissa nell’alcol, nella droga, nel sesso, nel gioco, o in rapporti sentimentali
immaturi, per dimenticare e non affrontare le proprie problematiche
interiori. Come mai avviene tutto questo? Sovente per timore di scoperchiare
il “vaso di Pandora” chiamato inconscio, il quale detiene memoria di tutti
i patimenti vissuti nella tenera età. Ricordi penosi che molto spesso sono
congiunti e connessi a rabbia, rancore e a volte rappresaglia rivolta verso quei
familiari che non hanno saputo amare, essere solidali e comprensivi. Ed ecco
che se non si risolvono queste problematiche interiori, si affaccia
all’orizzonte la malattia psicosomatica,
le ansie, la disperazione, i tic, un senso interiore di insoddisfazione e
vuoto. Ma non è tutto, poiché la collera repressa può venire traslata verso
figure surrogate come amici, parenti, compagni di lavoro, figure
istituzionali e via dicendo; i quali divengono figure sostitutive di coloro
che hanno fatto soffrire in passato. E quindi la rabbia e l’ira vengono convogliate inconsciamente, contro queste
figure suppletive dei reali aguzzini del passato. In questo contesto, si
possono spiegare molti degli improvvisi
attacchi d’ira, incontrollati ed inaspettati. |
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Il padre è guarito, ma poi muore in un
incidente con la moto. Johnny comprende che Mephistopheles ha ucciso suo
padre ingannandolo, poiché non voleva che si mettesse tra loro due. Mephistopheles
suggerisce a Johnny di dimenticarsi degli amici, della famiglia, e dell'amore.
Infine, Johnny Blaze non si presenta all’appuntamento con Roxanne:
Mephistopheles è un’allegoria di Satana, il quale mediante falsità e
asserzioni fittizie, cerca di far perdere l’anima all’intero genere umano. Ed
ecco che quando si rincorrono le direttive colme di iniquità del serpente
infernale, nel nostro intimo si spegne e muore l’immagine di Dio (padre di
Johnny). Difatti proprio come ci viene illustrato nella pellicola, Satana
cerca di farci credere che i dieci comandamenti, la preghiera ed i
Sacramenti, sono essenze inutili e che non donano la felicità. Il tutto per
separarci da Dio (padre di Johnny) e dal nostro versante spirituale (Roxanne), e così
farci precipitare nei meandri dell’Inferno. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Marzo 2008: “Gesù
ha posto i Suoi strumenti (Ghost Rider) di Amore in ogni angolo della terra,
ma anche il nemico terribile (Mephistopheles)
ha posto ovunque i suoi servi per ingannare e per falsificare. Molti, vi dico, figli cari, sono
quelli che non ascoltano gli strumenti di Dio, ma hanno orecchi attenti alle
falsità di ogni genere che il nemico diffonde”. Al contempo Mephistopheles che suggerisce a Johnny di
lasciar perdere l’amore, la famiglia e gli amici, ci rammenta come Satana per
distogliere l’attenzione delle persone sui veri valori della
vita, cerchi con determinazione di allontanarci da tutto ciò che ci può
separare dalle sue influenze menzognere. John Leary nel messaggio del 10 Febbraio 2008: “Satana odia l’uomo e fa qualunque cosa
per incoraggiare le uccisioni nelle guerre, negli aborti, nell’eutanasia, e
negli omicidi attraverso le droghe ed i possedimenti”. Ecco che quanti pensano solo alla carriera, al denaro,
al sesso, ai divertimenti multiformi, ai piaceri mondani, in sostanza
cominciano a poco a poco a non ricordarsi di rivolgere la loro attenzione a Dio. Come? Non
frequentando la Messa domenicale e i Sacramenti, o dimenticando di dare
affetto e comprensione ai propri familiari ed amici. Ed infine, queste
persone ingannante dal serpente infernale, si interessano dei loro coniugi o
partner, solo per esigenze egoistiche come il fare sesso o l’andare in
vacanza al mare. Ecco che Satana ha raggiunto il suo scopo: farci scordare e
dimenticare l’amore verso Dio ed il prossimo; amore che si alimenta mediante
la preghiera, i Sacramenti
e la buona volontà. Oltre al resto, rammentiamoci che l’amore si sostenta e
si accresce mediante atti di affetto, umiltà, misericordia ed empatia verso
Dio, se stessi ed il prossimo. Altrimenti l’amore, come una fiamma sfiancata
e fumigante, comincia a deperire. Benedetto
XVI “Deus Caritas Est” pag. 42: “Amore di Dio e
amore del prossimo sono inseparabili, sono un unico comandamento. Entrambi però vivono
dell’amore preveniente di Dio che ci ha amati per primo. Così non si tratta
più di un – comandamento – dall’esterno che ci impone l’impossibile, bensì di
un’esperienza dell’amore donata dall’interno, un amore che, per sua natura, deve essere
ulteriormente partecipato ad altri. L’amore
cresce attraverso l’amore”. Per concludere, Johnny che non si presenta
all’appuntamento con Roxanne, ci esprime il fatto che quando scegliamo,
mediante il nostro libero arbitrio, di seguire le vie fallaci del razionalismo
e della triplice concupiscenza, ecco che perdiamo “l’appuntamento”
con la nostra anima. In altre parole, idolatrare i beni temporali, il
potere, il sesso e il denaro, conduce ad una inesorabile separazione
inconscia tra l’Io della persona e la propria anima (Roxanne); la
quale come ormai sappiamo, si alimenta e sostenta solo se irrorata dall’amore
di Dio. John
Leary nel
messaggio del 12 Febbraio 2008: “Voi siete spirito e corpo, e l’anima è in cerca del suo Creatore. Voi non troverete riposo per la
vostra anima, in nessun altro posto… che non sia in Me”.
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Johnny Blaze cerca un segno, che gli dimostri che una cosa negative si può
trasformare in positiva. Johnny vuole rimediare all'errore
compiuto in passato, desiderando una seconda possibilità: S. Luca cap. 15
vers. 7: “Io vi dico che così vi sarà in cielo più festa per un peccatore pentito, che non
per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di penitenza”. Johnny che crescendo si è pentito della scelta compiuta in passato, personifica
l’individuo che dopo aver vissuto molti anni nel peccato e nella
disobbedienza ai dieci comandamenti, finalmente prende coscienza di non aver
percorso la strada giusta. Alcuni si chiederanno… ma come può una persona
convinta e persuasa delle proprie scelte, ad un certo punto della vita
cambiare itinerario? Le risposte sono molteplici. Ma tra le varie sentenze,
dobbiamo sicuramente ricordare che Gesù continua per tutto il corso della
nostra vita terrena, a bussare all’uscio del nostro cuore, aspettando che l’Io
della persona gli apra la porta. Invero, Gesù è il padre amorevole della
parabola del buon Samaritano, che attende il ritorno del figlio ribelle.
Naturalmente per compiere questo meraviglioso progetto d’amore, Dio si serve
anche delle preghiere, sacrifici e sofferenze di amici, conoscenti e
familiari; i quali porgono tutto ciò a Gesù per la salvezza dell’anima del
proprio caro. E Johnny è per l’appunto la persona che ha saputo cogliere i
divini ammonimenti e consigli dello Spirito
Santo, che per tutta la vita gli ha
suggerito di tornare alla verità e al vero amore. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Ottobre 2007: “…concederò Grazie per il ravvedimento di coloro che governano, esse
scenderanno come pioggia fitta fitta, ma in quanto al Perdono essi dovranno supplicarlo per avere salvezza e Pace,
essi stessi dovranno capire il loro errore e rimediare al più
presto”.
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Roxanne intervista Johnny, il quale dopo aver compiuto il suo
numero acrobatico la insegue. Roxanne proferisce che non gli è mai piaciuto
vederlo saltare sulla moto; Johnny Blaze
risponde che Roxanne è il segno che stava aspettando: Roxanne è l’immagine figurata
del vero cristiano, il quale riporta alla coscienza di quanti incontra, la
parola di Dio. Questo lo possiamo riscontrare nel lungometraggio dalle parole
di Roxanne, quando dichiara a Johnny che non gli piace quando lui fa le
acrobazie con la morto; simbolo inequivocabile dei piaceri mondani
e dei vizi che sovente sono visti come un “gioco”, ed un modo per avere gli applausi del mondo
edonista. E queste persone che portano la buona novella del Vangelo, sono il segno che la
persona pentita cerca, per ritornare alla casa del Padre: Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Marzo 2008: “La vostra testimonianza sia continua, amici cari, il
testimone fedele è un segno importante davanti al mondo, è come un seme che Io
getto nel cuore degli increduli”. |
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Nel versante
analitico, Roxanne è la
rappresentazione di un “Vero Sé”, che inconsciamente proferisce al proprio Io, che le
“acrobazie” mentali e
gli atteggiamenti falsi per farsi lodare dal
prossimo, non gli interessano e che non corrispondono alla realtà. Difatti il
“Vero Sé” è genuino, sereno, e non ama richiamare l’attenzione del prossimo
per farsi lodare od esaltare. Mentre al contrario, un “Falso Sé”, cerca
proprio di farsi notare e di far vedere al prossimo, che esso vale qualcosa.
Questo desiderio di farsi notare mediante atti e parole strabilianti, avviene proprio perché la persona desidera
quell’attenzione, affetto e solidarietà, che non ha ricevuto nel proprio
habitat Johnny Blaze diventa Ghost Rider; e quando incontra
un colpevole, gli fa rivivere le sofferenze che ha fatto patire agli altri. Questo nuovo potere,
che brucia le anime dei malvagi, si chiama lo sguardo di penitenza:
Johnny che diventa il Ghost Rider, è un emblema della persona realmente
pentita e che ha cominciato a pregare e prendere i Sacramenti, che
diviene un vero soldato di Cristo. Non scordiamo che con la Cresima diventiamo guerrieri
di Cristo, per combattere i vizi, le eresie, le menzogne di Satana e dei suoi
accoliti. E non solo… poiché si diviene portatori della parola di Cristo, nel
nostro ambiente familiare e sociale. Lettera
agli Efesini cap. 6 vers. 11-12: “Rivestitevi dell'armatura di
Dio per potere affrontare le insidie del diavolo, poiché non è la nostra
lotta col sangue e colla carne, ma contro i dominatori del mondo delle
tenebre, contro gli spiriti maligni dell'aria (i Nascosti e Blackheart)”. In
altre parole, il vero cristiano non si preoccupa solo di salvare la propria
anima, ma anche quella del suo prossimo. Esattamente come agisce Ghost Rider, il quale
aiuta e soccorre quanti sono perseguitati dai malvagi (vizi e concupiscenze)
e da Blackheart (Satana). Benedetto XVI “Spe Salvi” pag. 96: “Da cristiani non dovremmo mai
domandarci solamente: come posso salvare me stesso? Dovremmo domandarci
anche: che cosa posso fare perché altri
vengano salvati, e sorga anche
per altri la stella della speranza? Allora avrò fatto il massimo anche per la mia
salvezza personale”. Ma ora è interessante analizzare la figura di Ghost Rider… Il
suo aspetto di scheletro simboleggia la “morte” che ha dichiarato al suo versante egoistico,
razionale e vanaglorioso; annichilito da una ferma volontà di non ricadere
nei peccati, nei vizi e disobbedienze ai dieci comandamenti. Il fuoco che
ricopre il suo scheletro, effigia la meravigliosa armatura spirituale che
possiede il vero credente; corazza che proviene dal potente e splendido fuoco
dello Spirito Santo. Il quale dona i suoi sette doni (fortezza, timor di
Dio, intelletto, scienza, sapienza, pietà, buon consiglio) a coloro che
pregano, prendono i Sacramenti e agiscono con equità. Lo sguardo di penitenza,
è un emblema della parola di giustizia e verità che fuoriesce dalla bocca dei
servi di Dio; i quali non si lasciano intimorire dalle blandizie dei potenti, degli empi e nemmeno da quelle proferite
dagli pseudo scienziati colmi di razionalismo. Invero, la verità va espressa
ed esposta senza timori e titubanze, e occorre dichiarare la verità a chi è
colpevole. Il tutto non per umiliarlo, ma per fargli capire che sta
sbagliando e che rischia di rimanere prigioniero del peccato e di Satana.
Insomma, Ghost Rider è l’immagine figurata del vero cristiano,
il quale sa di essere in un mondo edonista e secolarizzato, e che quindi
comprende che la sua battaglia contro le forze del male, va combattuta con le
armi spirituali e non con quelle |
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Johnny che di fronte ad una persona crudele diventa Ghost Rider e mediante lo “sguardo di penitenza” punisce i
malvagi, ci evidenzia il fatto che coloro che hanno molto patito e sofferto
nella loro vita e hanno risolto i loro problemi psicologici, mediante il
perdono e la comprensione, riescono ad individuare subitamente le persone
maligne. Questo proprio perché hanno sviluppato in maniera esponenziale, la
propria sensibilità ed empatia.
Invero, la persona che ha sofferto molto nella sua vita, acquisisce una
visione quasi perfetta delle sofferenze e patimenti vissuti dal prossimo. In
poche parole, chi ha sperimentato numerose tribolazioni, solitamente
incrementa la propria sensibilità e di conseguenza la compassione ed empatia verso
quanti hanno vissuto le stesse dolorose esperienze. Anche se è difficile
accettarlo ed ammetterlo, sovente è proprio nel dolore e nelle
afflizioni che le proprie peculiarità positive ed empatiche emergono e si
ampliano. Riassumendo, sovente le persone si sentono maturare e sviluppare le
proprie facoltà empatiche, dopo aver vissuto esperienze traumatiche come una
malattia, una morte di un parente, una bocciatura, una delusione amorosa. Ma
occorre rammentare, che la sofferenza patita non va rimossa ed
allontanata, ma va vissuta, analizzata ed elaborata con amore, pazienza
e misericordia. Pietro
Lombardo: “Ascoltare la sofferenza, le sue voci, le sue grida, i suoi vomiti d’angoscia è
il primo passo per la via della guarigione”.
Il Guardiano che dice a Johnny che può divenire Ghost Rider solo
di notte o quando si trova di fronte al male, mette in risalto una grande
verità: un vero cristiano diventa un effettivo combattente nella Fede, quando si
trova nella “notte” e nel “buio” spirituale del prossimo. In sostanza, cosa deve fare
una persona se si trova di fronte alla cecità spirituale dei propri cari, amici e conoscenti? Prima di tutto deve dare dimostrazione
con le opere ed azioni compiute, di vivere il Vangelo; come? Seguendo i dieci
comandamenti e mettere in pratica le virtù. Poi occorre porgere le parole di
verità che sono espresse nel Vangelo e dalla Chiesa,
e non deve mancare in questa battaglia contro il male, il ricorso alla
preghiera, ai Sacramenti ed all’offerta dei sacrifici e sofferenze patite nel
corso della vita. Ecco che se si compiono queste azioni sublimi, subitamente
la forza e sapienza provenienti dallo Spirito
Santo, ci trasformeranno in valorosi combattenti
della verità e dell’amore (Johnny che diventa Ghost Rider). |
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Il Guardiano del cimitero è altresì la metafora di un padre interiorizzato,
il quale aiuta il proprio discendente nelle difficoltà della vita. Come
espresso numerose altre volte, ognuno di noi ha nella memoria inconscia
(cimitero), registrato gli ammonimenti, consigli ed esortazioni che i propri
familiari hanno pronunciato nel corso della vita (soprattutto nell’infanzia).
Questi consigli e ammonimenti vengono interiorizzati e immagazzinati
nella memoria del discendente, il quale riuscirà ad avere le risorse utili
per risolvere e superare le difficoltà e problematiche della vita. E difatti
Johnny che di fronte al male si trasforma in Ghost Rider, è
la persona che di fronte alle avversità della vita, ritrova quella forza, coraggio e saggezza che
erano le stesse prerogative del genitore. Questo evento ci viene proposto nel
film dal Guardiano del cimitero, il quale in passato era anche lui un Ghost Rider; per cui le prerogative del
Guardiano di saper trasformarsi in un Ghost Rider, sono divenute le caratteristiche del
proprio figlio (Johnny).
Il Guardiano afferma che gli abitanti di san Venganza, consumati dall'avidità
fecero un patto con Mephistopheles, e si combatterono a vicenda, finche tutto il
villaggio annegò nel suo stesso sangue. Le loro anime rimasero intrappolate
in quel posto tremendo. I demoni chiamati i Nascosti e Blackheart, sono
angeli caduti cacciati via dal paradiso da san Michele Arcangelo; i demoni si nascondono negli elementi,
aspettando la fine dei giorni: 1a
Corinti cap. 6 vers. 9-10: “O non
sapete che gente ingiusta non erediterà il regno di Dio? Non illudetevi; né
fornicatori, né idolatri, né adulteri; né effeminati, né pederasti, né ladri,
né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno
il regno di Dio”. Gli abitanti di san Venganza sono un chiaro emblema di
tutte le persone che colme di avidità, non vedono nel prossimo un fratello od un amico, ma
un avversario da sconfiggere, odiare, derubare ed infine uccidere. Quante
volte nel corso della Storia, sono avvenute queste tristi realtà? Le
innumerevoli ed infinite guerre di tutti i tempi, a cosa devono il loro
orrore e terrore? Alla sete di oro e denaro. Ed ecco che anche se inconsapevolmente, tutti coloro che fanno del denaro e dell’oro un
idolo, automaticamente rigettano dal loro cuore Dio ed accolgono Satana
(Mephistopheles). Gli abitanti di san Venganza che hanno le loro anime
intrappolate nel luogo dove hanno compiuto i loro delitti, misfatti e
ladrocini, ci evidenziano il fatto che se idolatriamo ed adoriamo il denaro, le passioni ed i beni temporali, ecco che la nostra
anima non riesce ad elevarsi alle altezze della spiritualità. In questo modo
l’anima rimane “incollata ed appiccicata” ai beni terreni. Il risvolto di
questo atto iniquo, è che le persone materialistiche e edonistiche non
pensano altro che al loro ventre, a “raccattare” sempre più denaro, a farsi
una casa sempre più ricca e colma di oggetti tanto belli quanto inutili, a possedere abiti lussuosi che dopo pochi giorni si gettano via; e
gioielli, profumi e cotillon, sono i palliativi che riempiono le giornate
degli avari e mondani. E come può un’anima volare nelle luci sapienziali
provenienti dallo Spirito Santo, se ogni pensiero è rivolto con cupidigia ai beni
temporali? Opera scritta dalla Divina Blackheart e i
Nascosti che si occultano negli elementi, effigiano i demoni e Satana, i quali riescono a
traviare e corrompere tutti coloro che idolatrano i beni temporali e i vizi,
preferendoli a Dio, vero ed unico a dover essere adorato e amato. |
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Johnny
Blaze viene arrestato: Come
presentato molteplici altre volte, ecco che tutti coloro che seguono
l’edonismo e che idolatrano il sesso, il denaro
ed il potere, sperimentano per il vero credente disprezzo, biasimo e denigrazione. Uno dei motivi di questi comportamenti iniqui da
parte dei gaudenti, lo possiamo riscontrare dal fatto che i viziosi,
osservando i gesti equi e
virtuosi dei veri credenti, si sentono tacitamente rimproverati ed
ammoniti; e quindi cercano in tutti i modi di sopprimere e cancellare dalla
loro mente iniqua e perversa, quanti
gli ricordano la verità, bontà e
giustizia.
Il Guardiano rivela che un Ghost Rider del passato
chiamato Carter Slade, rubò il contratto fatto dai cittadini di san
Venganza, e lo nascose da Mephistopheles. Blackheart vuole quel
contratto: Carter Slade, il Ghost Rider del passato, è la raffigurazione di Gesù il quale
mediante la sua morte in Croce, ha permesso a tutta l’umanità peccatrice
(cittadini di san Venganza) di riscattarsi dai propri peccati, mediante il
meraviglioso Sacramento della Riconciliazione. Difatti se una persona si pente e si confessa da un
Sacerdote dei peccati ed errori compiuti nel passato, viene perdonata da Dio stesso; e può aspirare a raggiungere la patria
celeste: il Paradiso. Da quanto appena espresso, ecco che Blackheart che
agogna e brama il contratto fatto dai cittadini di san Venganza, è
un’allegoria di Satana, il quale desidera a tutti i costi rompere il patto
che il penitente ha contratto nel Sacramento della Confessione. Come può fare
tutto ciò? Mediante le
tentazioni, fomentando ed incitando i desideri egoistici e velleitari delle
persone, spingendo gli individui a compiere peccati e trasgressioni. È dunque
importantissimo sottolineare il fatto che oltre a confessare i peccati
compiuti, occorre agire con equità e seguire le virtù e i dieci comandamenti,
altrimenti Satana (Blackheart) avrà
il potere di influire con maggior forza, sulle
nostre debolezze e passioni.
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Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 38: “…oggi
abbiamo tanti giovani che sono all’esterno di sé e che in virtù di questo estraniamento, non riescono a percepire e a realizzare il senso della loro forza interiore”. Roxanne che
torna da Johnny e che non ha più paura di lui, effigia il ritrovamento da
parte della persona, del proprio “Vero
Sé”, della propria reale identità. Una
individualità ritrovata proprio mediante un lavoro e una ricerca interiore,
compiuta senza timore di svelare sofferenze per lungo tempo assopite. A conti
fatti, molto spesso è proprio la paura e timore di scoperchiare il “vaso di Pandora”
dei propri sentimenti colmi di rabbia e odio verso persone care, che
trattiene l’individuo dal ricercare dentro di sé, la soluzione di un problema
psichico. Ma come spesso enunciato in altri articoli, i sentimenti colmi di
ira e animosità, se vengono rimossi e repressi producono numerose problematiche psichiche. Al
contrario, se i sentimenti rimossi e soffocati vengono lasciati fluire fuori
dal “vaso di Pandora” chiamato inconscio, ecco che, mediante una elaborazione consapevole e
colma di serenità e perdono, i problemi del passato si possono risolvere con
semplicità ed armonia. Alice Miller: “L’inconscia paura
infantile di fronte ai genitori lo trattiene dal riconoscere la verità. Non è
vero che l’odio ingenera la malattia: può farlo l’odio quando è rimosso o scisso, ma non il sentimento
consapevolmente vissuto ed espresso”. |
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Infine Ghost Rider che asserisce che combatterà il fuoco con il
fuoco, ci rammenta che per sconfiggere il fuoco che proviene dall’odio, dalle
ingiustizie, dalle eresie, dai crudeli della Terra e da Satana, occorre
utilizzare il fuoco potentissimo che proviene dallo Spirito Santo. 1a Corinti cap.
3 vers. 13-15: “…l'opera di ciascuno si farà manifesta; il giorno del Signore
lo mostrerà, poiché quel giorno si rivela nel fuoco, e il fuoco metterà
alla prova quale è l'opera di ciascuno. E se rimarrà quel lavoro
che uno ha sopraedificato, ne avrà ricompensa. Se l'opera di qualcuno sarà
bruciata, ne soffrirà danno; egli però sarà salvato, così appunto per mezzo
del fuoco”. Frasa. |
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