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Casella di testo:

Iron Man

Frasa

 

Anche il peccatore più incallito e più sprofondato nell’immoralità (Tony), se si pente viene subitamente perdonato da Dio (Yinsen). Quindi, quando ci si rende conto di essere stati dei grandi peccatori, piuttosto che disperare occorre abbandonarsi nelle braccia amorose di Dio; il quale lenirà le nostre ferite (schegge nel cuore di Tony), e ci donerà i mezzi necessari (reattore ad Arco) per riportare la nostra anima (cuore) alla Grazia santificante…

 

 

 

Iron Man.

Tony Stark è a capo della Compagnia Stark Industries, la quale produce armi intelligenti, grazie alla robotica e al puntamento satellitare: Nel film “Iron Man”, Tony che crea armi intelligenti utilizzando innumerevoli tecnologie, è un’allegoria dell’individuo che per non sentire i rimorsi della coscienza, che gli suggerisce che sta peccando rischiando di perdere la propria anima eternamente, cerca di razionalizzare gli eventi peccaminosi della vita. In altri termini, chi è lussurioso per giustificare i suoi atti libidinosi, dice a se stesso… che la sessualità vissuta liberamente fa bene al proprio buon umore, scaccia via la tristezza e aiuta a vivere il rapporto di coppia in maniera ottimale. Ecco che i tradimenti e infedeltà al coniuge, vengono compiuti senza alcun senso di colpa. E che dire degli altri vizi? La vanagloria viene equivocata come un mezzo per vincere le proprie paure e timidezze; la gola una maniera per rallegrare la giornata; mentre la menzogna la si trova necessaria per portare serenità nei rapporti interpersonali… e via dicendo. Cosa affiora da questi eventi? Il fatto che si legittima un’azione iniqua e menzognera, camuffandola da azione giusta ed equa. Benedetto XVI “Caritas in Veritate” pag. 26: “…per cui quando Dio viene eclissato, la nostra capacità di conoscere l’ordine naturale, lo scopo e il – bene – comincia a svanire“. In realtà la nostra mentre diviene una sorta di “operatore elettronico”, che aiuta i bassi istinti della persona, a sviluppare degli anticorpi mentali, per giustificare e legittimare atti perversi e immorali.

Nel versante analitico, Tony è la persona che a causa delle proprie ferite psichiche, ha edificato sin dalla tenera età, dei meccanismi difensivi molto potenti e radicati nell’inconscio. Questi meccanismi difensivi sono illustrati nel film, dalle armi intelligenti che Tony costruisce mediante la sua Compagnia. Dobbiamo ricordare che i meccanismi difensivi sono un modo, per il fanciullo ferito, di non soccombere sotto le innumerevoli angosce, inquietudini e disagi, sperimentati nel proprio habitat familiare. D’altro canto, se nel corso del tempo le problematiche psichiche non vengono risolte, i meccanismi difensivi divengono sempre più resistenti e influenti, sino a bloccare lo sviluppo cognitivo, mentale, psicologico e armonico del fanciullo. Pietro Lombardo: “Quando c’è una ferita dobbiamo costruire automaticamente un meccanismo di difesa, cioè un sistema per cercare di trovare un equilibrio per difenderci. Gli aculei (armi della Compagnia di Tony) sono i nostri sistemi di difesa“. Ecco spiegato il motivo del perché alcuni individui possiedono un carattere inacidito o dei comportamenti inflessibili; in sostanza i meccanismi difensivi hanno ostacolato, inibito o minato la spontaneità, creatività e soggettività individuale.

Al momento Tony Stark pensa solo al gioco, al sesso e a bere. Tony viene definito da molti… il mercante di morte: Tony è una rappresentazione di tutti coloro che vivono la loro esistenza terrena, pensando ed agendo in maniera egoistica e velleitaria. La soddisfazione dei propri desideri personali e il raggiungimento del massimo piacere, fa parte del loro abituale vivere quotidiano. In sostanza, l’interesse della loro vita è incentrato sul proprio Io; e il prossimo viene visualizzato come un modo per accrescere il proprio prestigio personale, oppure come “oggetto” utilizzato per saziare le proprie passioni e voluttà. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 8 Novembre 2007: “Gli uomini che vivono nel grande benessere si lasciano trascinare dalle cose, il Tuo terribile nemico, poi, opera indefessamente per allontanarli da Te, Amore Infinito, e li induce a tuffarsi nei piaceri, nelle passioni, nelle follie del mondo; il misero uomo, debole a causa della ferita del peccato di origine, si fa trascinare come un allocco verso la rovina”. Al contempo, Tony che viene definito da alcuni… un “mercante di morte”, pone l’attenzione su un evento molto importante: quando l’interesse di un individuo si accentra solo sui piaceri personali ed egoistici, ecco che il prossimo non viene più percepito e visualizzato come persona con un’anima ed una dignità. Le persone divengono “cose e oggetti”. Ecco che Tony che produce armi di distruzione di massa, è la persona che ha accentrato la sua attenzione sul profitto che deriva dal commercio di armi, dimenticandosi che il denaro guadagnato… produce morte, desolazione e sofferenza a migliaia di persone. Lo stesso triste ed abominevole evento, avviene allorquando una società comincia a porre troppa importanza ai beni temporali, al prestigio personale, al denaro, al sesso, al potere… il risultato è che si comincia a scorgere nel prossimo non un fratello e amico da aiutare, ma un rivale da eliminare, adoperare od allontanare. Riassumendo… l’Io sale sul “trono” della superbia e comincia a divenire un dittatore che brama e agogna tutto per sé; mentre il prossimo lo si comincia a dividere in due categorie. La prima categoria è il prossimo da cui si può trarre vantaggi e piaceri personali. Mentre nella seconda categoria, il prossimo viene visualizzato come un nemico o un estraneo da temere, poiché si ha timore che derubi i beni che possiede l’Io-Re-dittatore.

Tony che pensa solo ai beni materiali e a divertirsi, ci pone in evidenza come a volte quanti hanno un vuoto interiore, cercano di colmare questa carenza interiore, mediante i piaceri della carne. Insomma… il bere, il sesso e il gioco, divengono dei surrogati per pacificare l’intima sensazione di poco amore ricevuto nell’infanzia; e altresì questi appagamenti mondani, ricordano a livello latente, di quanto ci si disistima. E come possiamo immaginare… le persone che hanno poca stima di se stesse, possiedono anche poca stima nei riguardi del prossimo. Evento narrato dal film, da Tony che non si preoccupa delle persone che soffrono a causa delle armi che produce la sua Compagnia Stark Industries. Pietro Lombardo: “Le carenze affettive sono quelle che si radicano nei primi dieci anni. Le persone affettivamente carenti, sono persone che sentono dentro di sé un conflitto continuo, una situazione di bruciore, non trovano mai la vera pace. Tanto più precocemente si sono verificate queste carenze, tanto più forte sarà il vuoto interno“.

Il motto di Tony è …pace significa avere dei bastoni più grossi degli altri. Dopodiché nel presentare le sue armi, Tony afferma che è bene incutere nel prossimo timore e rispetto: Come abbiamo appena proferito, coloro che vivono nei vizi e che hanno idolatrato i beni temporali, non riescono a scorgere nel prossimo dei fratelli, ma dei nemici che tendono a rubare ciò che si possiede. In realtà si proietta sul prossimo, la propria fame e sete di denaro, sesso e potere. Il prossimo diviene una sorta di “specchio” che riflette i propri egoismi e la propria superbia. Cosa si pensa vogliono gli altri? Ciò che noi desideriamo ed agogniamo con tanta sagacia. E la conseguenza di questo pensiero distorto e deformato, è che si cominciano a creare dei sistemi di difesa per proteggersi dal nemico esterno… senza accorgersi che il vero nemico (schegge nel cuore di Tony), è nascosto ed eclissato …nel proprio cuore. Ecco individui che divengono arroganti ed aggressivi con il prossimo, perché vogliono far capire che ciò che sono e ciò che possiedono non va toccato; popoli che rimangono sotto il giogo di plutocrati che cercano di possedere armi sempre più distruttive e pericolose, per farsi valere dagli occhi delle altre popolazioni; datori di lavoro che scorgono nei loro dipendenti, degli arrampicatori sociali… con la conseguenza che li si umilia per timore di perdere il posto di lavoro; vicini di casa che colmi d’invidia e astio… cominciano a calunniare e deridere il prossimo, per potersi sentire migliori degli altri… e via dicendo. Per ammortizzare questi tristi eventi, necessita comprendere che siamo tutti sulla stessa barca, occorre amare, capire e comprendere il prossimo.

 

 

Tony è la persona che sin dalla tenera età ha imparato dai propri familiari, che per farsi rispettare occorre utilizzare le maniere forti. Com’è avvenuto questo procedimento psichico? Semplice… se un genitore utilizza la violenza, le punizioni corporali o paternali troppo severe per educare i figli, ecco che crescendo i bambini apprenderanno che, come loro da piccoli hanno dovuto subire e obbedire agli ordini dei genitori… così da adulti si dovrà divenire “potenti e forti” per far fare al prossimo quello che si desidera. Non a caso, Tony ha avuto come figura paterna non il padre morto precocemente, ma il perfido Obadiah Stane; simbolo chiaro e conciso di una figura genitoriale autoritaria e prepotente.

Oltretutto, Tony che si compiace di utilizzare la violenza per risolvere i problemi, è l’individuo che a causa degli abusi e violenze subite da un genitore manesco e iniquo (Obadiah Stane), spera che attaccando gli altri… possa difendere il bambino sofferente e spaurito che vive ancora nel proprio inconscio. Dobbiamo difatti rammentare, che anche se il bambino col passare del tempo diviene fisicamente un adulto, nel proprio intimo può rimanere, a livello inconscio, un fanciullo che cerca ancora amore, protezione, comprensione e rispetto. E quel bambino ferito e vilipeso che si trova nell’inconscio, può spingere il proprio Io cosciente ad agire nella vita, con arroganza e violenza. E non solo… ma quel bimbo lacerato psicologicamente a causa di abusi psichici o deprivazioni affettive, può essere vittima di malattie psicosomatiche come frequenti mal di testa, diarrea, vomito, mal di pancia ricorrenti, attacchi cardiaci, fobie ossessive, rabbia incontrollata e via di seguito. Sovente queste forme di malattia psichica, altro non sono che dei richiami che il bimbo ferito nell’inconscio, presenta e recapita ad un Io disattento. Necessita allora porre ascolto alle proprie ferite interne, ed ai bisogni di amore e “carezze affettive” del fanciullo interore. Pietro Lombardo “Educare ai Valori” pag. 61: “Dobbiamo aspettare di ammalarci per incominciare a riflettere e a comprendere, come siamo tutti bisognosi di ricevere e donare carezze positive?“. Ecco perché a volte ci sono persone che sono convinte che per trovare una pace, occorra ricorrere alla violenza; in realtà esiste una dicotomia tra l’Io cosciente e il bimbo inconscio percosso e umiliato… il quale ricerca una propria rivalsa sugli abusi sperimentati nel passato. Pietro Lombardo: “Questo è un esempio estremo di come i nostri “Falsi Sé”, si formino quale risultato di un trauma emotivo o di una violenza fisica, di come cioè la nostra natura cerchi di organizzarsi nella difesa (armi distruttive che crea Tony e la sua Compagnia), perché altrimenti non ce la farebbe a sopravvivere“.

Tony mentre presenta il missile Jericho, allarga le braccia a croce: Tony colmo di felicità che allarga le braccia a croce, mentre presenta alla folla il suo terribile missile di distruzione, ci rammenta che proprio quando compiamo i nostri peccati con allegria e contentezza, Gesù in quel preciso momento si trova sulla Croce a soffrire per colpa nostra. Non dobbiamo scordarci che Gesù, quando era sulla Croce del Golgota, è morto per l’umanità di tutti i tempi; per cui anche i nostri peccati odierni o futuri, sono stati contemplati da Gesù quando si trovava sulla Croce. Questo pensiero lo dobbiamo tenere a mente, quando siamo tentati di rotolare nel fango dei vizi e delle concupiscenze. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Marzo 2008: “Egli, l’Amore, è stato colpito dall’odio degli uomini, sì, ha pagato per tutti, per l’Umanità di ogni tempo; con le Sue Ferite ha guarito noi, abbiamo il perdono dei nostri peccati proprio perché Egli ne ha pagato il prezzo”.

Questo evento del lungometraggio può innescare un paradosso… come mai Tony proprio nel momento del suo più grande successo, allarga le braccia a croce, simbolo di sofferenza? La risposta la possiamo recuperare solo se si osserva questo evento, con gli strumenti della psicologia analitica. Le possenti armi di Tony, come abbiamo già accennato, sono un emblema dell’edificazione di meccanismi difensivi imponenti. Questi meccanismi difensivi, se protratti nel tempo, possono divenire delle “stampelle psichiche” o addirittura possono essere simili a delle fondamenta mentali, dove l’Io costruisce tutta la sua falsa sicurezza (Compagnia di Tony). Ecco che la persona apparentemente forte, di successo e famosa (proprio come Tony), può nel proprio intimo essere fragile, insicura, e può non essere veramente se stessa. A volte questi meccanismi difensivi, sono alla base della costruzione di un Falso Sé” o personalità fittizia. Personalità che viene amata, benvoluta ed esaltata dal prossimo. Ma intimamente, nel profondo di se stessi, la persona mistificata sa che quell’immagine che viene tanto decantata dagli altri… non è la vera personalità, ma una sorta di maschera. Ecco che questa intima sofferenza, derivata dalla consapevolezza di non essere veramente se stessi, viene espressa nel film da Tony che allarga le braccia a croce.

 

 

Tony Stark viene rapito da alcuni ribelli in Afghanistan. Tony viene ferito al cuore proprio da un'arma che ha prodotto la sua Compagnia… la Stark Industries. Tony Stark è figlio di un inventore d'armi; l’amico del padre è Obadiah Stane, il quale riempie il vuoto lasciato dal padre di Tony: Nel lungometraggio “Iron Man”, scorgiamo come Tony Stark altro non è che la persona che viene “rapita” dai propri vizi e concupiscenze (ribelli in Afghanistan). Vizi che non solo privano l’anima della vista di Dio, ma la feriscono e la dilaniano internamente. Evento illustrato nella pellicola, da Tony che comprende come le ferite riportate al suo cuore da parte dei ribelli, provengono dalle armi da lui stesse ideate. In altre parole, ogniqualvolta compiamo un peccato veniale o mortale, procuriamo una ferita o lesione profonda alla nostra anima. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Agosto 2009: “…il peccato si condanna da sé, chi fa il male diviene schiavo del male e prima di agire contro gli altri… agisce contro sé stesso”.

Obadiah Stane che ha riempito il vuoto nel cuore di Tony, è un emblema di Satana, il quale se trova un cuore dove non si trova Dio, amore e umiltà, lo riempie con le sue voci infernali colme di odio, rabbia, vendetta, lussuria, vanità e superbia. Ecco che questi vizi appena elencati, altro non sono che le “schegge” che si trovano nel cuore di Tony. Schegge che rischiano di far morire Tony, esattamente come le “schegge” del peccato fanno perire la nostra anima… nel fuoco eterno dell’Inferno.

 

 

Tony che viene rapito da ribelli in Afghanistan, è la persona che a causa delle proprie problematiche psichiche non risolte, viene soggiogato dai propri sensi di colpa, frustrazioni, rabbie inconsce, svalutazioni e svilimenti verso se stesso. Questo autolesionismo interno è prodotto dai propri meccanismi difensivi (armi dei ribelli costruite da Tony), i quali sono stati prodotti ed edificati… dalla persona stessa. Pietro Lombardo: “Questo tipo di pensiero autolesionista è il marchio del malsano senso di colpa, e rinforza una sensazione di impotenza legato alla identità basata sulla vergogna… io non sono capace“. In altri termini, se si sono introiettate immagini negative di se stessi, se ci si sente sviliti, inutili e si possiede una profonda disistima, ecco che questi “fantasmi interiori” mettono in atto una serie di comportamenti, atteggiamenti e pensieri negativi e distruttivi, rivolti verso se stessi. In altre parole, la persona invece di crescere e sviluppare la propria stima e le proprie risorse interne, diviene come un enorme “buco nero” dove tutte le forze positive vengono distrutte ed annichilite. E la forza propulsiva di questo autolesionismo, è la presenza nella memoria inconscia, di un genitore introiettato colmo di severità, arroganza, poco amorevole ed intransigente; evidenziato nel lungometraggio dalla figura paterna di Obadiah Stane. Invero, Obadiah Stane che riempie il vuoto nel cuore di Tony, è un’allegoria di quella immagine genitoriale immagazzinata nella memoria inconscia, che proprio come fosse ancora in vita, ribadisce all’Io del figlio che non vale niente, che è una nullità e altri pensieri negativi dello stesso stampo. E come possiamo ben immaginare… se si possiede nel proprio intimo un’energia emotiva ostile che continua a ribadire concetti negativi e sfavorevoli, la persona rischia di rimanere impegolata in questa modalità distruttiva (Tony che viene ferito dalle sue stesse armi).

Durante la prigionia Tony Stark incontra l’anziano Yinsen, il quale gli ha salvato la vita togliendogli alcune schegge dal cuore. Yinsen riferisce che quelli come Tony, li chiama “morti viventi”. Il congegno creato da Yinsen, fa sì che le schegge della granata, non raggiungono il cuore di Tony: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Agosto 2009: “…solo chi Ti apre le porte del cuore e Ti lascia operare in esso, comincia ad amare”. Tony in questo ambito narrativo, è la persona che finalmente si abbandona nelle mani di Dio (Yinsen), il quale lo aiuta a togliere dal cuore le “schegge” del peccato, delle dissolutezze e del poco amore. In altri termini, solo Dio per mezzo del Sacramento della Confessione, può toglierci i nocivi frammenti del peccato, i quali cercano di indurire i nostri cuori. Non a caso, per esperienza diretta di molti convertiti, dopo la Confessione ci si sente più felici, gioiosi, come liberati da un peso dal cuore (Yinsen che toglie le schegge, dal cuore di Tony). Gesù per mezzo dei meriti acquisiti sulla Croce, ci ridona la Grazia e ci attenua le fami del senso; ed altresì ci dona parte del suo amore riversandolo nel nostro cuore. In tale maniera possiamo cominciare ad amare veramente, il nostro prossimo. Naturalmente per fare tutto ciò, occorre compiere un atto di umiltà nel chiedere perdono al Signore, dei peccati ed errori compiuti nel passato.

Tony che solo dopo una triste esperienza si fa operare il cuore, è la persona che dopo un’esperienza di vita dolorosa, torna a Dio (Yinsen). Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 566: “No. Non una volta, né tre volte come dice Eliu, ma con inesausta pazienza vi parla Dio per ricondurvi al bene. Con sogni, e tu lo sai, con ispirazioni, con consigli, con esempi, con letture, con dolori, con malattie, con morti, con tutti i modi più dolci e più severi, Egli si rivolge a voi per dirvi: Io sono. Ricordatevi di Me. Pensate che dimenticare Me e la mia legge vuol dire sovrumana sventura“. In definitiva, a volte proprio nella desolazione della sofferenza, alcuni cominciano a riflettere sul significato della vita, sui propri sbagli, su quanto hanno fatto al prossimo, sul tempo sciupato nei bagordi e piaceri carnali. La sofferenza diviene a volte come una “scuola”, dove si impara e si riflette. Insomma, Dio permette la sofferenza per aiutare le persone a riflettere e a rimediare agli errori compiuti. E se trova un animo docile e umile, ecco che proprio come Yinsen, Dio “lavora” il nostro cuore… rendendolo più caritatevole, umile, misericordioso.

Proviamo a riflettere… il cuore dell’essere umano è come un vaso vuoto, solo se si chiede a Dio il suo aiuto e ci si impegna profondamente ad amare, il Signore entra nel nostro cuore e infonde il suo amore. In questo caso la persona riesce a donare amore al prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Agosto 2009: “…l’uomo non sa amare se Io, Io, Dio, non pongo nel suo cuore una stilla del Mio Sentimento”. Ecco come fanno i perseguitati, calunniati, derisi e oppressi, a perdonare e ad amare i loro persecutori: si fanno riempire il cuore-vaso dall’olio dell’amore che proviene da Dio. A questo riguardo, ci viene in mente la parabola delle vergini sagge e quelle stolte. Ricordiamo come lo sposo non ha accettato le vergini stolte, le quali erano prive di olio per le loro lampade. Lo sposo-Dio non le accoglie perché non possiedono olio-amore nel loro cuore-vaso. In sostanza queste vergini stolte, non hanno l’olio nelle lampade, poiché hanno rifiutato di accogliere nel loro cuore-lampada il sacro e sublime “olio” dell’amore. Ecco che Tony che si fa “lavorare” il cuore da Yinsen, è l’individuo che permette a Dio di riempirlo con il suo amore (reattore ad Arco). Riassumendo… da soli con le nostre deboli e fragili forze, non riusciamo ad amare veramente il prossimo… ma al contrario, se Dio è dentro il nostro cuore, come l'olio e dentro ad un vaso… riusciamo ad amare veramente. Benedetto XVI “Spe Salvi” pag. 63: “Supponi che Dio ti voglia riempire di miele – simbolo della tenerezza di Dio e della sua bontà – Se tu, però, sei pieno di aceto, dove metterai il miele? Il vaso, cioè il cuore, deve prima essere allargato e poi pulito: liberato dall’aceto e dal suo sapore. Ciò richiede lavorò, causa dolore, ma solo così si realizza l’adattamento a ciò a cui siamo destinati“.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Marzo 2009: “…guai, guai a tutti coloro che Ti hanno chiuso la porta: capiranno, a proprie spese, che significa vivere senza di Te, essi sono come tralci spezzati che restano in vita ben poco perché, anche se ancora in apparenza vivono, sono già morti”. Tony che viene definito da Yinsen un “morto vivente”, raffigura tutti coloro che vivono la propria vita sommersi nei beni temporali e nelle concupiscenze. Difatti a volte, non sempre la vitalità fisica di una persona corrisponde alla vitalità dell’anima. Ci sono individui che pur essendo sani, possiedono un'anima “morta” alla Grazia di Dio; rischiando quindi di precipitare nell’Inferno eternamente. Propriamente come Tony, prima di farsi curare da Yinsen, questi individui vivono le loro esistenze senza ricordarsi che possiedono un'anima e quindi non pregano, non compiono atti di amore verso il prossimo, ma al contrario vivono in maniera disordinata, immersi nei pervertimenti e nella voluttà. Tutto ciò conduce gli individui a ferire, lacerare fino a far morire la loro anima (cuore ferito di Tony). Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 557: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti. I morti dei morti sono le vane preoccupazioni, le cure del mondo, gli affetti sentiti umanamente. I – vivi – non devono occuparsi di queste morti cose. …sono morti anche quelli che per la loro tiepidezza, per il loro quietismo, non hanno slanci verso il Bene“.

Il congegno creato da Yinsen, che fa sì che le schegge della granata non raggiungono il cuore di Tony, è un simbolo della Grazia di Dio. Grazia santificante che porta con sé, la potentissima “energia” dell’amore. Insomma, energia colma di carità che tiene lontana dalla nostra anima (cuore di Tony), le “schegge” del peccato e dei vizi.

Yinsen è la parte più vera e profonda della persona, che nei momenti della più grande disperazione e solitudine, esce allo scoperto per rimarginare le ferite interne. Questa figura positiva e costruttiva, è esistente in ognuno di noi, poiché la nostra struttura psichica è stata creata da Dio, in maniera tale da poter rimarginare e ristrutturare le proprie lesioni psichiche. Naturalmente Yinsen è altresì una metafora del padre buono interiorizzato, che mediante suggerimenti inconsci colmi di saggezza e amore, cerca di far capire all’Io della persona, che è inutile piangersi addosso, ma che occorre elaborare e metabolizzare le proprie lesioni interne, per poter ritornare a vivere con serenità e autenticità. Naturalmente per rimarginare le profonde ferite inconsce, necessita osservarsi dentro, permettere all’Io ferito di analizzare le cause profonde che hanno provocato le fratture psichiche. Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 153: “Non possiamo ricucire le nostre ferite, se prima non le guardiamo; possiamo riappacificarsi solo con quello che siamo finalmente capaci di vedere. Per questo è importante portare i nostri conflitti alla luce“.

Pietro Lombardo “Educare ai Valori” pag. 22: “Tutte le sofferenze radicate nel più profondo del nostro essere… sono abbracci mancati, intimità tradite, dove ci siamo sentiti rifiutati, derisi, non accolti. È qui che nasce la disperazione, la diffidenza, l’odio, il rancore, la vendetta, l’ostilità, il senso della perdita e dell’abbandono“. Yinsen personifica altresì un bravo terapeuta, un amico fedele o un parente empatico, che cercano di aiutare la persona con problemi psichici. Se si ha la fortuna di incontrare una persona empatica e sensibile, ecco che si potranno esprimere tutte le proprie esperienze traumatizzanti vissute nella tenera età, in maniera tale da dar libero sfogo al rancore ed alla rabbia repressa, alle disillusioni, frustrazioni e alle proprie ferite inconsce. Ferite e lesioni inconsce che proprio come schegge maligne, cercano di intaccare il “cuore” o “Vero Sé” dell’individuo. Pietro Lombardo: “Per evitare di cadere nella trance profonda, bisogna trovare un adulto (Yinsen) capace di contenimento psichico, che non si spaventi, che sia in grado di accettare la sofferenza momentanea del bambino, di accettare la sua crisi di rabbia”. Queste persone empatiche colme di vero amore e comprensione, hanno la facoltà, proprio come Yinsen, di rimuovere con delicatezza e sensibilità, le schegge-ferite dal cuore-identità della persona.

Le schegge ci evidenziano anche la scissione di una persona, lacerata nel proprio intimo sin dall’infanzia. Le schegge sono un’immagine figurata di tutte quelle incomprensioni ricevute, le male parole rivolte verso la propria identità, le ingiustizie subite, lo smarrimento nel sapere che non si è veramente stati amati dai propri familiari, la collera inespressa, la solitudine sperimentata, gli svilimenti indotti dai genitori …e via dicendo. Pietro Lombardo “Educare ai Valori” pag. 66: “C’è un problema da risolvere: a chi potrò rivolgermi, se intorno a me, vi sono delle persone che pungono perché nel cuore hanno dei cocci di vetro, i quali impediscono loro di lasciarsi andare, per la paura di rimanere nuovamente ferite?“. Ecco che occorre riportare alla luce della propria coscienza, tutti questi tormenti e sofferenze sperimentate nel passato; esattamente come Yinsen prima di asportare le schegge dal cuore di Tony, ha dovuto scorgerle e percepirle. Insomma, dopo che si sono portate a coscienza le ferite inconsce, necessita ricostruire la propria identità mediante la consapevolezza che la nostra personalità non è stata formata correttamente, a causa delle umiliazioni e falsi concetti sperimentati e interiorizzati nel passato. La propria reale personalità è ben altra cosa… occorre quindi recuperare le proprie risorse, sensibilità e unicità, eclissati per molti anni nella “caverna” dell’inconscio. Robin Norwood: “Ricordare e rivivere le esperienze di quel periodo tremendo, richiese tutto il suo coraggio e la sua perseveranza. Ma finalmente Jerry riuscì a rimettere insieme tutti i frammenti del suo corpo fisico, emozionale e mentale, devastato tanto tempo prima dalle violenze dello zio e rimasto bloccato, come anestetizzato, da allora. Dovette cioè rimembrare e reincorporare quelle parti del suo Io e della sua esperienza, che aveva seppellito per allontanarle da sé“.

Yinsen che chiama quelli come Tony dei “morti viventi”, ci rammenta che coloro che vivono la loro esistenza con un “Falso Sé” o con una personalità fittizia, in realtà non stanno vivendo la loro vera vita… ma sono come zombi che agiscono e parlano attraverso il filtro delle parole negative e menzognere, interiorizzate nel passato.

I carcerieri vogliono che Tony costruisca il missile chiamato Jericho. Tony si accorge che tutte le armi che possiedono i carcerieri, provengono dalla sua Compagnia: Quando ci comportiamo con iniquità e superbia, i nostri atteggiamenti di falsa superiorità (missile Jericho), possono venire invidiati e bramati dal prossimo (carcerieri). Ecco che il male crea e produce altro male; esattamente come una manciata di neve che rotola da un monte… può provocare un’enorme e terribile valanga, che distrugge tutto. Il lungometraggio ci ricorda che ogni azione o pensiero che compiamo, ha delle conseguenze e ripercussioni sia a breve che a lungo terrine. Occorre quindi agire con prudenza e saggezza, prima di eseguire una determinata azione. Naturalmente questo processo di imitazione ed emulazione dei comportamenti degli altri, è valido anche per quanti vivono la vita virtuosamente e con amore. È quindi enorme la responsabilità che possiedono gli educatori, genitori, sacerdoti, politici e artisti. Tutte queste categorie di persone, sono al centro dell’attenzione di molteplici persone. È quindi necessario ricordarsi di essere dei modelli di riferimento positivi, e non negativi. Ed è altresì bene aggiungere, che i veri modelli da imitare per ogni vero cristiano, sono Gesù, Maria Santissima, santi, profeti, martiri, anime vittime, veri credenti e veri sacerdoti. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Febbraio 2009: “Dolce, adorato Gesù, solo questo desidera l’anima mia, solo questo: essere sempre più simile a Te, Santissimo; Tu sei il sublime Modello da imitare, ogni uomo dovrebbe conoscere Te sempre meglio per assomigliarTi sempre di più”.

Se non si risolvono i propri conflitti interiori, si corre il rischio di rimanerne invischiati e incarcerati per lungo tempo. Tuttavia, a volte sono proprio i problemi psichici che spingono la persona a guardarsi dentro e a ricercare con sincerità ed obiettività, le cause e concause dei problemi psichici non risolti. Ad esempio, possiamo tutti osservare come le persone a volte si rivolgono a uno psicoterapeuta, solo dopo avere sperimentato sofferenze psico-emotive di grande intensità. Molto spesso i tic, le nevrosi, psicosi, manie, ansie, angosce e paure sono come dei carcerieri che tengono prigioniero l’Io della persona. Ma è altrettanto vero che proprio a causa di queste afflizioni, un individuo è in qualche modo “forzato” a guardarsi dentro (Tony che proprio nella grotta viene analizzato da Yinsen), e quindi viene spinto a risolvere le proprie problematiche interiori.

Tony ferito dalle schegge, è altresì un’allegoria di quanti, sin dall’infanzia, sono rimasti psicologicamente lesionati a causa di deprivazioni affettive,  e quindi crescendo iniziano a ferire il prossimo. Il rancore represso, la rabbia non sfogata, le ingiustizie subite e le umiliazioni sperimentate, si congiungono ed uniscono… per poi esplodere e sfogarsi nei confronti del prossimo; esattamente come Tony produce armi di distruzione di massa. Ma ecco che Tony che permette a Yinsen di curargli il cuore, simboleggia la persona che comincia a perdonare i suoi persecutori del passato. Così facendo, permette all’energia positiva e costruttiva dell’amore (reattore ad Arco), di vivificare di carità e misericordia la sua personalità (Tony che chiude la divisione militare della sua Compagnia). Pietro Lombardo “Educare ai Valori” pag. 24: “Se sono ferito, ferirò a mia volta; solo se sono in grado di riempire con la luce (reattore ad Arco) di una nuova consapevolezza tali laceranti ferite, potrò scorgere come vi sia un filo invisibile che lega la mia vita a quelle delle altre persone. Occorre ritrovare nel male ricevuto, non le ragioni del risentimento o del desiderio di vendetta, ma le ragioni più profonde della scelta di perdonare per ritornare ad amare“.

Yinsen cerca di spingere Tony a reagire, e dichiara… visto che il lavoro della tua vita è in mano a degli assassini, è forse così che vuoi essere ricordato? Infine Tony con del palladio, costruisce un piccolo reattore ad Arco che gli permette di vivere, tenendo le schegge lontane dal cuore: Yinsen che incita Tony a reagire, è un’immagine figurata dello Spirito Santo, che mediante le buone ispirazioni, consigli ed esortazioni, cerca di aiutare l’Io dell’individuo nel prendere delle decisioni eque e di non demoralizzarsi della propria situazione attuale, colma di peccati e iniquità (rapitori di Tony). Invero, tutte le persone che hanno ritrovato la Fede e la retta strada, sono state incoraggiate a seguire questo itinerario di luce ed amore, dallo Spirito Santo, Maria Santissima, dal proprio Angelo custode, dai propri santi protettori, parenti e veri amici vivi o defunti che siano. Naturalmente le loro voci non sono delle urla che si odono con i sensi carnali, ma voci soavi che parlano al cuore. Cuore che nel film ci viene evidenziato dalla caverna dove si trova prigioniero Tony.

Tony che costruisce un piccolo reattore ad Arco per tenere lontano dal suo cuore le schegge, è un emblema della persona che pentitasi dei propri peccati (schegge), unisce la propria buona volontà con gli insegnamenti e suggerimenti ispirati dallo Spirito Santo (Yinsen). Ed ecco che quando si seguono gli insegnamenti divini, le “schegge” del peccato non possono più ferire l’anima (cuore di Tony). S. Matteo cap. 15 vers. 18-19: “Invece quello che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo. Dal cuore, infatti, vengono i cattivi pensieri, gli omicidi, gli adulteri, le fornicazioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie”.

Il lungometraggio mette in risalto un’altra grande verità, anche il peccatore più incallito e più sprofondato nell’immoralità (Tony), se si pente viene subitamente perdonato da Dio (Yinsen). Quindi, quando ci si rende conto di essere stati dei grandi peccatori, piuttosto che disperare occorre abbandonarsi nelle braccia amorose di Dio; il quale lenirà le nostre ferite (schegge nel cuore di Tony), e ci donerà i mezzi necessari (reattore ad Arco) per riportare la nostra anima (cuore) alla Grazia santificante. Maria Simma “Fateci Uscire da Qui!!” pag. 185: “…la donna, che era deceduta per prima, era morta sotto un treno per un banale incidente. Nel momento in cui si vide persa, ebbe il tempo di dire al Signore: è giusto che Tu mi prenda perché così non potrò più offenderTi - questo unico pensiero, fece sì che tutto il suo passato di peccato le fosse condonato. Andò direttamente in Paradiso senza passare dal Purgatorio“.

 

 

Yinsen è la persona colma di amore ed empatia verso il prossimo, e che quindi cerca di far reagire in maniera propositiva e costruttiva, quanti si trovano al momento in difficoltà. Non importa quanti errori abbiamo compiuto nel passato, non importa se i nostri meccanismi difensivi hanno portato disagio e dolore a noi stessi ed al prossimo; esiste sempre una speranza di cambiamento. Ed è proprio la forza della speranza, che a volte viene a mancare in quanti per lunghi anni, hanno agito in maniera squilibrata, disarmonica, anomala e distorta. Pietro Lombardo: “…noi abbiamo bisogno di qualcuno per iniziare il processo di guarigione, di qualcuno (Yinsen) che ci aiuti ad ammorbidire i nostri aculei, qualcuno che ci dica che non è più necessario che usiamo i nostri vecchi meccanismi di difesaqualcuno che ci dica di tornare al nostro originario splendore“. E Tony che inizia a costruire un piccolo reattore ad Arco col palladio, è l’individuo che finalmente decide di reagire, ed inizia senza disperare… a mutare atteggiamento. E questa elaborazione interiore lunga e difficoltosa (lungo periodo di detenzione di Tony nella grotta), porterà sicuramente dei frutti positivi, che faranno sì che le dolorose ferite (schegge) del passato, non intacchino più la propria identità (cuore di Tony).

Tony svela a Yinsen, che sta costruendo un’armatura per fuggire di li. Yinsen dice che Tony ha tutto e niente… proprio perché non ha una famiglia: Tony che comincia a costruire una possente armatura, è l’individuo che dopo aver ritrovato la Fede e l’amore verso Dio e il prossimo, cerca di costruirsi un’armatura spirituale, per cercare di resistere e combattere contro i vizi, peccati, passionalità, tentazioni, secolarizzazione e relativismo imperanti. E questo fulgido traguardo diviene facile e possibile, proprio quando si ha come confidente e amico… Dio (Yinsen). Lettera Efesini cap. 6 vers. 11-14: “Rivestitevi dell'armatura di Dio per potere affrontare le insidie del diavolo, poiché la nostra lotta non è col sangue e colla carne, ma contro i dominatori del mondo delle tenebre, contro gli spiriti maligni dell'aria. Per questo prendete l'armatura di Dio (armatura di Iron Man), affinché possiate resistere nel giorno cattivo e, compiuto il vostro dovere, restare in piedi. Saldi dunque, cingendo i vostri lombi nella verità e indossando la corazza della giustizia…”.

Tony che costruisce un’armatura, è la persona che comprende di possedere una falsa personalità, e che quindi decide, con l’aiuto di persone empatiche che gli hanno permesso di interiorizzare una figura paterna positiva (Yinsen), di “ricostruire” la sua reale identità. L’armatura di Tony, è un emblema “dell’armatura psichica” che possiedono tutte le persone equilibrate e con una reale identità. Un elmo per difendersi dalle parole acerbe e menzognere del prossimo e dei fantasmi interiori che sempre riaffiorano, tentando di minare la propria identità ed equilibrio psichico. Una corazza che rende forte l’individuo di fronte agli attacchi della vita. Dei raggi propulsori che vengono utilizzati per distanziare i nemici della nostra identità. Mentre i raggi propulsori che permettono a Tony di volare, aiutano a scorgere gli eventi della vita in maniera distaccata dal  “terreno” della disperazione, futilità e negatività.

Tony che riesce a costruire sia l’armatura che un reattore ad Arco, ci rammenta che proprio quando ci si trova in ambienti familiari socievoli, rilassati, affettuosi, spontanei ed amorevoli, la persona sviluppa appieno le proprie facoltà, individualità; e come conseguenza anche l’apprendimento si velocizza ed incrementa. Difatti nel lungometraggio, si comprende come Tony sia riuscito a sviluppare, accanto al benevolo Yinsen, tecnologie molto più avanzate, progredite e potenziate di prima. Al contrario, quando Tony lavorava a fianco del perfido Obadiah Stane, creava tecnologie per la distruzione di massa. Il messaggio è semplice e profondo allo stesso tempo: …un fanciullo se ha dei genitori benevoli ed empatici (Yinsen), edifica una personalità equilibrata e positiva; evento che avviene in maniera molto più complicata e difficoltosa, se si possiedono familiari indifferenti, distaccati ed ostili. Carl Rogers “Un Modo di Essere” pag. 228: “La conclusione di questi studi è che un’atmosfera umana e personale, non è solo più piacevole per gli interessati; essa promuove un apprendimento maggiore e sempre più significativo“.

 

 

 I ribelli bramano le armi di Tony per conquistare altri territori. Tony salva la vita di Yinsen quando vogliono farlo fuori. Infine Yinsen per far guadagnare del tempo a Tony, si sacrifica e muore: Cosa brama da noi, Satana e i suoi schiavi (ribelli che hanno assalito Tony)? Agognano guadagnare terreno nel nostro cuore, per dilaniarlo ed infine distruggerlo. E per compiere questo bieco progetto, cosa utilizzano? Le “armi” (armi prodotte da Tony) che noi stessi gli poniamo nelle loro mani: i vizi ed i peccati.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 5 Luglio 2009: “Amati piccoli Miei, pregate e sacrificatevi perché ogni uomo capisca il suo errore e si emendi”. Tony che salva la vita di Yinsen, è un’allegoria del vero credente che si sacrifica difendendo la parola di Dio, da quanti vorrebbero distruggerla. Invero, il vero credente quando sente persone che ululano eresie e menzogne, non tace; ma con garbo e semplicità, cerca di riportare luce e verità, dove esistono tenebre, inesattezze e menzogne. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Agosto 2009: “Tu, Gesù, tanto Ti sei sacrificato per ogni uomo”. Yinsen che si sacrifica per salvare Tony, ci rammenta che è stato proprio Gesù che mediante la sua immolazione sulla Croce del Golgota, ha riscattato le nostre anime. Naturalmente questo per coloro che mediante la Fede o i buoni atti della propria vita terrena, hanno assecondato le sante ispirazioni d’amore che lo Spirito Santo ha suggerito al cuore. Alcuni si domanderanno… ma i milioni di persone che non hanno la Fede cristiana, che fine fanno? Semplice… Gesù si è sacrificato anche per loro, e quindi se hanno seguito nella loro vita terrena l’amore e la giustizia, entreranno come tutti gli altri, nel regno celeste: il Paradiso.

Il lungometraggio ci rammenta che se non si risolvono le proprie problematiche psichiche, queste con il tempo non solo non si riducono ma tenderanno ad ampliarsi e a conquistare sempre più terreno nella nostra mente; fino, nei casi più estremi, ad incancrenirsi. Questo lo si nota dagli assalitori di Tony, che agognano avere armi sempre più potenti delle precedenti, per conquistare nuovi territori. Yinsen in questo ambito, è un simbolo de “Vero Sé” nascosto nel profondo dell’inconscio (caverna dove sono tenuti prigionieri Tony e Yinsen), e che cerca nel corso del tempo, di far riaffiorare la propria reale identità. Ma ecco che questo procedimento psichico, ha successo solo se ci si impegna con buona volontà (Tony che salva la vita di Yinsen). Difatti ritrovare un’identità ottimale, comporta anche dei sacrifici e delle consapevolezze non sempre ben accolte dall’Io. Ad esempio, la persona deve rendersi disponibile ad accogliere e rendersi consapevole delle sofferenze patite e degli avvilimenti sperimentati nel passato. Il tutto non per piangersi addosso, ma per elaborare queste esperienze negative, per poi renderle energia positiva, fruibile ai servizio dell’Io. Nel caso di Tony, egli deve essere in grado di accogliere consapevolmente la triste e dolorosa cognizione che suo padre non era quell’uomo integro e onesto che ha sempre desiderato (padre morto di Tony), ma che suo padre possedeva anche delle venature di egoismo, orgoglio, vanità e nichilismo; tutti simboleggiati nel film dalla figura tenebrosa ed ostile, di Obadiah Stane. Pietro Lombardo: “Progressiva integrazione del proprio passato anche doloroso, con le potenzialità di guarigione personale. Integrare un passato felice… è facile. È quando siamo nel dolore che dobbiamo essere capaci di integrarlo. Maturità significa capacità di rienegoziazione personale. Rinegozio il mio passato, c’intervengo, lo trasformo e guarisco“.

Tony Stark grazie all'armatura, riesce a fuggire e viene trovato dai suoi compagni e dal colonnello Rhodes, che è il suo migliore amico. Tony comprende che è stato in ostaggio per tre mesi: Quando si possiede l’armatura spirituale, si riesce a fuggire e ad allontanarsi dai pervertimenti e dai peccati. Tutto ciò che pareva impossibile superare, diviene meno difficoltoso e più realizzabile. Ci sono alcuni che non riescono a divenire casti? È giunta l’ora di andare a Confessarsi, pregare e prendere il Sacramento dell’Eucarestia. In questo modo si forgia la propria armatura spirituale, e lo Spirito Santo infonde i suoi sette donativi. Ecco che si respingeranno i pensieri lussuriosi e si comprenderà la pace e gioia interiore, che proviene dal seguire la verità, la castità e l’onestà.

Tony che ritrova il suo amico colonnello Rhodes, è la persona che nel momento in cui si allontana dai vizi (carcerieri di Tony), ritrova e riconosce le virtù (colonnello Rhodes) come sue amiche e confidenti. Virtù che divengono delle fedeli compagne di vita, per raggiungere e recuperare la propria spiritualità (colonnello Rhodes che conduce Tony da Pepper).

Tony che riesce a fuggire dai suoi carcerieri, è l’individuo che mediante un’elaborazione interiore, è riuscito a ritrovare il proprio “Vero Sé”. E quando si possiede un’identità equilibrata e ottimale, ecco che si possiede al contempo l’armatura psichica (armatura di Iron Man) necessaria per superare le difficoltà della vita. Difatti i pensieri negativi, vengono allontanati dall’elmo  dell’autostima. Mentre la persona con un “Falso Sé” e mistificata, vive sempre con il timore di sbagliare, di non essere all’altezza della situazione, con la sensazione intima di non valere nulla e di non riuscire a combattere le vicissitudini esistenziali. E si lascia così sconfiggere dai “carcerieri” chiamati angosce, sfiducia, disperazioni, disistima, fobie, nevrosi e via dicendo. Pietro Lombardo: “La mistificazione crea uno stato di alterazione della coscienza profonda, nella quale la persona percepisce o è convinta, che in lei ci sia qualcosa di sbagliato se si comporta come si sente e pensa veramente“.

Tony nella conferenza stampa, dichiara che ha visto morire giovani americani… uccisi dalle stesse armi che ha creato per proteggerli. Tony ha capito di essere in un sistema che non prevede responsabilità. Infine, dichiara che chiude la divisione militare della sua Compagnia: A volte si pensa di risolvere i propri problemi e preoccupazioni, gettandosi nell’alcol, nella droga, nel sesso o nei divertimenti mondani. Il tutto per stordirsi di fronte alle vicissitudini della vita. Si ripone troppa fiducia nelle persone, nei beni temporali o nelle soddisfazioni terrene. Si pensa così di riuscire a estinguere le proprie problematiche; ed altresì ci si illude di superare i propri traumi. Ma tutto ciò è solo una mera illusione. I problemi riemergeranno con sempre maggior vigore. E inizia così la discesa verso il baratro della solitudine, disperazione e turbamento. È in questi momenti che sovente si comincia a capire che con le nostre misere forze, non possiamo raggiungere quella pace e serenità tanto agognate. L’unica via di uscita, consiste nel rivalutare il rapporto con Dio e con la Fede.

Tony comincia a comprendere che vive in un sistema che non prevede responsabilità, e vuole mutare questo fallace modo di pensare. Espressione della persona, che finalmente apre gli occhi di fronte alla realtà della vita. Basta delegare le proprie responsabilità al prossimo; necessita prendere coscienza dei propri limiti, consapevolezze, forze e capacità. Perché delegare sempre agli altri le nostre scelte? Classico esempio sono gli scienziati, i quali decidono per noi cosa sia giusto fare con le nostre vite e con quelle dei nostri cari. Sei sano… e allora hai diritto di vivere; se invece sei malato… devi morire. Non è forse quello che sta avvenendo ai nostri giorni? Se si intravede che un essere umano ancora non nato è malaticcio, si tende a reprimerlo con l’aborto. Questo ci suggeriscono i serpenti dell’odio. Madri senza fede e private di amore e consapevolezza, delegano la vita dei propri nascituri a persone considerate “sapienti”, solo per il fatto che hanno una laurea appesa al muro… e non si considera che anche nel glaciale muro del loro cuore hanno appeso qualcosa… la “laureadell’odio. Viviamo in un sistema dove le proprie responsabilità sono delegate ai politici, sanitari, scienziati, artisti, insegnanti e via dicendo. Tutti hanno una loro verità da urlare in faccia al prossimo. E nessuno che ascolti l’unico datore di ogni verità: Dio. In altre parole, gli esseri umani sono divenuti più importanti di ciò che Dio ha da dire. Creature decadute in peccato mortale, prive di vera sapienza e colme di superbia e menzogna… sono considerate i dignitari della supposta verità. Tutto questo pare giusto e normale?

Tony che decide di chiudere la divisione militare della sua Compagnia, è la persona che finalmente ha preso le redini della vita nelle sue mani, e non in quelle di gente senza scrupoli e senza pietà (Obadiah Stane). Tony è l’individuo che proprio dopo l'incontro con Dio (Yinsen), scorge nel prossimo, non un avversario da contrastare… ma un amico e un fratello. Non più individui da distruggere e annichilire con armi di distruzione, ma persone con un’anima, un’individualità, una scintilla divina nel loro cuore. Quella stessa scintilla divina (reattore ad Arco) che Dio (Yinsen) gli ha collocato nel cuore. Benedetto XVI “Caritas in Veritate” pag. 16: “D’altronde, solo l’incontro con Dio permette di non – vedere nell’altro sempre soltanto l’altro – ma di riconoscere in lui l’immagine divina, giungendo così a scoprire veramente l’altro e a maturare un amore che diventa cura dell’altro e per l’altro“.

 Tony è l’individuo che inizia a comprendere come i meccanismi difensivi innalzati nell’infanzia, per proteggersi dalle angosce e da una realtà troppo penosa, cominciano a creare problemi e disagi altamente distruttivi per la propria integrità psichica. Infatti i meccanismi psichici deputati alla difesa, se da una parte aiutano il fanciullo a superare le proprie angosce, dall’altra parte se non vengono smantellati e risolti, producono effetti deleteri a volte di maggiore intensità dei problemi che dovevano risolvere. Per comprendere meglio questo concetto, proviamo a fare un esempio… il meccanismo difensivo della Rimozione aiuta il bimbo a rimuovere ricordi penosi riguardanti abusi fisici o psicologici sperimentati. In questo ambito, ecco che la Rimozione ha adempiuto al compito di proteggere l’Io del fanciullo. Pietro Lombardo “Educare ai Valori” pag. 32: “I meccanismi di difesa sono l’insieme di tutti quei processi inconsci che mette in funzione l’Io, per evitare che ciò che è stato rimosso dalla coscienza, torni in superficie e possa procurare un grande dolore“. Tuttavia, se la Rimozione di questo ricordo spiacevole, rimane attiva fino all’età adulta, ecco che il ricordo rimosso non potendo venire alla luce della propria consapevolezza, prende forza nell’inconscio fino a traviare e deformare la percezione della realtà. Oltre al fatto che la rimozione richiede una quantità di energia psichica notevole, che serve per tenere sotto controllo il ricordo rimosso. In aggiunta, la persona non riesce ad integrare un’esperienza dolorosa mediante il lutto per la sofferenza o abuso subito; e quindi non può produrre quegli “anticorpi psichici” tanto necessari per superare altre difficoltà della vita. In una parola, si rimane paralizzati, congelati e bloccati in uno stadio infantile, e non si riesce a progredire e sviluppare la propria personalità in maniera bilanciata ed ottimale. È quindi necessario prendere coscienza dei propri meccanismi difensivi ancora attivi a livello inconscio; e occorre altresì elaborare i ricordi penosi fino a risolverli. Esattamente come Tony, il quale comincia a smantellare la divisione Militare (meccanismi difensivi) della sua Compagnia.

Obadiah Stane dichiara che crolleranno le loro azioni. Tony risponde che svilupperanno meglio la tecnologia del reattore ad Arco. Obadiah proferisce che quella invenzione, serve solo come facciata. Tony viene deriso dai mezzi di comunicazione: Obadiah Stane è un emblema di tutti coloro che hanno idolatrato il denaro, il sesso e il potere. E per raggiungere questi obiettivi di vanagloria e affermazione personale, sono disposti a qualunque sacrificio e a qualunque mezzo ritengano sia necessario adottare. Oltre al resto, Obadiah Stane è un’immagine figurata del falsi cristiani o finti sacerdoti, i quali seguono la religione (tecnologia del reattore ad Arco) solo superficialmente, e non vivono la loro Fede con vera passione e amore. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 717: “Ma i sacerdoti idolatri, impuri, atei, sono flagelli pesanti e uncinati. …sono idolatri di adorazioni non date a Me. Si compiacciono della scienza e del potere. Si autocompiacciono. …hanno perso l’innocenza dello spirito, quella che ho detto condizione necessaria per possedere il Regno dei Cieli“. In sostanza, seguono la parola divina ma non mettono in pratica ciò che asseriscono o che insegnano. Il loro orgoglio ed egoismo li acceca a tal punto da sembrare esteriormente come buoni, onesti e giusti, mentre in realtà la loro parvenza di bontà… nasconde un cuore colmo di vizi e iniquità. In breve… questi individui non amano Dio in maniera autentica, ma amano solo se stessi. Nel Vangelo venivano chiamati da Gesù: sepolcri imbiancati. E che dire di quei presunti cristiani, che seguono le funzioni religiose solo per abitudine o inerzia? E allora come mai seguono le funzioni religiose? Semplice… per timore dell’inferno, per poter passare del tempo e socializzare, per farsi passare per persone buone o per abitudine appresa dai familiari. Infine, ci sono anche gli eretici e adepti a sette sataniche, che entrano nella Chiesa per portare confusione, per allontanare i veri credenti o per introdurre eresie. Santa Veronica Giuliani “Vera Immagine del Crocifisso” pag. 376: “Ebbi speciale ispirazione di raccomandare tutti i Cristiani, in particolare quelli che stanno fra gli infedeli, acciò perseverino nella santa fede; e compresi che pochi si trovano che sono veri cattolici; e, fra i cattolici, vi sono molti eretici ma segreti, che infettano molti“.

Obadiah Stane che non percepisce nel reattore ad Arco una possibilità di vero sviluppo, è la persona che priva della vista spirituale che proviene dallo Spirito Santo, scorge nelle verità spirituali, unicamente delle facezie o essenze insignificanti e prive di valore. Mentre Tony che intravede nella tecnologia del reattore ad Arco un futuro e uno sviluppo interessante, è l’individuo che colmo di Spirito Santo, percepisce la realtà con discernimento, amore e veridicità. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 26 Aprile 2004: “Amata, i Miei amici (Tony) vedono alla Mia Luce, sotto il velo scorgono sempre lo splendore della Verità perché Io lo permetto, i nemici (Obadiah Stane) si fermano all’apparenza, ma i Miei fedeli penetrano più a fondo perché Io dono loro un Raggio della Mia fulgida Luce”.

Tony che viene irriso dai mezzi di comunicazione, è un’allegoria di quanti possiedono la Fede in Dio, e per questo motivo vengono beffeggiati e denigrati da quanti non credono. Non a caso, come possiamo appurare tutti quanti, oggigiorno dire di essere cristiani procura risolini e sprezzo da parte del prossimo. La scienza e la tecnologia in moltissimi cuori, hanno preso il posto di Dio, e sono così divenuti degli idoli placcati d’oro a cui bisogna inchinarsi ed assoggettarsi. E logicamente chi (Tony) non piega il capo alla presunta scienza e tecnologia moderna, viene accolto con disprezzo e scherno.

 

 Naturalmente quando si decide di affrontare le proprie problematiche inconsce, ecco che riaffiorano le paure del passato (Obadiah Stane), che cercano di riportare i meccanismi difensivi (armi di distruzione) al posto dove stavano in precedenza. Il timore di perdere la propria integrità psichica, altro non è che la paura di perdere uno “status quo”, che ha funzionato per lunghi anni. Occorre in questi casi coraggio e determinazione, per continuare nell’analisi interiore.

Tony che assicura che svilupperanno meglio la tecnologia del reattore ad Arco, è un Io che ha preso consapevolezza di poter sviluppare meglio il proprio “Vero Sé”, le proprie risorse interne e la propria soggettività. Difatti il reattore ad Arco, è un’energia enorme e quasi inesauribile… esattamente come il proprio “Vero Sé”, il quale ha una vitalità, una forza e una capacità di crescita… ragguardevole.

Obadiah Stane che dice a Tony che il reattore ad Arco serve solo come facciata, ci suggerisce come il “Falso Sé” cerca in tutti i modi di intimorire l'Io (Tony) della persona, asserendo a livello latente, che ritrovare la propria identità non va bene. In ultima analisi, la falsa personalità cerca di intralciare i piani di sviluppo personale dell’individuo, proprio perché il “Falso Sé” è formato dalle paure ed esperienze negative sperimentate dal bimbo nel passato. Per sviluppare il proprio “Vero ”, occorre tenere presente che tutte le paure, sofferenze, ricordi spiacevoli e timori del passato, riemergeranno fuori con la loro distruttività, rabbia e rancore. Ma ciò non toglie nulla alla verità che è questa: …anche le esperienze e ricordi negativi del passato, possono essere risolti ed elaborati in maniera propositiva.

Per concludere, Tony che viene deriso dai mass media, ci fa comprendere che a volte la propria disistima corrompe i “filtri percettivi” personali. La conseguenza di questo evento, è che si diviene facile preda di pensieri distorti riguardanti il prossimo. In questo caso, il prossimo lo si avverte come nemico, avversario e derisore dei nostri giudizi e decisioni. Mentre la realtà è che il genitore ipercritico interiorizzato (Obadiah) è colui che deride e umilia la persona. Pietro Lombardo: “Tante difficoltà nella comunicazione tra figli, coniugi e colleghi, nasce da questa carenza di autostima, che come un filtro ci fa sentire perseguitati, denigrati e ridicolizzati. Essere messi alla prova mette in atteggiamento di difesa, ed i messaggi sono imbrigliati e ci si difende; la parola dell’altro non è vista come amica, ma è avvertita come una spada che ci ferisce“.

 Tony chiede alla sua collaboratrice Pepper Potts, di aiutarlo a togliere il piccolo reattore ad Arco che ha nel petto, e di sostituirlo con un’altro più innovativo. Tony dice che non ha altri che lei per aiutarlo: Tony che chiede aiuto a Pepper, è un Io che, dopo aver ritrovato la Fede e le virtù, comincia a capire di avere un’anima, e proprio per questo chiede la sua collaborazione. Non a caso, la persona che ha ritrovato la propria spiritualità, desidera con il passare del tempo, sviluppare ed incrementare le proprie virtù, il proprio amore per Dio e per il prossimo. Questo evento può avvenire solo se la persona inizia ad avere un contatto profondo con la propria anima (Pepper). Il lungometraggio ci ricorda che coloro che si sono convertiti, cercano nel corso della vita, di progredire nella spiritualità, per divenire sempre più simili ai modelli di Gesù e Maria Santissima. La vita dei santi e profeti, ci espone con evidenza questo procedimento spirituale. Difatti i santi sono riusciti a raggiungere le alte vette della spiritualità, mediante il loro libero arbitrio votato al bene, l’aiuto di Dio, di Maria Santissima, dei Sacramenti, dei santi, preghiere, sacrifici, sofferenze offerte con amore. Ma non è tutto… hanno intimamente chiesto soccorso alla propria anima (Pepper), la quale anela con tutte le  sue forze… raggiungere Colui che l’ha creata e che è morto per salvarla: Gesù. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Settembre 2009: “…la preghiera più importante da fare è quella della salvezza dell’anima. Figli amati, chiedete anzitutto la conversione, non pensate di essere convertiti, perché qualcosa avete capito, chiedete a Gesù il Dono di procedere nel cammino della conversione”. Dobbiamo comunque ricordare che questo processo di conversione, dura per tutta la vita… e non solo per un breve lasso di tempo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Agosto 2006: “…il processo di conversione dura un’intera vita, è come un castello che dovete costruire per voi giorno dopo giorno fino alla conclusione dei vostri giorni”.

 Tony è un Io che sa bene che per sviluppare con concretezza il proprio “Vero Sé” (reattore ad Arco), ha bisogno dell’aiuto di tutte quelle parti del suo essere, come la creatività, la sensibilità ed elasticità mentale; effigiate nel lungometraggio da Pepper. Non a caso, quando si edificano meccanismi difensivi, solitamente si reprimono i propri sentimenti, inventiva e singolarità. Ecco perché la persona che ha edificato dei potenti meccanismi difensivi (possenti armi di Tony e della sua Compagnia), diviene rigida, schematica o troppo razionale. Questi meccanismi difensivi si sviluppano anche con maggior facilità, dove il fanciullo non ha potuto manifestare ed esprimere i propri poliedrici sentimenti ed emozioni come la rabbia o il pianto. Sentimenti che sono scaturiti da un cuore che ha sperimentato soprusi ed ingiustizie; emozioni rimaste vive e attive nel profondo dell’inconscio, e che hanno bisogno di essere liberate dalla loro “prigione mnemonica”, e altresì hanno necessità di essere rielaborate. Ecco che Pepper che toglie il reattore ad Arco antiquato dal cuore di Tony, è la persona che ha finalmente ritrovato la propria sensibilità, dolcezza ed emotività interiore. Essenze psichiche che aiutano l’Io (Tony), a “scongelare” le proprie emozioni, ed a recuperare la propria integrità individuale. Pietro Lombardo: “Se l’ambiente educativo ci impedisce di piangere, di esprimere il dolore e la rabbia, si creano reazioni automatiche che servono a proteggerci: il congelamento delle nostre emozioni, la negazione del nostro dolore, la reiezione della nostra sofferenza“.

Tony comincia a costruire una nuova armatura che vola, lancia raggi repulsori e che possiede armi di difesa. Nasce così Iron Man. Il consiglio di amministrazione della sua Compagnia, decide di tagliarlo fuori per stress post traumatico. Essi inoltre asseriscono che la nuova strategia di Tony, non giova agli interessi della Compagnia: Iron Man è la persona che ha trovato il suo equilibrio spirituale, e proprio per questo riesce a respingere gli attacchi dei nemici (vizi), mediante le “armi” della preghiera; e riesce altresì a “volare” nelle altezze della spiritualità e della sapienza. Come? Semplice… mediante la forza “propulsiva” dei Sacramenti. Comunque sia, Tony sa bene che l’armatura la può indossare solo se ha come propulsore il piccolo reattore ad Arco che ha nel petto; esattamente come ogni vero credente, sa bene che con le proprie sole forze, non può pensare minimamente di indossare una possente armatura spirituale. Ecco che il vero credente, chiede soccorso e aiuto a Gesù e Maria santissima. Maria parla al Mondo pag. 36: “La vostra sola carità, oh no, non può servire a nulla, la vostra sola verità, non può servire la Divinità. Voi non potete mai credervi capaci di operare bene da soli, in senso assoluto; dovete servirvi di Me come santo ed unico mezzo per andare a Dio e sapermi portare le anime“.

Il consiglio di amministrazione che cerca di eliminare Tony dalla Compagnia, è una metafora che ci riconduce a tutti coloro che sprofondati nell’abisso chiamato denaro e potere, cercano di allontanare quanti hanno la Fede in Dio. Anche nel nostro Paese abbiamo visto che sovente, quanti hanno portato valori cristiani in politica o in economia, vengono distanziati, derisi, calunniati ed infine scostati con disprezzo. Il profitto e l’interesse personale, hanno afferrato i cuori di questi individui, dove il “dio denaro” e la “divinità” chiamata potere, hanno preso il posto del vero Dio. L’esempio più evidente ed eclatante di questa mesta verità,  è lo scorgere come alcune popolazioni ricche e potenti (umanamente parlando), non fanno nulla o poco per le popolazioni che sono nell’indigenza, nella povertà e nelle guerre. In questo contesto, possiamo notare come le lobby delle armi, cercano di incrementare le guerre tra le popolazioni… per puro e semplice profitto. Medesimo evento accade per le industrie farmaceutiche, le quali non donano farmaci alle popolazioni bisognose… per non perdere guadagni e proventi. Serve aggiungere altro?

 Tony che costruisce un’armatura e diviene Iron Man, è la persona che dopo aver scoperto e risolto i propri problemi psichici, riesce col passare del tempo a ricostruire una propria identità e soggettività. E così facendo, costruisce anche “un’armatura psichica” che lo protegge dagli assalti delle angosce del passato e dai ricordi penosi. Il tutto, al contrario del passato, senza rimuoverli… ma semplicemente elaborandoli; facendo divenire le sofferenze e patimenti sperimentati nella tenera età, energia mentale che aiuta l’Io a superare le difficoltà del momento e a comprendere meglio il prossimo. In altre parole, coloro che possiedono un’identità sana, non rinunciano ai meccanismi difensivi (molteplici armi che possiede Iron Man), ma li utilizzano consapevolmente, mediandoli con la propria sensibilità e mente razionale; decidendo di utilizzarli a seconda dei casi e delle esigenze. Al contrario, la rimozione utilizza i meccanismi difensivi, in maniera fuori dal controllo della coscienza… e di conseguenza, la persona rimane priva anche della propria empatia e libertà decisionale.

Tony che viene boicottato dalla sua stessa Compagnia, pone in risalto una sconcertante realtà… a volte il mondo che ci circonda preferisce che le persone rimangano immerse nei problemi psichici non risolti, proprio perché si diventa più facili da manipolare e manovrare, proprio perché manca un vero e sano discernimento e cognizione consapevole di ciò che si sta compiendo. Invero, le persone con problemi psichici non risolti come nevrosi, psicosi, complessi di inferiorità e via dicendo… sono maggiormente portati a seguire le direttive imposte dagli altri, e quindi ad essere condizionati meglio da chi agogna potere e denaro (Compagnia di Tony e Obadiah Stane).

 

 

 Tony non permette ad Obadiah Stane di vedere il suo nuovo progetto, che altro non è che la costruzione dell’armatura di Iron Man: Tutti coloro che cercano di progredire spiritualmente, devono stare attenti che questa “armatura spirituale” formata da preghiere, sacrifici, Sacramenti e dall’applicazione delle virtù, non sia invischiata con facezie e polvere umana (Obadiah Stane). Insomma, occorre non mescolare il sacro con il profano. Ed ancora… in questo ambito narrativo, Obadiah Stane è un’immagine figurata di Satana, il quale non appena scopre che vogliamo progredire nelle virtù e nella spiritualità, cerca in tutti i modi di metterci il bastone tra le ruote. Come? Mediante attacchi furiosi come le tentazioni, o ci intimorisce facendoci credere che siamo dei folli o inetti. Mentre in altri casi utilizza il prossimo che non crede, per tormentarci e perseguitarci. Occorre in tutti questi casi, non aver timore di nulla, ma confidare in Dio.

Tony che non permette ad Obadiah di vedere i suoi progetti, è un Io che cerca di ritrovare la propria identità, ma tenendo ben presente che il “Falso Sé” fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote allo sviluppo di questo progetto di ricostruzione individuale.

Pepper regala a Tony il reattore ad Arco vecchio, con una lettera che dice... la prova che Tony Stark ha un cuore: Pepper che ritrova stima in Tony, simboleggia l’intima unione che avviene tra l’anima, l’Io e il Signore. E il risultato di questa intima unione… è l’amore (energia che fuoriesce dal reattore ad Arco che si trova nel cuore di Tony). Insomma, l’intima fusione che avviene tra l’Io e l’anima, è dovuta all’intima consapevolezza, di esser nel vero e nel giusto, allorquando si segue Gesù e i suoi insegnamenti. Difatti quanti sono e vivono nel peccato e nella disubbidienza ai dieci comandamenti, non possiedono questa intrinseca unione tra il versante spirituale e quello razionale; e proprio per questo avvertono intimamente ansia, inquietudine, nervosismo, sfiducia e senso di vuoto.

Pepper è il versante autentico dell’individuo, che sa bene che il proprio Io ha compiuto un grosso cambiamento positivo verso tutta la personalità; e questo proprio perché ha cominciato ad amare. Amore vero verso se stessi, che poi si riversa come un fiume in piena… verso il prossimo. Difatti Tony ha iniziato a provare pietà e compassione per il prossimo e per i sofferenti, solo quando ha cominciato ad amare veramente se stesso. Invero, il vero motivo del perché Tony ha capito che il prossimo soffriva, è quando ha iniziato a prendere coscienza delle proprie ferite interiori  (schegge nel suo cuore), e questo con la forza dell’amore (reattore ad Arco). Ricordiamoci che la spinta fondamentale per compiere progressi interiori, che poi si ripercuotono positivamente anche all’esterno, è cominciare ad accettarsi per quello che si è veramente… senza finzioni, compromessi e sovrastrutture mentali colme di falsità e razionalismo. E se si nega a se stessi di essere feriti e sofferenti, si negheranno di conseguenza… anche le ferite e sofferenze del prossimo.

Pepper dice a Tony che il regalo del compleanno era un vestito da sera. Lei cerca di baciarlo, ma lui la respinge: Il vestito da sera che Tony ha regalato a Pepper, effigia “l’abito” della Grazia che soggiunge allorquando si ritrova la Fede, si prendono i Sacramenti e si seguono le virtù. Non a caso, quando Adamo ed Eva, subito dopo il peccato compiuto, perdettero la Grazia,  si sentirono nudi. In altri termini, il peccato ci toglie “l’abito” della Grazia, il quale può venir rimesso solo dopo il sublime  Sacramento della Riconciliazione collegato ad un sincero pentimento.

Tony che respinge i baci di Pepper, ci esprime un evento importante… quando si è ritrovata la Fede e l’amore per Dio, ecco che le persone non le si osserva più con occhi colmi di lussuria o voracità egoistica, ma le si scorge come fratelli e sorelle da amare ed aiutare. Invero, mentre prima della conversione Tony folleggiava con donne di tutti i tipi, dopo la costruzione del reattore ad Arco (Fede), Tony ha smesso di essere egoista e lussurioso. Tony adesso in Pepper non percepisce più solo la femmina da portare a letto, ma scorge la donna da rispettare ed amare.

Tony viene a sapere che una cittadina chiamata Gulmira, è sotto assedio. Nell’assedio vengono utilizzate le armi della sua stessa Compagnia. Insomma, Tony scopre che i colleghi della sua Compagnia, stanno facendo il doppio gioco, vendendo armi ai criminali: Tony è l’individuo che inizia a comprendere come esista un versante interno istintuale, che fa la “guerra” al versante spirituale. Il versante istintuale, proprio come i colleghi della Compagnia di Tony, utilizzano tutte le risorse mentali e conoscitive che la persona possiede, per distruggere il versante spirituale. In breve, anche la persona più buona e credente del pianeta, deve fare i conti con il proprio versante istintuale, che fa di tutto per reprimere ed eliminare il proprio versante mistico. Quindi non deve sorprenderci il fatto che a volte in persone virtuose e che hanno una grande Fede, all’improvviso vengano pensieri negativi, distruttivi, lussuriosi, irosi, colmi di avidità, di vendetta e via dicendo. Oltretutto non ci si deve meravigliare che nei momenti di debolezza, distrazione o imprudenza, il versante istintuale, proprio come un jolly che inaspettatamente esce fuori dal mazzo di carte, prenda il sopravvento… facendo compiere alla persona azioni negative e contrarie alla giustizia ed alle virtù. Tutti dobbiamo ricordare che siamo peccatori e che possediamo nel nostre essere più profondo “un’ombra”, che tenterà per tutto il nostro arco di vita terrena, di detronizzare il versante spirituale (concetto messo in evidenza nel film, dal doppio gioco dei collaboratori di Tony). Evento importantissimo, altresì espresso con precisione e lucidità, da San Paolo. Lettera ai romani cap. 7 vers. 21-23: “ Trovo dunque questa legge, che, volendo io fare il bene, mi sta presso il male. Mi diletto della legge di Dio secondo l'uomo di dentro, e vedo un'altra legge nelle mie membra che fa guerra alla legge della mia mente, e mi rende schiavo nella legge del peccato: la quale è nelle mie membra“.

Non basta prendere la decisione di risolvere i propri problemi psichici, ma occorre tempo, buona volontà, qualcuno empatico che ci aiuti, pazienza, ed infine bisogna essere consapevoli che tutti i meccanismi difensivi edificati sin dalla tenera età, non saranno facilmente rimovibili. In parole povere, i meccanismi difensivi (collaboratori della Compagnia di Tony) essendosi incancreniti nella nostra memoria inconscia, cercheranno di auto-proteggersi, e così cercheranno di far il doppio gioco. Tutto ciò significa che i meccanismi difensivi cercano di distruggere gli sforzi e tentativi dell’Io (Tony), il quale tenta di ricostruire la propria reale identità (Iron Man).

I contadini e allevatori di pacifici villaggi, sono stati cacciati via dalle loro case e terre, a causa dei “signori della guerra”. Non c’è molta speranza per i rifugiati. I “signori della guerra” sono gli stessi che hanno rapito Tony. Infine Iron Man va ad aiutare i rifugiati, combattendo contro isignori della guerra”: I “signori della guerra” effigiano coloro che colmi di razionalismo e cupidigia, cercano di usufruire dei beni altrui; e così facendo li perseguitano, calunniano e derubano. Sovente è proprio il vizio capitale dell’invidia, che spinge queste persone ad agire con ferocia ed iniquità. Tony che con l’armatura di Iron Man va ad aiutare i pacifici allevatori, simboleggia tutti coloro che ricolmi di Dio e del suo amore, cercano di aiutare quanti si trovano perseguitati o in difficoltà. Questo combattimento si esprime con il far luce sulle ingiustizie patite da persone innocenti o vittime di soprusi, sia fisici, psichici che spirituali. Il vero credente che è provvisto dell’armatura spirituale (Iron Man), non può tacere quando scorge il prossimo calunniato, deriso, beffeggiato, derubato o altro ancora. Il rispetto umano va eliminato quando ci si trova di fronte a delle ingiustizie, anche se si rimarne vittima di ritorsioni da parte dei presunti potenti della terra. Non è forse così che hanno fatto tutti i santi, profeti e martiri? Con la loro vita, il loro esempio e la parola, hanno testimoniato fino alla morte, la verità e la giustizia. In parole povere, anche se all’apparenza sembra di aver perso una battaglia… nel lungo termine sarà la vittoria a premiare il credente. Esattamente come i martiri, santi e profeti di tutti i tempi, anche se torturati, vilipesi e uccisi, alla fine le loro lotte contro le ingiustizie ed eresie, hanno trovato una vittoria duratura nel tempo. Il motivo? Chi può dire di essere vittorioso… se combatte contro Dio? Chi può veramente sconfiggere gli araldi (Iron Man) di Dio? Nessuno. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 31 Marzo 2008: “Ognuno si prepari ad usare un’armatura forte, operi con le Mie armi e sarà vittorioso. Darò ad ogni uomo la possibilità di difendersi e vincere”.

I contadini e allevatori di pacifici villaggi che sono stati espropriati della loro case e territori, effigiano tutti coloro che sono stati sin dall’infanzia “espropriati” del loro “Vero Sé”. I bambini che sono costretti ad edificare una personalità fittizia, non sono forse stati costretti a cambiare identità- casa? E il “terreno” dove dovevano germogliare le loro capacità e facoltà soggettive, non è forse stato distanziato da loro? Ecco che i “signori della guerra” sono un’immagine figurata di genitori iniqui, che invece di rispettare i discendenti per ciò che sono, cercano di plasmarli come plastilina; fino a renderli esseri senza dignità e identità. In una parola… li espropriano e li derubano dei loro donativi psichici e facoltà intrinseche. Da quanto appena espresso, non ci si deve meravigliare se questi fanciulli crescendo, possiedono nel loro intimo una rabbia e rancore verso il prossimo. In realtà la rabbia è un modo per il bambino ferito che vive ancora nell’inconscio, di dimostrare i suoi diritti …violati e repressi. Alice Miller “La Persecuzione del Bambino” pag. 154: “Nel tripudio delle dichiarazioni di guerra, rivive la speranza di riuscire, finalmente, a vendicare le umiliazioni passate; e probabilmente anche il sollievo di poter odiare e urlare“.

Tony che con l’armatura di Iron Man va ad aiutare i poveri contadini e allevatori perseguitati, è un emblema di quanti hanno sofferto nel passato le medesime sofferenze… ma che invece di piangersi addosso o desiderare vendetta, cercano di prestare aiuto al prossimo. In definitiva, di fronte ai patimenti e sofferenze della vita, ci sono alcuni che covano solo rabbia, rancore e odio, mentre ci sono altri che cercano di reagire positivamente …e così facendo cercano altresì di sviluppare l’empatia verso il prossimo.

Si scopre che Obadiah Stane è un alleato dei “signori della guerra”, e che è lo stesso Obadiah ad aver pianificato l'attentato a Tony, perché lo voleva morto. Gli attentatori hanno lasciato in vita Tony poiché volevano le sue armi. Obadiah decide di prendere i rimanenti della corazza di Tony, e poi costruisce un nuovo modello di Iron Man. Obadiah sogna di diventare il capo della Compagnia, mentre i guerriglieri agognano conquistare l'Asia. Alla fine Obadiah prende il prototipo dell’armatura, e fa uccidere tutti: Obadiah Stane è un’immagine figurata di Satana, il quale non solo istiga il prossimo a perseguitare i credenti e gli onesti, ma incita con astuzia e furbizia, le nostre passionalità ed istinti, nel ribellarsi al proprio versante spirituale. Ecco chi è il vero burattinaio di quanti compiono il male, l’ingiustizia e l’iniquità. E il desiderio di Obadiah Stane che agogna la morte di Tony, ci rammenta che Satana vuole l’eterna morte della nostra anima.

Obadiah Stane che ruba il prototipo della corazza di Tony, pone l’accento su un fatto rilevante e allo stesso tempo terribile… Satana è interessato a come abbiamo costruito le nostre difese spirituali (armatura di Iron Man), e il tutto per poter costruire egli stesso delle armi (prototipo dell’armatura di Iron Man, rubato da Obadiah Stane) per poter distruggere la nostra armatura spirituale. Non scordiamo che Satana è un ex arcangelo di un’intelligenza molto superiore alla nostra. Ecco che il dragone infernale studia accuratamente ogni nostra attività, azione e scelta, il tutto per modellare le sue difese di distruzione sulla nostra unicità (Obadiah Stane che crea una sua armatura, basandosi sui rimanenti pezzi della corazza di Tony). Ad esempio… Satana si chiede: …come faccio a far perdere la fede a quella persona? Prima di tutto istigherà parenti, amici e conoscenti a irridere e calunniare la persona. Dopodiché farà incontrare persone miscredenti, falsi cristiani o falsi sacerdoti, che instilleranno eresie e menzogne nel cuore dell’individuo. Metterà paure, inciterà la persona a ribellarsi nel momento del dolore, angosce, timori; e poi continuerà insieme a quanti lo seguono a instillarci menzogne, persecuzioni psichiche e spirituali. Il tutto per far disperare la persona, e fargli credere che Dio non aiuta, oppure che quel vizio o peccato sono solo delle inezie; e si potrebbe continuare all’infinito. Un altro esempio lo possiamo osservare da Satana che cerca di stuzzicare il nostro amor proprio, il quale è uno dei motivi principali del perché le persone cadono nel peccato e nei vizi. Ecco che il lungometraggio ci avverte che non dobbiamo sentirci sicuri del solo fatto di essere credenti, o perché si possiede La Fede e altre virtù; ogni giorno della nostra vita terrena è un giorno di battaglia. E se noi possediamo un’armatura spirituale possente (armatura di Iron Man), altrettanto poderosa sarà l’armatura tenebrosa di Satana (Obadiah Stane che costruisce una sua armatura) nel tentare di distruggerci. Per concludere… mai abbassare la guardia. Teresa d’Avila “Il Castello Interiore” pag. 122: “…restano certi vermi che non si lasciano conoscere finché, come quello che ha roso l’edera di Giona, non abbiano rovinato le virtù, a causa dell’amor proprio, della stima di sé, dei giudizi temerari sugli altri, anche in piccole cose, della mancanza di carità verso il prossimo, non amandolo come noi stessi“.

E per coloro che sono stati servitori di Satana, quale sarà la loro ricompensa? La medesima ricompensa che Obadiah Stane dona ai suoi collaboratori. La morte eterna dell’anima… negli anfratti dell’Inferno.

Obadiah Stane è un “Falso Sé” che essendosi radicato intimamente e per lunghi anni, fa di tutto per rimanere tale e per non permettere all’Io di ritrovare il proprio “Vero Sé”. Ecco uno dei motivi che non permettono ad alcune persone di avvicinarsi a un terapeuta, o a qualcuno che desidera aiutare l’individuo a ritrovare la propria identità. Il “Falso Sé” proprio come un tiranno, cerca di rimanere saldo al comando dell’intera personalità. I messaggi che il “Falso Sé” recapita all’Io sono questi: …guarda che se parli con uno strizzacervelli, ti farà del male; e di seguito… senza le sicurezze interne che ti dono, cadrai nella disperazione.

Obadiah Stane che prende l’armatura di Tony e ne costruisce una propria, ci rammenta che il “Falso Sé” utilizza tutte le risorse interne come l’intelligenza, la conoscenza, la forza mentale, la persuasione, il timore, la sensibilità e persino la creatività, per contrastare con determinazione i piani dell’Io nel voler ricostruire il proprio “Vero Sé”. Pietro Lombardo: “Il bimbo viene indotto ad essere compiacente, è un Falso Sécondiscendente nel momento in cui il bimbo non viene riconosciuto per quello che prova; diventa compiacente, ma questa compiacenza è l'origine del “Falso Sé”. Il bimbo sembra accettare e recita una parte del bambino ubbidiente, gentile, disponibile, ma questo “Falso Sé” costruisce dei rapporti falsi“.

Pepper Potts se ne vuole andare via, e Tony le dice …te ne vuoi andare proprio adesso che comincio a proteggere le persone? Pepper ha paura che Tony venga ucciso. Pepper infine va a prendere dei file, dal computer di Obadiah. Pepper scopre che Obadiah ha tentato di uccidere Tony: Pepper raffigura la persona che di fronte alle difficoltà della vita, alle croci e sofferenze, comincia ad aver timore. Ecco che Tony cerca allora di rassicurare Pepper, dicendole che i suoi sacrifici e sofferenze servono per aiutare il prossimo. E Pepper decide di rimanere con Tony, proprio grazie alle dolci parole pronunciate. Comunque sia, questo intimo timore di patire afflizioni e persecuzioni, è insito in ognuno di noi. Per superare questo evento occorre avere una volontà ferma e salda nella Fede in Dio, e sulla certezza che il Signore non ci proverà oltre le nostre forze. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 20 Settembre 2009: “…in quanto agli uomini, essi sono certo provati dalla grande seduzione del Mio nemico, ma, ti dico che: nessuno è provato al di sopra delle sue forze; nessuno, sposa cara, può dire: Le forze del male sono insostenibili – Se forte è la seduzione, maggiore è la forza che offro a chi deve combatterla. L’uomo che a Me (Yinsen) si è affidato, chi Mi ha posto nelle Mani la sua vita, ha la forza (armatura di Iron Man) per resistere all’impeto del male (Obadiah Stane)”. Invero, se i sacrifici e patimenti aumentano, Dio incrementerà di conseguenza anche le nostre corazze spirituali (armatura di Iron Man), psichiche e fisiche. Suor Gesualda Santa Gemma Galgani” pag. 106: “Ma perché Gesù vuol mandare croci ai suoi più cari amici? Poiché desidera di possederne tutta l’anima; e per questo, la circonda di croci e la chiude nella tribolazione. Perché non le sfugga di mano, cosparge le sue cose di spine, di maniera che, non affezionandosi a nulla, trovi ogni suo contento in lui solo“.

Pepper che prende coscienza che dietro all’attentato di Tony si cela la perfida volontà di Obadiah, è l’individuo che comprende che per rimanere saldi nelle virtù, occorre prendere coscienza delle proprie paure, limitatezze e viltà interiori… le quali, come tarli famelici, cercano di minare e stravolgere il versante spirituale.

Pepper è altresì il versante sensibile e veritiero dell’individuo, che finalmente riesce a scoprire i piani di distruzione del “Falso Sé” (Obadiah Stane) nei riguardi del proprio stesso Io. E quando si scoprono le macchinazioni del nemico, è più facile frenarlo.

 

Obadiah immobilizza e paralizza Tony, e poi gli prende il piccolo reattore ad Arco che ha vicino al cuore. Reattore che serve ad Obadiah, per dare energia al suo prototipo di armatura. Tony riesce a salvarsi prendendo il reattore ad Arco di ricambio: Ecco cosa agogna compiere Satana (Obadiah), in altre parole egli cerca di “paralizzare” il nostro versante spirituale, mediante suggerimenti colmi di eresie e menzogne. Agogna far cadere le sue vittime,  nell’apatia e nell’indifferenza religiosa. Come può fare questo? Suggerendo alle sue vittime, che la religione è un evento che appartiene al passato, che i religiosi sono dei folli da cui è meglio stare lontano, che la Fede è un fatto privato e che quindi deve essere relegata nei meandri di una stanzetta, che la vera forza risiede nella scienza e tecnologia, che il progresso scientifico ha definitivamente debellato la Fede… la quale non può essere provata scientificamente, che i cristiani sono dei poveri illusi e via di questo passo. Ecco che quanti accolgono questi concetti colmi di eresie e falsità, rimangono incancreniti e “immobilizzati” su pensieri colmi di razionalismo e relativismo. E in questo contesto ecco che Satana con facilità, può togliere dal cuore delle persone… il meraviglioso dono della Fede (reattore ad Arco). E levata la Fede, ecco che la persona diviene un “morto” alla Grazia, tendente a seguire le impronte dei vizi e delle concupiscenze. L’esempio classico per comprendere meglio questo triste evento, lo possiamo considerare dai giovani che smettono di pregare, di prendere i Sacramenti, di seguire le virtù. Giovani che si fanno abbindolare dai mezzi di comunicazione, dai falsi amici, dai finti cristiani e dagli eretici, e in questo modo allontanano da sé il sublime dono della Fede. Ed è logico che dopo essersi allontanati dalla Fede… i vizi e le aberrazioni mondane, prendano il posto delle virtù. Ed il cuore dei giovani, privato della linfa vitale della Fede (reattore ad Arco), viene assalito dalle “schegge” della granata chiamata secolarizzazione. E Tony che riesce a salvarsi riprendendo il reattore ad Arco precedente, simboleggia proprio la persona che ritorna alle origini, che ritrova fiducia in Dio e nei suoi insegnamenti; il tutto chiedendo perdono al Signore di essersi lasciato corrompere dai cattivi consigli di amici e parenti.

Obadiah che utilizza il reattore ad arco per costruire una sua armatura, ci evidenzia il fatto che Satana utilizza tutto ciò che deponiamo nel nostro cuore, per destabilizzarci e farci perdere le virtù. Ad esempio cercherà di allontanare da noi i nostri familiari e amici, i quali istigati da Satana cominceranno a deridere quanti hanno ritrovato la Fede. In una parola… proprio come Obadiah Stane ha strappato dal cuore di Tony il reattore ad arco, così Satana strapperà dal nostro cuore gli affetti familiari, la stima, gli amici ed altro ancora. I punti di forza a cui ci si era aggrappati, divengono punti di debolezza per farci cadere nella disperazione e nello smarrimento. Il motivo? Satana agogna rafforzare le sue schiere infernali. Difatti tutti coloro che vivono nel peccato mortale e che seguono le direttive del serpente antico, divengono la sua armata del male (signori della guerra), che si contrappone alle forze del bene (Iron Man). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Settembre 2009: “Amata Mia sposa, se l’uomo ha la forza di dire no, egli – Satana – non può fare, occorre sempre il consenso della creatura umana per operare nel male. Sapendo tutto questo, il nemico cerca prima di annebbiare la mente perché sia nella confusione, cerca di indurire il cuore, perché divenga come pietra che non palpita più, quindi agisce, trovando consenso”.

Pietro Lombardo: “La vergogna ci paralizza, togliendoci la possibilità di comunicare. Senti che hai tanto da raccontare, da dare, ma non riesci a tirarlo fuori… Senti che c’è un potenziale incredibile d’amore, di stelle, ma non riesci a tirarlo fuori, a farle brillare, perché il buio della vergogna inghiotte tutto senza pietà“. Obadiah Stane che immobilizza e paralizza Tony, è la raffigurazione di un genitore iniquo, autoritario, insensibile, egoista e superbo, che limita e reprime le facoltà e la personalità dei figli. Lo so… tutti coloro che hanno avuto dei genitori buoni e sensibili, si meraviglieranno di udire questi lugubri eventi. Ma la realtà vissuta soggettivamente… non sempre corrisponde alla realtà sperimentata dagli altri. Nella nostra epoca storica, i genitori hanno vissuto una sorta di “tutela sociale”, dovuta al fatto che solitamente “genitore” simboleggia …amore, pace, serenità, equilibrio ed equità. Ma classificare le persone in tipologie comuni a tutti, non è giusto e nemmeno veritiero. Ogni persona è un individuo a se stante, ed è altresì indipendentemente da qualunque categoria egli appartenga. In definitiva, esistono genitori buoni e amorevoli, esattamente come esistono genitori perfidi e cattivi. Questo esempio vale per tutte le categorie esistenti nel mondo. In questo contesto narrativo, ecco che Obadiah Stane dimostra di essere avido di potere, denaro e persino invidioso delle nozioni che possiede Tony; esattamente come alcuni educatori non prestano ascolto ai sentimenti e necessità psicologiche e spirituali dei loro figli. In altri termini, alcuni genitori mettono al mondo dei figli non per dare loro amore, ma per avere considerazione, rispetto, autorità o per apparire agli occhi del mondo… normali; oppure per sfogare le proprie rabbie, frustrazioni, angosce o per placare le loro paure inconsce. Alcuni esempi? Madri frustrate che sfogano la loro rabbia, umiliando i figli; padri invidiosi del successo scolastico e lavorativo dei discendenti… che quindi ricordano ai figli i loro errori del passato con cattiveria e arroganza; genitori che hanno messo al mondo dei figli… senza rendersi conto della grande responsabilità che questa scelta comporta; madri bambine che scorgono nella figlia una rivale da temere e abbattere psicologicamente; padri che avvertono nel figlio maschio un rivale nei confronti dell’affetto che prova la moglie per loro; genitori che proiettano sui discendenti il rancore e odio rimosso nei riguardi dei loro familiari; genitori superbi che si credono i dignitari di ogni verità… e che vedono nei discendenti dei poveri cretini da continuare ad imboccare su tutto. E si poterebbe continuare all’infinito. Riassumendo, Obadiah Stane è un genitore che per motivi egoistici e velleitari, sottrae al figlio il proprio “Vero Sé” (piccolo reattore ad Arco). Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 148: “Desideravo che mi amasse e così ho finito per crederci. Non ho mai voluto prendere atto che mio padre si sottraeva di continuo, che non c’era mai quando avevo bisogno di lui, che non mi proteggeva e che la mia sorte gli era sostanzialmente indifferente. Se ne fossi stata consapevole fin da ragazza, sarei stata più vigile anche con Janek, tanto più che il mio organismo mi mandava evidenti segnali d’avvertimento. Non era colpa di Janek se ero abituata fin da bambina a illudermi di continuo“.

Tony che recupera il piccolo reattore ad Arco utilizzato in precedenza, ci rammenta che anche se si è stati costretti a vivere con un “Falso Sé”, con il tempo, l’impegno, la costanza, la buona volontà e l’aiuto di persone empatiche (Pepper e Yinsen), si può recuperare la propria reale identità (reattore ad Arco riportato vicino al cuore di Tony).

Obadiah vede nel reattore ad Arco di Tony, solo un modo per fare denaro, ed altresì vuole costruire una nuova generazione di armi, che gli daranno potere: Obadiah è un’allegoria di tutti coloro che scorgono e percepiscono nelle verità rivelate e nella religione (reattore ad Arco), dei modi per far denaro e acquisire maggior potere. Ecco che alcuni sacerdoti fattisi irretire dalla fame del denaro, comincino a prestare più attenzione a quante monete la gente dona nelle offerte domenicali, piuttosto che prestare attenzione alla salvezza delle anime; teologi che ripieni e colmi di vanità e falsa sapienza, iniziano ad infondere eresie e menzogne; cristiani di nome e non di fatto, che usciti dalla Messa domenicale compiono atti di usura; venditori ambulanti che rifilano false reliquie per maggior profitto; individui che insuperbitesi per le rivelazioni che hanno avuto da Dio… divengono idolatri di se stessi. In questi, ed in altri molteplici casi, cosa è avvenuto? Proprio come Obadiah, queste persone hanno afferrato con cupidigia i donativi di Dio (reattore ad Arco), non per elargire sapienza, amore e pace al prossimo, ma solo per concretizzare i loro scopi egoistici. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Dicembre 2004: “…l’uomo d’oggi, tanto distratto dalle attrattive della terra non pensa ad altro che ad accumulare denaro, beni, si dimentica spesso che l’anima conta, che è la parte essenziale dell’uomo che va curata, curata con grande attenzione. Vi ho fatto anche l’esempio di una pianta che deve essere bagnata spesso, curata con amore altrimenti deperisce e muore”.

Dobbiamo asserire anche che il “Falso Sé” (Obadiah), all’apparenza pare molto più forte e sicuro del  “Vero Sé”. Questo perché il “Falso Sé” ha cercato di eliminare la propria sensibilità (Obadiah che cerca di uccidere Pepper), e ha aumentato ed incrementato le proprie risorse aggressive e razionali. Questo per evitare di far riaffiorare il dolore sperimentato nel passato. Esattamente come Obadiah utilizza tutte le risorse di Tony e della Compagnia, per distruggere Iron Man.

 

 

Obadiah riesce infine a costruire un prototipo dell'armatura di Tony. Il reattore ad Arco rubato a Tony, fornisce energia al prototipo. Inizia così un terribile conflitto tra Iron Man e Obadiah. Ma Iron Man, con l’aiuto di Pepper, riesce a sconfiggere Obadiah: Il terribile scontro tra Obadiah ed Iron Man, ci illustra con estrema descrizione, la battaglia spirituale che ognuno di noi affronta ogni giorno. Le forze razionali ed istintuali, che si contrappongono alle forze ed energie spirituali. Ma il lungometraggio ci assicura che se rimaniamo uniti all’armatura spirituale donataci da Dio, e se la nostra anima (Pepper) rimane ancorata al versante spirituale, ecco che la vittoria è assicurata.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Gennaio 2009: “I Miei non saranno certo amati né seguiti nella via di Luce, la Mia Chiesa, uscita dal Mio Amore, sarà perseguitata, ma le forze degli inferi non prevarranno su di essa, perché il Capo sono Io, Io, Gesù”. Iron Man che affronta Obadiah, ci ricorda che allorquando seguiamo i dieci comandamenti e le virtù, inevitabilmente Satana ci attaccherà con ogni mezzo, per distruggere tutto ciò che abbiamo di buono. Esattamente come i santi, anime vittime, profeti, veri sacerdoti e veri credenti hanno sperimentato nella loro esistenza terrena, Satana tormenta e perseguita tutti coloro che amano Dio e il prossimo. Non ci si deve dunque sorprendere che le difficoltà aumentano e non diminuiscono, quando si percorre il retto percorso dell’amore e della verità. Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 54: “Sappi dunque che era inevitabile che tu provassi l’odio di Satana. Ogni anima vittima, o in un modo o in un altro, lo prova. Perché l’essere vittima è l’essere, come di più non si può, somiglianti al Redentore nella figura e nel ministero, e anche nei trionfi“.

 

 

Obadiah è un’immagine figurata di un “Falso Sé” edificato nell’infanzia, il quale cerca per tutto il resto della vita, di prendere il posto del “Vero Sé” (Tony-Iron Man). Per comprendere meglio questo importante concetto, proviamo ad analizzare con calma la disdicevole e disarmonica armatura di Obadiah. Dove ha preso Obadiah i progetti per costruire la sua armatura? Li ha rubati dai progetti di Tony, che erano i prospetti del suo prototipo iniziale di armatura. Questo evento ci rammenta che il “Falso Sé” (armatura disarmonia di Obadiah) è una deformazione e alterazione dei progetto iniziale che riguarda la realizzazione del “Vero Sé” (meravigliosa armatura di Iron Man). In sostanza, il “Falso Sé” ghermisce il progetto della costruzione di una reale identità (armatura di Tony), per poi ridisegnarlo, riprogettarlo e riconfigurarlo verso un’altra direzione. Il bimbo non amato, è costretto a mutare atteggiamento e comportamento, per adeguarsi agli ingiusti propositi di un genitore poco amorevole; facendo questo il fanciullo afferra il “progetto iniziale” di un’identità unica e irripetibile… e lo adegua alle aspettative egoistiche genitoriali. Il risultato è la costruzione di “un’armatura psichica” deformata, snaturata, disarmonica, alterata e non coesa, che rispecchia le aspettative egoistiche dei genitori e non la propria reale individualità. Ecco che la costruzione di un “Falso Sé” (Obadiah Stane), porta alla nascita di un nemico interno (armatura disarmonica di Obadiah Stane), che fa guerra al “Vero Sé” (Iron Man). Questo combattimento intimo è terribile, e a volte dura per l’intero arco della propria vita. Nei casi più estremi, si può addirittura sviluppare una doppia personalità, la quale emerge in alcuni istanti per poi lasciare posto all'altra personalità. Naturalmente queste due personalità, utilizzano entrambe la stessa energia psichica (reattore ad Arco) dell’individuo, esattamente come sia Tony che Obadiah utilizzano il reattore ad Arco per dare energia alle loro armature. Questo evento procura non solo disordine interno alla persona, ma anche un deficit mentale e uno sforzo psichico notevole, il cui risultato consiste in una spossatezza e stanchezza, ogniqualvolta si prende una decisione o si compie un’azione. Invero, sovente le persone con problemi psichici paiono stanche pur non avendo compiuto alcun duro lavoro; in realtà sono affaticate poiché esiste una guerra interiore tra due personalità ben distinte, che utilizzano entrambe la stessa energia psichica per attuare i loro scopi.

Tony che vince la battaglia contro Obadiah grazie all’aiuto di Pepper, ci ricorda che per risolvere le proprie problematiche psichiche, occorre sempre l’aiuto di quelle risorse intime che sono alla base del “Vero Sé”… come la sensibilità, l’amore per la verità e l’empatia.

L’armatura di Iron Man, è costituita da una lega di oro e titanio. Tony nella conferenza stampa, dichiara che Iron Man …è lui: Che cosa raffigura l’oro dell’armatura di Iron Man? L’amore. Proprio così… l’amore è quel sublime sentimento in cui la persona veramente cristiana, deve immergersi e ricoprirsi. Amore verso Dio, verso il prossimo e verso se stessi. Amore che significa amare il prossimo, anche se a volte non è facile. Il tutto chiedendo a Dio di infonderci il suo stesso amore. Ecco che se l’amore comincia a scorrere nelle nostre “vene spirituali”, si diviene degli araldi (Iron Man) di Dio, e si compiono opere straordinarie di conversione e di carità fraterna. D’altronde lo sappiamo ormai tutti che la Fede senza l’amore… è morta. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 401: “Il merito, il valore e il fatto della creatura è cosa estranea al motivo della carità; che il prossimo ci ami o ci odii, ci benefichi o ci perseguiti, è cosa affatto indifferente; non si ama che per amore e con l’amore di Dio“.

Il titanio simboleggia la fortezza e perseveranza, che deve possedere il vero credente. Dove il rispetto umano è lasciato alle proprie spalle; per cui non ci si vergogna di essere dei credenti. Difatti… che diremmo di un soldato che si vergogna di combattere per la propria Patria? Diremmo subito che è un vile e un disertore. Lo stesso evento accade nel campo spirituale. Oltre al resto, il titanio ci rammenta che occorre perseverare nella Fede e nelle virtù, altrimenti la nostra armatura spirituale è composta da friabile pasta frolla… pronta per essere gettata come cibo ai verri.

Tony che dichiara apertamente che Iron Man è lui, è un’allegoria del vero credente, che con l’aiuto dello Spirito Santo, non teme di asserire di essere un cristiano, credente e praticante. Il tutto pur sapendo che è a rischio la sua vita e la sua immagine pubblica. Il lungometraggio ci rammenta che anche di fronte alle persecuzioni, derisioni ed incomprensioni, occorre professare la verità… grande compagna di viaggio che non tradisce chi la possiede.

L’armatura di Iron Man che è costituita da oro e titanio, ci rammenta che una reale personalità è formata sempre da particelle dell’oro dell’amore verso se stessi e il prossimo… e dal titanio della verità. Ogni persona con un “Vero Sé”  sa accettarsi con i suoi pregi e difetti, senza mentire a se stesso; e sa altresì utilizzare le proprie risorse con semplicità… ma anche con forza benevola. Difatti Iron Man che nonostante la sua stazza e peso, riesce a volare, ci suggerisce che anche se possediamo una forte personalità e delle certezze, dobbiamo saper anche farci trasportare dal vento leggiadro della creatività, elasticità mentale e dalla sensibilità. Difatti l’armatura di Tony non è sinonimo di ostinazione e caparbietà come ad esempio l’armatura di Obadiah, ma di amore, fratellanza, umanità e libertà espressiva. Ed è logico pensare che chi ha ritrovato la propria reale identità, non si vergogni di dichiarare pubblicamente, chi egli sia in verità. Esattamente come Tony dichiara pubblicamente… che egli stesso è Iron Man.

Frasa.