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Guerre
Stellari: La Vendetta dei Sith.
Frasa
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Palpatine
è un emblema di coloro che sono seguaci della massoneria
(Sith), i quali cercano di corrompere le
persone, riguardo alle verità elargite dallo Spirito
Santo. Naturalmente per convincere i popoli
che loro sono nel giusto, cercano in tutti i modi
di inoculare nei cuori del prossimo, falsità e realtà mescolate
a menzogne, con il proposito di
corrompere l’ambiente politico, sociale,
culturale, e persino quello ecclesiastico.
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Guerre
Stellari: La
Vendetta dei Sith.
Il cancelliere Palpatine, mentre
Anakin lotta
contro il conte Dooku, gli
ribadisce di usare la rabbia e l’aggressività. Infine
sotto l’istigazione di Palpatine, Anakin uccide Dooku: Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 18 Luglio 2004: “Certo
che vi sono ideologie oppressive ed aggressive, ma non vengono certo da Me, ma sono opera del
Mio nemico, il serpente antico che inganna e seduce, ma solo coloro che si
lasciano ingannare e sedurre. L’uomo che accoglie queste ideologie è sempre
gravemente colpevole perché viola le Leggi da Me scritte nel suo cuore”. Anakin è la persona che si
lascia influenzare da decisioni e sentenze pronunciate da semplici uomini,
e non da Dio. Invero, nei momenti di difficoltà emotiva e spirituale, a chi ci dobbiamo rivolgere?
La scelta compiuta da Anakin ci fa riflettere su questo interessante aspetto:
nei momenti di prova e sofferenza, riusciamo a seguire i comandamenti di
amore che il Signore ci ha insegnato? I
comandamenti di amore e carità, ci ricordano che uccidere è un atto contro l’amore e la
giustizia. Ma se ci lasciamo trasportare dal nostro Io protervo, il quale
sovente segue le pulsioni egoistiche, possiamo cadere nel peccato e nella disubbidienza. A questo punto le
incitazioni che le persone al nostro fianco ci riportano, divengono solo
un’ulteriore spinta verso emozioni negative che già albergano nel nostro cuore.
Difatti, come ricorderemo nei
film precedenti, Anakin si era già lasciato trasportare dall’ira e dall a
vendetta (ad esempio quando ha ucciso i predatori, che hanno imprigionato la
madre). Questo triste evento, ci rammenta che se precipitiamo in un vizio,
come ad esempio l’ira, in realtà creiamo nel nostro cuore una ferita… la
quale ci sospingerà verso rovine
peggiori delle precedenti. E le vicende di Anakin narrate nei sei film, sono una perfetta raffigurazione
di questo concetto. Lettera
Efesini cap. 4 vers. 30-32: “E non contristate lo Spirito Santo di
Dio, nel quale avete ricevuto l'impronta per il giorno del riscatto. Ogni
acrimonia e animosità e ira e
clamore e maldicenza, sia bandita da voi insieme con ogni malizia. Siate
benigni gli uni verso gli altri, misericordiosi, donandovi a vicenda così
come Dio in Cristo donò a
noi”.
 
Alice Miller “Il
Dramma del Bambino Dotato” a pag. 30: “…siamo stati
costretti a soddisfare i bisogni inconsci dei nostri genitori a spese della
nostra autorealizzazione; e, in secondo luogo, se abbiamo potuto vivere la
ribellione e il lutto per la mancata disponibilità dei genitori nei confronti
dei nostri bisogni primari. Infatti, se non abbiamo mai vissuto e, di conseguenza, non abbiamo elaborato la nostra
disperazione e relativa rabbia
impotente, rischiamo di trasferire sui pazienti la situazione ancora
inconscia della nostra infanzia”. Anakin è la persona adulta che non sa
gestire le relazioni interpersonali con equilibrio e gentilezza, proprio
perché non ha saputo risolvere un problema psicologico collegato al passato. Insomma, quando si hanno avuto delle figure genitoriali castranti e
coercitive, che non aiutavano il fanciullo a realizzare la propria personalità, ed altresì la propria rabbia non la si è potuta
elaborare in maniera costruttiva, ecco che da adulti si scaricherà in maniera
irrazionale la propria collera repressa… sul prossimo. Tutto ciò nel lungometraggio, lo
possiamo rilevare allorquando Anakin invece di imprigionare il conte Dooku, lo uccide a
sangue freddo. Pietro Lombardo: “Mentre indossiamo queste maschere da falso sé, questa nostra rabbia,
tristezza… diventerà sempre più compressa, più scatenata e pronta ad
esplodere dentro di noi. Ecco perché molti dei nostri disagi possono
esprimersi in modo abbastanza improvviso ed esplosivo, come il comportamento
impulsivo, le malattie psicosomatiche,
quei momenti di sconsideratezza
che ci fanno commettere errori e comportamenti insoliti”.
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Anakin proferisce che quello di uccidere non è un
comportamento da Jedi. Palpatine
risponde che Dooku una
volta gli ha tagliato il braccio, ed era
giusto vendicarsi: Sant’Agostino “Le
Confessioni” pag. 107: “Ecco qual è la condizione di un’anima inferma, non
ancora aderente alle solide basi della verità. Secondo che spira l’aura delle
parole dal petto di chi sentenzia, essa è trasportata e spinta, è torta e ritorta, le
si offusca la luce non scorge la verità che, ecco, ci sta davanti”. Il grande
santo e filosofo Agostino,
ci fa intendere il motivo che ha spinto Anakin a seguire le vie perverse del male:
l’infermità della sua
anima. Dove la parola “infermità”, simboleggia il desiderio traviato che possiede
un individuo nell’assecondare un Io accentratore ed altero. In questo
contesto, Palpatine
illustra un Io che non concede spazio alla misericordia e al perdono. Un Io che sospinge senza alcuna pietà il
proprio essere a scegliere la via
della vendetta,
piuttosto del caritatevole perdono. Tutto ciò lo possiamo anche considerare,
dai terribili avvenimenti che si verificano nel
mondo. Dove numerose guerre, morti,
distruzioni e rappresaglie, vengono compiute in nome della tanto idolatrata e
venerata… vendetta. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 28
Settembre 2004: “Figli cari, vedete
quante guerre sono presenti sulla terra? Quante discordie in ogni ambiente?
Questo avviene perché l’odio rode i cuori e la vendetta segue sempre. La spirale dell’odio continua se non si spezza, chi ama, figli, è di Gesù, è
Suo amico e viene aiutato nel suo cammino, chi odia, non appartiene a Lui, si
è fatto sedurre dal terribile nemico infernale che opera indefessamente su chi è lontano da Dio”.
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Pietro Lombardo: “Non perdonare significa consegnare se stessi al controllo di un altro (Palpatine), dalle sue azioni e rimaniamo imbottigliati in una sequenza di azione-reazione, offesa e vendetta. Confessare, cioè liberare la natura dei nostri torti
a noi stessi per primi, a Dio e ad un
altro essere umano. È un atto catartico perché significa riunirsi con la fonte della libertà che affonda le sue radici
nella verità”. Anakin come abbiamo visto anche nella pellicola precedente,
fa fatica a perdonare il prossimo, e così facendo automaticamente si pone
sotto il controllo emotivo e psicologico, di quanti la pensano come lui. Ecco
svelato il motivo del perché alcune persone seguono i dittatori,
soggetti violenti, falsi guru,
compagnie dispotiche e via dicendo, in
realtà il proprio Io altero recepisce inconsapevolmente una immedesimazione
con quanti sono arroganti e vendicativi. Naturalmente l’Io egotista, per sedare la propria coscienza, gli riferisce
nozioni raziocinanti colme e
rigurgitanti di scuse intellettive e di retorica. Le stesse frasi utopistiche
che i possenti (?) plutocrati esprimono alle folle, per
assoggettarle e convincerle nel legittimare
conflitti e lotte armate.
Ma non è tutto, Anakin
effigia altresì l’individuo che non avendo potuto scaricare la propria rabbia
verso un padre autoritario e schiavista (ricordiamoci che Watto è una rappresentazione del vero padre di Anakin, il quale lo teneva
sotto schiavitù), si vendica sugli altri,
dei maltrattamenti subìti nell’infanzia. Pietro Lombardo: “Poi ci sono
le persone aggressive, che maltrattano gli
altri: è l’amore sadico di chi si vuole vendicare per ciò che non ha ricevuto. Di solito queste persone
si vendicano, a livello inconscio, nei confronti del padre e della madre”.
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Palpatine dichiara ad Anakin di non prestare aiuto ad Obi Wan Kenobi, ma Anakin lo aiuta
lo stesso: 1a San Pietro
cap. 3 vers. 8-9: “Insomma siate tutti concordi, compassionevoli, amanti dei
fratelli, misericordiosi,
modesti, umili; non rendete male per male,
né maledizione per maledizione; ma
invece benedite, perché a questo siete stati chiamati: a possedere in eredità
la benedizione”. L’evento appena considerato, ci fa capire che nonostante tutto, in Anakin rimane
vivo un sentimento di pietà e amore
verso il prossimo e verso
Dio. Questo piccolo seme di amore, luce e verità, verrà percepito anche da
Amidala in punto di morte, sostenendo che in Anakin persiste ancora un
versante retto e buono. Quello stesso versante che nell’ultimo capitolo della saga, porterà Anakin-Darth
Vader a ritrovare fiducia e amore per
la verità; riuscendo a salvarsi dalla
morte eterna. Insomma, quando usiamo misericordia verso il nostro prossimo,
troveremo misericordia da Dio. S. Matteo cap. 5
vers. 7: “Beati i misericordiosi,
perché essi troveranno misericordia”.
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Darth Sidious riferisce al generale Grievous che la perdita
di Dooku era necessaria, e che adesso avrà un nuovo apprendista, più giovane
e potente. Anakin fa degli incubi
in cui vede la morte per parto, di Amidala: Ecco cosa agogna ottenere un Io protervo: possedere una
personalità più “potente” nell’immoralità e nella malizia. E per compiere
questo subdolo progetto, come opera l’Io
protervo? Cerca sistematicamente di evolvere e modificare il proprio assetto interiore, facendolo sottomettere alle proprie vanità, cupidigie e vizi.
Naturalmente il tutto sotto la guida
del serpente infernale (Palpatine), il
vero intermediario tra un Io (Anakin) spavaldo e vizioso, e la propria anima
(Amidala). Opera scritta dalla Divina Sapienza
del17 Ottobre 2004: “…il malizioso
impenitente non crede a nulla, neppure se un morto gli apparisse per
avvertirlo cambierebbe, così direbbe: È stato solo un incubo, per dimenticarlo cercherò di godere di più nelle mie passioni, certo non mi accadrà nulla. Amata sposa, chi non
crede, non crede, è in lui tanto forte il desiderio di soddisfare i suoi più
bassi istinti che mette a tacere la sua coscienza”. E la logica
conseguenza di questo desiderio di seguire le passioni e concupiscenze, conduce la persona a far soffrire la propria anima (Amidala) la
quale cerca in tutti i modi possibili, di avvisare e avvertire il proprio Io
superbo, che se continua a seguire i vizi… alla fine morirà. Ecco cosa
simboleggiano gli incubi che compie Anakin;
in realtà è la sua anima (Amidala) che lo avverte del terribile destino a cui
va incontro se persegue sul sentiero del peccato: la morte eterna dell’anima-Amidala. Ma cosa crediamo… che la nostra anima non si accorge
che seguendo il peccato, rischia di morire nel fuoco eterno? Certo che lo sa.
Vi domanderete come fa a saperlo? Poiché la nostra anima si ricorda perfettamente da dove proviene: da Dio (come tra l’altro, asserivano alcuni grandi filosofi; ad esempio Aristotele). E con tutta se stessa,
l’anima desidera tornare nel caldo abbraccio del suo Creatore. Ecco svelato
uno dei motivi del perché alcune persone vivono
nell’inquietudine, nell’ansia, nella disperazione e nell’angoscia, e pur avendo
sesso a volontà, denaro e potere… in realtà non avvertono nel loro intimo, né
felicità né serenità Riassumendo… il lungometraggio ci rivela con estrema
lucidità che la nostra anima pungola e
stimola un Io protervo ed egoista, nel seguire i dieci comandamenti colmi di amore e verità, avvertendo l’Io arrogante che se continuerà a compiere opere inique… alla fine morirà (Amidala che muore di parto).
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Palpatine dichiara ad Anakin che i Jedi non lo hanno ancora ammesso al loro consiglio,
poiché lo sottovalutano e non si fidano di lui… insomma lo temono poiché il
suo potere diventerà più grande di quanto possano controllarlo.
Infine Palpatine nomina Anakin suo
rappresentante nel consiglio Jedi: John Leary 1-9-2005: “Popolo Mio, molte delle divisioni
nella Mia Chiesa sono state causate
dai massoni infiltratisi in essa. Questi stessi massoni stanno
influenzando i governi di andare in guerra per profitto. Questi massoni sono
anche dietro ai movimenti di omosessuali, incoraggiano l’aborto, e cercano di
fermare la crescita della popolazione. I demoni sono dietro a tutto ciò, e
stanno usando i massoni (Sith) per
portare avanti i loro propositi”. In questo ambito, Palpatine è un emblema di coloro che sono seguaci della
massoneria (Sith), i quali cercano di corrompere le persone, riguardo alle
verità elargite dallo Spirito Santo.
Naturalmente per convincere i popoli che loro sono nel giusto, cercano in
tutti i modi di inoculare nei cuori del prossimo, falsità e realtà mescolate
a menzogne, con il proposito di corrompere l’ambiente politico, sociale,
culturale, e persino quello ecclesiastico. Maria Valtorta “I
Quaderni del 1944” pag. 391: “Perché sono, allora, costoro? Quale missione compiono? Quella che Io ho affidato al
Sacerdozio? No. La missione del loro utile e del disperdere ciò
che Io ho radunato. Oh! Che solo un punto mi trattiene dal colpirli! Maria,
guarda e trema vedendo il mio viso. Con questo viso chiederò loro: che avete
fatto dei miei figli, dei miei agnelli? Dove sono queste mie greggi? Perché sono divenute selvatici caproni? Perché giacquero sbranate dai quattro nemici dell’uomo: la carne, la scienza, il
potere, il demonio?”. I due istigatori di questo triste ed abominevole
evento, sono sempre gli stessi: l’Io protervo (Anakin)
che si allea con Satana (Palpatine). Basta fare un piccolo esempio… abbiamo visto nei
recenti anni, quante anime sacerdotali hanno seguito il vizio della lussuria,
cercando di stravolgere le millenarie verità bibliche ed evangeliche? Perché
è avvenuto questo? Il film lo tratteggia con straordinaria lucidità. L’Io a
servizio dei vizi e concupiscenze ed istigato da Satana (Palpatine),
vuole adombrare le verità bibliche per compiere con piena libertà le proprie
nefandezze. Ecco che si approvano i matrimoni gay, gli aborti, l’eutanasia,
il divorzio, gli esperimenti sui feti, i cibi transgenici, i comportamenti
liberali riguardo al sesso e via
dicendo. La realtà è una sola: si vuole godere dei
piaceri carnali, adombrando la propria coscienza. Come? Rendendo i godimenti
terreni, entità lecite. Ma sappiate, care
anime sacerdotali corrotte, che Dio non si
irride impunemente. E se alcuni uomini, servi dei loro vizi, vi vengono
appresso… questo non toglie che quando sarete
nel giudizio particolare, possiate sfuggire dal suo insindacabile giudizio.
Dio è immutabile nelle sue verità, non segue le mode come facciamo noi. E
d’altronde… può mai la verità
mentire a se stessa? Può la verità seguire e modificarsi a seconda dell’egoismo dei popoli? La verità è eterna
e fedele a se stessa. Guai a coloro che la irridono impunemente, soprattutto guai ai voltabandiera che
trasgrediscono le leggi morali. Se non ci si pente… acre sarà, l’eterno destino.
Ed Anakin che
diventa una spia all’interno
del consiglio dei Jedi, ci fa comprendere come segretamente alcune logge
massoniche, abbiano degli infiltrati nella Chiesa
con l’intento di portare in essa discordia, errore, contrasti, menzogne e
inesattezze. Il loro scopo è quello di distruggere, disgregare ed annichilire
le verità evangeliche; proponendo una devozione
alternativa basata sull’orgoglio e
l’egoismo. D’altronde, il concetto è sempre lo stesso… come si deve fare per
compiere atti di godimento, senza che la coscienza dica nulla? Necessita distruggere le verità e le leggi morali, sostituendole con false
leggi e false norme traboccanti di inesattezze ed iniquità. Ma come già
accennato, questi autentici servi di Satana
si dimenticano un concetto molto importante: le leggi di Dio, su ciò che è
bene e ciò che è male, sono scritte a caratteri di fuoco sul nostro cuore, e
nessuno potrà mai cancellarle. Ma è chiaro che questi massoni (Sith) essendo
dei fedeli servitori del maledetto, non comprendono pienamente questa realtà
interiore, e colmi della falsa potenza
del serpente antico, spavaldamente e senza alcun rimorso, continuano a
compiere atti colmi di iniquità. Apocalisse cap. 13 vers. 2: “E la bestia che io vidi, era simile
a un leopardo, e i suoi piedi come piedi d'orso, e la sua bocca come bocca di
leone. E le diede il drago la sua potenza e il suo trono e grande
autorità”.
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Alice Miller “Le
Vie della Vita” a pag. 175: “I guru, come Hitler, pervengono alla totale approvazione del
prossimo con salvifiche promesse paterne o materne che, facendole regredire nella prima
infanzia, abbagliano e impietriscono le masse in uno stato di illimitata
ammirazione. In questo stato di regressione la
critica di figure parentali come i guru o i capi carismatici non è più
possibile; così come non lo è più la capacità di autocritica del capo carismatico, capacità che affonda nell’ebrezza del potere”. Anakin è l’individuo che segue ciecamente il leader, guru ed
autocrate del momento, senza porre alcun sincero discernimento critico per comprendere se le motivazioni del leader, sono giuste o meno.
Queste persone si fanno ammaliare dai discorsi altisonanti basati sul potere,
fama e vanagloria, oltre che dal denaro che questi sedicenti guru con
raffinata pacatezza,
esprimono alle folle. Ed è logico pensare che le persone che sin dalla tenera età non hanno sviluppato ed accresciuto una
propria personalità, sicurezza e stima in se stessi, non possano che crollare
di fronte alle menzogne proferite da questi imbonitori del nulla. Un altro
motivo di questa approvazione incondizionata verso questi guru ed autocrati, la possiamo ritrovare
nell’inconscio sentimento di paura e timore, che il bimbo sperimentava di
fronte al genitore. Paura che se non viene manifestata e portata a soluzione,
condurrà l’individuo a seguire quanti, con i loro modi autoritari, ricordano inconsciamente le passate figure genitoriali. Pietro Lombardo: “Alcuni si
sentono impotenti nei confronti della paura. Tutti dobbiamo confrontarci con
delle paure e quando la paura prende il sopravvento, sembra che non ci sia
niente da fare. La paura ha il grande potere di immobilizzarci, di paralizzarci o altrimenti ha il potere di farci fuggire da ciò che
temiamo”.
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I Jedi accettano Anakin, ma non come maestro Jedi. Anakin si ribella dicendo
che lui è più potente degli
altri, e che non è possibile che non sia un maestro: Anche in questo evento,
possiamo notare come Anakin sia una raffigurazione della persona piena di sé, che quindi non accetta con umiltà il ruolo che possiede, ritenendo ingiusto non essere
considerato migliore di altri. La morale è semplice, i doni che possediamo non ci sono stati elargiti per esaltarci e compiacerci
di essere migliori del prossimo, ma ci sono stati dati per servire il prossimo. L’esempio più eclatante, lo possiamo
osservare dal comportamento che ha avuto Dio nei riguardi dell’intero genere umano. Non si
è forse Dio fatto uomo, Lui… l’essere infinito e onnipotente? Non è forse venuto sulla terra come un piccolo bambino?
Ecco che coloro che hanno doni straordinari, altro non devono fare che dare
una mano al prossimo, con amore ed umiltà. S. Luca cap. 10 vers. 19-20: “Ecco, io vi ho dato il potere di calcare serpenti e scorpioni, e di superare tutta la
potenza del nemico, e nulla potrà farvi del male. Pure non vi rallegrate
perché vi stanno soggetti gli spiriti; ma rallegratevi piuttosto perché i
vostri nomi sono scritti nel
cielo”.
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Kenobi dice ad Anakin, che in realtà lui voleva entrare nel consiglio Jedi,
e la sua amicizia con il cancelliere gli è stata utile. Ad Anakin resta
facile spiare il consiglio Jedi per conto di Palpatine, ma si inalbera quando i Jedi gli chiedono di tenere
sotto controllo il cancelliere: Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 30 Gennaio 2005: “Ognuno dovrà rispondere delle sue scelte, dalle prime
alle ultime, dovrà rispondere delle parole vane, dalla prima all’ultima; amati, pensate proprio a questo quando fate le vostre
scelte, se Dio regna nel vostro cuore perché Gli avete affidato la vostra
vita, ecco, le scelte saranno sempre secondo la Sua Legge, ma se operate
senza di Lui, subito entrerà il consigliere fraudolento che spia il momento opportuno per prendere dominio sull’anima”.
Proprio come Anakin non è
stato attento ad allontanare da se stesso la spia chiamata Palpatine-Satana, così egli stesso è divenuto una spia nel consiglio
dei Jedi. Tutto ciò ci rammenta che nel preciso momento in cui ci
assoggettiamo alle regole del nostro eterno
nemico, mediante atti di iniquità, ecco che diveniamo suoi lacchè, compiendo
lo stesso triste gioco perverso, nei riguardi del prossimo. Anakin
è rimasto invischiato nei sordidi tranelli di Palpatine, esattamente come
tutti quelli che agognano posti di prestigio e vanagloria umana, si
sottomettono alle leggi inique proferite
da Satana. Ed è logico che quando si serve il male, la verità venga
offuscata; e coloro che ci suggeriscono atti di bontà e giustizia (consiglio dei
Jedi), vengono presi per dei traditori
o malvagi. Questo lo possiamo osservare quando Anakin si ribella ai
suggerimenti del suo amico Obi Wan Kenobi. Proprio così… anche se all’apparenza sembra tutto così
assurdo, quanti seguono le vie dell’immoralità e dell’ingiustizia, alla fine
incolpano e odiano Dio di tutto ciò che non si conforma alle proprie esigenze
egoistiche. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 193: “Se vedeste tutta la verità del futuro che si avanza, non uno di
voi, che non sia sostenuto da Satana, resisterebbe. Dico: Satana (Palpatine), perché di sostenervi col Cristo non ci pensate.
Anzi, quanto più avete bisogno di un pietoso sostegno, di una luce
nelle tenebre, di una parola che vi consoli e vi guidi, e più rivolgete lo
sguardo ostile a queste cose, accusando Dio (Kenobi) e dando a Lui il rancore che dovreste dare a chi vi è cagione di tanto male: a Satana e alle
vostre malvagie passioni”.
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Amidala chiede ad Anakin di
consigliare Palpatine nel ricominciare i negoziati, per fermare la guerra. Anakin si rifiuta di farlo: La
storia purtroppo si ripete… Anakin è un Io arrogante e borioso, che non cede di fronte ai consigli che la propria anima gli propone. Questo evento ci dimostra come mai alcuni soggetti, seguono con pertinacia le vie
dell’edonismo e dell’iniquità. Semplicemente non ascoltano i suggerimenti proposti dalla loro anima-Amidala.
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Palpatine ribadisce ad Anakin che tutti quelli che hanno il potere, temono di perderlo, anche i Jedi. Anakin enuncia che
i Jedi utilizzano il potere per il bene. Palpatine risponde che il bene è un
punto di vista: Il dialogo che intercorre tra Palpatine e Anakin, è lo stesso
diabolico colloquio che
avviene nell’intimo di ognuno di noi. Satana
(Palpatine) fa le sue rimostranze al nostro Io (Anakin), e l’Io risponde se seguire o no, quello che propone il serpente
antico. Questo concetto lo possiamo purtroppo ravvisare anche in alcune anime
sacerdotali, che avendo lasciato perdere la preghiera e il soccorso a Dio,
credendosi erroneamente forti ed invincibili,
seguono le direttive del
mondo politico. In breve, fanno dei patti con le aberrazioni che fuoriescono da alcuni uomini
politici, con l’intento di ingraziarsi i
loro favori e benevolenze. Il risultato è che la verità evangelica viene
compromessa; e via che le eresie multiformi prendono il posto delle reali leggi eque. In questo contesto
troviamo anime sacerdotali che affermano che il divorzio, i matrimoni gay, le fornicazioni e gli adulteri sono la normalità.
Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 111: “Oh! I sacerdoti
politicanti! I sinedristi di ora!
Ricordino però questi quale fu la fine del Sinedrio proprio per mano di
coloro ai piedi dei quali avevano prosternata la loro coscienza e infranta la
mia Legge. E non dico di più. Questo per parte degli uomini. Il resto poi verrà dal Giudice eterno e giusto”
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Palpatine proferisce che anche i Sith credono nella sicurezza e nella
giustizia. Inoltre afferma che i Sith non hanno paura del lato oscuro della forza… ecco perché
sono più potenti: S. Caterina da Siena “Il Dialogo” pag. 210: “Da
questo tu cadresti nei falsi giudizi, che t’ho vietati, parendoti giudicare
diritto, mentre giudicheresti a torto, andando dietro al tuo vedere. Spesse volte il demonio ti farebbe vedere molte verità per
condurti alla bugia. Egli farebbe questo per farti giudice della mente e
della intenzione delle creature, che sono dotate di ragione; cosa che io solo
ho da giudicare”. Palpatine è una metafora che ci conduce direttamente alla
figura di Satana, il quale con serpentina arroganza, inculca nella persona
schiava dell’edonismo (Anakin), le
sue false asserzioni. Non
dobbiamo credere che il demonio dica sempre
le menzogne per farci cadere nel peccato, a volte utilizza alcune verità per sviluppare in noi il
vizio dell’orgoglio, della presunzione e dell’invidia, per farci divenire dei
giudici inesorabili verso il nostro prossimo. Ma cosa crediamo… che Satana
solo perché è perfido, sia anche cretino? Lucifero, come tutti gli angeli dei nove cori angelici, è dotato di una intelligenza
straordinaria, se paragonata alla nostra. Questo è un dono che Dio ha donato
a tutti gli angeli (decaduti e non). Questo perché Dio è giustizia infinita,
e non toglie mai un donativo alle sue creature. E l’intelligenza, come
abbiamo descritto
nell’articolo di Capitan America, è uno strumento ed un’arma, poi sta ad
ognuno di noi utilizzarla nel bene o nel male. Per cui è importante asserire che quanti servono la
via del bene, non devono credere che quelli che seguono l’iniquità sono degli
stupidi. No. Hanno fatto
una scelta ben precisa con tutte le loro facoltà intellettive, in breve:
amano il male. Lo stesso discorso vale per coloro che seguono il male, che sovente
pensano che chi va dietro al bene, è un povero imbecille. Niente di più
falso. Coloro che seguono azioni eque e giuste, hanno fatto una scelta
interiore ben precisa: essere buoni e umili.
I Sith che
asseriscono di non avere paura del
lato oscuro della forza, ci dimostrano come tutti coloro che seguono il
potere, l’immoralità, la vanagloria e il libertinaggio, non temono di utilizzare qualunque mezzo per raggiungere i loro biechi scopi. E non è forse
così? Quali sono i mezzi maligni (lato oscuro della forza), che gli iniqui
(Sith) non temono di utilizzare? Eccone alcuni: uccidere, mentire, rubare, calunniare, alterare la
realtà, fingere di essere ciò che
non sono, aizzare gli uni contro gli altri, utilizzare l’ira e la vendetta
per istigare le persone ad odiarsi, e si poterebbe continuare in questo tenebroso elenco, all’infinito. E
come possiamo notare… non temono alcunché. Certo. Per ora… Poiché ebbri della
loro stessa stoltezza, non
si accorgono che il giudizio di Dio sopraggiungerà non appena hanno varcato le soglie dell’altro mondo, e
non prima. Ma allora sarà troppo tardi per tornare indietro. Chi ha tempo… non perda tempo.
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Anakin espone che i Sith confidano sulle loro passioni come fonte della loro forza, sono concentrati
egoisticamente su se stessi. Mentre i Jedi sono altruisti, e si preoccupano
degli altri: Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 5 Gennaio 2004: “…il Mio
Dolore è grande nel vedere la scena del mondo così cupa e tenebrosa, molti
sono i cuori induriti dal peccato e chiusi
nelle loro passioni. Ho
mandato ovunque i Miei strumenti per la salvezza delle anime, ma essi non
vengono accolti, sono ignorati e spesso disprezzati”. Anakin espone con veridicità una realtà sovente assopita…
coloro che seguono le loro passioni egoistiche, divengono possenti nel male.
Assurdamente pensano di essere forti, ma in realtà sono debilitati e
percepiscono la realtà con occhi
ottenebrati. Proviamo a contemplare ciò che
ci circonda, ed osserveremo con discernimento che quanti tallonano le passioni sembrano felici, appagati, forti, e con presunzione si pavoneggiano con gi altri riconoscendosi
i padroni del mondo. Ma in realtà la loro anima
è tenuta segregata, mutilata e sofferente nelle celle segrete dell’inconscio.
Ma tutto ciò i loro occhi bramosi di piaceri effimeri, non lo comprendono minimamente. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 3 Marzo 2004: “Vi sono, poi, quelli che non
credono al Mio Ritorno, operano come vogliono e fanno spesso la loro volontà
e non la Mia, accolgono la
loro volontà e non accettano la Mia, si sono creati una logica personale
secondo la quale è Bene ciò che è male ed è male quello che è Bene, fanno
così perché desiderano soddisfare le loro passioni e ripetono a sé stessi: Questo è lecito, questo è lecito- Anche quello che è in Mio abominio è
lecito secondo loro. Vedi, sposa cara, come questi stolti si sono costruiti
un vitello d'oro e lo adorano, esso è un idolo
e tace sempre, approva quello che fanno perché non
ha bocca per parlare né occhi che vedono. Amata, questi si
faranno sorprendere impreparati perché sono i nuovi idolatri, quelli di questo tempo”.
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Anakin
si confida con Yoda
riguardo ai suoi incubi, e della paura che ha di perdere una persona cara. Yoda gli risponde che la paura del distacco, conduce al lato oscuro e che la morte è parte naturale della vita. Inoltre gli proferisce di
gioire per coloro che si trasformano nella “forza”,
e che l’attaccamento conduce alla gelosia, la quale è l’ombra della bramosia.
Yoda conclude asserendo che Anakin deve esercitarsi nel distaccarsi da tutto ciò che teme di perdere: Come possiamo
notare, viviamo proprio in un’epoca dove numerosissime persone, hanno una
paura tremenda della morte. Ma da dove scaturisce questo timore esasperato? Semplice… dalla mancanza di
vera Fede e Speranza. Difatti chi possiede la virtù della
fede, scaccia via dalla propria mente la paura
di morire, poiché sa benissimo che la morte è solo un passaggio da questa
vita terrena, ad una migliore… insieme con i nostri
parenti, amici e soprattutto con Dio. Insomma, la
morte non è un abisso insondabile, dove ci dissolviamo per sempre nei meandri
del nulla. No. È solo un passaggio verso il luogo da noi prescelto, mediante
le azioni compiute sulla Terra. Proprio come descrive Yoda, la morte altro non è che un’unione con la “forza” eterna: Dio.
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Ma ecco che l’attaccamento disordinato alle cose materiali ed alle persone, porta inevitabilmente
l’individuo alla bramosia ed al lato oscuro della forza: il male. Di esempi
ne possiamo citare a iosa. Proviamo ad osservare lo sguardo e le azioni di quanti cercano in tutti i
modi di trovare il loro paradiso nei piaceri terreni, e vedremo il loro
sguardo spento, le loro mani avide di
denaro e sesso, i loro pensieri colmi di invidia, gelosia, prepotenza
nell’ottenere posti migliori mediante la violenza e la menzogna. Basta questo
per accorgersi come i falsi tesori terreni, altro non sono che
mezzucci per disgregare la dignità di una persona; qual’è questa dignità? Il
sapere di essere dei figli di Dio.
Ma purtroppo Anakin
effigia altresì l’individuo che ascolta la parola di Dio (Yoda), ma poi non la mette in pratica. Riflettiamo… quante
persone vanno in Chiesa, leggono la
Bibbia, ascoltano in televisione il Papa…
ma poi vivono la loro esistenza, senza mettere in pratica gli insegnamenti uditi? Quante volte Gesù,
i santi, profeti e veri cristiani ci ribadiscono che dobbiamo distaccarci dai
piaceri terreni? Ma chi segue questi consigli? Pochi. Agiamo tutti come
Anakin, il quale ha preferito ascoltare la voce sibillina di Satana (Palpatine), piuttosto che l’amorevole verità di Dio (Yoda).
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Palpatine racconta ad Anakin di Darth Plagueis,
il quale era un lord Sith, ed era talmente potente da poter usare la forza
per plasmare i midichlorians e
creare la vita. E poteva preservare dalla
morte i suoi cari: Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 11 Giugno 2005: “Amici, con coraggio
testimoniateMi; questa
generazione superba vuole
creare una società senza di Me, vedete come prolificano le leggi contro il
Mio Cuore? Opponetevi al male con tutte le vostre energie, la battaglia sarà dura, ma voi uscirete vincitori perché siete Miei. Io sono
l’Eterno Vittorioso”. Darth Plagueis è
una raffigurazione di quanti credono che manipolare i feti, i geni, le strutture molecolari di animali ed
alimenti, sia un bene. Ma si sbagliano di grosso. Il loro intento interiore è
quello di paragonarsi a Dio, il vero ed unico
Creatore. Ma naturalmente per giustificare i loro atti colmi di iniquità,
razionalizzano il tutto asserendo alle folle che quanto compiono lo fanno per
il bene dell’umanità, per dare a tutti una vita più lunga. Insomma, tutta l’umanità piega il ginocchio di fronte
agli scienziati ed alle loro innumerevoli eresie, proprio perché la scienza umana è divenuta una divinità placcata d’oro, da ossequiare
con scrupolosità. Crediamo che tutto questo, un giorno non dovremo scontarlo?
Opera scritta dalla Divina Sapienza del 28 Settembre 2005: “…l’uomo di questo tempo è legato alla terra più che
quello del passato, si è illuso di poter vivere sempre perché la scienza ha fatto dei progressi prolungando di un po’ la vita umana. Nell’illusione si parla addirittura di immortalità. Perdona, Signore
adorabile, tanta stoltezza, l’uomo vorrebbe vivere a lungo sulla terra per
non doversene mai andare da essa per raggiungere lo splendore del Cielo. Se ami tanto la terra, o uomo, da volerci
stare più a lungo possibile, non ami il Cielo tutto Bellezza e splendore.
L’uomo, invece, dovrebbe operare per raggiungere
il Cielo felicemente. Se mi guardo intorno, chi si stacca volentieri dalla
terra? Il vecchio più vecchio e malato non vuole lasciare la terra, resta incollato ad essa e vuole restarci
sempre di più. Mio Amore Infinito, il Cielo è pieno di Luce, la terra è
opaca, perché tanto attaccamento? Il pensiero della
terra dovrebbe aprire il cuore al Cielo dove c’è la Felicità che in terra non
c’è, dove c’è la Tua Infinita Luce della Quale in terra c’è solo qualche
Raggio. Adorato Signore, possa l’uomo cambiare nel profondo: vivere sulla terra col pensiero del Cielo, aspirare al Cielo, essere sulla
terra come un pellegrino frettoloso che cerca lo splendore
del Cielo".
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Darth Plagueis insegnò al suo apprendista quello che sapeva,
dopodiché fu ucciso nel sonno dal suo apprendista. Plagueis poteva salvare gli altri da morte, ma non se stesso. Quel potere non si può apprendere da uno Jedi,
conclude Palpatine con arroganza: Ecco un altro esempio che ci fa comprendere
come cambiando il contesto di un elemento, cambi radicalmente anche
il suo significato. Invero, in questo ambito, Darth Plagueis è un’allegoria di Gesù il quale ha sempre donato
amore, conoscenza e sapienza a tutti coloro che lo hanno avvicinato. Ma
ecco che anche lui è stato tradito da uno dei dodici apostoli: Giuda
Iscariota. Proprio perché ebbro di
vizi e concupiscenze, ha creduto che i beni terreni fossero la salvezza, rifiutando la vera redenzione
donatagli gratuitamente da Cristo. Insomma, coloro che seguono le vie dell’edonismo, consumismo, vizi, i
gaudenti e secolari, in verità sono coloro che sagacemente e senza alcun
ritegno, urlano a quanti seguono le virtù
e i dieci comandamenti “salva te stesso”. Naturalmente seguendo i vizi… questo perenne godimento lo chiamano
salvezza. E per avvallare questo pensiero erroneo, asseriscono “si vive una
volta sola, bisogna godere”.
E così facendo, proprio come l’apprendista di Darth Plagueis, in realtà altro
non fanno che uccidere la loro anima. S. Luca cap. 23 vers. 35-39: “Il popolo stava a guardare. Anche i capi si
facevano beffe di lui, dicendo: Ha salvato gli altri, salvi se
stesso, se egli è il Cristo, l'eletto
di Dio- Anche i soldati lo schernivano e, accostandosi, gli davano
dell'aceto, dicendo: Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!- C'era anche, sopra il suo capo, un'iscrizione in caratteri greci, latini ed ebraici, che diceva: Questi è il re
dei giudei. Ora uno dei malfattori crocifissi lo bestemmiava dicendo: Se tu
sei il Cristo, salva te stesso
e noi”.
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Ma questa fatidica frase “salva te stesso” ci viene rivolta spesso anche dagli scienziati di questo tempo. Ci assicurano e ci promettono che vivremo a
lungo, ma a quale condizione? Prelevare organi da poveri cittadini di altre nazioni, prendere cellule staminali da esseri indifesi come i feti, sviluppare la conoscenza della
clonazione per servirsi dei loro organi come pezzi di ricambio, utilizzare creme rassodanti mediante il
prelievo di cellule fetali.
Questo è ciò che ci offre la scienza umana, priva di qualsiasi riferimento
spirituale ed etico. Le stesse frasi sibilline esposte con superbia da Palpatine ad Anakin. Le stesse
abominevoli frasi pronunciate da Hitler, nei suoi campi di sterminio. Tutto ciò lo chiamiamo salvezza? Certo, avremo reso
più appetibile il nostro corpo… ma avremo inesorabilmente ucciso la nostra anima (Amidala).
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Nel versante
analitico, possiamo osservare come Darth Plagueis ha instillato nel cuore del suo apprendista,
sentimenti di menzogna, rabbia ed invidia. Tutte essenze che poi gli si sono
rivoltate contro… uccidendolo. E questo è lo stesso avvenimento
che sopraggiunge allorquando ci
immergiamo in pensieri colmi
di rancore, vendetta, rabbia e così via. Alla fine questi pensieri negativi,
come un terribile morbo… ci annienteranno. Studiosa Carolina nel
libro “Tutto o Niente” pag. 215: “…il pensiero di rabbia
andrà a rafforzare la rabbia di chi è iracondo, entrerà nella sua aura, vi si
rinforzerà e vivrà lì. …una testimonianza oggettiva ne è data dalle fotografie di aure contenenti le forme dei pensieri. L’uomo che produce costantemente queste forme ne è particolarmente
controllato. A vedere un tale spettacolo viene quasi voglia di ridere: il creatore (Darth Plagueis)
che viene condizionato dalle sue stesse creature! Vittima della sua rabbia, invidia,
gelosia!”.
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Palpatine suggerisce ad Anakin, che se lui utilizza il versante oscuro della forza,
può salvare Amidala da morte certa: Palpatine è un emblema del serpente
infernale, il quale istiga nel cuore delle persone di rincorrere la via tenebrosa del peccato.
Ammassare denaro, lussureggiare con prostitute, mangiare fino ad ingozzarsi,
mentire, rubare, essere invidiosi, vendicarsi, essere prepotenti e via
dicendo. Queste sono
tutte essenze che il nostro eterno nemico
ci suggerisce di compiere nella vita, facendole apparire come realtà giuste e
necessarie. Mentre il serpente antico sa bene
che così facendo, perderemo la nostra anima in eterno. E il lungometraggio lo
dimostra in maniera inequivocabile, nel preciso istante in cui Palpatine
“ristruttura” il corpo lesionato di Anakin… mentre la sua anima (Amidala) muore di crepacuore. Metafora che ci evidenzia come
il fuoco delle passioni (lava che corrode il corpo di Anakin), distrugga e deformi la nostra realtà spirituale, fino ad ucciderla. Deformità interiore che viene visualizzata nella pellicola,
altresì dal viso di Palpatine che diventa mostruoso. Tutto ciò non ci ricorda
il bellissimo Lucifero, che dopo essersi ribellato a Dio (Yoda - Mace Windu) è divenuto l’orribile bestia infernale? Mentre le parti meccaniche inserite al posto delle gambe,
simboleggiano il freddo razionalismo che prende il posto della sensibilità,
carità, e verità di una persona. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 9
Agosto 2004: “Vedo molti che non
danno ancora ascolto alle Mie Parole e passano molto tempo per ammassare beni di ogni genere. Dicono: Come possiamo vivere nel futuro se non abbiamo ricchezze e beni in abbondanza? La vita è sempre più esigente e non possiamo
restare indietro- Amati Miei figli, coloro che dicono questo, sono caduti
nella seduzione dell’astuto nemico (Palpatine) che è, da sempre,
menzognero e omicida. Non è così che dovete pensare al futuro, neppure
sapete, figli, se avrete un futuro sulla terra. Vedete come parenti ed amici (Qui-Gon Jinn) scompaiono come una meteora che oggi si vede
passare, dopo poco già non c’è più. Chiedo ad ogni
figlio che ascolta la Mia Voce e coglie il Mio Messaggio di
vivere bene, secondo Dio, il presente, accontentandosi del necessario ed usandolo per il servizio a Dio ed ai fratelli”.
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Alice Miller “Il
Bambino Inascoltato” a pag. 253: “Non dubito invece che l’insonnia di Kafka e
le sue terribili angosce si sarebbero ridotte o sarebbero addirittura scomparse, se nell’analisi gli fosse stato possibile
ammettere e rivivere i sentimenti della sua prima infanzia, soprattutto la rabbia per non essere stato
compreso, per essere stato lasciato solo, la costante paura di essere rifiutato e manipolato, e collegarli con le persone di riferimento originarie”. La paura che prova Anakin nel sognare Amidala che muore, simboleggia il timore che agguanta alcune
persone, che in passato sono state manipolate o inconsciamente rifiutate dai
loro genitori. Questa angoscia da adulti innesca un meccanismo istintivo che
porta l’individuo ad essere estremamente ansioso, ipervigilante, apprensivo e con un continuo timore di perdere
l’oggetto amato (Amidala). E purtroppo in alcuni casi, questa ansia di
perdere il proprio partner,
può innescare una risposta aggressiva ed invadente che si esplica con comportamenti
di rabbia o domande frequenti ed insistenti al partner, sul luogo o persone (Obi Wan
Kenobi) che ha conosciuto. Insomma, la
paura di essere abbandonati conduce la persona a divenire
troppo rigida ed iperprotettiva. Con il rischio di perdere la persona amata, proprio a causa di questi comportamenti spropositati.
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Palpatine inoltre, enuncia ad Anakin che la rabbia dona potere e forza:
Sant’Agostino “Le Confessioni” pag. 303: “…quindi l’avversario della nostra vera felicità incalza e dissemina ovunque
i lacci dei –bravo, bravo- per prenderci a nostra insaputa mentre li
raccogliamo con avidità, per staccare la nostra gioia dalla tua verità e attaccarla
alla menzogna degli uomini, per farci
gustare l’amore e il timore non ottenuti in tuo nome, ma in tua vece, per
averci, simili così a se stesso, con sé, non concordi nella carità, ma
concordi nella pena”. Anche in questo contesto, Palpatine è una raffigurazione di Satana,
il quale incoraggia la persona, titubante nel bene, a seguire le sue vie colme di perfidia. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 9 Agosto 2004: “Voi pensate al conto, alla casa, allo svago, se siete troppo presi da
questi pensieri non potete volgere il cuore a Dio, esso sarà sempre preso da
sentimenti a Lui non graditi: sono invidia, rabbia, gelosie di ogni genere; Gesù troverà il vostro povero cuore come
un vaso sempre pieno fino al collo, di follie, di vanità, di sciocchezze. Già
vi ho spiegato che nulla si può mettere in
un vaso pieno fino all’orlo, dovete, invece, essere
sempre aperti a Dio e col cuore vuoto di follie mondane in modo che Egli
sempre lo possa ricolmare dei Suoi Doni d’Amore, delle Sue Delizie”.
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Mace
Windu sconfigge
Palpatine e vuole ucciderlo; ma dopo che Palpatine ha asserito
che ha il potere di salvare Amidala, Anakin
si ribella contro Windu, ponendosi
al fianco di Palpatine.
Infine Palpatine uccide Windu: Come possiamo pensare che nel momento della
tentazione, Dio (Windu) sia lontano da noi? Il Signore combatte al nostro fianco, proprio
nelle battaglie più terribili che dobbiamo fronteggiare. Ed è logico pensare che Dio vince sempre la sua battaglia, proprio come Windu che riesce a sconfiggere Palpatine-Satana. Tuttavia, esiste una
possibilità in cui Dio si fa da parte e ci lascia da soli… quando? Nel
preciso momento in cui mediante il nostro libero arbitrio, decidiamo di
seguire il male, l’iniquità e il
vizio. In questo caso, proprio
come Anakin, rimaniamo da soli con colui che abbiamo scelto di rimanere… in
una parola, con Satana (Palpatine). Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 9 Ottobre 2005:
“Sposa amata, anche Io, Io, Dio, ho un ostacolo che non posso,
perché non voglio, rimuovere: è la libertà
umana; se uno Mi dice -no- non voglio costringerlo a dire sì. Rispetto
sempre, profondamente, la libertà umana, l’ho donata e
non ritraggo. Questo è il grave
ostacolo. L’uomo è deciso al male e non vuole cambiare, si trova nelle
condizioni degli angeli che fecero la scelta; essi sono separati e divisi perché ho rispettato la loro volontà”.
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Palpatine ordina alle truppe di cloni, di sterminare i Jedi.
L’ordine viene impartito mediante il
numero 66: Apocalisse cap. 13
vers. 16-18: “E farà che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e
servi, ricevano un marchio nella loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno possa comprare o vendere, se non chi ha
il marchio, il nome cioè della bestia o il numero del suo
nome. Qui sta la sapienza! Chi ha intelligenza, calcoli il numero della
bestia: è infatti un
numero d'uomo, e il suo numero è seicentosessantasei”.
La relazione che si incrocia tra il film e la realtà dei fatti, è
sconvolgente. In questo ambito, possiamo addirittura osservare eventi che
faranno la loro comparsa
negli anni a venire. Difatti come ci viene descritto nell’Apocalisse, verranno giorni in cui per vendere e comprare,
bisognerà possedere il marchio posto sulla mano o sulla fronte. I profeti contemporanei
ci narrano che il marchio descritto nell’Apocalisse, altro non è che un
microchip sottocutaneo,
che viene per l’appunto posizionato nella mano o sulla fronte. Microchips che
saranno preceduti dalle smart cards. John Leary nel messaggio del 8-7-2005: “Coloro che sono nell’unico
ordine mondiale (Sith), hanno come obiettivo di sovrastare tutti i governi, questo poiché gli uomini assetati di denaro delle
banche centrali, vogliono portar via la vostra libertà e rendervi degli
schiavi (cloni). Il desiderio di potere e ricchezza, è stato ispirato in
questi uomini da Satana (Palpatine). Le
vostre guerre e la distruzione
delle vostre fabbriche, è il loro modo per distruggere la vostra economia e
renderli ricchi alle spese della borghesia. La mandatoria delle smart cards, è l’inizio di come le persone inique desiderano
controllarvi attraverso i vostri scambi commerciali”. La scusa che le
autorità asseriranno al
popolo per prendere questo microchip, sarà di cercare di arginare il
terrorismo, di velocizzare e rendere più sicure le trattative commerciali e
via dicendo. Tutte scuse. La verità? I governi mondiali si stanno preparando all’avvento dell’Anticristo (il suo nome è Maitreya), il quale farà in modo, per coloro che hanno il
microchip impiantato, di seguire le sue direttive malvagie. Esattamente come
i cloni, seguono ciecamente le direttive del
perfido Palpatine. John Leary nel
messaggio del 5-5-2005: “Mio popolo, oggi la polizia sta lottando contro
furti, omicidi, e infrazioni al traffico assieme con contrabbando di droga.
Nei giorni a venire l’Anticristo (Palpatine) controllerà le autorità della polizia (cloni) e perseguiterà i patrioti e i religiosi
(Jedi). Il controllo dei chip nel corpo, faranno divenire il vostro paese
come la Germania nella seconda guerra mondiale. Evitate di prendere i chips
nel corpo, anche se possono prendere le vostre vite. Meglio
seguire le Mie leggi di quelle degli uomini”. Interessantissimo concetto,
ripreso ancora da John Leary nel
messaggio del 1 Settembre 2005: “Mio popolo, molti dei vostri moderni
congegni elettronici, sono utilizzati per la comunicazione e per comprare o
vendere. C’è innocenza
nell’usare questi congegni, perché coloro che li utilizzano non comprendono che potrebbero essere rintracciati da questi congegni, e persino abusati da coloro che derubano le
identità per sapere i dati bancari- …rifiutate di usare le smart cards, e
rifiutate di prendere i chips nel vostro
corpo, anche sotto minaccia di
morte”.
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Alice Miller “Il
Risveglio di Eva” a pag. 25: “Molti di quei –docili
esecutori del volere di Hitler- avevano da regolare conti
–aperti- in età assai precoce, in quanto non avevano mai potuto reagire
adeguatamente alla violenza subìta quando erano neonati o bambini. Non già la –pulsione di morte- freudiana, bensì le reazioni emotive precocemente represse avevano costituito in loro quel potenziale distruttivo
latente”. I cloni che senza alcun discernimento e sentimento di pietà,
seguono ottusamente le direttive di Palpatine, ci dimostrano come le persone che hanno represso le
loro emozioni nell’infanzia, da adulte rischiano di obbedire senza alcun senso critico, alle direttive di dittatori e plutocrati folli (…ci dice niente, ciò che leggiamo nei libri di
Storia?). Alice Miller “Le Vie della Vita” a pag. 100: “È questo il dato di
fatto che mi ha indotta a occuparmi più a fondo del problema costituito dalle
sètte e a leggere di più sull’argomento.
Volevo capire come funziona, oggi, questa schiavizzazione del prossimo. E così ho scoperto che era nella regressione allo stato di impotenza infantile che i pazienti perdevano
evidentemente la loro capacità di pensare e di criticare, o le usavano solo
contro se stessi”. Palpatine è come abbiamo visto, un emblema che ci ricorda
in che modo i dittatori agiscono, per
far sì che le folle seguano i loro dogmi
e ideologie colme di menzogne. Invero, sovente utilizzano dei capri espiatori
per indurre le persone a seguirli in guerre fratricide, che altro non servono che ad incrementare il loro potere e vanagloria. Il senso del film è
proprio questo: aprirci gli occhi su questa triste e desolante realtà. Alice Miller “Le
Vie della Vita” a pag. 187: “Dal comportamento di molti dittatori (Palpatine)
si può desumere quali effetti possa produrre questo meccanismo di traslazione dell’odio. Conquistano le masse (cloni) e le inducono a uccidere
indirizzando su capri espiatori
(Jedi) le loro forti quanto sopite emozioni. Le emozioni non focalizzate, disgiunte dalle loro cause originarie, hanno infatti
bisogno di un oggetto per rendere possibili azioni che in passato erano
negate al bambino”
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Anakin
sotto la giurisdizione di Palpatine, si allea ai cloni e uccide tutti i Jedi, anche i bambini: John Leary nel messaggio
del 2-5-2005: “Vi ho dato molti messaggi di come avverrà una divisione
nella Mia Chiesa. La chiesa scismatica
(Sith) controllerà la chiesa per un
po’, mentre i fedeli rimasti (Kenobi, Luke, Yoda, Leia) dovranno rimanere
nelle loro case per compiere una messa giusta. Non appena l’Anticristo
(Palpatine) si dichiara, avverrà una nuova persecuzione nel quale le persone malvagie cercheranno di distruggere le chiese”. Palpatin e
in questa circostanza, effigia la salita al potere dell’Anticristo, il quale
si coalizzerà con tutti coloro che hanno seguito il razionalismo e l’edonismo
(cloni); in breve con tutti coloro che hanno il marchio-microchips nella mano
o sulla fronte. E proprio come dei cloni senza
cervello e senza amore, queste persone seguiranno follemente e insulsamente
le direttive del più perfido figlio di Satana pervenuto sulla terra: Maitreya. E purtroppo tra questi cloni mentali, ci saranno
anche anime consacrate che come Giuda Iscariota hanno tradito la loro vocazione,
con l’intento di seguire regole che gli permettono di assaporare, senza il
pungolo della coscienza, i morsi insaziabili del senso. Insomma, entro breve,
avverrà una scissione terribile nella Chiesa (Jedi contro i Sith) e cominceranno le persecuzioni, verso coloro che
procedono lungo l’itinerario della verità. Anakin e Palpatine in questo
contesto, simboleggiano proprio alcune
anime sacerdotali che hanno ascoltato il loro orgoglio e falso giudizio, contrapponendosi alle verità evangeliche proposte dalle
anime sacerdotali (Jedi) fedeli ai dogmi cristiani. Mentre i bambini Jedi
uccisi da Anakin, sono una metafora della
morte delle virtù, sotto la sferza di un Io protervo ed egotista. Ci
meravigliamo che avvenga tutto questo? Non dovremmo. Sapete perché? Un mondo
privo di amore… dove volete che conduca? All’autodistruzione. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 295: “Di che soffrite ora?
Della mancanza d’amore. Cosa sono le guerre, in fondo? Odio. Cosa è l’odio? L’antitesi
dell’amore. Le ragioni politiche? Lo
spazio vitale? Una frontiera
ingiusta? Un affronto politico? Scuse, scuse. Non vi amate. Non vi sentite
fratelli. Non vi ricordate che siete tutti venuti da un sangue, che nascete tutti a un modo, che morite tutti ad un modo, che
avete tutti fame, sete, freddo, sonno ad un modo e bisogno di pane, di vesti,
di casa, di fuoco ad un
modo. Non vi ricordate che Io ho detto: amatevi. Dal come vi amerete si capirà se siete miei discepoli. Amate il
prossimo vostro come voi stessi”.
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Alice Miller “Il
Risveglio di Eva” a pag. 81: “Né sono consapevoli di imitare la
distruzione che un tempo altri hanno fatto della loro dignità. Non lo sono perché non hanno potuto vivere
consapevolmente la propria umiliazione precoce: erano addestrati soltanto ad
obbedire. Chi è sopravvissuto all’infanzia e all’adolescenza con i pugni in tasca, non appena gli è consentito usano quasi
automaticamente quegli stessi pugni”. Ricordiamo come Anakin sin da piccolo, sia stato trattato come uno schiavo,
da Watto? E come abbiamo già ribadito, Watto è un’allegoria di
un padre severo, intransigente e castrante che non ha elargito vero amore,
comprensione e protezione al proprio figlio. Da quanto appena descritto, ecco
che Anakin ripropone sul prossimo il
modello vissuto nell’infanzia; questo lo si avverte quando Anakin non ha alcuna pietà nell’uccidere i bambini Jedi. Esattamente come alcuni genitori, non hanno alcuna pietà nel
seviziare, violentare o picchiare brutalmente i propri discendenti. Alice Miller “Il
Bambino Inascoltato” a pag. 316: “Secondo una vecchia credenza popolare si
possono far soffrire i bambini
senza che ciò abbia conseguenze, perché sono –ancora piccolini- è vero invece
il contrario, anche se è cosa poco conosciuta. I bambini dimenticano solo in
apparenza ciò che è stato loro fatto, poiché nell’inconscio ne conservano un
ricordo fotografico, che –come si può dimostrare- viene riattivato in determinate circostanze”. Il messaggio che il lungometraggio ci vuole tener presente, è che
un bambino maltrattato e non amato, crescendo può divenire a sua volta una
persona che umilia e picchia i propri discendenti; oppure può divenire un individuo che seguirà ciecamente i plutocrati folli, i quali
come funghi a volte sbucano fuori dalla scena mondiale. Il tutto senza
provare alcun tipo di rimorso, pena o sentimento benevolo verso le vittime di ingiustizie e soprusi. Alice Miller “Il
Risveglio di Eva” a pag. 157: “Non abbiamo bisogno di figli arrendevoli, che domani saranno capaci di uccidere per
ordine di qualche
terrorista o di un folle ideologo
(Palpatine). I bambini che sono stati rispettati da piccoli andranno per il
mondo tenendo occhi e orecchi
ben aperti e sapranno protestare con parole e azioni
costruttive contro l’ingiustizia, la stupidità e l’ignoranza”.
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Anakin
proclama ad Amidala che è divenuto potentissimo, più di chiunque altro…
solo per proteggerla. Amidala risponde che vuole solo il suo amore. Anakin proferisce che l’amore non la salverà, ma i suoi nuovi poteri… sì.
Inoltre, Anakin afferma di essere più potente del cancelliere, entrambi
potranno dominare la
galassia, e decidere le cose come loro le vogliono: Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 14 Giugno 2005: “…se l’uomo (Anakin) rimane affondato nel fango del peccato, egli si mette e resta nelle mani
del terribile nemico (Palpatine) che
si insinua sempre più profondamente fino a dominare su tutto l’essere, s ulla mente, sul cuore, sull’anima. Egli si insinua
lentamente, un poco per volta, fino a prendere possesso di tutto”. Finalmente
in questo ambito ci viene svelato il reale motivo del perché diversi
politici, regnanti, guru,
falsi profeti, tiranni e così
via, desiderano dominare popoli e nazioni. In realtà bramano ciò che il loro
vero mentore e padre si strugge di possedere. Riflettiamo… cosa desiderava Lucifero? Divenire come
Dio. Quali sono le caratteristiche peculiari di Dio? L’Onnipresenza (presente ovunque),
l’Onnipotenza (che può compiere qualunque cosa) e l’Onniscienza (che sa e
conosce tutto). Ecco che quanti seguono consapevolmente o meno Satana,
desiderano anche loro divenire onnipotenti. Come si esplica l’onnipotenza in un essere umano? Dominando nazioni, popoli e leggi.
Come si esplica l’onniscienza in
un essere umano? Sviluppando la scienza umana con l’aiuto di alcuni
scienziati, servi dell’imperialismo e della menzogna. Come si esplica l’onnipresenza nell’essere umano? Controllando i movimenti che fanno
le persone, mediante satelliti che seguono e pedinano gli individui, tramite
i microchips impiantati nelle mani – telefonini - smart cards -
carte di credito, le telecamere nascoste, oppure nell’ascoltare i tabulati
telefonici o i percorsi che
alcuni fanno su internet. In breve, ecco svelato il motivo del perché molte
persone non credono in Dio… semplicemente
perché, come ha fatto prima di loro Lucifero-Satana, desiderano mettersi al posto di Dio. E per divenire
degli dèi ammirati ed
osannati… cosa necessita fare? Perseguitare, calunniare ed eliminare coloro
che seguono con amore e fedeltà, Gesù. In definitiva, ecco che esiste una
guerra nascosta e segreta, tra quanti (Jedi) amano Dio… e tutti quelli (Sith) che lo odiano. Maria Valtorta “I
Quaderni del 1944” pag. 194: “Non occorre, seppiatelo, fare le grandi
persecuzioni o i grandi scismi, per lottare contro il Cristo. Anche la
piccola, individuale,
intima lotta di ognuno di voi contro la mia Legge; anche la velata, astuta, statale lotta di un Paese contro la voce di
Roma cattolica, contro la voce che parla in mio nome dalle labbra del mio
Vicario e richiama gli uomini, e specie
i capi, alla legge dell’onestà, del dovere, dell’amore, sono lotte contro Cristo”.
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Pietro Lombardo: “Per altri la
guarigione prende la forma della crisi. Nella crisi è come se ci trovassimo
ad affrontare direttamente questi demoni interni, queste
zone d’ombra che sono cresciuti sempre più forti ed astuti all’interno di
questo sacco. Succede che più cerchiamo di dominare e controllare questa parte con l’ipervigilanza mentale, i processi di scissione o di razionalizzazione, più è difficile lasciarsi
andare per vedere gradualmente la nostra ombra”. Le persone
che cercano in tutti i modi di dominarsi ma senza per questo aver risolto le
proprie ombre, ferite e sofferenze
inconsce, altro non potranno che divenire dei “semi automi”. Difatti Anakin che diviene alla fine del film, metà uomo e metà macchina, ci dimostra che il vero equilibrio interiore non si
ottiene solo con l’utilizzo di risorse razionali a servizio dell’Io, ma
necessita utilizzare anche
le emozioni, sentimenti e risorse rimosse nell’inconscio. In caso
contrario il rischio che si corre, è quello di uccidere il proprio versante emotivo, sensibile e ricco di creatività.
Tutto ciò nel lungometraggio
ci viene rappresentato nel preciso momento in cui Amidala muore. Concludendo… la troppa razionalità, inevitabilmente sopprime
la spontaneità e la nostra reale personalità. E quando il nostro “Vero Sé” (Amidala) muore… cosa avviene? Subitamente si sviluppa il “Falso Sé” (Darth Vader).
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Anakin viene sconfitto da Obi Wan Kenobi. E mentre numerose parti anatomiche di Anakin, vengono
sostituite con circuiti cibernetici, Amidala dà alla luce due gemelli… per poi morire di crepacuore: S. Matteo cap. 26 vers. 52: “Allora Gesù gli disse: Riponi la
tua spada al suo posto; perché tutti coloro che si serviranno della spada,
periranno di spada”. Anakin è
la persona che utilizza la crudeltà per opprimere il prossimo, ed è proprio
con le stesse armi da lui utilizzate, che viene sconfitto. Questo è vero per tutti coloro che seguono l’odio o la
violenza per raggiungere i
loro scopi colmi di iniquità. Basta osservare i libri di Storia, per comprendere come i possenti del passato, avidi di potere e con le
mani colme di sangue innocente, siano stati anche loro detronizzati, uccisi o
imprigionati. Invero, con le stesse modalità
con cui facciamo del male al prossimo… saremo ripagati. Questa è una legge universale, a cui nessuno può sfuggire. Oltre al resto, Anakin che combatte contro Kenobi,
raffigura la persona iniqua che
combatte contro Dio. E non è forse seguire le proprie passioni e
concupiscenze, trasgredendo ai dieci comandamenti, guerreggiare contro Gesù? Certamente. E la fine che spetta a quanti con arroganza e
tracotanza, si ribellano all'amore… che fine fanno? Sibilline fornaci
ardenti aspettano a bocca aperta, le
loro prede… S. Matteo cap.
13 vers. 41-42: “Il figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli a togliere dal
suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d'iniquità,
per gettarli nella fornace ardente,
dove sarà pianto e stridor di
denti”.
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Anakin che diviene in parte macchina, ci rammenta che se rifiutiamo di seguire la verità, ecco che poco alla volta il razionalismo prende
possesso della nostra mente e del nostro cuore. In poche parole, la persona
che rifiuta di seguire Gesù e le sue verità,
diviene servo di Satana (Palpatine) e
non solo… ma si trasforma in un
essere senza pietà, freddo, calcolatore… sostituendo la propria umanità e
sensibilità, con glaciali sovrastrutture mentali, rigide ed impersonali.
Effigiate con discernimento nel film, dall’esoscheletro e dalla tetra maschera che trasformano Anakin, nel perfido Darth Vader. Ecco svelato la
ragione della morte di Amidala, la quale altro non è che un’anima annichilita
ed avvilita da un Io protervo e accentratore. Riassumendo, se non rimaniamo avvinghiati come
tralci al “tronco” Gesù, altro non
faremo che scinderci dalla verità e dall’amore di Dio, fino a perdere per
sempre la nostra anima (Amidala). S. Giovanni cap.
15 vers. 1-8: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in
me non porta frutto egli lo recide (gambe mozzate di Anakin), e ogni tralcio che porta frutto lo rimonda, perché
ne produca anche più. Voi siete già mondati dalla parola che vi ho
annunziata. Restate in me, ed io resterò in voi. Come il tralcio non può
portare frutto da se medesimo, se non rimane
nella vite, così neppure voi se non rimanete in me. Io sono la vite, e voi i
tralci. Colui che rimane in me e io in lui, porta abbondanti frutti, perché, senza
di me, non potete far nulla. Chi non rimane in me, è gettato via come tralcio
che inaridisce, e viene poi raccolto e gettato ad ardere
nel fuoco (Anakin che
brucia nel magma lavico del pianeta Mustafar). Se rimanete in me e le mie parole rimarranno in voi,
domanderete quel che vorrete e vi sarà accordato. Il Padre mio (Yoda) sarà glorificato se produrrete frutti copiosi e diverrete miei discepoli (Jedi)”.
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Yoda annuncia ad Obi Wan Kenobi che il suo vecchio maestro Qui-Gon Jinn, ha scoperto la via dell’immortalità: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 16
Gennaio 2005: “Figli, riflettete sull’immortalità
dell’anima, pensate che è il corpo che segue il destino dell’anima e non
viceversa. Se pregate assiduamente, con cuore sincero, Dio vi dà Luce per capire ogni cosa, il Mio Cuore vuole che tutti
siate salvi, tutti, ma ogni giorno quanti chiamati vengono sorpresi
impreparati! Figli cari, aiutateMi, per salvare le anime occorrono sacrifici,
offerte, preghiere ardenti e profonde, con
voi posso fare molto, senza di voi, senza
la vostra preziosa cooperazione, molte anime si perderanno”. Yoda è una raffigurazione di Dio Padre, che annuncia a
quanti lo seguono con amore e verità (Kenobi),
che seguendo i comandamenti e le virtù, alla fine dei giorni terreni si acquista l’eterna beatitudine. Proprio come
hanno fatto in passato coloro
che ci hanno preceduto (Qui-Gon Jinn). In questo contesto, Qui-Gon Jinn simboleggia proprio i santi, martiri, anime vittime e
fedeli all’amore, che sono morti credendo e sperando nella misericordia
divina e pentendosi dei
peccati compiuti. Insomma, mentre
Anakin seguendo le eresie e menzogne di Palpatine agognava l’eternità… è
morto; mentre Obi Wan Kenobi che ha seguito sempre con amore e fedeltà Yoda (Dio),
ha trovato il segreto della vita eterna. Lettera ai romani cap. 2 vers. 5-8: “Per la durezza tua e il cuore impenitente tu fai che si accumuli per te un mucchio d'ira nel
giorno dell'ira, e della manifestazione del giusto giudizio di Dio; il
quale renderà a ciascuno secondo le sue opere; agli uni, che per
costanza nell'opera buona cercano reputazione e onore e, eterna vita; agli altri, figli della discordia e che disobbedienti alla verità obbediscono invece all'ingiustizia, ira e sdegno”.
Frasa.
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