Casella di testo:

Watchmen

Frasa

 

 

Mentre le macchie della maschera di Rorschach che si muovono a tal punto da sembrare vive, ci ricordano che il sangue di Cristo non è un sangue di morte… ma è sangue di resurrezione e vita eterna. In sostanza, se ci pentiamo dei nostri peccati, attraverso il sacramento della Confessione, ecco che il sangue di Cristo prende vita nella nostra anima, riportandola alla lucentezza e purezza battesimale. Per cui, Cristo non è morto invano, ma il suo sangue è vita eterna per le nostre anime

 

                                   

WATCHMEN

 

Siamo negli anni ottanta di un universo alternativo, dove ancora vige la Guerra Fredda tra la Russia e l'America. Nixon è il presidente degli Stati Uniti. Gli americani sono certi che i russi non attaccheranno, poiché loro hanno dalla loro parte, il potentissimo supereroe chiamato Dottor Manhattan. Alcuni dicono che è proprio il Dottor Manhattan ad istigare i russi, nel compiere esperimenti nucleari: Il meraviglioso lungometraggio Watchmen che deriva dal fumetto scritto da Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons, pone in risalto la terribile Guerra Fredda” tra le persone di tutti i ceti sociali, culture e famiglie. Dove il prossimo lo si percepisce ed avverte non come un fratello da amare e rispettare, ma come un nemico da combattere, distruggere, sfruttare, temere e odiare. L’intero genere umano, in questo oscuro periodo storico, pone tutto il suo interesse sul potere o denaro che dispone. Come ad esempio il potere politico, personale, scientifico, conoscitivo e via dicendo. In altre parole, il possesso di conoscenze scientifiche e dei beni temporali, diventano una sorta di idoli da cui trarre cospicui benefici ed agiatezze; mentre le persone che ci circondano, sono visualizzate come antagonisti che cercano di usurpare o razziare queste essenze e conoscenze. In altri termini, i beni che la creazione porge all’intero genere umano, non sono percepiti come beni da condividere con tutti i popoli e Nazioni, ma come preziosi gioielli da possedere per sé e per i propri scopi egoistici. Come si può bene immaginare da questi eventi, è logico che l’amore per il prossimo va scemando e si raffredda, fino ad esaurirsi e dissiparsi. In sostanza, il racconto ci fa partecipi del fatto che l’egoismo e la superbia di credersi migliori degli altri, distruggono l’amore e il rispetto tra le persone. E il potere e le conoscenze acquisite (Dottor Manhattan), divengono delle potenti armi e strumenti da utilizzare contro il prossimo. In definitiva, il Dottor Manhattan effigia ciò che l’essere umano si propone di diventare: …un superuomo che non ha bisogno di Dio per esistere. Ed è proprio questo evento terrificante oltre che illusorio, che conduce l’intero genere umano nel baratro dell’eresia, del peccato, della ribellione ai dieci comandamenti, all’odio, alla guerra ed infine alla morte eterna dell’anima.

 

A volte in alcuni ambienti familiari, si vive come se si fosse in una sorta di guerra fredda”; dove i genitori cercano di sopravvivere alle bufere di una “belligeranza” chiamata litigio e contesa. Il tutto viene esplicato attraverso frasi glaciali, distacchi repentini ed immotivati, occhiate mordaci e atteggiamenti sprezzanti e dispregiativi. I figli naturalmente, pur non dicendo nulla con le parole, si accorgono di questo evento di gelo tra i genitori, e sono coloro che ne pagano le conseguenze. Non a caso, i bambini che vivono con genitori che a malapena si sopportano, sperimentano un intimo senso di colpa, come se quell’esperienza negativa tra i genitori, fosse causata dai loro comportamenti. E a volte purtroppo, accade che i genitori nel litigare tra loro o nell’accusarsi a vicenda, aggiungano alle loro lotte intestine, frasi del tipo… guarda cosa ha fatto tuo figlio - E i discendenti come spugne, accolgono quelle frasi come lance nel cuore. E il senso di colpa accresce ed incrementa, fino a causare nei discendenti... sensazioni di insicurezza, comportamenti anomali, dolori allo stomaco, ansia o malattie psicosomatiche. Ma la cosa più grave, è che i figli incominciano a sentirsi responsabili del gelo che vige tra i genitori, e così iniziano a provare poca stima in se stessi e a smorzare la loro individualità, emozionalità e creatività. Senza tener conto che i figli, in queste situazioni di disagio familiare, rinunciano a sviluppare le proprie facoltà per paura di offendere gli educatori. Evento che ci viene visualizzato nel lungometraggio, dai supereroi che smettono di utilizzare i loro poteri (facoltà, soggettività, potenzialità dei figli), a causa di ciò che asserisce il presidente degli Stati Uniti (simbolo di un genitore). Questo svilimento delle proprie potenzialità, inevitabilmente conduce i figli alla disperazione, all’apatia, allo sfinimento psicofisico; e anche i risultati scolastici possono avere dei peggioramenti. Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 113: “Non fu certo un caso che Freud interpretò i sintomi di paralisi delle sue prime pazienti isteriche, come espressione di un silenzio imposto. Capita spesso che le donne manifestino il loro stato di disagio psichico, attraverso sintomi fisici, come paresi e disturbi del linguaggio: non sono che diversi ma eloquenti modi di palesare il loro stato di ansia“.

Il Dottor Manhattan che viene conteso tra i popoli, ci ricorda di come a volte i figli vengono utilizzati da alcuni genitori, per procurare danno al coniuge. I figli vengono così utilizzati proprio come fossero un’arma da adoperare contro la persona che si è giurato di amare per l’eternità. Ovviamente questo evento colmo di iniquità, viene sperimentato dai figli come una sorta di abuso personale. Occorre in questi casi, ricordare ai genitori, che i figli non sono pacchi postali né tantomeno delle armi. I discendenti sono persone che hanno diritto ad essere rispettate e non messe in mezzo alle diatribe tra coniugi.

 

 

L’umanità è sull'orlo di una guerra nucleare, la quale viene rappresentata dall'orologio dell'apocalisse, che segna quattro minuti a mezzanotte: Molteplici persone ancora non hanno capito, che la vita terrena è un periodo di prova. Il tempo che Dio ha creato per noi esseri umani sulla Terra, è un tempo dove ognuno di noi deve decidere da che parte stare. Scegliere di rimanere eternamente con Dio o con Satana. La medesima scelta e valutazione che dovettero fare in passato gli angeli. L’orologio dell’Apocalisse che ci viene presentato nel lungometraggio, effigia proprio il tempo che ognuno di noi possiede, per decidersi se amare Dio e il prossimo, o viceversa se odiare Dio e il prossimo. La vera Apocalisse, la compiamo noi stessi con le nostre scelte ed azioni quotidiane. La mezzanotte indica il tempo massimo che ognuno di noi possiede, per realizzare questa scelta. Un tempo che varia da persona a persona; difatti c’è chi si decide per Dio in tenera età e chi nella vecchiaia. Insomma, il lungometraggio ci rammenta che è bene operare con amore, equità e giustizia, mentre possediamo il tempo per compiere le buone opere; altrimenti finito il periodo che ci viene concesso… non ce ne sarà altro. Mamma Carmela “Un Anno con Maria” pag. 353: “Il tempo è un dono di Dio, di cui dovrai rispondere a lui che te l’ha affidato come un prezioso talento. Sciupare il tempo è assumersi una grave responsabilità, oltre che nei confronti di Dio, anche verso te stessa e verso il tuo prossimo: è infatti tempo sottratto all’opera della tua santificazione e all’aiuto che da te si attende chi è nel bisogno“.

                    

Agli occhi degli adulti può non apparire così, ma per un bambino le liti tra genitori, sono come lo sperimentare una sorta di “guerra nucleare”; proprio perché l’ambiente familiare… è il mondo per il bimbo. Ecco che il fanciullo si trova a vivere perennemente nell’attesa della prossima sfuriata, della prossima lite tra familiari; il tutto condito da paura, timore, ansia, nervosismo, disagio. Ed altresì il bambino percepisce nelle liti familiari, un timore intimo e profondo di perdere l’amore delle figure genitoriali. Questi eventi nel lungometraggio, ci vengono evidenziati dall’orologio dell’apocalisse. Il bimbo in sostanza, scandisce le ore della giornata, aspettando con ansia quando scatterà la prossima lite tra genitori. In altri termini, i bambini che vivono con genitori sempre arrabbiati e in lite tra loro, avvertono una sorta di ansia preventiva. Il timore di perdere uno dei genitori si fa strada nella mente del discendente, e questa ansietà causa perdita di memoria, malfunzionamento delle proprie attività ludiche e scolastiche, periodi di malinconia e depressione, fino nei casi più estremi, alla perdita della realtà o autismo. Oltre al resto, il bambino per paura di essere la causa degli alterchi tra i genitori, può sviluppare una sorta di vittimismo e annichilimento dei propri bisogni, conformandosi ad un modello che piace ai genitori… ma che svilisce la personalità del fanciullo. Alice Miller “Il Dramma del Bambino Dotato” pag. 42: “Il bambino sviluppa allora quegli atteggiamenti di cui la madre ha bisogno, atteggiamenti che al momento gli salvano la vita – ossia gli assicurano l’amore della madre o del padre – ma che alla lunga gli impediranno di essere sé stesso. In tal caso i bisogni naturali tipici dell’età del bambino, non vengono integrati nella personalità, ma vengono scissi o rimossi. Pur senza esserne consapevole, questo individuo continuerà in seguito a vivere immerso nel proprio passato“.

 

 

I supereroi sono chiamati Watchmen (Guardiani). Il supereroe chiamato Il Comico viene ucciso nella sua casa. Prima di morire il Comico dice… mamma perdonami, e una goccia di sangue cade sulla sua spilla di smiley o faccina che ride: Chi sono i supereroi? Tutti coloro che invece di seguire i vizi del mondo edonista, seguono con fatica ma altresì con forza e carità d’animo, i dieci comandamenti. Difatti in un’epoca dove i pervertimenti sono presentati alle folle come regole giuste e indiscutibili, i veri cristiani e credenti, con sforzo eroico cercano di essere umili, casti, veritieri, caritatevoli. La parola Watchmen, che significa Guardiani, ci evidenzia il fatto che i veri cristiani e veri sacerdoti, sono e divengono guardiani delle verità rivelate nel corso dei secoli dai santi, profeti, martiri, da Maria Santissima e Gesù. Verità che puntualmente nel corso dei millenni, sono state avverse, combattute, rifiutate, derise e beffeggiate. Verità che i veri credenti, veri profeti e veri sacerdoti, con forza e determinazione hanno sempre riproposto alla gente di tutti i tempi; divenendo i “Guardiani” della verità rivelata da Dio all’intero genere umano. Verità che servono per portare nel mondo la fiamma dell’amore, della pace e della salvezza eterna.

Il supereroe chiamato Il Comico che viene assassinato, ci pone in evidenza come tutti coloro che seguono Gesù e le verità evangeliche, sono prima o poi, perseguitati, diffamati, canzonati e scostati. Questo perché il mondo sprofondato nella secolarizzazione, nel razionalismo e nei beni temporali, scorge i veri credenti e veri sacerdoti, come una minaccia. Minaccia da cosa? Dal non poter compiere con autonomia… peccati e aberrazioni. Non scordiamo che San Giovanni il Battista è stato ucciso da Erode e da Erodiade, proprio per aver proclamato a gran voce, la verità sulla loro condizione di lussuriosi. E la Storia, come ormai sappiamo, si ripete perennemente nei suoi drammi e nei suoi orrori.

Prima di morire il Comico chiede perdono alla madre, esattamente come i veri credenti sanno bene che il sacramento della Confessione pone Dio nella condizione di perdonarci i peccati compiuti. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 614: “E che l’uomo sia talora imperfetto non costituisce colpa imperdonabile. Dio è anche Misericordia. Ed è Pazienza. Egli attende il ravvedimento di chi erra, e perdona se esso ravvedimento è sincero. Quindi ogni uomo che cade può rialzarsi ed essere di nuovo giusto. Anzi può divenire più giusto, perché, conscio della sua debolezza può essere meno orgoglioso di sé e più misericordioso verso i suoi simili nel ministero o nella sorte d’uomini. Dio trae anche dal male il bene…“.

E la goccia di sangue che cade sulla spilla smiley, ci rammenta che il sacramento della Confessione ha questo potere redentivo, proprio grazie al sangue di Cristo. Non a caso, quando Gesù è morto sulla Croce del Golgota, è morto per l’umanità di tutti i tempi. S. Giovanni cap. 6 vers. 54-57: “Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico: Se non mangerete la carne del Figliuol dell'uomo e non berrete il suo sangue, non avrete la vita in voi. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è veramente cibo, ed il mio sangue è veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me ed io in lui”. E quindi anche se sono passati millenni da quell’evento, anche noi possiamo usufruire del sacrificio di Gesù, e quindi salvarci se chiediamo umilmente perdono dei nostri peccati. E non è un caso, che la goccia di sangue cade su una faccina che ride, la quale diventa proprio un simbolo e metafora del sorriso di Dio e della sua speranza nel permettere alla nostra anima, di trovare perdono. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 244: “Vi è uno che è colpevole, grande colpevole, futuro prevedibile dannato? E perché Io, il Pastore buono, il Salvatore, non dovrei ancora, fino all’ultima ora, fino al distacco dell’anima dal corpo, cercare, col mio amore, di salvare?“. Possiamo quindi asserire con certezza e veridicità, che anche la persona che ha commesso peccati gravissimi come l’omicidio, può trovare perdono in Dio. Necessita però pentirsi sinceramente dei peccati compiuti, e credere e sperare nella misericordia di Dio; il quale nel preciso momento in cui ci confessiamo, fa cadere una goccia di sangue sul suo volto sorridente (spilla Smiley del film). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 29 Ottobre 2009: “Vi chiedo di fare ogni sforzo per lasciare il fango del peccato, se questa è la vostra decisa volontà, Dio vi aiuta, Dio vi viene incontro, Dio vi perdona, anche il più grande peccatore viene perdonato se si pente. Non disperate, peccatori della terra, non fatevi cogliere dallo sconforto, dallo smarrimento, dalla disperazione: Dio perdona, amati figli, Dio vuole concedere il Perdono, ma desidera il pentimento, vuole che imploriate il Suo Perdono”.

 

 

Il Comico che viene ammazzato, è un emblema del “Vero Sé” che viene annichilito e deformato, allorquando un bambino non riesce nel proprio habitat familiare, a sviluppare la propria identità in maniera favorevole e bilanciata. I sensi di colpa perpetuati per anni, causati dal sentirsi colpevoli dalle liti dei genitori, costringono il fanciullo a reprimere se stesso, i propri bisogni, sentimenti, creatività e spontaneità; i quali vengono repressi, addomesticati e sostituiti da un “Falso Sé” o personalità fittizia. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 150: “Si è sforzata di credere a ciò che le dicevano, e ha cercato di non fidarsi delle sue percezioni. È così che si sono create, e ancora si creano, persone schizofreniche. Il bambino viene costretto a ignorare le proprie percezioni e i propri sentimenti“. Ed ecco che la faccina che ride detta Smiley, è un’allegoria del “Vero Sé” che viene annichilito e relegato nei meandri dell’inconscio. La faccina Smiley è un sole che ride, esattamente come si può rappresentare la vera personalità del bambino, la quale emana luce, serenità, pace, amore, creatività, soggettività ed unicità; tutte essenze che se vengono mortificate, svilite ed alterate, cominciano a “sanguinare” fino a perire inesorabilmente. E il bambino, per far piacere ai genitori e per evitare altri sensi di colpa, svirilizza se stesso e le proprie potenzialità innate, fino a divenire non più un sole che ride… ma un pianeta sterile, arido e senza calore. Il risultato è che da adulti si rischia di diventare privi di empatia verso il prossimo, privi di energia positiva, freddi, distanti, razionali, fragili e insensibili. In breve… invece di divenire stelle che emanano calore e amore, si diventa buchi neri assetati di assorbire energia e vitalità dal prossimo.

 

 

Nixon ha decretato da anni la fine dei supereroi. Il supereroe Rorschach parlando con Gufo Notturno II, gli assicura che pur portando una maschera, lui non si nasconde dietro ad essa… ma che è alla luce del sole. Rorschach pensa che qualcuno stia dando la caccia ai supereroi: Il presidente degli Stati Uniti Nixon che ha decretato la fine dei supereroi, simboleggia un Io che per motivi egoistici, ha appeso al chiodo la volontà di lottare contro i vizi e le concupiscenze. Se ci riflettiamo, possiamo tutti comprendere che i motivi che spingono un individuo a perdere la Fede e le virtù, risiede proprio nell’attaccamento ai beni temporali, alle occupazioni mondane, al troppo lavoro, all’eccessiva venerazione verso il denaro e potere. Si ha sempre il tempo per tutto… tranne che per Dio. E così la preghiera viene abbandonata, perché la si ritiene un evento per vecchiette e per gli utopisti. E così senza la linfa vitale della preghiera, ecco che le persone si privano dei doni che provengono dallo Spirito Santo; donativi come la sapienza, l’intelletto, la fortezza, il timore di Dio, la scienza, il buon consiglio e la pietà. E le conseguenze di questo triste evento, le osserviamo tutti i giorni… politici che pensano ad infoltire gli armamenti più che ad aiutare le loro popolazioni, guerre infinite, bambini abortiti a milioni, oscurantismo, perversioni di tutti i generi, violenze nelle famiglie, persecuzioni religiose, degrado nella società e via dicendo. I “supereroi” della Fede, del vero amore e della morale cristiana, vengono a mancare. Il risultato di tutto ciò, è che il buon esempio dei santi e profeti, viene sostituito dal cattivo esempio di star della canzone, televisione o del cinema, i quali sovente vivono le loro vite in maniera dissoluta e colma di vizi e depravazioni.

Il supereroe chiamato Rorschach asserisce che non è lui che porta una maschera, ma il Gufo Notturno. Questo evento ci presenta un concetto interessante… coloro che seguono i dieci comandamenti e le virtù, vengono considerati persone finte, che si mascherano dietro a delle menzogne e a delle illusioni fantastiche ed irreali. In altre parole, mentre il bene viene deriso… il male si maschera da giustizia e verità. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Marzo 2004: “Il Tuo nemico agisce, in questo tempo, con grande ferocia, seduce ed inganna proprio coloro che si dicono liberi e sicuri, mostra a loro il volto di luce dell'angelo mentre esso è coperto da una maschera che nasconde il volto feroce del nemico più crudele”. Non a caso, gli aborti vengono considerati un bene per la donna; indice di come un omicidio venga mascherato da evento buono e giusto. Le depravazioni sessuali vengono considerate eventi di emancipazione della società, e mascherandoli come tali… non ci si ricorda dei dieci comandamenti che asseriscono senza alcun dubbio, di non fornicare e non commettere atti impuri. In poche parole… in questo tempo storico ottenebrato e decadente, si maschera il male facendolo credere un bene; il tutto per poter esprimere le proprie esigenze colme di egoismo e superbia, e senza avere e provare alcun senso di colpa. Il risultato di tutto ciò? L’intero genere umano rischia di crollare miseramente sotto una coltre di morte e distruzione; poiché senza regole rette, vere ed eque, nel mondo opera solo l’odio, la vendetta, le persecuzioni, le ingiustizie, l'egoismo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Agosto 2009: “Madre amata, vedo che il mondo non capisce ancora bene l’importanza di questo tempo speciale, molti vivono come se fosse questo un tempo qualunque, un tempo senza pericolo alcuno. Capisco che il terribile nemico si maschera molto bene, ha mille volti diversi, uno per ogni occasione, talora anche quello di angelo di Luce”.

 

 

Nixon che ha decretato la fine dei supereroi, è il genitore autoritario e poco empatico, che non permette al discendente di sviluppare le proprie facoltà e peculiarità soggettive. Come abbiamo evidenziato precedentemente, questi genitori privi di vero amore e sensibilità, agognano avere dei figli che percorrano dei binari già impostati e predisposti sin dalla nascita. Ecco che un padre severo e intransigente… non presterà attenzione ai bisogni di affetto e calore che il figlio abbisogna, una madre troppo possessiva… tenderà ad eludere le richieste di indipendenza del figlio, un genitore invidioso delle capacità del figlio… tenderà a svilirlo e criticarlo incessantemente, un educatore troppo coercitivo e duro nel volere dei profitti scolastici eccellenti… si dimenticherà delle sofferenze e solitudini del figlio, un genitore egoista e superbo… non presterà alcuna attenzione ai sentimenti dei discendenti e via dicendo. Questa poca attenzione verso i sentimenti dei figli ed alle loro realtà interiori, può causare negli stessi una resistenza nell’elaborare le proprie facoltà intrinseche. Il risultato è che un figlio che ha il dono di essere un bravo cantante o pittore, cercherà di combattere contro queste attitudini considerate cattive ed indegne, e cercherà di realizzarsi nella vita in altri settori. Ecco che i supereroi che vengono costretti a non utilizzare i loro poteri per aiutare il prossimo, sono proprio tutti coloro che sono forzati da eventi familiari, a non utilizzare le loro reali capacità e facoltà. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” a pag. 158: “Se il bambino è stato abituato sin dall’inizio a veder rispettato il suo mondo, in seguito smaschererà facilmente ogni forma di disprezzo per la sua persona – dunque anche il comportamento autoritario – e vi si ribellerà. Se invece ha subìto forti pressioni ideologiche ad assumere un certo atteggiamento, in seguito non noterà di subire un nuovo addestramento in nome di un’altra ideologia”. In questo contesto, ecco che il Gufo Notturno che non utilizza i suoi donativi e poteri per aiutare il prossimo, è un emblema di tutti coloro che sono rimasti imprigionati nel “Falso Sé”, innalzato e edificato per accontentare le esigenze totalitarie ed egoistiche di familiari e educatori. Mentre al contrario, Rorschach pur avendo vissuto in un ambiente familiare colmo di deprivazioni affettive e patimenti indicibili, riesce a non mollare… e cerca in tutti i modi di aiutare il prossimo, mediante i donativi e facoltà che possiede. Rorschach in altri termini, è l’individuo che nonostante abbia sofferto molto e vissuto esperienze familiari traumatiche, cerca di vivificare la propria reale identità, nonostante le critiche, persecuzioni e incomprensioni del presente. Pietro Lombardo: “Una maschera è una forma di comportamento obbligato, adottato nell’infanzia come sistema per difenderci dai ponti che si spezzano. Sono queste maschere che ci portano la malattia dell’anima e del corpo. Solo il “Vero Sé” ha la saggezza di ravvivare il fuoco del nostro sacro “.

 

Un altro supereroe chiamato Ozymandias, ha rivelato a tutti il suo volto, ed è diventato ricchissimo. Ozymandias e l’uomo più intelligente del pianeta, e nel passato è stato colui che ha voluto che i supereroi si unissero insieme per sconfiggere il male. Ozymandias dice che il supereroe chiamato Dottor Manhattan, non riesce a fermare da solo tutte le bombe nucleari dei russi, nonostante i suoi enormi poteri: Ozymandias che ha rivelato il suo volto ed è divenuto ricchissimo, simboleggia la persona che ha deciso di utilizzare le proprie risorse e donativi, solo per arricchirsi e per la vanagloria. In realtà Ozymandias è un’immagine figurata del falso sacerdote e falso cristiano, che pur asserendo di credere in Dio… con le proprie azioni si svela per quello che realmente è: …un egoista, vizioso e superbo. Non dobbiamo scordare che alcuni sacerdoti o cristiani hanno iniziato bene il loro percorso di fede, seguendo le virtù e i dieci comandamenti; ma poi nel momento delle molteplici prove della vita, lentamente ma inesorabilmente hanno abbandonato la loro missione di portatori di luce e amore nel mondo, divenendo barlumi ombrosi ed oscuri. Nel lungometraggio questo evento lo si scorge da Ozymandias che invece di aiutare con i suoi poteri da supereroe il popolo e i bisognosi, altro non pensa che a rimpinguarsi ed a concedere stupide interviste alla stampa.

Comunque sia, le molteplici prove e sofferenze a cui tutti siamo soggetti, non servono per svilire le persone, ma per aiutarle a sviluppare le virtù e a scorgere con chiarezza quali sono i reali pensieri interiori di ognuno. Ad esempio, Rorschach nonostante ha patito sofferenze indicibili, è riuscito a rimanere saldo sui suoi princìpi nell’aiutare il prossimo e nello scoprire i colpevoli di omicidi o altre ingiustizie. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 318: “La spada del dolore ferì così profondamente il Cuore di Maria, solo perché ella era la Madre di Gesù; così in proporzione ferisce certe anime elette, solo perché sono le spose di Gesù. Non separino dunque esse mai le loro sofferenze da quelle del loro Sposo, ma le considerino come una cosa sola: nulla più di questo pensiero, potrà incoraggiarle e sostenerle“. Invero, nel momento della prova si mettono in risalto i veri intenti che un individuo possiede nel cuore, e si inizia a comprendere se le virtù sono realmente radicate in un cuore, o se sono fragili come foglie al vento. In ultima analisi, le prove sono essenziali e importantissime per saggiare la veridicità dei nostri proponimenti, e permettono a Dio di elargirci altri donativi e grazie, fino a farci divenire dei veri combatterti della Fede. Un esempio importante da sottolineare, sono i santi di tutti i tempi. A ben vedere, nessuno è stato provato più di loro; e difatti calunnie, persecuzioni, contrasti, uccisioni, torture, malattie, derisioni e quant’altro non li hanno indeboliti nella Fede… ma al contrario, sono sempre divenuti più saldi nelle virtù e nell’amore verso Dio e il prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Febbraio 2009: “…il significato profondo di ogni prova solo Io, Io, Dio, lo conosco; con la prova si possono guarire le proprie ferite, con esse anche quelle altrui”.

Alcuni si chiederanno… ma come fanno alcuni sacerdoti e credenti, a tradire la loro missione? Le risposte sono molteplici. Ma il lungometraggio ce ne propone una molto importante: …l’orgoglio. Difatti Ozymandias che asserisce che è una delle persone più intelligenti del mondo, ci evidenzia come alcuni individui ad un certo punto della loro vita, credono di essere migliori degli altri, di essere più colti, più dotati e più ingegnosi. E proprio questa supponenza di sapere tutto… li induce a non credere più ai misteri biblici. Ad esempio, alcuni falsi teologi, falsi sacerdoti e presunti cristiani, non credono minimamente che esista Satana. Ed inoltre credono che Gesù quando liberava un indemoniato, in realtà aiutava un malato di mente. Ma tutto ciò non è corrispondente alla verità. Possiamo veramente credere che Dio-Gesù non sapesse distinguere un malato da un indemoniato? Colui che è Onnisciente, Onnipresente e il creatore dell’intelligenza umana… non sapeva quello che faceva? E Satana non è forse posto in evidenza con i suoi tranelli ed inganni, dalla Genesi fino all’Apocalisse? E tutti i santi, profeti di questi duemila anni che hanno sempre asserito che il nostro peggior nemico, oltre al nostro Io protervo, è proprio Satana? Ed allora, sono tutti dementi e menzogneri? No. È la superbia, presunzione e vanagloria di alcuni saccenti teologi, finti sacerdoti e falsi cristiani che tradendo la loro missione, cercano di portare eresie e menzogne all’interno delle verità rivelate da Dio e dai suoi profeti e santi. Esattamente come Ozymandias ha tradito la sua missione di supereroe (sacerdozio), per divenire un idolo di se stesso. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 591: “Essere cristiani vuol dire far parte del Corpo mistico appartenendo alla Chiesa di Roma come cattolici, appartenendo al Cristo col vivere veramente come Egli ha insegnato e comandato di vivere. …non si è cattolici veri e cristiani di fatto, quando si pratica solo un culto esterno e formale per essere lodati, o solo un culto interno per non essere derisi come bigotti o averne magari un danno materiale. Non si è cattolici veri, cristiani di fatto, quando non si cerca di praticare il più perfettamente possibile le virtù, fino all’eroismo, se occorre; quando non si esercita quanto è detto - completamento della legge: la carità“.

Ozymandias che dichiara con arroganza, che il Dottor Manhattan non è in grado di distruggere tutte le armi atomiche nel mondo… è un’allegoria dei falsi sacerdoti e falsi cristiani che non possiedono una vera e reale Fede in Dio; e di conseguenza non credono che il Signore possa fermare le guerre, mediante la preghiera e il digiuno dei veri credenti e veri sacerdoti.

 

 

A volte proprio le persone che sembrano non nascondere nulla, in realtà possono aver sviluppato un “Falso Sé” imponente e menzognero. Esattamente come Ozymandias, che invece di utilizzare i suoi donativi e peculiarità per aiutare il prossimo, li utilizza per arricchirsi, per aumentare prestigio agli occhi degli altri e per compiere azioni colme di iniquità nei riguardi del prossimo. La ricerca del denaro e del successo, a volte può nascondere una bassa stima di se stessi; mentre voler acquisire potere e gloria umana, a volte è un modo per riempire un vuoto esistenziale ed emotivo, che proviene da carenze affettive sperimentate nell’infanzia. Invero, le deprivazioni affettive vissute e sperimentate nell’infanzia, spingono alcuni individui a colmare questi vuoti interiori, mediante la ricerca affannosa del successo. In una parola, la buona riuscita nel lavoro e gli applausi, divengono un sostituto di tutti quegli apprezzamenti che la persona non ha potuto avere dai propri familiari.

Ozymandias che mentre dichiara che vuole aiutare l’umanità… in realtà prepara un piano per distruggerla, ci fa intravedere come il “Falso Sé” è in grado di razionalizzare e deformare alcune realtà, con il chiaro intento di ingannare se stessi e il prossimo sulle vere ragioni di un particolare comportamento. Ad esempio, ci sono alcune persone mistificate che agognano divenire dei politici potenti e famosi, non per aiutare il prossimo… ma solo per arricchirsi, per soddisfare le loro passioni, per vendicarsi dei patimenti sperimentati nel passato o per vanagloria personale.

E la tanto decantata intelligenza di Ozymandias, ci mette in evidenza il fatto di come a volte quanti si sentono inferiori, in realtà cercano di esaltare le proprie qualità, con l’intento di mascherare la loro disistima. Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 35: “Nell’infanzia siamo stati tutti schiacciati dall’amore del sapere dell’altro, che non ha tenuto conto della nostra posizione, che non ha lasciato spazio a quello che desideravamo esprimere. Siamo stati guardati con impazienza e severità, in poche parole siamo stati prevaricati“.

E la sottile critica che Ozymandias addice al Dottor Manhattan, ci fa comprendere come coloro che possiedono una bassa stima verso se stessi, cercano a volte di svilire e deprezzare il prossimo, per compensare e bilanciare il sentimento di inferiorità che possiedono.

 

 

La supereroina chiamata Spettro di Seta II, dice che il Dottor Manhattan si sta sempre più allontanando da lei. La madre di Spettro di Seta in passato è stata quasi violentata dal Comico: Il Dottor Manhattan che si allontana emotivamente da Spettro di Seta, è un’allegoria di un Io egotista che si allontana sempre più dal proprio versante spirituale. Non a caso, nel corso del lungometraggio il supereroe Dottor Manhattan dichiara di sentirsi quasi un dio. Evento che ci rammenta che quando si tralascia la preghiera e si dimentica di praticare le virtù e i Sacramenti, si rischia di credersi i padroni e dignitari di ogni verità e giustizia; divenendo con il passare del tempo, dei despoti. Esempi eclatanti li possiamo ravvedere dai plutocrati e tiranni di tutti i tempi; i quali ritenevano di essere gli unici e soli dignitari dell’imparzialità e veridicità. E così facendo, sono divenuti assassini, simulatori e devastatori di popoli e civiltà. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 20 Agosto 2009: “…coloro che hanno dimenticato il Cielo, se ne allontanano sempre più come se una forza misteriosa li allontanasse”.

Il Comico che in passato ha quasi violentato la madre di Spettro di Seta, illustra un Io che ricerca affannosamente i piaceri carnali; e così facendo rischia di distruggere la propria anima (madre di Spettro di Seta). Ed è naturale che l’anima che è sottomessa e sottoposta alle angheria di un Ego vizioso, intimamente senta della naturale avversione e rabbia nei riguardi del proprio stesso Io. E una delle conseguenze di questo allontanamento dalle virtù, conduce la persona a eccedere nel bere o nella droga, proprio come agisce la madre di Spettro di Seta. In altri termini, sovente crediamo che tutto il nostro essere, sia un’unità senza separazioni e smembramenti interni, ma il lungometraggio ci assicura che così non è. Molte volte ci sono individui che possiedono due forze contrapposte nel proprio intimo; due potenze che si scontrano e si combattono aspramente. Questa lotta interiore si può definire come una guerra spirituale tra un Io egoista e superbo e un’anima che anela alla spiritualità e a Dio. Durante il corso della vita terrena, questo conflitto interiore, deve portare ad un vincitore ed ad un vinto. Al nostro libero arbitrio la scelta da compiere: …o restare con Dio in eterno, o rimanere illimitatamente con Satana.

 

 

Quando un individuo non accetta la propria personalità con coerenza ed equilibrio, avviene un allontanamento tra l’Io e il proprio “Vero Sé”. Allontanamento che viene raffigurato nel film, da Spettro di Seta che percepisce l’allontanarsi dal Dottor Manhattan.

Mentre la madre di Spettro di Seta che è stata quasi violentata dal Comico, ci evidenzia di come a volte il “Falso Sé” cerchi con determinazione e fermezza di sostituirsi al “Vero Sé”. Nasce così una frattura interiore, che conduce l’Io a fare una scelta terribile: …sostituire la propria realtà interiore con una realtà fittizia. Ecco così la nascita e sviluppo delle barriere mentali, amarezze, ostinazioni, durezze di cuore e le molteplici incomprensioni. Tutte essenze negative e distruttive, che la persona ha preferito scegliere per resistere e sopravvivere agli orrori e deprivazioni vissute nell’infanzia. Difatti pur se terribili, queste essenze negative offrono l’opportunità all’Io di possedere, all’apparenza, attributi forti… capaci di allontanare la sofferenza e il ricordo delle deprivazioni affettive subìte in passato. Pietro Lombardo: “Il non sentire questo amore e il bisogno di averlo, lo porta spesso alla mistificazione della sua realtà più profonda. Si crea una falsa identità sia per allontanare il pericolo di perdere la persona amata a causa della propria rabbia, sia per evitare il grande senso di colpa che nasce automaticamente quando si è arrabbiati con chi si ama. Così, per compiacere il mio genitore, sono costretto a rinunciare ad esprimere ciò che realmente provo e a crearmi un “Falso Sé” “.Spettro di Seta è altresì la donna che nel passato, avendo avuto genitori poco amorevoli, nel presente sceglie partner distanti (Dottor Manhattan) animosi, freddi e glaciali. In altri termini, la persona crede di non meritare amore e comprensione, e così confonde il maltrattamento e l’apatia, come un atto di amore e rispetto. Pietro Lombardo: “La persona che crea mistificazione ha imparto a confondere l’abuso con l’amore, oppure sta pareggiando il conto con chi ha abusato di lei. Sono incapaci di cogliere la gravità e patologia del loro comportamento, perché per loro è del tutto normale agire in una modalità mistificata, frutto dell’abuso a suo tempo subìto“.

 

 

Il Comico e il Dottor Manhattan, hanno aiutato il loro Paese nella guerra del Vietnam. Il Comico ha ucciso una ragazza vietnamita, che tra l’altro aspettava un figlio da lui. Prima di venire uccisa, la donna sfregia il Comico al viso. Il Comico dice al Dottor Manhattan che poteva fermarlo, ma non lo ha fatto… poiché non gli interessa niente degli esseri umani: Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 402: “In verità molti che strozzano col capestro dei vizi e dei peccati la loro anima, dopo averla fatta schiava di Satana al quale si sono alleati. La strozzano definitivamente per non sentirla più gridare e piangere ricordando che il Male non è lecito e che vi è un castigo per chi lo compie. Sono, costoro, coloro che da figli di Dio tornano creature-uomo per la perdita della Grazia e da uomo divengono poi demone, ché l’uomo separato dal Bene è vilucchio che si abbarbica, per reggersi, al Male”.

Il Comico che non si prende le sue responsabilità e che uccide una ragazza incinta, è la metafora della persona che avida di piaceri mondani ed immersa nei vizi, decide di tagliare i ponti con il proprio versante spirituale; e così facendo distrugge anche i futuri donativi che Dio gli voleva elargire per portare avanti l’evangelizzazione. Il bimbo della donna incinta, effigia proprio quei meravigliosi donativi che il Signore distribuisce a quanti seguono con umiltà ed obbedienza i dieci comandamenti.  Donativi che provengono dallo Spirito Santo come l’intelletto, la pietà, il buon consiglio, la sapienza, la scienza, il timor di Dio e la fortezza. Difatti questi donativi servono al credente a sconfiggere i nemici dell’anima, che altro non sono che le eresie, i vizi, il mondo edonista, Satana e le nostre passioni smodate. Ma è chiaro che per ricevere ed accogliere questi doni, occorre una buona volontà nel perseverare nel bene, nell’amore e nella giustizia. E così la donna che sfregia il Comico, simboleggia l’individuo che avendo rifiutato di seguire le virtù e i comandamenti divini, viene “sfregiato” dal peccato, e perde così la grazia santificante e i doni del Signore. Ferita che può essere sanata solo mediante il sacramento della Confessione e un sincero pentimento.

Il Dottor Manhattan che non fa nulla per fermare le azioni inique del Comico, è un emblema di quell’apatia, disinteresse e poca empatia, che deriva dal non seguire gli insegnamenti evangelici. Difatti alcuni individui proprio come il Dottor Manhattan, si credono dei semi dèi, al di sopra di tutto e di tutti; e percepiscono gli eventi della vita, le persone e le sofferenze del prossimo, come entità lontane e distanti. Questo avviene proprio perché avendo rifiutato Gesù e gli insegnamenti evangelici, si rimane privi del dono dello Spirito Santo che è la Pietà. E privi di compassione, carità ed empatia verso il prossimo, si crede di avere il diritto di giudicare severamente gli altri. Ed ancora… privi di vera benevolenza per il prossimo, non si riescono a capire le necessità, problematiche e patimenti di quanti ci sono accanto;  esattamente come il Comico e il Dottor Manhattan, non hanno saputo avere pietà e compassione per la donna incinta. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 14 Aprile 2004: “Amati, non fate così, voi, amici del Cuore di Gesù, non potendo fare alcunché con l’azione né con la parola, fate il massimo con la preghiera, offrendo qualche sacrificio, nessuno può dire: -Nulla posso fare, quindi mi disinteresso-. La preghiera ha ali potenti, giunge al Cuore di Gesù, al Cuore Dolcissimo di Gesù, Egli non è mai indifferente al grido di dolore dell’uomo che Lo invoca, pieno di fiducia. Il giusto che prega, confidente, viene sempre esaudito, ricordatelo, figli cari e tanto amati, Gesù esaudisce sempre la supplica sincera che scaturisce dal profondo dell’anima, sempre, figli cari, secondo la Sua Logica ed il Suo Tempo”.

 

 

Il Comico è la persona mistificata che ha scelto di vivere con la maschera del “Falso Sé”; una maschera dura, arcigna, egoista e colma di aggressività. E se nel passato il “Falso Sé” ha protetto il fanciullo dalle deprivazioni affettive, abusi e guerre familiari, nel presente induce l’individuo a comportarsi con il prossimo in maniera immorale, aggressiva e ingiusta. Occorre in questi casi, tra le altre cose, cercare di riportare a galla i ricordi rimossi riguardanti i patimenti vissuti e non potuti mai esprimere liberamente. Solo così si è in grado di alleviare la collera e rancore collegati a questi penosi ricordi rimossi. In effetti è proprio la rabbia proveniente dai soprusi del passato, che si ripropone nel presente. Rabbia repressa per molteplici anni, che rischia di distruggere anche i propositi del “Vero Sé” (bimbo che viene ucciso) relegato nell’inconscio; il quale cerca in tutti i modi di far sbocciare una personalità equilibrata, sincera e priva di falsità.

Lo sfregio della donna fatto al Comico, è un simbolo di quella ferita interiore o trauma rinnegato, che non si riuscirà mai più a rimarginare se non con la consapevolezza di aver creato una personalità fittizia. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” a pag. 190: “Il trauma rinnegato è come una ferita che non riesce a cicatrizzarsi, e che in ogni momento può ricominciare a sanguinare. In un ambiente capace di fornire un sostegno emotivo, questa ferita può diventare visibile e sanarsi”.

Il Dottor Manhattan che non ferma il Comico, raffigura un Io ormai privato del “Vero Sé” che quindi rimane acritico riguardo ad eventi ed avvenimenti esterni; e per questo motivo non riesce a provare empatia per il prossimo. Perché avviene questo? La risposta è semplice… se una persona reprime il proprio Vero Sé, di conseguenza distrugge e annichilisce la propria sensibilità e spontaneità. Difatti se ci riflettiamo, un “Falso Sé” si è formato proprio per evitare di ricordare i patimenti del bimbo sperimentati nel passato; e l’Io, compiendo questa scissione e deformazione interiore, ha dovuto reprimere quel versante sensibile, creativo, emozionale, veritiero che provava dolore e tristezza… e poi sostituirlo con un “Falso Sé” colmo di pseudo forza, falsa potenza e aggressività. Ed altresì il Dottor Manhattan divenuto così rigido, spietato e insensibile, è un emblema di quelle persone che hanno imparato nel loro passato, ad evitare la propria emotività e sensibilità. Ecco che non potendo vivere la propria sensibilità ed emotività, non si riesce a scorgere, sperimentare e provare empatia per il prossimo. Si è divenuti come automi privi di reali sentimenti e amore. E gli eventi, esperienze e sofferenze del prossimo, sono visualizzati alla stessa maniera di eventi che accadono ad oggetti. Questa forma di apatia verso il prossimo, in questi casi, non deriva da egoismo o superbia… ma da un blocco emozionale avvenuto nell’infanzia. Pietro Lombardo: “Tutto veniva vissuto sempre con questo senso di oppressione, di queste regole rigide a cui bisognava sottostare senza avere la possibilità di incontrarsi con la propria umanità ferita, con le proprie zone d’ombra, con la propria debolezza. Non è una cosa sbagliata essere deboli, è umano. Non è una cosa sbagliata errare, è umano: siamo creature!“.

 

 

Moloch, uno dei nemici dei supereroi, dice a Rorschach che il Comico una settimana prima, gli aveva confessato che nella sua vita aveva commesso cose orribili. Dopodiché il Comico proferisce che Moloch è il migliore amico che ha, e che il suo nome era su una lista: La metafora torna a stupirci… infatti ecco che il Comico prima di morire, confessa al suo peggior nemico, che nella vita ha commesso molti errori. Questo evento ci riporta ad una grande verità: …Dio perdona tutti; occorre però pentirsi di cuore e Confessarsi. Non bisogna quindi disperare se comprendiamo di aver compiuto peccati orribili e continuativi. Dio è amore Infinito, e la sua misericordia valica le nostre brutture e deformità spirituali.

Ed il Comico che si confida con il suo peggior nemico, è indice di una ritrovata umiltà e saggezza da parte del Comico. Difatti cosa c'è di peggio che confidare le proprie debolezze, proprio a quanti ci hanno deriso e perseguitato? Il lungometraggio ci dichiara esplicitamente che il Comico è la persona che nel corso del tempo, ha compiuto una meravigliosa elaborazione interiore; predisposizione che lo ha condotto a pentirsi dei propri errori, sbagli e ingiustizie, perpetuate verso il prossimo, verso la sua anima e verso Dio. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Novembre 2009: “…ho compreso bene che l’uomo può sempre essere da Te aiutato, perché Tu sei Grande nell’Amore e perdoni. Anche il più grande peccatore può avere Perdono se lo chiede con cuore sincero”.

 

 

Rorschach pensa che tutti i supereroi non hanno amici, e che solo i nemici si ricordano di loro… lasciandogli delle rose al funerale. Poi dice che il Comico aveva scelto di divenire una parodia vivente: I veri cristiani e veri sacerdoti (supereroi), nel percorso della loro vita terrena non hanno amici, poiché sono percepiti e avvertiti come persone stravaganti, bizzarre e fuori dal coro. Di fatto, i veri credenti e veri sacerdoti sono umili in un mondo di superbi, sono misericordiosi in un mondo dove la vendetta e le ritorsioni sono all’ordine del giorno, sono pazienti in un mondo di intolleranti, sono coraggiosi nel professare la Fede in un mondo di codardi, sono giusti in un mondo colmo di iniquità, amano la verità in un mondo dove straborda la menzogna. Proprio per questo motivo i veri cristiani e veri sacerdoti, sono allontanati, scherniti, criticati, giudicati e dileggiati. Ma ecco che improvvisamente, dopo che il vero credente e vero sacerdote lascia questa terra… tutti si ricordano di loro e cominciano a ripensare alle loro virtù ed alla loro bontà. L’ipocrisia di quanti sono immersi nell’orgoglio ed egoismo, diviene manifesta e viene perpetuata con falsa modestia. E le frasi sibilline e colme di imposture che fuoriescono da queste persone, sono… ti ricordi come era buono, paziente e amorevole? - Già… tutti si ricordano e rimpiangono il santo appena morto… mentre quando era vivo, nessuno gli dava retta e tutti lo biasimavano, calunniavano e schernivano. Tutto ciò non è forse una parodia? Esattamente la parodia che il Comico sapeva di aver messo in atto.

 

 

Nel versante analitico possiamo aggiungere che i nemici del “Falso Sé”… sono proprio gli amici del “Vero Sé”. Ecco che alcune volte le persone mistificate, recepiscono i consigli di quanti li vogliono bene, come fossero delle offese o umiliazioni; mentre sono delle avvisaglie che suggeriscono alla persona mistificata che non è se stessa, e che si comporta in maniera erronea e anomala. È quindi necessario a volte, fare un sano discernimento riguardo a coloro che ci enunciano i nostri difetti e limiti. In questo modo potremo scoprire che non tutte le frasi enunciate dal prossimo sono negative, ma a volte sono espressioni veritiere, dette per migliorarci.

 

 

Il Dottor Manhattan dice a Spettro di Seta che lei è l’ultimo legame che ha con il mondo. Infine Spettro di Seta lascia il Dottor Manhattan, e si dirige da Gufo Notturno. Spettro di Seta afferma che il Dottor Manhattan guarda le cose come se non ricordasse cosa sono; le persone le vede come ombre, mentre il mondo che lo circonda lo percepisce come avvolto dalla nebbia: L’unico legame che la persona possiede con la realtà, proviene dalla propria anima, la quale essendo immersa nella verità che proviene dallo Spirito Santo, sa discernere il giusto e vero… dall’errore. Non è un caso, che proprio i santi, profeti, martiri, veri credenti e veri sacerdoti, in ogni epoca storica hanno saputo discernere con esattezza e lucidità gli eventi della vita e le tristi conseguenze del peccato. Quante volte nel passato, molteplici profeti hanno avvisato popoli e comunità, della venuta di catastrofi e guerre, causate dai molteplici peccati e disobbedienze dei suddetti popoli verso Dio? Quante volte i pontefici hanno avvisato le popolazioni, asserendo che se si seguono con tenacia i vizi e concupiscenze, si degrada l’intera società fino a condurre il mondo all’autodistruzione? I veggenti di Medjugorje quante volte ci hanno riportato i dettati di Maria Santissima, che ci avverte che se non ci convertiamo e cambiamo stile di vita… rischiamo di perdere la nostra anima? Ecco che il lungometraggio ci rammenta che proprio come Spettro di Seta aiuta il Dottor Manhattan a rimanere in contatto con la realtà, nello stesso modo la nostra anima, ci aiuta a non perdere il contatto con il soprannaturale e con la spiritualità.

Spettro di Seta che si dirige da Gufo Notturno, è un emblema dell’anima che cerca di aiutare il proprio Io a sviluppare una certa sensibilità spirituale. Mentre il Dottor Manhattan che percepisce il mondo come avvolto dalla nebbia, ci ricorda che essere troppo sistematici e voler dare una spiegazione troppo razionale agli eventi della vita e ai misteri che ci circondano, è come voler essere dei ciechi o avvolti dalla nebbia. L’esempio più eclatante per comprendere questo evento, è come agiscono gli scienziati del nostri tempi. Molti di loro si sono illusi di poter spiegare tutti gli eventi della nostra realtà, e nello stesso tempo annebbiati dal loro razionalismo ed egoismo, non scorgono che gli embrioni sono esseri umani sottoposti alle loro torture. Scienziati accecati dall’orgoglio e superbia della mente, che asseriscono con arroganza di agire per il bene del prossimo, e mentre urlano con sfrontatezza queste frasi… ecco che permettono a dei bimbi indifesi di morire crudelmente con l’aborto preventivo. Scienziati ciechi che non vedono la realtà dei fatti, ma la coprono con la nebbia del loro razionalismo, egoismo, superbia della mente, nichilismo, abnegazione e cinismo. Proprio come il Dottor Manhattan, per loro le persone altro non sono che ombre… E l’anima (Spettro di Seta) dei superbi, viene allontanata e relegata nelle profondità dell’inconscio (Gufo Notturno), per non sentire la coscienza che ammonisce e rimprovera. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Aprile 2004: “Nessuno resti nell’indifferenza e nella grande freddezza, come se nulla stesse avvenendo, tutto avviene, figli amati, tutto avverrà perché siete giunti nella pienezza dei tempi. Aiutate i dubbiosi ad uscire dalla nebbia alla Luce fulgida della nuova Alba, pregate e sacrificatevi per loro, nessuno resti prigioniero delle tenebre quando tanta Luce avanza nel più grande fulgore”.

 

 

Il Dottor Manhattan è un Io che inizia a comprendere che senza il legame che lo unisce al proprio “Vero Sé” (Spettro di Seta), comincia ad estraniarsi e a perdere il contatto con la realtà che lo circonda. Questo senso di alienazione, deriva dal fatto che nell’infanzia si è stati lacerati, scissi e si è dovuto reprimere e allontanare dall’Io il proprio “Vero Sé”. Pietro Lombardo: “Quando ci sono queste situazioni di abuso, di umiliazione che continuano e si intensificano nel tempo, si verifica un processo di autolacerazione che crea il senso del vittimismo. Quando c’è l’alienazione, l’estraniamento, sono alienato da me dal mio mondo interno, stiamo sempre male, non siamo a nostro agio con noi stessi e di conseguenza nemmeno con gli altri“.

Spettro di Seta che si dirige da Gufo Notturno, è un’immagine figurata del “Vero Sé” che se viene scisso dall’Io, si rifugia nei meandri dell’inconscio, lasciando posto al “Falso Sé”.

Spettro di Seta che asserisce che il Dottor Manhattan vede le persone come fossero ombre, ci fa comprendere come chi possiede il “Falso Sé” scorge il prossimo in maniera distorta, storpiata, alterata, e ne percepisce i contorni ma non ne vede la profondità; e così anche l’empatia e l’amore vanno scemando. La ragione prende il posto della sensibilità ed emozionalità personale. In sostanza, quella sensibilità che ha fatto tanto soffrire nel passato, viene bandita dall’Io cosciente e viene sostituita dalla razionalità. Ed ecco che gli individui sono percepiti solo esternamente e superficialmente, ed altresì vengono visualizzati solo per quello che possono dare e non per ciò che realmente sono. Allo stesso modo, tutto il mondo circostante viene percepito come una serie di eventi logici, ma privi di amore, emotività, sensibilità, empatia.

 

 

Il Dottor Manhattan piega la materia con la sua volontà, questo potere lo ha avuto dopo un incidente di laboratorio. In pratica aveva dimenticato il suo orologio in un laboratorio, dove si facevano sperimentazioni sull’energia. La porta del laboratorio improvvisamente si chiude, e si avvia così il programma precedentemente pianificato. L’orologio che tiene in mano, segna mezzanotte: Ognuno di noi ha un tempo prestabilito, per rimare sulla Terra e per completare la propria prova. Il tempo che ognuno possiede per superare la prova della vita, è raffigurato nel lungometraggio dall’orologio del Dottor Manhattan. A conti fatti, il Dottor Manhattan prosegue la sua vita terrena, pensando solamente al lavoro ed ai progressi scientifici che sta compiendo con i suoi colleghi. Il tempo dedicato al lavoro e agli interessi terreni, non è malvagio per se stesso, ma lo diventa se si utilizza tutto il tempo che abbiamo a disposizione, senza tener conto che esiste anche Dio e che abbiamo bisogno e diritto di amarlo e di ringraziarlo per i donativi ricevuti. Donativi come ad esempio il tempo stesso, la vita, l’intelligenza, la libertà, i Sacramenti, il pianeta in cui viviamo e via dicendo. Il Dottor Manhattan quindi è l’individuo che ha idolatrato se stesso, il prossimo, la scienza, la donna e altro ancora, senza degnarsi minimamente di donare parte del suo tempo ad amare e onorare Dio. Ed ecco che la porta che si chiude e l’orologio che segna mezzanotte, indicano che ormai il tempo per rimanere sulla Terra è scaduto… e con esso la prova. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 26 Giugno 2005: “Lo sposo arrivò all’improvviso, a mezzanotte, un’ora insolita, le spose pronte andarono incontro allo sposo piene di gioia ed entrarono nella sala della festa, le altre giunsero troppo tardi e non furono accolte”. Possiamo aggiungere che il primo dei dieci comandamenti, asserisce con chiarezza di non avere altro Dio al di fuori del vero Dio; e di conseguenza se dedichiamo molto del nostro tempo agli affari umani, dimenticandoci di lodare e ringraziare Dio, in realtà stiamo idolatrando i beni temporali, gli affetti terreni, il nostro lavoro, il nostro Io. E in questo modo, ci troveremo impreparati, nel momento in cui ci verrà chiesto come abbiamo utilizzato il nostro tempo.

 

 

Quando si subiscono dei traumi psichici, in verità è come se la memoria inconscia rimanesse congiunta al momento del trauma; e la persona rimane senza possibilità di evolversi, crescere e mutare. Il tempo sembra fermarsi, e l’energia psichica necessaria per mantenere questo pensiero e ricordo rimosso, è elevata e notevole. Mentre la porta del laboratorio che improvvisamente si chiude, è la “porta” dell’inconscio. Inconscio che fa di tutto per bloccare e reprimere i ricordi penosi dell’Io; il tutto mediante il meccanismo psichico della rimozione. Ma così facendo, non solo la persona rimuove un determinato ricordo penoso, ma rinchiude nei meandri dell’inconscio anche il proprio “Vero Sé.

 

 

Il Dottor Manhattan diventa potentissimo, e nel corso del tempo diviene un superuomo che l’America esibisce con orgoglio. Gli americani si esaltano del Dottor Manhattan e credono che Dio sia dalla loro parte. Il Dottor Manhattan diviene per l’America qualcosa da ostentare, il presidente degli Stati Uniti gli dice di intervenire in Vietnam. Una settimana dopo la guerra finisce, e i Vietcong si prostrano ai piedi del Dottor Manhattan: 1a Corinti cap. 8 vers. 1: “Riguardo poi alle carni sacrificate agli idoli, sappiamo che tutti abbiamo scienza. La scienza gonfia, mentre la carità edifica”. Il Dottor Manhattan è un’allegoria di ciò che si propone di divenire l’essere umano di tutti i tempi, ma soprattutto di questi tempi storici ottenebrati: …un superuomo che non ha bisogno di Dio. E per raggiungere questo traguardo allucinante e deprezzabile, oltre che blasfemo, l’essere umano cerca e trova aiuto nella scienza priva di sapienza divina. Qualche esempio? Dio è Creatore… l’uomo superbo credendosi pari o addirittura superiore a Dio, utilizza gli embrioni per creare degli uomini perfetti e senza difetti, così facendo uccide e distrugge gli embrioni che sono malati. L’essere umano proprio come il Dottor Manhattan, cerca la perfezione estetica, mentale e fisica; ma dimenticandosi del tesoro più prezioso che esista nell’universo ed oltre: …l’amore. E quindi la scienza a servizio dell’uomo superbo ed egotista, si pone a servizio della perfezione prettamente fisica ed esteriore, dimenticandosi che ognuno di noi possiede un’anima, un’individualità, un diritto ad esistere nonostante le problematiche fisiche che si possono possedere. Noi non siamo macchine che devono funzionare solo per produrre benefici fisici e materiali, siamo esseri umani con un’anima e una soggettività unica ed irripetibile, oltretutto abbiamo una dignità che va oltre l’aspetto fisico ed estetico. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 7 Agosto 2009: “Gli uomini si affannano per conoscere i segreti dell’Universo, la scienza, per Tua permissione, progredisce, ma, adorato Signore, proprio la scienza tradisce. Ogni conoscenza che l’uomo acquisisce, dovrebbe essere per darTi gloria, lode, gratitudine, adorazione continua; ogni progresso scientifico, tecnologico è un Dono Tuo, Dio di Amore e di Tenerezza, ma gli uomini, usano, talora, il progresso per un regresso morale e sociale che offende il Tuo Cuore”.

Il Dottor Manhattan che diviene per l’America qualcosa da ostentare, ci rammenta che la nostra società odierna, divinizza ed idolatra le persone intelligenti, colte, ricche, famose, potenti… e così facendo si costruisce una società colma di odio; il quale porta inevitabilmente alle molteplici guerre. Perché avviene questo? Semplice… quando una Nazione o popolo si crede migliore e superiore agli altri popoli, inizia a voler comandare e a dare direttive alle altre popolazioni, poiché ci si percepisce come i dignitari della giustizia e verità. Il Dottor Manhattan che viene visualizzato come una divinità, ci ricorda che l’aborto viene definito da molti popoli cosiddetti “civilizzati”, come un esempio di sviluppo di una coscienza legittima e necessaria; l’eutanasia è altresì visualizzata come la giusta soluzione ad un problema, lo studio della scienza nelle scuole è essenziale e sostituisce con forza e determinazione lo studio teologico. In altre parole, il “superuomo” chiamato essere umano, ha creato e formato delle leggi proprie, che si contrappongono ai dieci comandamenti. Leggi colme di scienza e conoscenza prettamente umane, ma prive di carità, empatia, sensibilità, verità, amore e fedeltà ai principi evangelici. Insomma, un superuomo con tanti muscoli …e poco cuore.

Oltre al resto, i popoli superbi e idolatri di se stessi, si credono di avere il diritto di possedere le ricchezze della Terra, come il petrolio, oro, diamanti e via dicendo. Queste ricchezze materiali, conducono i popoli altezzosi a voler controllare e dirigere le altre nazioni. Ecco il sorgere delle guerre preventive, la corsa agli armamenti, le menzogne diffamatorie verso altri popoli. Popoli umili e indifesi che sono costretti a sottomettersi al giogo dei popoli superbi, esattamente come i vietcong si prostrano di fronte al Dottor Manhattan, dopo che quest’ultimo ne ha uccisi a migliaia. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 31 Ottobre 2009: “Trema il mio piccolo cuore come foglia, scossa da un forte vento, vedendo come la scienza, invece di dare gloria a Dio Lo tradisce, facendo ciò che non è lecito fare. Madre cara, stretta a Te, supplico il Perdono di Gesù, per ogni scienziato che con le sue scelte tradisce il Suo Cuore e si prepara a cadere nella Perfetta Sua Giustizia. Quelli che dovrebbero essere i più umili e sottomessi, spesso, divengono i più superbi ed arroganti”.

 

 

Il Dottor Manhattan che diviene potentissimo, è la persona che ha compiuto una potente rimozione riguardo ai traumi vissuti nell’infanzia, e che all’apparenza pare serena, forte, sicura. Ma questa sicurezza esteriore, non deriva da un equilibrio psichico interiore… ma da un tentativo da parte dei meccanismi difensivi dell’Io, di offuscare e celare i traumi vissuti in passato. Oltre al resto, il Dottor Manhattan che diviene tanto potente quanto insensibile ed apatico, è un chiaro emblema di quanti sulla scia dei loro familiari (presidente degli Stati Uniti), hanno accolto l’idea che per sentirsi forti e poderosi, occorre non prestare attenzione ai propri sentimenti, sensibilità e creatività. Invero, quando si reprimono le proprie facoltà intrinseche, come l’inventiva, l’emotività, la generosità ed empatia, è come se si distruggesse una parte di sé, a scapito di un’altra. Esattamente come il Dottor Manhattan nel laboratorio ha dovuto distruggere la sua umanità, per divenire una sorta di superuomo. E non è forse quello che molti genitori, vorrebbero dai loro figli? Propriamente come il presidente degli Stati Uniti esibisce con orgoglio il Dottor Manhattan all’intero genere umano, così alcuni educatori mettono al mondo i figli per esibirli e ostentarli con fierezza a parenti, amici e conoscenti.

 

 

Il Dottor Manhattan viene accusato dai media, di aver provocato il cancro a coloro che lo avvicinano. Anche l’ex moglie del Dottor Manhattan, lo accusa di avergli procurato il cancro, e di averla lasciata dopo che è invecchiata, mentre lui rimane sempre giovane. A seguito di questi tristi eventi, il Dottor Manhattan decide di trasferirsi sul pianeta Marte: La manipolazione genetica tanto esaltata dagli scienziati, può procurare varie patologie al momento non ancora accertate con accuratezza. Ma il principio di base è sempre quello: …perché l’uomo vuole migliorare ciò che è stato creato da Dio in maniera perfetta? La risposta è sempre la medesima… l’essere umano, impregnato di superbia ed alterigia, vuole sostituirsi a Dio. E come Icaro che ambisce raggiungere le altezze del cielo, l’umanità finisce per precipitare nelle bassezze dell’Inferno. Le persone in questo periodo storico, vengono considerate dei numeri. Numeri che devono produrre sempre maggior guadagni e profitti alle industrie, alla società, ai potenti e sapientoni; e se questo non accade… ecco che li si uccide, elimina e abbandona. Esattamente come gli anziani abbandonati negli ospedali, o in strutture pubbliche attrezzate per tenerli a bada. Mentre i malati terminali li si vuole sopprimere con l’eutanasia, con la falsa scusa di non voler sperperare denaro pubblico. I feti con malattie li si elimina, per non far nascere persone che non lavorano. Questi eventi ci vengono proposti nel film, dal Dottor Manhattan che in passato ha abbandonato la moglie perché invecchiava. Nel nostro tempo storico, le famiglie si sfasciano perché i coniugi non si sono innamorati dell’anima del loro partner, ma solo del loro corpo esteriore. La bellezza estetica è divenuta una sorta di divinità da seguire a tutti i costi, e quando questa effimera beltà viene a mancare… ecco che si cercano nuove carni da macello più giovani e fresche. Le donne di oggi sono costrette dalla moda, pubblicità e dai mass media, a divenire tutte omologate. Ecco che nelle nostre contrade, si intravedono donne sessantenni che paiono come ventenni. La scienza, come sempre al servizio delle passioni umane, ha costruito e edificato interventi chirurgici eccezionali, che stirano la pelle fino a farla sembrare più giovane. Ormai la chirurgia estetica è divenuta una norma per tutte le generazioni. E se le nostre attenzioni vengono riposte in eventi prettamente velleitari, cosa avviene alla nostra anima, trascurata e lasciata perire nei meandri dell’inconscio? Essa lentamente ma inesorabilmente, muore ed appassisce sotto la coltre di fumo …delle nostre vanità.

 

Il Dottor Manhattan in questo contesto, è la persona che proprio perché si è allontanata dal “Vero Sé” (moglie), recepisce nel proprio intimo una divisione ed un’estraniazione da se stesso; la quale viene visualizzata nel film dal Dottor Manhattan che si dirige su Marte. Naturalmente questa alienazione psichica, porta con sé anche numerosi sensi di colpa per non essere stati fedeli a se stessi. E di conseguenza si proverà disagio quando si relazionerà con il prossimo. Inoltre, si avvertirà l’intima sensazione di far del male al prossimo, proprio come lo si è fatto a se stessi. Naturalmente questo procedimento psichico, solitamente rimane a livello inconscio.

Ma è altrettanto interessante aggiungere, che il Dottor Manhattan che pensa di essere il responsabile della morte di amici e parenti, è la persona che sperimenta dei profondi sensi di colpa che derivano dal passato. Infatti se i genitori colpevolizzano i discendenti di non essere come loro desiderano, ecco che i figli oltre ad edificare un “Falso Sé”, possono sviluppare una vergogna tossica. Pietro Lombardo: “Il senso di colpa si struttura nell’adolescenza, ma soprattutto nell’età adulta come conseguenza del sentirsi in vergogna“.

 

 

I supereroi vengono criticati dalla gente, a tal punto che alcuni vengono perseguitati e uccisi: I supereroi che vengono criticati e uccisi, sono un chiaro emblema dei veri credenti, veri cristiani e veri sacerdoti che vengono derisi per causa della loro Fede e delle verità evangeliche che propongono al mondo. In altre parole, in un’epoca storica dove vige l’orgoglio, l’egoismo, la cultura della morte, l’eresia, la depravazione e le menzogne multiformi, è logico e naturale che tutti coloro che non seguono queste direttive amorali, vengono scherniti e angariati. Come ci rammenta la Storia di tutti i tempi, i veri credenti, profeti e sacerdoti del passato, venivano brutalmente trucidati, beffeggiati e oppressi, per il solo fatto di chiamare peccatori quanti seguivano i vizi e le concupiscenze. Lo stesso evento avviene al giorno d’oggi; dove i sassi contro i martiri, sono sostituiti dalle calunnie e dalle parole mordaci. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 15 Giugno 2004: “Amati figli, la vostra ardita testimonianza certo non serve né ai maliziosi né ai superbi; essi, che non hanno Dio nel cuore e non Lo vogliono veramente servire, nel profondo disprezzano coloro che Gli appartengono, questo, figli, è sempre accaduto. Pensate a quello che è accaduto nel passato con i discepoli di Gesù, quale di loro non è stato odiato e perseguitato? Non vi scoraggi mai questo, proseguite nel vostro cammino, amati figli, seguite Gesù portando con amore e con gioia la Sua Croce che è anche la vostra croce”.

 

                  

 

Se in una società esistono molteplici persone che hanno problemi psichici non risolti, sensi di colpa innaturali, rabbia repressa ed altro ancora, è ovvio che tutti coloro che vivono la loro esistenza con equilibrio e naturalezza, vengano condannati, contestati, derisi, ignorati o arginati. Esattamente come i supereroi vengono perseguitati nel film. In pratica, quanti possiedono una visuale distorta di se stessi, e quindi della realtà che li circonda, non riescono a recepire il prossimo per quello che è realmente; e per questo motivo anche le persone che agiscono con amore e generosità, vengono visualizzate come persone infami e bizzarre.

 

 

Il Dottor Manhattan dice alla moglie che non crede che Dio esista, mentre la moglie lo considera come un dio. Il Dottor Manhattan mente dicendole che la ama. Dopo un po’ di tempo la moglie si lamenta con il Dottor Manhattan, il quale sta facendo la corte a Spettro di Seta. Infine il Dottor Manhattan lascia la moglie, perché sta invecchiando: La moglie del Dottor Manhattan, è un’immagine figurata di quanti vivono senza vera Fede nel cuore. Difatti quanti non possiedono la Fede, prima o poi finiscono per idealizzare ed idolatrare il prossimo. Ecco mogli che finiscono per idolatrare i mariti, madri che venerano i figli come idoli placcati d’oro, mariti che servono i capricci delle consorti come fossero delle dee, popoli che inneggiano ai loro despoti come gli antichi egiziani veneravano i loro idoli di cartapesta, sapientoni e scienziati che adorano la scienza come gli antichi romani veneravano i loro falsi dèi, giovani che seguono i loro idoli musicali e cinematografici senza alcun senso critico, persone che fanno del sesso e del denaro la loro unica ragione di vita. Avendo allontanato il vero Dio, ecco che l’intero genere umano, rischia di inginocchiarsi a dei feticci… considerandoli delle divinità.

Ed è chiaro che avendo divinizzato ciò che non va deificato, alla fine ci si stanca dell’idolo del passato… e se ne trovano altri per il futuro. Esattamente come il Dottor Manhattan vedendo invecchiare la moglie, poi la abbandona per una donna più giovane, così le persone prive di Fede non appena si stancano di un idolo, ne trovano subito un altro che sostituisce quello precedente. Da quanto appena espresso, ecco mariti che abbandonano mogli e figli, per rincorrere la bella velina appena uscita dal “frigorifero” della chirurgia estetica. E che dire delle mogli sessantenni, che rincorrono il giovanotto muscoloso di turno? In una società dove viene considerato l'aspetto fisico una divinità, non ci si rende conto del valore della persona come essenza unica ed irripetibile; una persona che possiede un’anima ed un’individualità che la rendono ineguagliabile e speciale. E proprio perché viene a mancare la Fede nei cuori, che viene a mancare anche la carità e la speranza. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Gennaio 2005: “L’uomo senza fede è uno che non l’ha cercata, non l’ha desiderata, non l’ha implorata; chi non ha fede non ha vera carità ed è senza speranza”.

 

      

 

Il Dottor Manhattan è la persona mistificata, che proprio perché ha represso tutti i sentimenti ed emozioni che possiede, sta insieme alla propria consorte pur non amandola minimamente. Non a caso, coloro che sin dalla tenera età hanno dovuto reprimere e contenere se stessi, le proprie emozioni e la propria identità, diventano come dei calcolatori umani, e quindi si sposano non per amore… ma per interesse. Essendosi staccati dal loro “Vero Sé”, sono divenuti troppo razionali, scostanti, apatici e glaciali. E proprio per questo motivo che facilmente tradiscono il partner, allorquando vedono che sta invecchiando o non corrisponde più al loro canone di comportamento.

 

 

Il Dottor Manhattan isolatosi su Marte, costruisce con i suoi poteri un’enorme struttura di vetro. Intanto i rapporti di pace tra l’America e la Russia, rischiano di crollare… con la dipartita del Dottor Manhattan, i russi cercano la guerra: Il Dottor Manhattan che si isola su Marte, è l’individuo che avendo smarrito la propria spiritualità, si ritrova solo con se stesso ovvero con il proprio Ego smisurato nel “deserto” del proprio nulla. Esattamente come Marte è un pianeta morto e senza alcun tipo di vita, così la persona che si rifiuta di accettare di possedere un’anima (Spettro di Seta), e dichiara a se stessa e agli altri che non ha bisogno di Dio. La mancanza di acqua sul pianeta Marte, simboleggia la mancanza della Grazia santificante, in un cuore che rifiuta i donativi che provengono dalla preghiera e dai Sacramenti. E l’enorme struttura di vetro che il Dottor Manhattan costruisce con i suoi poteri, è un emblema di tutte quelle sovrastrutture colme di razionalismo, che la persona edifica per colmare il senso di vuoto e solitudine interiore. Oltre al resto, l’imponente struttura edificata dal Dottor Manhattan, personifica tutti gli idoli che prendono il posto del vero Dio, nella mente di quanti si rifiutano di seguire il Signore e i dieci comandamenti.

La guerra tra le varie nazioni, che sembra proprio incrementare dopo la dipartita del Dottor Manhattan, ci ricorda che quando un individuo diventa superbo, gelido e crede di bastare a se stesso, si allontana emotivamente dal prossimo. E la conseguenza di questo allontanamento emotivo, porta la persona a divenire poco empatica verso le sofferenze, bisogni e necessità di quanti gli stanno intorno. Difatti se ci riflettiamo, possiamo ben comprendere come le molteplici guerre e diatribe tra i popoli, prendono la loro forza proprio dall’egoismo ed orgoglio smisurati che provengono da un Io che si crede l’unico al mondo ad avere ragione, e quindi inizia a reclamare, pretendere ed agognare ciò che appartiene ad altri… come fosse un diritto.

A volte non si scorge il prossimo per quello che è realmente, ma si individuano i fantasmi interiori che abbiamo innalzato come enormi barriere (enorme struttura di vetro creata dal Dottor Manhattan), le quali ci impediscono di percepire la realtà che ci circonda per quello che realmente è. Il pensiero della persona superba ed egoista, è il seguente… io ho ragione e gli altri hanno torto- …questo avviene proprio perché l’Io colmo di orgoglio, ha fatto delle proprie opinioni, pensieri e ragionamenti, un idolo a cui non si può rinunciare; e devono essere gli altri a sottoporsi ai propri ragionamenti, opinioni e credenze. Si vive insieme agli altri, ma in realtà si vive in un mondo immaginario (Marte); e proprio come l’enorme costruzione del Dottor Manhattan diviene per lui un evento meraviglioso da osservare e contemplare, così il superbo ammira con venerazione i propri pensieri e credenze, senza tener conto di ciò che pensa il prossimo. Ascolta le frasi di quanti gli parlano, ma in realtà il cuore è distaccato dai sentimenti e problematiche del prossimo, proprio perché l’Io protervo osserva solo se stesso e i propri costrutti mentali edificati nell’intimo. A questo punto le guerre visualizzate nel film, non sono altro che le incomprensioni, battibecchi, alterchi e malevolenze, che i superbi portano nel loro habitat sociale e familiare.

 

 

L’enorme struttura di vetro costruita su Marte dal Dottor Manhattan, effigia l’enorme sovrastruttura colma di razionalismo, falsi concetti, ideologie fittizie e artificiose percezioni del mondo, che vengono innalzate dal “Falso Sé”. Pietro Lombardo: “Altre invece si ritirano nell’isolamento, nella solitudine costruendosi un muro di protezione che non permette a nessuno di entrare. Chi non ha mai imparato a fidarsi, ad abbandonarsi, a rilassarsi, nella relazione farà confusione, confonderà l’ossessione con la sollecitudine, l’ipervigilanza mentale con la sicurezza“. Ricordiamoci che un “Falso Sé” è stato innalzato e edificato per accontentare i familiari ed altresì a causa delle molteplici sofferenze e patimenti subiti nell’infanzia. Quindi si costruiscono ed elevano tutta una serie di falsi concetti, idee e supposizioni, in grado di aiutare la persona mistificata, a sopravvivere nel proprio habitat familiare. Ma naturalmente questo costrutto mentale, non aiuta l’individuo mistificato quando si troverà ad interagire con il mondo circostante o con il prossimo. Infatti, la persona mistificata vive come se fosse su un altro pianeta (Marte), poiché non riesce a percepire le emozioni del prossimo, inoltre reagisce in maniera distorta agli eventi della vita, non sa relazionarsi con il prossimo in maniera pacifica ed equilibrata, e vive in un mondo personale …creato apposta per difendersi dai fantasmi del passato. Pietro Lombardo: “Quando nella nostra esistenza attraversiamo momenti di solitudine, quella solitudine non scelta, quella solitudine che ci fa sentire staccati dall’umanità intera, come una navicella che ad un certo punto diventa naufraga nell’oceano e perde la dimensione dell’unità, dei legami, della condivisione, quando questa particella si stacca e sempre di più si allontana dall’essere in una comunione, in questi momenti di profonda solitudine, può divenire nuovamente cosciente il senso d’impotenza sperimentato da bambini, il senso di essere abbandonati a noi stessi, di non essere compresi da nessuno“.

Dopo la dipartita del Dottor Manhattan, sulla Terra torna la guerra… questo evento ci ricorda che l’estraniamento personale in verità non mette fine alla perniciosa guerra interiore; proprio perché i problemi psichici non si risolvono mediante una fuga mentale e la costruzione di falsi concetti. Per riportare la vera e reale pace interiore, occorre ricostruire il proprio passato, cercare di far emergere i meccanismi difensivi inconsci, dopodiché occorre sostituirli con processi mentali coerenti e conformi al proprio “Vero Sé”.

 

 

Il supereroe Ozymandias dice che è stato orfano sin da piccolo, e che è sempre stato solo; inoltre si è sempre sentito stupido perché non legava con nessuno. Ozymandias sente di avere una grande affinità con Alessandro Magno, e della sua visualizzazione di un mondo unificato; e per questo vuole applicare i suoi insegnamenti a quelli odierni. In sostanza, Ozymandias vuole trionfare sui mali che affliggono l’umanità: Ozymandias che è orfano e che da piccolo ha sofferto di solitudine, simboleggia i bambini e adolescenti della nostra epoca storica, i quali nel versante spirituale sono lasciati soli a se stessi. Invero, i genitori odierni imbottiscono i figli di cibi prelibati, giocattoli, vestitini, bon bon e cotillon, ma non gli insegnano a pregare, a fare il segno della croce, a seguire la Messa domenicale, a perdonare, ad essere pazienti, ad essere giusti. Questa vita colma di beni materiali, ma priva di spiritualità e amore verso Dio e il prossimo, fa sì che i discendenti si sentano degli orfani. Proprio così… orfani che non sanno di avere un Padre celeste che li ama, li guida, li sostiene, li ammaestra e li protegge. Ma al contrario, i bambini vengono consegnati ai maestri di scuola, che gli insegnano nozioni prettamente umane e prive di spiritualità. Un esempio su tutti… cosa imparano a scuola i nostri figli? Che l’essere umano deriva dalle scimmie! E questa eresia colma di menzogna e raccapriccio, nessuno la contraddice. Perché? Perché la mentalità odierna, unita all’imprudenza genitoriale e al secolarismo imperante, riduce le verità evangeliche e bibliche a delle ridicole mitologie per semidementi. Mentre al contrario, le eresie dei falsi scienziati e sapientoni del nostro secolo ateo, oscurantista ed incredulo, vengono elargite alle menti dei giovani… con noncuranza e indifferenza. E poi ci lamentiamo che i nostri figli si sentono soli e abbandonati? In realtà è proprio vero, che sono soli e abbandonati! Dunque, ci sono alcuni genitori che privano i propri discendenti della paternità di un padre buono e misericordioso: …Dio; e spingono i figli a sperimentare la solitudine e il vuoto esistenziale, di chi pur avendo un padre buono… non sa che esiste, e di conseguenza non lo può amare. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 27 Agosto 2008: “Figli cari, pensate sempre a questo quando lo scoraggiamento e lo sconforto invadono il vostro cuore, non sentitevi come poveri orfani abbandonati ai quali nessuno pensa e dei quali nessuno si cura. Figli amati, avete un Padre in Cielo Che vi ama teneramente e che vuole pensare a tutto per voi, vuole aiutarvi e darvi gioia, vuole sostenervi in ogni difficoltà”.

Ozymandias che da bambino si sentiva stupido, è il giovane che proprio perché viveva in un ambiente sociale e familiare secolarizzato, ateo, incredulo e privo di Fede, nel proprio intimo sente di non essere nella via giusta; percepisce che le realtà razionalistiche apprese a scuola e nel proprio habitat familiare, non sono complete e non nutrono la sua anima. Difatti è bene ricordare, che anche se si nega l’esistenza di Dio e dei suoi comandamenti, li abbiamo comunque tutti scritti nel cuore. Per cui inconsciamente la nostra anima avverte il vuoto spirituale a cui è indotta dall’Io colmo di razionalismo. L’anima in pratica si ribella, e chiede aiuto al versante razionale di nutrirla di cibo spirituale. Sapremo dare ascolto a questa intima chiamata?

Ozymandias che desidera divenire come Alessandro Magno, con l’intento di risolvere i problemi dell’umanità, ci riporta ai giovani che cresciuti senza un vero e profondo insegnamento evangelico, credono di risolvere i problemi di varia natura… mediante soluzioni prettamente umane, razionali e senza ricorrere ai mezzi divini, come la preghiera, i Sacramenti, l’aiuto a Dio, Maria santissima e agli angeli. Forse non tutti si rendono conto o rammentano, che molte delle guerre del passato e molte problematiche sociali o politiche, sono state risolte proprio con l’aiuto e intervento di Dio. Chi ha risolto in passato il problema della fame e della carestia in Egitto e dintorni? Dio, mediante Giuseppe. Chi ha liberato gli ebrei dalla schiavitù degli egiziani? Dio, utilizzando Mosé. Chi ha abbattuto le mura di Gerico? Dio per mezzo dei suoi profeti. E quanti santi, profeti e martiri in questi duemila anni, hanno portato pace, serenità e guarigione dalle malattie? Un esempio su tutti, proprio con l’intercessione di Maria santissima si è potuta evitare la terza guerra mondiale, ed è stato possibile convertire la Russia. Insomma, nelle piccole cose quotidiane come nelle grandi catastrofi, guerre o pestilenze, si può benissimo ricorrere all’aiuto di Dio; il quale non mancherà di ascoltare le richieste di aiuto e soccorso, che gli vengono proposte con amore, fede e umiltà. Ma per chiedere a Dio aiuto e soccorso, occorre possedere il lume della Fede. E se nelle scuole, nelle case e nei ritrovi, non insegniamo ai giovani e ai bambini a pregare… come fanno a chiedere soccorso a Dio se non credono che esista? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Novembre 2009: “Sono, Io, Io, Dio, un Padre amoroso, sono un Amico Che mai tradisce. Gli uomini dicono e ripetono: - Sono solo, non ho alcuno che pensi a Me - DiMMi, piccola Mia sposa, c’è forse qualche uomo con fede radicata che possa sentirsi solo, senza che alcuno pensi a lui?”. Ecco uno dei motivi del perché le guerre impazzano, le eresie si diffondono, le pestilenze si incrementano, la violenza dilaga a macchia d’olio, le ingiustizie, soprusi ladrocini e via dicendo divengono pane quotidiano. Un popolo senza Dio e senza Fede, perde la speranza, l'amore, la gioia, la pace. E i “potenti” della Terra che fanno? Semplice… cercano la “pace” procurando altre guerre… Ma riflettiamo, come si può arrivare alla pace vera, se si attuano altri conflitti? Siamo tutti impazziti? La pace si può raggiungere amando i nostri nemici, perdonando e pregando Dio che ci aiuti. Non esistono altri metodi. Altrimenti proprio come Ozymandias, i potenti della terra cercheranno armi sempre più micidiali e distruttive, che porteranno l’intero genere umano all’autodistruzione. Abbiamo un cervello? Bene. Usiamolo!

 

 

Ozymandias che dichiara che si è sentito orfano pur non essendolo, è la persona che nel presente vive costantemente le sofferenze e solitudini sperimentate nel passato. Come spesso ricordato, nel nostro inconscio non esiste il tempo come lo viviamo e percepiamo nel mondo cosciente e razionale; per cui le esperienze negative come quelle positive sperimentate nel passato, sono vissute emotivamente come se fossero onnipresenti. E se alcune esperienze traumatizzanti non sono state risolte ed elaborate coscientemente, ecco che continuano a sopravvivere nell’intimo della persona, con la loro forza ed energia distruttiva.

Sovente i genitori dialogano con i figli riguardo la scuola, se hanno mangiato, se si sono vestiti adeguatamente o se la loro cameretta è in ordine. Tutte essenze positive e utili… ma il vero problema nasce quando queste essenze vengono visualizzate e prese in considerazione senza però mai parlare delle sensazioni, esperienze o emozioni che il bimbo prova nel corso della giornata. Il bambino viene quasi sempre investito di attenzioni corporali, fisiche, materiali o scolastiche, ma raramente si chiede al fanciullo come si sente, se ha paura, se si sente solo, se prova rabbia verso qualcosa o qualcuno, delle sue ferite emotive, delle delusioni nei rapporti umani, se fa amicizia con i compagni di scuola, e via dicendo. Insomma, mentre dal punto di vista materiale e corporeo, i figli vengono sommersi di attenzioni e interessi, nel versante psicologico, emozionale ed emotivo, vengono abbandonati a se stessi. I figli hanno bisogno di incoraggiamento quando devono affrontare un evento nuovo, hanno bisogno di sapere che le loro emozioni sono accolte con amore, necessitano di una carezza che li aiuti a percepirsi come persone e non come entità ultraterrene, hanno bisogno di essere ascoltati e capiti. Ma al contrario, ecco che quando il bimbo teme di affrontare una situazione penosa, lo si irride… facendogli capire che la paura è roba da femminucce. In altri termini, le emozioni non sono accolte minimamente e non sono nemmeno contemplate, proprio come se i bambini siano degli esseri senza sentimenti. E quanti adulti si sono messi ad ascoltare i fanciulli con serietà? Quasi sempre si parla ai bambini come se si parlasse a dei deficienti, senza ascoltare ciò che hanno da dire. Ed è logico che i bambini si sentano soli e stupidi. E questa solitudine e isolamento sperimentata nel proprio habitat familiare, rimane immutata e valida anche nell’età adulta. E Ozymandias che da piccolo non legava con nessuno, ci fa comprendere come i nostri figli non riescano a socializzare in maniera adeguata e ottimale con il prossimo, proprio perché non hanno avuto la possibilità di socializzare adeguatamente con i loro genitori. In definitiva… se un figlio si sente un cretino nell’ambiente familiare… è logico che si senta un cretino anche con gli altri. A questo riguardo, possiamo comprendere perché Ozymandias sia voluto divenire l’uomo più intelligente del mondo; proprio per contrastare il senso di impotenza e di inferiorità vissuto nell’infanzia. E non è tutto, Ozymandias che prende come modello della sua formazione psichica e sociale Alessandro Magno, è la persona che desidera primeggiare sul prossimo, per dimostrare a se stesso ed ai genitori interiorizzati, che vale qualcosa e che non è stupido come i genitori credevano. In sostanza, il bimbo ferito e vilipeso, nell’inconscio prende come alleato il proprio Io razionale, con l’intento di riparare le offese e umiliazioni patite nel passato. Pietro Lombardo: “Chi non sa riconoscere le proprie ferite farà di tutto per tenerle lontane, per evitare di essere toccato nella sua parte più sensibile e dunque, in diverse modalità, tenterà di porre ad una certa distanza ogni evento rievocatore di situazioni analoghe. Questo crea uno stato di tensione interna che con il passare degli anni, potrebbe sfociate in crisi di panico o in forti stati d’ansia“. Ma in questo modo appare ovvio che la persona non sarà mai, intimamente, veramente contenta e soddisfatta, poiché il bimbo ferito appartiene al passato e non al presente; e quindi l’Io indebolito e svilito, non può fare a meno di rimanere soggiogato dai suoi stessi ricordi rimossi, e dalle sue problematiche non risolte. In altri termini, Ozymandias è un’allegoria di quanti pur essendo nel presente, vivono emotivamente nel passato. E tutto ciò che compiono per risolvere le loro problematiche psichiche, non sortiscono alcun effetto veritiero o duraturo… ma solo palliativo; questo perché per risolvere le problematiche psichiche, non basta voler essere migliori di ciò che si era in passato, ma occorre riportare a galla le emozioni collegate ai ricordi rimossi, con pazienza e amore. Ed infine è opportuno cercare di comprendere se stessi e il prossimo. Ozymandias sta in realtà esprimendo un senso di onnipotenza, che altro non è che un modo per evitare ed allontanare il suo vero sentimento inconscio di impotenza e inferiorità. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 37: “La catena degli abusi si può spezzare solo se si fa chiarezza sulla nostra realtà passata, su ciò che ci è capitato davvero. Se sono consapevole e posso sentire che cosa mi hanno fatto i genitori quando ero completamente inerme, allora non avrò più bisogno di fare altre vittime per obnubilare la mia coscienza. Non avrò più necessità di mettere in scena, inconsciamente e a spese di persone innocenti, il dramma che ho vissuto un tempo, perché oggi lo so. E non mi lascerò privare di tale sapere, se voglio vivere in maniera consapevole, senza sfruttare nessuno

 

 

Ozymandias dice che il petrolio e l’energia nucleare, sono come la droga… e gli spacciatori sono i politici e uomini di potere: Le aspre parole di Ozymandias, riflettono come uno specchio fedele, la nostra attuale realtà politica mondiale. Interi popoli, a causa delle ricchezze del loro sottosuolo, sono soggiogati dalle nazioni più forti e sviluppate. Infinite guerre sono state concretizzate con l’intento di appropriarsi delle ricchezze e beni dei Paesi colpiti. La sete e bramosia del possesso, ha permesso ad alcune nazioni di sottomettere altre nazioni considerate, umanamente parlando e non spiritualmente parlando, poco importanti o poco sviluppate. In questi eventi si può osservare con chiarezza, che la legge del più forte… vince sul più debole. E quindi anche Paesi che si considerano portatori di pace e cultura, in realtà divengono portatori di morte, distruzione e inciviltà. Esattamente come hanno agito gli antichi imperi, come ad esempio l’impero romano; i quali credevano fermamente nel concetto egoistico e superbo che chi è più forte… sottomette il più debole …che viene costretto a elargire ricchezze al vincitore. Naturalmente per far sembrare questo triste evento, accettabile alla coscienza delle folle… si mente, si inganna e si adducono pretesti; ma la finalità è sempre quella… acquisire risorse e ricchezze per il proprio sviluppo personale, egoistico e vanaglorioso. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 13 Agosto 2008: “…gli uomini del presente sono immersi nel materialismo, vivono attaccati alle cose che non contano e tralasciano quelle che hanno massima importanza. …Ogni uomo è, e resta, libero nelle sue scelte: può dire un sì pieno e può dire anche un no deciso a Dio”.

 

        

 

Per alcuni genitori i figli diventano come una “droga”, a cui non si può fare a meno. Questo evento all’apparenza può sembrare un atto d’amore, ma in realtà è solo egoismo e tracotanza personale. Proviamo a capirne il perché. Per alcuni educatori il sapere che il figlio va bene a scuola, è una garanzia della propria autostima fragile e compromessa; in altri termini, la poca stima che il genitore possiede, viene arricchita dai successi del figlio in campo scolastico, sportivo, lavorativo e via dicendo. Altre volte, il genitore frustrato dai propri insuccessi, dipende totalmente dai buoni risultati del discendente, e così spinge quest’ultimo ad ottenere grandi riuscite nello sport, nello studio o con le donne. Naturalmente i figli con genitori di questo stampo, rischiano di credere che l’amore altro non è che la “vincita” in un qualcosa; e quando rischieranno di perdere il lavoro, andare male a scuola, o perdere un legame affettivo, si sentiranno sconfitti, abbattuti e frustrati oltre misura… e rischieranno di cadere nella depressione, nell’apatia ed altresì di assecondare pensieri di vendetta e ritorsione.

 

 

Rorschach viene colpevolizzato dalla polizia per la morte di Moloch. Insomma, Rorschach viene incastrato, ed infine arrestato. In carcere lo sottopongono al test di Rorschach. Rorschach ricorda il suo passato, come la madre che si prostituiva e che gli dice che piuttosto che avere lui… avrebbe fatto meglio ad abortire. Rorschach viene deriso dai compagni di scuola, a causa della madre. Rorschach allo psicologo dice di vedere nelle immagini del test, solo fiori e farfalle… ma è proprio vero il contrario: Rorschach è la persona che non si accontenta di ciò che gli viene suggerito dal prossimo, ma al contrario ricerca la verità degli avvenimenti ed eventi; e proprio per questo motivo viene perseguitato dal prossimo. A volte si può essere derisi e maltrattati anche da quanti sono all’apparenza giusti e onesti (polizia del film). Questo avviene poiché senza l’aiuto dello Spirito Santo che ci dona a sua sapienza ed intelletto, non è sempre possibile scorgere e comprendere la realtà per quello che è. Il male agisce con furbizia, astuzia e destrezza, nel misconoscere la verità e nel far risaltare le menzogne come fossero essenze eque e imparziali. Invero, occorrono aiuti soprannaturali che provengono dalla preghiera e dai Sacramenti, per poter discernere con accuratezza e lucidità, gli eventi della vita.

Rorschach è l’individuo che nonostante ha avuto un passato colmo di sofferenze, derisioni e poco amore, ha deciso di seguire la via dall’amore e del perdono. È troppo semplicistico e irreale pensare che basti solo avere vissuto in un ambiente poco socievole e immorale, per divenire persone perfide e cattive. A volte proprio in ambienti poco amorevoli, la persona sviluppa degli “anticorpi mentali che lo aiutano a decidere di non commettere agli altri… ciò che egli stesso ha sperimentato nel passato. Non scordiamo, che non siamo macchine che si muovono per il solo fatto che qualcuno spinge un determinato bottone. Possediamo tutti un libero arbitrio, e altresì abbiamo scritto nel nostro cuore le leggi d’amore, che altro non sono che i dieci comandamenti. Tuttavia occorre appuntare, che le persone che vivono in habitat familiari poco amorevoli, devono percorrere una strada più difficoltosa e perniciosa, per poter ritrovare il proprio equilibrio interiore e imparare così ad amare.

Rorschach che dichiara allo psicologo che nelle immagini del test vede solo farfalle, mentre è vero il contrario, è la persona che sa cogliere e trasformare in positivo, le proprie esperienze di vita colme di dolore, orrore, delusione, disprezzo, umiliazioni e sofferenze. Come si può raggiungere questo punto d’arrivo? Con l’aiuto della preghiera, dei Sacramenti, con l’aiuto di Gesù e Maria santissima, con il sostegno dei santi protettori e del nostro angelo custode. Necessita altresì perdonare chi ha compiuto afflizioni e ingiustizie, esattamente come vorremmo essere perdonati noi da Dio nel giudizio particolare. Oltre al resto, occorrere tenere a mente che se gli altri si sono comportati con odio ed iniquità, non significa che noi dobbiamo seguire il loro esempio.

Questo passo del film ci mostra uno dei motivi del perché alcuni genitori non amano i loro figli: …in verità non li amano perché non li hanno desiderati con amore, ma sono venuti al mondo dopo un rapporto sessuale compiuto solo per raggiungere un piacere egoistico (madre di Rorschach che si prostituisce).

 

La maschera di Rorschach che si muove in continuazione, raffigura la persona che non è coesa, che è mutevole e che ha continui sbalzi di umore. Indica altresì un individuo in perenne evoluzione, che non ha ancora trovato il proprio baricentro ottimale, e che è sempre alla ricerca della propria personalità… dispersa nelle retrovie dell’inconscio. Una persona frammentata, che è perennemente alla ricerca della propria identità. Bruno Bettelheim “Un Genitore quasi Perfetto” pag. 190: “La partecipazione attiva dei genitori è necessaria perché, all’inizio, l’identità del bambino si forma esclusivamente in relazione ad essi; la sua identità potrà essere positiva soltanto se è in armonia con l’atteggiamento dei genitori verso di lui. Se il loro atteggiamento è in parte negativo, la sua identità risulterà frammentata“. E anche il prossimo fa fatica a recepire i veri e reali sentimenti ed emozioni, di quanti possiedono una identità frammentata. Oltretutto, il cambiamento repentino della maschera di Rorschach, simboleggia come egli spesso si percepisce e come gli altri lo avvertono: …un essere strano, bizzarro, psicotico. Carl Rogers “Un Modo di Essere” pag. 18: “Sono giunto a ritenere che sono esperienze del genere, a rendere alcune persone psicotiche. Queste sentono di dover rinunciare all’idea che qualcuno possa capirle. Una volta che abbiano perso questa speranza, il loro mondo interiore, che diventa sempre più bizzarro, è l’unico luogo in cui esse possano vivere“.

La pellicola ci indica uno dei motivi del come una persona smarrisca la propria identità. Ad esempio quando la madre di Rorschach dice al figlio che avrebbe fatto meglio abortire, piuttosto che avere lui. Queste frasi colme di rabbia e odio, indicano un rapporto conflittuale con la madre, che il bambino percepisce nella sua integralità, sapendo che non è amato veramente dai propri genitori. Questa consapevolezza di non essere amati dai familiari, produce degli effetti deleteri nella personalità dei figli. Un esempio classico è anche rappresentato da quei genitori che trattano i figli, come oggetti da usare e gettare quando non servono più. Ed ecco che alcuni familiari usano i discendenti per soddisfare le loro pulsioni sessuali, il loro orgoglio o per vendicarsi delle offese ricevute nel passato. In questo modo si ignorano i sentimenti, emozioni e bisogni dei discendenti, privandoli della loro dignità, stima ed unicità. Ed è logico che questi figli crescendo, proveranno avversione verso tutti coloro che hanno un potere decisionale; come ad esempio l’avversione che ha Rorschach verso i politici e gli psicologi. Ma può anche avvenire che i bambini violati nell’infanzia, divengano passivamente e acriticamente sottomessi a quanti detengono il potere. Alice Miller “Il Risveglio di Eva” pag. 38: “Violenza che non si esprimeva tanto in gesti di palese brutalità, bensì nell’ignorare la personalità della piccola. il padre la degradava a oggetto, con il quale si soddisfava senza preoccuparsi in alcun modo delle conseguenze che il suo comportamento avrebbe avuto nella vita di lei: tra le altre, il fatto che per decenni Isabelle si sarebbe adeguata alle decisioni dei medici, così come da piccola si era dovuta piegare al padre“. Ad esempio, un ricordo penoso può essere rimosso, ma naturalmente a livello inconscio le ripercussioni di questo ricordo… permangono nel tempo. Ecco che la persona crescendo, rimane colma di insicurezze, angosce, fobie, tic, mali di origine psicosomatica, e può altresì formare un “Falso Sé”, oppure l’aggressività può venire rimarcata ed esaltata, il rapporto con gli altri rimane distante o enigmatico, personalità frammentata e scissa. Esattamente come è Rorschach nel film. Pietro Lombardo “Affettività” pag. 148: “Vi sono varie forme di inibizione; ad esempio, per Dolto un’aggressività che non si esprime, può essere molto pericolosa ed è un bene che possa essere fisicamente espressa, altrimenti si esprime somaticamente, nel corpo, e se non si esprime somaticamente, si esprime cerebralmente in una nebbia che si addensa nell’intelligenza del bambino. L’effetto della non aggressività lo rende ritardato. Il ritardo di un bambino è un’aggressività che non ha saputo esprimersi in modo motorio né verbale… è dunque costretto a tagliarsi il – comprendonio – grazie al quale si sottrae auditivamente alle percezioni che lo renderebbero aggressivo; da ciò tic, sbattiti di palpebre o anche occhi sempre bassi, il bambino si rinchiude in se stesso“.

Pietro Lombardo: “Quando l’ambiente ci obbliga a reprimere la tristezza, la rabbia, a non piangere, le nostre ferite automaticamente restano impresse nel sistema neurologico, soprattutto nel sistema limbico, e dentro di noi si creano delle reazioni automatiche che servono per proteggerci. Queste reazioni si chiamano meccanismi di difesa“. Rorschach che viene deriso dai compagni di scuola, è il bambino che non essendo riuscito a sviluppare una salda fiducia in se stesso, non sa relazionarsi con il prossimo, né tantomeno difendersi adeguatamente dagli ingiusti e scorretti attacchi verbali dei compagni di scuola. Occorre aggiungere che il bambino che non ha sviluppato un’ottimale autostima, può concepire le umiliazioni ricevute dai compagni di scuola, come una giusta punizione. Insomma, i continui sensi di colpa che i genitori hanno inculcato nella mente del figlio, costruiscono una sorta di camera inconscia mentale che adduce a se stesso la colpa di essere cattivo, e così di essere giustamente punito per le mancanze commesse. Mancanze che in realtà non esistono o sono lievi, ma che sono state amplificate in passato, dalle accuse dei familiari verso il fanciullo, per farlo sentire in colpa e di conseguenza per non farlo ribellare durante gli abusi fisici, psichici e verbali.

E Rorschach che reagisce in maniera troppo aggressiva contro i compagni di scuola, è un esempio di come l’aggressività di coloro che sono frustrati e manipolati nella famiglia, si amplifica ed incrementa… fino a sfociare in veri atti di violenza contro il prossimo. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 9: “Non si menziona in alcun punto il fatto che la rabbia di ogni singolo individuo, nasca dalla rabbia primaria e legittima del bambino piccolo verso i genitori che lo picchiano, dalla rabbia a cui è stata inibita qualsiasi espressione diretta e che più tardi si rivolgerà con violenza inaudita contro persone innocenti“.

Rorschach che dichiara allo psicologo di vedere nel test solo fiori e farfalle, mentre è proprio vero il contrario, è l’individuo che non avendo avuto la possibilità di fidarsi dei propri genitori, ha difficoltà a fidarsi del prossimo. Ecco svelato uno dei motivi del perché alcune persone non si aprono al prossimo con schiettezza, serenità, amicizia, amore; …essendo stati per anni scherniti, disprezzati, violati, odiati, umiliati e non accettati dai propri genitori, non sono riusciti a formare un Io fiducioso, amorevole, equilibrato ed empatico nei riguardi del prossimo. In altre parole, quanti non hanno potuto creare un rapporto di fiducia con i familiari, ovviamente non riescono a fidarsi ed a aprirsi con gli altri. Ed ancora… come ci viene menzionato dal professor Pietro Lombardo, il principio della mistificazione, avviene allorquando si fa credere al figlio che lo si ama… mentre è vero il contrario. Nella mente del fanciullo si viene a creare una frattura psichica tra la verità e la menzogna. Crescendo la persona mistificata cercherà un partner che riproduce gli stessi sentimenti ed atteggiamenti contraddittori del genitore. Ecco perché alcune donne amano uomini violenti, depravati o menzogneri; in realtà, queste figure negative, altro non sono che una fedele riproduzione delle figure genitoriali.

La madre di Rorschach che si prostituisce, è altresì una metafora che ci suggerisce come a volte alcuni genitori cercano di compiacere il prossimo, mediante l’adeguamento di convinzioni e concetti altrui. Esattamente come una prostituta cerca di compiacere i suoi clienti. Mentre con i figli agiscono con malanimo, repulsione, egoismo, disinteresse. Questo evento viene colto dai figli come un deprezzamento verso se stessi, e anche come un modo di svendita del genitore nei riguardi del prossimo. Per farsi breve, il figlio non solo si sente deprezzato, ma comprende che il genitore non possiede quella sana dignità che tanto decanta di avere. E crescendo il discendente, potrà provare disprezzo delle donne in generale, proprio perché in loro vede e scorge l’ombra della propria madre iniqua. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 32: “A portarci all’autoinganno e quindi alla depressione, è la paura che il bambino disprezzato o addirittura tiranneggiato, prova davanti al vero volto dei suoi genitori“.

 

 

Rorschach racconta che in passato indagava sui crimini con molta dolcezza, ma in seguito durante un’indagine riguardante la scomparsa di una bimba di sei anni, riuscì a trovare il covo del rapitore. Rorschach scoprì che la bimba non solo era stata uccisa, ma che era stata data in pasto ai cani. Rorschach uccide i cani che l’assassino teneva in grande considerazione: A volte le dure prove della vita, creano un solco nel cuore delle persone, facendole indurire e cadere nell’apatia; oppure la rabbia prende il sopravvento e distrugge la carità nei riguardi del prossimo. Evento illustrato nel lungometraggio, da Rorschach che da individuo calmo e tranquillo… diviene vendicativo e rabbioso. Il lungometraggio ci tiene presente che i veri credenti, non devono avere come modello di riferimento le proprie emozioni che mutano con il passare delle ore e delle esperienze personali, ma devono cercare di seguire le indicazioni suggerite dal Signore nei dieci comandamenti. In poche parole, se si osservano le persone che ci circondano compiere il male e le aberrazioni, non bisogna seguirle ciecamente senza alcun discernimento critico; ma necessita attenersi ai comandi di Dio e alle virtù. Insomma, Rorschach che preso dalla rabbia e dall’indignazione per il male compiuto dall’assassino, diviene altrettanto aggressivo ed omicida… è l’individuo che ha seguito i comportamenti iniqui del prossimo e non gli insegnamenti colmi di misericordia del Signore. I modelli da imitare sono Gesù, Maria santissima, i santi, martiri, profeti, veri credenti e veri sacerdoti di tutti i tempi. Difatti, tutti loro hanno seguito l’amore, il perdono, la pazienza, speranza e carità. Rammentiamoci che se non abbiamo nel nostro intimo un modello positivo e costruttivo, rischiamo di divenire brutali, cattivi, iniqui, ladri e menzogneri, come la maggior parte delle persone su questo pianeta. E la frase… - così fan tutti, che male c’è? - altro non è che un modo per giustificare le male azioni, ritenendo i comportamenti iniqui del prossimo un modello da seguire. Ma il vero modello da imitare, per chi ama veramente, è Gesù.

La bimba che viene uccisa da un uomo prepotente e avido di piaceri illeciti, è un emblema di come a volte i familiari che non possiedono carità e Fede, trattano la propria anima; la quale rimane annichilita e debilitata dai vizi e piaceri mondani in cui l’Io continua a compiacersi. E l’assassino che ritiene più importante la vita dei suoi cani che quella della bambina, è un’allegoria di tutti coloro che seguendo le proprie passioni e concupiscenze, altro non fanno che dare importanza e valore ai loro istinti carnali (cani), piuttosto che al loro versante spirituale (bimba). E naturalmente quando si rifiuta l’amore di Dio, ecco che si cade inesorabilmente nel covo infernale dove si trova Satana. Il quale prende forza nel cuore e nella mente del peccatore impenitente (rapitore), fino a fargli decidere di uccidere la propria anima (bimba). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 25 Novembre 2009: “Ti dico: guai agli stolti della terra che rifiutano il Mio Amore, la Mia Misericordia, guai a loro, perché il nemico prende sempre più potere su di loro e distrugge la vita. Amata, quando senti accadere cose terribili che fanno tremare le vene ed i polsi mai devi pensare che Io abbia abbandonato quell’anima, essa, però, ha lasciato che il nemico divenisse il padrone della sua vita; la ribellione a Me dà sempre più potere al nemico, egli può molto lì dove c’è grande debolezza”.

 

                  

 

La bimba presa in ostaggio dal rapitore, effigia il “Vero Sé” che a volte viene preso in ostaggio” dal “Falso Sé”. Quanti di noi possono dire di essere veramente se stessi? Non siamo forse un po’ tutti condizionati dagli eventi, sentimenti, emozioni ed esperienze vissute nel passato? Certamente. Ma alcune persone hanno non solo assimilato comportamenti e atteggiamenti dai genitori e familiari, ma addirittura hanno smarrito la loro vera personalità e hanno cominciato così a deformarla, amputarla, mutarla e scolpirla in maniera differente da quello che è realmente. Pietro Lombardo: “La zona delle alienazioni e delle mistificazioni, in cui l’ambiente ci ha iniettato dei virus e proibito di essere -reali-, di esprimerci in un clima favorevole all’autenticità dell’essere. Essere alienati significa essere lontani dal Vero Sé”, come un aquilone che si affloscia in un buio scantinato e viene ricoperto, per lunghi anni. Essere alienati è come restare in esilio da se stessi. Eterni stranieri in casa propria, con la sensazione di pesare, di essere di troppo, di dare fastidio“. In questo modo si diventa dei mistificatori, e si comincia ad agire in maniera instabile ed alterata. Pietro Lombardo: “La mistificazione è uno di quei meccanismi che bloccano e alterano questo divenire fedeli a ciò che si è, e creano automaticamente una patologia nell’essere, una ferita profonda, tanto più profonda quanto prima s’instaura il processo di mistificazione“.

Ma occorre precisare che a volte questo cambiamento non è solamente causato o indotto dagli altri, ma sovente è cagionato dal proprio Io protervo ed egoista. Noi esseri umani abbiamo la libertà di scegliere come essere e pensare. E a volte ci sono persone che decidono di loro iniziativa, di essere perfidi, egoisti e pieni di sé. Esattamente come l’assassino del film, che sotto gli impulsi dell’egoismo e dei piaceri effimeri, decide di divenire un personaggio tenebroso, pulsionale ed istintivo. Situazioni raffigurati nel film, dal rapitore che uccide la bimba… ma che al contempo lascia in vita i cani (istinti). E a questo punto Rorschach che uccide i cani, è invece la persona che sceglie di far vivere il proprio versante sensibile, armonico, riflessivo ed empatico, cercando in tutti i modi di tenere a bada gli istinti e pulsioni smodate (cani).

 

Infine l’assassino confessa di aver ucciso la bimba; ma Rorschach colmo di rabbia, lo uccide. Schizzi di sangue coprono la sua maschera. Da allora è esistito solo Rorschach. Rorschach infine proferisce che non è Dio a rendere il mondo così… ma siamo noi: Anche se all’apparenza non sembra, la persona che ha ucciso e allontanato la propria spiritualità (bimba uccisa), avverte intimamente un disagio, rimorso e un sottile odio verso se stessa. La coscienza che tutti possediamo, rimprovera il nostro Io delle conseguenze negative a cui portano i vizi e le concupiscenze. E anche se l’Io egoistico non ascolta i suggerimenti del proprio versante spirituale, sopravviene intimamente un senso di vuoto, di melanconia, tristezza e solitudine. E se la persona peccatrice rimane impenitente e risoluta nel continuare a peccare, ecco che in realtà uccide se stessa (bimba uccisa dal rapitore); naturalmente non di una morte corporale, come evidenziato nel film, ma uccide eternamente la propria anima.

Gli schizzi di sangue che ricoprono la maschera di Rorschach, rappresentano le impronte che vengono inflitte alla nostra anima, dai nostri innumerevoli peccati e trasgressioni. Il sangue è una metafora del sangue della nostra anima colpita e ferita dagli egoismi e depravazioni; ma è altrettanto vero che quel sangue simboleggia il sangue di Cristo versato sul Golgota. Proprio così… quando commettiamo un peccato, disperdiamo il preziosissimo sangue di Gesù, il quale proprio per mezzo del suo sacrificio sulla Croce, ci ha donato la salvezza dell’anima. Tuttavia, se ci rifiutiamo di accogliere il suo perdono e rimaniamo incancreniti nel peccato, ecco che il sangue di Gesù rimane inefficace. In breve, dipende dal nostro libero arbitrio se accettare o rifiutare la salvezza che proviene dal sacrificio compiuto sul Golgota da Gesù. Mentre le macchie della maschera di Rorschach che si muovono a tal punto da sembrare vive, ci ricordano che il sangue di Cristo non è un sangue di morte… ma è sangue di resurrezione e vita eterna. In sostanza, se ci pentiamo dei nostri peccati, attraverso il sacramento della Confessione, ecco che il sangue di Cristo prende vita nella nostra anima, riportandola alla lucentezza e purezza battesimale. Per cui, Cristo non è morto invano, ma il suo sangue è vita eterna per le nostre anime.

Rorschach che dichiara che il mondo è così orribile per colpa nostra, ci fa riflettere su un punto importante… non è certo per colpa di Dio se la nostra generazione è perversa, peccatrice, violenta, ladra, lussuriosa, omicida e altro ancora; ma la colpa è di noi esseri umani, che abbiamo trasgredito ai dieci comandamenti e siamo divenuti gli idoli di noi stessi. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 5 Aprile 2004: “…oggi Ti vedo non nel Tuo splendore Infinito, ma nel Dolore patito per noi, per ogni uomo della terra perché potesse salvarsi ed accedere al Paradiso. Sono i nostri peccati che Ti hanno ridotto così, ecco, il mio piccolo cuore geme profondamente vedendoTi in tali condizioni. Hai pagato Tu, Dolcissimo Gesù, il nostro forte debito, Tu, Agnello Innocente, hai scontato la pena dei nostri peccati”.

 

        

 

A volte ci si meraviglia che persone apparentemente calme, serene e tranquille, improvvisamente diventino degli assassini, ladri o menzogneri. Tutti noi possediamo un’ombra interiore, che nel corso del tempo va addomesticata, addestrata, calmata, addolcita, ammorbidita, trasformata e spinta verso il bene. Quest’ombra si nutre di tutto ciò che noi razionalmente sappiamo non è bene attuare, pensare o non è giusto compiere; come ad esempio la rabbia, la violenza, l’invidia, la menzogna, la lussuria, la gelosia, la vendetta e via dicendo. Per poter essere sicuri che queste essenze rimangono sotto il controllo dell’Io, dobbiamo avere sufficiente stima in noi stessi, fiducia nelle nostre facoltà positive, empatia verso il prossimo, amore negli ideali positivi. Ma se una persona non è riuscita ad essere intimamente coesa, in alcuni momenti di crisi, dolore, sofferenza, tradimento o altro ancora, può rischiare di perdere il controllo… e le emozioni negative represse prendono momentaneamente il sopravvento sulle facoltà dell’Io. Ecco come mai alcune persone serene e pacifiche in momenti di crisi o sofferenza, diventano aggressive e violente. Invero, si rischia di agire esattamente come Rorschach, il quale non ha saputo tenere a bada le sue forti emozioni, che hanno preso il sopravvento sulle forze positive dell’Io. Alice Miller “La Persecuzione del Bambino” pag. 139: “…la mia tesi che il giustificato odio infantile di Adolf Hitler contro suo padre, abbia trovato una valvola di sfogo nell’odio contro gli ebrei …Un simile odio nei confronti del padre non può nascere in modo puramente cerebrale in un adulto, o da un atteggiamento antisemitico, per così dire intellettuale; un odio di tal fatta, posso ben dirlo per esperienza, è profondamente radicato nell’oscurità delle proprie vicende infantili“. Naturalmente è bene aggiungere, che se i modelli familiari sono stati negativi e colmi di aggressività, è logico pensare che i figli crescendo, possono rispondere con impetuosità allorquando si trovano ad affrontare situazioni disagevoli e di sofferenza.

Il sangue che macchia la maschera di Rorschach, simboleggia le ombre che vivono nell’intimo di ognuno di noi. Ombre sempre mobili e presenti, che rischiano, proprio come un jolly dispettoso, di fuoriuscire meno uno se l’aspetta. E per questo motivo che Rorschach tiene la sua maschera in bella mostra sul suo viso, per ricordarsi che ognuno di noi deve essere consapevole dei propri limiti, difetti o errori compiuti in passato, per cercare di non compierli nel futuro. In definitiva, far finta che non si possiede un’ombra, equivale a farla vivere nei momenti di debolezza dell’Io. Occorre allora ricordarsi che siamo tutti fragili e un po’ instabili, e proprio per questo motivo, occorre rafforzare l’Io mediante la consapevolezza di possedere un’ombra. Per cui è necessario risolvere le proprie problematiche del passato, per evitare che l’ombra prenda il sopravvento sul proprio versante equilibrato e positivo. Pietro Lombardo “Crescere per Educare” pag. 69: “…nei rapporti interpersonali molti dei contrasti odierni, vanno attribuiti al nostro passato, al fatto che vi è una ripetizione emotiva di precedenti conflitti irrisolti con i propri genitori. Occorre far pace con i nostri genitori interiori, che sono i messaggi, i risentimenti e i conflitti accumulati nel nostro passato“.

Rorschach è il bambino che dopo le esperienze traumatiche vissute nel proprio habitat familiare, per proteggersi dal dolore e angoscia decide inconsapevolmente di creare un “Falso Sé”, evidenziato nel film dalla maschera che porta. Gli schizzi di sangue sulla maschera, mettono in evidenza il fatto che le sofferenze e deprivazioni affettive, “macchiano e deturpano” il vero volto dei figli, fino a costringerli a distruggere e frammentare la loro vera personalità, la quale viene ricoperta e tappezzata dalla maschera di una personalità fittizia. Donald Winnicott “La Famiglia e lo Sviluppo dell’Individuo” pag. 93: “In questi casi la psicosi è nel genitore, e la sua presa sul figlio è tale che il solo scampo sta nello sviluppo di una falsa personalità, e può accadere naturalmente che il figlio muoia prima. In ogni caso la sua vera personalità, si è preservata nascosta e al sicuro da ogni violazione“.

 

                  

 

Gufo Notturno porta degli occhiali che amplificano lo spettro ottico, ed altresì gli permettono di vedere al buio. Spettro di Seta dice che il Dottor Manhattan vede molte cose... ma non lei: Gufo Notturno è il vero credente che proprio perché è virtuoso, segue con umiltà i dieci comandamenti e prende i Sacramenti, possiede il dono meraviglioso della Sapienza e Intelletto. Due donativi che provengono direttamente dallo Spirito Santo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 16 Febbraio 2004: “Ho concesso, quindi, a ciascuno, intelletto e piena libertà: con l’intelletto l’uomo può discernere, con la sua libertà può scegliere”. E non sono forse la sapienza e l’intelletto ad amplificare lo “spettro ottico” delle conoscenze terrene e spirituali? Basta osservare san Paolo, sant’Agostino, santa Teresina del bambin Gesù e gli altri innumerevoli dottori della Chiesa, profeti e santi, per rendersi conto che quanti seguono con amore e fedeltà Dio e gli insegnamenti evangelici, possiedono una vista spirituale e discernimento non comuni. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Febbraio 2004: “Dio vi ha scelti giovani o canuti, ha dato a ciascuno di voi un discernimento speciale ed un buon bagaglio di saggezza. Via, quindi, amati, ogni timore, siate ardenti ed incisivi nella testimonianza, servite Dio con i Suoi Stessi Doni”.

Ed ancora, Gufo Notturno che riesce a vedere nel buio, simboleggia il vero credente e vero sacerdote che sanno osservare e scorgere le verità bibliche, nonostante vivono in un’epoca dove vige il “buio” del razionalismo e le molteplici eresie ridondanti di oscurità e ateismo.

 

            

 

Spettro di Seta che afferma che il Dottor Manhattan pur vedendo molte cose non vede lei, ci dimostra ancora una volta come le persone che rivolgono la loro attenzione solo ed esclusivamente su eventi materiali o scientifici, alla fine non scorgono le circostanze e bisogni della propria anima (Spettro di Seta), e non riescono nemmeno a comprendere i bisogni, problematiche e sofferenze del prossimo. Difatti il Dottor Manhattan cerca di soddisfare tutti i capricci di Spettro di Seta, ma non è in grado di capirla nel profondo. Esattamente come a volte avviene nelle famiglie di questi tempi storici, dove i mariti comprano gioielli, vestiti e cibi prelibati alle loro mogli, ma dopo non sanno capire quando le consorti si sentono sole, oppure non le sanno ascoltare quando esprimono emozioni o sentimenti di affetto, tristezza, sensi di vuoto, afflizioni psichiche e via dicendo. In breve, si nutre il corpo fisico e non si “nutre” l’anima; …e tutto questo conduce inevitabilmente le persone all’apatia, all’indifferenza, alla distanza, alla solitudine e disperazione. Esattamente come alcuni scienziati dei nostri tempi, i quali cercano di scoprire nuove cure mediche, e nel frattempo sono d’accordo con la cultura della morte… come l’eutanasia e l’aborto. Pensano di vedere la realtà, ma invero scorgono solo le ombre di se stessi. Possiedono una vista sottile nel percepire gli atomi… ma poi sono miopi nel percepire i patimenti della loro anima e quella del loro prossimo. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 332: “I miopi e quelli che per la sensualità triplice, o anche solo per l’orgoglio, vivono nella piatta pianura, hanno cateratte sulle pupille dell’intelletto e non possono vedere il sole che splende sulle cime dei monti che si tendono al cielo perché amano il cielo, le altezze, le purezze, non vedono le piante che il sole fa crescere sulle cime“.

 

                           

 

Gufo Notturno è un chiaro emblema della consapevolezza inconscia che possiede il “Vero Sé”; il quale nonostante sia stato sostituito dall’Io con un “Falso Sé”, non smette mai di combattere per poter tornare a riemergere dalla profondità dell’inconscio. Alcuni si domanderanno… ma perché il “Falso Sé” non riesce a scorgere la realtà con nitidezza? La risposta la ritroviamo riflettendo sul fatto che, siccome il “Falso Sé” è stato edificato per compiacere i genitori o per proteggersi da angosce e ricordi penosi, è chiaro che il compito principale del “Falso Sé” o personalità fittizia, è quello di deformare la realtà. Questa alterazione e occultamento della verità e realtà, fa sì che ogni evento o situazione, venga setacciata ed analizzata attraverso un filtro percettivo che ne modifica alcuni aspetti intrinseci. Ad esempio, un individuo con un “Falso Sé”, può divenire amico di quanti lo detestano. Questo perché il bambino nell’infanzia, per resistere e sopravvivere agli attacchi dei genitori aguzzini, ha dovuto compiere delle modifiche riguardo ad alcune emozioni, pensieri o concetti sperimentati. Ad esempio, il fanciullo può sostituire il pensiero veritiero che enuncia che i genitori sono cattivi… con il falso concetto che  dichiara… i genitori mi amano anche se abusano del mio corpo. Ecco svelato uno dei motivi del perché alcune donne rimangono aggrappate ai loro partner pur se violenti, traditori, depravati, colmi di odio e rabbia. Pietro Lombardo: “Mistificazione è come andare in giro sempre e costantemente con gli occhiali da sole, perdendo così il contatto con i colori reali che vengono oscurati dalle lenti. Il nostro sé reale si scolla, va alla deriva come un continente che si stacca e diventa un’isola e perde contatto con il continente, cioè con l’unità del suo essere. In questo staccarci, noi non sappiamo più chi siamo, cosa vogliamo, cosa realmente ci rende felici, quali sono le nostre potenzialità“.

Il Dottor Manhattan che non riesce a vedere Spettro di Seta, è l’individuo che a causa del proprio “Falso Sé” si è irrigidito nelle sue convinzioni, e altresì ha bloccato la propria sensibilità ed emotività; il tutto per non soffrire. Esattamente come il bambino abusato dai genitori, per poter vivere e resistere ai numerosi patimenti, ha dovuto “spegnere” la propria sensibilità ed emotività. La conseguenza è che crescendo si rischia di diventare poco empatici, freddi, scostanti e non si riescono a scorgere le esigenze di affettività e amore del prossimo. In sostanza, questo “spegnimento” della propria emotività, è un meccanismo di difesa dell’Io, per poter resistere e far fronte alle sofferenze e patimenti del passato. Pietro Lombardo: “Eventi drammatici come la morte di un genitore, un tremendo incidente d’auto, una grave malattia infantile, scene violente tra i genitori a cui il bambino assiste, possono scatenare immediate e naturali trance autodifensive. Tutti i fenomeni di trance profonda, si verificano con l’obiettivo di proteggere il bambino, da una situazione o da una persona che percepisce come gravemente minaccioso per la sua salute