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Batman: Il Cavaliere
Oscuro.
Frasa
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Il
“dio denaro” e il “dio sesso”
hanno fatto breccia in molti cuori, sostituendosi
al vero Dio, che è amore e carità. Il tutto
è avvenuto proprio perché interi popoli si sono fatti sedurre dal dragone
infernale: Satana; il quale proprio come
la faccia del Joker,
ride …ride …ride e ancora ride… dietro
alle nostre spalle. Satana sogghigna
contento e divertito della nostra stoltezza, e ridacchia perché
sa che molti andranno nel suo antro infernale a fargli compagnia. Ed allora, abbiamo
ancora tanta voglia e brama… di caos?
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Batman:
Il Cavaliere Oscuro.
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Batman: Il Cavaliere Oscuro.
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Durante una rapina, Joker uccide
tutti i suoi alleati per arraffarsi i soldi: La figura di Joker nel film “Il Cavaliere Oscuro”
(in originale “The Dark Knight”), simboleggia Satana. Riflettiamo… non è forse Satana
che come un ridanciano “jolly” fuoriesce con le sue tentazioni, proprio
quando meno ce l’aspettiamo? Non a caso Gesù, Maria Santissima, i santi e
profeti, ci suggeriscono di pregare di continuo per non cadere in tentazione.
Ed ancora… non è il serpente infernale che utilizza la maschera del
razionalismo, per farci deviare dal retto sentiero delle virtù? Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 31 Gennaio 2009: “Ti supplico, fa venire alla luce ogni
inganno del terribile nemico, vedo come sono molti coloro che corrono, corrono, corrono dietro a lui che ha sempre nuove maschere per
ingannare, egli conduce tutti questi insensati verso l’abisso di
disperazione, ma essi, tanto, non se ne accorgono che ridono, ridono, cantano
ebbri di follia, mentre scorre il tempo e la rovina si avvicina”. Non è forse il dragone infernale, che
dopo averci illuso con le sue seduzioni terrene e godimenti
temporali, uccide la nostra anima? Propriamente come Joker, dopo aver illuso
i suoi compagni d’avventura a rubare, poi li uccide. E che dire del ghigno beffardo
di Joker? Non è
forse un’allegoria del sorriso beffardo di Satana, che si prende gioco della
nostra intelligenza, della scienza umana priva di sapienza divina, della nostra presunta
superiorità intellettiva, o di quanti con la scusa della libertà compiono
omicidi… chiamandoli con nomi mascherati come eutanasia e aborto terapeutico?
Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag.
608: “È detto, e da parola divina parlante ai profeti, e dalla divina
incarnata Parola del Padre parlante ai suoi eletti, che – grandi abominazioni
quale la gelosia, e orribili abominazioni quale l’adorazione a idoli umani, e
la scienza priva di sapienza ne è uno, e perversione con
l’adorazione a ciò che non è da venerarsi”. Insomma, Satana per traviare le
persone, utilizza molteplici travestimenti e stuzzicanti maschere;
esattamente come Joker ha il volto che è una sorta di
maschera con un ghigno
beffardo. Qualche esempio? L’uccisione di bambini vengono
definiti… aborto terapeutico, l’eutanasia viene chiamata… morte dolce, il
rubare… prendere ciò che uno si è guadagnato con il sudore, la lussuria e la
pedofilia… vengono considerate un diritto e un giusto sfogo alle proprie
esigenze e pulsioni, l’abuso psicologico sui figli viene definito…
educazione, l’uso smodato di potere sui cittadini… un modo per ottenere
ordine, il divulgare eresie… staccarsi da concetti antichi e fuori tempo,
drogarsi e bere alcolici… un modo per sentirsi forti e per evadere dalla
routine, perseguitare gli
stranieri… un atto giusto per difendere il proprio posto di lavoro. In questi
e in molteplici altri casi, ecco che l’azione nefasta e occultata di Satana, consiste nel manipolare la verità e la
realtà, mediante una maschera di menzogne e traviamenti razionali. Tutto ciò non
scordiamolo, è portato a termine mediante un lugubre sogghigno, che Satana
compie ogniqualvolta una persona segue le sue mortali imbeccate. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 30 Giugno 2008: “Il Tuo nemico corre
freneticamente qua e là sulla terra seguito dai suoi terribili schiavi,
capisco che sta preparandosi a giocare
la sua carta e questo avviene tra la
generale indifferenza del mondo che non vuole aprirsi al Tuo Dolce Amore, non
vuole correre per trovare riparo nel Tuo Dolcissimo Cuore, non vuole aprire
gli occhi alla realtà né gli orecchi alla Tua Voce. Capisco, dai movimenti
frenetici e dalla risata continua, che egli si prepara ad aver su gran parte dell’Umanità una facile vittoria. Può ingannare,
sedurre, può operare indisturbato, perché gli uomini non badano, non se ne
accorgono, essi, in gran parte, sono nel torpore”.

Nel versante analitico, il Joker è la persona con un “Falso Sé”, che percepisce il mondo in maniera alterata e
storpiata. Esattamente come il viso del Joker che è lacerato a tal punto da
formare un ghigno sarcastico, così la persona con problemi d’identità,
percepirà tutto ciò che lo circonda,
attraverso il filtro mentale della propria distorsione interiore. In altri termini,
il risolino mordace del Joker non è un sorriso che scaturisce dal cuore,
dalla sensibilità, empatia o amore, ma è un ghigno maligno che proviene da
ferite inflitte al proprio “Vero Sé”, alla propria dignità e individualità. Da quanto
appena accennato, possiamo comprendere come ciò che si può ottenere con
naturalezza e semplicità, diviene per coloro che hanno un’identità fittizia,
un oggetto da prendere con la forza e con la violenza ; e le persone
che vivono al loro fianco, vengono visualizzati come nemici e contendenti da
perseguitare, allontanare e denigrare. Invero,
tutto il mondo esterno ruota attorno alla loro persona, e viene percepito e
vissuto come una minaccia per la propria integrità psichica. Esattamente come
nel passato le figure genitoriali, invece di essere state amiche del
fanciullo, sono divenute i suoi carcerieri e i suoi persecutori. Per
questo motivo il bambino crescendo, se non avrà superato queste problematiche
psichiche, formerà un “Falso Sé” tiranno e despota. Pietro Lombardo:
“Mentre indossiamo queste maschere da “Falso Sé”, questa nostra rabbia, tristezza… diventerà sempre
più compressa, più scatenata e pronta ad esplodere dentro di noi. Ecco perché
molti dei nostri disagi, possono
esprimersi in modo abbastanza improvviso ed esplosivo; come il comportamento
impulsivo, le malattie psicosomatiche, quei momenti di sconsideratezza che ci
fanno commettere errori e comportamenti insoliti. Un’ombra non
esplorata ci lascia invischiati senza che
riusciamo a capirne il perché, assaliti a volte da strani impulsi o da un
senso d’impotenza a cambiare e a dare una rotta alla nostra esistenza”.
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Joker asserisce
che quello che non ti uccide… ti rende più strano. Bruce Wayne si cuce da solo le ferite, ed
enuncia che questo gli serve per imparare dai suoi errori: Sovente le persone
che agiscono in maniera insana o fuori dalla morale comune, vengono
considerati strani o forse malati. Ma occorre fare una distinzione. In altre
parole, è vero che ci sono persone che hanno problemi psichici gravi e
difficili da gestire, ma è altrettanto vero
che esistono persone che sono talmente immerse nel male, nell’odio,
nell’egoismo, nella superbia e nei vizi, da divenire degli “psicopatici nel male”. Proprio come dice Joker, alcune persone amano fare il
male e compiere opere inique, a tal punto da
diventare dei demoni incarnati. E quindi il loro agire in maniera ostile e
crudele, non è una semplice manifestazione di un disagio psichico, ma una
reale avversione al bene e all’amore. Eventi che conducono questi individui
maligni, a compiere l’immoralità solo per il piacere di farlo. Ecco che le
nostre cronache a volte ci evidenziano persone molto intelligenti e colte,
che compiono stupri, omicidi, torture e altro ancora,
senza una ragione o motivo apparente. Satana è il loro mentore, il quale li
stimola e incoraggia ad agire con iniquità e perversità, per portare nel
mondo distruzione, orrore e amarezza. Questi individui sono l’esatto
opposto dei santi e profeti di
Cristo. Invero, Satana nel suo smisurato ed antico odio contro Dio, cerca di
costruirsi anche lui un “regno” composto di
adepti, servi, seguaci e confidenti; i quali seguono le direttive del
serpente infernale cercando di portare nel mondo, tutto ciò che è contrario
all’amore. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag.
560: “Lo psicopatico – Io direi il lunatico, secondo
l’antico nome – splendido terreno per le invasioni di Satana, è quasi sempre in rapporto col
diabolico, e ama il diabolico, e del diabolico ha i segni sicuri: abito alla
menzogna, alla superbia, alla disubbidienza, alla sensualità”.

Joker è la persona che nell’infanzia, per sopravvivere in un ambiente
familiare carente di affetto e amore, ha dovuto edificare una personalità
fittizia. E questa
personalità artificiosa ci viene simboleggiata nel film, dalle ferite e dalla
patina biancastra di cui è ricoperto il viso di Joker. In ultima analisi,
come sovente esposto negli articoli precedenti, se un fanciullo nel proprio
habitat familiare non viene accettato e accolto con amore e rispetto, è
prevedibile che il bimbo eriga e innalzi un “Falso Sé”, che
segue ciecamente le aspettative e direttive dei genitori. Naturalmente questo
processo psichico produce delle ferite interne (ferite sul volto di Joker), e
uno sviamento profondo nella struttura psichica del fanciullo. Pietro Lombardo: “Questo porta allo scheggiamento di false personalità, le
cosiddette maschere che servono a compiacere genitori, insegnanti, nonni…
e fanno sì che ci sia uno scivolamento nell’ombra della nostra personalità
che non viene accettata, legittimata, riconosciuta. Significa che dentro di
noi viene ad instaurarsi un meccanismo, per cui tutto ciò che gli adulti non
hanno accettato di noi, che non ci hanno permesso di esprimere, viene rimosso
nella nostra parte inconscia, nella nostra zona d’ombra”. Invero, le parole sibilline del Joker il
quale proferisce che …ciò che non ti uccide ti rende più strano… ci evidenzia il fatto che la
costruzione di un “Falso Sé”, è avvenuta proprio per evitare che l’intera
struttura psichica dell’Io del fanciullo, venisse demolita e distrutta. Il “Falso
Sé” quindi, pur con tutte le sue
ripercussioni negative sull’intera identità del fanciullo, serve al bambino
per sopravvivere.
Bruce Wayne che si cuce da solo le ferite, ci pone
di fronte ad una rilevante realtà: le persone che possiedono un’identità
coesa e una buona stima verso se stesse, riescono facilmente a recuperare le
proprie risorse ed energie mentali, per affrontare le prove della vita con
lucidità, coerenza, dinamismo e
sicurezza. Insomma, le persone equilibrate non si abbattono se vengono
colpite duramente dalle esperienze negative della vita, ma riescono a rimarginare le
proprie ferite, con ottimismo e con un atteggiamento fiducioso. Pietro Lombardo: “Se le nostre ferite non vengono guarite, accettate, accolte, amate o perdonate, continuano a
far sì che dentro di noi quella parte ferita abbia il sopravvento“. Questo evento avviene con l’aiuto di genitori
sensibili, empatici e amorosi, che hanno sin dalla tenera età, aiutato e
sostenuto i figli, a sviluppare le proprie facoltà, e a non arrendersi di
fronte alle intemperie della vita. Difatti i bambini prendono come modello di
comportamento, le proprie figure genitoriali (il maggiordomo Alfred), per
poi, su questa base, sviluppare ed edificare la propria soggettività e
unicità. Susanna Millar “La Psicologia del Gioco Infantile” pag. 42: “Il
bambino impara a imitare i genitori e i bambini più grandi, perché rendendo il
proprio comportamento conforme a quello del più grande o più forte, ha
ottenuto in passato risultati più positivi che negativi”.
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Il procuratore distrettuale Harvey Dent esce con Rachel, che è la ex di Bruce Wayne. Harvey Dent utilizza una moneta
portafortuna per decidere che scelta compiere; inoltre asserisce che è un
portafortuna del padre, e che questo metodo lo ha aiutato ad uscire con
Rachel: Harvey Dent è il versante razionale di una persona, che tende a manipolare la
realtà e gli eventi della vita, a seconda delle proprie esigenze egoistiche.
Non a caso, al momento Harvey Dent utilizza una moneta con il medesimo volto
per alterare gli eventi. Il lungometraggio
ci rammenta che anche se stiamo seguendo la via dell’amore e della verità,
esiste sempre dentro ognuno di noi, una tendenza al male, all’orgoglio e all’egoismo. E proprio per
questo motivo, occorre continuare a pregare e a prendere i Sacramenti. Il
tutto per non smarrire la Fede e per rimanere saldi nelle virtù. Se non si
segue questo luminoso itinerario, si rischia di rimanere imprigionati nei
meschini giochi e trucchetti escogitati dal nostro versante istintuale e
razionale. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 23 Settembre 2004: “Amati, ogni giorno vi sono chieste scelte, badate
bene a quello che prendete, a quello che lasciate, vi chiedo di essere
attenti e riflessivi. Non lasciate che il maligno (Joker) vi inganni con la
sua seduzione, cercherà di mostrarvi nel male sempre qualcosa di Bene per
indurvi a farlo. Voi siate saldi come rocce che non si scalfiscono, sempre Gesù sia la Guida,
il Consigliere, l’Amico Dolce al Quale rivolgersi in ogni momento”.

Harvey Dent che
decide la sorte da seguire mediante una moneta portafortuna, è l’individuo
che ha assimilato dalle proprie figure genitoriali, a credere che nella vita
conta il caso e l’avvenimento
fortuito, e non l’impegno costante e la buona volontà. Questo lo comprendiamo
da quanto ci dice Harvey Dent, il quale proferisce che la moneta è un
portafortuna del padre. E come possiamo facilmente immaginare, le persone che
vivono in questo modo… non possiedono un’autostima propositiva, ma hanno una intima sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità personali. Ecco che anche le relazioni
affettive vengono caricate e appesantite da una forza emotiva irreale e
gravosa. Ad esempio, chi ha una bassa stima in se stesso, nel partner
(Rachel) cercherà una sorta di stampella
psichica, che gli serve per aumentare
la propria stima. Ma così facendo, non starà insieme ad una persona per
donargli amore, ma solo perché gli serve. Questa duplice valenza emotiva, ci
viene rivelata più avanti nel lungometraggio, da
Harvey Dent che diviene Due Facce. Pietro Lombardo “Affettività” pag. 61: “Ciò che per comodità definisco
teoria dell’attaccamento, è un modo per concettualizzare la tendenza
dell’essere umano a strutturare solidi legami affettivi con particolari
persone, e per illustrare le varie forme di profondi turbamenti emotivi
e di disturbi della personalità, compresi angoscia, collera, depressione e distacco
emotivo, originati da perdite e separazioni…”.
La moneta portafortuna che possiede Harvey Dent, ci
illustra altresì come la persona non coesa e che non possiede una stima
positiva verso se stessa, nel momento di prendere una decisione, si aggrappa inconsciamente
alle regole e direttive introiettate
nell’infanzia. Difatti la moneta
portafortuna appartiene al padre di Harvey Dent, esattamente come i pensieri
negativi, in realtà non appartengono all’individuo… ma al padre interiorizzato
inconsciamente nell’infanzia. Pietro Lombardo: “Spesso non ci permettiamo di esprimere la nostra
tristezza, disperazione, rabbia o bisogno d’aiuto, perché dentro di noi
rimane l’immagine di quell’adulto che quando abbiano tentato di esprimere quel
determinato sentimento, ci ha rimproverato, ignorato, sgridato, rifiutato,
allontanato, deriso… A volte facciamo una fatica terribile ad esprimere
quello che realmente sentiamo, proprio perché in noi c’è quel genitore introiettato che continua a guardarci e a comportarsi con le modalità che
abbiamo vissuto durante l’infanzia”. Ecco che la frase di Harvey Dent che asserisce …che la moneta
portafortuna lo ha aiutato ad uscire con Rachel, ci mette in risalto una
triste realtà: …a volte si predilige un partner piuttosto che un altro, non
per un vero amore che scaturisce da un cuore sincero e amorevole, ma solo
perché si ritiene giusto seguire alcune direttive ed imposizioni mentali,
assorbite nel passato dai propri familiari. Ecco spiegato uno dei molteplici
motivi del perché sovente, i matrimoni falliscono. Non si è portato
all’altare la persona che si ama… ma si è sposata la persona che amava il nostro genitore introiettato.
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Joker fa un patto con il boss della mala chiamato Maroni; e si propone di uccidere Batman, in
cambio della metà dei soldi che la mala possiede: Esistono segretamente persone
altolocate che cercano in tutti i modi, di distruggere la Chiesa cattolica e
le verità che essa possiede. E come fanno per ottenere questo deplorevole
risultato? Corrompono con il denaro o
con il potere, tutti coloro che sono deboli nella Fede e nell’amore verso
Dio. Ecco che i regimi totalitari occultano i loro veri obiettivi di distruzione della Chiesa, camuffando le
loro vere intenzioni con la “maschera”
dell’amore fraterno. L’arma più utilizzata e adoperata, è proprio la
calunnia. I Gulag e i campi di concentramento, ne sono un esempio e
prototipo evidente. E dove la persecuzione fisica non ha risultati esemplari,
ecco che si propongono nuove dottrine colme di eresie e imposture, oppure si donano soldi e prestigio, a scienziati e studiosi agnostici
e privi di vero amore per il prossimo; i quali creano nuove teorie fasulle riguardanti l’evoluzionismo, o addirittura
nuovi virus per distruggere intere popolazioni. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag.
611: “È logico e ragionevole sostenere l’evoluzione della specie, anzi di una data specie
sino alla forma animale più perfetta perché dotata di parola e di ragione,
anche solo di queste, quando si vede, da millenni, che ogni creatura animale non ha acquistato ragione e parola pur convivendo con
l’uomo?”. In questi e in numerosi altri
casi, cosa è avvenuto in realtà? Queste persone (nel film visualizzati come
mafiosi) hanno fatto un patto con Satana (Joker), per riuscire a distruggere
la Fede (Batman) nei cuori delle persone. 2a San Pietro
cap. 2 vers. 2-3: “Molti li seguiranno nelle loro dissolutezze, e per causa
loro la via della verità sarà
bestemmiata. Essi per avarizia faranno
traffico di voi con parole bugiarde; ma la loro condanna già da tempo non
langue, e la loro perdizione non dorme”.

Joker in questo
contesto, è la persona che ormai divorata dalla sua stessa “ombra”, cerca
una rivalsa nel mondo sociale; il tutto mediante
atti vandalici, ladrocini, menzogne a altro ancora. La persona ritrova
l’esempio e forza per proseguire in questa strada colma di odio, distruzione
e rancore, nel genitore introiettato nell’infanzia. Ecco
che il boss della mala Maroni, è l'immagine introiettata del genitore iniquo,
che nel passato ha impartito al discendente tutta una serie di restrizioni e
prescrizioni colmi di sopraffazione ed iniquità. In altre parole, un
fanciullo continuamente e ripetutamente non
accolto con amore, castrato
psicologicamente, sgridato per un
nonnulla, violato e ferocemente malmenato, crescendo imparerà che solo con la
violenza e l’abuso di potere, si può ottenere rispetto e
considerazione dal prossimo.
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Joker afferma che le sue cicatrici derivano dal padre, il quale era un alcolista e un maniaco.
Una notte la madre prende un coltello per difendersi dalle aggressioni del
padre, il quale ridendo colpisce la donna con un coltello. Dopodiché il padre
dice al figlio… perché sei così serio? E con il coltello fa delle cicatrici
al viso del figlio, dicendogli… mettiamo un bel sorriso su
questo faccino: Il padre del Joker simboleggia un Io superbo ed
egotista, che vive nei vizi e dissolutezze; e proprio quando si vive nei
bagordi e nella triplice concupiscenza (padre del Joker che beve), ecco che
si ferisce la propria anima (madre di Joker). Invero, il padre
del Joker che ferisce la moglie ridendo, effigia un Io che ferisce la propria
anima, proprio durante i divertimenti temporali e i vizi consumati, come
la lussuria, l’avarizia, l’ira, superbia, accidia, invidia. Ed ecco che
quando si ferisce la propria anima, si ferisce inconsapevolmente anche il
proprio versante spirituale (Joker bambino); il quale viene deformato, leso,
annichilito da un Io arrogante e borioso. Il lungometraggio in questa terribile
sequenza, ci evidenzia come germoglia e si accresce l’avversione al sacro, a
Dio, alle virtù ed all’amore. In altre parole, l’attaccamento eccessivo ai beni temporali
e al proprio Ego smisurato, fanno sviluppare una personalità
spiritualmente malata (Joker).
È altrettanto importante appuntare, che il padre che
usa violenza su Joker bambino, è un’immagine figurata del genitore che non
rispetta la dignità e la libera espressione del discendente. E questo
evento può innescare nei fanciulli, che hanno genitori violenti e repressivi,
un meccanismo di ripetizione dell’esperienza traumatica vissuta, nei riguardi del
prossimo. Ecco come l’odio e la violenza si propagano nel mondo; insomma a
volte tutto scaturisce e si concretizza
all’interno del nucleo familiare. Occorre quindi rispettare i propri figli
con amore e carità; al contrario… le cicatrici (sfregi sul viso del Joker) che provengono dalle
violenze patite, possono essere adoperate ed utilizzate contro il prossimo. Mamma Carmela “Maria Madre e Maestra” pag. 76:
“La pace della coscienza nel possesso della grazia è il coefficiente
necessario alla pace della famiglia. La pace delle famiglie è garanzia per la pace delle nazioni. Il rispetto della libertà, la stima della personalità altrui, il vivere e lasciar vivere, sono condizione, nella
società, per quell’equilibrio e quella tranquillità che rendono più attivo e
proficuo il lavoro“.
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Joker, il quale
assicura che le sue cicatrici derivano dal padre che era un maniaco, è l’adulto
che possiede laceranti ferite al proprio “Vero
Sé”; cicatrici formatisi a motivo dei
disagi e problematiche vissute con le proprie figure di riferimento. E
purtroppo a volte, i fanciulli che vivono accanto ad educatori brutali,
pervertiti o violenti, rischiano di idealizzare tali figure… col rischio di identificarsi
con le loro modalità comportamentali, pur se colme di odio, lussuria o
aggressività. Il risultato è che da un padre violento, rischia di venir fuori
un figlio altrettanto brutale. Asha Phillips “I No che Aiutano a Crescere” pag. 66: “Il padre era una
figura brutale, idealizzata, che odiava i bambini e con la quale Paul
(Joker) si identificava. Questa visione si estendeva a tutti gli adulti. Non
aveva mai potuto permettersi di sentirsi un bambino piccolo, perché non si
sentiva al sicuro. Per lui era un grosso
rischio essere vulnerabile, perché
poteva essere picchiato o schernito. Molto meglio allora immaginare di essere
un forte e rude superuomo”. La studiosa Asha Phillips, ci pone di fronte
un’altra realtà: …il figlio si identifica con il genitore violento, anche
perché crescendo, non desidera aver più paura di nessuno; e quindi il
fanciullo ambisce a divenire cattivo e despota, per poter allontanare dalla
propria mente, la sofferenza sperimentata nel passato. Difatti nel film,
Joker quando tortura o uccide le sue vittime, prova una sorta di malsana gioia
nel compiere le sue nefandezze. Esattamente come il suo sorriso forgiato da
profondi lesioni e sfregi. Pietro Lombardo: “Tutti, prima di diventare delle persone che hanno
un’identità propria, abbiamo avuto bisogno di volti in cui rispecchiarci,
in cui riflettere delle parti di noi stessi”.  
Pietro Lombardo:
“Una maschera è una forma di comportamento obbligato che abbiamo adottato
nell’infanzia, come sistema per proteggerci
dal dolore dei ponti relazionali e
affettivi che si spezzavano. È una maschera a cui dobbiamo innanzitutto dire
grazie, perché è venuta in nostro soccorso per proteggerci dal senso
dell’abbandono, del rifiuto, dell’incomprensione”. Il padre che impietoso e crudele ferisce prima la moglie e poi
Joker bambino, è un’immagine figurata di un Io protervo ed egoista che cerca
con crudeltà e violenza, di mutare e trasformare il proprio “Vero Sé” …in un
“Falso Sé”. A conti fatti, Joker che ha il volto come una maschera da
circo, è la persona che per svariati motivi, ha dovuto trasformare la propria
reale identità… in una personalità distorta, irreale e contorta. Difatti i
genitori violenti e dispotici, distruggono la stima dei loro discendenti,
esattamente come il padre ha ferito e lacerato il volto del figlio-Joker. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 84: “…la violenza non è
altro che violenza, e distrugge l’autostima e la dignità della vittima, e di colui che la
pratica“. Tutte le umiliazioni che un bimbo riceve dai propri genitori, sono
delle profonde ferite e lacerazioni psichiche, che non si cancellano con il
passare del tempo… ma lasciano profonde cicatrici e sfregi… molte volte a livello inconscio. Naturalmente
il ghigno sul volto del Joker, simboleggia in questo contesto, le motivazioni
colme di doppiezza, perbenismo e sorrisini ipocriti, che i genitori colmi di
poco amore e poca empatia, impartiscono ai discendenti. A questo riguardo se
ci facciamo caso, quando un genitore cerca di alterare e manipolare la
personalità dei figli, lo fa sempre con un lemma ridanciano: …lo faccio per
il tuo bene. Frase subdola, che in sostanza non
significa altro che il bambino non solo deve mutare se stesso, ma lo deve fare
quasi ...ridendo (ferita del Joker con un riso beffardo). Pietro Lombardo: “La malattia psicosomatica è la manifestazione di un malessere
profondo, derivante dalla negazione e, dunque, somatizzato. L’organo che si
ammala ci parla della cicatrice e della ferita subita”. 
Cosa bisogna fare allora, perché
i figli crescano con una personalità equilibrata e integra? Occorre ricordare che i
bambini anche se sono fragili, non sono stupidi né tantomeno degli oggetti da
manipolare a seconda delle proprie esigenze ed aspettative personali. I figli
sono PERSONE con una loro unicità,
soggettività, coscienza, armonia; possiedono sin dalla nascita anche dei
gusti personali sul mangiare, sul vestire e via dicendo. In una parola…
occorre rispettare i fanciulli nella loro meravigliosa unicità ed integrità. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 106: “Quando il
linguaggio personale si sviluppa in un’atmosfera di rispetto, l’integrità
dei bambini non viene violata, e loro
imparano a stabilire i propri limiti senza violare quelli altrui“.

Batman riesce a far arrestare molti criminali della mafia. A questo punto i mafiosi
si decidono di unirsi a Joker, per eliminare Batman. Joker riesce a prendere un
paladino della giustizia che si veste come Batman, e lo uccide barbaramente:
I mafiosi illustrano tutti coloro che si rifiutano di seguire le
virtù e le verità evangeliche, e così cercano aiuto e soccorso in maghi,
cartomanti, sette sataniche, razionalisti, scienziati, eretici, scismatici o
agnostici, per far tacere o inibire le azioni
dei seguaci di Cristo. Ecco il vero e reale motivo del perché lungo i secoli,
i cristiani sono stati oppressi, infamati e beffeggiati; il tutto perché i
viziosi e licenziosi, non desiderano che i cristiani e credenti, li
svergognino. Esempio eclatante è la morte di San Giovanni Battista, il quale è stato decapitato proprio per avere detto la verità ad
un vizioso. 2a Timoteo cap. 3 vers. 12: “E quanti vogliono vivere piamente in
Cristo Gesù, saranno perseguitati”.
È altrettanto interessante appuntare, che a volte ci
sono dei cristiani fasulli, i quali pur andando a Messa, continuano a seguire le
proprie vie egoistiche, disubbidendo ai dieci comandamenti e altresì
continuano a condiscendere alle proprie passionalità. E il lungometraggio ci fa scorgere cosa accade a
coloro (paladino della giustizia che si veste come Batman) che fingono di
essere ciò che non sono: …in pratica divengono degli zimbelli di Satana
(Joker), e rischiano di seguire l’amara e arroventata via dell’Inferno. Santa Veronica Giuliani “Vera Immagine del Crocifisso” pag. 376: “Ebbi
speciale ispirazione di raccomandare tutti i Cristiani, in particolare quelli
che stanno fra gli Infedeli, acciò perseverino nella santa fede; e compresi
che pochi si trovano che siano veri cattolici; e, fra i cattolici, vi sono
molti eretici, ma segreti, che infettano molti”.
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Pietro Lombardo: “Tante persone che perpetuano la violenza sono persone ferite dentro, che hanno vissuto una grande impotenza.
L’impotenza del bambino può trasformarsi nel sadismo
dell’adulto: tutto quello che ho dovuto subire, te lo faccio pagare in
maniera incredibilmente elevata. Userò il mio potere in maniera sadica, per
torturare psicologicamente gli altri. Il maltrattamento infantile fa sì che alcuni bambini possano reagire attraverso la
violenza”. Joker è la persona
colma di malevolenza e collera repressa verso i propri genitori, che non lo
hanno amato o lo hanno violato; e quindi proietta e trasla questa ostilità,
su figure sostitutive. Esattamente come i finti Batman, sono un sostituto del
vero Batman. Pietro
Lombardo: “Ricordiamocelo: da bambini non avevamo alcuna chance
per difenderci dalle aggressioni, dalle violenze esterne e soprattutto avevamo poche
possibilità di affermare i nostri bisogni. Ecco che allora spesso insorge un
senso d’impotenza, se da adulti incontriamo qualcuno che ci ricorda i nostri genitori, la figura della maestra onnipotente o dell’adulto
onnipotente”. Queste figure sostitutive
permettono alla persona violata, di manifestare le proprie pulsioni
distruttive, tenute segregate nell’inconscio per molti anni. Difatti il bimbo
è troppo piccolo e privo di protezione psichica, per potersi difendere dagli attacchi di familiari violenti; e quindi quando il fanciullo
cresce, se non ha risolto queste problematiche psichiche, può scegliere di
sfogare la propria collera e
rivalsa, sul prossimo. Ecco spiegate alcune delle violenze fatte sugli
extracomunitari, sulle donne, su coloro che sono considerati diversi, sui
capi ufficio, sulla polizia, sui compagni di scuola; in sostanza sono tutti
dei sostituti dei familiari che non hanno
saputo rispettare e amare i discendenti. A questo riguardo, i mafiosi che si
uniscono a Joker, simboleggiano proprio le persone che formano
bande, gang e gruppi equivoci, per commettere furti, rapine, violenze sul
prossimo. Invero, anche in questi casi, sovente, la radice del problema va
ricercata nelle esperienze traumatiche infantili. John Welwood “Amore Perfetto, Relazioni Imperfette” pag. 65: “La
mancanza di fiducia nel fatto di essere amati o degni d’amore, ha fatto sorgere tutte le reazioni
emotive più bestiali: rabbia, arroganza, odio, gelosia, cattiveria,
depressione, insicurezza, attaccamento possessivo, paura della perdita e
dell’abbandono”.
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Joker proferisce che odiava suo padre, e che aveva una moglie la quale
gli diceva che lui si preoccupava troppo, e che doveva sorridere di
più. Ma un giorno alcuni strozzini le sfregiano il viso. La moglie non
sopporta la sua condizione... ma Joker vuole che la moglie torni a sorridere,
ed allora con il rasoio si procura le ferite sul volto. La moglie non ce la
fa a guardarlo, e lo lascia: Joker che odia il padre, ci evidenzia come in
realtà chi segue i vizi e odia il prossimo senza pentirsi, in realtà
disprezza il Padre per eccellenza: Dio.
Il Joker è un’allegoria di un Io che seguendo i vizi e
la triplice concupiscenza, diviene aguzzino della propria stessa anima (moglie del Joker). Gli
sfregi sul volto della donna, simboleggiano proprio le lesioni compiute da un
Io egoista e superbo, al proprio versante spirituale. E chi ferisce la
propria anima, involontariamente ferisce se stesso (Joker che si ferisce da solo il volto), e non solo… ma rischia di perdere
la propria anima per sempre (moglie
del Joker che se ne va via). La moglie che non riesce a guardare il volto sfigurato del
marito-Joker, è il medesimo sentimento che l’anima sperimenta… quando osserva
e percepisce il proprio Io che segue tenacemente i vizi.

Joker effigia
l’individuo che nonostante siano passati molteplici anni, ritiene nel proprio
intimo… risentimento e disprezzo per il genitore poco amorevole. Anche se coscientemente questo procedimento psichico di
repulsione verso il proprio genitore sembra non avere ripercussioni, in
realtà a livello latente, procura disagi e malfunzionamenti psichici di enorme
entità. Ad esempio, come ci viene riportato dal film, le prime vittime di
questo malessere interiore, sono i coniugi, figli, amici, compagni di lavoro,
vicini di casa. In altri termini, coloro che hanno un inconscio rancore
verso i propri genitori, crescendo faranno fatica ad essere empatici verso i propri familiari, amici e conoscenti. E
nel contempo si rischia di comportarsi con il prossimo, con aggressività,
poca empatia, freddezza, disinteresse, oppure con parole e frasi sibilline,
sarcastiche e prive di calore. Tutte reazioni esagerate e insulse, che
derivano da un passato che si è cercato di rinchiudere nell’inconscio… ma che
riemergono improvvisamente.
Difatti, se un bimbo nei
momenti di dolore, solitudine o crisi
interiore, non ha avuto un sostegno, un’attenzione e un aiuto empatico dalle
proprie figure genitoriali, come può da adulto, reagire in maniera bilanciata
ed equilibrata con il prossimo? Joker che si procura delle ferite sul viso
e sogghigna divertito, è proprio la persona ferita e lacerata intimamente,
che alle sollecitazioni ed esperienze negative della vita… risponde lacerando e ferendo se stesso e il prossimo, con un sorriso
sarcastico irreale e fasullo. In altri termini, Joker che costringe la moglie
a sorridere anche nel dolore, è il coniuge che non sa rapportarsi con il prossimo in maniera ottimale ed empatica; e proprio per
questo motivo, non sa accettare il fatto che il dolore fa parte della vita e
dell’esperienza umana. La sofferenza va accolta con pazienza, temperanza e
altresì fiducia; e con la consapevolezza che prima o poi il dolore passerà. Ma gli individui con un’identità frammentata e che hanno avuto cattive figure di riferimento, non
riescono ad accettare la sofferenza con equilibrio, e cercano così di
allontanare i patimenti con sorrisi e
battute ipocrite. Alla lunga il partner, proprio come è successo alla moglie
di Joker, percepisce di non essere capito nel proprio intimo, trovandosi costretto ad abbandonare il coniuge.
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Alfred, il Maggiordomo di
Batman, dice che il Joker è una persona che non desidera solo il denaro… ma che
vuole vedere bruciare il mondo e divertirsi: 1a San Giovanni
cap. 4 vers. 4-5: “Voi, figliuolini, siete da Dio e avete vinto colui, perché
chi è in voi è più potente di colui, che sta nel mondo. Essi sono nel mondo:
per questo parlano di cose del mondo, e il mondo li ascolta”. Alfred è un’allegoria di Dio, il quale suggerisce a coloro che lo ascoltano con
amore e umiltà, che Satana (Joker) in verità, desidera la distruzione
dell’intera umanità. Questo sotto il profilo fisico, morale e spirituale. Il dragone infernale compie tutto ciò, agendo sulle
cattive inclinazioni delle persone, che sono assoggettate ai vizi della
superbia, lussuria, avarizia, invidia. Proviamo a riflettere… come sorgono le
guerre? Da atti di invidia verso popolazioni che si trovano nel benessere e nella
pace con altri popoli; ed ancora… dal desiderio smodato di possedere oro,
diamanti, petrolio o altre ricchezze, detenute da altre popolazioni. E le
diatribe e discordie tra gli sposi, non sono sovente il risultato di
tradimenti da parte di uno dei coniugi? Ecco che il vizio della lussuria ha
fatto breccia in un cuore, ed espande il suo fetore e miasma infernale, verso
il coniuge e verso i figli. In questi e in numerosissimi altri casi, ecco che
hanno fatto la comparsa i sette vizi
capitali, i quali non scordiamolo,
sono tutti aizzati e istigati dal serpente antico. Ed allora cosa attendiamo?
Prendiamo in mano il rosario e utilizziamo i Sacramenti, le uniche armi per
sconfiggere il nostro eterno nemico: Satana-Joker. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 22 Aprile 2005: “Figli amati,
tenetevi stretti a Me, vicini al Mio Cuore, apro il Mio Manto e vi accolgo
tutti, le forze del male si scateneranno sempre di più ed il nemico assalirà
con ferocia coloro che sono senza difese e protezione. Il nemico (Joker) è
sciolto e vuole distruggere il mondo e tutte le anime. Il Mio Cuore
vuole salvarvi tutti, ma non posso imporre a nessuno la Mia Volontà”.

Alfred è una persona empatica o un bravo terapeuta, che
comprendono con chiarezza che a volte le persone con problemi di comportamento asociale o
aggressività eccessiva, in realtà non compiono le loro bassezze colme di
astio e odio per denaro, potere, vanità e altro ancora; ma il motivo
principale va ricercato nelle problematiche psichiche non risolte. In parole povere, come abbiamo già accennato precedentemente, sovente i giovani che utilizzano la violenza e l’aggressività, altro non fanno che
ricercare un po’ di attenzione e comprensione da parte del prossimo; in
maniera tale da far capire che possiedono un disagio interiore, che non è
stato risolto. Invero, spesso un atto vandalico è un messaggio da
decifrare, esattamente come un geroglifico. E per comprendere questo
messaggio crittografato, occorre munirsi di pazienza, amore, empatia,
rispetto.
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Un mafioso dice a Batman che se vuole prendere Joker,
deve togliersi la maschera; in questo modo Joker lo verrà a cercare.
Nel frattempo Harvey Dent pieno di rabbia, decide la sorte della vita di un affiliato del Joker, al caso… mediante la sua moneta portafortuna:
Coloro che non hanno Fede, spingono i veri credenti a lasciar perdere Dio e i
suoi insegnamenti. Esattamente ciò che dice il mafioso a Batman. Difatti Batman illustra il vero
credente che proprio come un soldato
di Cristo, combatte contro il male, i vizi, l’eresia e l’ingiustizia. Non
siamo tutti stati cresimati? E proprio con la Cresima si
diventa soldati di Cristo. Ma ecco che solo poche e spaurite persone, hanno
compreso questo meraviglioso evento. Essere veri cristiani significa
combattere la buona battaglia. Ed è logico che Satana (Joker) e i suoi
accoliti (mafiosi), desiderano che togliamo l’armatura spirituale (maschera e costume di Batman) che possediamo; il
tutto per poterci sconfiggere facilmente e farci dannare. Ecco che allora
necessita ricordare che la Fede è un dono
prezioso, e che non va barattato per
un piatto di lenticchie: i piaceri mondani e le eresie dei miscredenti. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 19 Giugno 2006:
“…ogni giorno; chiedete a Dio fede, più fede, chiedete
con cuore umile e sincero ed otterrete ogni cosa, sono molti coloro che hanno
perduto la fede, molti che l’hanno debole e fioca. Figli cari e tanto amati, la peggiore disgrazia è perdere la fede o
averla debole e vacillante, sia questa la vostra vera preoccupazione: avere
una fede sempre più forte, sapete quale è la strada, perché Io ve l’ho
indicata sempre”.
Harvey Dent che si affida al caso e alla cosiddetta “fortuna” per
decidere le sorti di una persona, simboleggia l’individuo che ormai privo di
Fede, si affida agli eventi della vita… come una bandierina si
affida al vento, per decidere che percorso seguire. Ecco cosa avviene a quanti hanno perso la fede… in sostanza non sanno
che direzione prendere, che cosa sia giusto o sbagliato compiere. Confusione,
insicurezza e indecisione, sono tutte essenze che derivano da quanti hanno
abbandonato la via stretta ma sicura della Fede. Il rischio è quello di andare dietro a
politici corrotti, scienziati privi di vera sapienza, amici e confidenti
colmi di eresie ed errori. Dio ci ha indicato cosa è giusto e cosa è
sbagliato compiere, proprio come un buon
padre indica la strada giusta al
figlio, per salvarsi e per essere felice. A
noi la scelta.

Il mafioso che cerca di convincere Batman a togliersi la
maschera, è il genitore iniquo e poco amorevole, che cerca di “svestire” e
“spogliare” il discendente del proprio “Vero
Sé”, della propria reale identità. Difatti in questo contesto narrativo, la
maschera di Batman non è un’allegoria di un mascheramento della propria
identità, ma al contrario simboleggia la “corazza
psichica” ottimale che ogni individuo
deve possedere, per opporsi e resistere agli attacchi del “Falso Sé”, e di
quelle teorie erronee, imposizioni e forzature che provengono dall’esterno;
le quali cercano di minare od indebolire la propria autostima.
Insomma, Batman che combatte contro i fuorilegge ed altri temibili avversari,
è l’individuo che nella propria vita riesce ad apporsi alle aggressioni
esterne, false credenze e imposizioni socio culturali, colme di razionalismo
e menzogne, che in ogni istante possono intaccare la stima e fiducia in se stessi.
Possiamo così aggiungere, che Harvey
Dent che non possiede un’Armatura psichica, è l’individuo che viene travolto dai propri
risentimenti e problematiche psico-esistenziali. Oltremodo, Harvey Dent
reagisce di fronte alle situazioni della vita, con disagio ed intemperanza,
opacità mentale e insofferenza. Questo proprio perché Harvey Dent non
è riuscito a rimarginare e cicatrizzare le proprie ferite psichiche e i propri
disagi personali. Disagi psico-esistenziali che sono rimasti allo scoperto,
senza un’elaborazione interiore equilibrata e dinamica. Ecco che allora
Harvey Dent è l’individuo che essendo fragile interiormente, rimane privo di
quelle risorse e armature
psichiche ottimali; e in questo modo si appella ed aggrappa alla sorte, al caso o
alla fortuna (moneta portafortuna). E se percepisce che il caso e la fortuna
lo abbandonano… comincia a rispondere alle deprivazioni e problematiche della
vita, con aggressività, risentimento e veemenza. Emozioni negative che inevitabilmente, se
non vengono elaborate con sapienza, stabilità e bilanciamento, possono far
precipitare la persona verso la depressione, la psicosi o nevrosi (Harvey
Dent che diviene Due Facce). Pietro Lombardo: “Quando i bambini sono troppo rabbiosi o
troppo gentili, ubbidienti, quando dicono troppe bugie, quando si
immusoniscono, possiamo dire che abbiamo davanti a noi un bambino che è stato
contaminato da qualche ferita”.
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Harvey Dent chiede a Rachel di sposarlo; ma Rachel
non sa ancora cosa rispondere, poiché ha promesso a Bruce Wayne che se smette di essere Batman, lei torma con lui. Nel
frattempo Batman decide di rivelare la sua identità, e di smettere di
essere Batman. Il maggiordomo Alfred gli dice di resistere e di non mollare,
anche se è emarginato da tutti; poi asserisce che tutti lo odiano ma questa
è la forza di Batman. Harvey Dent dice che tutti vogliono che Batman si
costituisca, non perché è un fuorilegge, ma perché hanno paura: Harvey
Dent è un Io immerso nel proprio egoismo e
superbia, e che quindi vuole che la sua stessa anima (Rachel) si
distanzi dal proprio versante spirituale (Bruce Wayne-Batman). Ancora una
volta vediamo proporsi l’eterna lotta interiore, che ognuno di noi deve
affrontare nel corso della vita: il versante razionale legato
ai piaceri mondani
ed ai vizi, che si contrappone al versante spirituale che tende a Dio ed all’amore. La posta in palio rimane
sempre la nostra anima (Rachel); la quale è colei che rimarrà eternamente con
Dio o con Satana. Il libero arbitrio
che ognuno di noi possiede, deciderà da che parte stare.
San Giovanni
cap. 15 vers. 20: “Ricordatevi di ciò che vi ho detto: Il servo non è da più
del padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno
anche voi; se hanno osservato la mia
parola, osserveranno anche la vostra”. Bruce Wayne che sceglie di smettere di
essere Batman, è il vero credente che proprio nelle tribolazioni della vita,
nelle sofferenze, nei disagi e persecuzioni, si lascia prendere dall’amarezza
e desolazione. Ma ecco che in suo soccorso viene subito Dio (Alfred),
che suggerisce alla persona… che ogni cristiano non è superiore al Maestro. Difatti come Gesù è stato
perseguitato, calunniato, beffeggiato, deriso ed infine ucciso; allo stesso
modo coloro che amano Gesù in amore,
verità ed umiltà, saranno angariati, dileggiati, diffamati. In altre parole,
nel versante spirituale non è un vero male essere perseguitati e derisi, ma
il vero male è cedere alla tentazione di perdere la Fede e le altre virtù.
Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Luglio 2008:
“Gesù adorato, che tristezza provo nel vedere anche coloro che portano
nel mondo il Tuo Nome, spesso non sono proprio accolti, spesso sono emarginati,
allontanati, ritenuti degli insensati; provo dolore
e pena, ma capisco bene le Tue Parole, Gesù mio, quando dici: Il servo non è
di più del suo padrone, se hanno perseguitato Me, perseguiteranno
anche voi”. 
Il lungometraggio ci fa scorgere come la folla, a causa
di ciò che dice il Joker, vuole fermare Batman a favore dello stesso Joker.
Questo evento ci riporta con fermezza e determinazione, a ciò che è avvenuto
a Gesù quando si trovava di fronte al popolo di Gerusalemme ed a Ponzio Pilato. Difatti alle parole
di Ponzio Pilato che domandava alla gente, se desiderava liberare Barabba o
Gesù… la popolazione ha scelto Barabba. Il lungometraggio ci pone dinanzi una
triste realtà, spesse volte le folle ammirano e incoraggiano coloro che agiscono con
iniquità ed ingiustizia, mentre allo stesso tempo… condannano quanti seguono
le virtù e la verità. Uno dei motivi di questo atteggiamento così inusuale?
Ce lo suggerisce il lungometraggio: la paura. Proviamo a riflettere… non è forse per PAURA di
essere derisi, che molte persone decidono di nascondere i propri sentimenti d’amore verso Gesù e la Fede? Non è per
PAURA di essere considerati persone fuori moda, che si seguono le attrattive
del mondo edonista? Ed è proprio per PAURA di sentirsi chiamare retrogradi,
che si seguono le fallaci seduzioni
di una scienza priva di sapienza. Non è così? Ed ancora… non è per PAURA di
contraddire i propri familiari, amici e conoscenti, che si negano le verità
evangeliche e i dieci comandamenti? In breve, molteplici persone proprio come
la folla
delirante dei tempi di Gesù, privilegia seguire le infingarde,
deludenti e false dichiarazioni di creature sviate… piuttosto che seguire la
via luminosa di Dio.

Possiamo enunciare che la formazione di un “Falso Sé” non si
struttura improvvisamente e repentinamente, ma abbisogna di tempo per svilupparsi, organizzarsi e crescere. Il
lungometraggio ci evidenzia che se un fanciullo per anni non viene ascoltato,
non è accolto con amore, viene ripetutamente
umiliato o che gli vengono richiesti
comportamenti non consoni alla propria reale identità, ecco che il bimbo si
trova costretto ad innalzare ed edificare una personalità fittizia. In questo
contesto narrativo, ecco che Batman è un Io che nel preciso momento in cui
decide di smettere di essere se stesso (Bruce
Wayne che decide di smettere di essere
Batman), costringe il proprio “Vero Sé” (Rachel) a
divenire un “Falso Sé” (Harvey Dent). E proprio Harvey Dent che diviene in
seguito Due Facce, ci dimostra con chiarezza, il dualismo interiore che
scaturisce dal voler essere ciò che non si è. Non a caso, il bambino prima e
l’adulto poi, che possiedono un “Falso Sé” sono propriamente come Due Facce:
separati, scissi, non coesi e frammentati. Pietro Lombardo: “Essere
coodipendenti significa aver perso il contatto con il mio “Vero Sé”, con i
miei bisogni, con i miei sentimenti, con i miei desideri. Significa che
creiamo relazioni in cui dipendiamo dal
giudizio degli altri, dall’amore degli
altri, dalla stima degli altri, dipendiamo dal fatto se gli altri ci
accettano o meno. La coodipendenza è dovuta al fatto che non abbiamo trovato
una capacità di radicare la nostra identità in maniera autentica, e così dipendiamo sempre da
qualcosa di esterno”. 
Alfred che consiglia a Bruce Wayne di non mollare, è il
versante più vero e sensibile della persona, che consiglia il proprio Io a
rimanere se stesso, senza edificare una personalità fittizia ed irreale.
Invero, proprio come asserisce il maggiordomo Alfred, anche nelle
molteplici contrarietà della vita o nelle critiche persecutorie dei propri
educatori, occorre rimanere integri, e credere in se stessi e nelle proprie
facoltà e prerogative personali. Ecco perché non tutte le persone da
fanciulli hanno creato un “Falso Sé”; in
definitiva sono riuscite a rimanere salde e coerenti con se stesse e con la propria reale identità.
La paura dichiarata da Harvey Dent, è la paura e timore che i
fanciulli possiedono nel perdere l’amore dei genitori, se non cambiano se
stessi e la propria personalità. Come enunciato numerose altre volte, il
bimbo ha estremamente bisogno dell’amore dei
propri educatori; e se un genitore minaccia di privare il
proprio discendente di affetto e attenzione, quando non si comporta come loro
desiderano, ecco che il bimbo per paura di perdere l’amore dei familiari…
rischia di abbandonare la propria identità (Bruce Wayne che vuole
smettere di essere Batman), per “rivestirsi” di una identità fittizia (Harvey
Dent che diviene Due Facce) che sia accettata dai familiari. Pietro Lombardo: “Una maschera è una forma di comportamento obbligato che abbiamo
adottato nell’infanzia, come sistema per proteggerci dal dolore dei ponti
relazionali, affettivi che si spezzavano. È una maschera a cui dobbiamo
innanzitutto dire grazie, perché è venuta in nostro soccorso per proteggerci dal
senso dell’abbandono, del rifiuto, dell’incomprensione. Si è costruita con un
fine positivo, non per distruggerci ma per proteggerci. Il problema è che
quando diveniamo adulti, questa maschera non fa che creare nuova sofferenza”.
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La polizia riesce a prendere Joker; e si scopre che il commissario Jim Gordon ha finto di essere morto, per salvare l'incolumità
della sua famiglia. Nello stesso tempo Harvey
Dent, che ha finto di essere Batman,
viene catturato da agenti poliziotti al servizio della mafia e del Joker: Jim
Gordon che si finge morto, effigia Gesù. Non è forse Gesù che è morto sulla
Croce del Golgota, per salvare tutta l’umanità?
E Jim Gordon che pareva morto ma poi è ritornato, ci rammenta che Gesù con la
sua resurrezione ha vinto la morte, Satana e il peccato. Mentre Harvey Dent che
dopo aver detto di essere Batman, viene fatto prigioniero dagli sgherri del
Joker, mette in risalto una verità da troppi ignorata: fingere di essere dei
credenti quando nel profondo del cuore non lo si è veramente, ci rende
vulnerabili agli attacchi di Satana (Joker) e delle sue seduzioni. Questo aspetto lo
abbiamo affrontato numerose altre volte, e lo Spirito Santo ce lo vuole riproporre, per metterci in guardia sul fatto che
forse potremmo ingannare gli uomini… ma non Dio. Purtroppo esistono persone
che pensano di essere credenti, solo perché vanno in Chiesa e dicono a stento quattro
preghiere, mentre per il resto della settimana compiono nefandezze di tutti i
tipi. Ecco che Harvey Dent che finge di essere Batman, effigia proprio i falsi cristiani
che dopo aver preso il Sacramento dell’Eucaristia, tradiscono la propria
moglie, sono avari con il prossimo, mentono spudoratamente senza alcun
pentimento, invidiano i beni e i doni che altri possiedono, idolatrano lo
sport il gioco ed i beni temporali, frequentano cartomanti e maghi o sono a
favore dell’aborto. Insomma, in questi ed altri molteplici casi, ecco che la
religione viene vissuta solo come una sorta di pagliacciata e facciata
irreale. Questi falsi cristiani sono come Harvey Dent che diviene Due Facce… invero,
un versante prende e accoglie dalla religione tutto quello che gli accomoda e
aggrada; e l’altro versante tralascia tutto ciò che si
contrappone al proprio desiderio egoistico, velleitario e borioso. E proprio
per questo motivo che prima o poi, questi falsi
cristiani rischiano di cadere nella trappola del serpente
infernale (Joker che rapisce Harvey Dent), il quale prima offre
alle sue vittime torbidi piaceri e frivolezze; ed infine colpisce i viziosi
con il suo morso velenoso. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 3 Dicembre 2005: “Signore,
questi non meritano di essere chiamati amici, perché badano più alla loro
convenienza che all’amicizia, sono i falsi
cristiani (Harvey Dent) che non danno
testimonianza alcuna, ma, anzi, creano confusione e spesso anche scandalo con
un comportamento che non è secondo la Tua Volontà, ma secondo la loro
stoltezza”.
È altrettanto interessante aggiungere, che Harvey Dent è una metafora del sacerdote che all’inizio preso dall’entusiasmo, decide di
seguire la via dell’ordine sacro, e poi con il passare del tempo… cambia idea. Problemi personali, presumere troppo
sulle proprie forze e capacità, raffreddamento della carità, perdita della Fede,
attaccamento al denaro ed ai piaceri della carne. Queste sono solo alcune
delle motivazioni che spingono alcune anime consacrate, ad abbandonare la
via retta della verità, dei dieci comandamenti e delle virtù. Ma la cosa
peggiore non è cambiare idea, ma persistere
nell’errore. E così questi sacerdoti
caduti nei vizi, portano dietro di sé numerose altre anime, che scandalizzate
ed indignate dai loro cattivi atteggiamenti… si allontanano dalla Chiesa.
Occorre essere obiettivi e onesti con se stessi, con Dio e con il prossimo; quindi se ci si accorge di non riuscire ad essere dei veri sacerdoti colmi di amore verso Dio ed il prossimo… è meglio
abbandonare la veste talare. Altrimenti proprio come Harvey Dent, si diventa
cibo prelibato per Satana (Joker) e i suoi sgherri (mafiosi). Maria Valtorta “I Quaderni del 19” pag. 613:
“Ci sono sempre stati. Sono quelli dalla vocazione sbagliata. Entusiasti al principio. Poi il loro entusiasmo si spegne lentamente. E non hanno coraggio di
ritirarsi. Meglio un pastore di meno a un pastore che pare vivo ed è morto
nello spirito, o molto prossimo a morire. Al suo posto potrebbe andare uno
vivo, per dare vita. Ma il falso, il più falso dei rispetti umani, li trattiene
dal confessare apertamente: Non sono più capace e mi ritiro”.

A volte capita che l’individuo edifica un “Falso Sé” perché desidera proteggere l’immagine dei propri
genitori. Immagine idealizzata dei propri familiari che deve essere salvaguardata dal
fanciullo, proprio per non distruggere l’intero apparato psichico. Difatti,
spesse volte, alcune persone
dicono di avere avuto dei genitori giusti, buoni ed onesti. Al contempo
omettono di dire le innumerevoli umiliazioni, degradazioni, violenze e
soprusi subìti. Ecco che il meccanismo della Rimozione ha
compiuto la sua funzione di occultamento; che altro non è che un meccanismo difensivo edificato
nell’infanzia, per evitare che l’Io cosciente venga travolto da emozioni
troppo forti e non gestibili da un bambino. E mentre si “salva” il genitore
idealizzato, si proietta la rabbia e il rancore verso il genitore iniquo, su altre persone che fanno
da sostituto e da capro espiatorio.
Harvey Dent che viene catturato
dalla mafia e dal Joker, è la persona che fingendo di essere buono e gentile
con i propri persecutori (Joker e mafia), finisce per venire travolto da
sentimenti colmi di odio, vendetta e negatività verso se stesso e verso il
prossimo. Il detto biblico che asserisce… la verità vi
renderà liberi- calza a pennello per questa situazione. In altri
termini, se il fanciullo che ha avuto genitori iniqui e violenti, crescendo
non risolve queste
problematiche psicologiche, facendo fuoriuscire la rabbia repressa e
perdonando i genitori persecutori, ecco che la persona rischia di rimanere
intrappolata in meccanismi difensivi potentissimi, innalzati nell’infanzia. Tali meccanismi
psichici spronano l’Io della persona ad edificare una personalità fittizia, rimuovendo allo
stesso tempo il ricordo degli abusi vissuti; e questa rabbia repressa
interconnessa con i ricordi rimossi, procura all’individuo problematiche
psichiche molto pesanti. Ad esempio la persona può divenire psicopatica,
nevrotica, colma di problemi fisici, malattie psicosomatiche, tic, ansie o
fobie. Pietro
Lombardo: “Con il passare del tempo, un bambino, una persona che
vive una sofferenza cronica perde il
contatto con il proprio sé interiore, con i
propri sentimenti, i propri desideri, i propri bisogni“.
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Joker dichiara a Batman che non vuole ucciderlo, perché Batman lo completa.
Dopodiché Joker ribadisce che per la gente Batman è solo un mostro, e quando
non serve più… lo cacceranno via come un lebbroso. Poi continua dicendo che i
princìpi morali sono solo uno scherzo, poiché la gente li abbandona prima che cominciano i problemi. Joker
dice che è in anticipo sul percorso di come diventerà l'umanità, e che l'unico
modo sensato di vivere è senza regole: È non solo vero… ma necessario essere consapevoli che
ognuno di noi possiede un versante luminoso, ed uno oscuro. E proprio questa
consapevolezza di essere tendenti al male ed al peccato, che rende gli
individui ponderati e prudenti a non compiere
peccati ed a chiedere aiuto a Dio. Joker che insinua a Batman che la gente
dopo averlo usato lo getta via, ci rammenta che le persone credenti e
desiderose di seguire Gesù e la verità, devono essere consapevoli di fare il
bene per amore di Dio, e
non per avere riconoscenze e
gratitudini dal prossimo. In altre parole, seguire la verità e l’amore non è
facile, proprio perché si avranno sempre persecuzioni e calunnie da parte degli altri. Occorre affidarsi a Gesù e Maria
Santissima, ed aspettarsi solo da loro
a tempo debito, una ricompensa. Questo pensiero colmo di verità, ci deve
aiutare a non sconfortarci quando, dopo aver aiutato ed incoraggiato il
prossimo, riceviamo derisioni, cattiverie, incomprensioni, meschinità. San Matteo cap.
24 vers. 7-9: “Allora vi getteranno in tribolazione e vi uccideranno, e sarete
odiati da tutte le genti per via del
mio nome”.
Joker asserisce che appena giungono dei problemi, la
gente getta via le norme morali. Da quanto appena detto, ecco che Batman effigia
il vero credente che riesce a combattere il male con forza e coraggio,
senza temere le sofferenze e patimenti sperimentati. Come fa a riuscirci?
Semplice, Batman indossa l’armatura
spirituale proveniente dallo Spirito Santo,
simboleggiata nel film dalla sua tuta da supereroe. Difatti, non possiamo
sconfiggere il male in noi e nel mondo, privi dell’aiuto dello Spirito Santo;
il quale è il vero datore del meraviglioso dono della Fortezza. Ecco
che la preghiera ed i Sacramenti, divengono necessari per superare le
difficoltà fisiche, morali, psichiche e spirituali della vita. È quindi
logico asserire, che privi dell’aiuto dello Spirito Santo, diveniamo fragili
e assoggettati alle direttive del mondo, dei nostri sensi carnali e di
Satana. San Luca cap. 8 vers. 14: “Semente caduta tra le spine, sono
coloro che hanno ascoltato, ma poi a poco a poco si lasciano soffocare dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita e non arrivano a maturità”.
Joker che con
arroganza dichiara che l’umanità diventerà come lui, cioè senza regole morali
e spirituali, ci indica la figura di Satana; il quale agogna con tutte le sue
forze, traviare l’intero genere umano facendolo cadere in peccato e
ribellione a Dio. E come può fare tutto questo? Stravolgendo le norme e regole
d’amore che Dio ci ha donato nella Bibbia, andando contro i dieci
comandamenti e le virtù, instillando nei cuori e nelle menti… eresie e false
credenze. Il rimedio a tutto questo? Rimanere saldi e perseveranti
nelle verità evangeliche, espresse dai veri profeti e da Gesù, seguire i
dieci comandamenti, pregare, prendere i Sacramenti ed essere virtuosi. Al contrario… il caos, disordine, odio, follia,
distruzione e morte, saranno le fedeli compagne dei nostri giorni terreni.

Joker dice che ha rapito anche Rachel, e che Batman deve fare una scelta… se
salvare Harvey Dent o Rachel. Batman si dirige a salvare Rachel, mentre la
polizia cerca di salvare Harvey Dent: Batman che decide di salvare Rachel, è
la persona che nella prova e messo alle strette, deve decidere se scegliere
di salvare e dare importanza al proprio Io razionale o alla propria anima. Batman che decide di salvare Rachel, è la persona che
ha scelto di dare priorità al proprio versante spirituale, e così si impegna
con tutte le sue forze intellettive, psichiche, spirituali, con l’aiuto di
Dio e dei Sacramenti, di rimanere saldo nelle virtù e nelle verità bibliche. Maria parla al Mondo
pag. 53: “…solo con la Grazia di Dio e la potente forza che nasce dai Sacramenti, si
può non retrocedere dinanzi al nemico (Joker), ma dire: Siamo quello che
siamo, siamo figli di Dio e tali vogliamo rimanere”.
Al contempo i poliziotti che cercano di salvare Harvey
Dent, effigiano gli individui ripieni di
superbia ed edonismo, che non badano alle virtù e agli insegnamenti
evangelici; e proprio per questo motivo, non riescono a salvare Rachel.
Esattamente come i viziosi impenitenti, non riusciranno a salvare la propria anima
dall’eterna morte: l’Inferno.
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Rachel parlando con Harvey Dent, dice che lo vuole sposare. In quel momento Batman salva Harvey Dent, e Rachel
muore. Nell'esplosione viene bruciato metà del volto di Harvey Dent, e anche
la moneta portafortuna che tiene con sé… si rovina da un lato:
Rachel che decide di sposare Harvey
Dent invece che Bruce Wayne,
simboleggia la persona che sceglie di assecondare il proprio Io egoista e superbo, e al contempo di rigettare lontano da sé il proprio
versante spirituale (Bruce Wayne-Batman). Ed ecco che proprio questa scelta
interiore, fatta deliberatamente e con tutta la forza del proprio libero
arbitrio, fa capitombolare l’individuo nel baratro del peccato,
dell’odio e del rancore. E Rachel che muore, è un’allegoria dell’anima di
quanti scelgono di seguire la comoda via del peccato e dei vizi; anima che
viene assassinata e annichilita da un Io egotista e altero. Naturalmente il
viso di Harvey Dent che viene sfigurato per
metà, rappresenta il peccatore impenitente e avido di piaceri mondani, che
sfigura se stesso con le proprie mani. Cosa sfigura e svilisce? La propria
dignità di creatura dotata di ragione, libertà, di un’anima, di dignità, di
figliolanza con Dio. In conclusione, Harvey
Dent che si trasforma in Due Facce, è l’individuo
che ha scelto volontariamente di dar libero sfogo ai propri impulsi bestiali,
alle proprie passionalità, facendole regnare e prevalere sul versante
spirituale.
Per concludere, è interessante aggiungere che Harvey Dent che
diviene Due Facce, è la persona che idolatrando i beni temporali (moneta portafortuna), rischia di
abbandonare e tralasciare il proprio versante spirituale (Rachel). Ecco
che gli avari, lussuriosi, gaudenti, eretici, collerici e invidiosi,
prestando interesse solo ed esclusivamente a soddisfare i propri desideri
egoistici e sfamando le proprie passionalità, perdono automaticamente di vista la vera ricchezza
che possiede un essere umano: la propria anima-Rachel. La quale vivrà in eterno… o accanto a Dio, o accanto
a Satana. Il tutto dipende dalle nostre scelte, compiute mediante il nostro libero arbitrio.

Come visto precedentemente, nel preciso momento in cui
un “Falso Sé” si sostituisce alla vera identità della persona, ecco
che il “Vero Sé” (Rachel) sparisce nei meandri dell’inconscio, per lasciare
libero spazio alla falsa identità. E Harvey
Dent che viene sfigurato per metà del
volto, come del resto la sua moneta portafortuna, ci rileva come questo procedimento psichico deformi
la propria realtà interiore (viso sfigurato di Harvey Dent), la quale viene
lacerata, ferita e deturpata. In questo contesto, Harvey Dent che
diviene privo di morale e spietato, ci fa riflettere su un fatto di grande
interesse... quando non si è realmente se stessi, anche i propri giudizi sul
prossimo divengono distorti, e quindi anche il rapporto empatico tra le persone
viene deformato e frantumato; esattamente come si è deformata la parte più
vera di se stessi. Pietro Lombardo “La Stima di Sé” pag. 52: “Ecco come agisce la
sensazione di non valere: deforma la
realtà oggettiva in filtri percettivi
soggettivi, che a loro volta rispecchiano fedelmente le primordiali emozioni
d’umiliazione introiettati”.
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Harvey Dent si rifiuta di curarsi le cicatrici del
volto; poi enuncia …perché dovrei nascondere quello che sono? E si fa chiamare Due Facce. Nel frattempo Joker, dopo essere fuggito dal
commissariato, brucia la metà dei denaro della mafia; poi dichiara che adesso
la città è sua, e che la mafia deve lavorare per lui: Harvey Dent è
l’individuo che essendosi incancrenito nel peccato, nell’orgoglio e nei vizi,
è divenuto ciò che viene definito un demone
incarnato. In sostanza, ci sono
persone che hanno scelto deliberatamente di seguire il male, a tal punto da
non volere essere “curati” ed aiutati nell’uscire dalla loro
condizione peccaminosa e viziosa (esattamente come Harvey Dent non accetta le
cure). Questi individui hanno “sfigurato” la propria anima, costringendola a seguire le vie
fallaci dell’edonismo e del relativismo. In definitiva, queste persone si
danno da sole dei codici morali, rifiutandosi di seguire l’etica e la morale
basata sull’amore e sulla verità. In
altre parole, le loro immoralità, corruzione, avidità e malevolenza, vengono
elargite alle folle mediante giustificazioni e motivazioni apparentemente
giuste ed equilibrate. Questi individui iniqui e subdoli, possiedono proprio due facce… una
delle quali corrotta e maligna, che però viene foderata e occultata sotto le false spoglie di una razionalità
colma di falsità. Il tutto per attirare le folle e per giustificare le
proprie iniquità. Ad esempio, queste persone dichiarano che la colpa di ciò
che sono… è del prossimo, della religione, dei familiari, della società e via
dicendo. È pur vero che ci sono delle influenze esterne ed interne, che
pressano sulla propria personalità nel compiere determinate scelte; ma è
altrettanto vero che alla fine è la persona stessa, mediante il proprio libero arbitrio, a
scegliere e stabilire da che parte stare. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 6 Novembre 2008: “Non ho
disgusto del peccatore, ma voglio aiutarlo a rialzarsi dal suo fango, dalla
sua grande miseria; non sono Io, Io, Dio, che abbandono l’uomo, ma egli
abbandona Me nel cuore e nella mente. Quando ho compreso questo, passo oltre
perché rispetto il libero arbitrio, la scelta dell’anima di vivere senza di Me nel cuore
e nella mente “. Ad
esempio, alcuni dichiarano che le sofferenze patite e sperimentate, li hanno
resi cattivi; ma è pur vero che ci sono individui che proprio dopo la sofferenza sono divenuti più buoni, empatici, caritatevoli e
hanno ritrovato la Fede. Per cui, la verità da che parte sta? Dalle
conoscenze attualmente in nostro possesso, le esperienze della vita, buone o
cattive che siano, influenzano le scelte e gli atteggiamenti delle persone;
ma è similmente vero che ognuno di noi mediante la propria soggettività,
decide che itinerario percorrere. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 28 Giugno 2004: “Tutto ciò che
creo scaturisce dal Mio Amore, nella Creazione non c’è nulla che non derivi
da Esso. Le creature superiori come angeli e uomini hanno il libero arbitrio,
l’ho volute così, ricche di grande dignità, l’uomo è fatto a Mia Immagine e Somiglianza, ha intelletto, e
discernimento, con l’intelletto comprende, col discernimento sceglie tra fare
il Bene oppure il male“.
Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 20 Novembre 2004: “Madre, vedo ovunque ostacoli e difficoltà
suscitati dal nemico, in ogni campo, in ogni ambiente, scopro la sua arte
sottile ed ingannevole che opera su cuori e su menti, vedo, Madre Santissima,
che i figli delle tenebre sono assai più numerosi dei figli della Luce. Sono,
costoro, tutti schierati contro, come un esercito armato di ombre che non si lasciano raggiungere,
operano in ogni ambiente e sono inafferrabili. Solo la Luce di Dio le fa
scoprire, chi non L’ha si lascia trascinare nel baratro del male e neppure se
ne rende ben conto “. Joker che
asserisce con arroganza che adesso i mafiosi lavorano per lui, ci illustra
come agisce il serpente infernale: …prima attizza e tenta il versante istintuale delle persone, a seguire il denaro, il
sesso fuori dal matrimonio, la disobbedienza ai dieci comandamenti,
l’invidia, l’odio, la superbia e l’egoismo sfrenato; poi quando la preda è
entrata nella sua rete colma di vizi, menzogne e concupiscenze… fa divenire le persone a lui
assoggettate (mafiosi del film), degli schiavi, servi e zimbelli. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 30: “E potete credere che Satana (Joker) vi
serva? No. È molto più facile che Dio vi conceda ciò che chiedete, se è cosa
lecita, che non ve la dia Satana. Satana
si fa servire. E vi assicuro che per
un’ora vi chiede tutta la vita,
per un trionfo tutta l’eternità”. Così facendo Satana (Joker) ingaggia il suo
esercito infernale (mafiosi al suo servizio), per combattere e far guerra a
coloro che credono in Dio e nelle virtù. Esattamente come Joker diviene il
capo della mafia, e così facendo perseguita Batman, Jim Gordon e i civili
(credenti in Dio). Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 7 Marzo 2004: “Vedo, attraverso il Tuo Sguardo, che
vi sono, nella folla impazzita, alcuni che sembra abbiano il compito di spingere di più per rendere più rapida la corsa,
sembrano persone normali, ma capisco, per intuizione, che appartengono all'esercito maledetto (mafiosi) del Tuo
nemico (Joker),
sono in gran numero e si mostrano infaticabili, mi chiedo come sia possibile che
in tanti abbiano perso il senno e si lascino sedurre in tal modo“.

Harvey Dent è la persona che ormai si è lasciata divorare dal
proprio “Falso Sé”, e per questo non disdegna di affrontare senza vergogna le
sue scelte. Per anni i genitori
hanno annichilito, dissipato e criticato la vera personalità del figlio. Ed è
logico che il discendente faccia emergere una personalità fittizia,
la quale agogna uscire allo scoperto, e brama ardentemente esprimersi e
liberarsi da tutte quelle imposizioni e restrizioni del passato. Esattamente
come un vulcano che per lungo tempo è stato
costretto a non esprimere la sua potenza, così la persona che per molteplici
anni è stata forzata a non esprimere se stessa, i propri sentimenti, rabbie e
frustrazioni, ad un certo punto esplode. Ed emerge la parte malata, scissa e ferita, della
personalità; la quale proprio come Due Facce, vuole vendicarsi di quanti nel passato, hanno abusato della
propria fragilità. Proprio così, a volte i bambini pur possedendo doti
intellettive od empatiche notevoli, se vengono denigrati e non accolti con
amore nel proprio habitat familiare, rischiano di sviluppare un versante maligno, perverso e
vendicativo (volto deturpato di Due Facce), il quale cerca una rivalsa su
tutte le frustrazioni ed ingiustizie sostenute nel passato. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 80: “Il comportamento
autodistruttivo dei bambini, rappresenta solo una parte di quello che sono
(parte del viso deturpata di Due Facce). Un’altra parte di loro è sana e
vitale (parte del viso sana di Due Facce), e prevede che essi siano anche irragionevoli,
irrazionali, esuberanti, adirati, infelici, ingenui, irritanti, pieni di
pretese e attivi. Ma hanno perso lentamente il contatto con la parte sana (Rachel) e originale di sé. Tutto è cominciato quando
si sono resi conto che questa parte sana non
era la benvenuta
in famiglia... Nel conflitto tra la
parte sana di una persona e quella che non lo è, la prima è stata
sconfitta”.
A questo punto, possiamo comprendere come alcuni giovani
studenti diventino delle furie scatenate, e nel peggiore dei casi si
trasformano in assassini, sparando nelle scuole. Dietro a queste scelte
estreme ed efferate, esiste sempre un disagio
interiore sviluppatosi all’interno
della famiglia. E il giovane, non
trovando ascolto ed accoglienza nei propri educatori, si getta anima e corpo
in altre attività, amicizie o anche nei videogiochi. Videogiochi
spesso violenti e privi di empatia, dove il giovane trova sfogo alle
proprie frustrazioni ed alla sua rabbia repressa. Rabbia e ostilità che non vengono incanalato positivamente, ma all’opposto divengono un
modello di riferimento per apparire forte, sagace; ed altresì come
espressione di sentimenti che non sono stati accolti e decifrati
correttamente dagli educatori. In altri termini, il giovane trova sollievo
nella risposta violenta verso il prossimo, proprio come Harvey Dent che
ha abbandonato la veste del buon cittadino a servizio del popolo, facendo fuoriuscire
e sgorgare la sua rabbia e rancore, verso quanti lo hanno fatto soffrire. E
in questo ambito, ecco che il giovane represso e non accolto, trova una
soluzione… utilizzare la violenza per affermare
se stesso. E le stragi nelle scuole,
ne sono l’esempio più eclatante. Studiosa Carolina “Tutto o Niente” pag. 177: “…senza fiducia,
senza indipendenza, senza cura disinteressata da parte dei genitori, nessun
bambino potrà crescere in modo equilibrato, ed i punti di riferimento nel
subconscio e nella coscienza, non saranno certo d’amore. Vi sono molte
persone che passano tutta la loro vita senza mai conoscersi, che cercano o
credono di trovare la loro identità attraverso cose esterne, come la loro professione, posizione sociale e via
dicendo”. 
Joker che dice che adesso la mafia deve lavorare per
lui, ci evidenzia il fatto che i giovani o le persone che hanno dato libero
sfogo alla loro rabbia, frustrazione e al loro “Falso Sé”, adesso desiderano comandare sul
prossimo per dimostrare di valere qualcosa. Ecco cosa imparano veramente i
figli che hanno avuto genitori dispotici, intransigenti e tirannici: …che chi
possiede il potere può fare qualunque cosa al prossimo, senza rimorsi di
coscienza. Esattamente come
i genitori che non hanno tenuto alcun conto delle sensazioni, sofferenze,
emozioni, percezioni, desideri, bisogni e pensieri dei loro figli. Educatori
che utilizzano la forza, violenza, minacce, derisioni e i silenzi, per
controllare e far obbedire i propri discendenti. Tutti modi di fare che, per
i figli, divengono dei modelli di riferimento a cui aggrapparsi tenacemente; il tutto per sopravvivere in un ambiente familiare nocivo e
intimidatorio. In psicologia questo evento, si chiama “identificazione con l’aggressore”. Jesper Juul “Il Bambino è
Competente” pag. 144: “Stabilire i limiti è difficile anche da un altro punto
di vista perché, oggi come in passato, si tende a farli rispettare con mezzi
che violano l’integrità del bambino. Lui non impara a rispettare l’integrità
altrui: impara a rispettarne il potere, ma solo per paura“.
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Joker va a trovare Harvey Dent in ospedale, e gli dice che la polizia e
la mafia sono degli opportunisti e che sono patetici a voler controllare le cose: Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 10 Gennaio 2004:
“Amata figlia, certo che voglio aiutare i Miei figli a capire, ma non
posso costringere a farlo, coloro che sfuggono di qua e di là e non vogliono
neppure sentire parlare di queste cose sono molti in questi giorni perché il
nemico sta usando le sue armi micidiali: quelle della seduzione e
dell’inganno più subdolo”. Harvey
Dent che si trova in
ospedale, è un’immagine figurata della persona che è debilitata spiritualmente, proprio perché si trova in una condizione di peccato mortale.
Insomma, il lungometraggio ci pone di fronte ad una realtà sovente respinta:
le persone in peccato mortale apparentemente sembrano vitali e sane come prima del peccato, ma
spiritualmente parlando… sono ammalati, deboli, infiacchiti, dolenti. Questo
perché si è smarrito il contatto e l’amicizia con Dio; in una parola… si è
persa la Grazia. E come possiamo prevedibilmente immaginare, è proprio
in questi momenti di infiacchimento spirituale che Satana gioca la sua carta
di seduzione più subdola. Non a caso, le dichiarazioni del Joker
fatte ad Harvey Dent, che enunciano che la polizia e la mafia in fin dei
conti sono la stessa cosa, vogliono farci credere che il bene e il male sono la medesima cosa. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 27 Febbraio 2009: “…sappiate che alla fine di tutto dovrete rendere conto,
proprio di tutto: delle minime scelte come delle più grandi. L’uomo attento e
riflessivo non cade nell’inganno del
nemico infernale (Joker), che
suggerisce di fare come egli vuole non come Dio vuole”. Le stesse identiche frasi sibilline
dell’antico seduttore, pronunciate ad Eva: …cogli pure il pomo dall’albero,
tanto va tutto bene– E non sono questi i medesimi concetti che enunciano con
assoluta serenità i politici, scienziati, avvocati, plutocrati e via dicendo?
“Ognuno ha diritto di fare ciò che vuole”. E sotto l’ipocrito
stendardo della libertà, si compiono misfatti, omicidi, ladrocini, apostasia,
seduzioni, menzogne, depravazioni. E la cosa più triste e desolante, è che
molteplici cristiani si fanno sedurre e insidiare da queste chimere
edulcorate; esattamente come Harvey Dent si fa sedurre dal
dragone infernale-Joker. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 22 Aprile 2005: “Figli amati,
Gesù ha parlato spesso degli operatori di scandali, ha parlato con severità,
ma, molti Miei figli non badano alle Parole di Mio Figlio, Lo sfidano e
cercano la propria rovina e quella degli altri. Sono molti coloro che vivono senza
comprendere il significato della loro vita, sono presi ed imprigionati dal
proprio egoismo e non sanno; sono incalliti nel male e si lasciano sedurre dal nemico (Joker) di Dio, egli ha volti diversi secondo le
situazioni, volti ingannevoli che persuadono al male che non viene presentato
come tale, ma come Bene (riso beffardo del Joker)”.

Harvey Dent che si arrende alle false ideologie del Joker, ci
propone un esempio su ciò che avviene nell’intimo di un individuo che ha
edificato un “Falso Sé”. Sostanzialmente, l’individuo che nella propria
infanzia è stato costretto a seguire regole ingiuste, dispotiche e violente
da parte dei suoi educatori, crescendo diventerà insofferente nel
seguire i princìpi e norme della società, dei datori di lavoro, amici,
coniugi e parenti. Questo avviene perché la persona avvertirà inconsciamente,
il ricordo dei soprusi e sofferenze
sperimentate nel passato. Qualcuno
potrebbe obiettare… ma la persona perde
la capacità di giudizio e discernimento? Questo dipende dalla fragilità
psichica della persona, dalla profondità dell’abuso subito, dalla
capacità che possiede l’individuo nel ricostruire la propria reale identità.
Comunque sia, rimane sempre una lesione strutturale all’identità, che pressa e sospinge la
persona a scorgere e percepire la realtà, in maniera falsata ed adulterata. Pietro Lombardo: “Una persona che
è preda alle sofferenze del passato dice cose non pertinenti, fa cose errate, non riesce
ad affrontare la realtà in modo maturo, e sopporta internamente delle
sensazioni terribili che nulla hanno a che vedere con ciò che di reale esiste
nel presente“.
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Joker dichiara che anche Harvey Dent è un
opportunista, e che i piani che aveva in mente l'hanno portato dove si trova
adesso. In seguito Joker ribadisce che se stravolgi l’ordine prestabilito,
tutto diventa caos. Infine Joker afferma che è un agente del caos: Quando ci
troviamo nel dolore e nell’angoscia, ecco che il dragone infernale (Joker)
attacca la persona con esortazioni che portano alla disperazione ed allo
sconforto. Le sentenze tortuose e frasi sibilline di Satana, ci suggeriscono:
…hai visto che fare il bene, non ti porta alcun risultato positivo? Guarda quelli
che compiono il male… come sono allegri e solidali tra loro. Non
vale la pena di seguire le virtù; la vita è breve e va goduta il più
possibile, ogni lasciata è persa, il dolore non serve
a niente e non finirà mai, nessuno ti capisce nemmeno Dio… altrimenti non
permetterà che ti capiti questo triste evento – E se ne potrebbero aggiungere
un’infinità di queste sibilline
sentenze. Oltre al resto, Satana suggerisce alla mente delle persone, che
anche se si compie il peccato si avrà un’assoluzione completa da parte di
Dio, ma questo è vero solo per chi si pente dei propri peccati nel sacramento
della Confessione, e cerca di non farli più. Ma le persone impenitenti
che irridono Dio, sbeffeggiando così la sua misericordia, inevitabilmente si
troveranno nella sottile rete della sua Santa e Perfetta Giustizia. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4
Febbraio 2009: “Non lasciatevi ingannare dal nemico astuto
(Joker) che dice: Si salva, l’uomo, anche se nulla fa per la sua salvezza, si
salva, perché Dio è Misericordioso e salva tutti: chi si impegna e chi non si
impegna affatto – Figli amati, questo è un grande
errore, si salva chi si impegna (Batman), ma
non ha salvezza alcuna chi non vuole cooperare affatto. Con la preghiera
ardente e profonda Dio vi guida alla comprensione di ogni cosa e non vi
lascia nella grande confusione”. Tutte
queste asserzioni appena enunciate, sono solo alcune delle frasi che Satana
ci suggerisce intimamente, con lo scopo di farci ribellare a Dio e alle leggi
morali e spirituali. Ma dobbiamo comunque ricordare, che il serpente antico
non può obbligarci a seguirlo; tuttavia se non abbiamo una Fede robusta, se non preghiamo e non siamo virtuosi,
diveniamo facili prede dei suoi attacchi di seduzione. Esattamente come Harvey Dent, il
quale invece di pregare e credere in Dio, ha preferito per molti anni
abbandonarsi alla sorte ed al caso; evento evidenziato nel film da Harvey Dent
che ogniqualvolta deve prendere una decisione, lancia per aria la sua amata moneta portafortuna. È quindi necessario, prima di compiere
una determinata scelta, porsi la domanda… quello che faccio è gradito a Dio?
Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Febbraio 2009:
“Figli cari e tanto amati, Dio vi ha dato il Dono sublime della libertà fatene
buon uso, sapete di essere liberi e fate bene le vostre scelte,
perché di ognuna dovrete rendere conto a Dio. Prima di fare una scelta,
ponetevi questa domanda: È gradito a Dio ciò che faccio? È secondo la Sua sublime Volontà?”.
Joker che
dichiara che lui ama stravolgere l’ordine prestabilito e che è un agente del
caos, raffigura con estrema evidenza ciò che si popone di fare Satana:
portare caos nel mondo e nei cuori. Il motivo? Semplice… far cadere
l’intero genere umano nell’idolatria, nel peccato, nei vizi, nel disordine morale e
spirituale; in una parola… Satana agogna farci staccare il cuore da Dio, con
l’intento di farci andare tutti all’Inferno. Crediamo che questo sia una
specie di gioco infantile? Riflettiamo… non è forse il razionalismo
imperante nel mondo, che ha fatto perdere la Fede a numerosi individui? Non è
l’attaccamento sfrenato al denaro (moneta
portafortuna di Harvey Dent) ed al sesso, che ha portato scompiglio nelle
famiglie e nella società? Invero, Harvey Dent che si appoggia interamente
alla sua moneta portafortuna, effigia tutti coloro che si affidano al “dio denaro”.
Ecco che milioni di persone utilizzano il proprio tempo a guadagnare sempre
di più, a valutare il prossimo dalle ville che possiede…
piuttosto che dalle virtù che ha. Le persone sono considerate dai politici
delle macchine sforna-denaro; l’avarizia è divenuta l’impronta fondamentale
dell’esistenza di molti. Il denaro, proprio come la “moneta portafortuna” di
Harvey Dent, viene considerato una fortuna possederlo; mentre non ci si rende conto che molte
persone hanno perso la loro anima eternamente, proprio per essere state avare ed
egoiste. Comunque sia, gli orrori del
nostro tempo storico non finiscono certo qui… qualche esempio? Genitori che
violentano i figli, proprio perché sono assatanati di piaceri del senso.
Politici corrotti che invece di aiutare le popolazioni a migliorare le loro
condizioni, come avvoltoi famelici li sbranano dei loro risparmi. Donne violentate per
le contrade cittadine. Bambini uccisi nel ventre delle loro stesse madri,
perché i medici hanno necessità di rimpinguare le loro casseforti. Anziani abbandonati nei “salotti”
degli ospedali, perché non sono considerati produttivi economicamente. Il “dio denaro” e il
“dio sesso” hanno fatto breccia in molti cuori, sostituendosi al vero Dio,
che è amore e carità. Il tutto è avvenuto proprio perché interi popoli si
sono fatti sedurre dal dragone infernale: Satana; il quale proprio come la
faccia del Joker, ride …ride …ride
e ancora ride… dietro alle nostre spalle. Satana sogghigna
contento e divertito della nostra stoltezza, e ridacchia perché sa che molti
andranno nel suo antro infernale a fargli compagnia. Ed allora, abbiamo
ancora tanta voglia e brama… di caos? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Aprile
2008: “L’hanno compreso forse
quelle menti che osano dire che l’uomo discende dalla scimmia? L’hanno
compreso coloro che parlano del caos come origine della vita e della creazione? Pur vedendo
le leggi perfette che regolano
l’Universo e l’intera Creazione, continuano ad asserire cose stolte, parole
insensate. L’uomo, dopo venti secoli dalla Tua Venuta,
non ha compreso le Tue Parole, non ha seguito il Tuo Insegnamento”.
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Harvey Dent decide la vita o morte del Joker, mediante
la sua moneta. Joker dice... adesso
ci capiamo: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2
Febbraio 2009: “…sia ben chiaro: non
può avere salvezza alcuna chi non si impegna per averla, la salvezza richiede
cooperazione, chi non la vuole dare non può averla, questo è il tempo della
grande seduzione da parte del Mio
nemico (Joker) e di
coloro che gli appartengono (agenti della mafia)”. Harvey Dent che decide la sorte del Joker mediante la sua
moneta portafortuna, è un’allegoria di coloro che seguono la via del caso o avvenimento fortuito.
In altri termini, Harvey Dent è l’individuo che si è fatto corrompere dal
seduttore per eccellenza Satana-Joker, e per questo motivo decide di compiere
scelte di vita che sono aderenti con il proprio egoismo e superbia. Così
facendo la persona si fa “dio” al posto del Dio vero. Invero, chi rigetta
le leggi d’amore dei dieci comandamenti, in realtà pospone se stesso a Dio.
Cosa è avvenuto nell’intimo della persona? Il proprio Io si è
costruito un trono mentale formato da nozioni, false credenze, razionalizzazioni,
menzogne, convinzioni e ragionamenti; tutti preposti a soddisfare le proprie
pulsioni, passionalità e i propri piaceri egoistici. Ed è inevitabile che
tutti coloro che agiscono in questo modo, consapevolmente o meno, accolgono
nel loro cuore i suggerimenti e seduzioni di Satana-Joker. Il quale proprio
come nel film, rimane soddisfatto da questo triste e desolante evento,
mediante un ghigno satanico fatto alle spalle della vittima (Harvey Dent).
Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Settembre 2008: “Parlo in molti modi per svegliare le coscienze, spesso esse
invece di volgersi a Me con umiltà ed amore, si volgono ai mille idoli che
il Mio nemico (Joker) ha creato. Quanti sono, nel presente, coloro che adorano gli
idoli creati dalla fantasia del nemico per non adorare Me? Alcuni cercano di
realizzarsi scavando nel loro profondo, adorando il proprio Io profondo,
questo fanno per non aprirsi a Me, si rifugiano in se stessi per non aprirMi
il cuore”.
Per concludere, è interessante appuntare che l’odio che
possiede Harvey Dent nei riguardi del Joker, è il medesimo odio che avranno
quanti hanno seguito Satana, allorquando lo vedranno faccia a faccia. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 71: “Dopo aver adorato, Satana (Joker), nella vita, al posto
mio, ora che lo posseggono e ne vedono il vero aspetto, non più celato sotto
il maliardo sorriso (sorriso beffardo del Joker) della carne, sotto il
lucente brillìo dell’oro (moneta portafortuna di Harvey Dent), sotto il
potente segno della supremazia, lo
odiano perché causa del loro
tormento”.

La persona che si ritrova con un’identità frammentata,
nelle scelte che compie è portata a seguire il corso degli eventi, piuttosto
che imprimere una propria volontà ad essi; esattamente come Harvey Dent prima di compiere un’azione, si affida alla sua
diletta moneta portafortuna. Invero, coloro che possiedono una identità fittizia e
scissa, osservano loro malgrado gli eventi della vita, in maniera distorta ed
alterata. In conseguenza di ciò, ecco che le scelte e decisioni
che compiono, non sono valutate con equilibrio, saggezza e discernimento; ma
al contrario sono affidate al caso e alla sorte. Esattamente come Harvey Dent utilizza la sua moneta
portafortuna, per capire se uccidere o far vivere Joker.
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Harvey Dent si vendica di coloro che hanno permesso che Rachel venisse uccisa.
Nel frattempo Batman trasforma ogni telefonino cellulare di Gotham City, in
un microfono spia per rintracciare Joker. Se Joker parla con un qualsiasi
telefono, Batman può rintracciarlo. Lucius
Fox ribadisce che è troppo potere per
una sola persona; Batman risponde che il codice criptato lo dona a Lucius Fox, e che solo lui può utilizzarlo: Messaggio di Maria Santissima a Medjugorje del 25 Gennaio 1996: “Cari figli senza
amore non potete vivere la pace. Frutto della pace è l’amore, e frutto
dell’amore è il perdono. Io sono con voi e v’invito tutti, figlioli, perché
per prima cosa perdonate in famiglia: e allora sarete capaci
di perdonare gli altri”. Harvey Dent è l’individuo che ormai avendo rigettato
dal proprio cuore Dio e i suoi santi consigli, fa crescere a rinvigorire la
propria “ombra”, il proprio lato oscuro. Ed ecco che la rabbia, il
risentimento e la rappresaglia, divengono delle necessità da portare a
termine a qualunque costo. Il lungometraggio ci pone dinanzi una desolante realtà: …se non seguiamo con amore ed umiltà
gli insegnamenti evangelici, rischiamo di far fuoriuscire ed incrementare il
nostro lato oscuro, il “volto” nascosto della nostra personalità ed
individualità (volto deformato di Due
Facce). Gesù, Maria Santissima, i
santi e profeti di tutti i tempi,
ci raccomandano continuamente di perdonare coloro che ci hanno fatto del male. Altrimenti l’odio,
il rancore, il risentimento e l’immoralità, si ampliano nel mondo senza
interruzione, e con sempre peggiori sofferenze per tutti. Per riuscire a
perdonare il nostro prossimo, occorre chiedere aiuto e soccorso a Dio nella
preghiera e nei Sacramenti; altrimenti rimaniamo branditi e avviluppati nella
sottile ragnatela fatta di menzogne e false teorie
di Satana-Joker. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9
Giugno 2005: “Amate, figli cari, e
non odiate, perdonate e non vi
vendicate, usate verso tutti
misericordia e Dio La concederà a voi. Insisto su questa lezione perché, in questo
tempo, la fede è andata scemando, con essa la speranza e la carità”.
Batman che trasforma ogni cellulare di Gotham City in un microfono
spia, è un emblema del vero credente che si affida a Dio per avere
più lume e discernimento, nel capire il male e le seduzioni di Satana. Difatti
per rintracciare e identificare i molteplici trabocchetti disseminati da
Satana nella nostra vita, occorre chiedere aiuto allo Spirito Santo;
il quale ci donerà, mediante la preghiera e i Sacramenti, il dono
meraviglioso della sapienza, scienza, buon consiglio ed intelletto. Ecco spiegato
il motivo del perché i veri credenti, i santi e profeti, sono riusciti
a discernere con lucidità, le infinite trappole e trabocchetti di Satana e
dei suoi accoliti. Al contempo Batman, che ribadisce a Lucius Fox che
gli ha lasciato il potere di distruggere il marchingegno, simboleggia il vero
credente che con umiltà sa riconoscere che il dono della sapienza e del
discernimento, provengono da Dio (Lucius Fox), e che quindi non bisogna insuperbirsi di
essere i depositari di questo sublime donativo.

Harvey Dent è la
persona che cerca vendetta per i torti subìti nell’infanzia; ma che avendo
represso e rimosso i ricordi verso le inique e dispotiche figure genitoriali,
fa ricadere il suo rancore verso il prossimo. Questo evento visualizzato dal
lungometraggio, dovrebbe far riflettere tutti
i genitori che pensano che la violenza, il poco ascolto e
la sfiducia, non hanno ripercussioni nel futuro dei loro discendenti. Ogni evento, esperienza, dolore, ingiustizia che subisce un
fanciullo, viene registrato nella memoria a lungo termine. Sia a livello conscio
che inconscio. Pertanto possiamo ben immaginare, che se queste esperienze
negative non vengono risolte, può succedere che il bimbo crescendo cercherà
un modo per sfogare le proprie frustrazioni. E i capri espiatori di questo evento psichico,
solitamente divengono coloro che sono considerati inferiori, deboli e
sensibili. Riflettiamo… non sono forse i genitori aguzzini, che hanno
insegnato ai propri figli, che chi possiede il potere può
compiere abusi sui più deboli ed indifesi? Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 85: “Soprusi a abusi psicologici non si dimenticano tanto facilmente; ogni ingiustizia
subìta alimenta il covo della rabbia, che può trasformarsi in vendetta – sadismo, desiderio di rivalsa-
o in schemi di autopunizione come il masochismo”.
Batman che
riesce con l’aiuto di Lucius Fox a capire dove si trova Joker, simboleggia la
persona equilibrata che sa tenere a bada le proprie pulsioni distruttive, il
proprio rancore e rabbia represse (Joker). Come? Con l’aiuto del genitore amorevole ed empatico, introiettato
nell’infanzia; simboleggiato nel film da Lucius
Fox. Difatti Lucius Fox è un emblema
di un padre benigno, premuroso, sensibile, che ha sempre dato
fiducia al figlio, e che ha saputo ascoltare i suoi pianti, dolori,
delusioni, frustrazioni. E che nei momenti di collera, ha sempre rispettato
l’integrità psichica del figlio, senza mai mancargli di rispetto. I figli non
sono bambolotti da sbattere da una parte all’altra… sono persone con una
loro identità, sensibilità, soggettività. Abusare della propria autorità e
del proprio potere decisionale, conduce i discendenti a perdere fiducia in se stessi, nel prossimo
e nella vita.
Oltre al resto. Batman che comprende come trovare Joker, è la persona equilibrata che sa discernere cosa
sia giusto fare e cosa no. Tutto questo grazie agli insegnamenti e ammonimenti positivi e ricchi di amore, del proprio
genitore (Lucius Fox).
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Joker tiene due navi sotto la sua giurisdizione maligna; una colma di civili e una di carcerati. Tutte
e due le navi hanno un telecomando per far esplodere
l'altra nave; il Joker enuncia che a mezzanotte farà saltare tutte
e due la navi …tuttavia se una nave fa saltare l’atra nave, il Joker
risparmierà la nave: Le due navi simboleggiano i due versanti che possediamo
tutti noi esseri umani: un lato razionale (nave colma di carcerati) e uno spirituale (nave
colma di civili). Satana-Joker cerca per tutto il corso della nostra vita
terrena, di spingere un versante contro l’altro. Ad esempio il serpente
antico con la sua astuzia di arcangelo caduto, ci fa credere che possedere la
virtù della Fede non può collimare con la ragione. Mentre
è proprio vero il contrario. La Fede è altamente supportata dalla ragione, e
non divisa da essa. Se ci riflettiamo, ogni cosa che Dio ha creato, ha una sua
ragione di essere. Ad esempio, abbiamo mai pensato che Dio ha
fatto sì che le arance crescessero proprio nel periodo invernale, quando noi esseri umani abbiamo maggiore bisogno di vitamina C? Sembra
un pensiero banale… ma non lo è, se viene visualizzato con gli occhi acuti e
aguzzi della Fede. Comunque sia, nel nostro periodo storico scristianizzato,
sembra che la ragionevolezza e la Fede siano in contrasto e in opposizione, e
questo evento lo si nota dalle dichiarazioni che fanno alcuni politici,
quando si affrontano temi caldi come l’aborto, l’eutanasia, il divieto al
preservativo, l’inseminazione artificiale, la biogenetica e via dicendo. I
leader e i plutocrati cominciano a infuriarsi, quando il Papa, alcuni
credenti o sacerdoti, asseriscono che questi eventi non sono leciti e vanno
contro il buon senso, la morale, la verità e Dio. Saturi di superbia e vanità
intellettuale… scienziati, politici, e sapientoni, si credono i depositari
della verità… mentre sono solo i depositari della menzogna e dell’orrore. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 154: “Il superbo, in ogni ipotesi, ha sempre ragione. Non ha bisogno di pensarvi
sopra; questa per lui è la verità assoluta. Anche quando il suo torto è evidente…
egli chiude gli occhi al sole e proclama di aver ragione”. Questi plutocrati che non pregano e che sono quindi privi di Fede e
amore verso Dio, ed altresì aizzati da Satana-Joker, cercano di annichilire e
zittire tutti coloro che asseriscono pensieri diversi dai loro. E
giustificano tutto ciò, con la falsa convinzione che la Fede sia un fatto
privato. Niente di più falso. La Fede proviene da Dio, e fino a prova contraria… Dio
quando parla ed esprime la verità, la esprime per tutto il genere umano, e
non solo per pochi eletti. Ma ecco che questi individui colmi di razionalismo
e nichilismo, cercano di disorientare e disilludere le coscienze dei
cittadini, per poter far trionfare le loro false ideologie e dottrine. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 20 Febbraio 2009: “Adorato Signore, quanta confusione c’è nel mondo in questo
tempo: sono nati pensieri nuovi, ideologie nuove, ma non conformi al Tuo
Pensiero, spesso, sono proprio in contrasto con esso, ognuno ritiene giusto ed inconfutabile il suo anche se, talora, noto che manca proprio della più elementare logica. Mio adorato Gesù, com’è accaduto tutto questo? Sta il
mondo perdendo l’uso della ragione? Si può chiamare bianco il nero e nero il bianco? Si
può affermare questo con decisione e grande convinzione? Può un uomo cessare
di ragionare da uomo e vivere come un insensato?”.

Le persone che non hanno potuto sviluppare le proprie capacità empatiche, le proprie facoltà soggettive e la propria
individualità, faranno fatica ad essere empatici con il prossimo. Esattamente
come Joker che non ha alcuna pietà e compassione per coloro che sono
all’interno delle due navi.
Oltre al resto, Joker che tratta allo stesso modo i carcerati ed i civili,
ci suggerisce il fatto che sovente quanti hanno una identità scissa e
frammentata, non riescono a discernere le persone amiche da quelle non
solidali; così facendo scorgono sempre e comunque nemici ed
avversari da tutte le parti, con la conseguenza di avere una sorta di mania persecutoria.
Questo evento psichico, può derivare dal fatto di non aver strutturato nella
tenera età, le proprie facoltà di discernimento. Questo
proprio perché i genitori iniqui e violenti, sono stati introiettati come
modelli buoni… mentre non lo erano per nulla. Si è venuta a creare quindi nell’intimo della persona
frammentata, una confusione interna ed uno smarrimento psichico;
con il risultato che non ci si fida più di nessuno.
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Lucius Fox avvisa Batman che le persone con la maschera da clown, non sono i carnefici …ma le vittime. La polizia invece crede il contrario: Anche in questo
segmento del lungometraggio, possiamo intravedere come lo Spirito Santo
(Lucius Fox) dona i suoi donativi a quanti (Batman), lo amano e seguono con umiltà. Sostanzialmente, Batman che riesce a riconoscere il vero volto dei malfattori, è il vero credente che grazie al dono del discernimento
che proviene dallo Spirito Santo, riesce a ravvisare il bene dal male. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 18 Giugno 2007:
“Madre amatissima, chiediamo a Gesù, con la Tua intercessione, sempre
più Luce per riconoscere
l’inganno e smascherare l’ingannatore
(Joker e suoi scagnozzi). Vedo, amatissima Madre, che i progetti dell’astuto
serpente spesso vanno in porto proprio a causa della sua sottile arte
d’ingannare”. Al contempo i
poliziotti che non riescono a discernere chi
sono i cattivi e chi i buoni, ci suggerisce il fatto che per percepire la
realtà e svelare gli inganni del serpente infernale (Joker), occorre un aiuto e sostegno da
Dio. Mentre tutti coloro che desiderano fare da soli, prima o poi cadranno
nella sottile rete ingannatrice di Satana. D’altro canto, non è
forse Gesù nel Vangelo, che ci dichiara che non possiamo fare nulla
senza di Lui? Chiedere aiuto e soccorso a Gesù e Maria Santissima, è una
dimostrazione di Fede, amore, umiltà; e chi non segue questo itinerario di luce… è destinato
prima o poi a capitombolare.

Anche in questo evento del film, si può comprendere
come le persone che hanno avuto figure genitoriali (Lucius Fox) equilibrate,
empatiche e amorevoli, hanno aiutato i discendenti (Batman) a divenire
persone eque, solidali, empatiche e che riescono a ravvisare e percepire la
realtà, con discernimento.
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Intanto nella nave dei civili, tutti insieme sono d’accordo nel distruggere
l’altra nave. Mentre nella nave dei detenuti, un detenuto si fa
dare il telecomando che fa esplodere l’altra nave, e poi lo getta via.
Comunque sia, alla fine anche i civili, non se la sentono di distruggere la
nave dei detenuti: I civili che decidono di distruggere la nave dei detenuti,
ci pone di fronte ad una realtà agghiacciante: …in certe circostanze tutti noi esseri umani, siamo
capaci di divenire peggio di coloro che sono in carcere. Certo… è facile dire
che noi non abbiamo ucciso o rubato; ma quante volte con le nostre parole colme di
invidia, egoismo, astio o imprudenza, abbiamo parlato male del nostro
prossimo? Siamo veramente sicuri che le nostre parole, come pugnalate date
alle spalle di un nostro conoscente o parente, non lo abbiano ferito nel più
profondo del cuore? Parole sottili e più acuminate di lame ardenti, che
penetrano nell’animo delle persone colpite… ledendole e facendo rotolare
lacrime nascoste nell’intimo del loro cuore. Non è anche questa, una sottile
forma di omicidio? Dove i corpi sono vivi, ma l’animo del colpito rimane genuflesso,
schiacciato, sospinto forse sui baratri della disperazione. Ed ancora, senza tener conto che sovente, le parole frettolose ed acide che fuoriescono dalle nostre bocche,
divengono delle vere e proprie calunnie… infangando il buon nome del colpito
e a volte facendogli perdere la stima dei loro cari, amici, congiunti, figli.
Osiamo ancora pensare che siamo così diversi, da coloro che sono in carcere?
Ed ancora… i civili della nave che con arroganza asseriscono che loro si meritano di vivere perché non sono perfidi come i detenuti, ci
sottolinea il fatto che alcuni individui, ripieni di orgoglio e presunzione,
pensano di non avere bisogno del
perdono di Dio, proprio perché si sentono dei “giusti”; e credono di salvarsi
perché Dio è misericordia infinita. Certamente che Dio è misericordia
infinita, ma occorre rammentare alle nostre menti ottenebrate dalla superbia…
che Dio è anche GIUSTIZIA infinita. In breve,
nessuno si salva se non chiede perdono a Dio dei peccati compiuti. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 6 Febbraio 2009:
“Il Mio Cuore vuole concedere Perdono, desidera donare il Perdono, ma
a chi? Illuso e stolto è colui che pensa di avere salvezza senza pentimento
dei suoi peccati. Illuso e stolto è colui che, vivendo nel fango del peccato,
senza volerne uscire, dice: Certo mi salverò per la Misericordia Divina che
salva tutti, tutti: pentiti e non pentiti, buoni e cattivi, operosi ed
accidiosi – Chi parla in questo modo è un
insensato che è caduto nella rete del nemico (Joker) che parla con la sua
bocca”.
Il film ci riporta il fatto che alla fine, la nave dei
civili si rifiuta di distruggere la nave dei detenuti. Questo evento ci
rammenta che a volte occorre riflettere
a freddo sulle decisioni da prendere;
e non agire sotto la sferza delle forti emozioni che scaturiscono dopo un
evento triste o doloroso. Dio ci ha donato il dono dell’intelletto… usiamolo. 
Il capitano della nave dei detenuti vuole distruggere
la nave dei civili, ma non ha il coraggio di farlo… e così dona il telecomando ad un detenuto per compiere il “lavoro
sporco”. Anche in questo avvenimento, possiamo scorgere come a volte le
persone che detengono il potere o che
sono predisposti a insegnare al prossimo, come ad esempio genitori,
insegnanti e scienziati, a volte hanno una mentalità e una morale molto
scarsa e manchevole. Insomma, che sono peggio dei detenuti e di quanti
scontano pene gravi. Soprattutto nella nostra epoca storica, quanti politici corrotti, quanti scienziati che propinano scoperte pseudo scientifiche
che causano e provocano morte e distruzione, quanti insegnanti che ci fanno
credere reali… eventi e personaggi che al contrario sono portatori di
iniquità e morte, quanti genitori che abusano fisicamente, psicologicamente e
spiritualmente dei loro stessi figli. Tutti questi avvenimenti, e molti altri
ancora, ci pongono dinanzi ad una
triste realtà… non basta essere considerati giusti ed equi, per esserlo
veramente. Difatti in una società corrotta, ottenebrata, vile, menzognera,
egoista, secolarizzata e relativista come la nostra, non sempre i confini del
bene e del male sono così chiari e limpidi. Per cui molto spesso, persone che
all’apparenza sembrano giuste e benevole, sovente sono proprio il
contrario; mentre alcune persone che hanno compiuto peccati molto gravi,
possono con il passare del tempo, pentirsi dei propri errori e divenire persone oneste, eque e
giuste. Esattamente come il detenuto che ha preso il telecomando, e lo ha gettato via.
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Batman per salvare i civili del palazzo, si trova costretto
ad andare contro la polizia: Batman è un emblema dei veri credenti che
essendo ripieni delle luci sapienziali dello Spirito Santo, sanno riconoscere
il bene dal male. Ma come
possiamo immaginare, spesse volte il seguire la verità e la giustizia,
produce ripudio e accanimento da parte di coloro che si trovano nella cecità
spirituale (poliziotti del film, i quali molti di loro, sono a servizio della
mafia). In sostanza, Batman è la persona che asserisce con chiarezza che l’aborto è un omicidio, che le
unioni gay sono un peccato, che l’eutanasia è un omicidio e quindi un abominio agli occhi di Dio,
che l’eugenetica è un atto ripugnante, che la pena di morte è un’azione di
poca carità e misericordia verso il prossimo, che il sesso all’infuori del matrimonio è un grave peccato. Queste affermazioni, in questo
periodo storico altamente oscurantista, vengono considerate dalla maggior parte della gente, come
delle fandonie e delle opinioni erronee. E per questo motivo coloro che
esprimono e denunciano queste realtà, vengono perseguitati, fatti tacere,
calunniati, derisi, allontanati. Esattamente come i poliziotti del film,
cominciano a perseguitare Batman. John Leary nel messaggio del 14 Dicembre 2008: “Ogniqualvolta
voi proclamate il Mio Vangelo d’amore, il mondo vi rifiuterà, come hanno rifiutato Me. …parlate contro l’aborto, dite alle persone che vivono insieme che
vivono nel peccato, e che gli atti degli omosessuali sono un peccato. Voi
state vivendo in una immorale cultura della morte, che segue Satana (Joker)
nel desiderare comodità e piaceri peccaminosi”.

A volte proprio come Batman, occorre prendere decisioni che non sempre collimano
con le regole introiettate e immagazzinate nell’infanzia. Ogni evento che si
verifica nella nostra vita, va vissuto come una circostanza unica ed
irripetibile; occorre quindi a
seconda delle esigenze e delle
situazioni, saper discernere quale strategia psichica, fisica o spirituale
compiere. Questo evento che all’apparenza sembra ovvio e scontato, in realtà
richiede una mente e una personalità stabile, equilibrata, flessibile e
coesa. Poiché al contrario, si possono prendere decisioni che comportano rischi e azzardi, sia per se
stessi, che per il prossimo.
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Batman dichiara a Joker: …volevi dimostrare che siamo
tutti esseri mostruosi come te? Joker risponde che ha fatto diventare Harvey
Dent come lui; in seguito dichiara che
la follia e come la gravita... basta una piccola spinta:
Batman è la persona con una grande Fede e che inizia a comprendere che Satana
(Joker) desidera divenire un modello ed esempio di riferimento per tutti; con il chiaro
intento di far peccare tutto il genere umano. Non a caso se ci riflettiamo,
quando si va contro i dieci comandamenti, si seguono i vizi e si odia il
prossimo, in realtà facciamo la medesima scelta compiuta da Lucifero nel
preciso momento in cui si è ribellato a Dio. Ed è proprio allora che Lucifero è divenuto il
mostruoso e deforme Satana. Insomma, esattamente come Joker ha sfregiato il
suo viso… così Satana ha “sfregiato” la sua bellezza di Arcangelo,
divenendo un demone. E il medesimo evento accade a quanti seguono
Satana-Joker; esattamente come è avvenuto ad Harvey Dent, il quale seguendo
l’odio e la vendetta, ha devastato il suo volto divenendo Due Facce.
Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 8 Agosto 2007: “Serve una Grazia speciale per
stare nel mondo, ma non essere affatto del mondo, senza lasciarsi contaminare
dalla sua frenesia, dalla grande follia presente, dai
vaneggiamenti di molti”. Joker che asserisce con
arroganza, che è proprio lui che ha reso Harvey Dent un folle, ci
richiama alla mente che ogniqualvolta ci chiniamo ed abbassiamo alle leggi
immorali del peccato e del vizio, deponiamo potere al nostro eterno
nemico: Satana. Il quale diventerà con il passare del tempo, l’ispiratore
delle nostre male azioni. Invero, perdendo la Grazia (unione
con Dio) mediante il peccato, di conseguenza ci congiungiamo mentalmente e
intimamente al serpente infernale. Ecco perché ci sono persone che agiscono
con malizia, freddezza, egoismo, superbia e malevolenza, senza rimorsi della
coscienza e senza pentimento; sono ormai divenuti dei “folli” nel male,
ritenendo che il male sia meglio del bene.
Esattamente come agisce Harvey Dent, dopo che ha accolto nel suo cuore, i
suggerimenti sibillini e contorti del Joker. Sapienza cap. 4 vers. 11-12: “Fu rapito via, perché la malizia
non alterasse la sua mente, o la seduzione non traesse in inganno l'anima
sua. Perché l'affascinamento
della frivolezza e del vizio oscura il bene,
e la vertigine della concupiscenza perverte
la mente che è senza malizia”.
Joker che asserisce che basta una piccola spinta per
far cadere Harvey Dent, è un’immagine
figurata di Satana che scorgendo la persona che
non prega e non prende i Sacramenti, sa bene, e purtroppo con certezza, che
l’individuo che rimane privo della protezione di Dio, è molto più facile
farlo precipitare nel peccato. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 23 Febbraio 2009: “…non
sarebbero potuti accadere
certi fatti terribili se ci fosse stata adeguata preghiera; il
nemico (Joker) ha potuto troppo, infatti, lì dove ha trovato grande
debolezza. L’uomo che non prega, infatti, è come un anoressico che non riesce neppure
a stare in piedi: basta poco per cadere e non riuscire più a rialzarsi“.

Harvey Dent - Due Facce riferisce che l'unica moralità in un mondo spietato… è
il caso. Batman risponde a Due Facce che Joker voleva
dimostrare che un uomo integro come lui, poteva cadere. Il
commissario Jim Gordon dice che la gente
perderà la speranza, scorgendo che Harvey Dent si è corrotto; Batman
ribadisce che non la perderà, poiché nessuno dovrà sapere cosa ha fatto:
Harvey Dent è la persona che ormai immersa nel peccato e che quindi ha spezzato il legame che la univa alla sapienza dello Spirito
Santo, crede erroneamente che il “caso” è il vero padrone dell’universo. Non sono forse gli
agnostici e miscredenti, che continuano a seguire le teorie fasulle di
Darwin? Certamente. Le loro convinzioni colme di eresie asseriscono che la “sorte” ha
formato l’universo, l’uomo, le piante gli animali e via di seguito. E
molteplici persone nel mondo, colme di nozioni pseudo scientifiche,
ribadiscono questo falso concetto… fino a crederci. Esattamente come Harvey
Dent-Due Facce, ha confidato nelle
eresie e menzogne del Joker.
Batman e Jim
Gordon simboleggiano coloro che sono
rimasti fedeli alla verità e a Dio; e proprio per questo, cercano in tutti i
modi di non far perdere la speranza al prossimo. Non è forse questo ciò che hanno fatto,
fanno e faranno, i profeti di tutti i tempi? Riportare le verità di Dio a
popoli e Nazioni, che sono nell’errore e nel peccato. Come? Con l’esempio, la
parola, le preghiere, i Sacramenti.
Proprio come luminosi fari nella “notte mentale” di un mondo che misconosce la verità, sono divenuti dei paladini che con la luce dello Spirito
Santo, cercano di riportare nei cuori l’amore, la giustizia, le virtù; e non
solo… ma cercano di far riflettere l’umanità, con l’intento di fargli ritrovare la retta via: quella di Dio. Mentre
quanti (Harvey Dent) seguono i vizi, le eresie e Satana, cercano di
distruggere la speranza nei cuori. E così la disperazione, le afflizioni e le
depressioni, prendono possesso di un cuore …e lo sospingono nei baratri
dell’eresia e della disperazione. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 10 Febbraio 2009: “Figli
amati, sono con voi e prego con voi perché il mondo abbia presto il Dono
della Pace, della vera Gioia e la speranza che va sempre più scemando come il mondo si allontana
da Dio dal Suo Amore”.
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Batman decide di prendersi la colpa dei crimini
compiuti da Harvey Dent. La polizia di Gotham City comincia a perseguitare
Batman, il quale viene chiamato da Jim Gordon… il Cavaliere Oscuro: Batman che si prende la colpa dei crimini compiuti da
Harvey Dent, è il vero cristiano che sa con certezza che per s alvare le anime dei propri cari, amici e conoscenti,
occorre non solo pregare Dio che li salvi, ma anche offrire a Dio le proprie
sofferenze, persecuzioni e
patimenti. In altre parole, proprio come ha fatto Gesù sulla Croce del
Golgota, che ha patito molteplici sofferenze e umiliazioni per salvare le
anime di tutto il genere umano;
così i veri credenti, nel loro piccolo, devono agire allo stesso modo. Ecco
che la sofferenza tanto temuta e odiata da chi non crede, diviene moneta di riscatto per salvare
le anime di coloro che rischiano di dannarsi eternamente. Opera scritta dalla
Divina Sapienza del 4 Gennaio 2004:
“…permetti la sofferenza perché essa ha un grande valore per la salvezza delle anime,
Tu Stesso, Amore Eterno, lo hai dimostrato prendendo su di Te il più grande
dolore per espiare le colpe di ogni uomo, dell’Umanità di ogni
tempo”.
Francoise “Gesù Cristo rivela ai suoi, ciò
che è la massoneria” pag. 63: “La persecuzione è la sorte di ogni uomo (Batman) che Mi ama
veramente, poiché Satana (Joker) odia la verità e coloro che la testimoniano.
Farà insorgere i suoi (mafiosi e poliziotti corrotti) contro di te per farti
disperare del risultato della tua missione. I massoni non ti faranno regali:
sentendosi spodestati da una bambina, ti copriranno di ingiurie.
Ma sarò con te, te lo prometto. Sarò la tua forza ed il tuo scudo, ed i Miei nemici non ti vinceranno”.
Batman che viene braccato e perseguitato, effigia proprio coloro che amano Gesù e
Maria Santissima, e che nonostante compiono azioni eque e giuste,
vengono visualizzati come nemici o folli; …da chi? Dagli agnostici, falsi
cristiani, miscredenti, viziosi, massoni e dai servi di Satana. E Jim Gordon che chiama Batman il Cavaliere Oscuro,
è un emblema di Dio Padre, che chiama, coloro che lo seguono con amore e
umiltà, i guerrieri della Fede e della verità; dei cavalieri che vivono nell'oscurità
di un mondo edonista, secolarizzato colmo di odio e tenebra. Cavalieri che
con la spada della verità, l’elmo della Fede, lo scudo della speranza, l’armatura
della
fortezza… sfidano le eresie, i
peccati e i vizi. In breve, Dio aiuta tutti coloro che lo amano e cercano di
servirlo con sincerità di cuore. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 63: “Ma a generosità umana e sopra-umana
del martire dell’amore corrisponde una generosità divina del Dio d’amore. Io
sono che a questi miei eroi (Batman e Jim
Gordon) e a tutte le vittime
dell’incruento ma lungo e non meno eroico martirio do la forza. Mi faccio Io forza in loro. All’agnella Agnese come al vegliardo
cadente, alla giovane madre come al soldato, al maestro come allo schiavo, e
poi nei secoli alla claustrata come allo statista che muore per la fede, alla
vittima ignorata come al condottiero di spirito (Batman chiamato cavaliere oscuro), Io sono che infondo fortezza“.

Batman che si prende le colpe compiute da Due Facce, è
un’allegoria della persona equilibrata, che sa accettare i propri sbagli e i propri limiti, ma senza per questo smettere di
combattere e di sforzarsi di migliorarsi.
Difatti ognuno di noi ha un versante “ombra”, che contiene ricordi penosi, rabbia, sofferenza, rancore, solitudine e via dicendo. Ma il fatto essenziale è
saper gestire con equilibrio e serenità questi sentimenti negativi, senza
farsi divorare e consumare da essi. Batman che viene chiamato da Jim Gordon: cavaliere oscuro, ci
dimostra come la vita di ogni individuo, non è solo un combattimento con
eventi esterni, ma soprattutto con circostanze, forze, sensazioni, emozioni e ricordi, che provengono dal nostro inconscio e dal
nostro passato. Per cui la persona assennata e sapiente, sa bene che proprio come un “cavaliere”,
occorre far fronte a eventi e sentimenti che non sono accessibili alla
coscienza; ma che provengono dall’oscurità di se stessi: dalla propria ombra.
Frasa.
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