Casella di testo:

KUNG FU PANDA

Frasa

 

 

 

L’ingrediente segreto per essere dei veri cristiani e veri sacerdoti: credere in Dio con amore, Fede e umiltà. Cosa avevano di “speciale” i santi, martiri, profeti, anime vittime, patriarchi, veri credenti e veri sacerdoti, di tutti i tempi? Credevano fermamente in Gesù e Maria Santissima. E proprio per la loro Fede forte e colma di speranza, sono riusciti a superare le molteplici ed infinite difficoltà e sofferenze della vita. Proprio così… nel martirio hanno saputo vedere la luce maestosa di Dio, nella solitudine hanno solcato le vie della speranza, nelle calunnie hanno pianto senza disperare, nel momento dell’abbandono di amici e parenti… si sono aggrappati all’albero maestro della Croce, nelle tentazioni hanno saputo sussurrare il nome di Maria, nelle molteplici sofferenze hanno volto lo sguardo verso Gesù crocifisso…

 

 

 

 

Kung Fu Panda.

 

Il simpatico panda chiamato Po, sogna di essere un grande guerriero di Kung Fu. Nel sogno scorge i Cinque Cicloni che si inginocchiano di fronte a lui: Nel lungometraggio animato “Kung Fu Panda”, ci viene presentata una grande verità biblica: …a volte il Signore avverte i suoi futuri profeti o strumenti di pace e amore, mediante dei sogni o altri segni. Evento avvenuto numerose volte nel corso della Storia dell’intera umanità. Ad esempio, nella Bibbia ci viene espresso come Dio in un sogno, diede al giovane Giuseppe una profezia riguardante il suo futuro e di quello del suo popolo. Genesi cap. 37 vers. 9-11: “Giuseppe ebbe ancora un altro sogno, e lo raccontò ai fratelli, dicendo: Ho visto in sogno come se il sole e la luna ed undici stelle mi adorassero– Il che avendo riportato al padre ed ai fratelli, il padre lo ammonì e gli disse: Che cosa significa questo tuo sogno? Forse io e la madre tua ed i tuoi fratelli (Cinque Cicloni), dovremo adorarti fino a terra? – Lo invidiarono dunque i suoi fratelli, ed il padre tacendo ripensava a queste cose”. Riassumendo, il panda Po è un’allegoria di coloro che sono scelti da Dio, per portare ai popoli e alle genti, parole di amore, sapienza e verità.

 

 

Psicologicamente parlando, Po è la persona che non ha molta stima di se stessa, e per questo motivo nella solitudine della sua stanza, sogna e spera di essere forte e coraggioso; proprio con l’intento di arginare l’intima sensazione di non valere nulla. Insomma, coloro che hanno disistima di se stessi, sognano ad occhi aperti di essere persone con pregi e qualità superiori al prossimo. Il tutto per bilanciare l’avvilente sensazione di disprezzo che si possiede verso se stessi. Pietro Lombardo: “Se mia madre mi valorizzava ha creato in me una dose d autostima e riconoscimento positivo, che è diventata come una riserva nei momenti di carestia. Se invece i genitori, maestri ecc. hanno dato carezze negative, ci si sente immeritevoli di amore e stima“.

 

I Cinque Cicloni sono: Scimmia, Mantide, Gru, Vipera e Tigre: I Cinque Cicloni simboleggiano i veri credenti e i depositari della Fede. La loro forza e agilità nel compiere acrobatiche mosse di Kung Fu, ci evidenzia come con la preghiera e i Sacramenti, si diviene dei veri guerrieri della Fede e delle virtù. Le poliedriche conformazioni fisiche dei cinque personaggi, ci rammentano che ognuno può divenire un bravo cristiano, anche se possiede doni, temperamento o facoltà, diverse dagli altri. Tutto il genere umano è chiamato a seguire Dio e la verità. Tutti proveniamo da un unico Dio, che ci ha creati per amore; e che per salvarci è salito sul patibolo di una Croce. In altri termini, le diversità fisiche, psichiche, ambientali, corporali, psicologiche, mentali e via dicendo dei Cinque Cicloni, altro non fanno che esprimere un concetto di estrema rilevanza: Dio nel dare vita alle sue creature, le ha dotate di un’anima, carattere, facoltà, missione e di un intelletto unici ed irripetibili. In altre parole, ognuno di noi è un individuo con la sua unicità, individualità e soggettività. Le peculiarità che una persona possiede, lo rendono un essere unico al mondo e nell’universo. E questa unicità è una grande espressione dell’Onnipotenza di Dio. Da quanto appena riferito, ecco che le differenze tra persona e persona, non devono essere considerate dei trampolini di lancio per scagliarsi uno contro l’altro, ma ci evidenziano la dignità che ognuno di noi possiede e la preziosità e valore che ogni individuo ha. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Aprile 2009: “La Mia Misericordia, infatti, non è per alcuni privilegiati, ma per ogni uomo, perché le Mie Leggi non sono scritte con stilo di fuoco solo in alcuni cuori, ma in tutti i cuori umani “.

 

 

I Cinque Cicloni effigiano tutti coloro che hanno una buona stima verso se stessi. E difatti coloro che possiedono autostima, riescono a compiere e concretizzare positivamente le proprie potenzialità e facoltà intrinseche. Questo evento lo si nota nel lungometraggio, dai Cinque Cicloni che operano prodezze incredibili nel Kung Fu.

 

 

Po si vergogna di dire la verità… e dice al padre che sognava gli spaghetti, che solitamente Po vende alla gente. Il padre dice a Po che il sogno significa che è giunto il momento che gli sveli l’ingrediente segreto della zuppa segreta; dopodiché gli donerà il ristorante dove lavora: Po che lavora come cameriere in un ristorante, ci fa comprendere come molto spesso il Signore sceglie i suoi strumenti tra le persone umili, deboli e sconosciute. Evento che ci viene riportato nella Bibbia dalla figura esile e umile di Davide; il quale non era considerato degno di divenire un Re, nemmeno dai suoi familiari. Non dobbiamo scordare che Dio guarda nei cuori degli esseri umani, e non fa caso se le persone sono famose, ricche o umanamente potenti. Le vere ricchezze richieste dal Signore, sono l’umiltà, la carità, l’obbedienza, la fede, l’onestà.

 

 

Nel versante analitico, Po è un emblema della persona insicura e che non ha ancora sviluppato la propria personalità in maniera ottimale. Questo evento lo si nota dal panda Po che non ha il coraggio di dire al padre i propri sogni e aspirazioni, ma al contrario gli rivela un sogno fasullo. E se analizziamo bene questo evento, scopriamo che Po proferisce al genitore il sogno che il padre vuole sentire. Ecco che Po è il figlio che ha un genitore che ha fatto dei progetti su di lui; pianificazioni che non includono i desideri e aspettative del discendente. Il lungometraggio ci pone dinanzi ad una realtà mai abbastanza contemplata… a volte i genitori hanno delle aspettative sui figli riguardo il loro lavoro futuro, i loro studi, la donna che devono sposare o gli amici che devono incontrare. Questi genitori consapevolmente o meno, pretendono che i discendenti si trasformino magicamente nel prototipo che hanno del figlio perfetto. Ad esempio, un padre che fa l’avvocato desidera ardentemente che anche il figlio diventi avvocato, e quindi lo spingerà a studiare Legge; ma senza tener conto del giudizio, parere, inclinazioni e facoltà intrinseche del discendente. Tutto ciò rende il figlio frustrato, non capito, solo e disorientato. Questo disorientamento nasce dal fatto che il discendente prova nel proprio intimo, la triste sensazione, che non viene accolta la sua reale identità, e questa frustrazione porta con sé anche un senso di delusione per il genitore e altresì fa sviluppare la rabbia. A volte si dice che gli adolescenti sono pieni di ira e collera, ma sovente questo astio deriva proprio dal fatto che questi giovani non hanno trovato vera accoglienza e comprensione, nel proprio habitat familiare. Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 30: “Il vero bersaglio della tua rabbia, l’unica persona a cui procuri il male infinito, indicibile… è te stessa. Con accanimento scarichi su di te tutta l’aggressività che non hai potuto esprimere a chi, di volta in volta, ti ha fatto sentire poco considerata, non amata, usata“.

Il lungometraggio animato ci ricorda che i figli non sono creati con lo stampino dai desideri consci o inconsci dei genitori. I figli sono esseri unici con una loro identità, personalità e con qualità e prerogative personali uniche ed irripetibili. Una persona non può costringere od imporre ad un albero di rose, di divenire un albero di pere. Esattamente come un genitore non può imporre ad un figlio che vuole fare l’artista, a divenire un insegnante di matematica. Occorre quindi che i genitori accolgano i figli per quello che realmente sono, e assecondino le doti, caratteristiche personali e soggettive dei figli, con amore e umiltà. Altrimenti i discendenti non ascoltati e non accolti per ciò che realmente sono, possono sviluppare nel corso del tempo atteggiamenti negativi sia verso se stessi che verso il prossimo. Nevrosi, cambiamenti repentini di umore, aggressività o problemi psicosomatici, non sono che alcune delle tristi conseguenze di questi eventi. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” pag. 24: “Ma questa donna sarebbe mai riuscita a combattere per quattro lunghi anni, contro i propri sentimenti e a sopportare questo tormento, se non fosse stata educata a non ascoltare mai sé stessa e a stringere i denti? E tuttavia gli educatori dei suoi primi anni, restano risparmiati dalla sua collera. Ciò costituisce si può dire la norma, perché la meta più o meno conscia di chi vuol educare i bambini già da lattanti, è di far sì che il bambino non scopra mai in futuro come lo si sia indotto a – non accorgersi – di ciò che gli veniva fatto“.

 

 

I cinque Cicloni sono degli allievi del maestro Shifu; mentre il capo è il maestro Oogway. Il maestro Oogway ha molta pazienza, mentre il maestro Shifu un pò meno. Oogway dice che ha visto in una visione, il perfido e terribile Tai Lung fare ritorno. Il maestro Shifu manda il messaggero Zeng dal guardiano della prigione dove si trova Tai Lung, per dirgli di raddoppiare le guardie: Il maestro Shifu è un emblema del sacerdote che segue con fede e amore, le verità rivelate dal Signore; e che mediante la parola evangelica e i Sacramenti, aiuta i veri credenti (Cinque Cicloni) a crescere nell’amore di Dio, nella Fede e nelle altre virtù. Al contempo, il maestro Oogway è un’allegoria di Dio, il quale sostiene, incoraggia e aiuta, tutti coloro che in Lui confidano. E la pazienza che possiede il maestro Oogway, simboleggia l'infinta mansuetudine e temperanza che il Signore ha con tutta l’umanità. Difatti Dio aspetta per tutto l’intero arco della vita terrena, che le persone divengano buone e umili. Il tutto senza intemperanze, come sovente accade a noi esseri umani. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Maggio 2009: “Chiamo ogni uomo e gli chiedo di cooperare al Mio Progetto di salvezza su di lui e su ogni altro; attendo la risposta, talora, paziento un’intera vita per attendere la risposta: se essa è positiva, il ramo secco diviene come quello che si riveste di gemme, foglie, fiori e frutti; se la risposta non è positiva, il ramo resta secco e come si fa, sposa amata, coi rami secchi? Essi non valgono nulla, devono solo essere bruciati!“. Mentre il bastone che possiede il maestro Oogway, simboleggia la sapienza infinita di Dio, ed altresì la sua autorità su ogni cosa creata.

Il maestro Oogway che prevede il ritorno del terribile Tai Lung, ci ricorda che Gesù ci avvisa sempre quando Satana, mediante le tentazioni o le prove, si avvicina al nostro cuore per farci cadere nel peccato e nell’eresia. Questo evento lo scorgiamo altresì ogniqualvolta Maria Santissima, Gesù o i profeti, ci suggeriscono di pregare per non cadere in tentazione; ed altresì ci incoraggiano a prendere i Sacramenti e ad agire con rettitudine, umiltà e amore.

Tai Lung che si trova rinchiuso in un’enorme prigione, ci mette in risalto una grande verità: che Satana non può agire in maniera autonoma e incontrollata, ma è sempre sotto la giurisdizione di Dio. Tuttavia se una persona cede ai vizi, alle dissolutezze e disobbedisce ai dieci comandamenti, ecco che Satana prende potere sulla persona e lo adopera come strumento per compiere nefandezze e opere inique. Occorre quindi essere molto prudenti, attenti e riflessivi, prima di compiere una determinata azione, ed altresì necessita ponderare se ciò che stiamo per compiere, è contrario o meno ai voleri di Dio.

 

 

Il maestro Oogway simboleggia la persona che nel corso del tempo è riuscita a trovate un proprio equilibrio interiore, e una integrità psichica ottimale; e proprio per questo motivo riesce a prevedere la venuta del perfido Tai Lung. Esattamente come coloro che hanno un buon rapporto con se stessi, comprendono e avvertono quando nel loro intimo si è verificata una frattura o un’anomalia; le quali possono produrre conseguenze altamente negative. Per comprendere meglio questo evento psichico, facciamo un esempio: la persona con un equilibrio psichico ottimale, sa bene che ci sono alcune forze negative (Tai Lung) inconsce (carcere), che prima o poi faranno la loro comparsa. Ad esempio i sentimenti repressi come la rabbia, il dolore, la disistima, la sensazione di solitudine, la propria fragilità o l'insicurezza. Questa consapevolezza fa sì che l’individuo si prepari mentalmente ad affrontare queste forze negative, e a non fuggirle o continuare a reprimerle. Per cui, quando si comprende che un sentimento di aggressività sta per emergere, la persona equilibrata farà dello sport per scaricarla; nei momenti di insicurezza, cercherà di prendere tempo per riflettere sulle decisioni da affrontare, il tutto senza dare risposte repentine che possono risultare imprudenti; nel momento del dolore, sfogherà col pianto le sue emozioni senza temere di sentirsi svalutato od inferiore. Insomma, in questi e numerosi altri casi, la persona (maestro Oogway) che ha un buon rapporto con se stessa, e che conosce i propri limiti e debolezze, non si scoraggia o intimorisce di fronte a sentimenti negativi e dolorosi, ma pone le basi per superare questi eventi, attraverso la fiducia che possiede verso le proprie risorse interne.

 

 

Il maestro Oogway proferisce che spesso ci si imbatte nel proprio destino, sulla strada presa per evitarlo: Alcune persone credono che si possa evitare l’Inferno e il Purgatorio, solo con le proprie forze umane… ma tutto ciò non è possibile. Senza l’aiuto e il sostegno di Dio e Maria Santissima, nessuna persona su questa terra può realizzare questo evento. Noi esseri umani, anche senza malizia, possiamo desiderare di non peccare e di rimanere saldi nelle virtù; ma nelle prove della vita e nei momenti di sofferenza e tentazione, cadiamo come pere cotte. Mamma Carmela “Maria Madre e Maestra” vol. 1 pag. 160: “Non illudetevi che da soli avreste potuto evitare tutti i pericoli a cui ognuno va incontro, se io non fossi stata accanto a ciascuno di voi come la madre più solerte“.

Questo perché siamo incostanti nei nostri pensieri, propositi e nelle nostre azioni. I santi, profeti, martiri e veri credenti, sono riusciti a realizzare i loro propositi di amore verso Dio ed il prossimo, mediante l’aiuto di Gesù e Maria Santissima. Ricordiamo San Pietro che mediante i suoi propositi di fedeltà a Gesù, è poi crollato? Non basta avere nel proprio cuore un amore per Gesù e Maria, occorre chiedere umilmente il loro aiuto e la loro intercessione. Come avviene tutto ciò? La risposta è semplice… mediante la preghiera e i Sacramenti. In questo modo si rafforza la volontà di perseverare nel bene, si acquisiscono meriti e si aiuta il prossimo a salire nella perfezione spirituale.

Un altro messaggio che possiamo rilevare da questo passo del film, ci evidenzia come nessuno di noi può eludere le prove della vita, nonostante tutti gli sforzi compiuti per evitarle. Difatti la vita è un vero campo di prova, per saggiare i nostri reali intenti e per percepire i miglioramenti compiuti nello sviluppo delle virtù.

Gli individui che possiedono poca stima in se stessi, cercano in tutti i modi di evitare ed allontanare situazioni critiche che li mettono a disagio e che gli procurano ansia e angoscia. Difatti, il timore di sbagliare e di non essere all’altezza della situazione, spinge queste persone ad evitare posti di lavoro rilevanti, evitano di dire la propria opinione per timore di essere criticati, celano le proprie facoltà pensando di essere irrisi, compiacciono il prossimo per desiderio di essere ben accolti. Questi atteggiamenti possono essere visualizzati dagli altri come atti di viltà, ma in realtà la persona che ha disistima di se stessa, pensa veramente che non ha valore, e quindi cerca di scomparire di divenire come invisibile. Sovente le persone che si disprezzano, possono venire scambiate altresì per timide.

 

 

Il maestro Oogway dice al maestro Shifu, che la sua mente è come l'acqua… quando è agitata fa fatica a vedere; ma se le consenti di calmarsi… le risposte appaiono chiare. La Pergamena del Drago, può essere donata solo al prescelto chiamato “Guerriero Dragone”. La pergamena del Drago possiede il segreto del potere illimitato: Lettera di S. Giacomo cap. 1 vers. 6: “Chieda però con fede, senza per nulla esitare, perché chi esita è simile all'onda del mare, mossa e agitata dal vento“. Il maestro Oogway è il Signore, il quale suggerisce ad ogni vero credente, che non occorre e non fa bene agitarsi troppo e preoccuparsi eccessivamente nella vita. Non dobbiamo scordare che ogni evento, è nelle mani di Dio; tutto quello che avviene nel mondo e nell’universo, è permesso dal Signore, Anche gli eventi più strani e dolorosi. Naturalmente tutti gli avvenimenti hanno come fine ultimo, la salvezza delle anime. Invero, quando Dio permette un evento doloroso, si fa fatica a comprenderne il motivo; questo perché noi esseri umani vediamo la realtà in maniera offuscata e circoscritta, e facciamo fatica a comprendere i disegni di salvezza globale di Dio. Come esposto nei precedenti articoli, sovente proprio nel dolore le persone ritrovano la Fede e la via della verità. Mentre al contrario, nei periodi di bonaccia, solitamente le persone tendono a dimenticarsi di Dio e dei suoi dieci comandamenti. Allora, proprio come dice il maestro Oogway, nei momenti di difficoltà e quando gli eventi dolorosi della vita si affacciano al nostro cuore, cerchiamo di rimanere calmi e sereni. Il tutto pensando che Gesù ha predisposto ogni evento in maniera tale da riportare l’amore e la verità nei nostri cuori, e nei cuori del nostro prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 6 Agosto 2008: “Eletti, amici cari, se avete spalancato a Me la porta del cuore, non vi date pensiero di nulla. Non siate sempre nell’agitazione come coloro che non hanno Me nella mente e nel cuore e vanno alla ricerca della loro dimensione spirituale che non trovano. Solo in Me c’è la Pace dell’anima, chi cerca fuori di Me, Dio, cerca invano“.

La Pergamena del Drago simboleggia i sette doni che provengono dallo Spirito Santo (timor di Dio, fortezza, intelletto, scienza, sapienza, pietà e buon consiglio). E solo coloro che seguono con rettitudine i dieci comandamenti, prendono i Sacramenti e sviluppano le virtù, fanno sì che rimanendo in Grazia di Dio, lo Spirito Santo possa infondere i suoi donativi. E la parola “Guerriero Dragone”, ci evidenzia il fatto che chi possiede con sé lo Spirito Santo, diviene un guerriero della Fede contro i vizi, le eresie e gli attacchi di Satana. Ma la Pergamena del Drago è altresì un’allegoria della santissima Eucarestia; che non scordiamolo è il corpo di Cristo che entra nel nostro cuore e nella nostra anima, vivificandoci e aiutandoci a rimanere saldi nelle virtù e nei buoni propositi.

 

 

Le persone che sono agitate e ansiose (maestro Shifu), non riescono a percepire la realtà dei fatti con imparzialità e obiettività. Esattamente come gli individui che hanno poca stima di se stessi (Po), in ogni evenienza e fatto della vita, si sentono ansiosi e agitati, e quindi scorgono pericoli e ostacoli anche dove non ci sono. La bassa stima che hanno di se stessi, li porta a non fidarsi degli eventi e delle persone, questo anche perché non essendo stati rassicurati nella loro infanzia dalle loro figure genitoriali, non hanno un bagaglio interiore appropriato per affrontare con dinamicità e coraggio, gli eventi esterni. In questo contesto, ecco che la Pergamena del Drago, simboleggia il raggiungimento di un’autostima che al momento non si possiede. Il messaggio del film ci enuncia anche che per poter affermare e sviluppare la propria autostima, occorre lottare e combattere contro le barriere psichiche inconsce, innalzate ed edificate nell’infanzia. Per concludere, la figura del Guerriero Dragone è proprio un’allegoria della persona, che ha ritrovato la sua stima e la sua reale identità.

 

 

Solo il Guerriero Dragone può prendere la “Pergamena del Drago”. Nel frattempo si sparge subito la voce che, al Palazzo di Giada, il maestro Oogway sceglierà il Guerriero Dragone: Chi possiamo identificare come Guerrieri Dragoni? I santi, profeti, patriarchi, martiri, veri sacerdoti e i veri credenti di tutti i tempi. Non hanno forse affrontato da veri guerrieri, un mondo ostile, persecutorio, astioso e razionale? Non hanno combattuto contro le eresie dei loro tempi e contro le tentazioni del serpente infernale? Non sono forse rimasti costanti nella Fede e nelle virtù, nonostante le incomprensioni, calunnie, persecuzioni e derisioni di tutto un ambiente sociale e culturale, che ferocemente li assediava? Non hanno forse saputo affrontare i dolori, patimenti, persecuzioni, solitudini e diffamazioni, in maniera eroica? Certo… all’apparenza parevano deboli, derelitti, bruttarelli, insignificanti, ignoranti, a volte anche grandi peccatori tornati all’ovile del cristianesimo dopo una vita dissoluta. Ma nonostante le incomprensioni, ironie pungenti e sberleffi, hanno continuato a salire il “monte” della verità chiamato Calvario. Non hanno ascoltato le sibilline canzonette di parenti, amici e conoscenti; ed altresì non hanno tallonato le colorate e gioiose mode del momento, o le parole sibilline dei potenti o dei presunti sapienti. Con la croce della calunnia e dell’ignominia sulle spalle, hanno saputo rimanere fedeli a Dio e alle sue verità rivelate. Ecco chi sono i Guerrieri Dragoni… coloro che disprezzati dal mondo edonista e ciarliero, sanno rimanere saldi alle virtù e agli insegnamenti di Gesù e Maria Santissima. E Dio non deve premiare quanti hanno sostenuto la Croce, con amore e fedeltà? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Maggio 2009: “Eletti, amici cari, voi, ora, sospirate per le fatiche della vita, per i sacrifici da fare, ma presto gioirete, perché il servo fedele ed ardente nell’amore a Me ed ai fratelli, merita il premio, e voi, amici cari, voi che Mi avete servito quando molti si sono ribellati, avrete un premio unico e speciale. Sappiate attendere i Miei Tempi“.

 

Il maestro Oogway è un emblema della parte più vera della persona, che inconsciamente suggerisce al proprio Io, che deve essere fiducioso in se stesso, nelle proprie facoltà e potenzialità. In sostanza, anche coloro che possiedono una scarsa stima in se stessi, avvertono in maniera inconsapevole che occorre ritrovare la propria stima e fiducia nelle proprie facoltà. Ma per raggiungere questo traguardo, occorre che la persona si sforzi di abbandonare gli schemi mentali e comportamentali alterati ed errati, assimilati nel passato; e che infine recuperi memoria di ciò che realmente è: …una persona con una sua dignità, stima, capacità, soggettività ed un’identità unica ed irripetibile. Evento raffigurato nel lungometraggio animato, dal maestro Oogway che asserisce che solo il Guerriero Dragone (persona che si impegna a ritrovare se stessa) può prendere la Pergamena del Drago (ritrovare il proprio “Vero Sé” e la propria stima).

 

 

Il giovane panda Po deve vendere gli spaghetti durante la cerimonia. Il maestro Oogway dichiara al maestro Shifu, che chiunque sceglierà… porterà pace nella valle e anche al maestro Shifu: Il panda Po è la persona umile che nonostante non ami vendere spaghetti, obbedisce ai suggerimenti del padre. Esattamente come i veri credenti pur non conoscendo appieno le motivazioni che sovvengono nei comandi di Dio, o addirittura a volte essendone contrariati, con pazienza ed umiltà ne seguono i comandi e suggerimenti. In altri termini, essere dei veri cristiani non significa che bisogna comprendere tutti i piani di Dio fin nei minimi dettagli; ma occorre seguire gli insegnamenti evangelici, anche se non corrispondono alle nostre aspettative e alle nostre volontà soggettive.

Il maestro Oogway che dichiara che colui che sceglierà come Guerriero Dragone, porterà pace sia nella vallata che nel cuore del maestro Shifu, ci rammenta che coloro che Dio sceglie per particolari missioni, portano sempre con sé pace, amore e verità. Essenze che sono infuse da Dio stesso in questi strumenti divini, per poi effondersi con serenità nel cuore del prossimo. Un esempio eclatante è al figura di San padre Pio da Pietralcina. Non ha forse portato pace e serenità a migliaia di persone che nel corso degli anni, sono andate da lui a chiedere preghiere, aiuto, consigli, pareri o solo per vederlo? È altresì vero che dove si trovano i Santuari Mariani o dove sono vissuti dei santi e profeti, solitamente si percepisce un’atmosfera di pace e serenità.

Po che porterà pacificazione nell’intimo del maestro Shifu, è un emblema di tutti coloro che ritroveranno pace e serenità interiore, solo dopo aver recuperato la loro reale identità e il proprio”Vero Sé”.

 

 

Po viene chiuso fuori dalla porta che fa entrare nel Palazzo di Giada dove si svolge la cerimonia. Po cercando di entrare nel Palazzo, afferra dei fuochi d’artificio e prende il volo; per poi precipitare ai piedi del maestro Oogway, il quale lo sceglie come Guerriero Dragone: Po è l’individuo che nella vita ha sempre cercato la felicità in cose ed eventi materiali e prettamente umani (vendere spaghetti). Difatti spesso, i piaceri della vita stordiscono le persone, facendogli credere che le gioie dei sensi, sono le uniche essenze da seguire e tallonare per sentirsi felici. Ecco il motivo del perché Po, fa fatica a salire le scale che portano al Palazzo di Giada. Il peso dei peccati che compiamo, ci “indeboliscono” nel percorso della Fede e dell’amore; e ci impediscono di entrare alla mensa celeste: il Paradiso (Palazzo di Giada). Tuttavia, ad un certo punto della propria esistenza, le persone cominciano a percepire nel proprio intimo un vuoto esistenziale che tormenta l’anima. Da dove veniamo? Chi siamo realmente? Perché siamo al mondo? Queste ed altre domande, cominciano ad affollare i pensieri. Ecco che allora le attrattive del mondo appaiono lontane, fredde, prive di vera pace. Si comincia quindi a cercare quel “qualcosa” che dia vera pace e serenità al proprio cuore. Ed ecco che nella preghiera (volo di Po), molte persone ritrovano quella pace e serenità interiore, che per lungo tempo era venuta a mancare. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 28 Aprile 2008: “Figli amati, è così, ma voi volate sulle ali della preghiera profonda e continua; chiedete a Dio le Grazie non solo per voi, ma anche per i bisognosi che incontrate, per i vostri cari, per quelli che amate e anche per coloro che non amate. Siate grandi nell’amore per assomigliare sempre di più a Dio Che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”. Nel lungometraggio questa ricerca affannosa di entrare nel Palazzo di Giada, dove si svolge la cerimonia che decreterà chi è il Guerriero Dragone, è un’allegoria della persona che incessantemente cerca di trovare la verità e la Fede… ma nel modo sbagliato. Difatti molte persone desiderano rinvenire la Fede, ma in realtà non fanno nulla di concreto per ottenerla. Cosa bisogna fare? Occorre amare e cominciare a dire qualche preghiera con il cuore. E difatti Po che riesce a volare e di seguito ad entrare nel Palazzo di Giada mediante i fuochi d’artificio, ci ricorda che con il “fuoco” dell’amore, della preghiera e dei Sacramenti, si riesce a “volare”, oltrepassando così la barriera (muraglie del Palazzo di Giada) del razionalismo, per entrare nel meraviglioso “palazzo” della Fede. Pietro Lombardo: “Noi abbiamo la possibilità, grazie a Dio e a delle persone mature, di guarire. Ma bisogna decidere di riaprire il cuore, di capire che è giunto il momento di salpare verso un nuovo viaggio. Quando siamo davanti ad un muro (muraglie del Palazzo di Giada) o continuiamo a sbatterci contro, o decidiamo di cambiare strada, di fare un salto, di fare qualcosa! Diversamente non sapremo mai cosa c’è dall’altra parte… e dall’altra parte c’è Dio (maestro Oogway), la gioia, il perdono, la pace, la tranquillità. La vita è troppo breve per essere infelice e la sofferenza deve servire a raggiungere la gioia“. E la sorpresa di Po e di tutto il popolo, nel constatare che proprio Po viene scelto come Guerriero Dragone, ci fa capire ancora una volta di più, come Dio (maestro Oogway) scelga i suoi figli prediletti, le sue voci, i suoi santi, strumenti e profeti, anche tra coloro che prima della conversione erano grandi peccatori. Esempi di peccatori divenuti grandi santi, ce ne sono molteplici. Basta ricordare santa Maria Maddalena, san Paolo, san Francesco, san Matteo. S. Matteo cap. 21 vers. 31: “In verità vi dico che i pubblicani e le meretrici (Po), vi precederanno nel regno di Dio“.

 

 

Ritrovare la stima in se stessi non è facile, poiché le “barriere e muraglie” dei pensieri negativi e svilenti, edificati nella tenera età, ostacolano questo fulgido traguardo. Ecco perché Po non riesce a passare dalla porta del palazzo di Giada. Insomma, il lungometraggio ci rammenta che non basta la razionalità e le conoscenze intellettive, per ricomporre e ricostruire le proprie fratture psichiche. Allora come fare? Esattamente come ha fatto Po… necessita munirsi del FUOCO (fuochi d’artificio) dell’amore e del perdono, che permettono alla persona di “volare” oltrepassando le “muraglie” del rancore. Invero, solo mediante il vero e sincero perdono verso coloro che hanno fatto soffrire e che hanno causato deprivazioni affettive e umiliazioni, si può spiccare il volo (Po che prende il volo), e così incontrare il proprio “Vero Sé” (maestro Oogway). Ed è altrettanto vero che le alte muraglie che recintano il palazzo di Giada, sono una metafora delle innumerevoli umiliazioni e solitudini sperimentate nell’infanzia, che hanno permesso alla mente dell’individuo di innalzare ed erigere innumerevoli meccanismi difensivi, che impediscono di percepirsi per ciò che si è realmente.

 

 

Nessuno crede che Po possa divenire il Guerriero Dragone, nemmeno lo stesso Po. Il maestro Shifu si lamenta col maestro Oogway, dicendo che è una casualità che Po è caduto davanti al maestro Oogway. Ma il maestro Oogway risponde che… il CASO non esiste: Come è difficile per noi esseri umani, comprendere i piani di Dio! Mentre noi osserviamo i doni intellettivi, le lauree appese ai muri, i possedimenti materiali, l’aspetto fisico esteriore delle persone… per valutarle; ecco che Dio scorge il cuore e ciò che esso contiene. Dopo millenni di esperienze, ancora non abbiamo capito che le persone valgono per ciò che compiono e non per quello che possiedono o dicono. Mamma Carmela “Un Anno con Maria” pag. 197: “L’uomo vale per ciò che ha dentro – Perciò la tua fede non sia mai una cosa superficiale, ma l’espressione della tua vita interiore“. Prendiamo come esempio santa Giovanna d’Arco. Dio, per liberare la Francia dagli usurpatori, ha scelto una piccola giovane figlia di contadini. Non poteva il Signore prediligere un forte e dinamico guerriero? Certo che sì. Ma Dio trapassa con il suo sguardo i cuori, i tempi, la psicologia individuale, le forze spirituali, le vere motivazioni interiori, la bontà d’animo, i cambiamenti di umore, le virtù che una persona possiede e via dicendo. Ad esempio, un forte guerriero (Tai Lung) potrebbe, col passare del tempo, credere erroneamente che la potenza e credibilità che possiede non provengono da Dio (maestro Oogway), ma dalle proprie forze personali; e per questo potrebbe insuperbirsi e mandare a rotoli la missione affidatagli. Oppure un possente guerriero avrebbe potuto inorgoglirsi, cadere nell’idolatria, crollare nel vizio e altro ancora. Ed ancora… come avrebbe fatto il popolo a credere che il forte guerriero, è stato chiamato da Dio, se già possedeva qualità da soldato? Mentre ecco che il Signore ha scelto una giovane ed umile fanciulla (Po), e l’ha dotata di forza, sapienza ed intelletto. In modo tale che le persone intorno a lei, capissero che quei doni straordinari non venivano da lei… ma da Dio. Oltre al resto, santa Giovanna d’Arco è rimasta eroicamente fedele a Dio, umile ed obbediente, nonostante gli innumerevoli doni che possedeva e malgrado le dure prove sperimentate. Da quanto appena espresso, ecco che le scelte di Dio non provengono dal caso, ma da un’attenta riflessione e valutazione. Mamma Carmela “Un Anno con Maria” pag. 42: “I contrasti e gli imprevisti della vita sono già a sua conoscenza, e questo ti deve aiutare a credere che nessuna cosa avviene a caso”. Le parole espresse dal maestro Oogway, esprimono una grande realtà spesso dimenticata: il CASO non esiste. Ecco che anche negli avvenimenti della vita che paiono incomprensibili alle nostre menti od alla nostra soggettività, devono essere visualizzati con la speranza e fede nel cuore, senza disperarsi e credere che Dio si sia dimenticato di noi. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Maggio 2009: “…ma sappi che nulla avviene di terribile, senza la Mia permissione; Io, Io, Dio, permetto anche il massimo male per trarne il massimo Bene, se così non fosse, sposa amata, non lo permetterei“. Per cui, anche se in futuro verranno guerre, pestilenze, abomini, eresie ed altro ancora, non bisogna scordare che è sempre Dio ad avere in mano le redini della storia. Ed occorre rammentare che sovente per distruggere un male… occorre permettere ad un altro “male” di fuoriuscire ed espandersi. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 26 Agosto 2006: “Parlate se il cuore vi dice di parlare e portate la vostra bella testimonianza, evidenziate che il caso non esiste, che è Dio Colui Che ha in Mano le redini della storia collettiva ed individuale. Non avviene nulla, infatti, che sfugga al controllo di Dio, avviene ciò che vuole o ciò che permette, non altro“.

 

 

Il maestro Shifu in questo ambito narrativo, effigia il genitore colmo di pensieri negativi, introiettato nell’infanzia. Difatti con il passare del tempo, tutti gli insegnamenti che i familiari ci hanno impartito, vengono elaborati, immagazzinati e assimilati nella memoria inconscia a lungo termine. Giovanni Bollea “Le Madri Non Sbagliano Mai” pag. 48: “Il bambino potrà superare ciò che di negativo ha assimilato dalle figure genitoriali con il passare degli anni, confrontandolo con il codice morale che le differenti esperienze positive, avranno costruito dentro di lui. Questo avverrà, anche se spesso a prezzo di una grande fatica (Po che fatica ad imparare il Kung Fu)“. In definitiva, se un genitore è stato troppo severo, rigido, ingiusto e troppo critico verso il discendente, quest’ultimo ogniqualvolta dovrà prendere delle decisioni o fare delle scelte, sentirà e percepirà nel proprio intimo le umiliazioni ed espressioni negative del genitore introiettato. Cosa fare in questi casi? Occorre ascoltare il proprio “Vero Sé” (maestro Oogway), il quale ci suggerisce di andare avanti nella ricerca della propria reale personalità, e di ritrovare la propria fiducia e stima smarrite per strada.

 

 

Intanto il messaggero Zeng arriva alla prigione, e dice di raddoppiare le guardie per non far fuggire il prigioniero Tai Lung. Il comandante della prigione con arroganza, assicura al messaggero che fuggire dalla prigione di Chorh-Gom è impossibile: Il comandante della prigione dove si trova il prigioniero Tai Lung, è la persona che è troppo sicura di se stessa e conta solo sulle proprie forze, mezzi personali e presunte energie personali. Questo evento purtroppo avviene anche ad alcuni cristiani, i quali pensano di non peccare mai, e che non commetteranno errori nemmeno in futuro. Anche se all’apparenza questo pensiero sembra positivo, in realtà nasconde una punta di orgoglio e presunzione. Infatti a volte, gli eventi della vita spingono le persone a cambiare atteggiamento o idea; occorre proprio per questo, rimanere umili e chiedere aiuto nella preghiera a Dio, Maria Santissima ed ai santi. Esiste un detto che asserisce… l’occasione fa l’uomo ladro. Insomma, il lungometraggio animato ci rammenta che, per essere sicuri di non crollare miseramente nel peccato e nella disobbedienza ai dieci comandamenti, occorre affidarsi a Gesù ed alla preghiera, e non contare troppo sulle proprie misere forze. E se ci riflettiamo… pensare di riuscire da soli a combattere il male in noi, non è forse un atto di superbia? E la superbia non è forse un vizio capitale? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Novembre 2008: “…sono in gran numero coloro che vogliono fare da soli, perché nel loro cuore è cresciuta la pianta della superbia. Figli amati, capite bene che, senza l’Aiuto di Gesù, nulla potete fare di buono, il nemico (Tai Lung) assale proprio il più debole, disarmato, e si prende gioco di lui”.

 

 

Quando non si ha molta stima verso se stessi, può capitare di possedere nel proprio intimo (prigione), risentimento e astio (Tai Lung) verso tutti coloro che hanno spinto la persona a reprimere se stessa mediante umiliazioni, deprivazioni affettive, critiche severe e altro ancora. È opportuno quindi, essere consapevoli che questa energia psichica colma di emozioni e ricordi negativi (Tai Lung), sussiste nella nostra memoria inconscia (prigione dove si trova Tai Lung). Questo proprio per evitare che questa energia avversa, fuoriesca inaspettatamente e all’improvviso. Non a caso, la nostra mente non può trattenere più di una certa quantità di energia psichica negativa, senza poi esplodere in atti di rabbia incontrollata.

 

 

Il maestro Shifu dice che Po diventerà il Guerriero Dragone, solo quando avrà imparato il segreto della “Pergamena del Drago”; e per ottenerla bisogna prima padroneggiare il livello supremo del Kung Fu: Qual è il segreto della Pergamena del Drago? L’amore. La Pergamena del Drago simboleggia la Bibbia, dove si trovano molteplici “segreti” rivelati, come ad esempio sulla creazione dell’uomo, su Dio, le verità sull’esistenza terrena, rivelazioni su come è stato creato l’universo, verità su ciò che è giusto compiere e su ciò che conduce la persona a peccare, e via dicendo. E proprio nel Vangelo ci viene rivelato che il più importante e grande dei dieci comandamenti, è amare Dio ed il prossimo. S. Luca cap. 10 vers. 25-27: “Ed ecco alzarsi un dottore della legge e dirgli, per metterlo alla prova: Maestro, che cosa devo fare per ottenere la vita eterna? - Gesù gli rispose: Cosa sta scritto nella legge? Cosa vi leggi? - L'altro replicò: Ama il Signore Dio tuo, con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze e con tutta l'intelligenza, e il tuo prossimo come te stesso”. Per concludere, il lungometraggio ci richiama alla mente che per essere dei veri credenti (Guerriero Dragone), occorre scoprire il “segreto” contenuto nella Bibbia (Pergamena del Drago) e nei Vangeli: l’amore. Non a caso, anche san Paolo ci rammenta che possiamo avere i beni di tutto il mondo ed una fede sterminata, ma senza amore non saremo che un nulla. Dopotutto anche gli angeli caduti non avevano forse una fede smisurata, visto e considerato che vivevano con Dio? Ma in che cosa hanno mancato? Alla carità ed all’amore. 1a Corinti cap. 13 vers. 12: “Se io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, e non avessi amore, non sarei che un bronzo risonante, o un cembalo squillante. E se avessi il dono della profezia, e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e se avessi tutta la fede, sì da trasportar le montagne, e poi mancassi di amore, non sarei nulla”.

Padroneggiare il Kung Fu, è un’allegoria della forza interiore e buona volontà, che deve avere il vero credente per affrontare le tentazioni e rigettarle lontano da sé. Non bisogna pensare che basta aver trovato la Fede, per essere dei veri credenti. Il vero credente è un soldato (Guerriero Dragone), che combatte contro le proprie passionalità, i vizi, le eresie, le proprie ombre ed il peccato. E questo combattimento spirituale, dura per tutto l’arco della propria vita, e non solo per un breve periodo di tempo. Ecco che le sagge parole del maestro Shifu, che suggeriscono a Po di divenire un bravo guerriero del Kung Fu, ci rammentano che mediante la preghiera e i Sacramenti, necessita trovare forza e coraggio per affrontare le insidie che provengono dalla nostra ombra, dal mondo edonista, dai viziosi e da Satana (Tai Lung).

 

Il maestro Shifu ribadisce che il panda Po è troppo grasso e flaccido per divenire il Guerriero Dragone. Difatti nessuno crede che Po sia il Guerriero Dragone: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Marzo 2009: “Vi dico, piccoli cari che, con la preghiera ardente se ne possono salvare un grande numero; voi ripetete nel vostro cuore, che vi sentite piccoli piccoli e che vi pare di essere incapaci di ottenere grandi risultati per la salvezza del mondo. Figli cari, chi ha Gesù nel cuore e nella mente, non è più piccolo piccolo, ma è grande in Lui“. Il maestro Shifu e i Cinque Cicloni che non credono che Po possa divenire il Guerriero Dragone, ci conferma un fatto rilevante: …a volte anche i sacerdoti, religiosi e cristiani, fanno fatica a seguire le orme di Gesù e le sue scelte in campo spirituale. Noi esseri umani tendiamo purtroppo sempre ad osservare le apparenze nel prossimo, e non cerchiamo e nemmeno ci sforziamo, di osservare ciò che si trova nel cuore delle persone. Ecco che può capitare che un sacerdote (maestro Shifu) esalti un teologo (Tai Lung), solo perché ha studiato, è colto o viene esaltato dalle folle. Ma come spesso la storia ci insegna… molteplici eresie sono penetrate nella Chiesa, attraverso questi presunti teologi o sapientoni. Naturalmente ci sono anche teologi santi e fedeli al Vangelo, ma è altrettanto vero che ci sono teologi che spargono nel mondo eresie e menzogne. Come mai avviene tutto questo? Semplice… la superbia è entrata nel cuore di questi studiosi, ed ha annebbiato ed ottenebrato le loro menti. Ecco spiegato uno dei motivi del perché Dio sovente, sceglie come suoi profeti e strumenti… dei piccoli (panda Po), dei nulla, degli ignoranti. Gesù scruta il cuore delle persone e non la facciata placcata d’oro. In breve… coloro che sono deboli e umili, ricorrono con amore a Dio; al contrario coloro che si credono superiori al prossimo… NO. Mamma Carmela “Un Anno con Maria” pag. 162: “Lo studio delle cose di Dio dovrebbe essere sempre preceduto dalla preghiera e da atti di umiltà e di dolore dei propri peccati. Quanti meno errori commetterebbero i teologi se con un vero amore e con tremore, cercassero le cose di Dio per conoscerle e farle conoscere! Quante eresie di meno si propagherebbero!“.

 

 

Il maestro Shifu che non crede che Po sia il vero Guerriero Dragone, è un'immagine figurata del genitore che non ha fiducia nelle potenzialità del proprio discendente. Questi sentimenti di sfiducia, possono provocare nei figli, sentimenti di disistima e avvilimento. In altre parole, quando un individuo è stato sin dalla tenera età, non preso in considerazione e criticato ingiustamente, solo per il fatto di esprimere un parere personale o una propria opinione, con il tempo perderà il senso del proprio valore personale e delle capacità intrinseche che possiede. Giovanni Bollea “Le Madri Non Sbagliano Mai” pag. 15: “È necessario credere in lui, trasmettendogli fiducia nella sua riuscita e nella sua crescita positiva; soprattutto durante le crisi evolutive, che sono punti cruciali e disarmonici dell’evoluzione cognitivo-affettiva“. E come ci è stato presentato nel lungometraggio animato, le opinioni di Po non sono mai state accolte e ascoltate dal padre; esattamente come in seguito è avvenuto con il maestro Shifu. Questo evento ci fa comprendere come coloro che hanno una bassa stima in se stessi, inconsapevolmente agiscono in maniera tale da venire disistimati e criticati anche dal prossimo. Difatti, le persone con poca stima agiscono in maniera impacciata, con esagerata timidezza, facendo fatica a esprimere le loro opinioni con sicurezza; sembrano altresì sempre diffidenti e circospetti. Questi atteggiamenti inusuali, vengono percepiti dal prossimo (maestro Shifu) come segnali di debolezza e limitatezza. Pietro Lombardo: “Il bisogno di stima è legato al sentirsi degni di riconoscimento e sentirsi “valore” per ciò che si è, e non tanto per ciò che si compie. La persona inascoltata nel suo bisogno di stima, potrà vivere la sindrome del brutto anattrocolo…“.

 

 

Il maestro Oogway enuncia che Po mangia quando è sconvolto, Po si confida e dice che pensa di mollare tutto. Il maestro Oogway gli risponde che si preoccupa troppo di ciò che era e ciò che sarà; e che l'oggi è un dono, per questo si chiama presente: Po che mangia quando è sconvolto, è la persona che cerca di colmare un vuoto esistenziale psichico o spirituale, mediante un aiuto esterno: il cibo. In questo caso, si crea una sorta di pacificazione momentanea nell’intimo della persona; pacificazione che comunque ha breve durata. Non a caso, solo con l’aiuto di Dio si può colmare il senso di vuoto interiore; quel vuoto che altro non è che un avviso della propria anima, che suggerisce all’Io della persona, che si sente priva della fonte salutare: la Grazia. La nostra anima, anche se non la percepiamo con i nostri sensi corporali, esiste davvero. La nostra anima non si nutre di cibo e dolciumi, ma solo di Dio. Questo proprio perché è stata creata da Dio, ed è un’essenza spirituale che anela con tutte le sue forze, di tornare dal suo Creatore. Se la persona non prega, non prende i Sacramenti e non compie atti virtuosi, ecco che l’anima urla le sue sofferenze all’Io, mediante sensazioni di vuoto, tristezza e solitudine.

Oltre al resto, Po che riempie con il cibo il proprio vuoto esistenziale, effigia gli individui che per colmare questo intimo svuotamento, entrano nella droga, nell’alcol, nelle sètte, nel gioco, nel sesso sfrenato e altro ancora. Occorre in questi casi, ritrovare la forza di pregare e chiedere soccorso a Gesù, Maria Santissima, ai santi protettori, ai nostri cari defunti o al nostro angelo custode. Maria Simma “Fateci Uscire da Qui!!” pag. 84: “Se la parte spirituale resta inattiva, la persona inconsapevolmente cerca un appiglio, una dipendenza che agisca da surrogato. È allora che si diventa facile preda della droga, dell’alcol, del sesso, del denaro, del potere, della posizione sociale, è allora che si diventa seguace di qualche guru che promette pace ed appagamento, ma non dice loro di essere in comunione con gli spiriti del male“.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 1 Febbraio 2004: “Amati, sapete che i vostri giorni sono stabiliti da Dio, sono tutti contati, cogliete ogni giorno come un Dono sublime da vivere intensamente per Lui“. Po che si preoccupa troppo del futuro, è la persona che è troppo scrupolosa e non crede nei cambiamenti positivi e nell’Onnipotenza di Dio. Anche se nel nostro passato abbiamo compiuto peccati ignominiosi, non bisogna disperarsi e flettere il pensiero a ciò che si ha commesso, ma occorre pentirsi mediante la Confessione da un sacerdote; dopodiché occorre essere certi e sicuri che Dio cancellerà tutti i nostri peccati. Invero, necessita vivere il presente come un giorno nuovo, dove gli orrori e peccati del passato, non contano più nulla. Il passato non possiamo cambiarlo, il futuro ancora non lo consociamo; possiamo solo mutare il presente. Ecco che si comincia a comprendere come il presente è un grande dono di Dio, per tutti gli esseri umani. Nel presente si può scegliere di cambiare vita, di cominciare a pregare, di confessarsi, di essere virtuosi, di iniziare ad amare e perdonare chi ci ha ferito e deluso. Come asserisce il maestro Oogway, l’oggi viene chiamato anche “presente” che significa anche dono o regalo. Concludendo, il presente è il più grande regalo che possiamo desiderare, proprio perché ci dà la possibilità di cambiare vita e, con l’aiuto di Gesù, ripulire la nostra anima dalle brutture del peccato. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Marzo 2009: “…vengo a risvegliare la vostra fede, a chiamarvi dal sonno: non perdete tempo prezioso, figli amati, ogni giorno è un grande Dono di Dio per la vostra conversione“.

 

 

Pietro Lombardo: “Nelle famiglie disfunzionali, dove ci sono carezze negative, come prendere in giro, ridicolizzare, non prestare attenzione, umiliare, ingannare o mentire, procura una ferita narcisistica e nascono problemi di rabbia, bulimia, dipendenza, nevrosi, psicosi. Non sono in grado queste persone di dare un riconoscimento diverso, perché nell’infanzia non le hanno ricevute“. Po che assume cibo quando è sconvolto, effigia tutti coloro che quando hanno dei problemi psichici o familiari non risolti, cominciano a mangiare senza moderazione. Queste persone bulimiche cercano inconsapevolmente, di riempire un vuoto affettivo nutrendosi a dismisura. In effetti l’inconscio della persona bulimica, avvisa l’Io che internamente c’è qualcosa che non va. Il nostro apparato mentale chiamato psiche, non è solo un’essenza razionale e consapevole, ma è formato anche da una consapevolezza inconscia e da un’intelligenza latente. Questo versante, che non è alla portata della consapevolezza, vive nella verità e non accetta le menzogne che l’Io gli porta come scusante per coprire un deficit, dei bisogni, una sofferenza, un’umiliazione o un’anomalia. Ecco che la persona sovente reprime i propri bisogni di amore e comprensione, rigettando questi sentimenti nell’inconscio. Ma la psiche inconscia manda dei messaggi da decifrare all’Io, per fargli capire che deve risolvere queste problematiche. Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 46: “La persona bulimica (Po) sembra temere il contatto con i propri vuoti, cerca di “arredarli” con tutto quello che trova…“.

Il modo migliore per uscire da questo problema psichico, è quello di prendere coscienza e consapevolezza delle proprie ferite inconsce, che continuano a sanguinare. Se questo non avviene… non solo si può continuare a essere bulimici, ma si può esprimere una certa aggressività anche verso il prossimo… come ad esempio verso i propri congiunti, figli amici e via dicendo. Questo perché la sensazione interiore di non essere stati accolti con amore da parte dei genitori, procura una rabbia inconscia, che sovente viene proiettata e scagliata contro il prossimo. In alcuni casi questa rabbia inconscia, può essere rivolta anche verso se stessi; ecco il sorgere di atti masochistici, bulimia, schizofrenia, angosce, ansie e molto altro ancora. Alice Miller: “Provavo la pena del bambino che ero stato, che non aveva mai ricevuto amore, che non era mai stato ascoltato né preso in considerazione, che si lasciava sfruttare sempre aspettando e sperando che le cose finalmente cambiassero. Ed ecco accadere il miracolo: più ero consapevole delle mie sensazioni, più dimagrivo. Non avevo più bisogno di alcol per nascondere i miei sentimenti, e la mia testa si era del tutto snebbiata: quando provavo rabbia, ora sapevo che non era rivolta contro i miei figli o mia moglie, bensì contro mio padre e mia madre, che potevo finalmente permettermi di non amare più“.

Il maestro Oogway che dice a Po che non deve preoccuparsi del passato o del futuro ma solo del presente, ci rammenta che la consapevolezza dei patimenti vissuti nel passato, non deve servire per piangersi addosso, ma deve essere adoperata come uno strumento in mano alla persona, per cercare di superare le proprie problematiche affettive. In altri termini, occorre appropriarsi delle conoscenze acquisite riguardanti il nostro passato, per poi elaborarle nel nostro presente. Solo in questo modo si possono risolvere le deprivazioni affettive e tutte le altre sofferenze e patimenti, che hanno provocato problemi psichici.

 

 

Il perfido Tai Lung riesce a fuggire dalla prigione, dopo che è caduta una piuma al messaggero Zeng. Tai Lung dichiara al messaggero, di riferire al maestro Shifu che il vero Guerriero Dragone sta tornando: Quando Satana (Tai Lung), riesce a far breccia in un cuore? Quando non prestiamo attenzione al nostro “abito spirituale”, evidenziato nel lungometraggio animato, dalla piuma che cade al messaggero Zeng. In altri termini, il messaggero Zeng è l’individuo che per troppa sicurezza o poca fede, tralascia la preghiera, le virtù o i Sacramenti… crollando miseramente nella tiepidezza spirituale. Naturalmente la “veste” della Grazia (unione con Dio), va alimentata giornalmente e non abbandonata per seguire altre strade o itinerari, come ad esempio i vizi o eresie. Se questo succede… ecco che siamo noi stessi (messaggero Zeng) a dare in mano a Satana (Tai Lung) lo strumento (piuma utilizzata da Tai Lung per fuggire dalla prigione) per traviarci. Traviamento che consiste nel seguire le sue vie colme di menzogna, disordine, ingiustizia, rivolta, odio e peccato. Necessita quindi avere un’assidua attenzione ad ogni pensiero che facciamo, e ad ogni azione che compiamo. A volte anche una piccola disobbedienza (piccola piuma persa dal messaggero Zeng) ai dieci comandamenti, apre uno spiraglio al maledetto serpente infernale (Tai Lung), che inizia così ad avere potere sulla nostra mente, ormai indebolita dal peccato. Questo evento lo possiamo altresì notare dai guardiani della prigione, i quali sono troppo sicuri che il perfido Tai Lung sia in una botte di ferro, e che non è possibile che possa fuggire dalla prigione. Esattamente la stessa e medesima imprudente sicurezza, che alcuni sacerdoti o credenti, possiedono nel loro cuore. E parole come… io prego e vado a Messa tutte le Domeniche, e quindi figurati se Satana riuscirà a tentarmi e farmi cadere in peccato - …queste frasi, come possiamo ben notare, sono colme non di umiltà e vera fede, ma di superbia e stoltezza. Noi esseri umani non possiamo nulla contro Satana e le forze del male, se siamo da soli. Satana, il male, la nostra ombra e le nostre cattive inclinazioni, possono essere sconfitte solo se confidiamo e chiediamo aiuto a Dio e Maria Santissima. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 3 Ottobre 2008: “Figli amati, non confidate su voi stessi, sulle vostre forze, sui vostri amici, l’uomo mai può dare ciò che Dio può dare, se chiedete all’uomo e confidate in lui, Dio vi lascia a lui e non provvede. Per avere occorre, con grande umiltà, chiedere e poi, ottenuto, ringraziare di cuore; chi è grato a Dio dei Doni, chi ringrazia, si mette nella condizione di aver molto, di avere tutto”.

 

 

Tai Lung che sfugge dalla prigione, simboleggia la collera, risentimento o negatività repressi per tanti e lunghi anni, nel “carcere” dell’inconscio di quanti per tutta una vita, sono stati obbligati dai propri familiari a reprimere se stessi, le proprie risorse e la propria personalità. In breve, ad un certo punto della propria esistenza, può accadere che queste forze negative represse, vengano a galla con tutta la loro vigoria e aggressività. Il risultato è che queste emozioni colme di negatività, a volte rischiano di alterare la vera personalità dell’individuo, formando una nuova identità colma di disprezzo e aggressività verso il prossimo. La famosa frase… sono stato buono per troppo tempo, adesso devo far vedere chi sono – calza a pennello. Comunque sia, è bene enunciare che questa fase o periodo di aggressività, a volte dura per poco tempo, prima di lasciare posto alla vera personalità e alla fiducia ritrovata nelle proprie qualità e nel prossimo.

 

 

I Cinque Cicloni dicono che il maestro Shifu in passato sorrideva, prima della venuta di Tai Lung. Difatti Tai Lung era un allievo del maestro Shifu, il quale lo trovò che era un cucciolo e lo crebbe come un figlio. Con il tempo lo addestrò al Kung Fu, dicendogli che era destinato alla gloria. Tai Lung voleva la Pergamena del Drago, ma il maestro Oogway scorse e vide le tenebre nel suo cuore, e non glie la diede: In questo contesto narrativo, il maestro Shifu effigia un sacerdote che cerca in tutti i modi, di insegnare al prossimo ad amare Dio, il Vangelo e le verità rivelate dai profeti. E tutto ciò naturalmente, porta con sé una pace e serenità interiore. Ma purtroppo… sia in alcuni sacerdoti che in alcuni genitori, si può radicare ed accrescere un senso di orgoglio nel volere che i propri figli o fedeli, siano migliori degli altri. Il risultato è che nel cuore dei fedeli o nei figli, può sorgere un senso di semi-onnipotenza, nel credersi superiori al prossimo. Le conseguenze di questo pensiero vanaglorioso, possono essere altamente deleterie e distruttive, poiché crescendo questi individui possono divenire superbi, presuntuosi e maligni, esattamente come Tai Lung. Invero, i doni che si possiedono come l’intelletto, il compiere opere buone, aiutare il prossimo, pregare con fervore e altro ancora, solitamente lo si addebita a se stessi. Senza rendersi conto che ogni azione positiva ed equa che compiamo, è avvenuta grazie all’aiuto e sostegno di Dio. John Leary nel messaggio del 11 Maggio 2009: “Ogni cosa che avete proviene da Me, anche se voi avete una parte nel farla“. In sostanza, queste persone arroganti, possono compiere il medesimo peccato di Lucifero, il quale iniziò ad ammirarsi senza tener conto che i doni e la bellezza che possedeva, erano un dono gratuito di Dio e non un premio personale da esibire con superbia. San Giovanni della Croce “La Notte Oscura” pag. 32: “A tal punto può arrivare la superbia, che i principianti (Tai Lung) vorrebbero che nessun altro fosse considerato buono all’infuori di loro. Di conseguenza, quando si presenta l’opportunità, condannano e denigrano il prossimo (panda Po), guardando il granello di polvere nell’occhio del fratello, e non prendendo in considerazione la trave che è nel proprio“. Occorre quindi molta prudenza e umiltà, nell’insegnare il Vangelo al prossimo; è altresì conveniente serbar ricordo che Dio innalza gli umili… e resiste ai superbi. 1a S. Pietro cap. 5 vers. 5: “Parimenti voi, o giovani, siate soggetti ai presbiteri. Nelle vostre vicendevoli relazioni, mostratevi tutti adorni di umiltà, perché Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili“.

Il maestro Oogway che scorge le tenebre nel cuore di Tai Lung, ci sottolinea come Dio percepisce lucidamente il cuore delle persone, e i loro intimi e più nascosti intenti. Ecco perché sovente Dio non sceglie persone altolocate, per diffondere i suoi messaggi e verità. Ed ancora… Tai Lung che desidera la Pergamena del Drago con arroganza, simboleggia i falsi credenti e falsi sacerdoti, che vogliono raggiungere il Paradiso, pensando che se lo meritano a causa della posizione che hanno, o per il semplice fatto che siccome credono nel Dio vero… hanno il Paradiso assicurato. Mentre con i loro comportamenti oggettivi, mancano alla carità e alla giustizia. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 264: “Ma lo sapete cosa vuol dire: Religione? Vuol dire seguire Dio e la sua Legge, non solo cantare dei begli inni, fare delle belle processioni, delle belle funzioni, andare a prediche eleganti, essere il membro A o B della tale associazione. Tutte cose che vellicano il vostro sentimento. E nulla più. Religione vuol dire fare dell’uomo-animale l’uomo semidio. Occorre annullare, attraverso alla religione, l’animalità nelle sue svariate forme che vanno dalla carne al pensiero. Giù la gola, giù la lussuria, via l’avarizia, abbasso l’accidia, sia uccisa la menzogna e la superbia. Siate casti, caritatevoli, umili, onesti, siate insomma come Dio vuole e come Io vi ho insegnato ad essere“. Prendiamo come esempio quei sacerdoti che compiono atti libidinosi. Tutti trafelati e sicuri di sé, pensano che comunque sia il Paradiso e i doni di Dio, siano concessi a loro sempre e comunque. Ma tutto ciò non corrisponde alla verità dei fatti. Anche se un sacerdote è stato scelto da Dio per compiere una grande e immensa missione, ciò non vuol dire che il premio del Paradiso sia accordato in omaggio. In altre parole, i doni che possediamo non sono un premio ma una prova e un dovere da compiere con umiltà, sapienza, bontà e amore. Altrimenti i doni ricevuti divengono una condanna e spingono il Signore a punirci severamente. Per comprendere appieno questa importantissima circostanza, basta ricordare Giuda Iscariota, il quale proprio dopo aver mangiato il cibo Eucaristico, è divenuto un demone incarnato. Morale… rammentiamoci che Dio non si irride. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 119: “Con la potenza sua infinita Dio vi legge nel fondo dei cuori, o voi, ministri del santuario, o voi, potenti della terra, o voi, coniugi che peccate, o voi, figli che contravvenite al quarto comandamento, o voi, professionisti che mentite, o voi, venditori che rubate, o voi tutti che disubbidite ai miei dieci comandamenti. Inutile ogni velame. Come i vostri raggi X, di cui andate tanto fieri, molto più ancora, l’occhio di Dio vi fruga, vi penetra, vi trapassa, vi legge, vi sviscera per quello che realmente siete. Ricordatevelo“.

 

Il maestro Shifu che sorrideva prima della venuta di Tai Lung, è un Io che prima dell’esplosione della propria “ombra”, era abbastanza sereno e gioviale. Delle volte alcune persone dopo un dolore, un avvenimento spiacevole, una perdita familiare o la dipartita di un coniuge, tirano fuori l’ombra (Tai Lung) che tenevano nascosta e sepolta nel loro intimo. Questa ombra composta di rancore, rabbia, sofferenza, delusione, solitudine, vendetta e frustrazione, per certi aspetti aiuta la persona a superare quei terribili istanti di dolore e sofferenza; ma al contempo costringe la persona a comportarsi in maniera anomala e inconsueta. Ecco che mariti fedeli… al tradimento della moglie, divengono dei depravati; bambini picchiati ingiustamente dai familiari… cominciano a prendere a schiaffi i compagni di scuola; studenti bocciati ad un esame… diventano ipercritici con i genitori; mogli non considerate dai mariti… si trasformano in civettuole per accalappiare l’attenzione de loro capiufficio; artisti umiliati nei concerti… che cambiano lavoro, e via dicendo. In queste e in moltissime altre esperienze negative, ecco che molte volte le persone tendono a far emergere tutte quelle emozioni, pensieri, indignazioni o rancori repressi per lunghi anni, fino a mutare il loro lavoro, carattere, modo di pensare o stile di vita; esattamente come Tai Lung ha fatto mutare il carattere allegro del maestro Shifu in un carattere chiuso, brusco e triste.

 

 

In passato, preso dalla rabbia, Tai Lung devastò tutta la vallata, tentando di appropriarsi con la forza, della Pergamena del Drago. Infine, Tai Lung fu fermato dal maestro Oogway. Da allora il maestro Shifu non ha mai più amato nessuno: La rabbia furiosa di Tai Lung, è la medesima furente ira che possiede Satana, allorquando cerca di distruggere un cuore e un’anima. Difatti Satana è colmo di livore e invidia per ciò che ha perso: il Paradiso (Pergamena del Drago), e quindi si infuria contro coloro che amano Gesù e Maria Santissima. Esempio classico lo possiamo riscontrare nelle esperienze di numerosi santi e profeti. Uno tra tutti… San Padre Pio da Pietralcina, che dovette combattere contro Satana anche fisicamente. Comunque sia, Tai Lung è anche il falso credente e il falso sacerdote, che si vuole appropriare del regno celeste non mediante opere buone, sacrifici e preghiere, ma con atti di egoismo e superbia.

Tai Lung che viene fermato dal maestro Oogway, ci ravvisa sul fatto che solo Dio (maestro Oogway) può fermare Satana. Non a caso, i sacerdoti che sono anche esorcisti, sanno bene che solo chiedendo l’aiuto e soccorso al Signore, possono vincere il maligno e liberare gli ossessi.

È altresì interessante notare come il maestro Oogway, che appare nel film debole, anziano e indifeso, sorprendentemente ha sconfitto con forza ed estrema velocità, il perfido e possente Tai Lung. Questo evento ci rammenta che Dio, agli occhi degli stolti e di quanti non credono, appare debole a causa della sua pazienza e temperanza… ma che in realtà il Signore è Onnipotente ed è Onnisciente. Ed è quindi una pura illusione pensare di peccare a volontà… poiché tanto Dio ci perdonerà sempre e comunque. Questo pensiero non è un atto di amore, ma un atto di irrisione a Dio. È vero che Dio è Misericordia infinita… ma è altrettanto vero, che Dio è Giustizia infinita.

Il maestro Shifu che dopo il tradimento di Tai Lung non ha amato più nessuno, è un’allegoria di quanti amano il prossimo in maniera egoistica e non caritatevole. Riflettiamo… come ci ama Gesù? Di un amore incondizionato. Gesù ci vuole bene sia che siamo buoni sia che siamo cattivi. Naturalmente se siamo perfidi ci amerà di un amore doloroso, proprio perché rischiamo di perderlo eternamente. Comunque sia, Dio ci ama sempre e comunque, e non solo se seguiamo la sua volontà. E i veri credenti e veri sacerdoti, dovrebbero imparare questa amorevole legge universale: l’amore è gratuito e va dato comunque a tutti in maniera incondizionata, e non vincolata da eventi, piaceri personali, mode, gusti soggettivi, aspettative personali e via dicendo. Ecco perché essere veri credenti e veri sacerdoti, è difficile. Difatti… quanti di noi sanno amare veramente?

 

 

Tai Lung è la persona con una bassa stima in se stessa, che cerca nel corso della vita di riempire con piaceri, eventi e gratificazioni esterne, il proprio vuoto interiore. Ecco che alcune persone cercano di divenire politici o capi d’ufficio, non per un vero e reale sentimento di sviluppare le proprie facoltà e quelle del prossimo, ma solo per raggiungere una posizione di potere. Potere che serve per farli sentire importanti e stimati dal prossimo. Stima e importanza di cui erano stati privati in passato, dalle loro figure genitoriali. Insomma, la posizione sociale altolocata diviene una sorta di placebo che placa momentaneamente le angosce interne e i sentimenti di inferiorità o di poca stima. Ecco che le lotte di potere divengono aspre e arcigne, allorquando si depone nel potere esterno la propria dignità personale. Difatti la persona che non ha stima di se stessa, se intravede che il suo posto di potere è a rischio, sente la propria fragile autostima, messa a repentaglio. Ecco che proprio come Tai Lung che diviene aggressivo nel voler afferrare la Pergamena del Drago, così la persona che si disistima, sviluppa un’enorme veemenza verso tutti quelli che mettono a rischio il potere ottenuto. In ultima analisi, queste persone anche se esteriormente paiono forti e decise, nel loro profondo… sono fragili e nevrotiche.

Il maestro Shifu che non riesce più ad amare nessuno, è sempre la persona con disistima verso se stessa, che non giunge a donare affetto, comprensione e amore al prossimo. Questo proprio perché l’individuo con poca stima è piegato e ricurvo su se stesso, sui propri problemi interiori non risolti. Certamente all’apparenza può apparire affettuoso e comprensivo, ma le sue azioni esterne di amicizia e solidarietà, sono solo una modalità apparente o una formalità, per poter ricevere approvazione e consensi positivi dal prossimo.

 

Il maestro Oogway proferisce al maestro Shifu, che sia lui che Po non realizzeranno mai il loro destino, finché non rinunceranno all'illusione del controllo. Successivamente aggiunge che Po può riuscire a sconfiggere Tai Lung, solo se il maestro Shifu è disposto a guidarlo e a crescere con lui; e gli consiglia di credere: Come Dio ci ha donato il libero arbitrio, così noi esseri umani non possiamo pensare di controllare il prossimo. Riflettiamoci un attimo… Dio non poteva imporci la sua volontà? Certo che sì. Eppure non lo ha fatto, e non lo farà mai. Perché? Perché ci ama. Amare veramente il prossimo, significa lasciarlo libero di scegliersi da solo il suo itinerario di vita. Il tutto rispettando le sue facoltà, scelte, opinioni e pensieri. Al contrario, si diviene dei despoti che cercando di forzare le scelte del prossimo, a seconda delle proprie esigenze personali e credenze soggettive.

Il maestro Oogway che dice al maestro Shifu che Po ha bisogno della sua guida e della sua fiducia, ci evidenzia il fatto che un vero credente molto spesso ha bisogno di un buon maestro spirituale o guida, per sviluppare ed incrementare le proprie potenzialità e la propria spiritualità. Ma tutto questo deve essere unito alla fiducia e all’amore, che il maestro deve avere per il suo allievo. In parole povere, se un maestro non ha fiducia nelle qualità e potenzialità del suo allievo, chiaramente l’allievo non riuscirà a concretizzare la proprie facoltà spirituali. Insomma, esattamente come Gesù ha fatto con i suoi Apostoli, così deve fare il sacerdote con i suoi fedeli. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Marzo 2009: “Ogni uomo della terra, ogni uomo, anela a Dio nel profondo del cuore e deve essere aiutato a sviluppare tale anelito. Tu, Madre, aiuta e sostieni cosicché il piccolo seme diventi una forte pianta, una forte quercia che il vento non abbatte e che la pioggia non sradica“.

 

 

Pietro Lombardo: “Questo bambino interiore, costantemente nell’angoscia di essere ferito, dovrà continuamente controllare, ne deriva una specie di frenesia del controllo che diventa una necessità, una fonte di sicurezza, un dare risposta al tremore del bambino ferito. Questo controllo può causare parecchi problemi nei rapporti interpersonali, infatti non è possibile raggiungere un livello d’intimità con un partner che non si fida. L’intimità nasce dall’accettazione reciproca della persona… per quella che è“. Come abbiamo appena letto, ecco che controllare gli eventi, le situazioni e le persone, è una sorta di meccanismo difensivo inconscio, che permette alla persona di evitare stati di angoscia. Ma naturalmente, proprio come asserisce il maestro Oogway, tutto questo voler controllare il prossimo e gli eventi della vita… altro non è che un’illusione. Il motivo è semplice… non si possono controllare gli eventi della vita, poiché sono imprevedibili e sovente illogici; e le persone non possono essere controllate poiché hanno il libero arbitrio, e vanno rispettate nelle loro scelte, nella loro soggettività, unicità e nelle loro opinioni personali. Il bambino ferito che vive dentro la persona adulta, va rassicurato in altri modi; uno dei quali è prima di tutto prendere coscienza dei traumi del passato, cercando di lenirli facendo leva sulle cognizioni ed esperienze positive acquisite nel presente. In parole povere, il meccanismo difensivo del controllo, serviva al bambino ferito nell’infanzia per superare traumi, disagi psichici e deprivazioni affettive; ma la persona adulta non può continuare a vivere all’ombra di questo meccanismo difensivo, altrimenti non riuscirà a realizzare pienamente se stessa, le proprie facoltà e la propria identità. Robin Norwood “Donne che Amano Troppo” pag. 192: “Mi piaceva illudermi di aiutare Sam… Mi piaceva sentirmi soccorrevole, comprensiva, paziente; e con il controllo della situazione. Se non avessi avuto quel controllo totale, qualsiasi contrasto avrebbe rimesso in moto le sensazioni e i sentimenti che mi avevano terrorizzata per tante notti e tanti anni, quando mio padre veniva nel mio letto…“.

Il maestro Oogway che dichiara che Po può sconfiggere Tai Lung solo con l’aiuto del maestro Shifu, in sostanza ci suggerisce che per sbaragliare la nostra ombra, i sentimenti negativi introiettati nell’infanzia e i problemi psichici (Tai Lung), occorre avere a fianco una persona empatica (maestro Shifu), che sa ascoltare, capire e dare fiducia. Difatti non dobbiamo scordare che il nostro apparato psichico, tranne che in alcuni rari casi, è elastico e duttile ai cambiamenti positivi. E anche le esperienze negative sperimentate nell’infanzia, possono essere trasformate in energia positiva, o in esperienze che aiutano la persona a crescere e a divenire più sensibile verso il prossimo e le sue sofferenze. Ma per raggiungere questo obiettivo, occorre incontrare una persona che creda in noi, che ci dia quella fiducia, speranza ed empatia, che non si sono ricevute nel passato. Queste figure positive e rassicuranti, proprio come veri numi tutelari, possono essere un bravo terapeuta, un valente sacerdote, un amico empatico, un parente comprensivo e via dicendo.

 

 

Il maestro Oogway dice che è giunta la sua ora, e che il maestro Shifu deve continuare il suo viaggio senza di lui. Dopo di che, il maestro Oogway se ne va via volando: Il maestro Oogway che vola via, ci ricorda da vicino Gesù che nell’Ascensione, vola in Cielo. Naturalmente questo evento pur se triste… è necessario, proprio perché come ha dichiarato Gesù nel Vangelo: …quando me ne sarò andato, vi giungerà lo Spirito Santo - Quindi il Signore non ci lascia soli a noi stessi, ma ci dona il suo Spirito Santo con i suoi sette doni. E difatti nel lungometraggio, il maestro Shifu comincia a credere a Po, solo dopo che il maestro Oogway se ne è andato via. Invero, in questo contesto narrativo, ecco che il maestro Shifu è il bravo sacerdote o vero credente, che riceve il dono della Sapienza e Buon Consiglio donategli dallo Spirito Santo. Il messaggio del lungometraggio animato è semplice: …occorre che ognuno di noi faccia un atto di umiltà e di Fede; e nella preghiera e nell’accostarsi ai Sacramenti, occorre chiedere con amore a Gesù e Maria Santissima di donarci i sette doni dello Spirito Santo. Ecco che allora i nostri occhi spirituali si apriranno e sperimenteremo la vera sapienza e conoscenza degli eventi celesti. Ed altresì i fatti mondani e i piaceri carnali, li osserveremo per quello che veramente sono: …il nulla.

 

 

La persona che sta lavorando su se stessa, con l’intento di ritrovare la propria autostima, deve comprendere che le conoscenze acquisite (maestro Oogway), servono per comprendere come si sono create e sviluppate le proprie problematiche psicologiche; ma queste consapevolezze da sole, non servono a risolvere i molteplici problemi psichici. È opportuno cominciare a sforzarsi mediante la propria volontà, le proprie risorse e capacità interiori; solo così la persona può recuperare fiducia in se stessa e nelle proprie potenzialità.

 

 

Il maestro Oogway nell’andare via, lascia il suo bastone al maestro Shifu. In seguito, il bastone viene spezzato dal perfido Tai Lung: Il bastone che il maestro Oogway cede al maestro Shifu, raffigura il dono della Sapienza che lo Spirito Santo dona a quanti con amore e umiltà, seguono i dieci comandamenti e le virtù. E non è un caso, che il maestro Shifu proprio dopo aver ricevuto il bastone, riesca ad accettare Po come il Guerriero Dragone. Il messaggio del film animato ci rammenta che non basta possedere la conoscenza della Bibbia e di altre verità rivelate, per essere dei veri credenti; ma occorre comportarsi in maniera caritatevole e misericordiosa verso il prossimo, e chiedere con umiltà soccorso a Dio. Al contempo Tai Lung che spezza il bastone tenuto in mano dal maestro Shifu, rappresenta tutti coloro che non sono veri credenti o veri sacerdoti, proprio perché rincorrono con arroganza e superbia i loro pensieri, piaceri e credenze personali. Così facendo, frantumano il legame con lo Spirito Santo, vero datore di sapienza, amore e verità. Ecco spiegato uno dei motivi del perché alcuni eminenti sacerdoti o presunti credenti, invece di edificare la Chiesa con opere eque e misericordiose, si comportano in maniera diametralmente opposta al Vangelo, alla giustizia, alla verità ed all’amore. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 3 Dicembre 2004: “…come sarà bello quel momento per colui che Mi è stato amico, per colui che è vissuto donandoMi ogni istante di vita! Non così, non così il ribelle o l’ipocrita, non così sarà per colui che Mi ha girato apertamente le spalle o per colui che Mi ha detto: Signore, Signore - ma nel cuore Mi ha tradito. Come sarà duro quel momento per i ribelli della terra, cercheranno scampo, ma non lo troveranno”.

 

 

Nel versante analitico, il bastone è un emblema delle conoscenze e cognizioni acquisite, le quali servono all’individuo per cercare di risolvere le proprie problematiche psicologiche. Ma purtroppo ci sono alcune persone, che come Tai Lung, non credono di avere problemi psichici, e quindi si rifiutano di analizzare se stessi. Insomma, proprio come Tai Lung, preferiscono rimanere rinchiusi nel “carcere” del loro egoismo e vanagloria. Il risultato è che questi individui rimarranno con le proprie problematiche psichiche, derivanti da deprivazioni affettive; tutto questo cercando con mezzi esterni, di risolvere ciò che proviene dal loro inconscio. Ecco che alcune persone cominciano a bere o drogarsi, per anestetizzare una sofferenza proveniente dall’infanzia; altri cercheranno nell’abuso di potere di ripristinare una bassa stima inconscia; certuni desidereranno nei rapporti sessuali con molteplici persone, quell’affetto materno che gli è venuto a mancare; nel gioco taluni cercano di supplire alle deprivazioni affettive da parte dei familiari; mentre altri ancora nella violenza, pensano di trovare quella forza che nell’intimo sanno di non possedere. Insomma, proprio come Tai Lung ha rigettato e spezzato il bastone della sapienza e scienza, così alcune persone rigettano lontano da loro le cure, conoscenze e terapie, che li possono aiutare a risolvere le loro problematiche interiori.

 

 

Il maestro Shifu dichiara che non è nel destino dei Cinque Cicloni di fermare Tai Lung, ma è nel destino del Guerriero Dragone. Dopodiché il maestro Shifu proferisce che adesso crede che Po è il Guerriero Dragone, e che Po si deve fidare di lui: Tutto quello che dichiara il maestro Shifu è vero… ognuno di noi ha una missione e incarico donataci da Dio stesso. Ogni missione o compito, è importante agli occhi di Dio; anche se per noi esseri umani così non pare. Difatti ci sono alcune madri che si sentono inutili e prive di una reale missione nella loro vita… ma tutto ciò non è vero. Una madre ha un incarico ed una missione enorme: quella di far nascere e crescere future generazioni di cristiani e di buone persone. Mamma Carmela “Maria Madre e Maestra” vol. 1 pag. 162: “Essere mamme vuol dire essere collaboratrici di Dio nell’opera della creazione e popolare il paradiso di santi, che daranno gloria a Dio per tutta l’eternità. Che il desiderio di essere mamma sia il miraggio e il conforto delle giovani spose“. E tutte le mamme del mondo, sanno bene che tutto questo non è facile. Occorrono molteplici doti e virtù, come ad esempio la pazienza, la temperanza, il rispetto, la fiducia, il perdono, il discernimento, la speranza, la fede ferma in Dio, la fortezza e via dicendo. Invero, essere una madre non è semplice, e se Dio vi ha donato questa missione, sappiate che Dio vi ha affidato un tesoro preziosissimo: un’anima da salvare. E se pensate che Dio stesso morirebbe ancora una volta sulla Croce per salvare una sola anima… si può capire l’importanza della missione a cui vi ha affidato. Coraggio madri di tutto il mondo! Non scorgete solo quel tizio che si è laureato e voi no, quella donna che fa carriera e voi no, o quell’altra signora che ha diamanti e automobili a volontà… Ripeto: …voi avete ricevuto il più straordinario dei doni: il divenire depositaria di un’anima eterna. Serve dire altro?

Adesso il maestro Shifu crede ciecamente che Po sia il Guerriero Dragone, questo evento ci suggerisce che Gesù è morto sulla Croce non solo per salvare le nostre anime, ma per riportare nei nostri cuori e nelle nostre menti, la Sapienza e i sette doni dello Spirito Santo. Ecco che una fede debole come quella del maestro Shifu, grazie allo Spirito Santo diviene forte, costante, perseverante e granitica. Esattamente come è avvenuto agli Apostoli, dopo che lo Spirito Santo è disceso su di loro nella Pentecoste. Difatti come ricorderemo, gli Apostoli prima della discesa su di loro dello Spirito Santo, erano un po’ fiacchi nella fede, ma dopo la discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste… sono divenuti colmi di audacia e fortezza, e al contempo privi di timore nell’evangelizzare la terra intera. Il messaggio è chiaro, occorre nella preghiera chiedere a Dio il dono dello Spirito Santo, e confidare in Gesù e Maria Santissima, i quali ci aiuteranno a raggiungere le vette della spiritualità. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Marzo 2009: “Colui che confida in Me è come l’edera che da sé può solo strisciare per terra, ma se si arrampica ad una maestosa quercia cresce con essa e va sempre più in alto“.

 

 

A volte accade che le persone che vogliono aiutare quanti hanno problemi psichici, pretendono di mutare i problemi psichici degli altri, solo con suggerimenti, consigli e letture scientifiche. Ma queste persone, anche se in buona fede, non sanno che non sono loro a dover cambiare e mutare i meccanismi difensivi dei pazienti. Il lungometraggio ci suggerisce che è bene consigliare ed aiutare il nostro prossimo, ma che non è facile e semplice come sembra, fuoriuscire da una situazione psicologica drammatica e di sofferenza; poiché questi eventi psichici li deve risolvere la persona che li possiede. Non scordiamo che molti “muri interiori” composti da deprivazioni affettive, solitudini, ingiustizie, umiliazioni e maltrattamenti, sono tutti presenti, sotto forma di ricordi e sentimenti penosi, nella memoria inconscia della persona. E anche se l’individuo coscientemente non se ne rende conto, questi sentimenti, nel suo intimo, sono ancora VIVI! In altre parole, questi sentimenti, ricordi ed emozioni colmi di angosce, procurano in continuazione a livello latente, sensazioni di dolore, inquietudine, solitudine e animosità. Esattamente come Tai Lung è rinchiuso nella prigione, ma tuttavia la sua rabbia e rancore verso il maestro Shifu, è ancora rigogliosa e immutata. Nel nostro inconscio non esiste passato, presente o futuro, esiste solo… l’oggi. Da quanto appena enunciato, ecco che le persone che possono essere amici, parenti o psicologi, devono essere costanti e attendere con pazienza i lunghi tempi per permettere alla persona con problemi psichici, di lenire le proprie sofferenze interiori.

È comunque altrettanto vero, che la persona con problematiche psichiche, si deve fidare del proprio terapeuta o di coloro che con amore e sincerità lo vogliono aiutare. Proprio come il maestro Shifu, che inizia a dire a Po che si deve fidare di lui. Non a caso, Po è la persona con poca fiducia in se stessa, che per riacquistare la propria autostima ha bisogno di qualcuno (maestro Shifu) che creda in lui e che gli infondi fiducia. Pietro Lombardo: “Abbiamo bisogno della nostra fiducia, della nostra autostima… abbiamo bisogno di conoscerci, di scoprire le nostre ricchezze. Abbiamo bisogno della relazione con Dio, e fare un cammino della nostra maturità affettiva“.

Po dice che le molestie del maestro Shifu, non erano tanto peggiori del sentimento negativo che Po ha di se stesso. Inoltre Po riferisce che è rimasto alla scuola del tempio, perché pensava che se ci fosse qualcuno in grado di cambiarlo… questo era il maestro Shifu: Po è la persona umile e credente che si affida ai sacerdoti, come un figlio si affida al proprio padre. Ecco che il maestro Shifu, è un’allegoria di un santo e bravo sacerdote, che deve comprendere come i fedeli si fidano di lui come di un buon padre. Il lungometraggio animato ci tiene presente della grande responsabilità che hanno le anime consacrate, nel diffondere la speranza, fede, carità e le numerose altre virtù, al popolo ed ai fedeli. Le anime consacrate hanno come prima missione, quella di portare le anime a Dio. Come? Prima di tutto con l’esempio. Difatti è inutile che un sacerdote sul pulpito affermi di essere virtuoso o che Dio è amore, se poi non vive in maniera integrale e coerente, ciò che dichiara. Insomma, esattamente come Po si fida ciecamente del maestro Shifu, così il fedele si fida senza riserve del suo sacerdote. I fedeli e credenti, oltre che tutto il popolo, possono rimanere scandalizzati e turbati, se osservano un sacerdote che è avaro, bugiardo, vizioso, intemperante, invidioso o poco caritatevole. Necessita quindi prima delle parole… donare il buon esempio, mediante atti concreti di amore e misericordia verso il prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Luglio 2005: “Certo sono molto preoccupata per i giovani di questo tempo che non hanno esempi edificanti, ma al contrario, vedono quello che nuoce alla loro anima e la devia dal Bene. Amati figli, date esempio edificante a quelli che vi stanno vicino, ognuno vi guardi sentendo in voi la presenza di Dio Altissimo. Date il buon esempio per primi ed ognuno si faccia testimone della Misericordia di Dio”.

 

 

Pietro Lombardo: “Tendenza masochista: giudicare negativamente se stessi, ci si deve nascondere all’ombra della propria vergogna, mancanza d fiducia e speranza. Questo autogiudizio non fa prendersi cura di se stessi”. Po è l’individuo che siccome ha disistima di se stesso, ritiene che le critiche e disprezzi ricevuti dal prossimo (maestro Shifu), non sono poi così ingiusti. Ecco che a volte alcuni alunni non si difendono dagli attacchi dei loro compagni molesti, genitori che si fanno irridere dai figli, mogli che accettano umiliazioni e tradimenti dal coniuge, innocenti che non riescono a proteggersi dai loro detrattori e accusatori, e così via. Giovanni Bollea “Le Madri Non Sbagliano Mai” pag. 48: “…ma l’esempio è alla base di qualunque processo di identificazione. Dove, per identificazione, si intende l’introiettare dentro di sé, oltre agli elementi essenziali positivi e in parte negativi dei genitori, quelli più significativi di personalità interessanti incontrate nel corso della vita“. In sostanza, in queste persone il genitore interiorizzato nell’infanzia (padre di Po), accusa ancora il proprio figlio… asserendo che si merita le punizioni ricevute, poiché non vale niente. Per fuoriuscire da questo pozzo senza fondo, occorre prima di tutto rendersi conto dei pensieri negativi introiettati nell’infanzia, e poi perdonare quanti hanno procurato queste lacerazioni interiori. Robin Norwood: “La guarigione si ottiene attraverso un cambiamento nel modo di sentire, un cambiamento del cuore, attraverso il perdono degli altri, di noi stessi, della Vita e di Dio. La guarigione arriva quando ci scrolliamo di dosso la nostra idea di quali avrebbero dovuto essere le nostre condizioni di vita, e ci disponiamo ad accettare, e magari apprezzare, ciò che semplicemente… è“.

La scarsa autostima che la persona possiede, può derivare anche dal fatto che le figure genitoriali hanno considerato il discendente, solo quando portava a casa dei bei voti, mentre non lo si considerava quando piangeva per una delusione in un’amicizia, o non lo si degnava di uno sguardo quando esprimeva un’opinione soggettiva. Il figlio in questi, e in numerosi altri casi, apprende inconsapevolmente che i propri giudizi, pensieri ed emozioni, non hanno alcun valore; ma che hanno valore solo quelli degli altri. In questa circostanza, possiamo notare il nascere e sorgere, della disistima. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 135: “…i genitori hanno messo tutta l’enfasi sui risultati raggiunti dal figlio, ma l’hanno dimenticato come – essere –. In realtà non l’hanno dimenticato, ma ne hanno trascurato l’importanza. Poiché loro stessi avevano ottenuto un certo successo, presumevano che il successo sociale portasse automaticamente alla soddisfazione esistenziale. In questi casi l’utilizzo di un ideale controllato dall’esterno, diventa improvvisamente pericoloso. Il ragazzo è lì, con i suoi buoni voti… e la sua scarsa autostima“.

Per concludere, Po che dice che le molestie del maestro Shifu non erano peggiori del sentimento negativo che Po sente verso se stesso, ci rammenta che le molestie psicologiche, fisiche o morali, subite da un figlio da parte di un genitore, spingono il fanciullo a svilire se stesso, mentre la propria identità e la propria stima vengono compromesse, invalidate e infrante. In altri termini, i genitori violenti, perfidi, che non ascoltano i discendenti o che sono superbi e rabbiosi, procurano delle lesioni psicologiche ai loro figli.

I Cinque Cicloni decidono di combattere Tai Lung da soli. Ma dopo una breve lotta, i Cinque Cicloni vengono sconfitti dal perfido Tai Lung: Suor Gesualda Santa Gemma Galgani” pag. 164: “…l’obbedienza è santa… e la prima comunione che Dio brama da noi è, più ancora della sacramentale, la comunione alla sua volontà“. I Cinque Cicloni che vengono sconfitti da Tai Lung, simboleggiano tutti coloro che pur essendo credenti e cristiani, disobbediscono a Dio; e proprio per questo motivo vengono sconfitti nel momento della prova. Non a caso, il maestro Shifu aveva detto chiaramente ai Cinque Cicloni che non spettava loro di sconfiggere Tai Lung; ma loro hanno disobbedito. Esattamente come quei credenti che pur andando alla Messa tutte le Domeniche,  compiono con ilarità atti di libidine con prostitute, oppure parlano male del prossimo, sono invidiosi dei beni altrui, sono avari, credono ai cartomanti, idolatrano lo sport, si compiacciono nel vedere programmi televisivi squallidi, sono irosi e via dicendo. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 212 - 213: “Cosa è quel difetto? Quell’abitudine amorale? Niente: una piccolezza. Peccato grave? Ma no! Peccato veniale? Neanche! Una sola imperfezione dovuta alla fretta della vita di oggi, alle imposizioni di un complesso di circostanze. Vi dite: non siamo più nel medioevo. Bisogna essere all’altezza dei tempi. Vedute più larghe. …e così: cosa è di male fare un poco di corte a quella signora e questa farsela fare? È levare alla vita la monotonia. Dopo torniamo semplici amici come prima. Cose senza conseguenze, non bisogna essere dei puritani. – Siete degli adulteri, o ipocriti. E lo siete talora sotto gli occhi dei vostri figli che sembra non vedano, ma vedono tutto, e che scandalizzate e obbligate a giudicarvi“. In altre parole, questi supposti e presunti cristiani, non sono coerenti con ciò che dicono di credere. E seguendo i vizi, l’idolatria e le dissolutezze, disobbediscono con naturalezza e altezzosa ipocrisia, ai dieci comandamenti. Teresa d’Avila “Il Castello Interiore” pag. 121: “…per poter acquistare sempre maggiori meriti e per non perderci, come costoro, l’unica garanzia possibile è l’obbedienza e il non deviare dalla legge di Dio“. Si può altresì aggiungere, che i credenti e cristiani che disobbediscono ai dieci comandamenti, al momento della prova, proprio come i Cinque Cicloni, sprofondano miseramente. Quale prova? Prima tra tutte, le prova del dolore. Lutti, abbandoni, calunnie, incomprensioni, perdite di lavoro, malattie; queste ed altre ancora… sono le prove che la vita ci propone. Ma solo ed unicamente coloro che sono rimasti fedeli ai dieci comandamenti ed agli insegnamenti evangelici, sanno porre fiducia in Gesù e in Maria Santissima; e quindi non crollano nella disperazione, nell’apatia, nell’ateismo, nel nichilismo e nell’eresia. “Diario” di santa Faustina Kowalska pag. 426: “Ho capito che ogni aspirazione alla perfezione ed ogni santità, consiste nel fare la volontà di Dio. Il perfetto adempimento della volontà di Dio è la maturità della santità. Qui non c’è motivo di dubbio. Ricevere la luce di Dio, conoscere quello che Dio vuole da noi e non farlo, è un grande oltraggio alla Maestà di Dio“.

Per concludere, i Cinque Cicloni hanno contato sulle loro forze personali, sulla loro agilità e destrezza nell’arte del Kung Fu. Ecco perché non sono riusciti a sconfiggere il perfido Tai Lung; esattamente come coloro che si credono vigorosi, sagaci o si sentono già santi e perfetti, solo perché frequentano le funzioni domenicali o fanno qualche preghiera veloce. Nulla di più sbagliato. Occorre rimanere saldi nella Fede e nelle altre virtù, per tutto l’arco della vita terrena. E necessita confidare in Dio e non nelle proprie facoltà e capacità; poiché chi ci salva è Dio e non noi. Se difatti pensiamo di salvarci da soli (Cinque Cicloni che pensano di sconfiggere Tai Lung da soli), ecco che Satana (Tai Lung) con i suoi artigli famelici, ci porterà nel suo antro infernale eternamente. Non importa quindi se siamo sacerdoti, suore, politici, cristiani, famosi, potenti e via dicendo; per salvarci e sconfiggere il male in noi, occorre l’umiltà e la carità di chiedere aiuto e soccorso a Gesù e Maria Santissima. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Febbraio 2004: “Perdona la stoltezza di coloro (Cinque Cicloni) che procedono da soli, stoltamente credono di potersi salvare con le loro forze, contano su sé stessi e sui propri simili e non si accorgono di essere come fragili frasche che il vento piega da ogni parte e che spezza, quando soffia un po’ più forte“.

 

 

I Cinque Cicloni effigiano le forza psichiche inconsce, che cercano da sole di risolvere, in un modo piuttosto che in un altro, le problematiche psicologiche che una persona possiede. Ma come sovente esposto nei precedenti articoli, quando la mente inconscia elabora dei meccanismi difensivi da sola, succede spesso che cercando di risolvere un problema …se ne creano e formano altri peggiori. Per comprendere meglio questo concetto, proviamo a fare un esempio. Il bimbo che per superare un trauma di carenza affettiva, inconsciamente rimuove i ricordi penosi, in età adulta può divenire nevrotico o psicotico. Occorre quindi utilizzare anche le capacità razionali ed intellettive, per risolvere alcune dinamiche e problematiche psichiche, che sono state elaborate esclusivamente nell’infanzia, dalla nostra mente inconscia.

 

 

Il maestro Shifu capisce che Po, per procurarsi del cibo, è in grado di compiere delle prodezze; come fare una spaccata perfetta. Po dice che è una casualità; il maestro Shifu risponde che non esistono casualità. Il maestro Shifu comincia a comprendere che non può addestrare Po, come ha fatto con i Cinque Cicloni; e intuisce che il modo migliore per tenerlo avvinto, è quello di utilizzare il cibo come premio per le sue vittorie nel Kung Fu: Il maestro Shifu è il bravo sacerdote che inizia a capire che per aiutare i propri fedeli a incrementare la Fede e le altre virtù (Kung Fu), occorre immedesimarsi in loro. In altre parole, i sacerdoti devono essere empatici e capire che i fedeli non sono tutti uguali, ma possiedono caratteristiche, debolezze, facoltà, dinamiche psichiche, caratteri e bisogni diversi tra loro. Con un fedele occorre utilizzare molta pazienza, con un altro necessita molta carità, oppure con alcuni occorre essere colti e enumerare passi del Vangelo, mentre con altri basta dare il buon esempio. In ultima analisi, un bravo sacerdote deve essere elastico, senza però virare e deviare verso l’eresia e il male.

Un altro messaggio importante che ci evidenzia il lungometraggio, è che a volte occorre aiutare una persona nelle sue esigenze fisiche e corporali, in questo modo li si aiuta anche a evolvere spiritualmente. Ad esempio, se vediamo un povero in strada, non basta pregare per lui, ma occorre anche donargli un obolo.

 

 

Il bravo psicologo o analista sa bene che ogni persona è unica e irripetibile, così per ogni caso sa agire e prendere la decisione giusta. Invero, a volte alcuni studiosi e analisti durante una terapia, utilizzano sempre le stesse cognizioni e le medesime esperienze sperimentate nel passato, per cercare di sanare i loro pazienti. E sovente questo sistema è fallimentare, poiché ogni persona ha una sua individualità, ha delle esperienze soggettive uniche, ha un suo carattere, possiede reazioni ad un evento diverse dagli altri, e via dicendo. E allora, proprio come ha fatto il maestro Shifu con Po, un bravo terapeuta oltre a utilizzare le proprie cognizioni ed esperienze (Kung Fu), deve saper analizzare il paziente in maniera soggettiva e unica (maestro Shifu che utilizza il cibo, per aiutare Po ad imparare il Kung Fu).

 

 

Finito l’addestramento il maestro Shifu dona a Po la Pergamena del Drago. Po scopre che nella pergamena non c’è scritto nulla: Anche in questo ambito narrativo, possiamo osservare come non basti compiere mirabolanti prodezze, per aspettarsi un premio da Dio. Ogni cosa che noi esseri umani possediamo, è un atto di Grazia che proviene da Dio, per la sua infinita Misericordia. Occorre anche precisare che il Signore non è un datore di lavoro, che è costretto a donare i suoi donativi solo per il fatto che noi abbiamo compiuto eventi e prodezze eccelse. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 272: “Ma, se per un pensiero che voi non potete comprendere, Io non do, voi dovete darmi non la carezza ma il bacio forma di amore più profonda della carezza, il bacio della vostra pronta, ilare, umile, santa obbedienza e rassegnazione alla mia volontà“. Ogni cosa che noi compiamo bene, è avvenuta perché Dio ci ha dato una mano e ci ha sostenuto nella prova e nelle difficoltà; per cui pretendere un beneficio o premio solo per il fatto di essere stati fedeli ai suoi insegnamenti, non è vero amore… ma una sorta di commercio spirituale. Tutto ciò che il Signore dona ed elargisce, lo offre gratuitamente a tutti. Basta solo possedere un cuore puro, obbediente, sincero, umile e caritatevole.

È interessante aggiungere che Po che si addestra nel Kung Fu, è il credente che si impegna nella preghiera e nelle cognizioni teoriche delle verità rivelate da Dio. Ma necessita appuntare che queste pratiche, pur se necessarie e corrette, non bastano per ottenere il premio eterno: il Paradiso (Pergamena del Drago). Perché? Semplice, occorre anche compiere opere di misericordia e carità verso il prossimo. Infatti purtroppo, ci sono alcuni sacerdoti, teologi o credenti, che pur pregando, conoscendo a memoria la Bibbia e andando a Messa, non sono caritatevoli col loro prossimo; oppure sono viziosi e superbi. Per non parlare di quanti nella prova o sofferenza, bestemmiano e si disperano. In questi casi, la Grazia di Dio non viene elargita dal Signore; perché il cuore rimane chiuso all’amore. Ecco che allora con umiltà e carità, occorre non solo pregare, conoscere le verità rivelate o prendere i Sacramenti, ma necessita essere misericordiosi, perdonare chi ci affligge, aiutare chi soffre, in una parola: amare il nostro prossimo. È l’impegno nell’amore ciò che rende una persona un vero credente, un vero sacerdote, un vero teologo. Difatti amare il prossimo a volte non è facile, soprattutto se questo prossimo ci odia, perseguita, calunnia. In questi casi, occorre fare un ulteriore sforzo del cuore, e necessita amare anche coloro che ci affliggono per amore di Gesù e Maria Santissima. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 13 Aprile 2009: “Gesù ve l’ha detto e ripetuto: chi molto offre molto ha, chi poco offre a Lui poco ha, chi nulla vuole offrire nulla può pretendere di avere. Figli amati, nessuno si faccia illusione alcuna, non si può ottenere salvezza senza impegno”.

 

 

Quando si è ritrovata fiducia in se stessi, all’apparenza sembra tutto normale e tranquillo; ma occorre rammentare che per ritrovare la forza interiore o le proprie qualità, che per anni sono state abbandonate e non utilizzate, necessita un certo periodo di tempo. In altre parole, ci vuole un periodo di rodaggio prima di riappropriarsi delle proprie facoltà interiori. Esattamente come Po non acquisisce i poteri della Pergamena del Drago all’istante, ma solo in seguito… durante il combattimento contro Tai Lung.

 

Il padre di Po dichiara che il segreto della zuppa segreta… non esiste. In altre parole, non esiste alcun ingrediente segreto, poiché per rendere speciale una cosa, devi credere che sia speciale: Ecco l’ingrediente segreto per essere dei veri cristiani e veri sacerdoti: credere in Dio con amore, Fede e umiltà. Cosa avevano di “speciale” i santi, martiri, profeti, anime vittime, patriarchi, veri credenti e veri sacerdoti, di tutti i tempi? Credevano fermamente in Gesù e Maria Santissima. E proprio per la loro Fede forte e colma di speranza, sono riusciti a superare le molteplici ed infinite difficoltà e sofferenze della vita. Proprio così… nel martirio hanno saputo vedere la luce maestosa di Dio, nella solitudine hanno solcato le vie della speranza, nelle calunnie hanno pianto senza disperare, nel momento dell’abbandono di amici e parenti… si sono aggrappati all’albero maestro della Croce, nelle tentazioni hanno saputo sussurrare il nome di Maria, nelle molteplici sofferenze hanno volto lo sguardo verso Gesù crocifisso. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Marzo 2009: “Chi ha creduto, ha amato, ha sperato secondo Dio, ora gode le Delizie del Suo Amore, ma che è accaduto a chi non ha creduto, non ha amato, non ha sperato nel Suo Amore? Figli, figli amati, terribile è la fine di chi non vuole credere, non vuole amare secondo Dio“.

 

 

Per recuperare la propria identità smarrita e la propria stima frantumata, occorre altresì sapere che ognuno di noi è speciale, unico, irripetibile e particolare. Occorre non ascoltare tutti quei dialoghi negativi che sono stati immagazzinati nella memoria inconscia. Dialoghi ostili enunciati da quanti nel passato, ci hanno fatto credere che eravamo inutili, piatti, stupidi, negativi, dei buoni a nulla. Ed altresì necessita ricordare a noi stessi, che tutte queste frasi sfavorevoli sono false ed irreali. Non ci sono “pergamene magiche” o “ingredienti incantati” che rendono la nostra unicità e personalità speciale. Occorre solo comprendere che siamo speciali… così come siamo.

 

 

Il maestro Shifu affronta il perfido Tai Lung, ma perde lo scontro. Tai Lung ribadisce che è stato in carcere per la debolezza di Shifu. Il maestro Shifu risponde che ubbidire non è debolezza. Tai Lung afferma… chi mi ha riempito la testa di sogni? O fatto allenare fino a spezzarmi le ossa? Chi mi ha negato il mio destino? Tai Lung vuole la pergamena: Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 234: “I miei martiri hanno posseduto la Sapienza. E con essi i miei confessori (maestro Shifu). E la possiedono tutti quelli che veramente mi amano (Po) e fanno di questo amore lo scopo della loro vita. Agli occhi del mondo (Tai Lung) ciò non appare. Anzi, l’esser giusti sembra debolezza, sembra una cosa superata. Quasi che per volgere di secoli fossero avvenuti mutamenti nei rapporti fra Dio e fedeli“. Tai Lung è la persona superba, che proprio per questo si sente superiore ai comandamenti donati da Dio all’umanità. Non è forse questo il vero motivo del perché molteplici individui, non seguono i dieci comandamenti? Andare a Messa la Domenica? Ma sono stanco della settimana di lavoro… e poi si fanno chilometri e chilometri per andare a vedere le partite di pallone. Tradire la moglie? Lo faccio solo per rinvigorire il nostro rapporto… e così le famiglie si sfasciano e il Purgatorio e L’Inferno si affollano. Non pago le tasse… non fanno tutti così? Bè… si sa che a volte qualche bugia ben detta, può lenire le sofferenze del prossimo… e Satana il re della menzogna, ride beffardo in attesa di sgraffignare queste anime imprudenti. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 216: “Chi mi uccideva non credeva che Io fossi il Figlio di Dio; al massimo mi credeva un profeta. Non pensava che Io fossi il Messia. Solo i semplici di cuore (Po), i puri, gli umili vedevano la verità sotto l’apparenza. I grandi no. Essi (Tai Lung) erano gonfi di superbia e questa è fumo che nasconde il vero, che corrompe il cuore“. Questi esempi, e molti altri se ne potrebbero fare, ci dimostrano come la rilassatezza spirituale, l’orgoglio e l’egoismo, accecano le persone e le fanno disubbidire ai dieci Comandamenti, considerati per molti e troppi, affari per vecchiette e per persone deboli e insicure. Esattamente il pensiero espresso da Tai Lung, al maestro Shifu. Atti cap. 5 vers. 29: “E subito rispose Pietro e gli altri apostoli: Bisogna ubbidire a Dio più che agli uomini“.

Tai Lung che asserisce che il maestro Shifu lo ha allenato per nulla, è la persona gelosa e invidiosa dei doni che altri (Po) possiedono. Persone invidiose che pretendono di avere loro quei donativi, per la fatiche e sforzi compiuti. Questo evento del lungometraggio animato, ci riporta alla parabola del figliol prodigo. Non era forse il fratello del figliol prodigo, che si lamentava col padre, di aver trattato troppo bene il fratello pentito? Ecco che alcuni cristiani, di nome e non di fatto, quando scorgono un grande peccatore che si pente e ritorna alla Fede, invece di accoglierlo con amore e carità… lo trattano male e lo denigrano rigettandogli in faccia il male compiuto nel passato. Così facendo, dimostrano di non aver capito nulla dl cristianesimo. Essere cristiani è soprattutto essere misericordiosi e amorevoli con il prossimo. E dovremmo essere felici che un’anima si è salvata, e che è tornata a Dio. Occorre ricordare che siamo tutti peccatori, e dobbiamo tutti ringraziare Gesù che è morto per noi; e vedere nel fratello un amico, e non un rivale da osservare con gelosia. Sant’Agostino “Le Confessioni” pag. 36: “Dunque l’innocenza dei bambini risiede nella fragilità delle membra, non nell’anima. Io ho visto e considerato a lungo un piccino in preda alla gelosia: non parlava ancora e già guardava livido, torvo, il suo compagno di latte“.

Tai Lung che si lamenta con il maestro Shifu, degli sforzi computi per divenire il Guerriero Dragone, è altresì un'immagine figurata di alcuni sacerdoti che si lamentano con Dio di non essere loro i depositarti di doni straordinari, come ad esempio il dono della profezia. Difatti queste anime consacrate rinfacciano a Dio, nel profondo del loro cuore, di aver studiato per anni teologia, che sono quindi istruiti, che celebrano la santa Messa tutti i giorni, che predicano la parola di Dio alle genti, che si sfiancano nell’aiutare le persone ad avvicinarsi a Dio. E per questo motivo bramano divenire i detentori di visioni celesti e altri doni straordinari. John Leary nel messaggio del 8 Aprile 2009: “Popolo Mio, ci sono alcune persone che leggono molti libri, e sono chiamati sapienti. Ma a meno che non mettono in pratica la loro conoscenza, quelle persone sono ancora intelligenti, ma le loro mani sono vuote di azioni. Allo stesso modo con la conoscenza dei versi della Bibbia o di altri libri del Catechismo. Questi apprendimenti rimangono tutti buoni, ma dovete mettere in pratica ciò che avete appreso. Voi potete conoscere a memoria i Dieci Comandamenti, ma dovete obbedire ad essi, per dimostrare il vostro amore per Me. Potete conoscere tutto sulla Mia vita terrena e come vivere onestamente da quanto letto nel Vangelo, ma a meno che voi non vivete la vostra Fede o mi imitate nelle vostre azioni, tutta la vostra conoscenza non ha alcun valore“. E per questo motivo che alcuni sacerdoti non credono a Medjugorje, Fatima, Lourdes e non credono a Maria Valtorta e ad altri profeti contemporanei. La loro domanda interna difatti, è simile a quella compiuta da Tai Lung: …perché Dio elargisce a loro questo dono di profezia… e non a me? Perché Dio svela questi misteri meravigliosi, a dei fanciulli (Po), a degli ignoranti o a degli sconosciuti… invece che a noi? Perché mai Maria Santissima e Gesù appaiono a questi inesperti, piuttosto che a noi? Noi abbiamo studiato, siamo sapienti e intelligenti. - Ecco i pensieri che esprimono i cuori di questi sacerdoti; che altro non sono che pensieri di superbia e vanagloria. Rammentiamoci che Dio ha sempre agito in questo modo: …ha innalzato gli umili (Po) e ha disperso i superbi (Tai Lung) nei pensieri del loro cuore.

 

 

Tai Lung è l’individuo che pensa di possedere una personalità forte e sicura, mentre è proprio vero il contrario. Difatti Tai Lung ricerca se stesso nella Pergamena del Drago, cioè in eventi esterni a sé, e non interni come ha fatto Po. In altri termini, nella vita di tutti i giorni, possiamo incontrare persone che all’apparenza paiono decise, sicure di sé, tenaci; e criticano coloro che non agiscono come loro: con arroganza e presunzione. Ma in realtà queste persone sono insicure, instabili, rabbiose, colleriche, insicure. La loro apparente forza esterna, occulta una debolezza interiore e sfiducia.

 

 

Il maestro Shifu dice che è stato il suo orgoglio ad accecarlo nei riguardi di Tai Lung, e che gli voleva troppo bene per capire cosa stava diventando. E chiede scusa: Il maestro Shifu è un’allegoria di alcuni sacerdoti che presi dal troppo zelo, non sanno distinguere e fare discernimento quando gli appare dinanzi un giovane che vuole divenire sacerdote. In parole povere, non tutti possono divenire dei veri sacerdoti, poiché a volte alcuni individui sentono un forte zelo per Dio, ma che non è una vera chiamata… ma un forte sentimento religioso momentaneo. Prima di scegliere e far partecipe una persona al Sacerdozio, occorre discernere i sentimenti che possiede e le azioni che compie. Ad esempio, se si scorge che un seminarista è studioso e attento alle lezioni impartitegli, ma manca alla carità, all’obbedienza e all’umiltà… occorre prendere coraggio e dirgli che non è portato per divenire un vero sacerdote. Difatti essere dei veri sacerdoti, non è come prendere una laurea in filosofia o in altre discipline; ma è soprattutto un evento che deve spingere la persona a divenire un altro Cristo. Per cui non basta la conoscenza alla lettera della Bibbia e delle leggi spirituali e morali, ma occorre essere virtuosi, umili, obbedienti, misericordiosi, prodighi nel dare sollievo alle afflizioni psicologiche e spirituali del prossimo, essere empatici e caritatevoli con gli altri, volere il bene degli altri più che a se stessi, essere altresì pazienti e onesti. Se vengono a mancare queste prerogative basilari, ecco che avremo dei sacerdoti avari, viziosi, impudenti, idolatri, invidiosi, aggressivi, avidi di lodi umane, vanitosi, egoisti. Esattamente ciò che è Tai Lung.

 

 

A volte sono proprio i genitori (maestro Shifu) troppo ansiosi di vedere i figli vincere ogni battaglia della vita, trionfare nelle gare a scuola o con le ragazze… ad accecarli sul fatto che nelle cosiddette conquiste mondane, si perde di vista la crescita e sviluppo interiore dei discendenti. È pur vero che le cognizioni scolastiche, i rapporti con gli amici e con lo sport sono importanti, ma è altrettanto vero che esiste uno sviluppo e una ricerca interiore, che riguarda i propri sentimenti, paure, bisogni di affetto, solitudini, che vanno analizzati ed esplorati. Tutto ci insegnano i genitori e la scuola, tranne come si ama se stessi ed il prossimo. Insomma, essere a conoscenza di tutte le scienze del mondo, di tutti gli sport e di come si fa sesso, sono essenze che non servono allorquando il giovane rimane tramortito di fronte al dolore di una frattura con la propria ragazza, della perdita di una persona cara, del tradimento di un amico, del dolore morale nel rendersi conto che a volte la rabbia prende il sopravvento, e molto altro ancora. Oltre al fatto che il giovane, rivolgendo il proprio interesse solo ad essenze materiali ed esterne, non sviluppa la propria interiorità, sensibilità, spiritualità. Tutte essenze importantissime che però vengono scartate a priori. In questo contesto, ecco che il giovane si sente frustrato, solo, vuoto, non completo, insicuro; e comincia così a ricercare forti emozioni che lo stordiscano, come la droga, sesso sfrenato o idolatrando lo sport. Invero, se la propria interiorità e spiritualità non sono state esplorate, considerate, valutate o non sono state prese in considerazione da genitori ed insegnanti, ecco che allora la persona crescendo può divenire arida, aggressiva, depravata, perfida, angosciata, ansiosa, incoerente nei pensieri ed azioni. Proprio come Tai Lung cerca nella Pergamena del Drago di recuperare forza, così l’individuo che non ha fatto una ricerca interiore… cercherà negli eventi e piaceri esterni, la propria reale identità e la propria felicità.

 

 

Po affronta Tai Lung sfidandolo a prendere la Pergamena del Drago, Po per riuscire a compiere grandi imprese, pensa di afferrare del cibo: Ecco che quando si possiede una Fede salda e perseverante, si possono compiere opere e prodezze mirabili e straordinarie. Una di queste imprese mirabili, consiste nell’affrontare senza timore, Satana e le sue tentazioni. S. Luca cap. 10 vers. 17-19: “I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: Signore, anche i demoni sono sottomessi a noi in virtù del tuo nome - Ed egli rispose loro: Io contemplavo Satana cadere dal cielo a guisa di folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di calcare serpenti e scorpioni, e di superare tutta la potenza del nemico, e nulla potrà farvi del male”. Insomma, Po è l’individuo che sa bene che senza l’aiuto e sostegno di Dio, non può fare nulla; e così come un fanciullo nelle poderose mani del padre, si abbandona sperando tutto in Dio. S. Giovanni cap. 15 vers. 5: “Io sono la vite, e voi i tralci. Colui che rimane in me e io in lui, porta abbondanti frutti, perché, senza di me, non potete fare nulla“.

 

 

Po che solo quando pensa intensamente riesce ad affrontare il perfido Tai Lung, è la persona che ormai ha capito che per affrontare le proprie paure e insicurezze, deve compiere uno sforzo mentale costruttivo e positivo. In altre parole, mentre nel passato la persona con poca stima verso se stessa, seguiva i preconcetti e pregiudizi immagazzinati nell’inconscio, adesso pensa a pensieri e situazioni positive e favorevoli.

Po riesce a sconfiggere Tai Lung, mediante una poderosa presa Kung Fu che si è immaginato avere il potere di sconfiggere Tai Lung: Coloro che credono con fermezza e perseveranza in Dio e nel suo aiuto, sicuramente vincono tutte le battaglie che Satana e i suoi accoliti, gli lanciano contro. Ecco che la preghiera e il Rosario (Kung Fu), sono le potenti armi che il cristiano possiede, per sconfiggere il male e il serpente infernale (Tai Lung). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Settembre 2006: “Amati figli, non ha potere il nemico (Tai Lung) se voi non glielo offrite; se pregate (Kung Fu), mentre pensate a Dio intensamente, egli perde potere su di voi, quando, però, la preghiera scarseggia allora si crea uno spazio vuoto che può essere occupato dall’antico tentatore. Figli amati, avete la ragione e la libertà: usate bene l’una e l’altra. Con la ragione riflettete su quello che vi è utile, su quello che serve all’anima, non siate mai superficiali e spensierati, ma attenti“. Alcuni si chiederanno… ma perché mai, Satana ci deve infastidire e tormentare, con le sue tentazioni? La risposta è semplice: …il dragone infernale è invidioso che noi possiamo raggiungere il Paradiso, mentre a lui non è concesso accedere, a causa del suo odio e ribellione a Dio. Per questo motivo Satana adopera tutte le sue forze e risorse diaboliche, per farci cadere nel peccato e nell’abbattimento. Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 55: “Ma per odio Satana ti viene vicino; per accostarsi al tesoro perduto e rodersi di averlo perduto. Ogni anima di giusto è un Paradiso dove è Dio e la sua potenza. Per odio per la preda perduta: l’anima del giusto. Per odio per le prede che il giusto gli strappa: le anime salvate dal giusto. La concupiscenza lo pungola a venire. E così pungola pure i suoi dannati“.

 

 

Po che riesce a sconfiggere Tai Lung, è l’individuo che mediante le conoscenze acquisite, la propria buona volontà e l’aiuto di persone empatiche, riesce ad allontanare la propria ombra, trasformando anche le esperienze negative in positive. Il tutto recuperando la propria stima e la propria reale identità.

 

 

Il maestro Shifu enuncia che Po ha portato pace sia nella valle, che a lui: Una delle caratteristiche principali delle persone veramente innamorate di Cristo e di Maria Santissima, è che sono portatrici di pace e serenità. Questo perché sono ripiene di Spirito Santo, che è amore e comprensione. Oltre al resto, è bene aggiungere che questa pacificazione interiore, deriva altresì dal sentirsi intimamente ripieni di amicizia da parte di Dio, e di non bramare alcunché che non provenga da Lui. E questo amore di cui è ripieno il cuore, lo si vuole donare e offrire al prossimo. 2a Corinti cap. 13 vers. 11: “Del resto, o fratelli, siate allegri, fatevi perfetti, consolatevi, siate d'accordo nelle idee, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi“.

 

 

Quando si è riusciti a risolvere le proprie problematiche psicologiche, quando le impronte mentali negative che provengono dal passato sono state risolte e chiarite… ecco che sopraggiunge la tanto sospirata pace interiore. Invero, il ritrovato equilibrio psichico e la ritrovata autostima, portano con sé calma e serenità nel proprio animo. Essenze positive che vengono altresì elargite al prossimo. Pietro Lombardo “Crescere per Educare” pag. 125:  “La calma è stata definita come – la maestà della forza – la calma è segno di tranquillità, distensione dell’animo, nel momento in cui tacciono le passioni, le inquietudini ed ogni altro turbamento ed è uno degli indici di un equilibrio interiore di una raggiunta maturità. Mantenere la calma è sinonimo di autocontrollo emotivo, di un esercizio di autodominio così spesso richiesto ai giovani… e così poco praticato dal mondo degli adulti“.

 

Frasa.