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Watchmen
Frasa
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Mentre le macchie della maschera di Rorschach
che si muovono a tal punto da sembrare vive, ci ricordano che il sangue di Cristo non è un sangue di morte… ma è sangue di resurrezione e vita eterna. In sostanza, se ci pentiamo dei nostri peccati, attraverso il sacramento
della Confessione, ecco che il sangue di Cristo prende vita nella nostra anima, riportandola alla lucentezza e
purezza battesimale. Per cui, Cristo non è morto invano, ma il suo sangue è vita eterna per le nostre anime…
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WATCHMEN
Siamo negli anni ottanta di un
universo alternativo, dove ancora vige la Guerra Fredda tra la Russia e l'America. Nixon
è il presidente degli Stati Uniti. Gli americani sono certi che i russi non attaccheranno, poiché loro
hanno dalla loro parte, il potentissimo supereroe chiamato Dottor Manhattan. Alcuni dicono che è proprio il Dottor Manhattan
ad istigare i russi, nel compiere esperimenti nucleari: Il meraviglioso
lungometraggio Watchmen che deriva dal fumetto scritto da Alan Moore
e disegnato da Dave Gibbons,
pone in risalto la terribile “Guerra Fredda” tra le persone di tutti i ceti
sociali, culture e famiglie. Dove il prossimo lo si percepisce ed
avverte non come un fratello da amare e rispettare, ma come
un nemico da combattere, distruggere, sfruttare, temere
e odiare. L’intero genere umano, in questo oscuro
periodo storico, pone tutto il suo interesse sul potere o denaro che dispone.
Come ad esempio il potere politico, personale, scientifico, conoscitivo e via
dicendo. In altre parole, il possesso di conoscenze scientifiche e dei beni
temporali, diventano una sorta di idoli da cui trarre cospicui benefici
ed agiatezze; mentre le persone che ci circondano, sono visualizzate come antagonisti
che cercano di usurpare o razziare queste essenze e conoscenze. In altri
termini, i beni che la creazione porge all’intero genere umano, non sono
percepiti come beni da condividere
con tutti i popoli e Nazioni, ma come preziosi gioielli da possedere per sé e
per i propri scopi egoistici. Come si può bene immaginare da questi eventi, è logico che
l’amore per il prossimo va scemando e si raffredda, fino ad esaurirsi e
dissiparsi. In sostanza, il racconto ci fa partecipi del fatto che l’egoismo
e la superbia di credersi migliori degli altri, distruggono l’amore e il rispetto tra le
persone. E il potere e le conoscenze acquisite (Dottor Manhattan), divengono
delle potenti armi e strumenti da utilizzare contro il prossimo. In definitiva, il Dottor Manhattan effigia ciò che l’essere umano si propone di
diventare: …un superuomo che non ha bisogno di Dio per esistere. Ed è proprio
questo evento terrificante oltre che illusorio, che conduce l’intero genere umano nel
baratro dell’eresia, del peccato, della ribellione ai dieci comandamenti, all’odio,
alla guerra ed infine alla morte eterna dell’anima.
A volte in alcuni ambienti
familiari, si vive come se si
fosse in una sorta di “guerra
fredda”; dove i genitori cercano di
sopravvivere alle bufere di una “belligeranza” chiamata litigio e contesa. Il
tutto viene esplicato attraverso frasi
glaciali, distacchi repentini ed immotivati, occhiate mordaci e atteggiamenti
sprezzanti e dispregiativi. I figli naturalmente, pur non dicendo nulla con le parole, si accorgono di questo
evento di gelo tra i
genitori, e sono coloro che ne
pagano le conseguenze. Non a caso, i bambini che vivono con genitori che a malapena si sopportano, sperimentano un intimo senso di colpa, come se quell’esperienza negativa tra
i genitori, fosse causata dai loro
comportamenti. E a volte purtroppo, accade che i genitori nel litigare tra
loro o nell’accusarsi a vicenda, aggiungano alle loro
lotte intestine, frasi del tipo… guarda cosa ha fatto tuo figlio - E i
discendenti come spugne, accolgono
quelle frasi come lance nel cuore. E il senso
di colpa accresce ed incrementa, fino
a causare nei discendenti... sensazioni di insicurezza, comportamenti anomali,
dolori allo stomaco, ansia o malattie psicosomatiche. Ma la cosa più grave, è che i figli incominciano a sentirsi responsabili del gelo che vige tra i genitori, e così iniziano a
provare poca stima in se stessi e a smorzare la loro individualità,
emozionalità e creatività. Senza tener conto che i figli, in queste situazioni di disagio familiare, rinunciano a sviluppare le proprie facoltà per
paura di offendere gli educatori. Evento che ci viene visualizzato nel
lungometraggio, dai supereroi che smettono di
utilizzare i loro poteri (facoltà, soggettività, potenzialità dei figli), a
causa di ciò che asserisce il presidente degli Stati Uniti (simbolo di un genitore). Questo svilimento delle
proprie potenzialità, inevitabilmente
conduce i figli alla disperazione,
all’apatia, allo sfinimento psicofisico; e
anche i risultati scolastici possono avere dei peggioramenti. Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 113:
“Non fu certo un caso che Freud interpretò i sintomi di paralisi delle sue prime pazienti
isteriche, come espressione di un silenzio imposto. Capita spesso che le donne
manifestino il loro stato di disagio psichico, attraverso sintomi fisici, come paresi e disturbi del linguaggio: non sono che diversi ma
eloquenti modi di palesare il loro stato di ansia“.
Il Dottor Manhattan che viene conteso tra i popoli,
ci ricorda di come a volte i figli vengono utilizzati da alcuni genitori, per
procurare danno al coniuge. I figli vengono così utilizzati proprio come fossero
un’arma da adoperare contro la persona che si è
giurato di amare per l’eternità. Ovviamente questo evento colmo di iniquità,
viene sperimentato dai figli come una sorta di abuso personale. Occorre in questi casi, ricordare ai genitori, che i
figli non sono pacchi postali né tantomeno delle armi. I discendenti sono persone
che hanno diritto ad essere rispettate e non messe in mezzo alle diatribe tra
coniugi.
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L’umanità è sull'orlo di una guerra nucleare,
la quale viene rappresentata dall'orologio dell'apocalisse, che segna quattro minuti a mezzanotte:
Molteplici persone ancora non hanno capito, che la vita terrena è un periodo
di prova. Il tempo che Dio ha creato per noi esseri umani sulla Terra, è
un tempo dove ognuno di noi deve decidere da che parte stare. Scegliere di rimanere eternamente con Dio o con Satana. La medesima scelta e
valutazione che dovettero fare in passato gli angeli. L’orologio
dell’Apocalisse che ci viene presentato nel lungometraggio, effigia proprio
il tempo che ognuno di noi possiede, per decidersi se amare Dio e il prossimo, o viceversa se
odiare Dio e il prossimo. La vera Apocalisse, la compiamo noi stessi con le nostre scelte ed azioni quotidiane.
La mezzanotte indica il tempo massimo che ognuno di noi possiede, per realizzare questa scelta. Un tempo che varia da persona a
persona; difatti c’è chi
si decide per Dio in tenera età e chi nella vecchiaia. Insomma, il
lungometraggio ci rammenta che è bene operare con amore,
equità e giustizia, mentre
possediamo il tempo per compiere le buone opere; altrimenti finito il periodo
che ci viene concesso… non ce ne sarà altro. Mamma Carmela “Un Anno con Maria” pag. 353:
“Il tempo è un dono di Dio, di cui dovrai
rispondere a lui che te l’ha affidato come un prezioso talento. Sciupare il
tempo è assumersi una grave responsabilità, oltre che nei confronti di Dio,
anche verso te stessa e verso il tuo prossimo: è infatti tempo sottratto
all’opera della tua santificazione e all’aiuto che da te si attende chi è nel
bisogno“.

Agli occhi degli adulti può
non apparire così, ma per un bambino le liti tra genitori, sono come lo sperimentare una
sorta di “guerra
nucleare”;
proprio perché l’ambiente familiare… è il mondo per il bimbo. Ecco che il
fanciullo si trova a vivere perennemente nell’attesa della prossima sfuriata,
della prossima lite tra familiari; il tutto condito da paura, timore, ansia,
nervosismo, disagio. Ed altresì il bambino percepisce nelle liti familiari,
un timore intimo e profondo di perdere l’amore delle figure genitoriali.
Questi eventi nel lungometraggio, ci vengono evidenziati dall’orologio
dell’apocalisse. Il bimbo in sostanza, scandisce le ore della giornata,
aspettando con ansia quando scatterà la prossima lite tra genitori. In altri
termini, i bambini che vivono con genitori sempre arrabbiati e in lite tra
loro, avvertono una sorta di ansia preventiva. Il timore di perdere uno dei
genitori si fa strada nella mente del discendente, e questa ansietà
causa perdita di memoria, malfunzionamento delle proprie attività ludiche e
scolastiche, periodi di malinconia e depressione, fino nei casi più
estremi, alla perdita della realtà o autismo. Oltre al resto, il bambino per
paura di essere la causa degli alterchi tra i genitori, può sviluppare una sorta di vittimismo e annichilimento dei propri
bisogni, conformandosi ad un modello che piace ai genitori… ma che svilisce la
personalità del fanciullo. Alice Miller “Il Dramma del Bambino Dotato” pag. 42: “Il bambino
sviluppa allora quegli atteggiamenti di cui la madre ha bisogno,
atteggiamenti che al momento gli salvano la vita – ossia gli
assicurano l’amore della madre o del padre – ma che alla lunga gli impediranno di essere sé stesso. In tal caso i bisogni naturali tipici dell’età del
bambino, non vengono integrati nella personalità, ma vengono scissi o
rimossi. Pur senza esserne consapevole, questo individuo continuerà in seguito a
vivere immerso nel proprio passato“.
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I supereroi sono chiamati Watchmen
(Guardiani). Il
supereroe chiamato Il Comico viene ucciso nella sua casa. Prima
di morire il Comico dice… mamma perdonami, e una goccia di sangue cade sulla sua spilla di smiley o faccina
che ride: Chi sono i supereroi? Tutti coloro che invece di seguire i vizi del
mondo edonista, seguono con fatica ma altresì con forza e carità d’animo, i dieci comandamenti. Difatti in un’epoca dove
i pervertimenti sono presentati alle folle come regole giuste e
indiscutibili, i veri cristiani e credenti, con sforzo eroico
cercano di essere umili, casti, veritieri, caritatevoli. La parola Watchmen, che
significa Guardiani, ci evidenzia il fatto che i veri cristiani e veri
sacerdoti, sono e divengono guardiani delle verità rivelate nel corso dei secoli dai santi, profeti,
martiri, da Maria Santissima e Gesù. Verità che puntualmente nel corso dei
millenni, sono state avverse,
combattute, rifiutate, derise e beffeggiate. Verità
che i veri credenti, veri profeti e veri sacerdoti, con forza e
determinazione hanno sempre riproposto alla gente di tutti i tempi; divenendo i “Guardiani” della verità rivelata da Dio all’intero genere umano.
Verità che servono per portare nel mondo la fiamma dell’amore, della pace e della salvezza eterna.
Il supereroe chiamato Il Comico che viene assassinato, ci pone
in evidenza come tutti coloro che seguono Gesù e le verità evangeliche, sono
prima o poi, perseguitati, diffamati, canzonati e
scostati. Questo perché il mondo sprofondato nella secolarizzazione, nel
razionalismo e nei beni temporali, scorge i veri credenti e veri sacerdoti,
come una minaccia. Minaccia da cosa? Dal non poter compiere
con autonomia… peccati e aberrazioni. Non scordiamo che San Giovanni il
Battista è stato ucciso da Erode e da Erodiade, proprio per aver proclamato a
gran voce, la verità sulla loro condizione di
lussuriosi. E la Storia, come ormai sappiamo, si ripete perennemente nei suoi
drammi e nei suoi orrori.
Prima di morire il Comico chiede perdono alla madre,
esattamente come i veri credenti sanno bene che il sacramento della Confessione pone Dio nella condizione di perdonarci i peccati compiuti. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag.
614: “E che l’uomo sia talora imperfetto non costituisce colpa imperdonabile.
Dio è anche Misericordia. Ed è Pazienza. Egli attende il ravvedimento di chi
erra, e perdona se esso ravvedimento è sincero.
Quindi ogni uomo
che cade può rialzarsi ed essere di nuovo giusto. Anzi
può divenire più giusto, perché, conscio della sua debolezza può essere meno
orgoglioso di sé e più misericordioso verso i suoi simili nel ministero o nella
sorte d’uomini. Dio trae anche dal male il bene…“.
E la goccia di sangue che cade sulla spilla smiley, ci rammenta
che il sacramento della Confessione ha
questo potere redentivo, proprio grazie al sangue di Cristo. Non a caso, quando Gesù è morto sulla Croce del
Golgota, è morto per l’umanità di tutti i tempi. S. Giovanni cap. 6 vers. 54-57: “Gesù
rispose loro: In verità, in verità vi dico: Se non mangerete la carne del
Figliuol dell'uomo e non berrete il suo sangue, non avrete la vita in voi. Chi mangia la mia carne e
beve il mio sangue ha la vita eterna, ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Perché la mia carne è veramente cibo, ed il mio sangue è
veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me ed io in lui”. E quindi anche se sono passati millenni da
quell’evento, anche noi possiamo usufruire del sacrificio di Gesù, e quindi salvarci se chiediamo umilmente
perdono dei nostri peccati. E non è un caso, che la goccia di sangue cade su
una faccina che ride, la quale diventa proprio un simbolo e metafora del sorriso di Dio e
della sua speranza nel permettere alla nostra anima, di trovare perdono. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 244: “Vi è uno che è colpevole, grande colpevole, futuro prevedibile dannato? E
perché Io, il Pastore buono, il Salvatore, non dovrei ancora, fino all’ultima
ora, fino al distacco dell’anima dal corpo, cercare, col mio amore, di salvare?“. Possiamo quindi
asserire con certezza e veridicità, che anche la persona che ha commesso peccati
gravissimi come l’omicidio, può trovare perdono in Dio. Necessita però
pentirsi sinceramente dei peccati compiuti, e credere e sperare nella
misericordia di Dio; il quale nel preciso momento in cui ci confessiamo, fa
cadere una goccia di sangue sul suo volto sorridente (spilla Smiley del film). Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 29 Ottobre 2009: “Vi chiedo di fare ogni sforzo per
lasciare il fango del peccato, se questa è la vostra decisa volontà, Dio vi aiuta, Dio vi viene incontro, Dio vi perdona, anche
il più grande peccatore viene perdonato se si pente. Non disperate, peccatori
della terra, non fatevi cogliere dallo sconforto, dallo smarrimento, dalla
disperazione: Dio perdona, amati figli, Dio vuole concedere il Perdono, ma desidera il pentimento, vuole che imploriate il Suo Perdono”.
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Il Comico che viene ammazzato, è un
emblema del “Vero
Sé” che viene
annichilito e deformato, allorquando un bambino non riesce nel proprio
habitat familiare, a sviluppare la propria identità in maniera favorevole e
bilanciata. I sensi
di colpa
perpetuati per anni, causati dal sentirsi colpevoli dalle liti dei
genitori, costringono il fanciullo a reprimere se stesso, i
propri bisogni, sentimenti, creatività e spontaneità; i quali vengono
repressi, addomesticati e sostituiti da un “Falso Sé” o personalità fittizia. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 150:
“Si è sforzata di credere a ciò che le dicevano, e ha cercato di non fidarsi
delle sue percezioni. È così che si sono create, e ancora si creano, persone schizofreniche. Il bambino viene costretto a ignorare le proprie percezioni e i propri sentimenti“. Ed ecco che la faccina che
ride detta Smiley, è un’allegoria del “Vero Sé”
che viene annichilito e relegato nei meandri dell’inconscio. La faccina Smiley
è un sole che ride, esattamente come si può rappresentare la vera personalità del bambino, la quale emana
luce, serenità, pace, amore, creatività, soggettività ed unicità; tutte essenze che se
vengono mortificate, svilite ed
alterate, cominciano a “sanguinare” fino a perire inesorabilmente. E il bambino, per far piacere
ai genitori e per evitare altri sensi di colpa, svirilizza se stesso e le proprie potenzialità innate, fino a divenire non più un sole che ride… ma un pianeta sterile, arido
e senza calore. Il risultato è che da adulti si rischia di diventare privi di empatia verso il prossimo, privi di
energia positiva, freddi, distanti, razionali, fragili e insensibili. In
breve… invece di divenire stelle che emanano calore e amore, si
diventa buchi
neri assetati di
assorbire energia e vitalità dal prossimo.

Nixon ha decretato da anni la
fine dei supereroi. Il supereroe Rorschach parlando con Gufo Notturno II, gli assicura che pur portando una
maschera, lui non si nasconde dietro ad essa… ma che è alla
luce del sole. Rorschach pensa che qualcuno stia dando la caccia ai
supereroi: Il presidente degli Stati Uniti Nixon che ha decretato la
fine dei supereroi, simboleggia un Io che per motivi egoistici, ha appeso al chiodo la volontà di
lottare contro i vizi e le concupiscenze. Se ci riflettiamo, possiamo tutti
comprendere che i motivi che spingono un individuo a perdere la Fede e le virtù,
risiede proprio nell’attaccamento ai beni temporali, alle occupazioni
mondane, al troppo lavoro, all’eccessiva venerazione verso il denaro e
potere. Si ha sempre il tempo per tutto… tranne che per Dio. E così la preghiera
viene abbandonata, perché la si ritiene un evento per vecchiette e per gli
utopisti. E così senza la linfa vitale della preghiera, ecco che le persone si
privano dei doni che provengono dallo Spirito Santo; donativi come la sapienza, l’intelletto, la
fortezza, il timore di Dio, la scienza, il buon consiglio e la pietà. E le
conseguenze di questo triste evento, le osserviamo
tutti i giorni… politici che pensano ad infoltire gli armamenti più che ad
aiutare le loro popolazioni, guerre infinite, bambini abortiti a milioni,
oscurantismo, perversioni di tutti i generi, violenze nelle famiglie, persecuzioni religiose, degrado nella società e via dicendo. I “supereroi” della Fede, del vero amore e
della morale cristiana, vengono a mancare. Il risultato di tutto ciò, è che
il buon esempio dei santi e profeti, viene sostituito dal cattivo esempio di star della canzone,
televisione o del cinema, i quali sovente vivono le loro
vite in maniera dissoluta e colma di vizi e depravazioni.
Il supereroe chiamato Rorschach asserisce che non è lui che
porta una maschera, ma il Gufo Notturno. Questo
evento ci presenta un concetto interessante… coloro che seguono i dieci
comandamenti e le virtù, vengono considerati persone finte, che si mascherano dietro a delle menzogne e a
delle illusioni fantastiche ed irreali. In altre parole, mentre il
bene viene deriso… il male si maschera da giustizia e verità. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 10 Marzo 2004: “Il Tuo nemico agisce, in questo
tempo, con grande ferocia, seduce ed inganna proprio coloro che si dicono
liberi e sicuri, mostra a loro il volto di luce dell'angelo mentre esso è
coperto da una maschera che nasconde il volto feroce del nemico più crudele”. Non
a caso, gli aborti vengono considerati un bene per la donna; indice di come
un omicidio venga mascherato
da evento buono e giusto. Le depravazioni sessuali vengono considerate
eventi di emancipazione della società, e mascherandoli come tali… non ci si
ricorda dei dieci comandamenti che asseriscono senza alcun dubbio, di non
fornicare e non commettere
atti impuri. In poche parole… in questo tempo storico ottenebrato
e decadente, si maschera il male facendolo credere un bene; il tutto per
poter esprimere le proprie esigenze colme di egoismo e superbia, e senza
avere e provare alcun senso di colpa. Il risultato di tutto ciò? L’intero
genere umano rischia di crollare miseramente sotto una coltre di morte e
distruzione; poiché senza regole rette, vere ed eque, nel mondo opera solo
l’odio, la vendetta, le persecuzioni, le ingiustizie, l'egoismo. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 14 Agosto 2009: “Madre
amata, vedo che il mondo non capisce ancora bene l’importanza di questo tempo
speciale, molti vivono come se fosse questo un tempo qualunque, un tempo
senza pericolo alcuno. Capisco che il terribile nemico si maschera molto
bene, ha mille volti diversi, uno per ogni
occasione, talora anche quello di angelo di Luce”.
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Nixon che ha decretato la fine dei supereroi, è il genitore autoritario e
poco empatico, che non permette al discendente di sviluppare le proprie
facoltà e peculiarità soggettive. Come abbiamo evidenziato precedentemente,
questi genitori privi di vero amore e sensibilità, agognano avere dei figli
che percorrano dei binari già impostati e predisposti sin
dalla nascita. Ecco che un padre severo e intransigente… non presterà
attenzione ai bisogni di affetto e calore che il figlio
abbisogna, una madre troppo possessiva… tenderà ad eludere le richieste di
indipendenza del figlio, un genitore invidioso delle capacità del figlio…
tenderà a svilirlo e criticarlo incessantemente, un educatore troppo coercitivo
e duro nel volere dei profitti scolastici eccellenti… si dimenticherà delle
sofferenze e solitudini del figlio, un genitore egoista e superbo… non
presterà alcuna attenzione ai sentimenti dei discendenti e via dicendo. Questa poca attenzione
verso i sentimenti dei figli ed alle loro realtà interiori, può causare negli
stessi una resistenza nell’elaborare le proprie
facoltà intrinseche. Il risultato è che un figlio che ha il dono di essere un
bravo cantante o pittore, cercherà di combattere contro queste attitudini
considerate cattive ed indegne, e cercherà di realizzarsi nella vita in altri
settori. Ecco che i supereroi
che vengono costretti a non utilizzare i loro poteri per aiutare il prossimo,
sono proprio tutti coloro che sono forzati da eventi familiari, a non utilizzare le loro reali
capacità e facoltà. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” a pag. 158: “Se il bambino è
stato abituato sin dall’inizio a veder rispettato il suo mondo, in seguito smaschererà
facilmente ogni forma di disprezzo per la sua persona – dunque anche il
comportamento autoritario – e vi si ribellerà. Se invece ha subìto forti pressioni ideologiche ad assumere un certo
atteggiamento, in seguito non noterà di subire un nuovo addestramento in nome di un’altra ideologia”. In questo contesto, ecco che il Gufo Notturno che non utilizza i suoi donativi
e poteri per aiutare il prossimo, è un emblema di tutti coloro che sono
rimasti imprigionati nel “Falso Sé”,
innalzato e edificato per accontentare le esigenze totalitarie ed egoistiche
di familiari e educatori. Mentre al contrario, Rorschach pur avendo vissuto in un
ambiente familiare colmo di deprivazioni affettive e patimenti indicibili,
riesce a non mollare… e cerca in tutti i modi di aiutare il prossimo,
mediante i donativi e facoltà che possiede. Rorschach in altri termini, è l’individuo
che nonostante abbia sofferto molto e vissuto esperienze familiari
traumatiche, cerca di vivificare
la propria reale identità, nonostante le critiche, persecuzioni e
incomprensioni del presente. Pietro Lombardo: “Una maschera è una forma di comportamento obbligato, adottato nell’infanzia come sistema per difenderci dai ponti
che si spezzano. Sono queste maschere che ci
portano la malattia dell’anima e del
corpo. Solo il “Vero Sé” ha la saggezza di ravvivare il fuoco del nostro
sacro sè“.

Un altro supereroe chiamato
Ozymandias,
ha rivelato a tutti il suo volto, ed
è diventato ricchissimo. Ozymandias e l’uomo più intelligente del pianeta, e nel passato è
stato colui che ha voluto che i supereroi si unissero insieme per sconfiggere
il male. Ozymandias dice che il supereroe chiamato Dottor Manhattan, non riesce a fermare da solo
tutte le bombe nucleari dei russi, nonostante i suoi
enormi poteri: Ozymandias che ha rivelato il suo volto ed è divenuto ricchissimo,
simboleggia la persona che ha deciso di utilizzare le proprie risorse e
donativi, solo per arricchirsi e per la vanagloria. In realtà Ozymandias è un’immagine
figurata del falso sacerdote e falso cristiano, che pur asserendo di credere
in Dio… con le proprie azioni si svela per quello che realmente è: …un
egoista, vizioso e superbo. Non dobbiamo scordare
che alcuni sacerdoti o cristiani hanno iniziato bene il loro percorso di
fede, seguendo le virtù e i dieci comandamenti; ma poi nel momento delle
molteplici prove della vita, lentamente ma inesorabilmente hanno abbandonato la loro missione di portatori
di luce e amore nel mondo, divenendo barlumi ombrosi ed oscuri. Nel lungometraggio questo evento lo si
scorge da Ozymandias che invece di aiutare con i suoi
poteri da supereroe il popolo e i bisognosi, altro non pensa che a
rimpinguarsi ed a concedere stupide interviste alla stampa.
Comunque sia, le molteplici prove
e sofferenze a cui tutti siamo soggetti, non
servono per svilire le persone, ma per aiutarle a sviluppare le virtù e a
scorgere con chiarezza quali sono i reali pensieri interiori di ognuno. Ad
esempio, Rorschach nonostante ha patito sofferenze indicibili,
è riuscito a rimanere saldo sui
suoi princìpi nell’aiutare il prossimo e nello scoprire i colpevoli di
omicidi o altre ingiustizie. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 318: “La spada del dolore ferì così profondamente il Cuore
di Maria, solo perché ella era la Madre di Gesù; così in proporzione ferisce certe anime elette, solo perché
sono le spose di Gesù. Non separino dunque esse mai le loro sofferenze da
quelle del loro Sposo, ma le considerino come una cosa sola: nulla più di
questo pensiero, potrà incoraggiarle e sostenerle“. Invero, nel momento della
prova si mettono in risalto i veri intenti che un individuo possiede nel cuore, e si inizia a
comprendere se le virtù sono realmente radicate in un cuore, o se sono
fragili come foglie al vento. In ultima analisi, le prove sono essenziali e importantissime per saggiare
la veridicità dei nostri proponimenti, e permettono a Dio di elargirci altri
donativi e grazie, fino a farci divenire dei veri combatterti della Fede. Un
esempio importante da sottolineare, sono i santi di tutti i tempi. A ben
vedere, nessuno è stato provato più di loro; e difatti calunnie,
persecuzioni, contrasti, uccisioni, torture, malattie,
derisioni e quant’altro non li hanno indeboliti nella Fede… ma al contrario,
sono sempre divenuti più saldi nelle virtù e nell’amore verso Dio e il
prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 2 Febbraio 2009: “…il
significato profondo di ogni prova solo Io, Io, Dio, lo conosco; con la prova si
possono guarire le proprie ferite, con esse anche quelle altrui”.
Alcuni si chiederanno… ma come
fanno alcuni sacerdoti e credenti, a tradire la loro missione? Le risposte
sono molteplici. Ma il lungometraggio ce ne propone una molto importante: …l’orgoglio. Difatti Ozymandias che asserisce che è una delle
persone più intelligenti del mondo, ci evidenzia come alcuni individui ad un
certo punto della loro vita, credono di essere migliori degli altri, di essere più
colti, più dotati e più ingegnosi. E proprio questa supponenza di sapere
tutto… li induce a non credere più ai misteri biblici. Ad esempio, alcuni
falsi teologi, falsi sacerdoti e presunti cristiani, non credono minimamente
che esista Satana. Ed inoltre credono che Gesù
quando liberava un indemoniato, in realtà aiutava un malato di mente. Ma
tutto ciò non è corrispondente alla verità. Possiamo veramente credere che Dio-Gesù non sapesse distinguere un
malato da un indemoniato? Colui che è Onnisciente, Onnipresente e il creatore dell’intelligenza umana…
non sapeva quello che faceva? E Satana non è forse posto in evidenza con i
suoi tranelli ed inganni, dalla Genesi fino all’Apocalisse? E tutti i santi,
profeti di questi duemila anni che hanno sempre
asserito che il nostro peggior nemico, oltre al nostro Io protervo, è proprio
Satana? Ed allora, sono tutti dementi e menzogneri? No. È la superbia, presunzione e vanagloria di
alcuni saccenti teologi, finti sacerdoti e falsi cristiani che tradendo la loro missione, cercano di
portare eresie e menzogne all’interno delle verità rivelate da Dio e dai suoi
profeti e santi. Esattamente come Ozymandias ha tradito la sua missione di supereroe (sacerdozio), per divenire un
idolo di se stesso. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag.
591: “Essere cristiani vuol dire far parte del Corpo mistico appartenendo
alla Chiesa di Roma come cattolici, appartenendo al Cristo col vivere
veramente come Egli ha insegnato e comandato di vivere. …non si è cattolici veri e cristiani di fatto,
quando si pratica solo un culto esterno e formale per essere lodati, o solo un culto interno per non essere
derisi come bigotti o averne magari un danno materiale. Non si è cattolici
veri, cristiani di fatto, quando non si cerca di praticare il più
perfettamente possibile le virtù,
fino all’eroismo, se occorre; quando non si esercita quanto è detto - completamento
della legge: la carità“.
Ozymandias che dichiara con
arroganza, che il Dottor Manhattan non è in grado di distruggere
tutte le armi atomiche nel mondo… è un’allegoria dei falsi sacerdoti e falsi
cristiani che non possiedono una vera e reale Fede in Dio; e di conseguenza
non credono che il Signore possa fermare le guerre,
mediante la preghiera e il digiuno dei veri credenti e veri sacerdoti.

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A volte proprio le persone che
sembrano non nascondere nulla, in realtà possono aver sviluppato un “Falso Sé” imponente e menzognero.
Esattamente come Ozymandias, che invece di utilizzare i suoi donativi e peculiarità
per aiutare il prossimo, li utilizza per arricchirsi, per aumentare prestigio
agli occhi degli altri e per compiere azioni colme di iniquità nei riguardi
del prossimo. La ricerca del denaro e del successo, a volte può nascondere una
bassa stima di se stessi; mentre voler acquisire potere e gloria umana, a
volte è un modo per riempire un vuoto esistenziale ed emotivo, che proviene
da carenze affettive sperimentate nell’infanzia. Invero, le deprivazioni affettive vissute e sperimentate
nell’infanzia, spingono alcuni individui a colmare questi vuoti interiori,
mediante la ricerca affannosa del successo. In una parola, la buona riuscita
nel lavoro e gli applausi,
divengono un sostituto di tutti quegli apprezzamenti che la persona non ha
potuto avere dai propri familiari.
Ozymandias che mentre dichiara che vuole
aiutare l’umanità… in realtà prepara un piano per distruggerla, ci fa intravedere come il “Falso Sé”
è in grado di razionalizzare e deformare alcune realtà, con
il chiaro intento di ingannare se stessi e il prossimo sulle vere ragioni di
un particolare comportamento. Ad esempio, ci sono alcune persone mistificate
che agognano divenire dei politici potenti e famosi, non per
aiutare il prossimo… ma solo per arricchirsi, per soddisfare le loro passioni,
per vendicarsi dei patimenti sperimentati nel passato o per vanagloria
personale.
E la tanto decantata intelligenza di Ozymandias, ci mette in
evidenza il fatto di come a volte quanti si sentono inferiori, in realtà
cercano di esaltare le proprie qualità, con l’intento di mascherare la loro
disistima. Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 35: “Nell’infanzia
siamo stati tutti schiacciati dall’amore del sapere dell’altro, che non ha
tenuto conto della nostra posizione, che non ha lasciato spazio a quello che
desideravamo esprimere. Siamo stati guardati con impazienza e severità, in poche parole siamo stati
prevaricati“.
E la sottile critica che
Ozymandias addice al Dottor Manhattan, ci fa comprendere come coloro che
possiedono una bassa
stima verso se
stessi, cercano a volte di svilire e deprezzare il prossimo, per compensare e
bilanciare il sentimento di inferiorità che possiedono.

La supereroina chiamata
Spettro di Seta II, dice che il Dottor Manhattan si sta sempre più allontanando da lei. La madre di Spettro di
Seta in passato è stata quasi violentata dal Comico: Il Dottor Manhattan che si allontana emotivamente da Spettro di Seta, è
un’allegoria di un Io egotista che si allontana sempre più dal proprio
versante spirituale. Non a caso, nel corso del lungometraggio il supereroe Dottor Manhattan dichiara di sentirsi quasi
un dio.
Evento che ci rammenta che quando si tralascia la preghiera e si dimentica di
praticare le virtù e i Sacramenti, si rischia di credersi i padroni e
dignitari di ogni verità e giustizia; divenendo con il passare del tempo, dei
despoti. Esempi eclatanti li possiamo ravvedere dai
plutocrati e tiranni di tutti i tempi; i quali ritenevano di essere gli unici
e soli dignitari dell’imparzialità e veridicità. E così facendo,
sono divenuti assassini, simulatori e devastatori di popoli e civiltà. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 20 Agosto 2009: “…coloro che hanno dimenticato il
Cielo, se ne allontanano sempre più come se una forza misteriosa li
allontanasse”.
Il Comico che in passato ha quasi
violentato la madre di Spettro di Seta, illustra un Io che
ricerca affannosamente i piaceri carnali; e così facendo rischia di
distruggere la propria anima (madre di Spettro di Seta). Ed è naturale che l’anima che
è sottomessa e sottoposta alle angheria di un Ego vizioso, intimamente senta della
naturale avversione e rabbia nei riguardi del proprio stesso Io. E una delle
conseguenze di questo allontanamento dalle virtù, conduce la persona
a eccedere nel bere o nella droga, proprio come agisce la madre di Spettro di
Seta. In altri termini, sovente crediamo che tutto il nostro essere, sia
un’unità senza separazioni e smembramenti interni, ma il
lungometraggio ci assicura che così non è. Molte volte ci sono individui che possiedono
due forze
contrapposte nel
proprio intimo; due potenze che si scontrano e si combattono aspramente.
Questa lotta interiore si può
definire come una guerra spirituale tra un Io egoista e superbo e
un’anima che anela alla spiritualità e a Dio. Durante il corso della
vita terrena, questo conflitto interiore, deve portare ad un vincitore ed ad
un vinto. Al nostro libero arbitrio la scelta da compiere: …o restare con Dio in eterno, o rimanere
illimitatamente con Satana.
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Quando un individuo non accetta
la propria personalità con coerenza ed equilibrio, avviene un allontanamento tra l’Io e il proprio “Vero Sé”. Allontanamento che viene raffigurato
nel film, da Spettro di Seta che percepisce l’allontanarsi dal Dottor Manhattan.
Mentre la madre di Spettro di Seta che è stata
quasi violentata dal Comico, ci evidenzia di come a volte il
“Falso Sé” cerchi con determinazione e fermezza di sostituirsi al “Vero Sé”.
Nasce così una frattura
interiore, che
conduce l’Io a fare una scelta terribile: …sostituire la propria realtà
interiore con una realtà
fittizia. Ecco
così la nascita e sviluppo delle barriere mentali, amarezze, ostinazioni,
durezze di cuore e le molteplici incomprensioni. Tutte essenze negative e
distruttive, che la persona ha preferito scegliere per resistere e
sopravvivere agli orrori e deprivazioni vissute nell’infanzia. Difatti
pur se terribili, queste essenze negative offrono l’opportunità all’Io di
possedere, all’apparenza, attributi forti… capaci di allontanare la sofferenza
e il ricordo delle deprivazioni affettive subìte in passato. Pietro Lombardo: “Il non sentire questo amore e il bisogno di averlo, lo porta spesso
alla mistificazione della sua realtà più profonda. Si crea una falsa
identità sia per allontanare il pericolo di perdere la persona amata a causa della propria rabbia, sia per evitare il
grande senso di colpa che nasce automaticamente quando
si è arrabbiati con chi si ama. Così, per compiacere il mio genitore, sono
costretto a rinunciare ad esprimere ciò che realmente provo e a crearmi un
“Falso Sé” “.Spettro di Seta è altresì la donna che nel
passato, avendo avuto genitori poco amorevoli, nel presente sceglie partner distanti (Dottor Manhattan) animosi, freddi e glaciali. In altri termini, la
persona crede di non meritare amore e comprensione, e così confonde il
maltrattamento e l’apatia, come un atto di amore e rispetto. Pietro Lombardo: “La persona che crea mistificazione ha imparto a confondere l’abuso
con
l’amore, oppure sta pareggiando il conto con chi ha abusato di
lei. Sono incapaci di cogliere la
gravità e patologia del loro comportamento, perché per loro è del tutto
normale agire in una modalità mistificata, frutto
dell’abuso a suo tempo subìto“.
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Il Comico e il Dottor Manhattan, hanno aiutato il loro Paese
nella guerra del Vietnam. Il Comico ha ucciso una ragazza
vietnamita, che tra l’altro aspettava un figlio da lui. Prima di venire
uccisa, la donna sfregia il Comico al viso. Il Comico
dice al Dottor Manhattan che poteva fermarlo, ma non lo ha fatto… poiché non
gli interessa niente degli esseri umani: Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag.
402: “In verità molti che strozzano col capestro dei vizi e dei peccati la loro anima, dopo averla fatta schiava di
Satana al quale si sono alleati. La strozzano definitivamente per non sentirla più gridare e
piangere ricordando che il Male non è lecito e che vi è un castigo per chi lo
compie. Sono, costoro, coloro che da figli di Dio
tornano creature-uomo per la perdita della Grazia e da uomo divengono poi
demone, ché l’uomo separato dal Bene è vilucchio che si abbarbica, per
reggersi, al Male”.
Il Comico che non si prende le sue
responsabilità e che uccide una ragazza incinta, è la metafora della persona
che avida di piaceri
mondani ed immersa
nei vizi, decide di tagliare i ponti con il proprio versante spirituale; e
così facendo distrugge anche i futuri donativi che Dio gli voleva elargire
per portare avanti l’evangelizzazione. Il bimbo della donna incinta, effigia proprio quei meravigliosi
donativi che il Signore distribuisce a quanti seguono
con umiltà ed obbedienza i dieci comandamenti. Donativi che provengono dallo Spirito Santo come l’intelletto, la pietà, il
buon consiglio, la sapienza, la scienza, il timor di Dio e la fortezza. Difatti
questi donativi servono al credente a sconfiggere i nemici dell’anima, che altro non sono
che le eresie, i vizi, il mondo edonista, Satana e le
nostre passioni smodate. Ma è chiaro che per ricevere ed accogliere questi
doni, occorre una buona volontà nel perseverare nel bene, nell’amore e nella
giustizia. E così la donna che sfregia il Comico, simboleggia l’individuo che avendo
rifiutato di seguire le virtù e i comandamenti divini, viene “sfregiato” dal peccato, e perde così la grazia santificante e i doni del Signore. Ferita che
può essere sanata solo mediante il sacramento della Confessione e un sincero pentimento.
Il Dottor Manhattan che non fa nulla per fermare le
azioni inique del Comico, è un emblema di quell’apatia, disinteresse e poca
empatia, che deriva dal non seguire gli insegnamenti evangelici. Difatti
alcuni individui proprio come il Dottor Manhattan, si credono dei semi dèi, al di sopra di tutto e di tutti; e percepiscono gli eventi della
vita, le persone e le sofferenze del prossimo, come entità lontane e
distanti. Questo avviene proprio perché avendo
rifiutato Gesù e gli insegnamenti evangelici,
si rimane privi del dono dello Spirito Santo che è la Pietà. E privi di compassione, carità
ed empatia verso il prossimo, si crede di avere il diritto di giudicare severamente gli altri. Ed ancora… privi di
vera benevolenza per il prossimo, non si riescono a capire le necessità,
problematiche e patimenti di quanti ci sono accanto; esattamente come il Comico e il Dottor Manhattan, non hanno
saputo avere pietà e compassione per la donna incinta. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 14 Aprile 2004: “Amati, non fate così, voi, amici del
Cuore di Gesù, non potendo fare alcunché con l’azione né con la parola, fate
il massimo con la preghiera, offrendo qualche sacrificio, nessuno può dire: -Nulla posso fare, quindi mi disinteresso-.
La preghiera ha ali potenti, giunge al Cuore di Gesù, al Cuore Dolcissimo di
Gesù, Egli non è mai indifferente al grido di dolore dell’uomo che Lo invoca,
pieno di fiducia. Il giusto che prega, confidente, viene sempre esaudito, ricordatelo, figli cari e tanto amati, Gesù esaudisce sempre la
supplica sincera che
scaturisce dal profondo dell’anima, sempre, figli cari, secondo la Sua Logica
ed il Suo Tempo”.
 
Il Comico è la persona mistificata che ha scelto di vivere con la
maschera del “Falso
Sé”; una
maschera dura, arcigna, egoista e colma di aggressività. E se nel passato il “Falso Sé” ha protetto il fanciullo dalle deprivazioni
affettive, abusi e guerre familiari, nel presente induce l’individuo a comportarsi
con il prossimo in maniera immorale, aggressiva e ingiusta. Occorre in questi
casi, tra le altre cose, cercare di riportare a galla i ricordi rimossi riguardanti i patimenti vissuti
e non potuti mai esprimere liberamente. Solo così si è in
grado di alleviare la collera e rancore collegati a
questi penosi ricordi rimossi. In effetti è proprio la rabbia proveniente dai
soprusi del passato, che si ripropone nel presente. Rabbia repressa per molteplici anni,
che rischia di distruggere anche i propositi del “Vero Sé” (bimbo che viene ucciso) relegato nell’inconscio; il quale cerca in tutti i modi di far sbocciare una personalità
equilibrata, sincera e priva di falsità.
Lo sfregio della donna fatto al Comico, è
un simbolo di quella ferita interiore o trauma rinnegato, che non si riuscirà mai più a
rimarginare se non con la consapevolezza di aver creato una personalità
fittizia. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” a pag. 190: “Il trauma rinnegato è come
una ferita che non riesce a cicatrizzarsi, e che in ogni momento può ricominciare a sanguinare. In un
ambiente capace di fornire un sostegno emotivo, questa ferita può diventare
visibile e sanarsi”. 
Il Dottor Manhattan che non ferma il Comico, raffigura
un Io ormai privato del “Vero Sé” che quindi rimane acritico riguardo
ad eventi ed avvenimenti esterni; e per questo motivo non riesce a provare empatia per
il prossimo. Perché avviene questo? La risposta è semplice… se una persona
reprime il proprio “Vero Sé”, di conseguenza distrugge e annichilisce la propria
sensibilità e spontaneità. Difatti se ci riflettiamo, un “Falso Sé” si è
formato proprio per evitare di ricordare i patimenti del bimbo sperimentati
nel passato; e l’Io, compiendo questa scissione e deformazione interiore, ha
dovuto reprimere quel versante sensibile, creativo, emozionale, veritiero
che provava dolore e tristezza… e poi sostituirlo con un “Falso Sé” colmo di
pseudo forza, falsa potenza e aggressività. Ed altresì il Dottor Manhattan divenuto così rigido, spietato e
insensibile, è un emblema di quelle persone che hanno imparato nel loro
passato, ad evitare la propria emotività e
sensibilità. Ecco che non potendo vivere la propria sensibilità ed emotività,
non si riesce a scorgere, sperimentare e provare empatia per il prossimo. Si è divenuti
come automi privi di reali sentimenti e amore. E gli eventi, esperienze e
sofferenze del prossimo, sono visualizzati alla stessa maniera di eventi che
accadono ad oggetti. Questa forma di apatia verso il prossimo, in questi casi, non deriva da
egoismo o superbia… ma da un blocco emozionale avvenuto nell’infanzia. Pietro Lombardo: “Tutto veniva
vissuto sempre con questo senso di oppressione, di queste regole rigide a cui bisognava sottostare senza avere la possibilità
di incontrarsi con la propria umanità ferita, con le proprie zone d’ombra, con la propria
debolezza. Non è una cosa sbagliata essere deboli, è umano. Non è una cosa sbagliata errare, è umano: siamo creature!“.
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Moloch, uno dei nemici dei supereroi,
dice a Rorschach che il Comico una settimana prima, gli aveva confessato che nella sua vita aveva
commesso cose
orribili.
Dopodiché il Comico proferisce che Moloch è il migliore amico che ha, e che il suo nome era su
una lista: La metafora torna a stupirci…
infatti ecco che il Comico
prima di morire, confessa al suo peggior nemico, che nella vita ha commesso
molti errori. Questo evento ci riporta ad una grande verità: …Dio perdona tutti; occorre però pentirsi di cuore e Confessarsi. Non
bisogna quindi disperare se comprendiamo di aver compiuto peccati orribili e
continuativi. Dio è amore Infinito, e la sua misericordia valica le nostre brutture e
deformità spirituali.
Ed il Comico che si confida con il suo
peggior nemico, è indice di una ritrovata umiltà e saggezza da parte del Comico. Difatti cosa c'è di
peggio che confidare le proprie debolezze, proprio a quanti ci hanno deriso e
perseguitato? Il lungometraggio ci dichiara esplicitamente che il
Comico è la persona che nel corso del tempo, ha compiuto una meravigliosa
elaborazione interiore; predisposizione che lo ha condotto a pentirsi
dei propri errori, sbagli e ingiustizie, perpetuate verso il prossimo, verso
la sua anima e verso Dio. Opera scritta
dalla Divina Sapienza del 21 Novembre 2009: “…ho compreso bene che l’uomo può sempre essere da Te aiutato,
perché Tu sei Grande nell’Amore e perdoni.
Anche
il più grande peccatore può avere Perdono se lo chiede con cuore sincero”.

Rorschach pensa che tutti i supereroi
non hanno amici, e che solo i nemici si ricordano
di loro… lasciandogli delle rose al funerale. Poi dice che il Comico aveva
scelto di divenire una parodia
vivente: I veri cristiani e veri sacerdoti (supereroi), nel percorso della loro vita
terrena non hanno amici, poiché sono percepiti e avvertiti come persone
stravaganti, bizzarre e fuori dal coro. Di fatto, i veri credenti e veri
sacerdoti sono umili in un mondo di superbi, sono misericordiosi in un mondo
dove la vendetta e le ritorsioni sono all’ordine del giorno, sono pazienti
in un mondo di intolleranti, sono coraggiosi nel professare la Fede in un
mondo di codardi, sono giusti in un mondo colmo di iniquità, amano la verità in
un mondo dove straborda la menzogna. Proprio per questo motivo i veri
cristiani e veri sacerdoti, sono allontanati, scherniti, criticati, giudicati
e dileggiati. Ma ecco che improvvisamente, dopo che il vero
credente e vero sacerdote lascia questa terra… tutti si ricordano di loro e
cominciano a ripensare alle loro virtù ed alla loro bontà. L’ipocrisia
di quanti sono immersi nell’orgoglio ed egoismo, diviene manifesta e viene
perpetuata con falsa modestia. E le frasi sibilline e colme di imposture
che fuoriescono da queste persone, sono… ti ricordi come era buono, paziente
e amorevole? - Già… tutti si ricordano e rimpiangono il santo appena morto… mentre
quando era vivo, nessuno gli dava retta e tutti lo biasimavano, calunniavano
e schernivano. Tutto ciò non è forse una parodia? Esattamente la parodia che il Comico sapeva di aver messo in atto.
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Nel versante analitico
possiamo aggiungere che i nemici del “Falso Sé”… sono proprio gli amici del “Vero Sé”. Ecco che alcune volte le
persone mistificate, recepiscono i consigli di quanti li vogliono
bene, come fossero delle offese o umiliazioni; mentre sono delle avvisaglie
che suggeriscono alla persona mistificata che non è se stessa, e che si
comporta in maniera erronea e anomala. È quindi necessario a volte, fare un
sano discernimento riguardo a coloro che ci enunciano i nostri difetti e limiti. In
questo modo potremo scoprire che non tutte le frasi enunciate
dal prossimo sono negative, ma a volte sono espressioni veritiere, dette per migliorarci.

Il Dottor Manhattan dice a Spettro di Seta che lei è l’ultimo legame che ha con il mondo. Infine
Spettro di Seta lascia il Dottor Manhattan, e si dirige da Gufo Notturno.
Spettro di Seta afferma che il Dottor Manhattan guarda le cose come se non ricordasse cosa sono; le persone le vede come ombre, mentre il
mondo che lo circonda lo percepisce come avvolto dalla nebbia: L’unico legame che la persona
possiede con la realtà, proviene dalla propria anima, la quale essendo immersa nella
verità che proviene dallo Spirito Santo, sa discernere il giusto e vero…
dall’errore. Non è un caso, che proprio i santi, profeti, martiri,
veri credenti e veri sacerdoti, in ogni epoca storica hanno saputo discernere con esattezza e lucidità gli
eventi della vita e le tristi conseguenze del peccato. Quante volte nel passato,
molteplici profeti hanno avvisato popoli e comunità, della venuta
di catastrofi e guerre, causate dai molteplici peccati e disobbedienze dei
suddetti popoli verso Dio? Quante volte i pontefici hanno avvisato le
popolazioni, asserendo che se si seguono con tenacia i vizi e concupiscenze,
si degrada l’intera società fino a condurre il mondo all’autodistruzione? I veggenti di Medjugorje quante volte ci hanno riportato
i dettati di Maria Santissima, che ci avverte che se non ci
convertiamo e cambiamo stile di vita… rischiamo di perdere la nostra anima?
Ecco che il lungometraggio ci rammenta che proprio come Spettro di Seta aiuta
il Dottor Manhattan a rimanere in contatto con la realtà, nello stesso modo la
nostra anima, ci aiuta a non perdere il contatto con il soprannaturale e con la
spiritualità.
Spettro di Seta che si dirige da Gufo Notturno, è un emblema dell’anima che
cerca di aiutare il proprio Io a sviluppare una certa sensibilità
spirituale. Mentre il Dottor Manhattan che percepisce il mondo come avvolto
dalla nebbia, ci ricorda che essere troppo
sistematici e voler dare una spiegazione troppo razionale
agli eventi della vita e ai misteri che ci circondano, è come voler essere
dei ciechi o avvolti dalla nebbia. L’esempio più eclatante per comprendere questo evento, è come
agiscono gli scienziati del nostri tempi. Molti di loro
si sono illusi di poter spiegare tutti gli eventi della nostra realtà, e
nello stesso tempo annebbiati
dal loro razionalismo ed egoismo, non scorgono che gli embrioni sono esseri
umani sottoposti alle loro torture. Scienziati accecati dall’orgoglio e superbia della mente, che
asseriscono con arroganza di agire per il bene del prossimo, e mentre urlano con
sfrontatezza queste frasi… ecco che permettono a dei bimbi indifesi di morire
crudelmente con l’aborto preventivo. Scienziati ciechi che non vedono la realtà dei
fatti, ma la coprono con la nebbia del
loro razionalismo, egoismo, superbia della mente, nichilismo, abnegazione e cinismo. Proprio
come il Dottor Manhattan, per loro le persone altro non
sono che ombre… E l’anima (Spettro di Seta) dei
superbi, viene allontanata e relegata nelle profondità dell’inconscio (Gufo
Notturno), per non sentire la coscienza che ammonisce e rimprovera. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 15 Aprile 2004: “Nessuno resti nell’indifferenza e
nella grande freddezza, come se nulla stesse avvenendo, tutto avviene, figli
amati, tutto avverrà perché siete giunti nella pienezza dei tempi. Aiutate i
dubbiosi ad uscire dalla nebbia alla Luce fulgida della nuova Alba, pregate e
sacrificatevi per loro, nessuno resti prigioniero delle tenebre quando tanta Luce avanza nel più grande fulgore”.
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Il Dottor Manhattan è un Io che inizia a comprendere che
senza il legame che lo unisce al proprio “Vero Sé” (Spettro di Seta), comincia ad
estraniarsi e a perdere il contatto con la realtà che lo circonda. Questo
senso di alienazione, deriva dal fatto che
nell’infanzia si è stati lacerati, scissi e si è dovuto reprimere e allontanare
dall’Io il proprio “Vero Sé”. Pietro Lombardo: “Quando ci sono queste situazioni di abuso, di umiliazione che
continuano e si intensificano nel tempo, si verifica un processo di
autolacerazione che crea il senso del vittimismo. Quando c’è l’alienazione,
l’estraniamento, sono alienato da me
dal mio mondo interno, stiamo sempre male,
non siamo a nostro agio con noi stessi e di conseguenza nemmeno con gli altri“.
Spettro di Seta che si dirige da Gufo Notturno,
è un’immagine figurata del “Vero Sé” che se viene scisso dall’Io, si rifugia
nei meandri dell’inconscio, lasciando posto al “Falso Sé”.
Spettro di Seta che asserisce che
il Dottor Manhattan vede le persone come fossero ombre, ci fa comprendere come chi
possiede il “Falso Sé” scorge il prossimo in maniera distorta, storpiata, alterata, e ne
percepisce i contorni ma non ne vede la profondità; e
così anche l’empatia e l’amore vanno scemando. La ragione prende il posto
della sensibilità ed emozionalità personale. In sostanza, quella sensibilità
che ha fatto tanto soffrire nel passato, viene bandita
dall’Io cosciente e viene sostituita dalla razionalità. Ed ecco che gli
individui sono percepiti solo esternamente e superficialmente, ed altresì vengono visualizzati
solo per quello che possono dare e non per ciò che realmente sono. Allo
stesso modo, tutto il mondo circostante viene percepito come una serie di
eventi logici, ma privi di amore, emotività, sensibilità,
empatia.
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Il Dottor Manhattan piega la materia con la sua
volontà, questo potere lo ha avuto dopo un incidente di laboratorio. In
pratica aveva dimenticato il suo orologio in un laboratorio, dove si facevano sperimentazioni
sull’energia. La porta del laboratorio improvvisamente
si chiude, e si avvia così il programma precedentemente pianificato.
L’orologio che tiene in mano, segna mezzanotte: Ognuno di noi ha un tempo prestabilito, per rimare sulla
Terra e per completare la propria prova. Il tempo che ognuno possiede per
superare la prova della vita, è raffigurato nel lungometraggio dall’orologio
del Dottor Manhattan. A conti fatti, il Dottor Manhattan prosegue la sua vita
terrena, pensando solamente al lavoro ed ai progressi scientifici che sta
compiendo con i suoi colleghi. Il tempo dedicato al lavoro e agli interessi
terreni, non è malvagio per se stesso, ma lo diventa se si utilizza tutto il
tempo che abbiamo a disposizione, senza tener conto che esiste anche Dio e che
abbiamo bisogno e diritto di amarlo e di ringraziarlo per i donativi ricevuti.
Donativi come ad esempio il tempo stesso, la vita, l’intelligenza,
la libertà, i Sacramenti, il pianeta in cui viviamo e via dicendo. Il Dottor
Manhattan quindi è l’individuo che ha idolatrato se stesso, il prossimo, la
scienza, la donna e altro ancora, senza degnarsi minimamente di donare parte
del suo tempo ad amare e onorare Dio. Ed ecco che la porta che
si chiude e l’orologio che segna mezzanotte, indicano che ormai il tempo per
rimanere sulla Terra è scaduto… e con esso la prova. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 26 Giugno 2005: “Lo sposo arrivò all’improvviso, a mezzanotte, un’ora insolita, le spose
pronte andarono incontro allo sposo piene di gioia ed entrarono nella sala
della festa, le altre giunsero troppo tardi e non furono accolte”.
Possiamo aggiungere che il primo dei dieci
comandamenti, asserisce con
chiarezza di non avere altro Dio al di
fuori del vero Dio; e di conseguenza se dedichiamo molto del nostro tempo
agli affari umani, dimenticandoci
di lodare e ringraziare Dio, in realtà stiamo idolatrando i beni temporali, gli affetti terreni, il nostro
lavoro, il nostro Io. E in questo modo,
ci troveremo impreparati, nel momento in cui ci verrà chiesto come abbiamo utilizzato il
nostro tempo.
 
Quando si subiscono dei traumi psichici, in verità è come se la memoria inconscia rimanesse congiunta al
momento del trauma; e la persona rimane senza possibilità di evolversi,
crescere e mutare. Il tempo
sembra fermarsi, e l’energia psichica necessaria
per mantenere questo pensiero e ricordo rimosso, è
elevata e notevole. Mentre la porta del laboratorio che
improvvisamente si chiude, è la “porta” dell’inconscio. Inconscio
che fa di tutto per bloccare e reprimere i ricordi penosi
dell’Io; il tutto mediante il meccanismo psichico della rimozione.
Ma così facendo, non solo la persona rimuove un determinato ricordo penoso, ma
rinchiude nei meandri dell’inconscio anche il proprio
“Vero
Sé”.
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Il Dottor Manhattan diventa potentissimo, e nel corso
del tempo diviene un superuomo che l’America esibisce con orgoglio. Gli americani si esaltano del
Dottor Manhattan e credono che Dio sia dalla loro parte. Il Dottor
Manhattan diviene per l’America qualcosa da ostentare, il presidente degli
Stati Uniti gli dice di intervenire in Vietnam. Una settimana dopo la guerra
finisce, e i Vietcong si prostrano
ai piedi del Dottor Manhattan: 1a Corinti cap. 8 vers. 1: “Riguardo poi alle carni sacrificate
agli idoli, sappiamo che tutti abbiamo
scienza. La scienza gonfia, mentre la carità edifica”. Il Dottor Manhattan è un’allegoria di ciò che si
propone di divenire l’essere umano di tutti i tempi, ma soprattutto di questi
tempi storici ottenebrati: …un superuomo che non ha bisogno di Dio. E per raggiungere questo traguardo
allucinante e deprezzabile, oltre che blasfemo, l’essere umano cerca e trova
aiuto nella scienza priva di sapienza divina.
Qualche esempio? Dio è Creatore… l’uomo superbo credendosi pari
o addirittura superiore a Dio, utilizza gli embrioni per creare degli uomini
perfetti e senza difetti, così facendo uccide e distrugge gli embrioni che
sono malati. L’essere umano proprio come il
Dottor Manhattan, cerca la perfezione
estetica, mentale e fisica; ma dimenticandosi del tesoro più prezioso che
esista nell’universo ed oltre: …l’amore.
E quindi la scienza a servizio dell’uomo superbo ed egotista, si pone a
servizio della perfezione prettamente fisica ed esteriore, dimenticandosi che
ognuno di noi possiede un’anima,
un’individualità, un diritto ad esistere nonostante le problematiche fisiche
che si possono possedere. Noi non siamo macchine che devono funzionare solo per produrre benefici
fisici e materiali, siamo esseri umani con un’anima e una soggettività unica
ed irripetibile, oltretutto abbiamo una dignità che va oltre l’aspetto fisico ed estetico. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 7 Agosto 2009: “Gli uomini si affannano per conoscere i segreti dell’Universo, la scienza, per
Tua permissione, progredisce, ma, adorato Signore, proprio la scienza tradisce. Ogni conoscenza che l’uomo acquisisce, dovrebbe
essere per darTi gloria, lode, gratitudine, adorazione continua; ogni
progresso scientifico, tecnologico è un Dono Tuo, Dio di Amore e di
Tenerezza, ma gli uomini, usano,
talora, il progresso per un regresso morale e sociale che offende il Tuo Cuore”.
Il Dottor Manhattan che diviene per l’America
qualcosa da ostentare, ci rammenta che la nostra
società odierna, divinizza ed idolatra le persone intelligenti, colte,
ricche, famose, potenti… e così facendo si costruisce una società colma di odio; il quale porta inevitabilmente
alle molteplici guerre. Perché avviene questo? Semplice… quando
una Nazione o popolo si crede migliore e superiore agli altri popoli, inizia
a voler comandare e a dare direttive alle altre popolazioni, poiché ci si
percepisce come i dignitari della giustizia e verità. Il Dottor Manhattan che
viene visualizzato come una divinità,
ci ricorda che l’aborto viene definito da molti popoli cosiddetti
“civilizzati”, come un esempio di sviluppo di una coscienza legittima e
necessaria; l’eutanasia è altresì visualizzata come la
giusta soluzione ad un problema, lo studio della scienza nelle scuole è
essenziale e sostituisce con forza e determinazione lo studio teologico. In
altre parole, il “superuomo” chiamato essere umano, ha
creato e formato delle leggi proprie, che si contrappongono ai dieci
comandamenti. Leggi colme di scienza e conoscenza prettamente umane, ma prive
di carità, empatia,
sensibilità, verità, amore e fedeltà ai principi evangelici.
Insomma, un superuomo con tanti muscoli …e poco cuore.
Oltre al resto, i popoli superbi
e idolatri di se stessi, si credono di avere il diritto di possedere le
ricchezze della Terra, come il petrolio, oro, diamanti e via dicendo. Queste
ricchezze materiali, conducono i popoli altezzosi a voler controllare e
dirigere le altre nazioni. Ecco il sorgere delle guerre preventive, la corsa agli armamenti, le
menzogne diffamatorie verso altri popoli. Popoli umili e indifesi che sono
costretti a sottomettersi al giogo dei popoli superbi, esattamente come i
vietcong si prostrano di fronte al Dottor Manhattan, dopo che quest’ultimo ne
ha uccisi a migliaia. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 31 Ottobre 2009: “Trema il mio
piccolo cuore come foglia, scossa da un forte vento, vedendo
come la scienza, invece di dare gloria a Dio Lo tradisce, facendo ciò
che non è lecito fare.
Madre cara, stretta a Te, supplico il Perdono di Gesù, per ogni scienziato
che con le sue scelte tradisce il Suo Cuore e si prepara a cadere nella Perfetta Sua Giustizia. Quelli che dovrebbero essere
i più umili e sottomessi, spesso, divengono i più superbi ed
arroganti”.

Il Dottor Manhattan che diviene potentissimo, è la
persona che ha compiuto una potente rimozione riguardo ai traumi vissuti
nell’infanzia, e che all’apparenza pare serena, forte, sicura. Ma questa sicurezza esteriore, non deriva da un equilibrio psichico interiore… ma da un tentativo da
parte dei meccanismi difensivi dell’Io, di offuscare e celare i traumi
vissuti in passato. Oltre al resto, il Dottor Manhattan che diviene tanto
potente quanto insensibile ed apatico, è un chiaro emblema di quanti sulla scia
dei loro familiari (presidente degli Stati Uniti), hanno accolto l’idea che
per sentirsi forti e poderosi, occorre non prestare attenzione ai propri sentimenti, sensibilità e creatività.
Invero, quando si reprimono le proprie facoltà intrinseche,
come l’inventiva, l’emotività , la generosità ed empatia, è
come se si distruggesse una parte di sé, a scapito di un’altra. Esattamente
come il Dottor Manhattan nel laboratorio ha dovuto distruggere
la sua umanità, per divenire una sorta di superuomo. E non è forse
quello che molti genitori, vorrebbero dai loro figli? Propriamente come il presidente degli Stati Uniti esibisce con orgoglio il Dottor
Manhattan all’intero genere umano, così alcuni educatori mettono al
mondo i figli per esibirli e ostentarli con fierezza a
parenti, amici e conoscenti.
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Il Dottor
Manhattan viene accusato dai media, di aver provocato il cancro a coloro che lo avvicinano.
Anche l’ex moglie del Dottor Manhattan, lo accusa
di avergli procurato il cancro, e di averla lasciata dopo che è invecchiata, mentre lui rimane sempre
giovane. A seguito di questi tristi eventi, il Dottor Manhattan decide di
trasferirsi sul pianeta Marte: La manipolazione genetica tanto esaltata dagli scienziati, può procurare
varie patologie al momento non ancora accertate con accuratezza. Ma il
principio di base è sempre quello: …perché l’uomo vuole migliorare ciò che è stato
creato da Dio in maniera perfetta? La risposta è sempre la medesima… l’essere
umano, impregnato di superbia ed alterigia, vuole sostituirsi a Dio. E come Icaro che ambisce
raggiungere le altezze del cielo, l’umanità finisce per precipitare nelle
bassezze dell’Inferno. Le persone in questo periodo
storico, vengono considerate dei numeri. Numeri che devono produrre sempre maggior guadagni e profitti alle industrie, alla società, ai potenti e sapientoni; e se
questo non accade… ecco che li si uccide, elimina e abbandona. Esattamente
come gli anziani abbandonati negli ospedali, o in
strutture pubbliche attrezzate per tenerli a bada. Mentre i malati terminali li si vuole sopprimere con l’eutanasia, con la falsa scusa di non
voler sperperare denaro pubblico. I feti con malattie li si elimina, per non
far nascere persone che non lavorano. Questi eventi ci vengono proposti nel
film, dal Dottor Manhattan che in passato ha abbandonato la moglie perché invecchiava. Nel nostro tempo storico, le
famiglie si sfasciano perché i coniugi non si sono innamorati dell’anima del
loro partner, ma solo del loro corpo esteriore. La bellezza
estetica è
divenuta una sorta di divinità da seguire a tutti i costi, e
quando questa effimera beltà viene a mancare… ecco che si cercano nuove carni da macello più giovani e fresche. Le donne di oggi sono costrette dalla moda,
pubblicità e dai mass media, a divenire tutte omologate. Ecco che nelle nostre contrade,
si intravedono donne sessantenni che paiono come ventenni. La scienza, come
sempre al servizio delle passioni umane, ha costruito e edificato interventi
chirurgici eccezionali, che stirano la pelle fino a
farla sembrare più giovane. Ormai la chirurgia estetica è divenuta una norma
per tutte le generazioni. E se le nostre attenzioni
vengono riposte in eventi prettamente velleitari, cosa avviene alla nostra anima,
trascurata e lasciata perire nei meandri dell’inconscio? Essa lentamente ma
inesorabilmente, muore ed appassisce sotto la coltre di fumo …delle
nostre vanità.
Il Dottor Manhattan in questo contesto, è la persona
che proprio perché si è allontanata dal “Vero Sé” (moglie), recepisce nel
proprio intimo una divisione ed un’estraniazione da se stesso; la quale viene visualizzata nel film dal Dottor
Manhattan che si dirige su Marte.
Naturalmente questa alienazione psichica, porta con sé anche numerosi
sensi di colpa per non essere stati fedeli a se stessi. E di conseguenza si
proverà disagio quando si relazionerà con il prossimo. Inoltre, si avvertirà l’intima sensazione di
far del male al prossimo, proprio come lo si è fatto a se stessi. Naturalmente questo
procedimento psichico, solitamente rimane a livello inconscio.
Ma è altrettanto interessante
aggiungere, che il Dottor Manhattan che pensa di essere il
responsabile della morte di amici e parenti, è la persona
che sperimenta dei profondi sensi di colpa che derivano
dal passato. Infatti se i genitori colpevolizzano i discendenti di non essere
come loro desiderano, ecco che i figli oltre ad edificare un “Falso Sé”,
possono sviluppare una vergogna tossica. Pietro Lombardo: “Il senso di colpa si struttura nell’adolescenza, ma soprattutto nell’età adulta come conseguenza del sentirsi
in vergogna“.
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I supereroi vengono criticati dalla gente, a tal punto che
alcuni vengono perseguitati e uccisi: I supereroi che vengono criticati e uccisi, sono un
chiaro emblema dei veri credenti, veri cristiani e veri sacerdoti
che vengono derisi per causa della loro Fede e delle verità evangeliche che
propongono al mondo. In altre parole, in un’epoca storica dove
vige l’orgoglio, l’egoismo, la cultura della morte, l’eresia, la depravazione
e le menzogne multiformi, è logico e naturale che tutti coloro che non
seguono queste direttive amorali,
vengono scherniti e angariati. Come ci rammenta la Storia di
tutti i tempi, i veri credenti, profeti e sacerdoti del passato, venivano
brutalmente trucidati, beffeggiati e oppressi, per il solo fatto
di chiamare peccatori quanti seguivano i vizi e le concupiscenze. Lo stesso
evento avviene al giorno d’oggi; dove i sassi contro i martiri, sono
sostituiti dalle calunnie e
dalle parole mordaci. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 15 Giugno 2004: “Amati figli,
la vostra ardita testimonianza certo non serve né ai maliziosi né ai superbi;
essi, che non hanno Dio nel cuore e non Lo vogliono veramente servire, nel
profondo disprezzano coloro che Gli appartengono,
questo, figli, è sempre accaduto. Pensate a quello che è accaduto nel passato
con i discepoli di Gesù, quale di loro non è stato odiato e perseguitato?
Non vi scoraggi mai questo, proseguite nel vostro cammino, amati figli,
seguite Gesù portando con amore e con gioia la Sua
Croce che è anche la vostra croce”.

Se in una società esistono
molteplici persone che hanno problemi psichici non risolti, sensi di colpa innaturali, rabbia repressa
ed altro ancora, è ovvio che tutti coloro che vivono la loro esistenza con
equilibrio e naturalezza, vengano condannati, contestati, derisi, ignorati o arginati.
Esattamente come i supereroi vengono perseguitati nel film. In pratica,
quanti possiedono una visuale distorta di se stessi, e quindi della realtà che li circonda,
non riescono a recepire il prossimo per quello che è realmente;
e per questo motivo anche le persone che agiscono con amore e generosità,
vengono visualizzate come persone infami e bizzarre.
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Il Dottor Manhattan dice alla moglie che non crede
che Dio esista, mentre la moglie lo
considera come un dio. Il Dottor Manhattan mente dicendole che la ama. Dopo un po’ di tempo la moglie si lamenta con il
Dottor Manhattan, il quale sta facendo la corte a Spettro di Seta. Infine il Dottor Manhattan
lascia la moglie, perché sta invecchiando: La moglie del Dottor Manhattan, è un’immagine figurata di
quanti vivono senza vera Fede nel cuore. Difatti quanti non possiedono la
Fede, prima o poi finiscono per idealizzare ed idolatrare il prossimo. Ecco
mogli che finiscono per idolatrare i mariti, madri che venerano i
figli come idoli placcati d’oro, mariti che servono i capricci delle consorti
come fossero delle dee, popoli che inneggiano ai loro despoti come gli
antichi egiziani veneravano i loro idoli di cartapesta, sapientoni
e scienziati che adorano la scienza come gli antichi romani veneravano i loro
falsi dèi, giovani che s eguono i loro idoli musicali e cinematografici senza alcun senso critico, persone che fanno del sesso e del denaro la
loro unica ragione di vita. Avendo allontanato il vero
Dio, ecco che
l’intero genere umano, rischia di inginocchiarsi a dei feticci… considerandoli delle divinità.
Ed è chiaro che avendo
divinizzato ciò che non va deificato, alla fine ci si stanca dell’idolo del
passato… e se ne trovano altri per il futuro.
Esattamente come il Dottor Manhattan vedendo invecchiare la moglie, poi la abbandona per una donna più
giovane, così le persone prive di Fede non appena si stancano di un idolo, ne
trovano subito un altro che sostituisce quello precedente. Da quanto appena
espresso, ecco mariti che abbandonano mogli e figli, per rincorrere la
bella velina appena uscita dal “frigorifero” della chirurgia
estetica. E che dire delle mogli sessantenni, che rincorrono il giovanotto
muscoloso di turno? In una società dove viene considerato l'aspetto fisico una divinità, non ci si rende conto del valore della persona come
essenza unica ed irripetibile; una persona che possiede un’anima ed un’individualità che
la rendono ineguagliabile e speciale. E proprio perché viene a mancare la Fede nei
cuori, che viene a mancare anche la carità e la speranza. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 23 Gennaio 2005: “L’uomo senza fede è uno
che non l’ha cercata, non l’ha desiderata, non l’ha implorata; chi non ha
fede non
ha vera carità ed è senza speranza”.

Il Dottor Manhattan è la persona mistificata,
che proprio perché ha represso tutti i sentimenti ed emozioni che possiede,
sta insieme alla propria consorte pur non amandola minimamente.
Non a caso, coloro che sin dalla tenera età hanno dovuto reprimere e
contenere se stessi, le proprie emozioni e la propria identità, diventano
come dei calcolatori umani, e quindi si sposano non
per amore… ma per interesse. Essendosi staccati dal loro “Vero Sé”, sono divenuti troppo
razionali, scostanti, apatici e glaciali. E proprio per questo motivo che
facilmente tradiscono il partner, allorquando vedono che
sta invecchiando o non corrisponde più al loro canone di comportamento.
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Il Dottor Manhattan isolatosi su Marte,
costruisce con i suoi poteri un’enorme struttura di vetro.
Intanto i rapporti di pace tra l’America e la Russia, rischiano di
crollare… con la dipartita del Dottor Manhattan, i russi cercano la guerra:
Il Dottor Manhattan che si isola su Marte, è l’individuo che avendo
smarrito la propria spiritualità, si ritrova solo con se stesso ovvero con il
proprio Ego smisurato nel “deserto” del proprio nulla.
Esattamente come Marte è un pianeta morto e senza alcun tipo di vita, così la
persona che si rifiuta di accettare di possedere un’anima (Spettro di Seta), e dichiara a se stessa e agli altri che non ha bisogno di Dio. La
mancanza di acqua sul pianeta Marte, simboleggia
la mancanza della Grazia santificante, in un cuore che
rifiuta i donativi che provengono dalla preghiera e dai Sacramenti. E
l’enorme struttura di vetro che il Dottor Manhattan costruisce con i suoi
poteri, è un emblema di tutte quelle sovrastrutture colme di razionalismo, che la persona edifica per colmare il senso di vuoto e solitudine
interiore. Oltre al resto, l’imponente struttura edificata dal Dottor
Manhattan, personifica tutti gli idoli che prendono il posto del vero Dio, nella mente di quanti si rifiutano
di seguire il Signore e i dieci comandamenti.
La guerra tra le varie nazioni, che sembra
proprio incrementare dopo la dipartita del Dottor Manhattan, ci ricorda che
quando un individuo diventa superbo, gelido e crede
di bastare a se stesso, si allontana emotivamente dal prossimo. E la
conseguenza di questo allontanamento emotivo, porta la persona a divenire
poco empatica verso le sofferenze, bisogni e necessità di quanti gli stanno intorno.
Difatti se ci riflettiamo, possiamo ben comprendere come le molteplici guerre
e diatribe tra i popoli, prendono la loro forza proprio
dall’egoismo ed orgoglio smisurati che provengono da un Io che si crede l’unico
al mondo ad avere ragione, e quindi inizia a reclamare, pretendere
ed agognare ciò che appartiene ad altri… come fosse un diritto.
A volte non si scorge il prossimo
per quello che è realmente, ma si individuano i fantasmi interiori che abbiamo innalzato come enormi barriere (enorme
struttura di vetro creata dal Dottor Manhattan), le quali ci impediscono
di percepire la realtà che ci circonda per quello che realmente è. Il
pensiero della persona superba ed egoista, è il seguente… io ho ragione e
gli altri hanno torto- …questo avviene proprio perché
l’Io colmo di orgoglio, ha fatto delle proprie opinioni, pensieri e
ragionamenti, un idolo a cui non si può rinunciare; e
devono essere gli altri a sottoporsi ai propri
ragionamenti, opinioni e credenze. Si vive insieme agli altri, ma in realtà
si vive in un mondo immaginario (Marte); e proprio come l’enorme
costruzione del Dottor Manhattan diviene per lui un evento meraviglioso da
osservare e contemplare, così il superbo ammira con venerazione i propri pensieri
e credenze, senza tener conto di ciò che pensa il prossimo. Ascolta le frasi di quanti gli
parlano, ma in realtà il cuore è distaccato dai sentimenti e problematiche
del prossimo, proprio perché l’Io protervo osserva solo se stesso e i
propri costrutti mentali edificati nell’intimo. A questo punto le guerre
visualizzate nel film, non sono altro che le incomprensioni, battibecchi,
alterchi e malevolenze, che i superbi portano nel loro habitat sociale e
familiare.
 
L’enorme struttura di vetro costruita
su Marte dal Dottor Manhattan, effigia l’enorme sovrastruttura colma di razionalismo, falsi concetti, ideologie fittizie e
artificiose percezioni del mondo, che vengono innalzate dal “Falso Sé”. Pietro Lombardo: “Altre invece si ritirano nell’isolamento, nella solitudine
costruendosi un muro di protezione che non permette a nessuno di entrare. Chi non ha mai
imparato a fidarsi, ad abbandonarsi, a rilassarsi, nella relazione farà
confusione, confonderà l’ossessione con la sollecitudine, l’ipervigilanza
mentale con la sicurezza“. Ricordiamoci
che un “Falso Sé” è stato innalzato e edificato
per accontentare i familiari ed altresì a causa delle molteplici
sofferenze e patimenti subiti nell’infanzia. Quindi si costruiscono ed
elevano tutta una serie di falsi concetti, idee e supposizioni, in grado
di aiutare la persona mistificata, a sopravvivere nel proprio habitat
familiare. Ma naturalmente questo costrutto mentale, non aiuta l’individuo mistificato
quando si troverà ad interagire con il mondo circostante o con il prossimo.
Infatti, la persona mistificata vive come se fosse su un altro pianeta (Marte), poiché non riesce a percepire le emozioni del prossimo, inoltre reagisce
in maniera distorta agli eventi della vita, non sa relazionarsi con il
prossimo in maniera pacifica ed equilibrata, e vive in un mondo personale
…creato apposta per difendersi dai fantasmi del passato. Pietro Lombardo: “Quando nella nostra esistenza attraversiamo momenti di solitudine,
quella solitudine non scelta, quella solitudine che ci fa sentire staccati dall’umanità intera, come una navicella che ad un certo punto
diventa naufraga nell’oceano e perde la dimensione dell’unità, dei legami,
della condivisione, quando questa particella si stacca e sempre di più si
allontana dall’essere in una comunione, in questi
momenti di profonda solitudine, può divenire nuovamente cosciente il senso
d’impotenza sperimentato da bambini, il senso di essere abbandonati a noi stessi, di non essere compresi da nessuno“.
Dopo la dipartita del Dottor Manhattan, sulla Terra torna la guerra…
questo evento ci ricorda che l’estraniamento personale in verità non mette
fine alla perniciosa guerra interiore; proprio perché i problemi psichici non
si risolvono mediante una fuga mentale e la costruzione di falsi
concetti. Per riportare la vera e reale pace interiore, occorre ricostruire
il proprio passato, cercare di far emergere i meccanismi difensivi inconsci,
dopodiché occorre sostituirli con processi mentali coerenti e conformi al
proprio “Vero Sé”.
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Il supereroe Ozymandias dice che è stato orfano sin da piccolo, e che è sempre
stato solo; inoltre si è sempre sentito
stupido perché non legava con nessuno. Ozymandias sente di avere una grande affinità con Alessandro Magno, e della sua visualizzazione di
un mondo unificato; e per questo vuole applicare i suoi insegnamenti a quelli
odierni. In sostanza, Ozymandias vuole trionfare sui mali che affliggono
l’umanità: Ozymandias che è orfano e che da piccolo ha
sofferto di solitudine, simboleggia i bambini e
adolescenti della nostra epoca storica, i quali nel versante spi rituale sono lasciati soli a se
stessi. Invero, i genitori odierni imbottiscono i figli di cibi prelibati,
giocattoli, vestitini, bon bon e cotillon, ma non gli insegnano a pregare, a
fare il segno della croce, a seguire la Messa domenicale, a perdonare, ad
essere pazienti, ad essere giusti. Questa vita colma di beni materiali, ma priva di spiritualità e amore verso Dio e il prossimo, fa sì che i
discendenti si sentano degli orfani.
Proprio così… orfani che non sanno di avere un Padre celeste che li ama, li guida, li
sostiene, li ammaestra e li protegge. Ma al contrario,
i bambini vengono consegnati ai maestri di scuola, che gli insegnano nozioni
prettamente umane e prive di spiritualità. Un esempio su tutti… cosa imparano
a scuola i nostri figli? Che l’essere umano deriva dalle scimmie! E
questa eresia colma di menzogna e raccapriccio, nessuno la
contraddice. Perché? Perché la mentalità odierna, unita all’imprudenza
genitoriale e al secolarismo imperante, riduce le verità evangeliche e
bibliche a delle ridicole mitologie per semidementi. Mentre al
contrario, le eresie dei falsi scienziati e sapientoni del nostro secolo
ateo, oscurantista ed incredulo, vengono elargite alle menti dei
giovani… con noncuranza e indifferenza. E poi ci lamentiamo che i nostri
figli si sentono soli e abbandonati? In realtà è proprio vero, che sono soli
e abbandonati! Dunque, ci sono alcuni genitori che privano i propri
discendenti della paternità di un padre buono e misericordioso: …Dio; e
spingono i figli a sperimentare la solitudine e il vuoto esistenziale, di chi pur avendo un padre buono… non sa che esiste, e di conseguenza
non lo può amare. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 27 Agosto 2008: “Figli cari,
pensate sempre a questo quando lo scoraggiamento e lo sconforto invadono il vostro cuore, non sentitevi come poveri orfani
abbandonati ai quali nessuno pensa e dei quali nessuno si cura. Figli amati, avete un Padre in Cielo
Che vi ama teneramente e che vuole pensare a tutto per voi, vuole aiutarvi e
darvi gioia, vuole sostenervi in ogni difficoltà”.
Ozymandias che da bambino si sentiva stupido, è
il giovane che proprio perché viveva in un ambiente sociale e familiare
secolarizzato, ateo, incredulo e privo di Fede, nel proprio
intimo sente di non essere nella via giusta; percepisce che le realtà
razionalistiche apprese a scuola e nel proprio habitat familiare,
non sono complete e non nutrono la sua anima. Difatti è bene
ricordare, che anche se si nega l’esistenza di Dio e dei suoi comandamenti,
li abbiamo comunque tutti scritti nel cuore. Per cui
inconsciamente la nostra anima avverte il vuoto spirituale a cui è indotta
dall’Io colmo di razionalismo. L’anima in pratica si ribella, e
chiede aiuto al versante razionale di nutrirla di cibo spirituale. Sapremo
dare ascolto a questa intima chiamata?
Ozymandias
che desidera divenire come Alessandro Magno, con l’intento di risolvere i
problemi dell’umanità, ci riporta ai giovani che cresciuti senza un vero e
profondo insegnamento evangelico, credono di risolvere i problemi di varia
natura… mediante soluzioni prettamente umane, razionali e senza ricorrere ai
mezzi divini, come la preghiera, i Sacramenti, l’aiuto a Dio, Maria
santissima e agli angeli. Forse non tutti si rendono conto o rammentano, che molte
delle guerre del passato e molte problematiche sociali o politiche, sono
state risolte proprio con l’aiuto e intervento di Dio. Chi
ha risolto in passato il problema della fame e della carestia in Egitto e
dintorni? Dio, mediante Giuseppe. Chi ha liberato gli ebrei dalla schiavitù
degli egiziani? Dio, utilizzando Mosé. Chi ha abbattuto le mura di
Gerico? Dio per mezzo dei suoi profeti. E quanti santi, profeti e martiri in
questi duemila anni, hanno portato pace, serenità e guarigione dalle
malattie? Un esempio su tutti, proprio con l’intercessione di Maria santissima si è potuta evitare la terza guerra mondiale, ed è stato possibile convertire
la Russia. Insomma, nelle piccole cose quotidiane come nelle grandi
catastrofi, guerre o pestilenze, si può benissimo ricorrere all’aiuto di Dio; il quale non mancherà di ascoltare le richieste di aiuto e soccorso,
che gli vengono proposte con amore, fede e umiltà. Ma per chiedere a Dio
aiuto e soccorso, occorre possedere il lume della Fede. E se nelle scuole, nelle case e nei ritrovi,
non insegniamo ai giovani e ai bambini a pregare… come fanno a chiedere
soccorso a Dio se non credono che esista? Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 24 Novembre 2009: “Sono, Io, Io, Dio, un Padre amoroso, sono un Amico Che mai
tradisce. Gli uomini dicono e ripetono: - Sono solo, non ho alcuno che pensi a Me - DiMMi, piccola Mia sposa, c’è
forse qualche uomo con fede radicata che possa sentirsi solo, senza che
alcuno pensi a lui?”. Ecco uno dei motivi del perché le guerre
impazzano, le eresie si diffondono, le pestilenze si incrementano,
la violenza dilaga a macchia d’olio, le
ingiustizie, soprusi ladrocini e via dicendo divengono pane quotidiano. Un
popolo senza Dio e senza Fede, perde la speranza, l'amore, la gioia,
la pace. E i “potenti” della Terra che fanno? Semplice… cercano la “pace”
procurando altre guerre… Ma riflettiamo, come si può
arrivare alla pace vera, se si attuano altri conflitti? Siamo tutti
impazziti? La pace si può raggiungere amando i nostri nemici, perdonando e
pregando Dio che ci aiuti. Non esistono altri metodi. Altrimenti proprio come
Ozymandias, i potenti della terra cercheranno armi sempre più
micidiali e distruttive, che porteranno l’intero genere umano
all’autodistruzione. Abbiamo un cervello? Bene.
Usiamolo!
  
Ozymandias che dichiara che si è sentito orfano pur non essendolo, è la persona
che nel presente vive costantemente le sofferenze e solitudini sperimentate
nel passato. Come spesso ricordato, nel nostro inconscio non esiste il tempo come
lo viviamo e percepiamo nel mondo cosciente e razionale; per cui le esperienze
negative come quelle positive sperimentate nel passato, sono vissute
emotivamente come se fossero onnipresenti. E se alcune esperienze
traumatizzanti non sono state risolte ed elaborate coscientemente, ecco che
continuano a sopravvivere nell’intimo della persona, con la loro forza
ed energia distruttiva.
Sovente i genitori
dialogano con i figli riguardo la scuola, se hanno mangiato, se si sono
vestiti adeguatamente o se la loro cameretta è in ordine. Tutte essenze
positive e utili… ma il vero problema nasce quando queste essenze vengono
visualizzate e prese in considerazione senza però mai parlare delle
sensazioni, esperienze o emozioni che il bimbo prova nel corso della
giornata. Il bambino viene quasi sempre investito di attenzioni corporali, fisiche, materiali o scolastiche, ma raramente si chiede al fanciullo
come si sente, se ha paura, se si sente solo, se prova rabbia verso qualcosa
o qualcuno, delle sue ferite emotive, delle delusioni nei rapporti umani, se fa
amicizia con i compagni di scuola, e via dicendo. Insomma, mentre dal punto
di vista materiale e corporeo, i figli vengono sommersi di attenzioni
e interessi, nel versante psicologico, emozionale ed emotivo, vengono abbandonati
a se stessi. I figli hanno bisogno di incoraggiamento quando devono affrontare un
evento nuovo, hanno bisogno di sapere che le loro emozioni sono accolte con amore,
necessitano di una carezza che li aiuti a percepirsi come persone e non come
entità ultraterrene, hanno bisogno di essere ascoltati e capiti. Ma al contrario, ecco
che quando il bimbo teme di affrontare una situazione penosa, lo si irride…
facendogli capire che la paura è roba da femminucce. In altri termini, le emozioni non sono accolte minimamente e non sono nemmeno contemplate, proprio come se i
bambini siano degli esseri senza sentimenti. E quanti adulti si sono messi
ad ascoltare i fanciulli con serietà? Quasi sempre si parla ai bambini come
se si parlasse a dei deficienti, senza ascoltare ciò che hanno
da dire. Ed è logico che i bambini si sentano soli e stupidi. E
questa solitudine e isolamento sperimentata nel proprio habitat familiare,
rimane immutata e valida anche nell’età adulta. E Ozymandias che da piccolo non legava con
nessuno, ci fa comprendere come i nostri figli non riescano a socializzare in
maniera adeguata e ottimale con il prossimo, proprio perché non hanno avuto
la possibilità di socializzare adeguatamente con i loro genitori. In definitiva… se un figlio si sente un cretino nell’ambiente familiare… è
logico che si senta un cretino anche con gli altri. A questo riguardo,
possiamo comprendere perché Ozymandias sia voluto divenire l’uomo più
intelligente del mondo; proprio per contrastare il senso di impotenza e di inferiorità vissuto nell’infanzia. E non è
tutto, Ozymandias che prende come modello della sua formazione psichica e
sociale Alessandro Magno, è la persona che desidera
primeggiare sul prossimo, per dimostrare a se stesso ed ai genitori
interiorizzati, che vale qualcosa e che non è stupido come i genitori
credevano. In sostanza, il bimbo ferito e vilipeso, nell’inconscio prende come
alleato il proprio Io razionale, con l’intento di riparare le offese e
umiliazioni patite nel passato. Pietro Lombardo: “Chi non sa riconoscere le proprie ferite farà di tutto per tenerle lontane, per evitare di
essere toccato nella sua parte più sensibile e dunque, in diverse modalità,
tenterà di porre ad una certa distanza ogni evento rievocatore di situazioni
analoghe. Questo crea uno stato di tensione interna che con il passare degli
anni, potrebbe sfociate in crisi
di panico o in forti stati d’ansia“. Ma
in questo modo appare ovvio che la persona non sarà mai, intimamente, veramente
contenta e soddisfatta, poiché il bimbo ferito appartiene al passato e non al presente;
e quindi l’Io indebolito e svilito, non può fare a meno di rimanere
soggiogato dai suoi stessi ricordi rimossi, e dalle sue problematiche non
risolte. In altri termini, Ozymandias
è un’allegoria di quanti pur essendo nel presente, vivono emotivamente nel passato. E tutto ciò che compiono per
risolvere le loro problematiche psichiche, non sortiscono alcun effetto
veritiero o duraturo… ma solo palliativo; questo perché per risolvere le
problematiche psichiche, non basta voler essere migliori di ciò che si era in
passato, ma occorre riportare a galla le emozioni collegate ai ricordi rimossi,
con pazienza e amore. Ed infine è opportuno cercare di comprendere se stessi
e il prossimo. Ozymandias sta in realtà esprimendo un senso di onnipotenza, che altro non è che un modo per
evitare ed allontanare il suo vero sentimento inconscio
di impotenza e inferiorità. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 37: “La catena degli abusi si può spezzare solo se si fa
chiarezza sulla nostra realtà passata, su ciò che ci è capitato davvero. Se sono
consapevole e posso sentire che cosa mi hanno fatto i genitori quando ero
completamente inerme, allora non avrò più bisogno di fare altre vittime per
obnubilare la mia coscienza. Non avrò più
necessità di mettere in scena, inconsciamente e a spese di persone innocenti,
il dramma che ho vissuto un tempo, perché oggi lo so. E non mi
lascerò privare di tale sapere, se voglio vivere in maniera consapevole,
senza sfruttare nessuno
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Ozymandias dice che il petrolio e l’energia nucleare, sono come
la droga… e gli spacciatori sono i politici e uomini di potere: Le aspre
parole di Ozymandias, riflettono come uno specchio fedele, la nostra attuale
realtà politica mondiale. Interi popoli, a causa delle ricchezze del
loro sottosuolo, sono soggiogati dalle nazioni più forti e sviluppate.
Infinite guerre sono state concretizzate con l’intento di appropriarsi delle ricchezze e beni dei Paesi colpiti. La sete e bramosia del
possesso, ha permesso ad alcune nazioni di sottomettere altre nazioni considerate,
umanamente parlando e non spiritualmente parlando, poco importanti o poco
sviluppate. In questi eventi si può osservare con chiarezza, che la legge del più forte…
vince sul più debole. E quindi anche Paesi che si considerano portatori di
pace e cultura, in realtà divengono portatori di morte, distruzione e inciviltà.
Esattamente come hanno agito gli antichi imperi, come
ad esempio l’impero romano; i quali credevano fermamente nel concetto
egoistico e superbo che chi è più forte… sottom ette il più debole …che viene
costretto a elargire ricchezze al vincitore. Naturalmente per far sembrare
questo triste evento, accettabile alla coscienza delle folle… si
mente, si inganna e si adducono pretesti; ma la finalità è sempre quella…
acquisire risorse e ricchezze per il proprio sviluppo personale, egoistico e
vanaglorioso. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 13 Agosto 2008: “…gli
uomini del presente sono immersi nel materialismo, vivono attaccati alle cose che non contano e
tralasciano quelle che hanno
massima importanza. …Ogni uomo è, e resta, libero nelle
sue scelte: può dire un sì pieno e può dire anche un no deciso a Dio”.

Per alcuni genitori i figli
diventano come una “droga”, a
cui non si può fare a meno. Questo evento all’apparenza può sembrare un atto
d’amore, ma in realtà è solo egoismo e tracotanza personale.
Proviamo a capirne il perché. Per alcuni educatori il sapere che il figlio va
bene a scuola, è una garanzia della propria autostima fragile e compromessa; in altri
termini, la poca stima che il genitore possiede, viene arricchita dai
successi del figlio in campo scolastico, sportivo, lavorativo e via dicendo.
Altre volte, il genitore frustrato dai propri insuccessi, dipende
totalmente dai buoni risultati del discendente, e così spinge quest’ultimo ad
ottenere grandi riuscite nello sport, nello studio o con le
donne. Naturalmente i figli con genitori di questo stampo, rischiano di
credere che l’amore altro non è che la “vincita” in un qualcosa; e quando
rischieranno di perdere il lavoro, andare male a scuola, o perdere un legame
affettivo, si sentiranno sconfitti, abbattuti e frustrati oltre
misura… e rischieranno di cadere nella depressione, nell’apatia ed altresì di
assecondare pensieri di vendetta e ritorsione.
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Rorschach viene
colpevolizzato dalla polizia per la morte di Moloch. Insomma, Rorschach viene incastrato,
ed infine arrestato. In carcere lo
sottopongono al test di Rorschach. Rorschach
ricorda il suo passato, come la madre che
si prostituiva e che gli dice che piuttosto che
avere lui… avrebbe fatto meglio ad abortire. Rorschach viene deriso dai compagni di scuola, a causa della madre. Rorschach
allo psicologo dice di vedere nelle immagini del test, solo fiori e farfalle…
ma è proprio vero il contrario: Rorschach è la persona che non si accontenta di ciò che gli
viene suggerito dal prossimo, ma al contrario ricerca la verità
degli avvenimenti ed eventi; e proprio per questo motivo viene perseguitato
dal prossimo. A volte si può essere derisi e maltrattati anche da quanti sono
all’apparenza giusti e onesti (polizia del film). Questo avviene poiché senza l’aiuto dello Spirito Santo che ci dona a sua sapienza ed
intelletto, non è sempre possibile scorgere e comprendere la realtà per
quello che è. Il male agisce con furbizia, astuzia e destrezza, nel misconoscere la verità e nel far risaltare le menzogne come fossero essenze eque e
imparziali. Invero, occorrono aiuti soprannaturali che provengono dalla preghiera e
dai Sacramenti, per poter discernere con accuratezza e lucidità, gli eventi
della vita.
Rorschach è l’individuo che nonostante ha avuto
un passato colmo di sofferenze, derisioni e poco amore, ha deciso di seguire
la via dall’amore e del perdono. È troppo semplicistico e
irreale pensare che basti solo avere vissuto in un ambiente poco socievole e
immorale, per divenire persone perfide e cattive. A volte proprio in ambienti
poco amorevoli, la persona sviluppa degli “anticorpi mentali” che lo aiutano a decidere di non
commettere agli altri… ciò che egli stesso ha sperimentato nel passato. Non
scordiamo, che non siamo macchine che si muovono per il solo fatto
che qualcuno spinge un determinato bottone. Possediamo tutti un libero arbitrio, e altresì abbiamo scritto nel
nostro cuore le leggi d’amore, che altro non sono che i dieci comandamenti.
Tuttavia occorre appuntare, che le persone che vivono in habitat familiari poco
amorevoli, devono percorrere una strada più difficoltosa e perniciosa,
per poter ritrovare il proprio equilibrio
interiore e imparare così ad amare.
Rorschach
che dichiara allo psicologo che nelle immagini del test vede solo farfalle,
mentre è vero il contrario, è la persona che sa cogliere e trasformare in positivo,
le proprie esperienze di vita colme di dolore, orrore, delusione,
disprezzo, umiliazioni e sofferenze. Come si può raggiungere questo punto
d’arrivo? Con l’aiuto della preghiera, dei Sacramenti, con l’aiuto di
Gesù e Maria santissima, con il sostegno dei santi protettori e del nostro
angelo custode. Necessita altresì perdonare chi ha compiuto afflizioni e
ingiustizie, esattamente come vorremmo essere perdonati noi da Dio nel
giudizio particolare. Oltre al resto, occorrere tenere a mente che se gli
altri si sono comportati con odio ed iniquità, non significa che noi dobbiamo
seguire il loro esempio.
Questo passo del film ci mostra
uno dei motivi del perché alcuni genitori non amano i loro figli:
…in verità non li amano perché non li hanno desiderati con
amore, ma sono venuti al mondo dopo un rapporto sessuale compiuto solo per raggiungere un piacere egoistico (madre di
Rorschach che si
prostituisce).
La maschera di Rorschach che si muove in
continuazione, raffigura la persona che non è coesa, che è mutevole e che ha continui sbalzi di umore. Indica altresì un individuo in
perenne evoluzione, che non ha ancora trovato il proprio baricentro ottimale,
e che è sempre alla ricerca della propria personalità… dispersa nelle
retrovie dell’inconscio. Una persona frammentata, che è perennemente alla ricerca
della propria identità. Bruno Bettelheim “Un
Genitore quasi Perfetto” pag. 190: “La partecipazione attiva dei genitori è necessaria
perché, all’inizio, l’identità del bambino si forma
esclusivamente in relazione ad essi; la sua identità potrà essere positiva
soltanto se è in armonia con l’atteggiamento dei genitori verso di lui. Se il loro
atteggiamento è in parte negativo,
la sua identità risulterà frammentata“.
E anche il prossimo fa fatica a recepire i veri e reali sentimenti ed
emozioni, di quanti possiedono una identità frammentata. Oltretutto, il
cambiamento repentino della maschera di Rorschach, simboleggia come egli
spesso si percepisce e come gli altri lo avvertono: …un essere strano,
bizzarro, psicotico. Carl Rogers “Un Modo di Essere” pag. 18: “Sono giunto a ritenere
che sono esperienze del genere, a
rendere alcune persone psicotiche. Queste sentono di dover rinunciare all’idea che qualcuno possa capirle. Una volta che
abbiano perso questa speranza, il loro mondo interiore, che diventa sempre
più bizzarro, è l’unico luogo in cui esse
possano vivere“.
La pellicola ci indica uno dei
motivi del come una persona smarrisca la propria identità. Ad esempio
quando la madre di Rorschach dice al figlio che avrebbe fatto
meglio abortire, piuttosto che avere lui. Queste frasi colme di rabbia e
odio, indicano un rapporto conflittuale con la madre, che il bambino
percepisce nella sua integralità, sapendo che non è amato veramente dai
propri genitori. Questa consapevolezza di non essere amati dai familiari, produce
degli effetti deleteri nella personalità dei figli. Un esempio classico è
anche rappresentato da quei genitori che trattano i figli, come oggetti da
usare e gettare quando non servono più. Ed ecco che alcuni familiari usano i
discendenti per soddisfare le loro pulsioni
sessuali, il loro orgoglio o per vendicarsi delle offese
ricevute nel passato. In questo modo si ignorano i sentimenti, emozioni e
bisogni dei discendenti, privandoli della loro dignità, stima ed unicità.
Ed è logico che questi figli crescendo, proveranno avversione verso tutti
coloro che hanno un potere decisionale; come ad esempio l’avversione che ha
Rorschach verso i politici e gli psicologi. Ma può anche avvenire che i
bambini violati nell’infanzia, divengano passivamente e acriticamente sottomessi
a quanti detengono il potere. Alice Miller “Il Risveglio di Eva” pag. 38: “Violenza che non si
esprimeva tanto in gesti di palese brutalità, bensì nell’ignorare la personalità della piccola. il
padre la degradava a oggetto, con il quale si soddisfava senza preoccuparsi
in alcun modo delle conseguenze che il suo comportamento avrebbe avuto nella
vita di lei: tra le altre, il fatto che per decenni Isabelle si sarebbe
adeguata alle decisioni dei medici, così come da piccola si era dovuta
piegare al padre“. Ad esempio, un ricordo penoso può essere rimosso, ma naturalmente a livello
inconscio le ripercussioni di questo ricordo… permangono nel tempo. Ecco che
la persona crescendo, rimane colma di insicurezze, angosce, fobie, tic, mali di
origine psicosomatica, e può altresì formare un “Falso Sé”, oppure
l’aggressività può venire rimarcata ed esaltata, il rapporto con gli altri rimane distante o
enigmatico, personalità frammentata e scissa. Esattamente come è Rorschach
nel film. Pietro
Lombardo
“Affettività” pag. 148: “Vi sono varie forme di inibizione; ad esempio, per Dolto un’aggressività che non si esprime, può essere
molto pericolosa ed è un bene che possa essere fisicamente espressa,
altrimenti si esprime somaticamente, nel corpo, e se non si esprime
somaticamente, si esprime cerebralmente in una nebbia che
si addensa nell’intelligenza del bambino. L’effetto della non aggressività lo
rende ritardato. Il ritardo di un bambino è
un’aggressività che non ha saputo esprimersi in modo motorio né verbale… è
dunque costretto a tagliarsi il – comprendonio – grazie al quale si sottrae
auditivamente alle percezioni che lo renderebbero aggressivo; da
ciò tic, sbattiti di palpebre o anche occhi sempre bassi, il bambino si
rinchiude in se stesso“.
Pietro Lombardo: “Quando l’ambiente ci obbliga a reprimere la tristezza, la rabbia, a non piangere, le nostre ferite
automaticamente restano impresse nel sistema neurologico, soprattutto nel
sistema limbico, e dentro di noi si creano delle reazioni automatiche che
servono per proteggerci. Queste reazioni si chiamano meccanismi di difesa“. Rorschach
che viene deriso dai compagni di scuola, è il
bambino che non essendo riuscito a sviluppare una salda fiducia in se stesso, non sa
relazionarsi con il prossimo, né tantomeno difendersi adeguatamente dagli ingiusti e
scorretti attacchi verbali dei compagni di scuola. Occorre aggiungere che il
bambino che non ha sviluppato un’ottimale autostima, può concepire le umiliazioni
ricevute dai compagni di scuola, come una giusta punizione. Insomma, i
continui sensi di colpa che i genitori hanno inculcato nella mente del
figlio, costruiscono una sorta di camera inconscia mentale che adduce a se stesso la colpa
di essere cattivo, e così di essere giustamente punito per
le mancanze commesse. Mancanze che in realtà non esistono o sono lievi, ma
che sono state amplificate in passato, dalle accuse dei familiari verso il fanciullo, per farlo sentire in colpa e di conseguenza per
non farlo ribellare durante gli abusi fisici, psichici e verbali.
E Rorschach che reagisce in maniera troppo
aggressiva contro i compagni di scuola, è un esempio di come l’aggressività di coloro che sono frustrati e manipolati nella famiglia, si amplifica
ed incrementa… fino a sfociare in veri atti di violenza contro il prossimo. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 9: “Non si menziona in
alcun punto il fatto che la rabbia di
ogni singolo individuo, nasca dalla rabbia primaria e legittima del bambino
piccolo verso i genitori che lo picchiano, dalla rabbia a
cui è stata inibita qualsiasi espressione diretta e che più tardi si
rivolgerà con violenza inaudita contro persone innocenti“.
Rorschach che dichiara allo psicologo di
vedere nel test solo fiori e farfalle, mentre è proprio vero il contrario, è
l’individuo che non avendo avuto la possibilità di fidarsi
dei propri genitori, ha difficoltà a fidarsi del prossimo. Ecco svelato uno
dei motivi del perché alcune persone non si aprono al prossimo con
schiettezza, serenità, amicizia, amore; …essendo stati per anni scherniti, disprezzati,
violati, odiati, umiliati e non accettati dai propri genitori,
non sono riusciti a formare un Io fiducioso, amorevole, equilibrato ed
empatico nei riguardi del prossimo. In altre parole, quanti non hanno potuto
creare un rapporto di fiducia con i familiari, ovviamente non riescono a
fidarsi ed a aprirsi con gli altri. Ed ancora… come ci viene menzionato dal
professor Pietro
Lombardo, il
principio della mistificazione, avviene allorquando si fa credere al figlio
che lo si ama… mentre è vero il contrario. Nella mente del fanciullo si viene a
creare una frattura
psichica tra la
verità e la menzogna. Crescendo la persona mistificata cercherà un partner
che riproduce gli stessi sentimenti ed atteggiamenti contraddittori del genitore. Ecco perché alcune
donne amano uomini violenti, depravati o menzogneri; in realtà, queste figure
negative, altro non sono che una fedele riproduzione delle figure
genitoriali.
La madre di Rorschach che si prostituisce, è altresì una metafora che ci suggerisce come a volte alcuni genitori
cercano di compiacere il prossimo, mediante l’adeguamento
di convinzioni e concetti altrui. Esattamente come una prostituta cerca di compiacere
i suoi clienti. Mentre con i figli agiscono con malanimo, repulsione,
egoismo, disinteresse. Questo evento viene colto dai figli co me un deprezzamento verso se stessi, e anche come un
modo di svendita del genitore nei riguardi del prossimo. Per farsi
breve, il figlio non solo si sente deprezzato, ma comprende che il genitore
non possiede quella sana dignità
che tanto decanta di avere. E crescendo il discendente, potrà provare
disprezzo delle donne in generale, proprio perché in loro vede e scorge l’ombra della propria madre iniqua. Alice Miller “Riprendersi la Vita” pag. 32:
“A portarci all’autoinganno e quindi alla depressione, è la paura che il
bambino disprezzato o addirittura tiranneggiato, prova davanti al vero volto dei suoi genitori“.
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Rorschach racconta che in
passato indagava sui crimini con molta dolcezza, ma in seguito durante
un’indagine riguardante la scomparsa di una bimba di sei anni, riuscì a trovare il
covo del rapitore. Rorschach scoprì che la bimba non solo era
stata uccisa, ma che era stata data in pasto ai cani. Rorschach uccide i cani che l’assassino teneva in grande
considerazione: A volte le dure prove della vita, creano un solco
nel cuore delle persone, facendole indurire e c adere nell’apatia; oppure la
rabbia prende il sopravvento e distrugge la carità nei riguardi del prossimo.
Evento illustrato nel lungometraggio, da Rorschach che da individuo calmo e
tranquillo… diviene vendicativo e rabbioso. Il lungometraggio ci tiene presente che i veri
credenti, non devono avere come modello di riferimento le proprie emozioni
che mutano con il passare delle ore e delle esperienze
personali, ma devono cercare di seguire le indicazioni suggerite dal Signore
nei dieci comandamenti. In poche parole, se si osservano le persone che ci
circondano compiere il male e le aberrazioni, non bisogna seguirle ciecamente senza alcun
discernimento critico; ma necessita attenersi ai comandi di Dio e alle virtù.
Insomma, Rorschach che preso dalla rabbia e
dall’indignazione per il male compiuto dall’assassino, diviene altrettanto
aggressivo ed omicida… è l’individuo che ha seguito i comportamenti iniqui
del prossimo e non gli insegnamenti colmi di misericordia del Signore. I modelli da
imitare sono Gesù, Maria santissima, i santi, martiri, profeti, veri
credenti e veri sacerdoti di tutti i tempi. Difatti, tutti loro hanno seguito
l’amore, il perdono, la pazienza, speranza e carità. Rammentiamoci che se non
abbiamo nel nostro intimo un modello positivo e costruttivo, rischiamo di
divenire brutali, cattivi, iniqui, ladri e menzogneri, come la maggior parte delle
persone su questo pianeta. E la frase… - così fan tutti, che male c’è? -
altro non è che un modo per giustificare le male azioni, ritenendo i comportamenti iniqui
del prossimo un modello da seguire. Ma il vero modello da imitare, per chi ama
veramente, è Gesù.
La bimba che viene uccisa da un
uomo prepotente e avido di piaceri illeciti, è un emblema di come a volte i
familiari che non possiedono carità e Fede, trattano la propria anima; la
quale rimane annichilita e debilitata dai vizi e piaceri mondani in
cui l’Io continua a compiacersi. E l’assassino che ritiene più importante la
vita dei suoi cani che quella della bambina, è un’allegoria di tutti coloro
che seguendo le proprie passioni e concupiscenze, altro non fanno che dare importanza
e valore ai loro istinti carnali (cani), piuttosto che al loro
versante spirituale (bimba). E naturalmente quando si rifiuta l’amo re di Dio, ecco che si cade
inesorabilmente nel covo infernale dove si trova Satana. Il quale prende forza nel cuore
e nella mente del peccatore impenitente (rapitore), fino a fargli decidere di
uccidere la propria anima (bimba). Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 25 Novembre 2009: “Ti dico: guai agli stolti della terra che rifiutano il Mio Amore, la Mia Misericordia, guai a loro, perché il nemico
prende sempre più potere su di loro e distrugge la vita. Amata, quando senti accadere cose terribili che fanno tremare le vene ed i polsi
mai devi pensare che Io abbia abbandonato quell’anima, essa, però, ha lasciato che il nemico divenisse il padrone della
sua vita; la ribellione a Me dà sempre più potere al nemico, egli può
molto lì dove c’è grande debolezza”.

La bimba presa in ostaggio dal rapitore,
effigia il “Vero
Sé” che a volte
viene preso in “ostaggio” dal “Falso Sé”. Quanti di noi
possono dire di essere veramente se stessi? Non siamo forse un po’ tutti condizionati dagli eventi, sentimenti, emozioni ed esperienze vissute nel passato?
Certamente. Ma alcune persone hanno non solo assimilato comportamenti e
atteggiamenti dai genitori e familiari, ma addirittura hanno smarrito la loro
vera personalità e hanno cominciato così a deformarla, amputarla, mutarla e scolpirla
in maniera differente da quello che è realmente. Pietro Lombardo: “La zona delle alienazioni e delle mistificazioni, in cui l’ambiente
ci ha iniettato dei virus e proibito di essere -reali-, di esprimerci in un
clima favorevole all’autenticità dell’essere. Essere alienati significa
essere lontani dal “Vero Sé”, come un aquilone che si affloscia in un buio
scantinato e viene ricoperto, per lunghi anni. Essere alienati è come restare
in esilio da se stessi. Eterni
stranieri in casa propria, con la sensazione di pesare, di essere di troppo,
di dare fastidio“. In questo modo si
diventa dei mistificatori, e si comincia ad agire in maniera instabile ed alterata. Pietro Lombardo: “La mistificazione è uno di quei meccanismi che bloccano e alterano questo divenire fedeli a ciò che si è, e creano
automaticamente una patologia nell’essere, una ferita profonda, tanto più
profonda quanto prima s’instaura
il processo di mistificazione“.
Ma occorre precisare che a volte
questo cambiamento non è solamente causato o indotto dagli altri, ma s ovente è cagionato dal proprio Io protervo ed egoista. Noi esseri umani
abbiamo la libertà di scegliere come essere e
pensare. E a volte ci sono persone che decidono di loro iniziativa, di essere
perfidi, egoisti e pieni di sé. Esattamente come l’assassino del film, che
sotto gli impulsi dell’egoismo e dei piaceri effimeri, decide di divenire un
personaggio tenebroso, pulsionale ed istintivo. Situazioni raffigurati
nel film, dal rapitore che uccide la bimba… ma che al contempo lascia in vita
i cani (istinti). E a questo punto Rorschach che uccide i cani, è invece la persona che sceglie di
far vivere il proprio versante sensibile, armonico, riflessivo ed empatico,
cercando in tutti i modi di tenere a bada gli istinti e pulsioni smodate (cani).
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Infine l’assassino confessa di
aver ucciso la bimba; ma Rorschach colmo di
rabbia, lo uccide. Schizzi di sangue coprono la sua maschera. Da allora è esistito solo Rorschach. Rorschach
infine proferisce che non è Dio a rendere il mondo così… ma siamo
noi: Anche se all’apparenza non sembra, la persona che ha ucciso e
allontanato la propria spiritualità (bimba uccisa), avverte intimamente un disagio, rimorso e un
sottile odio verso se stessa. La coscienza che tutti possediamo, rimprovera il nostro Io delle conseguenze
negative a cui portano i vizi e le concupiscenze. E anche se l’Io egoistico
non ascolta i suggerimenti del proprio versante spirituale, sopravviene
intimamente un senso di vuoto, di melanconia, tristezza e solitudine. E se la
persona peccatrice rimane impenitente e risoluta nel continuare a peccare,
ecco che in realtà uccide se stessa (bimba uccisa
dal rapitore); naturalmente non di una morte
corporale, come evidenziato nel film, ma uccide eternamente la propria anima.
Gli schizzi di sangue che
ricoprono la maschera di Rorschach, rappresentano le
impronte che vengono inflitte alla nostra anima, dai nostri innumerevoli
peccati e trasgressioni. Il sangue è una metafora del sangue della nostra anima colpita e
ferita dagli egoismi e depravazioni; ma è altrettanto vero che quel sangue
simboleggia il sangue di Cristo
versato sul Golgota. Proprio così… quando commettiamo un peccato, disperdiamo
il preziosissimo sangue di Gesù, il quale proprio per mezzo del
suo sacrificio sulla Croce, ci ha donato la salvezza dell’anima. Tuttavia, se
ci rifiutiamo di accogliere il suo perdono e rimaniamo incancreniti nel peccato,
ecco che il sangue di Gesù rimane inefficace. In breve, dipende dal nostro libero arbitrio se accettare o rifiutare la salvezza che proviene dal sacrificio compiuto sul Golgota da
Gesù. Mentre le macchie della maschera di Rorschach che si muovono a tal punto da sembrare vive, ci
ricordano che il sangue di Cristo non è un sangue di morte… ma è sangue di resurrezione e vita eterna. In sostanza, se ci pentiamo dei
nostri peccati, attraverso il sacramento della Confessione, ecco che il
sangue di Cristo prende vita nella nostra anima, riportandola alla lucentezza
e purezza battesimale. Per cui, Cristo non è morto invano, ma il suo sangue è vita eterna per le nostre anime.
Rorschach che dichiara che il mondo è così
orribile per colpa nostra, ci fa riflettere su un punto importante… non è
certo per colpa di Dio se la nostra generazione è perversa, peccatrice,
violenta, ladra, lussuriosa, omicida e altro ancora; ma la colpa è di noi esseri
umani,
che abbiamo trasgredito ai dieci comandamenti e siamo divenuti gli idoli di
noi stessi. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 5 Aprile 2004: “…oggi Ti vedo
non nel Tuo splendore Infinito, ma nel Dolore patito per noi, per ogni uomo
della terra perché potesse salvarsi ed accedere al Paradiso. Sono i nostri peccati
che Ti hanno ridotto così, ecco, il mio piccolo cuore geme profondamente
vedendoTi in tali condizioni. Hai pagato Tu, Dolcissimo Gesù, il nostro forte debito, Tu, Agnello Innocente, hai scontato la
pena dei nostri peccati”.

A volte ci si meraviglia che persone
apparentemente calme, serene e tranquille, improvvisamente diventino degli
assassini, ladri o menzogneri. Tutti noi possediamo un’ombra interiore, che nel corso del
tempo va addomesticata, addestrata, calmata, addolcita, ammorbidita,
trasformata e spinta verso il bene. Quest’ombra si nutre di
tutto ciò che noi razionalmente sappiamo non è bene attuare,
pensare o non è giusto compiere; come ad esempio la rabbia, la
violenza, l’invidia, la menzogna, la lussuria, la gelosia, la vendetta e via
dicendo. Per poter essere sicuri che queste essenze rimangono sotto il
controllo dell’Io, dobbiamo avere sufficiente stima in noi stessi, fiducia
nelle nostre facoltà positive, empatia verso il
prossimo, amore negli ideali positivi. Ma se una persona non è riuscita ad
essere intimamente coesa, in alcuni momenti di crisi, dolore, sofferenza,
tradimento o altro ancora, può rischiare di perdere il controllo…
e le emozioni
negative represse prendono momentaneamente il
sopravvento sulle facoltà dell’Io. Ecco come mai alcune persone serene e
pacifiche in momenti di crisi o sofferenza, diventano aggressive e violente.
Invero, si rischia di agire esattamente come Rorschach, il quale non ha saputo tenere a
bada le sue forti emozioni, che hanno preso il sopravvento sulle forze
positive dell’Io. Alice
Miller “La Persecuzione del Bambino” pag. 139: “…la mia tesi che il giustificato odio infantile di Adolf Hitler contro
suo padre, abbia trovato una valvola di sfogo nell’odio contro gli ebrei …Un simile odio nei confronti del padre non
può nascere in modo puramente cerebrale in un adulto, o da un atteggiamento
antisemitico, per così dire intellettuale; un odio di tal fatta, posso ben
dirlo per esperienza, è profondamente radicato nell’oscurità delle
proprie vicende infantili“. Naturalmente è bene aggiungere, che se i modelli
familiari sono stati negativi e colmi di aggressività, è logico pensare che i
figli crescendo, possono rispondere con impetuosità allorquando si trovano ad
affrontare situazioni disagevoli e di sofferenza.
Il sangue che macchia la maschera di
Rorschach, simboleggia le ombre che vivono nell’intimo di ognuno
di noi. Ombre sempre mobili e presenti, che rischiano,
proprio come un jolly dispettoso, di fuoriuscire meno uno se l’aspetta. E per
questo motivo che Rorschach tiene la sua maschera in bella mostra sul suo
viso, per ricordarsi che ognuno di noi deve essere consapevole dei propri limiti,
difetti o errori compiuti in passato, per cercare di non compierli nel
futuro. In definitiva, far finta che non si possiede un’ombra, equivale a
farla vivere nei momenti di debolezza dell’Io.
Occorre allora ricordarsi che siamo tutti fragili e un po’ instabili, e proprio
per questo motivo, occorre rafforzare l’Io mediante la consapevolezza
di possedere un’ombra. Per cui è necessario risolvere le proprie
problematiche del passato, per evitare che l’ombra prenda il sopravvento sul
proprio versante equilibrato e positivo. Pietro Lombardo “Crescere per Educare” pag. 69:
“…nei rapporti interpersonali molti dei contrasti odierni, vanno attribuiti
al nostro passato, al fatto che vi è una ripetizione emotiva di precedenti conflitti irrisolti con i propri
genitori.
Occorre far pace con i nostri genitori interiori, che sono i messaggi, i risentimenti e i conflitti
accumulati nel nostro passato“.
Rorschach è il bambino che dopo le
esperienze traumatiche vissute nel proprio habitat familiare, per
proteggersi dal dolore e angoscia decide inconsapevolmente di creare un “Falso Sé”, evidenziato nel film dalla
maschera che porta. Gli schizzi di sangue sulla maschera, mettono in evidenza
il fatto che le sofferenze e deprivazioni affettive, “macchiano
e deturpano” il vero volto dei figli, fino a costringerli a distruggere e
frammentare la loro vera personalità, la quale viene ricoperta e tappezzata
dalla maschera di una personalità fittizia. Donald Winnicott “La Famiglia e lo Sviluppo
dell’Individuo” pag. 93: “In questi casi la psicosi è nel genitore, e la sua presa
sul figlio è tale che il solo scampo sta nello
sviluppo di una falsa
personalità, e
può accadere naturalmente che il figlio muoia prima. In ogni caso la sua vera
personalità, si è preservata nascosta e al sicuro da ogni
violazione“.
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Gufo Notturno porta degli occhiali che amplificano lo spettro ottico, ed altresì
gli permettono di vedere al buio. Spettro di Seta dice che il Dottor Manhattan vede molte cose... ma
non lei: Gufo Notturno è il vero credente che proprio perché è virtuoso,
segue con umiltà i dieci comandamenti e prende i Sacramenti, possiede
il dono meraviglioso della Sapienza e
Intelletto. Due donativi che provengono direttamente dallo
Spirito Santo. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 16 Febbraio 2004: “Ho
concesso, quindi, a ciascuno, intelletto e
piena libertà: con l’intelletto l’uomo può discernere, con la sua libertà può scegliere”. E
non sono forse la sapienza e l’intelletto ad amplificare lo “spettro ottico”
delle conoscenze terrene e spirituali? Basta osservare san Paolo, sant’Agostino,
santa Teresina del bambin Gesù e gli altri innumerevoli dottori della Chiesa,
profeti e santi, per rendersi conto che quanti seguono con amore e fedeltà
Dio e gli insegnamenti evangelici, possiedono una vista spirituale e discernimento non comuni. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 18 Febbraio 2004: “Dio vi ha scelti giovani o canuti, ha
dato a ciascuno di voi un discernimento speciale ed un buon bagaglio di saggezza. Via, quindi,
amati, ogni timore, siate ardenti ed incisivi nella testimonianza, servite
Dio con i Suoi Stessi Doni”.
Ed ancora, Gufo Notturno che riesce a vedere nel buio,
simboleggia il vero credente e vero sacerdote che sanno osservare e scorgere
le verità bibliche, nonostante vivono in un’epoca dove vige il “buio” del
razionalismo e le molteplici eresie ridondanti di oscurità e ateismo.

Spettro di Seta che afferma che il Dottor
Manhattan pur vedendo molte cose non vede lei, ci dimostra ancora una volta
come le persone che rivolgono la loro attenzione solo ed
esclusivamente su eventi materiali o scientifici, alla fine non scorgono le
circostanze e bisogni della propria anima (Spettro di Seta), e non
riescono nemmeno a comprendere i bisogni, problematiche e sofferenze del
prossimo. Difatti il Dottor Manhattan cerca di soddisfare tutti i
capricci di Spettro di Seta, ma non è in grado di capirla nel profondo.
Esattamente come a volte avviene nelle famiglie di questi tempi storici, dove
i mariti comprano gioielli, vestiti e cibi prelibati alle loro mogli, ma dopo non
sanno capire quando le consorti si sentono sole, oppure non le sanno
ascoltare quando esprimono emozioni o sentimenti
di affetto, tristezza, sensi di vuoto, afflizioni psichiche e via dicendo. In
breve, si nutre il corpo fisico e non si “nutre” l’anima; …e tutto questo
conduce inevitabilmente le persone all’apatia,
all’indifferenza, alla distanza, alla solitudine e disperazione. Esattamente
come alcuni scienziati dei nostri tempi, i quali cercano di scoprire nuove
cure mediche, e nel frattempo sono d’accordo con la cultura della morte… come l’eutanasia e l’aborto.
Pensano di vedere la realtà, ma invero scorgono solo le ombre di se stessi. Possiedono una vista sottile nel percepire gli atomi…
ma poi sono miopi nel percepire i patimenti della
loro anima e quella del loro prossimo. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 332: “I miopi e quelli che per la sensualità
triplice, o anche solo per l’orgoglio, vivono nella piatta pianura, hanno cateratte sulle pupille dell’intelletto e non possono vedere il sole che splende sulle cime
dei monti che si tendono al cielo perché amano il cielo, le altezze, le
purezze, non vedono le piante che il sole fa crescere sulle cime“.
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Gufo Notturno è un chiaro emblema della
consapevolezza inconscia che possiede il “Vero Sé”; il quale nonostante sia
stato sostituito dall’Io con un “Falso Sé”, non smette mai di combattere
per poter tornare a riemergere dalla profondità dell’inconscio. Alcuni si
domanderanno… ma perché il “Falso Sé” non riesce a scorgere la realtà con nitidezza?
La risposta la ritroviamo riflettendo sul fatto che, siccome il “Falso
Sé” è stato edificato per compiacere i genitori o per proteggersi da angosce
e ricordi penosi, è chiaro che il compito principale del “Falso Sé” o
personalità fittizia, è quello di deformare la realtà. Questa alterazione e occultamento della verità e
realtà, fa sì che ogni evento o situazione, venga setacciata ed analizzata attraverso un filtro percettivo
che ne modifica alcuni aspetti intrinseci. Ad esempio, un individuo con un
“Falso Sé”, può divenire amico di quanti lo detestano. Questo perché il
bambino nell’infanzia, per resistere e sopravvivere agli attacchi dei
genitori aguzzini, ha dovuto compiere delle modifiche riguardo ad alcune
emozioni, pensieri o concetti sperimentati. Ad esempio, il fanciullo può sostituire
il pensiero veritiero che enuncia che i genitori sono
cattivi… con il
falso concetto che dichiara… i
genitori mi amano anche se abusano del mio corpo. Ecco svelato uno dei motivi
del perché alcune donne rimangono aggrappate ai
loro partner pur se violenti, traditori, depravati, colmi di odio e rabbia. Pietro Lombardo: “Mistificazione è
come andare in giro sempre e costantemente con gli occhiali da sole,
perdendo così il contatto con i colori reali che vengono oscurati dalle
lenti. Il nostro sé reale si scolla, va alla deriva come un continente che si stacca e diventa un’isola e perde
contatto con il continente, cioè con
l’unità del suo essere. In questo staccarci, noi non sappiamo più chi siamo,
cosa vogliamo, cosa realmente ci rende felici, quali sono le nostre
potenzialità“.
Il Dottor Manhattan che non riesce a vedere Spettro
di Seta, è l’individuo che a causa del proprio “Falso Sé” si è irrigidito
nelle sue convinzioni, e altresì ha bloccato la propria sensibilità ed
emotività; il tutto per non soffrire. Esattamente come il bambino abusato dai
genito ri, per poter vivere e resistere ai
numerosi patimenti, ha dovuto “spegnere” la propria sensibilità ed
emotività. La conseguenza è che crescendo si rischia di
diventare poco empatici, freddi, scostanti e non si riescono a scorgere le
esigenze di affettività e amore del prossimo. In sostanza, questo
“spegnimento” della propria emotività, è un meccanismo di difesa dell’Io, per poter resistere e far fronte alle sofferenze
e patimenti del passato. Pietro Lombardo: “Eventi drammatici come la morte di un genitore, un tremendo
incidente d’auto, una grave malattia infantile, scene violente tra i genitori
a cui il bambino assiste, possono scatenare immediate e naturali trance autodifensive. Tutti i fenomeni di trance profonda, si verificano con l’obiettivo di
proteggere il bambino, da una situazione o da una persona che percepisce come
gravemente minaccioso per
la sua salute |