Casella di testo:

Guerre Stellari: La Vendetta dei Sith.

Frasa

 

 

 

Palpatine è un emblema di coloro che sono seguaci della massoneria (Sith), i quali cercano di corrompere le persone, riguardo alle verità elargite dallo Spirito Santo. Naturalmente per convincere i popoli che loro sono nel giusto, cercano in tutti i modi di inoculare nei cuori del prossimo, falsità e realtà mescolate a menzogne, con il proposito di corrompere l’ambiente politico, sociale, culturale, e persino quello ecclesiastico.

 

 

 

Guerre Stellari: La Vendetta dei Sith.

 

Il cancelliere Palpatine, mentre Anakin lotta contro il conte Dooku, gli ribadisce di usare la rabbia e l’aggressività. Infine sotto l’istigazione di Palpatine, Anakin uccide Dooku: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Luglio 2004: “Certo che vi sono ideologie oppressive ed aggressive, ma non vengono certo da Me, ma sono opera del Mio nemico, il serpente antico che inganna e seduce, ma solo coloro che si lasciano ingannare e sedurre. L’uomo che accoglie queste ideologie è sempre gravemente colpevole perché viola le Leggi da Me scritte nel suo cuore”. Anakin è la persona che si lascia influenzare da decisioni e sentenze pronunciate da semplici uomini, e non da Dio. Invero, nei momenti di difficoltà emotiva e spirituale, a chi ci dobbiamo rivolgere? La scelta compiuta da Anakin ci fa riflettere su questo interessante aspetto: nei momenti di prova e sofferenza, riusciamo a seguire i comandamenti di amore che il Signore ci ha insegnato? I comandamenti di amore e carità, ci ricordano che uccidere è un atto contro l’amore e la giustizia. Ma se ci lasciamo trasportare dal nostro Io protervo, il quale sovente segue le pulsioni egoistiche, possiamo cadere nel peccato e nella disubbidienza. A questo punto le incitazioni che le persone al nostro fianco ci riportano, divengono solo un’ulteriore spinta verso emozioni negative che già albergano nel nostro cuore. Difatti, come ricorderemo nei film precedenti, Anakin si era già lasciato trasportare dall’ira e dalla vendetta (ad esempio quando ha ucciso i predatori, che hanno imprigionato la madre). Questo triste evento, ci rammenta che se precipitiamo in un vizio, come ad esempio l’ira, in realtà creiamo nel nostro cuore una ferita… la quale ci sospingerà verso rovine peggiori delle precedenti. E le vicende di Anakin narrate nei sei film, sono una perfetta raffigurazione di questo concetto. Lettera Efesini cap. 4 vers. 30-32: “E non contristate lo Spirito Santo di Dio, nel quale avete ricevuto l'impronta per il giorno del riscatto. Ogni acrimonia e animosità e ira e clamore e maldicenza, sia bandita da voi insieme con ogni malizia. Siate benigni gli uni verso gli altri, misericordiosi, donandovi a vicenda così come Dio in Cristo donò a noi”.

 

Alice Miller “Il Dramma del Bambino Dotato” a pag. 30: “…siamo stati costretti a soddisfare i bisogni inconsci dei nostri genitori a spese della nostra autorealizzazione; e, in secondo luogo, se abbiamo potuto vivere la ribellione e il lutto per la mancata disponibilità dei genitori nei confronti dei nostri bisogni primari. Infatti, se non abbiamo mai vissuto e, di conseguenza, non abbiamo elaborato la nostra disperazione e relativa rabbia impotente, rischiamo di trasferire sui pazienti la situazione ancora inconscia della nostra infanzia”. Anakin è la persona adulta che non sa gestire le relazioni interpersonali con equilibrio e gentilezza, proprio perché non ha saputo risolvere un problema psicologico collegato al passato. Insomma, quando si hanno avuto delle figure genitoriali castranti e coercitive, che non aiutavano il fanciullo a realizzare la propria personalità, ed altresì la propria rabbia non la si è potuta elaborare in maniera costruttiva, ecco che da adulti si scaricherà in maniera irrazionale la propria collera repressa… sul prossimo. Tutto ciò nel lungometraggio, lo possiamo rilevare allorquando Anakin invece di imprigionare il conte Dooku, lo uccide a sangue freddo. Pietro Lombardo: “Mentre indossiamo queste maschere da falso sé, questa nostra rabbia, tristezza… diventerà sempre più compressa, più scatenata e pronta ad esplodere dentro di noi. Ecco perché molti dei nostri disagi possono esprimersi in modo abbastanza improvviso ed esplosivo, come il comportamento impulsivo, le malattie psicosomatiche, quei momenti di sconsideratezza che ci fanno commettere errori e comportamenti insoliti”.

 

Anakin proferisce che quello di uccidere non è un comportamento da Jedi. Palpatine risponde che Dooku una volta gli ha tagliato il braccio, ed era giusto vendicarsi: Sant’Agostino “Le Confessioni” pag. 107: “Ecco qual è la condizione di un’anima inferma, non ancora aderente alle solide basi della verità. Secondo che spira l’aura delle parole dal petto di chi sentenzia, essa è trasportata e spinta, è torta e ritorta, le si offusca la luce non scorge la verità che, ecco, ci sta davanti”. Il grande santo e filosofo Agostino, ci fa intendere il motivo che ha spinto Anakin a seguire le vie perverse del male: l’infermità della sua anima. Dove la parola “infermità”, simboleggia il desiderio traviato che possiede un individuo nell’assecondare un Io accentratore ed altero. In questo contesto, Palpatine illustra un Io che non concede spazio alla misericordia e al perdono. Un Io che sospinge senza alcuna pietà il proprio essere a scegliere la via della vendetta, piuttosto del caritatevole perdono. Tutto ciò lo possiamo anche considerare, dai terribili avvenimenti che si verificano nel mondo. Dove numerose guerre, morti, distruzioni e rappresaglie, vengono compiute in nome della tanto idolatrata e venerata… vendetta. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 28 Settembre 2004: “Figli cari, vedete quante guerre sono presenti sulla terra? Quante discordie in ogni ambiente? Questo avviene perché l’odio rode i cuori e la vendetta segue sempre. La spirale dell’odio continua se non si spezza, chi ama, figli, è di Gesù, è Suo amico e viene aiutato nel suo cammino, chi odia, non appartiene a Lui, si è fatto sedurre dal terribile nemico infernale che opera indefessamente su chi è lontano da Dio”.

 

 

Pietro Lombardo: “Non perdonare significa consegnare se stessi al controllo di un altro (Palpatine), dalle sue azioni e rimaniamo imbottigliati in una sequenza di azione-reazione, offesa e vendetta. Confessare, cioè liberare la natura dei nostri torti a noi stessi per primi, a Dio e ad un altro essere umano. È un atto catartico perché significa riunirsi con la fonte della libertà che affonda le sue radici nella verità”. Anakin come abbiamo visto anche nella pellicola precedente, fa fatica a perdonare il prossimo, e così facendo automaticamente si pone sotto il controllo emotivo e psicologico, di quanti la pensano come lui. Ecco svelato il motivo del perché alcune persone seguono i dittatori, soggetti violenti, falsi guru, compagnie dispotiche e via dicendo, in realtà il proprio Io altero recepisce inconsapevolmente una immedesimazione con quanti sono arroganti e vendicativi. Naturalmente l’Io egotista, per sedare la propria coscienza, gli riferisce nozioni raziocinanti colme e rigurgitanti di scuse intellettive e di retorica. Le stesse frasi utopistiche che i possenti (?) plutocrati esprimono alle folle, per assoggettarle e convincerle nel legittimare conflitti e lotte armate.

Ma non è tutto, Anakin effigia altresì l’individuo che non avendo potuto scaricare la propria rabbia verso un padre autoritario e schiavista (ricordiamoci che Watto è una rappresentazione del vero padre di Anakin, il quale lo teneva sotto schiavitù), si vendica sugli altri, dei maltrattamenti subìti nell’infanzia. Pietro Lombardo: “Poi ci sono le persone aggressive, che maltrattano gli altri: è l’amore sadico di chi si vuole vendicare per ciò che non ha ricevuto. Di solito queste persone si vendicano, a livello inconscio, nei confronti del padre e della madre”.

Palpatine dichiara ad Anakin di non prestare aiuto ad Obi Wan Kenobi, ma Anakin lo aiuta lo stesso: 1a San Pietro cap. 3 vers. 8-9: “Insomma siate tutti concordi, compassionevoli, amanti dei fratelli, misericordiosi, modesti, umili; non rendete male per male, né maledizione per maledizione; ma invece benedite, perché a questo siete stati chiamati: a possedere in eredità la benedizione”. L’evento appena considerato, ci fa capire che nonostante tutto, in Anakin rimane vivo un sentimento di pietà e amore verso il prossimo e verso Dio. Questo piccolo seme di amore, luce e verità, verrà percepito anche da Amidala in punto di morte, sostenendo che in Anakin persiste ancora un versante retto e buono. Quello stesso versante che nell’ultimo capitolo della saga, porterà Anakin-Darth Vader a ritrovare fiducia e amore per la verità; riuscendo a salvarsi dalla morte eterna. Insomma, quando usiamo misericordia verso il nostro prossimo, troveremo misericordia da Dio. S. Matteo cap. 5 vers. 7: “Beati i misericordiosi, perché essi troveranno misericordia”.

 

 

Darth Sidious riferisce al generale Grievous che la perdita di Dooku era necessaria, e che adesso avrà un nuovo apprendista, più giovane e potente. Anakin fa degli incubi in cui vede la morte per parto, di Amidala: Ecco cosa agogna ottenere un Io protervo: possedere una personalità più “potente” nell’immoralità e nella malizia. E per compiere questo subdolo progetto, come opera l’Io protervo? Cerca sistematicamente di evolvere e modificare il proprio assetto interiore, facendolo sottomettere alle proprie vanità, cupidigie e vizi. Naturalmente il tutto sotto la guida del serpente infernale (Palpatine), il vero intermediario tra un Io (Anakin) spavaldo e vizioso, e la propria anima (Amidala). Opera scritta dalla Divina Sapienza del17 Ottobre 2004: “…il malizioso impenitente non crede a nulla, neppure se un morto gli apparisse per avvertirlo cambierebbe, così direbbe: È stato solo un incubo, per dimenticarlo cercherò di godere di più nelle mie passioni, certo non mi accadrà nulla. Amata sposa, chi non crede, non crede, è in lui tanto forte il desiderio di soddisfare i suoi più bassi istinti che mette a tacere la sua coscienza”. E la logica conseguenza di questo desiderio di seguire le passioni e concupiscenze, conduce la persona a far soffrire la propria anima (Amidala) la quale cerca in tutti i modi possibili, di avvisare e avvertire il proprio Io superbo, che se continua a seguire i vizi… alla fine morirà. Ecco cosa simboleggiano gli incubi che compie Anakin; in realtà è la sua anima (Amidala) che lo avverte del terribile destino a cui va incontro se persegue sul sentiero del peccato: la morte eterna dell’anima-Amidala. Ma cosa crediamo… che la nostra anima non si accorge che seguendo il peccato, rischia di morire nel fuoco eterno? Certo che lo sa. Vi domanderete come fa a saperlo? Poiché la nostra anima si ricorda perfettamente da dove proviene: da Dio (come tra l’altro, asserivano alcuni grandi filosofi; ad esempio Aristotele). E con tutta se stessa, l’anima desidera tornare nel caldo abbraccio del suo Creatore. Ecco svelato uno dei motivi del perché alcune persone vivono nell’inquietudine, nell’ansia, nella disperazione e nell’angoscia, e pur avendo sesso a volontà, denaro e potere… in realtà non avvertono nel loro intimo, né felicità né serenità Riassumendo… il lungometraggio ci rivela con estrema lucidità che la nostra anima pungola e stimola un Io protervo ed egoista, nel seguire i dieci comandamenti colmi di amore e verità, avvertendo l’Io arrogante che se continuerà a compiere opere inique… alla fine morirà (Amidala che muore di parto).

 

 

Palpatine dichiara ad Anakin che i Jedi non lo hanno ancora ammesso al loro consiglio, poiché lo sottovalutano e non si fidano di lui… insomma lo temono poiché il suo potere diventerà più grande di quanto possano controllarlo. Infine Palpatine nomina Anakin suo rappresentante nel consiglio Jedi: John Leary 1-9-2005: “Popolo Mio, molte delle divisioni nella Mia Chiesa sono state causate dai massoni infiltratisi in essa. Questi stessi massoni stanno influenzando i governi di andare in guerra per profitto. Questi massoni sono anche dietro ai movimenti di omosessuali, incoraggiano l’aborto, e cercano di fermare la crescita della popolazione. I demoni sono dietro a tutto ciò, e stanno usando i massoni (Sith) per portare avanti i loro propositi”. In questo ambito, Palpatine è un emblema di coloro che sono seguaci della massoneria (Sith), i quali cercano di corrompere le persone, riguardo alle verità elargite dallo Spirito Santo. Naturalmente per convincere i popoli che loro sono nel giusto, cercano in tutti i modi di inoculare nei cuori del prossimo, falsità e realtà mescolate a menzogne, con il proposito di corrompere l’ambiente politico, sociale, culturale, e persino quello ecclesiastico. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 391: “Perché sono, allora, costoro? Quale missione compiono? Quella che Io ho affidato al Sacerdozio? No. La missione del loro utile e del disperdere ciò che Io ho radunato. Oh! Che solo un punto mi trattiene dal colpirli! Maria, guarda e trema vedendo il mio viso. Con questo viso chiederò loro: che avete fatto dei miei figli, dei miei agnelli? Dove sono queste mie greggi? Perché sono divenute selvatici caproni?  Perché giacquero sbranate dai quattro nemici dell’uomo: la carne, la scienza, il potere, il demonio?”. I due istigatori di questo triste ed abominevole evento, sono sempre gli stessi: l’Io protervo (Anakin) che si allea con Satana (Palpatine). Basta fare un piccolo esempio… abbiamo visto nei recenti anni, quante anime sacerdotali hanno seguito il vizio della lussuria, cercando di stravolgere le millenarie verità bibliche ed evangeliche? Perché è avvenuto questo? Il film lo tratteggia con straordinaria lucidità. L’Io a servizio dei vizi e concupiscenze ed istigato da Satana (Palpatine), vuole adombrare le verità bibliche per compiere con piena libertà le proprie nefandezze. Ecco che si approvano i matrimoni gay, gli aborti, l’eutanasia, il divorzio, gli esperimenti sui feti, i cibi transgenici, i comportamenti liberali riguardo al sesso e via dicendo. La realtà è una sola: si vuole godere dei piaceri carnali, adombrando la propria coscienza. Come? Rendendo i godimenti terreni, entità lecite. Ma sappiate, care anime sacerdotali corrotte, che Dio non si irride impunemente. E se alcuni uomini, servi dei loro vizi, vi vengono appresso… questo non toglie che quando sarete nel giudizio particolare, possiate sfuggire dal suo insindacabile giudizio. Dio è immutabile nelle sue verità, non segue le mode come facciamo noi. E d’altronde… può mai la verità mentire a se stessa? Può la verità seguire e modificarsi a seconda dell’egoismo dei popoli? La verità è eterna e fedele a se stessa. Guai a coloro che la irridono impunemente, soprattutto guai ai voltabandiera che trasgrediscono le leggi morali. Se non ci si pente… acre sarà, l’eterno destino.

Ed Anakin che diventa una spia all’interno del consiglio dei Jedi, ci fa comprendere come segretamente alcune logge massoniche, abbiano degli infiltrati nella Chiesa con l’intento di portare in essa discordia, errore, contrasti, menzogne e inesattezze. Il loro scopo è quello di distruggere, disgregare ed annichilire le verità evangeliche; proponendo una devozione alternativa basata sull’orgoglio e l’egoismo. D’altronde, il concetto è sempre lo stesso… come si deve fare per compiere atti di godimento, senza che la coscienza dica nulla? Necessita distruggere le verità e le leggi morali, sostituendole con false leggi e false norme traboccanti di inesattezze ed iniquità. Ma come già accennato, questi autentici servi di Satana si dimenticano un concetto molto importante: le leggi di Dio, su ciò che è bene e ciò che è male, sono scritte a caratteri di fuoco sul nostro cuore, e nessuno potrà mai cancellarle. Ma è chiaro che questi massoni (Sith) essendo dei fedeli servitori del maledetto, non comprendono pienamente questa realtà interiore, e colmi della falsa potenza del serpente antico, spavaldamente e senza alcun rimorso, continuano a compiere atti colmi di iniquità. Apocalisse cap. 13 vers. 2: “E la bestia che io vidi, era simile a un leopardo, e i suoi piedi come piedi d'orso, e la sua bocca come bocca di leone. E le diede il drago la sua potenza e il suo trono e grande autorità”.

 

 

Alice Miller “Le Vie della Vita” a pag. 175: “I guru, come Hitler, pervengono alla totale approvazione del prossimo con salvifiche promesse paterne o materne che, facendole regredire nella prima infanzia, abbagliano e impietriscono le masse in uno stato di illimitata ammirazione. In questo stato di regressione la critica di figure parentali come i guru o i capi carismatici non è più possibile; così come non lo è più la capacità di autocritica del capo carismatico, capacità che affonda nell’ebrezza del potere”. Anakin è l’individuo che segue ciecamente il leader, guru ed autocrate del momento, senza porre alcun sincero discernimento critico per comprendere se le motivazioni del leader, sono giuste o meno. Queste persone si fanno ammaliare dai discorsi altisonanti basati sul potere, fama e vanagloria, oltre che dal denaro che questi sedicenti guru con raffinata pacatezza, esprimono alle folle. Ed è logico pensare che le persone che sin dalla tenera età non hanno sviluppato ed accresciuto una propria personalità, sicurezza e stima in se stessi, non possano che crollare di fronte alle menzogne proferite da questi imbonitori del nulla. Un altro motivo di questa approvazione incondizionata verso questi guru ed autocrati, la possiamo ritrovare nell’inconscio sentimento di paura e timore, che il bimbo sperimentava di fronte al genitore. Paura che se non viene manifestata e portata a soluzione, condurrà l’individuo a seguire quanti, con i loro modi autoritari, ricordano inconsciamente le passate figure genitoriali. Pietro Lombardo: “Alcuni si sentono impotenti nei confronti della paura. Tutti dobbiamo confrontarci con delle paure e quando la paura prende il sopravvento, sembra che non ci sia niente da fare. La paura ha il grande potere di immobilizzarci, di paralizzarci o altrimenti ha il potere di farci fuggire da ciò che temiamo”.

 

 

I Jedi accettano Anakin, ma non come maestro Jedi. Anakin si ribella dicendo che lui è più potente degli altri, e che non è possibile che non sia un maestro: Anche in questo evento, possiamo notare come Anakin sia una raffigurazione della persona piena di sé, che quindi non accetta con umiltà il ruolo che possiede, ritenendo ingiusto non essere considerato migliore di altri. La morale è semplice, i doni che possediamo non ci sono stati elargiti per esaltarci e compiacerci di essere migliori del prossimo, ma ci sono stati dati per servire il prossimo. L’esempio più eclatante, lo possiamo osservare dal comportamento che ha avuto Dio nei riguardi dell’intero genere umano. Non si è forse Dio fatto uomo, Lui… l’essere infinito e onnipotente? Non è forse venuto sulla terra come un piccolo bambino? Ecco che coloro che hanno doni straordinari, altro non devono fare che dare una mano al prossimo, con amore ed umiltà. S. Luca cap. 10 vers. 19-20: “Ecco, io vi ho dato il potere di calcare serpenti e scorpioni, e di superare tutta la potenza del nemico, e nulla potrà farvi del male. Pure non vi rallegrate perché vi stanno soggetti gli spiriti; ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nel cielo”.

 

 

Kenobi dice ad Anakin, che in realtà lui voleva entrare nel consiglio Jedi, e la sua amicizia con il cancelliere gli è stata utile. Ad Anakin resta facile spiare il consiglio Jedi per conto di Palpatine, ma si inalbera quando i Jedi gli chiedono di tenere sotto controllo il cancelliere: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 30 Gennaio 2005: “Ognuno dovrà rispondere delle sue scelte, dalle prime alle ultime, dovrà rispondere delle parole vane, dalla prima all’ultima; amati, pensate proprio a questo quando fate le vostre scelte, se Dio regna nel vostro cuore perché Gli avete affidato la vostra vita, ecco, le scelte saranno sempre secondo la Sua Legge, ma se operate senza di Lui, subito entrerà il consigliere fraudolento che spia il momento opportuno per prendere dominio sull’anima”. Proprio come Anakin non è stato attento ad allontanare da se stesso la spia chiamata Palpatine-Satana, così egli stesso è divenuto una spia nel consiglio dei Jedi. Tutto ciò ci rammenta che nel preciso momento in cui ci assoggettiamo alle regole del nostro eterno nemico, mediante atti di iniquità, ecco che diveniamo suoi lacchè, compiendo lo stesso triste gioco perverso, nei riguardi del prossimo. Anakin è rimasto invischiato nei sordidi tranelli di Palpatine, esattamente come tutti quelli che agognano posti di prestigio e vanagloria umana, si sottomettono alle leggi inique proferite da Satana. Ed è logico che quando si serve il male, la verità venga offuscata; e coloro che ci suggeriscono atti di bontà e giustizia (consiglio dei Jedi), vengono presi per dei traditori o malvagi. Questo lo possiamo osservare quando Anakin si ribella ai suggerimenti del suo amico Obi Wan Kenobi. Proprio così… anche se all’apparenza sembra tutto così assurdo, quanti seguono le vie dell’immoralità e dell’ingiustizia, alla fine incolpano e odiano Dio di tutto ciò che non si conforma alle proprie esigenze egoistiche. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 193: “Se vedeste tutta la verità del futuro che si avanza, non uno di voi, che non sia sostenuto da Satana, resisterebbe. Dico: Satana (Palpatine), perché di sostenervi col Cristo non ci pensate. Anzi, quanto più avete bisogno di un pietoso sostegno, di una luce nelle tenebre, di una parola che vi consoli e vi guidi, e più rivolgete lo sguardo ostile a queste cose, accusando Dio (Kenobi) e dando a Lui il rancore che dovreste dare a chi vi è cagione di tanto male: a Satana e alle vostre malvagie passioni”.

 

 

Amidala chiede ad Anakin di consigliare Palpatine nel ricominciare i negoziati, per fermare la guerra. Anakin si rifiuta di farlo: La storia purtroppo si ripete… Anakin è un Io arrogante e borioso, che non cede di fronte ai consigli che la propria anima gli propone. Questo evento ci dimostra come mai alcuni soggetti, seguono con pertinacia le vie dell’edonismo e dell’iniquità. Semplicemente non ascoltano i suggerimenti proposti dalla loro anima-Amidala.

 

 

Palpatine ribadisce ad Anakin che tutti quelli che hanno il potere, temono di perderlo, anche i Jedi. Anakin enuncia che i Jedi utilizzano il potere per il bene. Palpatine risponde che il bene è un punto di vista: Il dialogo che intercorre tra Palpatine e Anakin, è lo stesso diabolico colloquio che avviene nell’intimo di ognuno di noi. Satana (Palpatine) fa le sue rimostranze al nostro Io (Anakin), e l’Io risponde se seguire o no, quello che propone il serpente antico. Questo concetto lo possiamo purtroppo ravvisare anche in alcune anime sacerdotali, che avendo lasciato perdere la preghiera e il soccorso a Dio, credendosi erroneamente forti ed invincibili, seguono le direttive del mondo politico. In breve, fanno dei patti con le aberrazioni che fuoriescono da alcuni uomini politici, con l’intento di ingraziarsi i loro favori e benevolenze. Il risultato è che la verità evangelica viene compromessa; e via che le eresie multiformi prendono il posto delle reali leggi eque. In questo contesto troviamo anime sacerdotali che affermano che il divorzio, i matrimoni gay, le fornicazioni e gli adulteri sono la normalità. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 111: “Oh! I sacerdoti politicanti! I sinedristi di ora! Ricordino però questi quale fu la fine del Sinedrio proprio per mano di coloro ai piedi dei quali avevano prosternata la loro coscienza e infranta la mia Legge. E non dico di più. Questo per parte degli uomini. Il resto poi verrà dal Giudice eterno e giusto”

 

 

Palpatine proferisce che anche i Sith credono nella sicurezza e nella giustizia. Inoltre afferma che i Sith non hanno paura del lato oscuro della forza… ecco perché sono più potenti: S. Caterina da Siena “Il Dialogo” pag. 210: “Da questo tu cadresti nei falsi giudizi, che t’ho vietati, parendoti giudicare diritto, mentre giudicheresti a torto, andando dietro al tuo vedere. Spesse volte il demonio ti farebbe vedere molte verità per condurti alla bugia. Egli farebbe questo per farti giudice della mente e della intenzione delle creature, che sono dotate di ragione; cosa che io solo ho da giudicare”. Palpatine è una metafora che ci conduce direttamente alla figura di Satana, il quale con serpentina arroganza, inculca nella persona schiava dell’edonismo (Anakin),  le sue false asserzioni. Non dobbiamo credere che il demonio dica sempre le menzogne per farci cadere nel peccato, a volte utilizza alcune verità per sviluppare in noi il vizio dell’orgoglio, della presunzione e dell’invidia, per farci divenire dei giudici inesorabili verso il nostro prossimo. Ma cosa crediamo… che Satana solo perché è perfido, sia anche cretino? Lucifero, come tutti gli angeli dei nove cori angelici, è dotato di una intelligenza straordinaria, se paragonata alla nostra. Questo è un dono che Dio ha donato a tutti gli angeli (decaduti e non). Questo perché Dio è giustizia infinita, e non toglie mai un donativo alle sue creature. E l’intelligenza, come abbiamo descritto nell’articolo di Capitan America, è uno strumento ed un’arma, poi sta ad ognuno di noi utilizzarla nel bene o nel male. Per cui è importante asserire che quanti servono la via del bene, non devono credere che quelli che seguono l’iniquità sono degli stupidi. No. Hanno fatto una scelta ben precisa con tutte le loro facoltà intellettive, in breve: amano il male. Lo stesso discorso vale per coloro che seguono il male, che sovente pensano che chi va dietro al bene, è un povero imbecille. Niente di più falso. Coloro che seguono azioni eque e giuste, hanno fatto una scelta interiore ben precisa: essere buoni e umili.

I Sith che asseriscono di non avere paura del lato oscuro della forza, ci dimostrano come tutti coloro che seguono il potere, l’immoralità, la vanagloria e il libertinaggio, non temono di utilizzare qualunque mezzo per raggiungere i loro biechi scopi. E non è forse così? Quali sono i mezzi maligni (lato oscuro della forza), che gli iniqui (Sith) non temono di utilizzare? Eccone alcuni: uccidere, mentire, rubare, calunniare,  alterare la realtà, fingere di essere ciò che non sono, aizzare gli uni contro gli altri, utilizzare l’ira e la vendetta per istigare le persone ad odiarsi, e si poterebbe continuare in questo tenebroso elenco, all’infinito. E come possiamo notare… non temono alcunché. Certo. Per ora… Poiché ebbri della loro stessa stoltezza, non si accorgono che il giudizio di Dio sopraggiungerà non appena hanno varcato le soglie dell’altro mondo, e non prima. Ma allora sarà troppo tardi per tornare indietro. Chi ha tempo… non perda tempo.

 

 

Anakin espone che i Sith confidano sulle loro passioni come fonte della loro forza, sono concentrati egoisticamente su se stessi. Mentre i Jedi sono altruisti, e si preoccupano degli altri: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 5 Gennaio 2004: “…il Mio Dolore è grande nel vedere la scena del mondo così cupa e tenebrosa, molti sono i cuori induriti dal peccato e chiusi nelle loro passioni. Ho mandato ovunque i Miei strumenti per la salvezza delle anime, ma essi non vengono accolti, sono ignorati e spesso disprezzati”. Anakin espone con veridicità una realtà sovente assopita… coloro che seguono le loro passioni egoistiche, divengono possenti nel male. Assurdamente pensano di essere forti, ma in realtà sono debilitati e percepiscono la realtà con occhi ottenebrati. Proviamo a contemplare ciò che ci circonda, ed osserveremo con discernimento che quanti tallonano le passioni sembrano felici, appagati, forti, e con presunzione si pavoneggiano con gi altri riconoscendosi i padroni del mondo. Ma in realtà la loro anima è tenuta segregata, mutilata e sofferente nelle celle segrete dell’inconscio. Ma tutto ciò i loro occhi bramosi di piaceri effimeri, non lo comprendono minimamente. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 3 Marzo 2004: “Vi sono, poi,  quelli che non credono al Mio Ritorno, operano come vogliono e fanno spesso la loro volontà e non la Mia, accolgono la loro volontà e non accettano la Mia, si sono creati una logica personale secondo la quale è Bene ciò che è male ed è male quello che è Bene, fanno così perché desiderano soddisfare le loro passioni e ripetono a sé stessi: Questo è lecito, questo è lecito- Anche quello che è in Mio abominio è lecito secondo loro. Vedi, sposa cara, come questi stolti si sono costruiti un vitello d'oro e lo adorano, esso è un idolo e tace sempre, approva quello che fanno perché non ha bocca per parlare né occhi che vedono. Amata, questi si faranno sorprendere impreparati perché sono i nuovi idolatri, quelli di questo tempo”.

Anakin si confida con Yoda riguardo ai suoi incubi, e della paura che ha di perdere una persona cara. Yoda gli risponde che la paura del distacco, conduce al lato oscuro e che la morte è parte naturale della vita. Inoltre gli proferisce di gioire per coloro che si trasformano nella “forza”, e che l’attaccamento conduce alla gelosia, la quale è l’ombra della bramosia. Yoda conclude asserendo che Anakin deve esercitarsi nel distaccarsi da tutto ciò che teme di perdere: Come possiamo notare, viviamo proprio in un’epoca dove numerosissime persone, hanno una paura tremenda della morte. Ma da dove scaturisce questo timore esasperato? Semplice… dalla mancanza di vera Fede e Speranza. Difatti chi possiede la virtù della fede, scaccia via dalla propria mente la paura di morire, poiché sa benissimo che la morte è solo un passaggio da questa vita terrena, ad una migliore… insieme con i nostri parenti, amici e soprattutto con Dio. Insomma, la morte non è un abisso insondabile, dove ci dissolviamo per sempre nei meandri del nulla. No. È solo un passaggio verso il luogo da noi prescelto, mediante le azioni compiute sulla Terra. Proprio come descrive Yoda, la morte altro non è che un’unione con la “forza” eterna: Dio.

Ma ecco che l’attaccamento disordinato alle cose materiali ed alle persone, porta inevitabilmente l’individuo alla bramosia ed al lato oscuro della forza: il male. Di esempi ne possiamo citare a iosa. Proviamo ad osservare lo sguardo e le azioni di quanti cercano in tutti i modi di trovare il loro paradiso nei piaceri terreni, e vedremo il loro sguardo spento, le loro mani avide di denaro e sesso, i loro pensieri colmi di invidia, gelosia, prepotenza nell’ottenere posti migliori mediante la violenza e la menzogna. Basta questo per accorgersi come i falsi tesori terreni, altro non sono che mezzucci per disgregare la dignità di una persona; qual’è questa dignità? Il sapere di essere dei figli di Dio.

Ma purtroppo Anakin effigia altresì l’individuo che ascolta la parola di Dio (Yoda), ma poi non la mette in pratica. Riflettiamo… quante persone vanno in Chiesa, leggono la Bibbia, ascoltano in televisione il Papa… ma poi vivono la loro esistenza, senza mettere in pratica gli insegnamenti uditi? Quante volte Gesù, i santi, profeti e veri cristiani ci ribadiscono che dobbiamo distaccarci dai piaceri terreni? Ma chi segue questi consigli? Pochi. Agiamo tutti come Anakin, il quale ha preferito ascoltare la voce sibillina di Satana (Palpatine), piuttosto che l’amorevole verità di Dio (Yoda).

 

Palpatine racconta ad Anakin di Darth Plagueis, il quale era un lord Sith, ed era talmente potente da poter usare la forza per plasmare i midichlorians e creare la vita. E poteva preservare dalla morte i suoi cari: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 11 Giugno 2005: “Amici, con coraggio testimoniateMi; questa generazione superba vuole creare una società senza di Me, vedete come prolificano le leggi contro il Mio Cuore? Opponetevi al male con tutte le vostre energie, la battaglia sarà dura, ma voi uscirete vincitori perché siete Miei. Io sono l’Eterno Vittorioso”. Darth Plagueis è una raffigurazione di quanti credono che manipolare i feti, i geni, le strutture molecolari di animali ed alimenti, sia un bene. Ma si sbagliano di grosso. Il loro intento interiore è quello di paragonarsi a Dio, il vero ed unico Creatore. Ma naturalmente per giustificare i loro atti colmi di iniquità, razionalizzano il tutto asserendo alle folle che quanto compiono lo fanno per il bene dell’umanità, per dare a tutti una vita più lunga. Insomma, tutta l’umanità piega il ginocchio di fronte agli scienziati ed alle loro innumerevoli eresie, proprio perché la scienza umana è divenuta una divinità placcata d’oro, da ossequiare con scrupolosità. Crediamo che tutto questo, un giorno non dovremo scontarlo? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 28 Settembre 2005: “…l’uomo di questo tempo è legato alla terra più che quello del passato, si è illuso di poter vivere sempre perché la scienza ha fatto dei progressi prolungando di un po’ la vita umana. Nell’illusione si parla addirittura di immortalità. Perdona, Signore adorabile, tanta stoltezza, l’uomo vorrebbe vivere a lungo sulla terra per non doversene mai andare da essa per raggiungere lo splendore del Cielo. Se ami tanto la terra, o uomo, da volerci stare più a lungo possibile, non ami il Cielo tutto Bellezza e splendore. L’uomo, invece, dovrebbe operare per raggiungere il Cielo felicemente. Se mi guardo intorno, chi si stacca volentieri dalla terra? Il vecchio più vecchio e malato non vuole lasciare la terra, resta incollato ad essa e vuole restarci sempre di più. Mio Amore Infinito, il Cielo è pieno di Luce, la terra è opaca, perché tanto attaccamento? Il pensiero della terra dovrebbe aprire il cuore al Cielo dove c’è la Felicità che in terra non c’è, dove c’è la Tua Infinita Luce della Quale in terra c’è solo qualche Raggio. Adorato Signore, possa l’uomo cambiare nel profondo: vivere sulla terra col pensiero del Cielo, aspirare al Cielo, essere sulla terra come un pellegrino frettoloso che cerca lo splendore del Cielo".

 

 

Darth Plagueis insegnò al suo apprendista quello che sapeva, dopodiché fu ucciso nel sonno dal suo apprendista. Plagueis poteva salvare gli altri da morte, ma non se stesso. Quel potere non si può apprendere da uno Jedi, conclude Palpatine con arroganza: Ecco un altro esempio che ci fa comprendere come cambiando il contesto di un elemento, cambi radicalmente anche il suo significato. Invero, in questo ambito, Darth Plagueis è un’allegoria di Gesù il quale ha sempre donato amore, conoscenza e sapienza a tutti coloro che lo hanno avvicinato. Ma ecco che anche lui è stato tradito da uno dei dodici apostoli: Giuda Iscariota. Proprio perché ebbro di vizi e concupiscenze, ha creduto che i beni terreni fossero la salvezza, rifiutando la vera redenzione donatagli gratuitamente da Cristo. Insomma, coloro che seguono le vie dell’edonismo, consumismo, vizi, i gaudenti e secolari, in verità sono coloro che sagacemente e senza alcun ritegno, urlano a quanti seguono le virtù e i dieci comandamenti “salva te stesso”. Naturalmente seguendo i vizi… questo perenne godimento lo chiamano salvezza. E per avvallare questo pensiero erroneo, asseriscono “si vive una volta sola, bisogna godere”. E così facendo, proprio come l’apprendista di Darth Plagueis, in realtà altro non fanno che uccidere la loro anima. S. Luca cap. 23 vers. 35-39: “Il popolo stava a guardare. Anche i capi si facevano beffe di lui, dicendo: Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se egli è il Cristo, l'eletto di Dio- Anche i soldati lo schernivano e, accostandosi, gli davano dell'aceto, dicendo: Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!- C'era anche, sopra il suo capo, un'iscrizione in caratteri greci, latini ed ebraici, che diceva: Questi è il re dei giudei. Ora uno dei malfattori crocifissi lo bestemmiava dicendo: Se tu sei il Cristo, salva te stesso e noi”.

 

  

 

Ma questa fatidica frase “salva te stesso” ci viene rivolta spesso anche dagli scienziati di questo tempo. Ci assicurano e ci promettono che vivremo a lungo, ma a quale condizione? Prelevare organi da poveri cittadini di altre nazioni, prendere cellule staminali da esseri indifesi come i feti, sviluppare la conoscenza della clonazione per servirsi dei loro organi come pezzi di ricambio, utilizzare creme rassodanti mediante il prelievo di cellule fetali. Questo è ciò che ci offre la scienza umana, priva di qualsiasi riferimento spirituale ed etico. Le stesse frasi sibilline esposte con superbia da Palpatine ad Anakin. Le stesse abominevoli frasi pronunciate da Hitler, nei suoi campi di sterminio. Tutto ciò lo chiamiamo salvezza? Certo, avremo reso più appetibile il nostro corpo… ma avremo inesorabilmente ucciso la nostra anima (Amidala).

 

 

Nel versante analitico, possiamo osservare come Darth Plagueis ha instillato nel cuore del suo apprendista, sentimenti di menzogna, rabbia ed invidia. Tutte essenze che poi gli si sono rivoltate contro… uccidendolo. E questo è lo stesso avvenimento che sopraggiunge allorquando ci immergiamo in pensieri colmi di rancore, vendetta, rabbia e così via. Alla fine questi pensieri negativi, come un terribile morbo… ci annienteranno. Studiosa Carolina nel libro “Tutto o Niente” pag. 215: “…il pensiero di rabbia andrà a rafforzare la rabbia di chi è iracondo, entrerà nella sua aura, vi si rinforzerà e vivrà lì. …una testimonianza oggettiva ne è data dalle fotografie di aure contenenti le forme dei pensieri. L’uomo che produce costantemente queste forme ne è particolarmente controllato. A vedere un tale spettacolo viene quasi voglia di ridere: il creatore (Darth Plagueis) che viene condizionato dalle sue stesse creature! Vittima della sua rabbia, invidia, gelosia!”.

 

 

Palpatine suggerisce ad Anakin, che se lui utilizza il versante oscuro della forza, può salvare Amidala da morte certa: Palpatine è un emblema del serpente infernale, il quale istiga nel cuore delle persone di rincorrere la via tenebrosa del peccato. Ammassare denaro, lussureggiare con prostitute, mangiare fino ad ingozzarsi, mentire, rubare, essere invidiosi, vendicarsi, essere prepotenti e via dicendo. Queste sono tutte essenze che il nostro eterno nemico ci suggerisce di compiere nella vita, facendole apparire come realtà giuste e necessarie. Mentre il serpente antico sa bene che così facendo, perderemo la nostra anima in eterno. E il lungometraggio lo dimostra in maniera inequivocabile, nel preciso istante in cui Palpatine “ristruttura” il corpo lesionato di Anakin… mentre la sua anima (Amidala) muore di crepacuore. Metafora che ci evidenzia come il fuoco delle passioni (lava che corrode il corpo di Anakin), distrugga e deformi la nostra realtà spirituale, fino ad ucciderla. Deformità interiore che viene visualizzata nella pellicola, altresì dal viso di Palpatine che diventa mostruoso. Tutto ciò non ci ricorda il bellissimo Lucifero, che dopo essersi ribellato a Dio (Yoda - Mace Windu) è divenuto l’orribile bestia infernale? Mentre le parti meccaniche inserite al posto delle gambe, simboleggiano il freddo razionalismo che prende il posto della sensibilità, carità, e verità di una persona. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Agosto 2004: “Vedo molti che non danno ancora ascolto alle Mie Parole e passano molto tempo per ammassare beni di ogni genere. Dicono: Come possiamo vivere nel futuro se non abbiamo ricchezze e beni in abbondanza? La vita è sempre più esigente e non possiamo restare indietro- Amati Miei figli, coloro che dicono questo, sono caduti nella seduzione dell’astuto nemico (Palpatine) che è, da sempre, menzognero e omicida. Non è così che dovete pensare al futuro, neppure sapete, figli, se avrete un futuro sulla terra. Vedete come parenti ed amici (Qui-Gon Jinn) scompaiono come una meteora che oggi si vede passare, dopo poco già non c’è più. Chiedo ad ogni figlio che ascolta la Mia Voce e coglie il Mio Messaggio di vivere bene, secondo Dio, il presente, accontentandosi del necessario ed usandolo per il servizio a Dio ed ai fratelli”.

 

 

Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” a pag. 253: “Non dubito invece che l’insonnia di Kafka e le sue terribili angosce si sarebbero ridotte o sarebbero addirittura scomparse, se nell’analisi gli fosse stato possibile ammettere e rivivere i sentimenti della sua prima infanzia, soprattutto la rabbia per non essere stato compreso, per essere stato lasciato solo, la costante paura di essere rifiutato e manipolato, e collegarli con le persone di riferimento originarie”. La paura che prova Anakin nel sognare Amidala che muore, simboleggia il timore che agguanta alcune persone, che in passato sono state manipolate o inconsciamente rifiutate dai loro genitori. Questa angoscia da adulti innesca un meccanismo istintivo che porta l’individuo ad essere estremamente ansioso, ipervigilante, apprensivo e con un continuo timore di perdere l’oggetto amato (Amidala).  E purtroppo in alcuni casi, questa ansia di perdere il proprio partner, può innescare una risposta aggressiva ed invadente che si esplica con comportamenti di rabbia o domande frequenti ed insistenti al partner, sul luogo o persone (Obi Wan Kenobi) che ha conosciuto. Insomma, la paura di essere abbandonati conduce la persona a divenire troppo rigida ed iperprotettiva. Con il rischio di perdere la persona amata, proprio a causa di questi comportamenti spropositati.

 

 

Palpatine inoltre, enuncia ad Anakin che la rabbia dona potere e forza: Sant’Agostino “Le Confessioni” pag. 303: “…quindi l’avversario della nostra vera felicità incalza e dissemina ovunque i lacci dei –bravo, bravo- per prenderci a nostra insaputa mentre li raccogliamo con avidità, per staccare la nostra gioia dalla tua verità e attaccarla alla menzogna degli uomini, per farci gustare l’amore e il timore non ottenuti in tuo nome, ma in tua vece, per averci, simili così a se stesso, con sé, non concordi nella carità, ma concordi nella pena”. Anche in questo contesto, Palpatine è una raffigurazione di Satana, il quale incoraggia la persona, titubante nel bene, a seguire le sue vie colme di perfidia. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Agosto 2004: “Voi pensate al conto, alla casa, allo svago, se siete troppo presi da questi pensieri non potete volgere il cuore a Dio, esso sarà sempre preso da sentimenti a Lui non graditi: sono invidia, rabbia, gelosie di ogni genere; Gesù troverà il vostro povero cuore come un vaso sempre pieno fino al collo, di follie, di vanità, di sciocchezze. Già vi ho spiegato che nulla si può mettere in un vaso pieno fino all’orlo, dovete, invece, essere sempre aperti a Dio e col cuore vuoto di follie mondane in modo che Egli sempre lo possa ricolmare dei Suoi Doni d’Amore, delle Sue Delizie”.

 

 

Mace Windu sconfigge Palpatine e vuole ucciderlo; ma dopo che Palpatine ha asserito che ha il potere di salvare Amidala, Anakin si ribella contro Windu, ponendosi al fianco di Palpatine. Infine Palpatine uccide Windu: Come possiamo pensare che nel momento della tentazione, Dio (Windu) sia lontano da noi? Il Signore combatte al nostro fianco, proprio nelle battaglie più terribili che dobbiamo fronteggiare. Ed è logico pensare che Dio vince sempre la sua battaglia, proprio come Windu che riesce a sconfiggere Palpatine-Satana. Tuttavia, esiste una possibilità in cui Dio si fa da parte e ci lascia da soli… quando? Nel preciso momento in cui mediante il nostro libero arbitrio, decidiamo di seguire il male, l’iniquità e il vizio. In questo caso, proprio come Anakin, rimaniamo da soli con colui che abbiamo scelto di rimanere… in una parola, con Satana (Palpatine). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Ottobre 2005: Sposa amata, anche Io, Io, Dio, ho un ostacolo che non posso, perché non voglio, rimuovere: è la libertà umana; se uno Mi dice -no- non voglio costringerlo a dire sì. Rispetto sempre, profondamente, la libertà umana, l’ho donata e non ritraggo. Questo è il grave ostacolo. L’uomo è deciso al male e non vuole cambiare, si trova nelle condizioni degli angeli che fecero la scelta; essi sono separati e divisi perché ho rispettato la loro volontà”.

 

Palpatine ordina alle truppe di cloni, di sterminare i Jedi. L’ordine viene impartito mediante il numero 66: Apocalisse cap. 13 vers. 16-18: “E farà che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, ricevano un marchio nella loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno possa comprare o vendere, se non chi ha il marchio, il nome cioè della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza! Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia: è infatti un numero d'uomo, e il suo numero è seicentosessantasei”. La relazione che si incrocia tra il film e la realtà dei fatti, è sconvolgente. In questo ambito, possiamo addirittura osservare eventi che faranno la loro comparsa negli anni a venire. Difatti come ci viene descritto nell’Apocalisse, verranno giorni in cui per vendere e comprare, bisognerà possedere il marchio posto sulla mano o sulla fronte. I profeti contemporanei ci narrano che il marchio descritto nell’Apocalisse, altro non è che un microchip sottocutaneo, che viene per l’appunto posizionato nella mano o sulla fronte. Microchips che saranno preceduti dalle smart cards. John Leary nel messaggio del 8-7-2005: “Coloro che sono nell’unico ordine mondiale (Sith), hanno come obiettivo di sovrastare tutti i governi, questo poiché gli uomini assetati di denaro delle banche centrali, vogliono portar via la vostra libertà e rendervi degli schiavi (cloni). Il desiderio di potere e ricchezza, è stato ispirato in questi uomini da Satana (Palpatine). Le vostre guerre e la distruzione delle vostre fabbriche, è il loro modo per distruggere la vostra economia e renderli ricchi alle spese della borghesia. La mandatoria delle smart cards, è l’inizio di come le persone inique desiderano controllarvi attraverso i vostri scambi commerciali”. La scusa che le autorità asseriranno al popolo per prendere questo microchip, sarà di cercare di arginare il terrorismo, di velocizzare e rendere più sicure le trattative commerciali e via dicendo. Tutte scuse. La verità? I governi mondiali si stanno preparando all’avvento dell’Anticristo (il suo nome è Maitreya), il quale farà in modo, per coloro che hanno il microchip impiantato, di seguire le sue direttive malvagie. Esattamente come i cloni, seguono ciecamente le direttive del perfido Palpatine. John Leary nel messaggio del 5-5-2005: “Mio popolo, oggi la polizia sta lottando contro furti, omicidi, e infrazioni al traffico assieme con contrabbando di droga. Nei giorni a venire l’Anticristo (Palpatine) controllerà le autorità della polizia (cloni) e perseguiterà i patrioti e i religiosi (Jedi). Il controllo dei chip nel corpo, faranno divenire il vostro paese come la Germania nella seconda guerra mondiale. Evitate di prendere i chips nel corpo, anche se possono prendere le vostre vite. Meglio seguire le Mie leggi di quelle degli uomini”. Interessantissimo concetto, ripreso ancora da John Leary nel messaggio del 1 Settembre 2005: “Mio popolo, molti dei vostri moderni congegni elettronici, sono utilizzati per la comunicazione e per comprare o vendere. C’è innocenza nell’usare questi congegni, perché coloro che li utilizzano non comprendono che potrebbero essere rintracciati da questi congegni, e persino abusati da coloro che derubano le identità per sapere i dati bancari- …rifiutate di usare le smart cards, e rifiutate di prendere i chips nel vostro corpo, anche sotto minaccia di morte”.

 

 

Alice Miller “Il Risveglio di Eva” a pag. 25: “Molti di quei –docili esecutori del volere di Hitler- avevano da regolare conti –aperti- in età assai precoce, in quanto non avevano mai potuto reagire adeguatamente alla violenza subìta quando erano neonati o bambini. Non già la –pulsione di morte- freudiana, bensì le reazioni emotive precocemente represse avevano costituito in loro quel potenziale distruttivo latente”. I cloni che senza alcun discernimento e sentimento di pietà, seguono ottusamente le direttive di Palpatine, ci dimostrano come le persone che hanno represso le loro emozioni nell’infanzia, da adulte rischiano di obbedire senza alcun senso critico, alle direttive di dittatori e plutocrati folli (…ci dice niente, ciò che leggiamo nei libri di Storia?). Alice Miller “Le Vie della Vita” a pag. 100: “È questo il dato di fatto che mi ha indotta a occuparmi più a fondo del problema costituito dalle sètte e a leggere di più sull’argomento. Volevo capire come funziona, oggi, questa schiavizzazione del prossimo. E così ho scoperto che era nella regressione allo stato di impotenza infantile che i pazienti perdevano evidentemente la loro capacità di pensare e di criticare, o le usavano solo contro se stessi”. Palpatine è come abbiamo visto, un emblema che ci ricorda in che modo i dittatori agiscono, per far sì che le folle seguano i loro dogmi e ideologie colme di menzogne. Invero, sovente utilizzano dei capri espiatori per indurre le persone a seguirli in guerre fratricide, che altro non servono che ad incrementare il loro potere e vanagloria. Il senso del film è proprio questo: aprirci gli occhi su questa triste e desolante realtà. Alice Miller “Le Vie della Vita” a pag. 187: “Dal comportamento di molti dittatori (Palpatine) si può desumere quali effetti possa produrre questo meccanismo di traslazione dell’odio. Conquistano le masse (cloni) e le inducono a uccidere indirizzando su capri espiatori (Jedi) le loro forti quanto sopite emozioni. Le emozioni non focalizzate, disgiunte dalle loro cause originarie, hanno infatti bisogno di un oggetto per rendere possibili azioni che in passato erano negate al bambino

 

Anakin sotto la giurisdizione di Palpatine, si allea ai cloni e uccide tutti i Jedi, anche i bambini: John Leary nel messaggio del 2-5-2005: “Vi ho dato molti messaggi di come avverrà una divisione nella Mia Chiesa. La chiesa scismatica (Sith) controllerà la chiesa per un po’, mentre i fedeli rimasti (Kenobi, Luke, Yoda, Leia) dovranno rimanere nelle loro case per compiere una messa giusta. Non appena l’Anticristo (Palpatine) si dichiara, avverrà una nuova persecuzione nel quale le persone malvagie cercheranno di distruggere le chiese”. Palpatine in questa circostanza, effigia la salita al potere dell’Anticristo, il quale si coalizzerà con tutti coloro che hanno seguito il razionalismo e l’edonismo (cloni); in breve con tutti coloro che hanno il marchio-microchips nella mano o sulla fronte. E proprio come dei cloni senza cervello e senza amore, queste persone seguiranno follemente e insulsamente le direttive del più perfido figlio di Satana pervenuto sulla terra: Maitreya. E purtroppo tra questi cloni mentali, ci saranno anche anime consacrate che come Giuda Iscariota hanno tradito la loro vocazione, con l’intento di seguire regole che gli permettono di assaporare, senza il pungolo della coscienza, i morsi insaziabili del senso. Insomma, entro breve, avverrà una scissione terribile nella Chiesa (Jedi contro i Sith) e cominceranno le persecuzioni, verso coloro che procedono lungo l’itinerario della verità. Anakin e Palpatine in questo contesto, simboleggiano proprio alcune anime sacerdotali che hanno ascoltato il loro orgoglio e falso giudizio, contrapponendosi alle verità evangeliche proposte dalle anime sacerdotali (Jedi) fedeli ai dogmi cristiani. Mentre i bambini Jedi uccisi da Anakin, sono una metafora della morte delle virtù, sotto la sferza di un Io protervo ed egotista. Ci meravigliamo che avvenga tutto questo? Non dovremmo. Sapete perché? Un mondo privo di amore… dove volete che conduca? All’autodistruzione. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 295: “Di che soffrite ora? Della mancanza d’amore. Cosa sono le guerre, in fondo? Odio. Cosa è l’odio? L’antitesi dell’amore. Le ragioni politiche? Lo spazio vitale? Una frontiera ingiusta? Un affronto politico? Scuse, scuse. Non vi amate. Non vi sentite fratelli. Non vi ricordate che siete tutti venuti da un sangue, che nascete tutti a un modo, che morite tutti ad un modo, che avete tutti fame, sete, freddo, sonno ad un modo e bisogno di pane, di vesti, di casa, di fuoco ad un modo. Non vi ricordate che Io ho detto: amatevi. Dal come vi amerete si capirà se siete miei discepoli. Amate il prossimo vostro come voi stessi”.

Alice Miller “Il Risveglio di Eva” a pag. 81: “Né sono consapevoli di imitare la distruzione che un tempo altri hanno fatto della loro dignità. Non lo sono perché non hanno potuto vivere consapevolmente la propria umiliazione precoce: erano addestrati soltanto ad obbedire. Chi è sopravvissuto all’infanzia e all’adolescenza con i pugni in tasca, non appena gli è consentito usano quasi automaticamente quegli stessi pugni”. Ricordiamo come Anakin sin da piccolo, sia stato trattato come uno schiavo, da Watto? E come abbiamo già ribadito, Watto è un’allegoria di un padre severo, intransigente e castrante che non ha elargito vero amore, comprensione e protezione al proprio figlio. Da quanto appena descritto, ecco che Anakin ripropone sul prossimo il modello vissuto nell’infanzia; questo lo si avverte quando Anakin non ha alcuna pietà nell’uccidere i bambini Jedi. Esattamente come alcuni genitori, non hanno alcuna pietà nel seviziare, violentare o picchiare brutalmente i propri discendenti. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” a pag. 316: “Secondo una vecchia credenza popolare si possono far soffrire i bambini senza che ciò abbia conseguenze, perché sono –ancora piccolini- è vero invece il contrario, anche se è cosa poco conosciuta. I bambini dimenticano solo in apparenza ciò che è stato loro fatto, poiché nell’inconscio ne conservano un ricordo fotografico, che –come si può dimostrare- viene riattivato in determinate circostanze”. Il messaggio che il lungometraggio ci vuole tener presente, è che un bambino maltrattato e non amato, crescendo può divenire a sua volta una persona che umilia e picchia i propri discendenti; oppure può divenire un individuo che seguirà ciecamente i plutocrati folli, i quali come funghi a volte sbucano fuori dalla scena mondiale. Il tutto senza provare alcun tipo di rimorso, pena o sentimento benevolo verso le vittime di ingiustizie e soprusi. Alice Miller “Il Risveglio di Eva” a pag. 157: “Non abbiamo bisogno di figli arrendevoli, che domani saranno capaci di uccidere per ordine di qualche terrorista o di un folle ideologo (Palpatine). I bambini che sono stati rispettati da piccoli andranno per il mondo tenendo occhi e orecchi ben aperti e sapranno protestare con parole e azioni costruttive contro l’ingiustizia, la stupidità e l’ignoranza”.

 

 

Anakin proclama ad Amidala che è divenuto potentissimo, più di chiunque altro… solo per proteggerla. Amidala risponde che vuole solo il suo amore. Anakin proferisce che l’amore non la salverà, ma i suoi nuovi poteri… sì. Inoltre, Anakin afferma di essere più potente del cancelliere, entrambi potranno dominare la galassia, e decidere le cose come loro le vogliono: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Giugno 2005: “…se l’uomo (Anakin) rimane affondato nel fango del peccato, egli si mette e resta nelle mani del terribile nemico (Palpatine) che si insinua sempre più profondamente fino a dominare su tutto l’essere, sulla mente, sul cuore, sull’anima. Egli si insinua lentamente, un poco per volta, fino a prendere possesso di tutto”. Finalmente in questo ambito ci viene svelato il reale motivo del perché diversi politici, regnanti, guru, falsi profeti, tiranni e così via, desiderano dominare popoli e nazioni. In realtà bramano ciò che il loro vero mentore e padre si strugge di possedere. Riflettiamo… cosa desiderava Lucifero? Divenire come Dio. Quali sono le caratteristiche peculiari di Dio? L’Onnipresenza (presente ovunque), l’Onnipotenza (che può compiere qualunque cosa) e l’Onniscienza (che sa e conosce tutto). Ecco che quanti seguono consapevolmente o meno Satana, desiderano anche loro divenire onnipotenti. Come si esplica l’onnipotenza in un essere umano? Dominando nazioni, popoli e leggi. Come si esplica l’onniscienza in un essere umano? Sviluppando la scienza umana con l’aiuto di alcuni scienziati, servi dell’imperialismo e della menzogna. Come si esplica l’onnipresenza nell’essere umano? Controllando i movimenti che fanno le persone, mediante satelliti che seguono e pedinano gli individui, tramite i microchips impiantati nelle mani – telefonini - smart cards - carte di credito, le telecamere nascoste, oppure nell’ascoltare i tabulati telefonici o i percorsi che alcuni fanno su internet. In breve, ecco svelato il motivo del perché molte persone non credono in Dio… semplicemente perché, come ha fatto prima di loro Lucifero-Satana, desiderano mettersi al posto di Dio. E per divenire degli dèi ammirati ed osannati… cosa necessita fare? Perseguitare, calunniare ed eliminare coloro che seguono con amore e fedeltà, Gesù. In definitiva, ecco che esiste una guerra nascosta e segreta, tra quanti (Jedi) amano Dio… e tutti quelli (Sith) che lo odiano. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 194: “Non occorre, seppiatelo, fare le grandi persecuzioni o i grandi scismi, per lottare contro il Cristo. Anche la piccola, individuale, intima lotta di ognuno di voi contro la mia Legge; anche la velata, astuta, statale lotta di un Paese contro la voce di Roma cattolica, contro la voce che parla in mio nome dalle labbra del mio Vicario e richiama gli uomini, e specie i capi, alla legge dell’onestà, del dovere, dell’amore, sono lotte contro Cristo”.

 

 

Pietro Lombardo: “Per altri la guarigione prende la forma della crisi. Nella crisi è come se ci trovassimo ad affrontare direttamente questi demoni interni, queste zone d’ombra che sono cresciuti sempre più forti ed astuti all’interno di questo sacco. Succede che più cerchiamo di dominare e controllare questa parte con l’ipervigilanza mentale, i processi di scissione o di razionalizzazione, più è difficile lasciarsi andare per vedere gradualmente la nostra ombra”. Le persone che cercano in tutti i modi di dominarsi ma senza per questo aver risolto le proprie ombre, ferite e sofferenze inconsce, altro non potranno che divenire dei “semi automi”. Difatti Anakin che diviene alla fine del film, metà uomo e metà macchina, ci dimostra che il vero equilibrio interiore non si ottiene solo con l’utilizzo di risorse razionali a servizio dell’Io, ma necessita utilizzare anche le emozioni, sentimenti e risorse rimosse nell’inconscio. In caso contrario il rischio che si corre, è quello di uccidere il proprio versante emotivo, sensibile e ricco di creatività. Tutto ciò nel lungometraggio ci viene rappresentato nel preciso momento in cui Amidala muore. Concludendo… la troppa razionalità, inevitabilmente sopprime la spontaneità e la nostra reale personalità. E quando il nostro “Vero Sé” (Amidala) muore… cosa avviene? Subitamente si sviluppa il “Falso Sé” (Darth Vader).

 

 

Anakin viene sconfitto da Obi Wan Kenobi. E mentre numerose parti anatomiche di Anakin, vengono sostituite con circuiti cibernetici, Amidala dà alla luce due gemelli… per poi morire di crepacuore: S. Matteo cap. 26 vers. 52: “Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada al suo posto; perché tutti coloro che si serviranno della spada, periranno di spada”. Anakin è la persona che utilizza la crudeltà per opprimere il prossimo, ed è proprio con le stesse armi da lui utilizzate, che viene sconfitto. Questo è vero per tutti coloro che seguono l’odio o la violenza per raggiungere i loro scopi colmi di iniquità. Basta osservare i libri di Storia, per comprendere come i possenti del passato, avidi di potere e con le mani colme di sangue innocente, siano stati anche loro detronizzati, uccisi o imprigionati. Invero, con le stesse modalità con cui facciamo del male al prossimo… saremo ripagati. Questa è una legge universale, a cui nessuno può sfuggire. Oltre al resto, Anakin che combatte contro Kenobi, raffigura la persona iniqua che combatte contro Dio. E non è forse seguire le proprie passioni e concupiscenze, trasgredendo ai dieci comandamenti, guerreggiare contro Gesù? Certamente. E la fine che spetta a quanti con arroganza e tracotanza, si ribellano all'amore… che fine fanno? Sibilline fornaci ardenti aspettano a bocca aperta, le loro prede… S. Matteo cap. 13 vers. 41-42: “Il figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli a togliere dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d'iniquità, per gettarli nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridor di denti”.

 

 

Anakin che diviene in parte macchina, ci rammenta che se rifiutiamo di seguire la verità, ecco che poco alla volta il razionalismo prende possesso della nostra mente e del nostro cuore. In poche parole, la persona che rifiuta di seguire Gesù e le sue verità, diviene servo di Satana  (Palpatine) e non solo… ma si trasforma in un essere senza pietà, freddo, calcolatore… sostituendo la propria umanità e sensibilità, con glaciali sovrastrutture mentali, rigide ed impersonali. Effigiate con discernimento nel film, dall’esoscheletro e dalla tetra maschera che trasformano Anakin, nel perfido Darth Vader. Ecco svelato la ragione della morte di Amidala, la quale altro non è che un’anima annichilita ed avvilita da un Io protervo e accentratore. Riassumendo, se non rimaniamo avvinghiati come tralci al “tronco” Gesù, altro non faremo che scinderci dalla verità e dall’amore di Dio, fino a perdere per sempre la nostra anima (Amidala). S. Giovanni cap. 15 vers. 1-8: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto egli lo recide (gambe mozzate di Anakin), e ogni tralcio che porta frutto lo rimonda, perché ne produca anche più. Voi siete già mondati dalla parola che vi ho annunziata. Restate in me, ed io resterò in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se medesimo, se non rimane nella vite, così neppure voi se non rimanete in me. Io sono la vite, e voi i tralci. Colui che rimane in me e io in lui, porta abbondanti frutti, perché, senza di me, non potete far nulla. Chi non rimane in me, è gettato via come tralcio che inaridisce, e viene poi raccolto e gettato ad ardere nel fuoco (Anakin che brucia nel magma lavico del pianeta Mustafar). Se rimanete in me e le mie parole rimarranno in voi, domanderete quel che vorrete e vi sarà accordato. Il Padre mio (Yoda) sarà glorificato se produrrete frutti copiosi e diverrete miei discepoli (Jedi)”.

 

 

Yoda annuncia ad Obi Wan Kenobi che il suo vecchio maestro Qui-Gon Jinn, ha scoperto la via dell’immortalità: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 16 Gennaio 2005: “Figli, riflettete sull’immortalità dell’anima, pensate che è il corpo che segue il destino dell’anima e non viceversa. Se pregate assiduamente, con cuore sincero, Dio vi dà Luce per capire ogni cosa, il Mio Cuore vuole che tutti siate salvi, tutti, ma ogni giorno quanti chiamati vengono sorpresi impreparati! Figli cari, aiutateMi, per salvare le anime occorrono sacrifici, offerte, preghiere ardenti e profonde, con voi posso fare molto, senza di voi, senza la vostra preziosa cooperazione, molte anime si perderanno”. Yoda è una raffigurazione di Dio Padre, che annuncia a quanti lo seguono con amore e verità (Kenobi), che seguendo i comandamenti e le virtù, alla fine dei giorni terreni si acquista l’eterna beatitudine. Proprio come hanno fatto in passato coloro che ci hanno preceduto (Qui-Gon Jinn). In questo contesto, Qui-Gon Jinn simboleggia proprio i santi, martiri, anime vittime e fedeli all’amore, che sono morti credendo e sperando nella misericordia divina e pentendosi dei peccati compiuti. Insomma, mentre Anakin seguendo le eresie e menzogne di Palpatine agognava l’eternità… è morto; mentre Obi Wan Kenobi che ha seguito sempre con amore e fedeltà Yoda (Dio), ha trovato il segreto della vita eterna. Lettera ai romani cap. 2 vers. 5-8: “Per la durezza tua e il cuore impenitente tu fai che si accumuli per te un mucchio d'ira nel giorno dell'ira, e della manifestazione del giusto giudizio di Dio; il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere; agli uni, che per costanza nell'opera buona cercano reputazione e onore e, eterna vita; agli altri, figli della discordia e che disobbedienti alla verità obbediscono invece all'ingiustizia, ira e sdegno”.

 

Frasa.