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La Bussola d’Oro golden compass Frasa |
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La
signora Coulter che dice a Lyra che per
fermare gli effetti della Polvere,
occorre togliere il Daimon dai
fanciulli, è il genitore
accentrato su se stesso, egoista e superbo, che sa bene
che per rendere il figlio inoffensivo ed obbediente
ai suoi voleri e comandi, deve distaccarsi dalla
sua reale personalità (Daimon).
E come giustificano
a se stessi ed al prossimo, questo evento traumatico? Dichiarano
con insolenza e tracotanza, che privi
della loro personalità, i bambini divengono più
allegri e felici. Mentre la verità è proprio
il contrario… |
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La
Bussola d’Oro. In questo mondo alternativo l’anima degli
abitanti, vive accanto a loro, sotto forma di animale spirito,
che si chiama Daimon. Gli animali Daimon soffrono esattamente quanto soffrono i loro proprietari.
Inoltre, i Daimon dei bimbi possono cambiare forma, poiché non si sono stabilizzati;
mentre i Daimon degli adulti, non mutano forma: Uno dei temi principali del
racconto “La Bussola d’Oro” (titolo originale: The
Golden Compass) si riferisce all’anima
delle persone ed al loro mutamento in determinate circostanze. Possiamo così
dichiarare che i Daimon che soffrono come i loro proprietari, ci rammentano
che la nostra anima si duole e patisce, ogniqualvolta pecchiamo o
disubbidiamo ai dieci comandamenti. Il motivo? Semplice, l’anima soffre
proprio perché essendo strettamente collegata a Dio, non sopporta che Al contempo, il Daimon che muta forma solo nei fanciulli e fanciulle,
simboleggia la vivacità, dinamicità e benevolenza, che possiedono le persone
umili e che seguono gli insegnamenti evangelici. Come ha dichiarato Gesù nei
Vangeli, il vero cristiano sa essere prudente come la serpe e semplice
come le colombe. In altre parole, gli individui umili (fanciulli e
bimbi) che seguono con verità e giustizia i dieci comandamenti, i Sacramenti
e le virtù, riescono ad essere elastici (Daimon che muta forma) di fronte alle intemperie
della vita; ed altresì riescono a discernere con migliore veridicità, ciò che
gli accade. S. Al contrario, gli adulti che non sanno più mutare il
loro Daimon, sono un emblema di coloro che si credono più “grandi” e
migliori del prossimo: i superbi e vanagloriosi. E proprio per questo motivo,
i superbi hanno una mentalità chiusa, repressa, ristretta e limitata; il loro
pensiero è di sentirsi superiori agli altri, di prevalere sul prossimo, e non
sanno essere caritatevoli né tantomeno
empatici verso chi soffre. Ed altresì i vanagloriosi e i boriosi, rimangono
imperterriti nei loro giudizi e pensieri privi di verità ed amore. In breve,
sono privi di elasticità mentale, e non vogliono riconoscere di poter a volte sbagliare
giudizio. Ecco che la loro anima (Daimon) non sa adattarsi alle necessità del momento, come i
loro cuori induriti che rimangono radicati nel peccato e nella
disobbedienza ai dieci comandamenti. |
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Mentre i Daimon dei bimbi che possono cambiare forma, poiché non si
sono stabilizzati, simboleggiano il “Vero
Sé” di quanti ancora sono liberi di
esprimere se stessi con semplicità e dinamicità. Il mutare forma dei Daimon
difatti, esprime proprio un senso di indipendenza interiore, di vivacità e
dinamismo; entità essenziali per coloro che sono realmente liberi di
esprimere se stessi, senza costrizioni educative troppo restrittive o rigide.
Tutto ciò si contrappone agli adulti, i quali sovente hanno dovuto nel corso
del tempo, creare una corazza caratteriale mistificatoria, che li fa essere irremovibili, ostinati, inflessibili e privi di semplicità e schiettezza. Questo evento nel
racconto, lo si osserva dal Daimon degli adulti, che si stabilizza senza
poter mutare forma. Pietro Lombardo: “I bambini passano dal riso al
pianto in pochi secondi, perché non hanno ancora dei processi di mistificazione.
Quando incominciano a trattenere, reprimere, ad avere paura, timore,
vergogna, rossori, inibizione o troppa aggressività, ecco che incominciano ad
essere mistificati, per cui non sono più in contatto con il principio di
libera espressione di sé”.
I mondi sono collegati tra loro dalla Luce chiamata Polvere. Gli Accademici hanno
inventato un aletiometro, che altro non è che una Bussola d’Oro
che mostra tutto ciò che è nascosto. Ma il potere regnante, detenuto dai Magisterium,
temendo qualsiasi verità oltre la propria, ha cercato di distrugge questi
strumenti; proibendo altresì ogni accenno alla Polvere: I mondi che sono
collegati tra loro dalla Gli Accademici sono un’allegoria delle anime sacerdotali,
le quali sono le dispensatrici dei doni provenienti dalla Santissima Trinità.
Ed ecco che lo strumento chiamato aletiometro o Bussola d’Oro,
effigia il meraviglioso dono della Sapienza che proviene dallo Spirito Santo. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 1 Settembre 2008: “…implorate
spesso lo Spirito Santo, perché vi illumini e vi guidi (Bussola d’Oro) nel compimento della I detentori del potere, il Magisterium, che
hanno cercato di distruggere tutte le Bussole d’Oro del loro mondo,
simboleggiano il potere politico
corrotto, i plutocrati, i
razionalisti, le persone amorali e ribelli ai dieci comandamenti ed i superbi
di tutti i tempi, i quali cercano in tutti i modi di distruggere le verità
(Bussola d’Oro) rivelate da Dio e dai suoi profeti (Lyra); e cercano
altresì di annichilire ogni verità che proviene dallo Spirito Santo (Luce
chiamata Polvere). Non è forse questa, la realtà che viviamo
quotidianamente? Basta osservare le feste cristiane come vengono confinate o
sostituite da feste pagane. I crocifissi vengono tolti dalle scuole e dagli
ospedali. La religione la si vuole relegare ad un fatto privato. I Santi e
Profeti vengono calunniati e derisi (vedi Padre
Pio e Maria Valtorta…). Le apparizioni mariane vengono contrastate, e
coloro che sono i depositari dei meravigliosi concetti e verità della vergine
Maria, vengono considerati dei mistificatori. Nelle scuole si è abolita l’ora
di religione. Nelle famiglie non si prega più. E si potrebbe continuare all’infinito… Insomma, proprio come ci
viene ampiamente descritto nel racconto, coloro che detengono il potere
temporale, i superbi, gli avari, i lussuriosi, gli irosi, i massoni, gli
invidiosi e i servi di Satana, cercano di allontanare la “Luce chiamata Polvere” dello Spirito Santo,
per poter agire in maniera indisturbata nel compiere opere inique e
blasfemie. In questo modo credono di distruggere il pensiero di Dio, nella
mente e nei cuori dell’intera umanità. |
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Per fortuna rimane una Bussola d’Oro; e
una sola persona è in grado di leggerla, precisamente una bambina
orfana di nome Lyra. Difatti il maestro del college, dona a Lyra la Bussola
d’Oro. La Bussola d’Oro dice sempre la verità, e fa percepire le cose come stanno. Le persone del
Magisterium regolano le cose, dicendo alla gente cosa fare, mentre alla signora Coulter
piace fare quello che vuole: Il maestro del college, che dona alla piccola Lyra la Bussola
d’Oro, è un’immagine figurata di Dio che dona agli umili (Lyra), i donativi che provengono
dallo Spirito Santo. Non è infatti lo Spirito Santo che elargisce i suoi
sette doni, a coloro che lo seguono con verità ed amore? Se ci riflettiamo,
tutto ciò che conosciamo riguardo a Dio, lo abbiamo ricevuto attraverso i suoi strumenti: i Profeti, Santi, martiri, anime
vittime, semplici ed umili cristiani oltre alle anime amorose di Dio. Tutti
effigiati nel racconto, dalla piccola ed umile Lyra. Insomma,
solo coloro che sono piccoli, umili, amorosi verso Dio ed il prossimo,
possono essere i Il Magisterium e la signora Coulter, proprio per le loro caratteristiche simili nel voler
fare quello che vogliono e che smaniano e desiderano comandare il prossimo,
simboleggiano il potere politico e le persone superbe. Categorie che non
possono leggere e comprendere la Bussola d’Oro, proprio perché si comportano
in antitesi alle leggi morali colme di amore e verità, elargite dallo Spirito
Santo. Ecco spiegato uno dei motivi del perché molti popoli fanno la guerra
tra loro; in sostanza questi plutocrati essendo privi della “bussola” della Fede e
dell’amore, cercano ed agognano il potere umano ed i beni temporali, i quali
sono divenuti per loro delle divinità, messe al posto del vero Dio. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 19 Aprile 2005:
“…in ogni parte della terra ci sono guerre ed incomprensioni, gli
uomini politici sono uno contro l’altro armati, fanno a gara per avere
più potere, più beni, più vantaggi, spesso a scapito dei più
miseri (Lyra) che non sanno come difendersi”. Ed ancora… ecco chiarire alla nostra mente come mai molti
giovani sono spaesati, impauriti e privi di moralità; avendo genitori
(signora Coulter) privi di Fede, umiltà, vero amore ed empatia, è logico che non riescono a trasmettere al prossimo
la via giusta da seguire per divenire persone oneste ed equilibrate. Difatti
solo con la “bussola” della Fede, si può seguire il retto sentiero
della verità e dell’amore. |
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La Bussola d’Oro che può essere interpretata e spiegata solo dalla
fanciulla di nome Lyra, ci ricorda che i fanciulli sanno percepire con
migliore intensità e accuratezza i messaggi inconsci del prossimo; e
soprattutto dei loro genitori. I bambini hanno uno stretto contatto con le sensazioni, desideri ed emozioni che
possiedono nel loro intimo; questo avviene perché ancora non sono ripieni e
rigurgitanti di La Bussola d’Oro è anche un
emblema del “Vero Sé”, il quale quando non è mistificato e manipolato, sa
percepire la realtà con una limpidezza e lucidità eccezionali. Ma ecco che il
racconto ci suggerisce che a volte queste percezioni, possono essere
modificate ed alterate se gli adulti (Magisterium e signora Coulter) servi
dell'orgoglio ed egoismo, cercano di spingere i discendenti a modificare o
plasmare la loro reale ed effettiva personalità. D’altro canto i discendenti
con genitori inflessibili e coercitivi, rischiano di formare un “Falso Sé”,
capace di conformarsi agli insegnamenti iniqui dei familiari. Ma facendo
questo, i bambini smarriscono la “bussola” della verità, per capitombolare
nei miasmi della menzogna. Pietro La signora
Coulter che asserisce con arroganza che a lei piace fare quello che vuole, è
la persona adulta che pensa di essere libera e svincolata da condizionamenti
e influenze esterne; e non comprende che nel suo intimo, soggiace una piccola
fanciulla che ha smarrito la “bussola” del “Vero Sé”, poiché ha dovuto sostituire la propria
identità, con un “Falso Sé”. Questa in sintesi è la condizione della persona che
razionalmente pensa di essere libera di manifestare se stessa come vuole, ma
che in realtà altro non è che una persona mistificata, e che vive la sua esistenza sotto la deformante maschera
del “Falso Sé”.
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Sotto il profilo analitico, i due amici di Lyra
effigiano i due versanti che possediamo nel nostro intimo: il versante razionale e
quello sensibile ed intuitivo. A mediare tra questi due versanti, c’è
l’Io della persona. Da quanto appena espresso, ecco che Lyra è un Io che deve
far fronte e cercare di conciliare tra loro gli impulsi razionali e quelli
istintuali, effigiati da Roger e Billy. Pietro Lombardo: “Sintetizzando,
possiamo dire che l’emisfero sinistro si
occupa della logica, della razionalità e quello destro dell’intuizione, della creatività, delle immagini”. La toga che Lyra vuole prendere, raffigura
altresì il momento della maturità, che porta con sé (purtroppo
non sempre) la capacità di mediare tra queste due forze opposte.
Lyra quando sente sopraggiungere altre persone, si
nasconde in un armadio. Così Lyra è in grado di scorgere uno del Magisterium, che cerca di avvelenare suo zio, Lord
Asriel. Ma Lyra salva lo zio: Come si
può salvare una persona (Lord Asriel), dal “veleno” dell’eresia e del
razionalismo? Ci si può salvare dal razionalismo e edonismo, se
Lyra che salva
lo zio dall’avvelenamento, ci evidenzia come il “Vero Sé” (Lyra),
cerchi in tutti i modi di non permettere che una persona divenga schiava e
vittima delle menzogne di quanti cercano di sviare e corrompere la propria individualità. Lyra che si trova
all’interno dell’armadio, evidenzia il fatto che il “Vero Sé” pur essendo
“internato” nell’inconscio, è pienamente attivo e consapevole dei tranelli e
trabocchetti che persone costrittive e perverse (uomo del Magisterium che
cerca di avvelenare lo zio), compiono per svilire o sottostimare la propria
individualità. Questo evento ci pone l’attenzione su un fatto molto
importante e rilevante: a volte il nostro Io (zio della bimba, Lord Asriel) non si accorge delle strumentalizzazioni
e castrazioni psichiche a cui è sottoposto da perenti, familiari e dalla
società (tutti simboleggiati dall’uomo del Magisterium). Questo perché il
fanciullo non ha ancora potuto edificare un apparato psichico ottimale, in grado di proteggersi
da tali strumentalizzazioni mentali. |
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Lord Asriel, lo zio di Lyra, spiega a quelli del Magisterium, che
una strana Luce scende dal cielo; e conferma che è la Polvere. La
Polvere fluisce dentro la persona attraverso il suo Daimon;
dopodiché Lord Asriel dichiara che la Polvere deriva da altri mondi sconosciuti.
Lord Asriel viene dichiarato eretico, da uno del Magisterium: Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 27
È interessante aggiungere che la diversa forma
animale che possiedono i Daimon, simboleggia la diversità di come una persona
accoglie le molteplici luci sapienziali (luce chiamata Polvere) che
provengono da Dio. Ecco che la piccola Lyra che ha un Daimon simpatico, umile e veritiero, è un
emblema dell’anima umile di una persona che sa cogliere i suggerimenti (luce
chiamata Polvere) Non possiamo concludere questo attraente discorso,
senza tener presente che la meravigliosa Luce che scende dal cielo chiamata Polvere,
simboleggia altresì la Grazia che Dio dona a tutti coloro che la desiderano. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 27 Ottobre 2008:
“…ti ho detto che alcuni, sulla terra, che a Me si sono aperti presto
(Daimon che accoglie la Polvere), godono già un anticipo delle Mie Delizie ed
attendono il compimento del tempo. Vi sono però quelli che sono chiusi a Me
(signora Coulter) e non colgono perciò le Grazie (Luce chiamata
Polvere) che dono in abbondanza, questi soffrono e se non si aprono in
fretta, continueranno a soffrire anche di più nel tempo”. Tuttavia, le grazie che Dio dona a tutta
l’umanità, devono essere accolte,liberamente dalla persona; altrimenti se le
grazie che il Signore ci elargisce vengono rifiutate, l’individuo rimane
privo dei donativi di Dio. Ecco come è possibile che l’essere umano, diventi
una belva feroce con se stesso, con il prossimo e con Dio. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 31 Ottobre 2008:
“Guai a coloro (signora Coulter) che lasciano scendere le Grazie (Luce chiamata Polvere), senza coglierle
subito, esse sono sempre proporzionate al bisogno e vanno colte tutte per la
salvezza dell’anima”. Questa circostanza
di rilevanza fondamentale, ci viene descritta dal Daimon che possiedono le
persone. Per cui, come descritto precedentemente,
Ogni evento, circostanza, verità, esperienza, avvenimento e
conoscenza che sperimentiamo ed interiorizziamo, viene passata e filtrata
mediante le proprie credenze e cognizioni interiori. A questo punto possiamo ben immaginare che coloro che hanno una
personalità equa, sincera, semplice, ottimista, equilibrata, fiduciosa e
bilanciata, osserveranno gli eventi della vita con saggezza, discernimento e
prudenza. Mentre tutti quelli che hanno un’identità fittizia, una personalità superba, egoista o che possiedono problematiche
psichiche irrisolte, percepiranno gli eventi e le realtà della vita, in
maniera |
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Lord
Asriel vuole scoprire questi mondi
sconosciuti, e per compiere questa traversata chiede un finanziamento al Concilium. Lord
Asriel proferisce che il Concilium ha sfidato il Magisterium, proprio perché
parla della Luce chiamata Polvere: Lord Asriel che per scoprire i mondi
sconosciuti Per concludere, il Magisterium che si oppone agli insegnamenti del Concilium,
illustra tutti coloro che, discepoli del potere e della triplice
concupiscenza, cercano in tutti i modi di ostacolare quanti seguono con amore
e verità, Gesù e i suoi insegnamenti.
Gli Ingoiatori sono persone che rubano i bambini, e danno caccia soprattutto ai bimbi poveri, agli orfani ed ai
bimbi servi: Gli Ingoiatori sono un emblema degli schiavi di
Satana, dei ribelli alle leggi d’amore istituite da Dio nei cuori di tutta
l’umanità. Il compito di questi individui, è di accrescere nel mondo il
razionalismo, le eresie, di coprire di menzogne le verità rivelate da Dio, di
spaventare i credenti, di perseguitare chi possiede il dono della Fede, di
far insuperbire gli umili, di riempire le menti delle persone di relativismo
e edonismo. S. Matteo cap. 10 vers. 28: “Non temete coloro che uccidono il
corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto coloro (Ingoiatori) che
possono far perdere nella Geenna e anima e corpo”.
Ecco che queste persone inique, cercano di corrompere i poveri con il
denaro (bimbi poveri del racconto); altresì cercano di traviare coloro che
possiedono una fede debole o che hanno problemi psichici (bimbi orfani del
racconto), imbottendoli di nozioni errate e menzognere; ed infine cercano di
allontanare sempre di più dalla fede e dalla verità, tutti coloro (bimbi servi)
che seguono e tallonano i beni temporali o il proprio Io. In parole povere,
questi individui schiavi di Satana, cercano di “rubare” l’anima delle
persone, esattamente come gli Ingoiatori, cercano di staccare il Daimon dai fanciulli rapiti.
Opera scritta dalla Divina Sapienza del 29 Settembre 2005: “…se ci sono gli angeli protettori, ci sono però anche quelli
tentatori, i servi di satana (Ingoiatori) sono in gran numero ed operano
attivamente. Madre Dolcissima, aiutaci a non farci sedurre dal male, l’arte
del nemico infernale è sottile”. |
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Gli Ingoiatori sono un’allegoria dei pensieri negativi interiorizzati
riguardo se stessi, il proprio valore personale e la propria
stima. Non a caso, i genitori castranti, troppo severi, ingiusti, egoisti e superbi,
cercano in tutti i modi di svilire i comportamenti, pensieri e atteggiamenti dei figli. Questi educatori invece di
aiutare i discendenti ad aprirsi alla vita con semplicità, sensibilità,
sincerità e amore, delimitano e
Oltre al resto, il re degli orsi Ragnar, è
l’individuo che aspira a divenire credente; tuttavia non per amore di Dio e
del prossimo, ma solo per aumentare il proprio amor proprio e vanità. Questo
lo possiamo capire dalle azioni che egli ha compiuto, che sono prive di amore
e misericordia; come quando ha ucciso il Re, avvelenandolo. Questo evento ci
rammenta i crocifissori di Gesù che si inginocchiavano di fronte a Lui, ma
non prima di averlo deriso ed avergli messo in testa una corona di spine. In
sostanza… esistono, purtroppo, falsi
cristiani e falsi sacerdoti, che anche se all’apparenza sembrano lodare, amare,
seguire gli insegnamenti evangelici, nel loro profondo lo odiano e lo
scherniscono. Il tutto mediante atti di vanagloria, egoismo, e mancanza
d’amore per il prossimo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 20
Ottobre 2008: “…l’uomo che non
bada alle Mie Leggi, scritte nel suo cuore, costui va verso la sua rovina
anche se continua a dire …Signore, Signore; non si salva chi pronuncia soltanto il Mio Nome, ma chi fa la Mia
Volontà”. |
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Le persone del Magisterium tramano di nascosto, e
dicono che il Concilium ha dato i fondi a Lord Asriel, e che se egli proverà
che esistono altri mondi, verranno contraddetti
secoli di insegnamenti e ci saranno sempre dei liberi pensatori.
Dopodiché asseriscono che i dottori a Bolvangar sono sul punto di
perfezionare l'inoculazione, contro gli effetti della Polvere. Le persone del
Magisterium vogliono proteggere i loro figli dall'influenza della Polvere,
prima che i loro Daimon si stabilizzino. Educando così una generazione che
non mette in discussione la loro autorità: Le persone del Magisterium,
sono un chiaro emblema dei razionalisti e plutocrati, che cercano in tutti i modi di far
tacere le verità evangeliche; proprio perché temono di essere contraddetti
dalla rettitudine che scaturisce dalla parola di Dio (Luce Il processo dell'inoculazione che separa i bambini dai
loro Daimon, simboleggia il modo in cui questi servi dei vizi e del
razionalismo, desiderano agire per eliminare la Fede nei popoli e nelle
Nazioni. In definitiva, coloro che detengono il potere politico in maniera
superba ed egoistica, per far sì che le loro Nazioni perdano la Fede, cercano
di educare le persone sin dalla loro tenera età, mediante nozioni e false
teorie, che supportano ed avvallano le concezioni razionalistiche colme di relativismo.
Ecco che nei libri di “scienza”, si legge con noncuranza che l’essere umano non è una creazione di Dio, ma un
essere che si è
L’inoculazione che divide il Daimon dal
fanciullo, non permettendogli di avere contatti con la Luce chiamata Polvere,
è una metafora di ciò che desiderano i genitori castranti nei riguardi dei
loro figli. Difatti questi educatori mediante frasi acide, botte,
umiliazioni, concetti ironici, deprivazioni affettive e altro ancora, cercano
di recidere il “Vero Sé” (Daimon) del fanciullo (Lyra), sostituendolo con un
“Falso Sé”; il quale non è più in contatto con la “Luce-Polvere”
della verità ed autenticità. Ecco che in questi casi si chiama “educazione”, ciò
che in realtà altro non è che castrazione mentale. E i discendenti privi
della loro reale personalità ed identità (Daimon), cominceranno a seguire
ciecamente le direttive dei familiari, senza un reale senso critico e privi
di un sano discernimento (privi della Bussola d’Oro). Pietro Lombardo “Crescere per Educare” pag. 102:
“Una madre che troppo insistentemente si adopera nel rituale delle mille
raccomandazioni, su come il figlio debba comportarsi in ambito sociale,
poiché teme le brutte figure, rischia di accentrare l’aspetto puramente formale dell’educazione. Dare importanza
alla forma e non alla sostanza
dell’educazione, significa trascurare l’educazione ai valori”. |
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Il Daimon-scimmia della signora Coulter che diviene violento quando si
parla della Polvere, raffigura la persona priva di Fede e di amore verso Dio,
la quale ha sostituito nel proprio cuore l’immagine di Dio con la bestia per
eccellenza: Satana. E guarda caso il Daimon della signora Coulter ha le
fattezze di una scimmia. E non è forse Satana definito spesse volte, la scimmia di Dio? Questo
proprio perché Satana in passato, ha voluto proclamare se stesso pari e
simile a Dio. Esattamente come le scimmie, sono simili agli esseri umani nel
loro aspetto esteriore. Da quanto appena espresso, ecco che il Daimon della
signora Coulter che diviene violento quando si parla della Luce chiamata Polvere, altro non è che la figura interiorizzata di
Satana, che si arrabbia quando si parla di Gesù e delle virtù. In sostanza,
Satana dona i suoi sentimenti colmi di odio e negatività verso tutto ciò che
ha a che fare con Dio, a coloro che intimamente lo seguono (signora Coulter).
Ecco spiegato uno dei motivi del perché alcune persone, all’avvicinarsi di
luoghi consacrati, si sentono nervosi e colmi di intima ira.
Margaret Mahler “Le Psicosi Infantili” pag. 40: “…con una madre narcisista
che era molto seducente, ma che poteva accettare Charlie soltanto se poteva
considerarlo come un’estensione del suo Sé
narcisistico. Non aveva alcuna
considerazione per il bambino,
come individuo con i suoi propri diritti”. La signora Coulter è un’immagine
figurata del genitore narcisista ed accentratore, che non appena scorge e percepisce
che il discendente prova ed esprime sentimenti e opinioni differenti dalle
sue, comincia a discriminare i pensieri del fanciullo con frasi altere e
comportamenti dispotici. Il fanciullo (Lyra), crescendo in questo ambiente
privo di rispetto verso la propria personalità, avrà sempre più timore di esprimere con naturalezza i
propri sentimenti e le proprie opinioni. Così facendo nell’intimo della
persona avverrà una scissione interiore, dove una parte cercherà di trovare uno sfogo delle
proprie facoltà, pensieri ed opinioni, mentre un altro versante cercherà di
impedire che tutto ciò possa accadere. Questa guerra interiore
può provocare disturbi del linguaggio, mal di testa, nevrosi, dissociazioni
mentali, bulimia e via di seguito. Alice Miller “Il Bambino Inascoltato” pag. 61: “In molti casi nei
quali la madre si era sforzata per intenti educativi di instillare nel
bambino, sin dal primo giorno, la paura di esprimere sentimenti, tali sforzi sono stati talmente
coronati dal successo, da rimanere efficaci per La paura che possiede la signora Coulter nel percepire
i cambiamenti del Daimon di Lyra, sono i medesimi timori di un genitore
autoritario e dispotico nel vedere il proprio figlio avere idee e concetti
dissimili dai propri. Ecco che il Daimon-scimmia della signora Coulter che si arrabbia quando
si parla della Polvere, simboleggia proprio l’astio interiore che sovrasta la
mente dei genitori superbi e repressivi, quando il discendente parla di
eventi colmi di verità, amorevolezza e schiettezza. Fabiola de Clercq
“Donne Invisibili” pag. 116: “Oggi mia madre si agita intorno a me, vagamente
intimorita dai miei cambiamenti.
Non condivide niente di quello che mi riguarda: la mia attività, le mie
amicizie, la mia vita privata. Non tollera, mia madre, che io esista al di
fuori di lei, che pensi e scelga in modo
diverso dal suo. Come altre madri,
vive le mie scelte come un affronto, un tradimento alle sue aspettative,
un’opposizione ai suoi insegnamenti, al
suo modello femminile”. |
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Lyra fugge via
dalla signora Coulter, per salvare i suoi amici Roger e Billy. Lyra viene
salvata dai gyziani dall’attacco di alcuni Ingoiatori. Lord Faa il Re
dei gyziani, è amico dello zio della bimba. Gli Ingoiatori hanno preso Billy,
che è un gyziano: Lyra che fugge via dalla signora Coulter, è la persona che
si rifiuta di seguire le regole razionalistiche e prive di Fede dei propri
genitori. Il tutto per
ricercare il proprio versante
spirituale (Roger e Billy) che non ha
potuto svilupparsi e ampliarsi con correttezza, proprio a causa dei cattivi
insegnamenti ricevuti. Gli Ingoiatori che cercano di derubare i bambini, altro non sono che
gli schiavi di Satana, che cercano in tutti i modi di eliminare dalla mente
delle persone, il ricordo di Dio (Luce chiamata Polvere). Tutto ciò attraverso i pensieri
razionalistici e privi di amore e verità. Allo stesso tempo, gli Ingoiatori
simboleggiano anche i vizi, i quali in ogni momento cercano di far breccia in un
cuore, per sostituirsi alle virtù. Mentre il Re dei gyziani
che salva Lyra, è un’immagine figurata dei veri credenti e dei
buoni sacerdoti, che mediante atti caritatevoli e consigli colmi di amore e
verità, cercano di condurre le persone a recuperare l’amore di Dio e del
prossimo.
Lyra e i gyziani si dirigono al nord, per salvare i bambini. Lyra
sulla nave conosce Serafina Pekkala, regina del clan delle streghe del lago
Enara, la quale dice che i bimbi rapiti vengono portati a Bolvangar e che ci
vorrà tutto il suo coraggio: 1a Tessalonicesi cap. 2 vers. 1-2: “Voi ben sapete, o fratelli, che la nostra venuta
non è stata vana, ma avendo patito e ricevuto oltraggi, come sapete a
Filippi, pure abbiamo preso coraggio nel nostro Dio
di parlare il Vangelo di Dio, pur
con tanta preoccupazione”. Serafina Pekkala è un’allegoria di un buon
genitore, che cerca di infondere coraggio e Fede al discendente; il tutto
aiutandolo a percepire le difficoltà della vita con occhi colmi di verità e
amore. Serafina Pekkala è altresì un’allegoria di Maria Santissima,
la quale aiuta e soccorre tutti coloro che con umiltà pregano e cercano di
vivere una vita virtuosa. E non è forse Maria Santissima colei che nel corso
dei secoli, ha ingaggiato una lotta estenuante contro Satana? Ed ancora… non
è forse Maria Santissima, che da duemila Serafina Pekkala che possiede un Daimon-volatile
chiamato Kaisa, ci rammenta che Maria Santissima è sempre sostenuta, amata e
ispirata dallo Spirito Santo con i suoi sette donativi. Difatti non è lo Spirito
Santo, sovente raffigurato come una meravigliosa e purissima Colomba (Daimon-volatile)? |
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Lyra in un porto
incontra Lee Scoresby, che è un aeronauta che vola con un
pallone volante. Lee dice che la bimba, per compiere la sua
impresa, ha bisogno di lui e di un orso corazzato. L'orso si
chiama Iorek, e lavora come scaricatore di porto e beve whisky.
L’orso Iorek dice che non ha più l'armatura, e per questo non può andare in guerra: Il personaggio
di Lee Scoresby effigia la figura di Dio, il quale suggerisce al vero credente, che per
realizzare pienamente la volontà di Dio, occorre impegnarsi nelle virtù,
nella preghiera e nell’accogliere con umiltà e benevolenza i Sacramenti. In
questo modo si rafforzerà la propria Fede e le altre virtù, illustrate nel racconto dalla figura
dell’orso Iorek. Infatti in questo ambito narrativo, l’orso Iorek che
è indebolito dal bere e dalla privazione della propria armatura, simboleggia
la persona che non è ancora pronta per il combattimento
spirituale, proprio perché si trova
sommersa nei |
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L’orso Iorek dichiara che l’armatura di un orso è la sua anima, ed è
insostituibile. L’orso Iorek dice che è un esiliato e che ha perso l’armatura
in un combattimento. Lyra dopo aver consultato la Bussola d’Oro, enuncia
all’orso che lei sa dove si |
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Quando un individuo (orso
Iorek) perde il contatto con la
propria essenza interiore (Lyra), non ha più la capacità di difendersi e proteggersi
(Iorek che ha perso la sua armatura). In altre parole, la persona che ha
smarrito la propria identità e soggettività, per poi sostituirla con una personalità fittizia, diviene psicologicamente debole e rischia di non avere
opinioni proprie, e di conseguenza di sottostare e dipendere dal prossimo. A
conti fatti, la persona con una bassa stima di se stessa, resta priva di autorevolezza,
poiché è sprovvista di basi psichiche solide (effigiate nel racconto dall’armatura dell’orso Lyra che
ribadisce all’orso Iorek che l’armatura glie l’hanno tolta con l’inganno, ci
rammenta che la persona che ha una falsa personalità, è stata indotta e
costretta a costruire un “Falso Sé” perché è stata indotta in errore ed ingannata dai
propri educatori. Dusty
Miller: “Manipolazioni intenzionali della realtà e pratica della bugia nell’esperienza comunicativa con
i genitori, inducono la bambina (Lyra) a formarsi pian piano un “Falso Io”.
…nelle famiglie “malate” la bambina impara a non aver bisogno di ciò che i
genitori (signora Coulter) non possono darle: sviluppa cioè un “Falso Io” con bisogni diversi, negando i
suoi veri desideri persino con se stessa”. Difatti
i genitori che modellano e costringono i discendenti a divenire persone con
una individualità fittizia e snaturata, hanno raggiunto questo “traguardo”
mediante falsi concetti imposti ai figli.
Per finire, l’orso Iorek che ritrova la sua armatura e si unisce alla piccola Lyra, rappresenta la persona
che dopo aver compiuto un impegnativo ma altrettanto efficace lavoro interiore,
e dopo aver preso coscienza del suo stato psichico alterato, riesce a
ritrovare il suo equilibrio e giunge così a ricomporre, non senza fatica, la sua
reale personalità.
In una catapecchia Lyra ritrova il suo amico Billy, ma privo
del suo Daimon, poiché è stato interciso. In sostanza, gli Ingoiatori staccano il Daimon dai
bambini. Billy è quindi disconnesso da se stesso, e non riconosce l’amica
Lyra: Billy è un’allegoria di coloro che essendo in peccato mortale,
rimangono “disconnessi” dalla loro anima (Daimon), dal loro versante
spirituale. In altre parole, il racconto ci fa comprendere come i vizi (Ingoiatori),
sono la causa della separazione dell’anima (Daimon) da Dio (Luce chiamata
Polvere). Questo perché nel peccato mortale la persona perde la Grazia santificante, che altro non è che l’unione della
propria anima con Dio. Questa disgiunzione dall’anima con Dio, rende
l’individuo disconnesso dalla verità rivelata dal Signore; e di conseguenza la persona non
sa più distinguere cosa sia giusto e cosa sia errato compiere (Billy che non
riconosce l’amica Lyra). Ecco spiegato il perché
coloro che compiono atti abominevoli, non hanno grandi rimorsi di coscienza e
si credono nel giusto. Naturalmente più gravi e profondi sono i peccati portati a
termine, e più questa distanza tra Dio e l’anima, si fa ampia e profonda.
Pietro Lombardo: “Se avessimo un bambino geniale dal punto di vista intellettivo e un
contesto ambientale, relazione in cui questa intelligenza viene in qualche
modo imbrigliata, soffocata o distorta, avremmo un bambino (Billy) che non è in
grado di ottenere i risultati desiderati, anzi a volte potrebbe apparire incapace d’apprendere”. Billy che privato del suo Daimon si ritrova spaesato, disorientato e
che non riconosce nemmeno la sua amica Lyra, effigia il bambino che è stato
dai suoi familiari represso, inibito e di conseguenza rimane estraniato, nella sua
essenza più profonda e vera: nel suo “Vero
Sé”. Insomma, come espresso numerose
volte, il fanciullo che nel
suo habitat familiare, non ha potuto esprimere la propria reale personalità
ed individualità, crescendo rischia di divenire un individuo privo di
personalità e di carattere, in balia dei sentimenti ed esigenze degli altri.
In breve, diviene una persona che non sa riconoscere se stessa o il proprio
“Vero Sé”; esattamente come Billy non riconosce l’amica Lyra. Pietro Lombardo: “…nel momento in cui l’educazione fa sì che i sentimenti,
i pensieri i desideri, i bisogni del bambino vengano costantemente controllati,
misurati, repressi o coartati, è chiaro che questi bambini impareranno ad
essere dei mutilati della loro realtà più profonda, e impareranno a non
essere se stessi. Pur di ricevere un briciolo di accettazione e di
considerazione, impareranno ad accordarsi sui bisogni e sui desideri
dell’adulto e non terranno conto della loro soggettiva individualità, unica e
irripetibile”. Billy
simboleggia altresì la persona che a causa dei traumi e
deprivazioni affettive patite nell’infanzia, ha rimosso il suo dolore
e ciò che lo ha provocato; rigettando il tutto nei meandri dell’inconscio.
Questo evento se all’inizio porta alla persona una certa pacificazione, nel
corso del tempo può causare gravi disturbi al carattere ed alla psiche.
Questo avviene poiché i ricordi rimossi sono strettamente collegati alle emozioni
negative ed ai patimenti sperimentati nel passato. E questi sentimenti ed
emozioni rimosse, cercano di ritornare all’Io cosciente, per poter essere
definitivamente risolte. In ultima analisi, i sentimenti repressi come la
rabbia, l’ira, il risentimento, la sofferenza patita o le angoscia
sperimentate, non devono essere recise dalla nostra coscienza. Difatti solo
una elaborazione mentale consapevole, è in grado di attenuare ed eliminare queste forze psichiche negative e
deleterie. Al contrario, queste forze psichiche colme di negatività, se
vengono continuamente circoscritte o represse nell’inconscio, producono
effetti devastanti su tutta la personalità dell’individuo (Billy). Alice Miller “La Persecuzione del Bambino”
pag. 232: “Non è il trauma in sé a far ammalare, come ho già sottolineato più
volte, bensì la disperazione inconscia, rimossa e desolata dovuta al fatto che non sia consentito
dare espressione
alle sofferenze patite, e che non sia permesso né
mostrare né vivere sentimenti di rabbia, ira, umiliazione, disperazione,
impotenza, tristezza”. |
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La persona mistificata che possiede un “Falso Sé”, per ritrovare la propria
reale identità, deve non solo
recuperare memoria dei propri vissuti angosciosi e delle proprie carenze e
deprivazioni affettive vissute nel passato, ma deve detronizzare il
proprio “Falso Sé” (re degli orsi Ragnar). Solo in questo modo la persona riuscirà a riavere contatto
con la propria essenza più vera, effigiata nel racconto dalla piccola Lyra.
Lyra scopre che
il re orso Ragnar per salire al potere, ha avvelenato il suo predecessore. Dopodiché ha sfidato l’orso Iorek
in un corpo a corpo. Infine, i due orsi si affrontano; e Iorek vince: Il
precedente Re che si è fatto avvelenare da Ragnar, simboleggia la persona che
ha perso la propria anima per il semplice motivo che si è fatta irretire, ed avvelenare il
cuore dalle subdole seduzioni di Satana e dei vizi. Opera Mentre Iorek che riesce a sconfiggere il re orso Ragnar, è una
metafora che ci suggerisce che allorquando ci siamo rivestiti dell’armatura
che proviene dallo Spirito Santo, possiamo indubbiamente sconfiggere le
nostre tendenze viziose, le nostre passionalità, le tentazioni di Satana e le
numerose eresie che ci circondano. Il premio della vittoria? Rimanere in
eterno con Gesù.
Il re degli orsi Ragnar che per
salire al potere ha avvelenato il padre dell’orso Iorek, è una raffigurazione del
genitore autoritario e castrante, che per dominare il figlio, ha cercato di
renderlo debole e arrendevole; il tutto mediante un’educazione severa,
calunnie, ordini perentori ed ingiusti, non ascoltando le asserzioni dei
discendenti, denigrando i pensieri dei fanciulli, oppure penalizzandoli severamente in ogni piccolo errore o mancanza. Così
facendo, il genitore
dispotico e autoritario, ha reso il discendente una persona che non sa
prendere decisioni da sola, e che rimane assoggettata e servile verso |
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Lyra arriva alla
stazione sperimentale, e una guardia gli dice che loro aiutano i bambini a crescere. Lyra
ritrova il suo amico Roger, il quale ribadisce che dopo l'operazione non dovranno
più preoccuparsi della Polvere: Naturalmente coloro che seguono il razionalismo e
l’edonismo (guardia della stazione sperimentale), credono che la religione
cristiana sia un’invenzione del passato, per tenere buoni i bambini e per
abbonire gli anziani o i creduloni. Queste
persone ritengono che lo staccarsi dalle credenze cristiane (staccarsi dal Daimon), sia
un evento di crescita, di sviluppo e progresso. E per compiere questo evento,
cercano in tutti i modi di insegnare ai bimbi le nozioni
scientifiche conformi all’evoluzionismo, che altro non è che una teoria
blasfema che ritiene che l’essere umano non è stato
Alcuni genitori e educatori pensano che per divenire “adulti”, i
bambini devono mettere da parte la loro sensibilità, unicità, fantasia e creatività. Per questi educatori
il piangere e l’esprimere emozioni (Daimon che muta forma nei fanciulli), è
un atto di infantilismo ed altresì puerile. Ma la realtà dei fatti non
corrisponde a queste asserzioni. Il bambino che viene ripetutamente sgridato
e umiliato solo per il semplice motivo che esprime se stesso, le proprie emozioni, sentimenti o la propria creatività, rischia di separare la propria sensibilità dal suo versante razionale. Il
rischio è che crescendo il fanciullo diviene una persona troppo razionale,
severa, intransigente, autoritaria, intollerante e priva di scrupoli. In
altri termini, avviene un estraniamento
interiore tra il versante razionale e
quello emotivo. I risultati? Ecco gli adulti che non sanno donare un atto di
affetto al loro coniuge, politici tutti ingessati con vestiti affini… che parlano e si comportano come cloni, persone dure
di cuore che avendo eliminato la propria sensibilità… |
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La signora
Coulter che dice a Lyra che per fermare gli effetti della Polvere, occorre
togliere il Daimon dai fanciulli, è il genitore accentrato su se stesso,
egoista e superbo, che sa bene che per rendere il figlio |
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Per finire, come sovente esposto nei precedenti articoli, se si rifiutano le luci sapienziali dello Spirito Santo (Luce
chiamata Polvere), non si può pretendere di possedere la luce di Dio, la
quale come una Bussola (Bussola d’Oro) ci indica la strada più giusta e
corretta da seguire, per raggiungere il Paradiso.
I genitori (signora
Coulter) che cercano in tutti i modi
di plasmare i figli (Lyra) come fossero burattini, in realtà hanno un cuore (scatola) “spento” …che
dorme. Tutto ciò è avvenuto perché il razionalismo, i preconcetti, le false
credenze introiettate (insetto meccanico), li hanno resi schiavi delle loro
idee fallaci. Quindi non è facile per i figli (Lyra), esporre
le proprie osservazioni e verità a quanti non sanno
avere il discernimento necessario ed empatia, per capire ed immedesimarsi nel
prossimo. Sostanzialmente, ci sono persone che tengono nella “scatola” del proprio cuore, la bussola della
verità, dell’amore, dell’empatia. Altre che tengono segregate nel loro cuore,
gli orribili “insetti meccanici”
del razionalismo, della menzogna, dell’invidia, egoismo e superbia. |
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Per sconfiggere il “Falso
Sé” edificato nel corso della propria
vita, occorrono molteplici aiuti e sostegni. È conveniente innanzitutto
prendere coscienza di ciò che ci è avvenuto nel passato, recuperare le armature
psichiche (armatura dell’orso Iorek) e mentali abbandonate, armarsi delle
cognizioni psichiche (Bussola d’Oro) necessarie per abbattere la false personalità, una
forte dose di buona volontà, persone amiche ed empatiche (streghe, Lee
Scoresby, orso Iorek) che ci aiutano a riscoprire i veri valori ed a
sviluppare una corretta identificazione. Necessita anche ritrovare la propria
reale identità (Daimon) assopita nell’inconscio, e naturalmente distruggere
le impalcature mentali (macchinario
che divide i bimbi dal loro Daimon) colme di menzogne, che abbiamo assimilato
nel passato.
Il Magisterium desidera controllare tutti, sia nel loro mondo che negli altri mondi. Al
contrario, Lyra conferma che devono aiutare i bimbi senza
Daimon: E mentre i ribelli a Dio desiderano assoggettare il prossimo ai loro
pensieri colmi di razionalismo ed aberrazione, ecco che tutti coloro (Lyra e
i suoi amici) che seguono con amore ed umiltà Gesù (Luce chiamata Polvere), aspirano ad aiutare il
prossimo nel ritrovare la Fede e le virtù. Con l’intento di ristabilire un
equilibrio interiore, tra
l’Io e la propria anima (Daimon).
I bambini senza Daimon come abbiamo visto, illustrano i
fanciulli privi di una reale identità. Questo è avvenuto proprio a causa di
genitori che hanno fatto di tutto per reprimere i reali sentimenti, pensieri
ed emozioni dei propri discendenti. Carl
Rogers “Un Modo di Essere” pag. 189:
“Gli spontanei sentimenti di un bambino, le sue attitudini reali, sono stati
così spesso disapprovati dai suoi
genitori (signora Coulter) e da altri, che egli ha finito con l’introiettare
questo stesso orientamento, e col sentire che le sue reazioni spontanee e il
Sé che egli concretamente è, costituiscono una persona che nessuno potrebbe
amare”. In questo contesto, ecco che Lyra che vuole aiutare i
bimbi senza Daimon, è la
persona che desidera aiutare quanti non hanno una reale identità, a
trovarne una. Invero, Lyra è la persona che è riuscita a recuperare memoria
delle sofferenze, patimenti e deprivazioni affettive vissute nella propria infanzia, e con tutte le sue forze e conoscenze, cerca di aiutare coloro
che stanno sperimentando ciò che lei ha vissuto. Frasa.
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