Casella di testo:

Ghost Rider

Frasa

 

È interessante analizzare la figura di Ghost Rider… Il suo aspetto di scheletro simboleggia la “morte” che ha dichiarato al suo versante egoistico, razionale e vanaglorioso; annichilito da una ferma volontà di non ricadere nei peccati, nei vizi e disobbedienze ai dieci comandamenti. Il fuoco che ricopre il suo scheletro, effigia la meravigliosa armatura spirituale che possiede il vero credente; corazza che proviene dal potente e splendido fuoco dello Spirito Santo. Il quale dona i suoi sette doni (fortezza, timor di Dio, intelletto, scienza, sapienza, pietà, buon consiglio) a coloro che pregano, prendono i Sacramenti e agiscono con equità…

 

    Ghost Rider    

 

Johnny Blaze è un motociclista acrobata, e nel suo numero compie esercizi acrobatici molto rischiosi; il tutto davanti alla sua ragazza Roxanne. Il padre gli dice che quando fa le cose senza pensarci, non è lui che prende la decisione, ma è la decisione che prende lui. Poi dichiara che può rischiare di finire sulla sedia a rotelle: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 1 Febbraio 2004: “…c’è chi vive senza pensare che assieme al corpo Dio gli ha creato l’anima che deve essere curata, nutrita, sostenuta. Tutti costoro non chiedono a Dio il Dono della fede e non sono interessati ad averla”. Johnny Blaze è la persona che vive la propria esistenza, senza curarsi delle conseguenze che hanno le sue azioni riguardo la propria anima. Il padre che lo consiglia di essere più prudente, è un'immagine figurata di Dio Padre, che mediante gli insegnamenti evangelici e i dieci comandamenti, consiglia le persone a non vivere la propria esistenza nei bagordi e nelle dissolutezze, ma di pensare che possedendo tutti un’anima, dobbiamo cercare di nutrirla e perseverarla dalle brutture che provengono dai vizi e concupiscenze. Ma il lungometraggio ci suggerisce altresì, che il motivo principale del perché una persona agisce senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni, è l’orgoglio. Non a caso, sono proprio le persone superbe che pensano solo a farsi notare dagli altri, che cercano l’approvazione e gli applausi delle folle. Ed allora ecco che germoglia e si amplia il senso di onnipotenza; e credendosi degli dèi, si compiono nefandezze, peccati, ribellioni, bestemmie, si pensa di essere invincibili, e le leggi morali ed etiche vengono tralasciate ed abbandonate, ritenendole entità per persone deboli e fragili. L’unica realtà rimane questa: …ciò che si pensa, si desidera e crede, essenze che naturalmente corrispondono ai propri desideri egoistici e velleitari, è legittimo ed è un diritto ottenerle. Le conseguenze di questi pensieri ed azioni colmi di amor proprio e alterigia, rischiano di far divenire la persona sempre più irresponsabile ed avventata. Questa ottusità spirituale, produce non solo individui privi di scrupoli e di amore, ma conduce l’anima della persona alla morte eterna. Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 235: “L’errore ebraico, frutto di orgoglio, non riconosceva nel Messia che il re temporaneo, il liberatore, colui che doveva far grande Israele, e solo Israele. L’orgoglio accecava gli occhi dei rabbi e scribi e li rendeva ottusi a comprendere le chiare profezie in cui in molti luoghi è detto come il Nato da una Vergine della stirpe di Davide in Beltlem Efrata, sarebbe stato luce alle genti e salute sino agli ultimi confini del mondo”.

 

                            

Nel versante analitico, il padre di Johnny è la raffigurazione di un buon genitore che insegna al proprio discendente che nella vita ci devono essere dei limiti e degli steccati. Questo non per porre dei confini insensati al proprio figlio, ma per fargli comprendere che a volte agire senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni non è un bene, ma che può produrre dolore e sofferenza; sia a se stessi che agli altri. Come viene difatti riscontrato da molteplici studiosi, diversi giovani o persone che non rispettano il prossimo o ciò che appartiene ad altri, sono individui che non hanno avuto delle adeguaste norme comportamentali, e che non hanno appreso nel proprio habitat familiare, dei limiti, confini e regole sia di ordine etico che morale. Asha Phillips “I No che Aiutano a Crescere” pag. 88: “Si ha quasi la sensazione che dire no, fissare dei limiti, sia pericoloso. Abbiamo visto, invece, che è proprio l’opposto, che è dannoso non farlo. Il bambino che non sa aspettare è alla mercé delle sue emozioni, che sono molto intense, e può sentirsi profondamente infelice. Dargli un limite può aiutarlo ad arginare questi sentimenti, a tenerli entro dei confini. Altrimenti si può sentire pieno di una furia selvaggia che non viene mai domata; proprio come abbiamo visto nel caso dei bambini che si comportavano come se fossero onnipotenti”.

Ma naturalmente anche gli educatori devono considerare il fatto che i limiti e regole, non devono essere eccessive o fuori luogo; ma occorre rispettare anche l’unicità del discendente, le sue emozioni, pensieri e necessità. Ad esempio le restrizioni troppo coercitive, rischiano non solo di inasprire gli animi dei propri figli, ma anche di inibire il sano e corretto sviluppo della loro personalità. Si è difatti osservato che di frequente le persone represse, troppo timide ed asociali, avevano vissuto in ambienti familiari troppo soffocanti e dispotici. Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 131: “Ci sentiamo perseguitati dal prossimo, quando siamo noi i nostri peggiori nemici. Lanciamo grandi crociate contro gli altri, ai quali imputiamo la totalità dei nostri malesseri. …gran parte di quello che sentiamo oggi, è l’effetto di risposte eluse, di possibilità, di strumenti che non ci sono stati consegnati nei modi o nei tempi giusti, ma che esitiamo ancora a cercare. I divieti imposti dagli adulti, le richieste mirate a non intralciare la loro esistenza, hanno interrotto un apprendimento prezioso. Per questo oggi ci sentiamo inadeguati, emotivamente poco cresciuti, incapaci di rischiare di vivere la nostra vita”.

 

 

Roxanne palesa che deve trasferirsi in un altro luogo. Johnny Blaze risponde che devono andarsene via insieme; dopodiché i due innamorati scrivono i loro nomi su un albero: Roxanne è il simbolo di un’anima che avverte il proprio Io vanaglorioso, che è stanca delle sue decisioni irresponsabili e che non nutrono la sua insaziabile sete di amore per Dio. John Leary nel messaggio del 21 Gennaio 2008: “Voi siete composti di un corpo e di un’anima, così la vostra anima ha bisogno di essere nutrita con un cibo spirituale. Nel ricevere Me nel Sacramento della Comunione, la vostra anima (Roxanne) è piena e soddisfatta del Mio amore, e della Mia reale presenza”. Johnny è un Io che sente ed avverte ancora dell’amore per il proprio versante spirituale (Roxanne), e che cerca di rabbonirlo mediante frasi e concetti che non provengono da un cuore contrito, ma solo da una paura inconscia di perdere una parte di sé. Infine i due innamorati che scrivono i loro nomi su un albero, effigiano il versante razionale e spirituale di una persona, che compiono un patto di amore e fedeltà rivolto alla Sapienza Divina (albero). Difatti anche un Io protervo e vizioso, si può accorgere che da solo non può compiere dei passi in avanti verso la spiritualità e la verità, ma che abbisogna di un aiuto superiore: quello di Dio. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 439: “La Verità è verità, e di questa luce illumina ogni cosa quando è vista unita a Dio. Divisa, diviene linguaggio babelico. Perché la Verità è Scienza e Sapienza. Ma avulsa da Dio diviene caos”. Naturalmente questo suggerimento colmo di luce e verità, proviene dallo Spirito Santo; il quale con le sue luci sapienziali suggerisce all'anima (Roxanne) della persona, come fare per riportare sulla retta via il proprio Io (Johnny), sviato e smarrito nei viali dell’orgoglio.

 

Johnny è la persona che ha paura di distaccarsi dalla sua ragazza, ma non perché l’ama, ma solo per un’intima ed inusitata paura di perdere una sicurezza interiore. Difatti coloro che non hanno formato una personalità equilibrata e sicura, cercano inconsapevolmente una dipendenza verso un qualcosa che li faccia dimenticare il loro sentimento di inferiorità. A questo riguardo, ecco che alcuni individui si immergono nel lavoro, nelle amicizie o in rapporti affettivi disturbati. Invero, Johnny proprio grazie ad una madre inesistente ed un padre troppo austero, distante ed emotivamente assente (il padre di Johnny che si ubriaca), non ha avuto la facoltà di sviluppare le proprie risorse al servizio del suo “Vero ”. Insomma, Johnny è la raffigurazione della persona incompleta, non ancora strutturata psicologicamente, e che quindi cerca al di fuori di sé una stampella psichica (Roxanne) che lo sostenga. Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 32: “Quanto più siamo insicuri dentro e tanto più abbiamo bisogno di sicurezze esterne. È per questo motivo che ci possiamo aggrappare ad un lavoro, ad una relazione, anche ad un credo religioso in modo fanatico, ossessivo e totalizzante”. Oltre al resto, possiamo considerare il fatto che Johnny, il quale si concentra con forza e determinazione sul successo delle sue prestazioni con la moto, simboleggia proprio la persona che ancora non avendo edificato con equilibrio la propria identità, ricerca nei divertimenti e nel lavoro, ciò che gli possa riempire il vuoto interiore. Questo evento lo possiamo riscontrare anche in molti altri casi, ad esempio in quanti cercano di riempire un vuoto esistenziale e psicologico mediante l’assunzione di droghe, nel bere, nel sesso, in rapporti affettivi inadeguati, nel gioco e via dicendo. Cosa occorre fare allora? Necessita guardarsi dentro, ricercare le motivazioni e le esperienze dolorose del passato, le quali hanno lasciato una profonda ferita nella propria identità non ancora formata. Solo in questo modo, si possono rimarginare le lesioni inflitte al proprio “Vero Sé”. Giovanni Bollea “Genitori Grandi Maestri di Felicità” pag. 7: “Se non rendiamo i ragazzi consapevoli della loro identità e delle loro reali possibilità, essi non riusciranno mai a immaginarsi forti senza ricchezza, firme e automobili costose”.

 

      

 

Il padre beve per dimenticare di essere malato di cancro. Una notte compare a Johnny Blaze, Mephistopheles, il quale dichiara a Johnny che gli è piaciuto il suo spettacolo sulla moto; dopodiché asserisce che lui può ridare la salute a suo padre, ma con un patto… in pratica Mephistopheles vuole la sua anima. Johnny accetta: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Marzo 2008: “Costoro hanno nel cuore un terribile vuoto, incolmabile, il nemico astuto (Mephistopheles), intuisce il grande disagio dell’anima senza Dio e non perde tempo: si impegna a colmare i vuoti, entra prima piano piano nell’uomo, quasi in punta di piedi, poi, entrato, si mette sempre più comodo fino a giungere ad occupare tutti gli spazi”. Il padre di Johnny che beve per dimenticare il proprio male incurabile, è la persona che siccome è immersa nei piaceri mondani e nei vizi, avverte nel proprio intimo un enorme vuoto causato proprio dall’aver rigettato lontano da sé, le virtù e gli insegnamenti evangelici. E purtroppo invece di dirigersi da Gesù e Maria Santissima, mediante le preghiere e i Sacramenti, decide di abbandonarsi alle droghe, al bere, o ai divertimenti multiformi; il tutto per placare ed attenuare la sensazione di perdita del vero amore: Dio. Da quanto appena enunciato, possiamo adesso comprendere uno dei motivi che spingono alcuni individui a stordirsi con stupefacenti, con il sesso sfrenato o in rapporti affettivi distruttivi. A conti fatti, per colmare il proprio vuoto interiore occorre avvicinarsi alla fonte dell’amore e della serenità: Gesù; l’unico in grado di placare ed abbonire la sete insaziabile che l’anima ha di Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Marzo 2008: “Penso, infatti, che coloro che non amano ancora Gesù è perché non Lo conoscono, essi non si sono impegnati abbastanza per conoscerLo, si sono lasciati andare nelle cose del mondo e non si sono preoccupati di cercare l’Amore di Dio”.

Johnny che si rivolge a Mephistopheles per guarire il proprio padre, effigia la persona priva di Fede, che nel momento del dolore e della prova invece di rivolgersi a Gesù, chiede soccorso a Satana (Mephistopheles). Questo evento nella nostra vita di tutti i giorni, lo possiamo riscontrare dall’osservare alcuni individui che quando si trovano in un letto di ospedale, nella bancarotta, quando perdono un familiare o il lavoro, iniziano a bestemmiare Dio della loro situazione e si dirigono velocemente da cartomanti, usurai, da falsi amici, da politici compiacenti, mafiosi, da persone senza scrupoli, oppure nel peggiore dei casi… si rivolgono a sétte sataniche. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Marzo 2008: “Sposa amata, capirai un giorno il sublime valore della sofferenza d’amore. Nel presente l’uomo non comprende, non accetta con gioia il dolore e le prove purificatrici, un giorno egli dirà: Benedetto proprio il tempo della prova, della fatica, benedetto il tempo della prova, molto mi è stato concesso proprio perché ho sopportato per amore, ho messo il mio dono d’amore ai Piedi del Mio Re Santissimo ed Egli mi ha dato questo posto d’onore”. Il tutto pensando di ricevere aiuto e sostegno, per risolvere le proprie difficoltà. Senza per nulla tener conto che sovente le prove della vita, sono permesse da Dio per farci comprendere che siamo spiritualmente lontani da Lui, o per purificare o salvare la nostra anima e quella dei nostri cari. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 405: “Anche le vicende, che gli uomini con falsa espressione chiamano mali, come le infermità, gli insuccessi, le umiliazioni ecc. furono preparate e volute dalla bontà di Dio con intenti di benedizione e di misericordia per noi. Furono anzi esse le principali fonti di merito, per la nostra vita”. E non è finita… perché chi segue le direttive del mondo edonista e festaiolo, rifiutando i suggerimenti di Dio, rischia di perdere eternamente la propria anima. Ma non tutto è perduto, poiché a volte proprio quando ci troviamo nel baratro più profondo, ecco sopraggiungere una luce misteriosa: Maria Santissima. La quale ci suggerisce il rimedio contro Satana: la preghiera e i Sacramenti, oltre che seguire le virtù. Messaggio di Maria Santissima a Medjugorje del 25 Febbraio 1988: “Desidero che mi obbediate e non permettete a Satana di sedurvi. Cari figli, Satana è forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perché si salvino. …se pregate Satana non può intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il suo sguardo su di voi. Pregate! La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a me”.

 

 

Johnny che ha un padre che beve per cessare di ricordare la sua malattia, è un’allegoria della persona che si inabissa nell’alcol, nella droga, nel sesso, nel gioco, o in rapporti sentimentali immaturi, per dimenticare e non affrontare le proprie problematiche interiori. Come mai avviene tutto questo? Sovente per timore di scoperchiare il “vaso di Pandora” chiamato inconscio, il quale detiene memoria di tutti i patimenti vissuti nella tenera età. Ricordi penosi che molto spesso sono congiunti e connessi a rabbia, rancore e a volte rappresaglia rivolta verso quei familiari che non hanno saputo amare, essere solidali e comprensivi. Ed ecco che se non si risolvono queste problematiche interiori, si affaccia all’orizzonte la malattia psicosomatica, le ansie, la disperazione, i tic, un senso interiore di insoddisfazione e vuoto. Ma non è tutto, poiché la collera repressa può venire traslata verso figure surrogate come amici, parenti, compagni di lavoro, figure istituzionali e via dicendo; i quali divengono figure sostitutive di coloro che hanno fatto soffrire in passato. E quindi la rabbia e l’ira vengono convogliate inconsciamente, contro queste figure suppletive dei reali aguzzini del passato. In questo contesto, si possono spiegare molti degli improvvisi attacchi d’ira, incontrollati ed inaspettati.

 

 

Il padre è guarito, ma poi muore in un incidente con la moto. Johnny comprende che Mephistopheles ha ucciso suo padre ingannandolo, poiché non voleva che si mettesse tra loro due. Mephistopheles suggerisce a Johnny di dimenticarsi degli amici, della famiglia, e dell'amore. Infine, Johnny Blaze non si presenta all’appuntamento con Roxanne: Mephistopheles è un’allegoria di Satana, il quale mediante falsità e asserzioni fittizie, cerca di far perdere l’anima all’intero genere umano. Ed ecco che quando si rincorrono le direttive colme di iniquità del serpente infernale, nel nostro intimo si spegne e muore l’immagine di Dio (padre di Johnny). Difatti proprio come ci viene illustrato nella pellicola, Satana cerca di farci credere che i dieci comandamenti, la preghiera ed i Sacramenti, sono essenze inutili e che non donano la felicità. Il tutto per separarci da Dio (padre di Johnny) e dal nostro versante spirituale (Roxanne), e così farci precipitare nei meandri dell’Inferno. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Marzo 2008: “Gesù ha posto i Suoi strumenti (Ghost Rider) di Amore in ogni angolo della terra, ma anche il nemico terribile (Mephistopheles) ha posto ovunque i suoi servi per ingannare e per falsificare. Molti, vi dico, figli cari, sono quelli che non ascoltano gli strumenti di Dio, ma hanno orecchi attenti alle falsità di ogni genere che il nemico diffonde”.

Al contempo Mephistopheles che suggerisce a Johnny di lasciar perdere l’amore, la famiglia e gli amici, ci rammenta come Satana per distogliere l’attenzione delle persone sui veri valori della vita, cerchi con determinazione di allontanarci da tutto ciò che ci può separare dalle sue influenze menzognere. John Leary nel messaggio del 10 Febbraio 2008: “Satana odia l’uomo e fa qualunque cosa per incoraggiare le uccisioni nelle guerre, negli aborti, nell’eutanasia, e negli omicidi attraverso le droghe ed i possedimenti”. Ecco che quanti pensano solo alla carriera, al denaro, al sesso, ai divertimenti multiformi, ai piaceri mondani, in sostanza cominciano a poco a poco a non ricordarsi di rivolgere la loro attenzione a Dio. Come? Non frequentando la Messa domenicale e i Sacramenti, o dimenticando di dare affetto e comprensione ai propri familiari ed amici. Ed infine, queste persone ingannante dal serpente infernale, si interessano dei loro coniugi o partner, solo per esigenze egoistiche come il fare sesso o l’andare in vacanza al mare. Ecco che Satana ha raggiunto il suo scopo: farci scordare e dimenticare l’amore verso Dio ed il prossimo; amore che si alimenta mediante la preghiera, i Sacramenti e la buona volontà. Oltre al resto, rammentiamoci che l’amore si sostenta e si accresce mediante atti di affetto, umiltà, misericordia ed empatia verso Dio, se stessi ed il prossimo. Altrimenti l’amore, come una fiamma sfiancata e fumigante, comincia a deperire. Benedetto XVI “Deus Caritas Est” pag. 42: “Amore di Dio e amore del prossimo sono inseparabili, sono un unico comandamento. Entrambi però vivono dell’amore preveniente di Dio che ci ha amati per primo. Così non si tratta più di un – comandamento – dall’esterno che ci impone l’impossibile, bensì di un’esperienza dell’amore donata dall’interno, un amore che, per sua natura, deve essere ulteriormente partecipato ad altri. L’amore cresce attraverso l’amore”.

Per concludere, Johnny che non si presenta all’appuntamento con Roxanne, ci esprime il fatto che quando scegliamo, mediante il nostro libero arbitrio, di seguire le vie fallaci del razionalismo e della triplice concupiscenza, ecco che perdiamo “l’appuntamento” con la nostra anima. In altre parole, idolatrare i beni temporali, il potere, il sesso e il denaro, conduce ad una inesorabile separazione inconscia tra l’Io della persona e la propria anima (Roxanne); la quale come ormai sappiamo, si alimenta e sostenta solo se irrorata dall’amore di Dio. John Leary nel messaggio del 12 Febbraio 2008: “Voi siete spirito e corpo, e l’anima è in cerca del suo Creatore. Voi non troverete riposo per la vostra anima, in nessun altro posto… che non sia in Me”.

 

                            

 

A volte quando le sofferenze vissute sono ponderose e persistenti, si innesca un meccanismo difensivo che tende a scindere il ricordo penoso da quello dilettevole. Ecco che un padre dispotico e ingiusto, può venire mentalmente scisso dal figlio in due papà differenti: uno buono e gentile, ed uno cattivo e crudele. Questo processo psichico totalmente inconscio, serve per preservare la figura di riferimento (ad esempio il padre), che è di estrema importanza per la sopravvivenza non solo fisica ma soprattutto psichica del discendente. Non scordiamo che tutti noi esseri umani, siamo strutturati in maniera tale da aver bisogno di una figura di riferimento paterna, la quale è immagazzinata nella memoria inconscia come una persona amorevole, disponibile e comprensiva. Il tutto per aiutare a formare una personalità equilibrata e funzionale. Ma se il genitore reale non corrisponde al genitore ideale immagazzinato nella memoria inconscia, iniziano ad emergere dei meccanismi difensivi che servono per proteggere l'Io e la struttura psichica della persona. Ecco che i figli con genitori despoti e crudeli, sono molte volte forzati a scindere in due le loro figure genitoriali. E mentre consciamente si ama il genitore idealizzato, la personalità negativa e distruttiva del genitore dispotico viene immagazzinata nell’inconscio. Il tutto serve per adombrare e dimenticare il versante negativo del genitore. Ma ecco che con il passare del tempo, il continuare ad ignorare le proprie emozioni, fa divenire la persona apatica, o insensibile e fredda alle esigenze del proprio partner e del prossimo. Si vivono gli eventi della vita come se non toccassero il cuore della persona. Inoltre nei rapporti affettivi e nelle amicizie, non si riesce a fidarsi, non ci si sente sicuri e sereni, ed altresì non ci si apre con semplicità e verità agli altri. In realtà si crea un muro invalicabile dove i veri sentimenti rimangono soppressi, nascosti o taciuti. E quel versante negativo represso, alla fine si esprime con sottintesi, malesseri, negatività che fuoriescono meno uno se l'aspetta. In questo contesto la figura di Mephistopheles che suggerisce a Johnny di dimenticarsi dell’amore e della famiglia, è il versante del genitore negativo represso nell’infanzia, che riemerge e dona le sue istruzioni negative e deleterie all’Io della persona. In ultima analisi, si comincia ad aver timore di relazioni durature, di amicizie sincere, e i rapporti con il prossimo sono sempre glaciali e distaccati; il tutto proprio perché non si è dato libero sfogo alle proprie reali emozioni. Robin Norwood “Donne che Amano Troppo” pag. 198: “La dedizione totale al lavoro, è uno dei mezzi che gli uomini provenienti da famiglie disturbate usano spesso per ignorare le proprie emozioni e dimenticare se stessi; proprio come amare troppo è uno dei principali modi usati dalle donne che hanno alle spalle lo stesso tipo di famiglie per sfuggire a se stesse”.

 

        

 

Johnny Blaze cerca un segno, che gli dimostri che una cosa negative si può trasformare in positiva. Johnny vuole rimediare all'errore compiuto in passato, desiderando una seconda possibilità: S. Luca cap. 15 vers. 7: “Io vi dico che così vi sarà in cielo più festa per un peccatore pentito, che non per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di penitenza”. Johnny che crescendo si è pentito della scelta compiuta in passato, personifica l’individuo che dopo aver vissuto molti anni nel peccato e nella disobbedienza ai dieci comandamenti, finalmente prende coscienza di non aver percorso la strada giusta. Alcuni si chiederanno… ma come può una persona convinta e persuasa delle proprie scelte, ad un certo punto della vita cambiare itinerario? Le risposte sono molteplici. Ma tra le varie sentenze, dobbiamo sicuramente ricordare che Gesù continua per tutto il corso della nostra vita terrena, a bussare all’uscio del nostro cuore, aspettando che l’Io della persona gli apra la porta. Invero, Gesù è il padre amorevole della parabola del buon Samaritano, che attende il ritorno del figlio ribelle. Naturalmente per compiere questo meraviglioso progetto d’amore, Dio si serve anche delle preghiere, sacrifici e sofferenze di amici, conoscenti e familiari; i quali porgono tutto ciò a Gesù per la salvezza dell’anima del proprio caro. E Johnny è per l’appunto la persona che ha saputo cogliere i divini ammonimenti e consigli dello Spirito Santo, che per tutta la vita gli ha suggerito di tornare alla verità e al vero amore. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Ottobre 2007: “…concederò Grazie per il ravvedimento di coloro che governano, esse scenderanno come pioggia fitta fitta, ma in quanto al Perdono essi dovranno supplicarlo per avere salvezza e Pace, essi stessi dovranno capire il loro errore e rimediare al più presto”.

 

        

 

Johnny è l’individuo che finalmente ha compreso che i suoi disagi interni, derivano primariamente da avvilimenti e patimenti sperimentati nell'infanzia. Ed altresì gli errori e mancanze compiute nella vita, altro non sono che il risultato delle ferite psichiche inconsce, che non sono state rimarginate e cicatrizzate. Ed il primo passo per raggiungere un cambiamento e sviluppo ottimale della propria personalità, consiste proprio nel saper accettare e capire che sovente le problematiche psicologiche derivano da privazioni affettive vissute nella tenera età. Dopo aver compreso questa amara realtà, ecco che rifiorisce la speranza nell’intimo della persona; la quale comincia a voler ritrovare la propria sostanziale identità, smarrita nella strada della crescita personale. La forza principale di questo cambiamento interiore, consiste altresì nel saper perdonare coloro che hanno procurato tali sofferenze. Pietro Lombardo: “L’atteggiamento amorevole è la somma di tutti gli atteggiamenti positivi, e ci invita a chinarsi su di noi, senza severità di giudizio, autocommiserazione, lamentio continuo o mistificazione della realtà. L’amore è la fonte di ogni guarigione

 

             

 

Blackheart e i demoni chiamati i Nascosti, vogliono possedere il patto di san Venganza. La leggenda narra che il contratto fu rubato e nascosto in un cimitero; e quando i demoni lo troveranno… conquisteranno il mondo: Il patto di san Venganza, contiene l’accordo fatto da numerose anime con Mephistopheles, le quali si sono dannate per i loro crimini e misfatti. Blackheart che vuole quel patto, simboleggia proprio Satana che desidera portare all’Inferno quante più anime possibili. Il motivo dell’astio e odio che Satana possiede nei riguardi del genere umano, lo si può rintracciare in un intimo desiderio di rivalsa che Satana ha contro Dio, ed altresì per l’invidia che possiede per l’essere umano, il quale può raggiungere il Paradiso; luogo interdetto per sempre al serpente infernale. I demoni che si fanno chiamare “Nascosti”, sono un emblema degli angeli caduti poiché ribellatisi a Dio, i quali tentano e seducono l’intera umanità in maniera nascosta e occulta. Il motivo è semplice, agendo in maniera occulta e dissimulata, non temono di essere riconosciuti come demoni; e così la gente che non ha Fede, non fa nulla per proteggersi dalla loro cattiva influenza. Difatti i demoni ispirano nelle menti delle persone… atti e pensieri egoistici e vanagloriosi, con l’intento di farle agire in maniera iniqua e peccaminosa. E se un individuo non crede che i demoni esistono, naturalmente non pregano e non prendono i Sacramenti per proteggersi da loro. Ed è quindi logico che i demoni hanno una chance in più di far sprofondare nel peccato, coloro che non credono alla loro esistenza. Ecco svelato il motivo del perché i demoni ridacchiano e sono soddisfatti, riguardo a coloro che non credono nella loro esistenza. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Marzo 2008: “Figli amati, l’uomo che non prega non riesce a fare un solo passo avanti, la preghiera è l’ossigeno dell’anima. Nel presente, calando la fede è calata la forza della preghiera, le conseguenze sono palesi: il nemico è forte quando l’uomo è debole, perché scarsa è la preghiera”.

 

 

Roxanne intervista Johnny, il quale dopo aver compiuto il suo numero acrobatico la insegue. Roxanne proferisce che non gli è mai piaciuto vederlo saltare sulla moto; Johnny Blaze risponde che Roxanne è il segno che stava aspettando: Roxanne è l’immagine figurata del vero cristiano, il quale riporta alla coscienza di quanti incontra, la parola di Dio. Questo lo possiamo riscontrare nel lungometraggio dalle parole di Roxanne, quando dichiara a Johnny che non gli piace quando lui fa le acrobazie con la morto; simbolo inequivocabile dei piaceri mondani e dei vizi che sovente sono visti come un “gioco”, ed un modo per avere gli applausi del mondo edonista. E queste persone che portano la buona novella del Vangelo, sono il segno che la persona pentita cerca, per ritornare alla casa del Padre: Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Marzo 2008: “La vostra testimonianza sia continua, amici cari, il testimone fedele è un segno importante davanti al mondo, è come un seme che Io getto nel cuore degli increduli”.

 

            

 

Nel versante analitico, Roxanne è la rappresentazione di un “Vero Sé”, che inconsciamente proferisce al proprio Io, che le “acrobazie” mentali e gli atteggiamenti falsi per farsi lodare dal prossimo, non gli interessano e che non corrispondono alla realtà. Difatti il “Vero Sé” è genuino, sereno, e non ama richiamare l’attenzione del prossimo per farsi lodare od esaltare. Mentre al contrario, un “Falso Sé”, cerca proprio di farsi notare e di far vedere al prossimo, che esso vale qualcosa. Questo desiderio di farsi notare mediante atti e parole strabilianti, avviene proprio perché la persona desidera quell’attenzione, affetto e solidarietà, che non ha ricevuto nel proprio habitat familiare. Il tutto per avere una sorta di rivalsa, per le deprivazioni affettive sperimentate nel passato. Ma naturalmente agendo in questo modo, l’individuo smarrisce la propria autenticità e soggettività.

 

Johnny Blaze diventa Ghost Rider; e quando incontra un colpevole, gli fa rivivere le sofferenze che ha fatto patire agli altri. Questo nuovo potere, che brucia le anime dei malvagi, si chiama lo sguardo di penitenza: Johnny che diventa il Ghost Rider, è un emblema della persona realmente pentita e che ha cominciato a pregare e prendere i Sacramenti, che diviene un vero soldato di Cristo. Non scordiamo che con la Cresima diventiamo guerrieri di Cristo, per combattere i vizi, le eresie, le menzogne di Satana e dei suoi accoliti. E non solo… poiché si diviene portatori della parola di Cristo, nel nostro ambiente familiare e sociale. Lettera agli Efesini cap. 6 vers. 11-12: “Rivestitevi dell'armatura di Dio per potere affrontare le insidie del diavolo, poiché non è la nostra lotta col sangue e colla carne, ma contro i dominatori del mondo delle tenebre, contro gli spiriti maligni dell'aria (i Nascosti e Blackheart)”. In altre parole, il vero cristiano non si preoccupa solo di salvare la propria anima, ma anche quella del suo prossimo. Esattamente come agisce Ghost Rider, il quale aiuta e soccorre quanti sono perseguitati dai malvagi (vizi e concupiscenze) e da Blackheart (Satana). Benedetto XVI “Spe Salvi” pag. 96: “Da cristiani non dovremmo mai domandarci solamente: come posso salvare me stesso? Dovremmo domandarci anche: che cosa posso fare perché altri vengano salvati, e sorga anche per altri la stella della speranza? Allora avrò fatto il massimo anche per la mia salvezza personale”. Ma ora è interessante analizzare la figura di Ghost Rider… Il suo aspetto di scheletro simboleggia la “morte” che ha dichiarato al suo versante egoistico, razionale e vanaglorioso; annichilito da una ferma volontà di non ricadere nei peccati, nei vizi e disobbedienze ai dieci comandamenti. Il fuoco che ricopre il suo scheletro, effigia la meravigliosa armatura spirituale che possiede il vero credente; corazza che proviene dal potente e splendido fuoco dello Spirito Santo. Il quale dona i suoi sette doni (fortezza, timor di Dio, intelletto, scienza, sapienza, pietà, buon consiglio) a coloro che pregano, prendono i Sacramenti e agiscono con equità. Lo sguardo di penitenza, è un emblema della parola di giustizia e verità che fuoriesce dalla bocca dei servi di Dio; i quali non si lasciano intimorire dalle blandizie dei potenti, degli empi e nemmeno da quelle proferite dagli pseudo scienziati colmi di razionalismo. Invero, la verità va espressa ed esposta senza timori e titubanze, e occorre dichiarare la verità a chi è colpevole. Il tutto non per umiliarlo, ma per fargli capire che sta sbagliando e che rischia di rimanere prigioniero del peccato e di Satana. Insomma, Ghost Rider è l’immagine figurata del vero cristiano, il quale sa di essere in un mondo edonista e secolarizzato, e che quindi comprende che la sua battaglia contro le forze del male, va combattuta con le armi spirituali e non con quelle materiali. Una guerra che serve per salvare le anime dalla dannazione eterna. Riassumendo, Ghost Rider che ci viene visualizzato come uno scheletro coperto di fuoco, ci illumina sul fatto che tutti coloro che percorrono la via dell’equità e della spiritualità, hanno in sé il fuoco dello Spirito Santo; il quale “divora” tutto ciò che è carnale e legato ai piaceri mondani. Naturalmente ci vuole prima di tutto la buona volontà che giunge dal proprio libero arbitrio, il quale unito al fuoco divino, aiuta la persona a diventare spiritualizzata ed in Grazia. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Marzo 2008: “Io, Dio, lascio l’uomo libero, libero nella sua scelta: può alimentare la fiamma che Io ho posto, essa allora diviene un fuoco ardente che va sempre crescendo, può anche, però, lasciare che si spenga, comincia così un processo di rovina che dura per l’intera vita e si conclude nell’abisso di disperazione”.

 

 

Johnny che di fronte ad una persona crudele diventa Ghost Rider e mediante lo “sguardo di penitenza” punisce i malvagi, ci evidenzia il fatto che coloro che hanno molto patito e sofferto nella loro vita e hanno risolto i loro problemi psicologici, mediante il perdono e la comprensione, riescono ad individuare subitamente le persone maligne. Questo proprio perché hanno sviluppato in maniera esponenziale, la propria sensibilità ed empatia. Invero, la persona che ha sofferto molto nella sua vita, acquisisce una visione quasi perfetta delle sofferenze e patimenti vissuti dal prossimo. In poche parole, chi ha sperimentato numerose tribolazioni, solitamente incrementa la propria sensibilità e di conseguenza la compassione ed empatia verso quanti hanno vissuto le stesse dolorose esperienze. Anche se è difficile accettarlo ed ammetterlo, sovente è proprio nel dolore e nelle afflizioni che le proprie peculiarità positive ed empatiche emergono e si ampliano. Riassumendo, sovente le persone si sentono maturare e sviluppare le proprie facoltà empatiche, dopo aver vissuto esperienze traumatiche come una malattia, una morte di un parente, una bocciatura, una delusione amorosa. Ma occorre rammentare, che la sofferenza patita non va rimossa ed allontanata, ma va vissuta, analizzata ed elaborata con amore, pazienza e misericordia. Pietro Lombardo: “Ascoltare la sofferenza, le sue voci, le sue grida, i suoi vomiti d’angoscia è il primo passo per la via della guarigione”.

 

   

 

Il Guardiano del cimitero dice a Johnny, che ha bisogno del suo aiuto se vuole sopravvivere; dopodiché gli dichiara che di notte in presenza del male, si trasforma in Ghost Rider: Il Guardiano del cimitero è un’allegoria di Dio, il quale confida alla persona credente, che per sconfiggere il male e Satana, abbisogna del suo aiuto. Se ci riflettiamo, come fa una persona senza il soccorso del Signore, a combattere i demoni e le proprie cattive inclinazioni? I demoni sono angeli ribelli, e sono in grado di annichilire qualsiasi persona se non è protetta da Dio. Ma Satana e i suoi demoni, possono fare solo ciò che Dio gli permette e non oltre. Ecco allora che è necessario, per i combattenti della Fede, cominciare a pregare, ricevere i Sacramenti ed evitare i vizi. Queste sono le armi necessarie per affrontare e sconfiggere Satana e le tentazioni.

Il Guardiano che dice a Johnny che può divenire Ghost Rider solo di notte o quando si trova di fronte al male, mette in risalto una grande verità: un vero cristiano diventa un effettivo combattente nella Fede, quando si trova nella “notte” e nel “buio” spirituale del prossimo. In sostanza, cosa deve fare una persona se si trova di fronte alla cecità spirituale dei propri cari, amici e conoscenti? Prima di tutto deve dare dimostrazione con le opere ed azioni compiute, di vivere il Vangelo; come? Seguendo i dieci comandamenti e mettere in pratica le virtù. Poi occorre porgere le parole di verità che sono espresse nel Vangelo e dalla Chiesa, e non deve mancare in questa battaglia contro il male, il ricorso alla preghiera, ai Sacramenti ed all’offerta dei sacrifici e sofferenze patite nel corso della vita. Ecco che se si compiono queste azioni sublimi, subitamente la forza e sapienza provenienti dallo Spirito Santo, ci trasformeranno in valorosi combattenti della verità e dell’amore (Johnny che diventa Ghost Rider).

 

                       

 

Il Guardiano del cimitero è altresì la metafora di un padre interiorizzato, il quale aiuta il proprio discendente nelle difficoltà della vita. Come espresso numerose altre volte, ognuno di noi ha nella memoria inconscia (cimitero), registrato gli ammonimenti, consigli ed esortazioni che i propri familiari hanno pronunciato nel corso della vita (soprattutto nell’infanzia). Questi consigli e ammonimenti vengono interiorizzati e immagazzinati nella memoria del discendente, il quale riuscirà ad avere le risorse utili per risolvere e superare le difficoltà e problematiche della vita. E difatti Johnny che di fronte al male si trasforma in Ghost Rider, è la persona che di fronte alle avversità della vita, ritrova quella forza, coraggio e saggezza che erano le stesse prerogative del genitore. Questo evento ci viene proposto nel film dal Guardiano del cimitero, il quale in passato era anche lui un Ghost Rider; per cui le prerogative del Guardiano di saper trasformarsi in un Ghost Rider, sono divenute le caratteristiche del proprio figlio (Johnny).

 

 

Il Guardiano afferma che gli abitanti di san Venganza, consumati dall'avidità fecero un patto con Mephistopheles, e si combatterono a vicenda, finche tutto il villaggio annegò nel suo stesso sangue. Le loro anime rimasero intrappolate in quel posto tremendo. I demoni chiamati i Nascosti e Blackheart, sono angeli caduti cacciati via dal paradiso da san Michele Arcangelo; i demoni si nascondono negli elementi, aspettando la fine dei giorni: 1a Corinti cap. 6 vers. 9-10: “O non sapete che gente ingiusta non erediterà il regno di Dio? Non illudetevi; né fornicatori, né idolatri, né adulteri; né effeminati, né pederasti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio”. Gli abitanti di san Venganza sono un chiaro emblema di tutte le persone che colme di avidità, non vedono nel prossimo un fratello od un amico, ma un avversario da sconfiggere, odiare, derubare ed infine uccidere. Quante volte nel corso della Storia, sono avvenute queste tristi realtà? Le innumerevoli ed infinite guerre di tutti i tempi, a cosa devono il loro orrore e terrore? Alla sete di oro e denaro. Ed ecco che anche se inconsapevolmente, tutti coloro che fanno del denaro e dell’oro un idolo, automaticamente rigettano dal loro cuore Dio ed accolgono Satana (Mephistopheles). Gli abitanti di san Venganza che hanno le loro anime intrappolate nel luogo dove hanno compiuto i loro delitti, misfatti e ladrocini, ci evidenziano il fatto che se idolatriamo ed adoriamo il denaro, le passioni ed i beni temporali, ecco che la nostra anima non riesce ad elevarsi alle altezze della spiritualità. In questo modo l’anima rimane “incollata ed appiccicata” ai beni terreni. Il risvolto di questo atto iniquo, è che le persone materialistiche e edonistiche non pensano altro che al loro ventre, a “raccattare” sempre più denaro, a farsi una casa sempre più ricca e colma di oggetti tanto belli quanto inutili, a possedere abiti lussuosi che dopo pochi giorni si gettano via; e gioielli, profumi e cotillon, sono i palliativi che riempiono le giornate degli avari e mondani. E come può un’anima volare nelle luci sapienziali provenienti dallo Spirito Santo, se ogni pensiero è rivolto con cupidigia ai beni temporali? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 5 Maggio 2007: “Io, Dio, lascio fare ancora per un po’. Chi scava con avidità continua a farlo, chi cerca i beni della terra può farlo ancora per un po’, ma viene il momento nel quale terminerà la fatica vana e toglierò in un solo istante tutto quello che lo stolto ha accumulato in una vita di fatica insensata”.

Blackheart e i Nascosti che si occultano negli elementi, effigiano i demoni e Satana, i quali riescono a traviare e corrompere tutti coloro che idolatrano i beni temporali e i vizi, preferendoli a Dio, vero ed unico a dover essere adorato e amato.

 

            

Johnny Blaze viene arrestato: Come presentato molteplici altre volte, ecco che tutti coloro che seguono l’edonismo e che idolatrano il sesso, il denaro ed il potere, sperimentano per il vero credente disprezzo, biasimo e denigrazione. Uno dei motivi di questi comportamenti iniqui da parte dei gaudenti, lo possiamo riscontrare dal fatto che i viziosi, osservando i gesti equi e virtuosi dei veri credenti, si sentono tacitamente rimproverati ed ammoniti; e quindi cercano in tutti i modi di sopprimere e cancellare dalla loro mente iniqua e perversa, quanti gli ricordano la verità, bontà e giustizia.

 

      

 

Il Guardiano rivela che un Ghost Rider del passato chiamato Carter Slade, rubò il contratto fatto dai cittadini di san Venganza, e lo nascose da Mephistopheles. Blackheart vuole quel contratto: Carter Slade, il Ghost Rider del passato, è la raffigurazione di Gesù il quale mediante la sua morte in Croce, ha permesso a tutta l’umanità peccatrice (cittadini di san Venganza) di riscattarsi dai propri peccati, mediante il meraviglioso Sacramento della Riconciliazione. Difatti se una persona si pente e si confessa da un Sacerdote dei peccati ed errori compiuti nel passato, viene perdonata da Dio stesso; e può aspirare a raggiungere la patria celeste: il Paradiso. Da quanto appena espresso, ecco che Blackheart che agogna e brama il contratto fatto dai cittadini di san Venganza, è un’allegoria di Satana, il quale desidera a tutti i costi rompere il patto che il penitente ha contratto nel Sacramento della Confessione. Come può fare tutto ciò? Mediante le tentazioni, fomentando ed incitando i desideri egoistici e velleitari delle persone, spingendo gli individui a compiere peccati e trasgressioni. È dunque importantissimo sottolineare il fatto che oltre a confessare i peccati compiuti, occorre agire con equità e seguire le virtù e i dieci comandamenti, altrimenti Satana (Blackheart) avrà il potere di influire con maggior forza, sulle nostre debolezze e passioni.

 

                  

 

Infine Blackheart rapisce Roxanne; mentre il contratto di san Venganza si scopre che è il Guardiano a possederlo. Dopodiché il Guardiano asserisce che Ghost Rider non ha venduto l'anima per ingordigia, ma per amore… per salvare il proprio padre; e questo mette Dio dalla sua parte: Cosa desidera ardentemente il dragone infernale? Rubare la nostra anima e portarla all’Inferno eternamente. Ecco che nel lungometraggio, questo lugubre evento ci viene rappresentato da Blackheart (Satana) che rapisce Roxanne (anima della persona). Ed è altresì vero che a volte noi esseri umani possiamo commettere errori e scorrettezze, ma senza una vera malizia di compiere il male. Per farsi breve, il fatto realmente importante è l’intenzione che ha la persona quando compie un’azione. E se l’azione che si compie è realmente e profondamente compiuta per amore, ecco che la pena per il peccato ultimato, viene assottigliata o perfino completamente perdonata da Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Marzo 2004: “…sapete, perché l'ho spesso ripetuto, che nel Giudizio verranno calcolate, non solo le cose fatte, le scelte prese, ma anche le intenzioni della mente sia quelle nel Bene sia quelle nel male”.

 

                                          

 

Ghost Rider scopre che il Guardiano è Carter Slade. Il Guardiano proferisce che ha fatto molti errori nella sua vita, ma da allora ha sempre cercato di fare la cosa giusta: Carter Slade in questo ambito, illustra l’individuo che nonostante un passato colmo di peccati ed errori, ha saputo compiere un atto di vera umiltà e sicuro pentimento. E non solo, poiché Carter Slade è la persona che ha chiesto perdono a Gesù dei peccati compiuti, e da allora ha realizzato opere eque ed oneste. Difatti non basta solo chiedere scusa a Dio dei propri errori ultimati in passato, ma occorre mettere in pratica gli insegnamenti evangelici e i dieci comandamenti. Solo allora dimostreremo a Dio, a noi stessi ed al prossimo, che sappiamo veramente amare. Non a caso, l’amore non è un’espressione fatta di semplici parole o lunghi discorsi, ma è pura e perseverante azione. Riflettiamoci… chi di noi sente il bisogno di perdonare, di essere sincero, di offrire conforto, di aiutare i bisognosi, di frequentare i Sacramenti, di essere virtuosi e via dicendo? Pochi. E anche quei pochi, dopo un breve fervore iniziale, possono cedere al lato oscuro del peccato e dei vizi. Questo avviene perché noi esseri umani, dopo il peccato originale, non riusciamo a perseverare nei buoni propositi, questo grazie alla nostra debilitazione spirituale. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 7 Aprile 2008: “…l’uomo, dopo la caduta originale, ha perduto gran parte dei Doni che Io, Io, Dio, gli avevo fatto, è quindi come un cieco che ha bisogno di essere guidato da chi vede bene, è come uno storpio che deve appoggiarsi ad uno robusto. Questo è l’uomo, ma quanti riconoscono la loro debolezza, degli uomini di oggi?”. Ecco che allora ci viene in soccorso Gesù, il quale se viene chiamato attraverso la preghiera e mediante i Sacramenti, ci aiuta a compiere le opere eque. Il messaggio del film ci assicura che occorre l’aiuto di Dio e la nostra buona volontà, per perseverare nel bene e nell’equità. “Diario” di santa Faustina Kowalska pag. 284: “L’amore non è fatto di parole, né di sentimenti, ma di azioni. È un atto della volontà, è un dono, cioè una donazione; l’intelletto, la volontà ed il cuore, ecco le tre facoltà che dobbiamo esercitare durante la preghiera”.

 

            

 

Blackheart richiama a sé le anime della cittadina di san Venganza. Le anime entrano nel corpo di Blackheart; e siccome queste anime sono dannate, poiché sono anime macchiate dal sangue di innocenti, Ghost Rider con il suo potere… riesce a distruggere Blackheart: Blackheart che possiede nel suo corpo le anime dannate del villaggio di san Venganza, è il peccatore impenitente, cioè che rifiuta categoricamente l’amore e il perdono offerto da Gesù, e che altresì vuole permanere con pertinacia ed arroganza, nel peccato. Ed è logico che nel Giudizio particolare, quando Dio giudicherà le azioni della persona, verrà condotto eternamente nei meandri dell’Inferno. Blackheart insomma è l’individuo che, con superbia ed arroganza, rifiuta categoricamente il sangue sparso da Gesù sulla Croce, il quale gli avrebbe permesso di varcare le porte del Paradiso. Lettera agli Ebrei cap. 13 vers. 20-21: “E il Dio della pace che in virtù del sangue dell'eterno patto, ha risuscitato dai morti il gran pastore delle pecore, il Signor nostro Gesù, vi renda atti a ogni opera buona sicché possiate fare la sua volontà, operando egli in noi ciò che è gradito ai suoi occhi, per opera di Gesù Cristo a cui sia gloria nei secoli dei secoli. Amen”. A questo punto è corretto asserire che non è Dio che vuole che le anime si perdano, ma è la persona, mediante il proprio libero arbitrio, che decide le sorti eterne della sua anima. Il giudizio di Dio infatti, verterà non sulle parole fallaci e spesso menzognere degli uomini, ma verterà sui fatti ed opere compiute dalla persona, nella prova terrena.

 

 

Roxanne ribadisce a Johnny, che non ha paura di Ghost Rider; infine si baciano: Johnny è l’individuo che ha ritrovato pacificazione ed amore per il proprio versante spirituale (Roxanne), il tutto corroborato dal ritrovamento della sublime virtù della Fede. Ed ecco che quando si ritrova l’amore per Dio e per le virtù, la propria anima (Roxanne) si riunisce all’Io della persona, senza più rigettarlo ma al contrario… ricomponendo una meravigliosa ed ideale realtà spirituale e psichica. Ma non è tutto, poiché l’anima, irrorata dall’amore dello Spirito Santo, torna ad essere colma di pace e serenità; quella stessa tranquillità interiore che percepisce, anche se a livello inconscio, l’Io della persona. Questo sublime evento, lo si può riscontrare altresì dall’atteggiamento sereno e dinamico che possiedono i veri redenti, i santi, profeti e veri sacerdoti.

 

    

 

Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 38: “…oggi abbiamo tanti giovani che sono all’esterno di sé e che in virtù di questo estraniamento, non riescono a percepire e a realizzare il senso della loro forza interiore”. Roxanne che torna da Johnny e che non ha più paura di lui, effigia il ritrovamento da parte della persona, del proprio “Vero Sé”, della propria reale identità. Una individualità ritrovata proprio mediante un lavoro e una ricerca interiore, compiuta senza timore di svelare sofferenze per lungo tempo assopite. A conti fatti, molto spesso è proprio la paura e timore di scoperchiare il “vaso di Pandora” dei propri sentimenti colmi di rabbia e odio verso persone care, che trattiene l’individuo dal ricercare dentro di sé, la soluzione di un problema psichico. Ma come spesso enunciato in altri articoli, i sentimenti colmi di ira e animosità, se vengono rimossi e repressi producono numerose problematiche psichiche. Al contrario, se i sentimenti rimossi e soffocati vengono lasciati fluire fuori dal “vaso di Pandora” chiamato inconscio, ecco che, mediante una elaborazione consapevole e colma di serenità e perdono, i problemi del passato si possono risolvere con semplicità ed armonia. Alice Miller: “L’inconscia paura infantile di fronte ai genitori lo trattiene dal riconoscere la verità. Non è vero che l’odio ingenera la malattia: può farlo l’odio quando è rimosso o scisso, ma non il sentimento consapevolmente vissuto ed espresso”.

 

            

 

Ghost Rider ribadisce a Mephistopheles che terrà la maledizione che possiede, e che la utilizzerà contro di lui. Dopodiché assicura che tutte le volte che verrà versato il sangue di un innocente, sarà il sangue di suo padre; e lui combatterà il fuoco con il fuoco: Ghost Rider è la persona convertita, che adesso comprende ed accetta il fatto di utilizzare tutti i doni e talenti che possiede, non più per alimentare il male, i vizi e l’odio, ma al contrario per disseminare amore, verità e giustizia sulla Terra. Contrapponendosi a Satana (Mephistopheles) ed ai suoi servi (i Nascosti). Mentre Ghost Rider che dichiara che il sangue di ogni innocente è il sangue di suo padre, ci rivela una grande verità: il sangue di tutti i martiri, dei bimbi abortiti, delle anime vittime e dei giusti uccisi di tutti i tempi, si unisce con il sangue versato da Gesù sul Golgota. Il motivo? Per salvare le anime del passato presente e futuro della Terra. Non a caso coloro che amano Gesù in verità, donano spontaneamente le loro sofferenze e patimenti a Dio, proprio per la salvezza delle anime dei propri cari, amici, conoscenti e per tutti coloro che Gesù sa che ne abbisognano.

Infine Ghost Rider che asserisce che combatterà il fuoco con il fuoco, ci rammenta che per sconfiggere il fuoco che proviene dall’odio, dalle ingiustizie, dalle eresie, dai crudeli della Terra e da Satana, occorre utilizzare il fuoco potentissimo che proviene dallo Spirito Santo. 1a Corinti cap. 3 vers. 13-15: “…l'opera di ciascuno si farà manifesta; il giorno del Signore lo mostrerà, poiché quel giorno si rivela nel fuoco, e il fuoco metterà alla prova quale è l'opera di ciascuno. E se rimarrà quel lavoro che uno ha sopraedificato, ne avrà ricompensa. Se l'opera di qualcuno sarà bruciata, ne soffrirà danno; egli però sarà salvato, così appunto per mezzo del fuoco”.

 

Frasa.