Casella di testo:

Batman: Il Cavaliere Oscuro.

Frasa

 

Il “dio denaro” e il “dio sesso” hanno fatto breccia in molti cuori, sostituendosi al vero Dio, che è amore e carità. Il tutto è avvenuto proprio perché interi popoli si sono fatti sedurre dal dragone infernale: Satana; il quale proprio come la faccia del Joker, ride …ride …ride e ancora ride… dietro alle nostre spalle. Satana sogghigna contento e divertito della nostra stoltezza, e ridacchia perché sa che molti andranno nel suo antro infernale a fargli compagnia. Ed allora, abbiamo ancora tanta voglia e brama… di caos?

 

 

Batman:

Il Cavaliere Oscuro.

 

 

Batman: Il Cavaliere Oscuro.

 

Durante una rapina, Joker uccide tutti i suoi alleati per arraffarsi i soldi: La figura di Joker nel film “Il Cavaliere Oscuro” (in originale “The Dark Knight”), simboleggia Satana. Riflettiamo… non è forse Satana che come un ridanciano “jolly” fuoriesce con le sue tentazioni, proprio quando meno ce l’aspettiamo? Non a caso Gesù, Maria Santissima, i santi e profeti, ci suggeriscono di pregare di continuo per non cadere in tentazione. Ed ancora… non è il serpente infernale che utilizza la maschera del razionalismo, per farci deviare dal retto sentiero delle virtù? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 31 Gennaio 2009: “Ti supplico, fa venire alla luce ogni inganno del terribile nemico, vedo come sono molti coloro che corrono, corrono, corrono dietro a lui che ha sempre nuove maschere per ingannare, egli conduce tutti questi insensati verso l’abisso di disperazione, ma essi, tanto, non se ne accorgono che ridono, ridono, cantano ebbri di follia, mentre scorre il tempo e la rovina si avvicina”. Non è forse il dragone infernale, che dopo averci illuso con le sue seduzioni terrene e godimenti temporali, uccide la nostra anima? Propriamente come Joker, dopo aver illuso i suoi compagni d’avventura a rubare, poi li uccide. E che dire del ghigno beffardo di Joker? Non è forse un’allegoria del sorriso beffardo di Satana, che si prende gioco della nostra intelligenza, della scienza umana priva di sapienza divina, della nostra presunta superiorità intellettiva, o di quanti con la scusa della libertà compiono omicidi… chiamandoli con nomi mascherati come eutanasia e aborto terapeutico? Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 608: “È detto, e da parola divina parlante ai profeti, e dalla divina incarnata Parola del Padre parlante ai suoi eletti, che – grandi abominazioni quale la gelosia, e orribili abominazioni quale l’adorazione a idoli umani, e la scienza priva di sapienza ne è uno, e perversione con l’adorazione a ciò che non è da venerarsi”. Insomma, Satana per traviare le persone, utilizza molteplici travestimenti e stuzzicanti maschere; esattamente come Joker ha il volto che è una sorta di maschera con un ghigno beffardo. Qualche esempio? L’uccisione di bambini vengono definiti… aborto terapeutico, l’eutanasia viene chiamata… morte dolce, il rubare… prendere ciò che uno si è guadagnato con il sudore, la lussuria e la pedofilia… vengono considerate un diritto e un giusto sfogo alle proprie esigenze e pulsioni, l’abuso psicologico sui figli viene definito… educazione, l’uso smodato di potere sui cittadini… un modo per ottenere ordine, il divulgare eresie… staccarsi da concetti antichi e fuori tempo, drogarsi e bere alcolici… un modo per sentirsi forti e per evadere dalla routine, perseguitare gli stranieri… un atto giusto per difendere il proprio posto di lavoro. In questi e in molteplici altri casi, ecco che l’azione nefasta e occultata di Satana, consiste nel manipolare la verità e la realtà, mediante una maschera di menzogne e traviamenti razionali. Tutto ciò non scordiamolo, è portato a termine mediante un lugubre sogghigno, che Satana compie ogniqualvolta una persona segue le sue mortali imbeccate. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 30 Giugno 2008: “Il Tuo nemico corre freneticamente qua e là sulla terra seguito dai suoi terribili schiavi, capisco che sta preparandosi a giocare la sua carta e questo avviene tra la generale indifferenza del mondo che non vuole aprirsi al Tuo Dolce Amore, non vuole correre per trovare riparo nel Tuo Dolcissimo Cuore, non vuole aprire gli occhi alla realtà né gli orecchi alla Tua Voce. Capisco, dai movimenti frenetici e dalla risata continua, che egli si prepara ad aver su gran parte dell’Umanità una facile vittoria. Può ingannare, sedurre, può operare indisturbato, perché gli uomini non badano, non se ne accorgono, essi, in gran parte, sono nel torpore”.

 

Nel versante analitico, il Joker è la persona con un “Falso Sé”, che percepisce il mondo in maniera alterata e storpiata. Esattamente come il viso del Joker che è lacerato a tal punto da formare un ghigno sarcastico, così la persona con problemi d’identità, percepirà tutto ciò che lo circonda, attraverso il filtro mentale della propria distorsione interiore. In altri termini, il risolino mordace del Joker non è un sorriso che scaturisce dal cuore, dalla sensibilità, empatia o amore, ma è un ghigno maligno che proviene da ferite inflitte al proprio “Vero Sé”, alla propria dignità e individualità. Da quanto appena accennato, possiamo comprendere come ciò che si può ottenere con naturalezza e semplicità, diviene per coloro che hanno un’identità fittizia, un oggetto da prendere con la forza e con la violenza; e le persone che vivono al loro fianco, vengono visualizzati come nemici e contendenti da perseguitare, allontanare e denigrare. Invero, tutto il mondo esterno ruota attorno alla loro persona, e viene percepito e vissuto come una minaccia per la propria integrità psichica. Esattamente come nel passato le figure genitoriali, invece di essere state amiche del fanciullo, sono divenute i suoi carcerieri e i suoi persecutori. Per questo motivo il bambino crescendo, se non avrà superato queste problematiche psichiche, formerà un “Falso Sé” tiranno e despota. Pietro Lombardo: “Mentre indossiamo queste maschere da “Falso Sé”, questa nostra rabbia, tristezza… diventerà sempre più compressa, più scatenata e pronta ad esplodere dentro di noi. Ecco perché molti dei nostri disagi, possono esprimersi in modo abbastanza improvviso ed esplosivo; come il comportamento impulsivo, le malattie psicosomatiche, quei momenti di sconsideratezza che ci fanno commettere errori e comportamenti insoliti. Un’ombra non esplorata ci lascia invischiati senza che riusciamo a capirne il perché, assaliti a volte da strani impulsi o da un senso d’impotenza a cambiare e a dare una rotta alla nostra esistenza”.

 

 

Joker asserisce che quello che non ti uccide… ti rende più strano. Bruce Wayne si cuce da solo le ferite, ed enuncia che questo gli serve per imparare dai suoi errori: Sovente le persone che agiscono in maniera insana o fuori dalla morale comune, vengono considerati strani o forse malati. Ma occorre fare una distinzione. In altre parole, è vero che ci sono persone che hanno problemi psichici gravi e difficili da gestire, ma è altrettanto vero che esistono persone che sono talmente immerse nel male, nell’odio, nell’egoismo, nella superbia e nei vizi, da divenire degli “psicopatici nel male”. Proprio come dice Joker, alcune persone amano fare il male e compiere opere inique, a tal punto da diventare dei demoni incarnati. E quindi il loro agire in maniera ostile e crudele, non è una semplice manifestazione di un disagio psichico, ma una reale avversione al bene e all’amore. Eventi che conducono questi individui maligni, a compiere l’immoralità solo per il piacere di farlo. Ecco che le nostre cronache a volte ci evidenziano persone molto intelligenti e colte, che compiono stupri, omicidi, torture e altro ancora, senza una ragione o motivo apparente. Satana è il loro mentore, il quale li stimola e incoraggia ad agire con iniquità e perversità, per portare nel mondo distruzione, orrore e amarezza. Questi individui sono l’esatto opposto dei santi e profeti di Cristo. Invero, Satana nel suo smisurato ed antico odio contro Dio, cerca di costruirsi anche lui un “regnocomposto di adepti, servi, seguaci e confidenti; i quali seguono le direttive del serpente infernale cercando di portare nel mondo, tutto ciò che è contrario all’amore. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 560: “Lo psicopatico – Io direi il lunatico, secondo l’antico nome – splendido terreno per le invasioni di Satana, è quasi sempre in rapporto col diabolico, e ama il diabolico, e del diabolico ha i segni sicuri: abito alla menzogna, alla superbia, alla disubbidienza, alla sensualità”.

 

 

Joker è la persona che nell’infanzia, per sopravvivere in un ambiente familiare carente di affetto e amore, ha dovuto edificare una personalità fittizia. E questa personalità artificiosa ci viene simboleggiata nel film, dalle ferite e dalla patina biancastra di cui è ricoperto il viso di Joker. In ultima analisi, come sovente esposto negli articoli precedenti, se un fanciullo nel proprio habitat familiare non viene accettato e accolto con amore e rispetto, è prevedibile che il bimbo eriga e innalzi un Falso Sé”, che segue ciecamente le aspettative e direttive dei genitori. Naturalmente questo processo psichico produce delle ferite interne (ferite sul volto di Joker), e uno sviamento profondo nella struttura psichica del fanciullo. Pietro Lombardo: “Questo porta allo scheggiamento di false personalità, le cosiddette maschere che servono a compiacere genitori, insegnanti, nonni… e fanno sì che ci sia uno scivolamento nell’ombra della nostra personalità che non viene accettata, legittimata, riconosciuta. Significa che dentro di noi viene ad instaurarsi un meccanismo, per cui tutto ciò che gli adulti non hanno accettato di noi, che non ci hanno permesso di esprimere, viene rimosso nella nostra parte inconscia, nella nostra zona d’ombra”. Invero, le parole sibilline del Joker il quale proferisce che …ciò che non ti uccide ti rende più strano… ci evidenzia il fatto che la costruzione di un Falso , è avvenuta proprio per evitare che l’intera struttura psichica dell’Io del fanciullo, venisse demolita e distrutta. Il “Falso Sé” quindi, pur con tutte le sue ripercussioni negative sull’intera identità del fanciullo, serve al bambino per sopravvivere.

Bruce Wayne che si cuce da solo le ferite, ci pone di fronte ad una rilevante realtà: le persone che possiedono un’identità coesa e una buona stima verso se stesse, riescono facilmente a recuperare le proprie risorse ed energie mentali, per affrontare le prove della vita con lucidità, coerenza, dinamismo e sicurezza. Insomma, le persone equilibrate non si abbattono se vengono colpite duramente dalle esperienze negative della vita, ma riescono a rimarginare le proprie ferite, con ottimismo e con un atteggiamento fiducioso. Pietro Lombardo: “Se le nostre ferite non vengono guarite, accettate, accolte, amate o perdonate, continuano a far sì che dentro di noi quella parte ferita abbia il sopravvento“. Questo evento avviene con l’aiuto di genitori sensibili, empatici e amorosi, che hanno sin dalla tenera età, aiutato e sostenuto i figli, a sviluppare le proprie facoltà, e a non arrendersi di fronte alle intemperie della vita. Difatti i bambini prendono come modello di comportamento, le proprie figure genitoriali (il maggiordomo Alfred), per poi, su questa base, sviluppare ed edificare la propria soggettività e unicità. Susanna Millar “La Psicologia del Gioco Infantile” pag. 42: “Il bambino impara a imitare i genitori e i bambini più grandi, perché rendendo il proprio comportamento conforme a quello del più grande o più forte, ha ottenuto in passato risultati più positivi che negativi”.

 

 

Il procuratore distrettuale Harvey Dent esce con Rachel, che è la ex di Bruce Wayne. Harvey Dent utilizza una moneta portafortuna per decidere che scelta compiere; inoltre asserisce che è un portafortuna del padre, e che questo metodo lo ha aiutato ad uscire con Rachel: Harvey Dent è il versante razionale di una persona, che tende a manipolare la realtà e gli eventi della vita, a seconda delle proprie esigenze egoistiche. Non a caso, al momento Harvey Dent utilizza una moneta con il medesimo volto per alterare gli eventi. Il lungometraggio ci rammenta che anche se stiamo seguendo la via dell’amore e della verità, esiste sempre dentro ognuno di noi, una tendenza al male, all’orgoglio e all’egoismo. E proprio per questo motivo, occorre continuare a pregare e a prendere i Sacramenti. Il tutto per non smarrire la Fede e per rimanere saldi nelle virtù. Se non si segue questo luminoso itinerario, si rischia di rimanere imprigionati nei meschini giochi e trucchetti escogitati dal nostro versante istintuale e razionale. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Settembre 2004: “Amati, ogni giorno vi sono chieste scelte, badate bene a quello che prendete, a quello che lasciate, vi chiedo di essere attenti e riflessivi. Non lasciate che il maligno (Joker) vi inganni con la sua seduzione, cercherà di mostrarvi nel male sempre qualcosa di Bene per indurvi a farlo. Voi siate saldi come rocce che non si scalfiscono, sempre Gesù sia la Guida, il Consigliere, l’Amico Dolce al Quale rivolgersi in ogni momento”.

 

 

Harvey Dent che decide la sorte da seguire mediante una moneta portafortuna, è l’individuo che ha assimilato dalle proprie figure genitoriali, a credere che nella vita conta il caso e l’avvenimento fortuito, e non l’impegno costante e la buona volontà. Questo lo comprendiamo da quanto ci dice Harvey Dent, il quale proferisce che la moneta è un portafortuna del padre. E come possiamo facilmente immaginare, le persone che vivono in questo modo… non possiedono un’autostima propositiva, ma hanno una intima sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità personali. Ecco che anche le relazioni affettive vengono caricate e appesantite da una forza emotiva irreale e gravosa. Ad esempio, chi ha una bassa stima in se stesso, nel partner (Rachel) cercherà una sorta di stampella psichica, che gli serve per aumentare la propria stima. Ma così facendo, non starà insieme ad una persona per donargli amore, ma solo perché gli serve. Questa duplice valenza emotiva, ci viene rivelata più avanti nel lungometraggio, da Harvey Dent che diviene Due Facce. Pietro Lombardo “Affettività” pag. 61: “Ciò che per comodità definisco teoria dell’attaccamento, è un modo per concettualizzare la tendenza dell’essere umano a strutturare solidi legami affettivi con particolari persone, e per illustrare le varie forme di profondi turbamenti emotivi e di disturbi della personalità, compresi angoscia, collera, depressione e distacco emotivo, originati da perdite e separazioni…”.

La moneta portafortuna che possiede Harvey Dent, ci illustra altresì come la persona non coesa e che non possiede una stima positiva verso se stessa, nel momento di prendere una decisione, si aggrappa inconsciamente alle regole e direttive introiettate nell’infanzia. Difatti la moneta portafortuna appartiene al padre di Harvey Dent, esattamente come i pensieri negativi, in realtà non appartengono all’individuo… ma al padre interiorizzato inconsciamente nell’infanzia. Pietro Lombardo: “Spesso non ci permettiamo di esprimere la nostra tristezza, disperazione, rabbia o bisogno d’aiuto, perché dentro di noi rimane l’immagine di quell’adulto che quando abbiano tentato di esprimere quel determinato sentimento, ci ha rimproverato, ignorato, sgridato, rifiutato, allontanato, deriso… A volte facciamo una fatica terribile ad esprimere quello che realmente sentiamo, proprio perché in noi c’è quel genitore introiettato che continua a guardarci e a comportarsi con le modalità che abbiamo vissuto durante l’infanzia”. Ecco che la frase di Harvey Dent che asserisce …che la moneta portafortuna lo ha aiutato ad uscire con Rachel, ci mette in risalto una triste realtà: …a volte si predilige un partner piuttosto che un altro, non per un vero amore che scaturisce da un cuore sincero e amorevole, ma solo perché si ritiene giusto seguire alcune direttive ed imposizioni mentali, assorbite nel passato dai propri familiari. Ecco spiegato uno dei molteplici motivi del perché sovente, i matrimoni falliscono. Non si è portato all’altare la persona che si ama… ma si è sposata la persona che amava il nostro genitore introiettato.

 

 

Joker fa un patto con il boss della mala chiamato Maroni; e si propone di uccidere Batman, in cambio della metà dei soldi che la mala possiede: Esistono segretamente persone altolocate che cercano in tutti i modi, di distruggere la Chiesa cattolica e le verità che essa possiede. E come fanno per ottenere questo deplorevole risultato? Corrompono con il denaro o con il potere, tutti coloro che sono deboli nella Fede e nell’amore verso Dio. Ecco che i regimi totalitari occultano i loro veri obiettivi di distruzione della Chiesa, camuffando le loro vere intenzioni con la maschera” dell’amore fraterno. L’arma più utilizzata e adoperata, è proprio la calunnia. I Gulag e i campi di concentramento, ne sono un esempio e prototipo evidente. E dove la persecuzione fisica non ha risultati esemplari, ecco che si propongono nuove dottrine colme di eresie e imposture, oppure si donano soldi e prestigio, a scienziati e studiosi agnostici e privi di vero amore per il prossimo; i quali creano nuove teorie fasulle riguardanti l’evoluzionismo, o addirittura nuovi virus per distruggere intere popolazioni. Maria Valtorta “I Quaderni del 1945-50” pag. 611: “È logico e ragionevole sostenere l’evoluzione della specie, anzi di una data specie sino alla forma animale più perfetta perché dotata di parola e di ragione, anche solo di queste, quando si vede, da millenni, che ogni creatura animale non ha acquistato ragione e parola pur convivendo con l’uomo?”. In questi e in numerosi altri casi, cosa è avvenuto in realtà? Queste persone (nel film visualizzati come mafiosi) hanno fatto un patto con Satana (Joker), per riuscire a distruggere la Fede (Batman) nei cuori delle persone. 2a San Pietro cap. 2 vers. 2-3: “Molti li seguiranno nelle loro dissolutezze, e per causa loro la via della verità sarà bestemmiata. Essi per avarizia faranno traffico di voi con parole bugiarde; ma la loro condanna già da tempo non langue, e la loro perdizione non dorme”.

 

 

Joker in questo contesto, è la persona che ormai divorata dalla sua stessa “ombra”, cerca una rivalsa nel mondo sociale; il tutto mediante atti vandalici, ladrocini, menzogne a altro ancora. La persona ritrova l’esempio e forza per proseguire in questa strada colma di odio, distruzione e rancore, nel genitore introiettato nell’infanzia. Ecco che il boss della mala Maroni, è l'immagine introiettata del genitore iniquo, che nel passato ha impartito al discendente tutta una serie di restrizioni e prescrizioni colmi di sopraffazione ed iniquità. In altre parole, un fanciullo continuamente e ripetutamente non accolto con amore, castrato psicologicamente, sgridato per un nonnulla, violato e ferocemente malmenato, crescendo imparerà che solo con la violenza e l’abuso di potere, si può ottenere rispetto e considerazione dal prossimo.

 

 

Joker afferma che le sue cicatrici derivano dal padre, il quale era un alcolista e un maniaco. Una notte la madre prende un coltello per difendersi dalle aggressioni del padre, il quale ridendo colpisce la donna con un coltello. Dopodiché il padre dice al figlio… perché sei così serio? E con il coltello fa delle cicatrici al viso del figlio, dicendogli… mettiamo un bel sorriso su questo faccino: Il padre del Joker simboleggia un Io superbo ed egotista, che vive nei vizi e dissolutezze; e proprio quando si vive nei bagordi e nella triplice concupiscenza (padre del Joker che beve), ecco che si ferisce la propria anima (madre di Joker). Invero, il padre del Joker che ferisce la moglie ridendo, effigia un Io che ferisce la propria anima, proprio durante i divertimenti temporali e i vizi consumati, come la lussuria, l’avarizia, l’ira, superbia, accidia, invidia. Ed ecco che quando si ferisce la propria anima, si ferisce inconsapevolmente anche il proprio versante spirituale (Joker bambino); il quale viene deformato, leso, annichilito da un Io arrogante e borioso. Il lungometraggio in questa terribile sequenza, ci evidenzia come germoglia e si accresce l’avversione al sacro, a Dio, alle virtù ed all’amore. In altre parole, l’attaccamento eccessivo ai beni temporali e al proprio Ego smisurato, fanno sviluppare una personalità spiritualmente malata (Joker).

È altrettanto importante appuntare, che il padre che usa violenza su Joker bambino, è un’immagine figurata del genitore che non rispetta la dignità e la libera espressione del discendente. E questo evento può innescare nei fanciulli, che hanno genitori violenti e repressivi, un meccanismo di ripetizione dell’esperienza traumatica vissuta, nei riguardi del prossimo. Ecco come l’odio e la violenza si propagano nel mondo; insomma a volte tutto scaturisce e si concretizza all’interno del nucleo familiare. Occorre quindi rispettare i propri figli con amore e carità; al contrario… le cicatrici (sfregi sul viso del Joker) che provengono dalle violenze patite, possono essere adoperate ed utilizzate contro il prossimo. Mamma Carmela “Maria Madre e Maestra” pag. 76: “La pace della coscienza nel possesso della grazia è il coefficiente necessario alla pace della famiglia. La pace delle famiglie è garanzia per la pace delle nazioni. Il rispetto della libertà, la stima della personalità altrui, il vivere e lasciar vivere, sono condizione, nella società, per quell’equilibrio e quella tranquillità che rendono più attivo e proficuo il lavoro“.

 

 

Joker, il quale assicura che le sue cicatrici derivano dal padre che era un maniaco, è l’adulto che possiede laceranti ferite al proprio “Vero Sé”; cicatrici formatisi a motivo dei disagi e problematiche vissute con le proprie figure di riferimento. E purtroppo a volte, i fanciulli che vivono accanto ad educatori brutali, pervertiti o violenti, rischiano di idealizzare tali figure… col rischio di identificarsi con le loro modalità comportamentali, pur se colme di odio, lussuria o aggressività. Il risultato è che da un padre violento, rischia di venir fuori un figlio altrettanto brutale. Asha Phillips “I No che Aiutano a Crescere” pag. 66: “Il padre era una figura brutale, idealizzata, che odiava i bambini e con la quale Paul (Joker) si identificava. Questa visione si estendeva a tutti gli adulti. Non aveva mai potuto permettersi di sentirsi un bambino piccolo, perché non si sentiva al sicuro. Per lui era un grosso rischio essere vulnerabile, perché poteva essere picchiato o schernito. Molto meglio allora immaginare di essere un forte e rude superuomo”. La studiosa Asha Phillips, ci pone di fronte un’altra realtà: …il figlio si identifica con il genitore violento, anche perché crescendo, non desidera aver più paura di nessuno; e quindi il fanciullo ambisce a divenire cattivo e despota, per poter allontanare dalla propria mente, la sofferenza sperimentata nel passato. Difatti nel film, Joker quando tortura o uccide le sue vittime, prova una sorta di malsana gioia nel compiere le sue nefandezze. Esattamente come il suo sorriso forgiato da profondi lesioni e sfregi. Pietro Lombardo: “Tutti, prima di diventare delle persone che hanno un’identità propria, abbiamo avuto bisogno di volti in cui rispecchiarci, in cui riflettere delle parti di noi stessi”.

Pietro Lombardo: “Una maschera è una forma di comportamento obbligato che abbiamo adottato nell’infanzia, come sistema per proteggerci dal dolore dei ponti relazionali e affettivi che si spezzavano. È una maschera a cui dobbiamo innanzitutto dire grazie, perché è venuta in nostro soccorso per proteggerci dal senso dell’abbandono, del rifiuto, dell’incomprensione”. Il padre che impietoso e crudele ferisce prima la moglie e poi Joker bambino, è un’immagine figurata di un Io protervo ed egoista che cerca con crudeltà e violenza, di mutare e trasformare il proprio “Vero Sé” …in un “Falso Sé”. A conti fatti, Joker che ha il volto come una maschera da circo, è la persona che per svariati motivi, ha dovuto trasformare la propria reale identità… in una personalità distorta, irreale e contorta. Difatti i genitori violenti e dispotici, distruggono la stima dei loro discendenti, esattamente come il padre ha ferito e lacerato il volto del figlio-Joker. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 84: “…la violenza non è altro che violenza, e distrugge l’autostima e la dignità della vittima, e di colui che la pratica“. Tutte le umiliazioni che un bimbo riceve dai propri genitori, sono delle profonde ferite e lacerazioni psichiche, che non si cancellano con il passare del tempo… ma lasciano profonde cicatrici e sfregi… molte volte a livello inconscio. Naturalmente il ghigno sul volto del Joker, simboleggia in questo contesto, le motivazioni colme di doppiezza, perbenismo e sorrisini ipocriti, che i genitori colmi di poco amore e poca empatia, impartiscono ai discendenti. A questo riguardo se ci facciamo caso, quando un genitore cerca di alterare e manipolare la personalità dei figli, lo fa sempre con un lemma ridanciano: …lo faccio per il tuo bene. Frase subdola, che in sostanza non significa altro che il bambino non solo deve mutare se stesso, ma lo deve fare quasi ...ridendo (ferita del Joker con un riso beffardo). Pietro Lombardo: “La malattia psicosomatica è la manifestazione di un malessere profondo, derivante dalla negazione e, dunque, somatizzato. L’organo che si ammala ci parla della cicatrice e della ferita subita”.

Cosa bisogna fare allora, perché i figli crescano con una personalità equilibrata e integra? Occorre ricordare che i bambini anche se sono fragili, non sono stupidi né tantomeno degli oggetti da manipolare a seconda delle proprie esigenze ed aspettative personali. I figli sono PERSONE con una loro unicità, soggettività, coscienza, armonia; possiedono sin dalla nascita anche dei gusti personali sul mangiare, sul vestire e via dicendo. In una parola… occorre rispettare i fanciulli nella loro meravigliosa unicità ed integrità. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 106: “Quando il linguaggio personale si sviluppa in un’atmosfera di rispetto, l’integrità dei bambini non viene violata, e loro imparano a stabilire i propri limiti senza violare quelli altrui“.

 

 

Batman riesce a far arrestare molti criminali della mafia. A questo punto i mafiosi si decidono di unirsi a Joker, per eliminare Batman. Joker riesce a prendere un paladino della giustizia che si veste come Batman, e lo uccide barbaramente: I mafiosi illustrano tutti coloro che si rifiutano di seguire le virtù e le verità evangeliche, e così cercano aiuto e soccorso in maghi, cartomanti, sette sataniche, razionalisti, scienziati, eretici, scismatici o agnostici, per far tacere o inibire le azioni dei seguaci di Cristo. Ecco il vero e reale motivo del perché lungo i secoli, i cristiani sono stati oppressi, infamati e beffeggiati; il tutto perché i viziosi e licenziosi, non desiderano che i cristiani e credenti, li svergognino. Esempio eclatante è la morte di San Giovanni Battista, il quale è stato decapitato proprio per avere detto la verità ad un vizioso. 2a Timoteo cap. 3 vers. 12: “E quanti vogliono vivere piamente in Cristo Gesù, saranno perseguitati”.

È altrettanto interessante appuntare, che a volte ci sono dei cristiani fasulli, i quali pur andando a Messa, continuano a seguire le proprie vie egoistiche, disubbidendo ai dieci comandamenti e altresì continuano a condiscendere alle proprie passionalità. E il lungometraggio ci fa scorgere cosa accade a coloro (paladino della giustizia che si veste come Batman) che fingono di essere ciò che non sono: …in pratica divengono degli zimbelli di Satana (Joker), e rischiano di seguire l’amara e arroventata via dell’Inferno. Santa Veronica Giuliani “Vera Immagine del Crocifisso” pag. 376: “Ebbi speciale ispirazione di raccomandare tutti i Cristiani, in particolare quelli che stanno fra gli Infedeli, acciò perseverino nella santa fede; e compresi che pochi si trovano che siano veri cattolici; e, fra i cattolici, vi sono molti eretici, ma segreti, che infettano molti”.

 

 

Pietro Lombardo: “Tante persone che perpetuano la violenza sono persone ferite dentro, che hanno vissuto una grande impotenza. L’impotenza del bambino può trasformarsi nel sadismo dell’adulto: tutto quello che ho dovuto subire, te lo faccio pagare in maniera incredibilmente elevata. Userò il mio potere in maniera sadica, per torturare psicologicamente gli altri. Il maltrattamento infantile fa sì che alcuni bambini possano reagire attraverso la violenza”. Joker è la persona colma di malevolenza e collera repressa verso i propri genitori, che non lo hanno amato o lo hanno violato; e quindi proietta e trasla questa ostilità, su figure sostitutive. Esattamente come i finti Batman, sono un sostituto del vero Batman. Pietro Lombardo: “Ricordiamocelo: da bambini non avevamo alcuna chance per difenderci dalle aggressioni, dalle violenze esterne e soprattutto avevamo poche possibilità di affermare i nostri bisogni. Ecco che allora spesso insorge un senso d’impotenza, se da adulti incontriamo qualcuno che ci ricorda i nostri genitori, la figura della maestra onnipotente o dell’adulto onnipotente”. Queste figure sostitutive permettono alla persona violata, di manifestare le proprie pulsioni distruttive, tenute segregate nell’inconscio per molti anni. Difatti il bimbo è troppo piccolo e privo di protezione psichica, per potersi difendere dagli attacchi di familiari violenti; e quindi quando il fanciullo cresce, se non ha risolto queste problematiche psichiche, può scegliere di sfogare la propria collera e rivalsa, sul prossimo. Ecco spiegate alcune delle violenze fatte sugli extracomunitari, sulle donne, su coloro che sono considerati diversi, sui capi ufficio, sulla polizia, sui compagni di scuola; in sostanza sono tutti dei sostituti dei familiari che non hanno saputo rispettare e amare i discendenti. A questo riguardo, i mafiosi che si uniscono a Joker, simboleggiano proprio le persone che formano bande, gang e gruppi equivoci, per commettere furti, rapine, violenze sul prossimo. Invero, anche in questi casi, sovente, la radice del problema va ricercata nelle esperienze traumatiche infantili. John Welwood “Amore Perfetto, Relazioni Imperfette” pag. 65: “La mancanza di fiducia nel fatto di essere amati o degni d’amore, ha fatto sorgere tutte le reazioni emotive più bestiali: rabbia, arroganza, odio, gelosia, cattiveria, depressione, insicurezza, attaccamento possessivo, paura della perdita e dell’abbandono”.

 

          

 

Joker proferisce che odiava suo padre, e che aveva una moglie la quale gli diceva che lui si preoccupava troppo, e che doveva sorridere di più. Ma un giorno alcuni strozzini le sfregiano il viso. La moglie non sopporta la sua condizione... ma Joker vuole che la moglie torni a sorridere, ed allora con il rasoio si procura le ferite sul volto. La moglie non ce la fa a guardarlo, e lo lascia: Joker che odia il padre, ci evidenzia come in realtà chi segue i vizi e odia il prossimo senza pentirsi, in realtà disprezza il Padre per eccellenza: Dio.

Il Joker è un’allegoria di un Io che seguendo i vizi e la triplice concupiscenza, diviene aguzzino della propria stessa anima (moglie del Joker). Gli sfregi sul volto della donna, simboleggiano proprio le lesioni compiute da un Io egoista e superbo, al proprio versante spirituale. E chi ferisce la propria anima, involontariamente ferisce se stesso (Joker che si ferisce da solo il volto), e non solo… ma rischia di perdere la propria anima per sempre (moglie del Joker che se ne va via). La moglie che non riesce a guardare il volto sfigurato del marito-Joker, è il medesimo sentimento che l’anima sperimenta… quando osserva e percepisce il proprio Io che segue tenacemente i vizi.

 

 

Joker effigia l’individuo che nonostante siano passati molteplici anni, ritiene nel proprio intimo… risentimento e disprezzo per il genitore poco amorevole. Anche se coscientemente questo procedimento psichico di repulsione verso il proprio genitore sembra non avere ripercussioni, in realtà a livello latente, procura disagi e malfunzionamenti psichici di enorme entità. Ad esempio, come ci viene riportato dal film, le prime vittime di questo malessere interiore, sono i coniugi, figli, amici, compagni di lavoro, vicini di casa. In altri termini, coloro che hanno un inconscio rancore verso i propri genitori, crescendo faranno fatica ad essere empatici verso i propri familiari, amici e conoscenti. E nel contempo si rischia di comportarsi con il prossimo, con aggressività, poca empatia, freddezza, disinteresse, oppure con parole e frasi sibilline, sarcastiche e prive di calore. Tutte reazioni esagerate e insulse, che derivano da un passato che si è cercato di rinchiudere nell’inconscio… ma che riemergono improvvisamente. Difatti, se un bimbo nei momenti di dolore, solitudine o crisi interiore, non ha avuto un sostegno, un’attenzione e un aiuto empatico dalle proprie figure genitoriali, come può da adulto, reagire in maniera bilanciata ed equilibrata con il prossimo? Joker che si procura delle ferite sul viso e sogghigna divertito, è proprio la persona ferita e lacerata intimamente, che alle sollecitazioni ed esperienze negative della vita… risponde lacerando e ferendo se stesso e il prossimo, con un sorriso sarcastico irreale e fasullo. In altri termini, Joker che costringe la moglie a sorridere anche nel dolore, è il coniuge che non sa rapportarsi con il prossimo in maniera ottimale ed empatica; e proprio per questo motivo, non sa accettare il fatto che il dolore fa parte della vita e dell’esperienza umana. La sofferenza va accolta con pazienza, temperanza e altresì fiducia; e con la consapevolezza che prima o poi il dolore passerà. Ma gli individui con un’identità frammentata e che hanno avuto cattive figure di riferimento, non riescono ad accettare la sofferenza con equilibrio, e cercano così di allontanare i patimenti con sorrisi e battute ipocrite. Alla lunga il partner, proprio come è successo alla moglie di Joker, percepisce di non essere capito nel proprio intimo, trovandosi costretto ad abbandonare il coniuge.

 

 

Alfred, il Maggiordomo di Batman, dice che il Joker è una persona che non desidera solo il denaro… ma che vuole vedere bruciare il mondo e divertirsi: 1a San Giovanni cap. 4 vers. 4-5: “Voi, figliuolini, siete da Dio e avete vinto colui, perché chi è in voi è più potente di colui, che sta nel mondo. Essi sono nel mondo: per questo parlano di cose del mondo, e il mondo li ascolta”. Alfred è un’allegoria di Dio, il quale suggerisce a coloro che lo ascoltano con amore e umiltà, che Satana (Joker) in verità, desidera la distruzione dell’intera umanità. Questo sotto il profilo fisico, morale e spirituale. Il dragone infernale compie tutto ciò, agendo sulle cattive inclinazioni delle persone, che sono assoggettate ai vizi della superbia, lussuria, avarizia, invidia. Proviamo a riflettere… come sorgono le guerre? Da atti di invidia verso popolazioni che si trovano nel benessere e nella pace con altri popoli; ed ancora… dal desiderio smodato di possedere oro, diamanti, petrolio o altre ricchezze, detenute da altre popolazioni. E le diatribe e discordie tra gli sposi, non sono sovente il risultato di tradimenti da parte di uno dei coniugi? Ecco che il vizio della lussuria ha fatto breccia in un cuore, ed espande il suo fetore e miasma infernale, verso il coniuge e verso i figli. In questi e in numerosissimi altri casi, ecco che hanno fatto la comparsa i sette vizi capitali, i quali non scordiamolo, sono tutti aizzati e istigati dal serpente antico. Ed allora cosa attendiamo? Prendiamo in mano il rosario e utilizziamo i Sacramenti, le uniche armi per sconfiggere il nostro eterno nemico: Satana-Joker. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Aprile 2005: “Figli amati, tenetevi stretti a Me, vicini al Mio Cuore, apro il Mio Manto e vi accolgo tutti, le forze del male si scateneranno sempre di più ed il nemico assalirà con ferocia coloro che sono senza difese e protezione. Il nemico (Joker) è sciolto e vuole distruggere il mondo e tutte le anime. Il Mio Cuore vuole salvarvi tutti, ma non posso imporre a nessuno la Mia Volontà”.

 

 

Alfred è una persona empatica o un bravo terapeuta, che comprendono con chiarezza che a volte le persone con problemi di comportamento asociale o aggressività eccessiva, in realtà non compiono le loro bassezze colme di astio e odio per denaro, potere, vanità e altro ancora; ma il motivo principale va ricercato nelle problematiche psichiche non risolte. In parole povere, come abbiamo già accennato precedentemente, sovente i giovani che utilizzano la violenza e l’aggressività, altro non fanno che ricercare un po’ di attenzione e comprensione da parte del prossimo; in maniera tale da far capire che possiedono un disagio interiore, che non è stato risolto. Invero, spesso un atto vandalico è un messaggio da decifrare, esattamente come un geroglifico. E per comprendere questo messaggio crittografato, occorre munirsi di pazienza, amore, empatia, rispetto.

 

 

Un mafioso dice a Batman che se vuole prendere Joker, deve togliersi la maschera; in questo modo Joker lo verrà a cercare. Nel frattempo Harvey Dent pieno di rabbia, decide la sorte della vita di un affiliato del Joker, al caso… mediante la sua moneta portafortuna: Coloro che non hanno Fede, spingono i veri credenti a lasciar perdere Dio e i suoi insegnamenti. Esattamente ciò che dice il mafioso a Batman. Difatti Batman illustra il vero credente che proprio come un soldato di Cristo, combatte contro il male, i vizi, l’eresia e l’ingiustizia. Non siamo tutti stati cresimati? E proprio con la Cresima si diventa soldati di Cristo. Ma ecco che solo poche e spaurite persone, hanno compreso questo meraviglioso evento. Essere veri cristiani significa combattere la buona battaglia. Ed è logico che Satana (Joker) e i suoi accoliti  (mafiosi), desiderano che togliamo l’armatura spirituale (maschera e costume di Batman) che possediamo; il tutto per poterci sconfiggere facilmente e farci dannare. Ecco che allora necessita ricordare che la Fede è un dono prezioso, e che non va barattato per un piatto di lenticchie: i piaceri mondani e le eresie dei miscredenti. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Giugno 2006: “…ogni giorno; chiedete a Dio fede, più fede, chiedete con cuore umile e sincero ed otterrete ogni cosa, sono molti coloro che hanno perduto la fede, molti che l’hanno debole e fioca. Figli cari e tanto amati, la peggiore disgrazia è perdere la fede o averla debole e vacillante, sia questa la vostra vera preoccupazione: avere una fede sempre più forte, sapete quale è la strada, perché Io ve l’ho indicata sempre”.

Harvey Dent che si affida al caso e alla cosiddetta “fortuna” per decidere le sorti di una persona, simboleggia l’individuo che ormai privo di Fede, si affida agli eventi della vita… come una bandierina si affida al vento, per decidere che percorso seguire. Ecco cosa avviene a quanti hanno perso la fede… in sostanza non sanno che direzione prendere, che cosa sia giusto o sbagliato compiere. Confusione, insicurezza e indecisione, sono tutte essenze che derivano da quanti hanno abbandonato la via stretta ma sicura della Fede. Il rischio è quello di andare dietro a politici corrotti, scienziati privi di vera sapienza, amici e confidenti colmi di eresie ed errori. Dio ci ha indicato cosa è giusto e cosa è sbagliato compiere, proprio come un buon padre indica la strada giusta al figlio, per salvarsi e per essere felice. A noi la scelta.

 

 

Il mafioso che cerca di convincere Batman a togliersi la maschera, è il genitore iniquo e poco amorevole, che cerca di “svestire” e “spogliare” il discendente del proprio “Vero Sé”, della propria reale identità. Difatti in questo contesto narrativo, la maschera di Batman non è un’allegoria di un mascheramento della propria identità, ma al contrario simboleggia la “corazza psichica” ottimale che ogni individuo deve possedere, per opporsi e resistere agli attacchi del “Falso Sé”, e di quelle teorie erronee, imposizioni e forzature che provengono dall’esterno; le quali cercano di minare od indebolire la propria autostima. Insomma, Batman che combatte contro i fuorilegge ed altri temibili avversari, è l’individuo che nella propria vita riesce ad apporsi alle aggressioni esterne, false credenze e imposizioni socio culturali, colme di razionalismo e menzogne, che in ogni istante possono intaccare la stima e fiducia in se stessi. Possiamo così aggiungere, che Harvey Dent che non possiede un’Armatura psichica, è l’individuo che viene travolto dai propri risentimenti e problematiche psico-esistenziali. Oltremodo, Harvey Dent reagisce di fronte alle situazioni della vita, con disagio ed intemperanza, opacità mentale e insofferenza. Questo proprio perché Harvey Dent non è riuscito a rimarginare e cicatrizzare le proprie ferite psichiche e i propri disagi personali. Disagi psico-esistenziali che sono rimasti allo scoperto, senza un’elaborazione interiore equilibrata e dinamica. Ecco che allora Harvey Dent è l’individuo che essendo fragile interiormente, rimane privo di quelle risorse e armature psichiche ottimali; e in questo modo si appella ed aggrappa alla sorte, al caso o alla fortuna (moneta portafortuna). E se percepisce che il caso e la fortuna lo abbandonano… comincia a rispondere alle deprivazioni e problematiche della vita, con aggressività, risentimento e veemenza. Emozioni negative che inevitabilmente, se non vengono elaborate con sapienza, stabilità e bilanciamento, possono far precipitare la persona verso la depressione, la psicosi o nevrosi (Harvey Dent che diviene Due Facce). Pietro Lombardo: “Quando i bambini sono troppo rabbiosi o troppo gentili, ubbidienti, quando dicono troppe bugie, quando si immusoniscono, possiamo dire che abbiamo davanti a noi un bambino che è stato contaminato da qualche ferita”.

 

 

Harvey Dent chiede a Rachel di sposarlo; ma Rachel non sa ancora cosa rispondere, poiché ha promesso a Bruce Wayne che se smette di essere Batman, lei torma con lui. Nel frattempo Batman decide di rivelare la sua identità, e di smettere di essere Batman. Il maggiordomo Alfred gli dice di resistere e di non mollare, anche se è emarginato da tutti; poi asserisce che tutti lo odiano ma questa è la forza di Batman. Harvey Dent dice che tutti vogliono che Batman si costituisca, non perché è un fuorilegge, ma perché hanno paura: Harvey Dent è un Io immerso nel proprio egoismo e superbia, e che quindi vuole che la sua stessa anima (Rachel) si distanzi dal proprio versante spirituale (Bruce Wayne-Batman). Ancora una volta vediamo proporsi l’eterna lotta interiore, che ognuno di noi deve affrontare nel corso della vita: il versante razionale legato ai piaceri mondani ed ai vizi, che si contrappone al versante spirituale che tende a Dio ed all’amore. La posta in palio rimane sempre la nostra anima (Rachel); la quale è colei che rimarrà eternamente con Dio o con Satana. Il libero arbitrio che ognuno di noi possiede, deciderà da che parte stare.

San Giovanni cap. 15 vers. 20: “Ricordatevi di ciò che vi ho detto: Il servo non è da più del padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra”. Bruce Wayne che sceglie di smettere di essere Batman, è il vero credente che proprio nelle tribolazioni della vita, nelle sofferenze, nei disagi e persecuzioni, si lascia prendere dall’amarezza e desolazione. Ma ecco che in suo soccorso viene subito Dio (Alfred), che suggerisce alla persona… che ogni cristiano non è superiore al Maestro. Difatti come Gesù è stato perseguitato, calunniato, beffeggiato, deriso ed infine ucciso; allo stesso modo coloro che amano Gesù in amore, verità ed umiltà, saranno angariati, dileggiati, diffamati. In altre parole, nel versante spirituale non è un vero male essere perseguitati e derisi, ma il vero male è cedere alla tentazione di perdere la Fede e le altre virtù. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 17 Luglio 2008: “Gesù adorato, che tristezza provo nel vedere anche coloro che portano nel mondo il Tuo Nome, spesso non sono proprio accolti, spesso sono emarginati, allontanati, ritenuti degli insensati; provo dolore e pena, ma capisco bene le Tue Parole, Gesù mio, quando dici: Il servo non è di più del suo padrone, se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi”.

Il lungometraggio ci fa scorgere come la folla, a causa di ciò che dice il Joker, vuole fermare Batman a favore dello stesso Joker. Questo evento ci riporta con fermezza e determinazione, a ciò che è avvenuto a Gesù quando si trovava di fronte al popolo di Gerusalemme ed a Ponzio Pilato. Difatti alle parole di Ponzio Pilato che domandava alla gente, se desiderava liberare Barabba o Gesù… la popolazione ha scelto Barabba. Il lungometraggio ci pone dinanzi una triste realtà, spesse volte le folle ammirano e incoraggiano coloro che agiscono con iniquità ed ingiustizia, mentre allo stesso tempo… condannano quanti seguono le virtù e la verità. Uno dei motivi di questo atteggiamento così inusuale? Ce lo suggerisce il lungometraggio: la paura. Proviamo a riflettere… non è forse per PAURA di essere derisi, che molte persone decidono di nascondere i propri sentimenti d’amore verso Gesù e la Fede? Non è per PAURA di essere considerati persone fuori moda, che si seguono le attrattive del mondo edonista? Ed è proprio per PAURA di sentirsi chiamare retrogradi, che si seguono le fallaci seduzioni di una scienza priva di sapienza. Non è così? Ed ancora… non è per PAURA di contraddire i propri familiari, amici e conoscenti, che si negano le verità evangeliche e i dieci comandamenti? In breve, molteplici persone proprio come la folla delirante dei tempi di Gesù, privilegia seguire le infingarde, deludenti e false dichiarazioni di creature sviate… piuttosto che seguire la via luminosa di Dio.

 

 

Possiamo enunciare che la formazione di un “Falso Sé” non si struttura improvvisamente e repentinamente, ma abbisogna di tempo per svilupparsi, organizzarsi e crescere. Il lungometraggio ci evidenzia che se un fanciullo per anni non viene ascoltato, non è accolto con amore, viene ripetutamente umiliato o che gli vengono richiesti comportamenti non consoni alla propria reale identità, ecco che il bimbo si trova costretto ad innalzare ed edificare una personalità fittizia. In questo contesto narrativo, ecco che Batman è un Io che nel preciso momento in cui decide di smettere di essere se stesso (Bruce Wayne che decide di smettere di essere Batman), costringe il proprio “Vero Sé (Rachel) a divenire un “Falso Sé” (Harvey Dent). E proprio Harvey Dent che diviene in seguito Due Facce, ci dimostra con chiarezza, il dualismo interiore che scaturisce dal voler essere ciò che non si è. Non a caso, il bambino prima e l’adulto poi, che possiedono un “Falso Sé” sono propriamente come Due Facce: separati, scissi, non coesi e frammentati. Pietro Lombardo: “Essere coodipendenti significa aver perso il contatto con il mio “Vero Sé”, con i miei bisogni, con i miei sentimenti, con i miei desideri. Significa che creiamo relazioni in cui dipendiamo dal giudizio degli altri, dall’amore degli altri, dalla stima degli altri, dipendiamo dal fatto se gli altri ci accettano o meno. La coodipendenza è dovuta al fatto che non abbiamo trovato una capacità di radicare la nostra identità in maniera autentica, e così dipendiamo sempre da qualcosa di esterno”.

Alfred che consiglia a Bruce Wayne di non mollare, è il versante più vero e sensibile della persona, che consiglia il proprio Io a rimanere se stesso, senza edificare una personalità fittizia ed irreale. Invero, proprio come asserisce il maggiordomo Alfred, anche nelle molteplici contrarietà della vita o nelle critiche persecutorie dei propri educatori, occorre rimanere integri, e credere in se stessi e nelle proprie facoltà e prerogative personali. Ecco perché non tutte le persone da fanciulli hanno creato un “Falso Sé”; in definitiva sono riuscite a rimanere salde e coerenti con se stesse e con la propria reale identità.

La paura dichiarata da Harvey Dent, è la paura e timore che i fanciulli possiedono nel perdere l’amore dei genitori, se non cambiano se stessi e la propria personalità. Come enunciato numerose altre volte, il bimbo ha estremamente bisogno dell’amore dei propri educatori; e se un genitore minaccia di privare il proprio discendente di affetto e attenzione, quando non si comporta come loro desiderano, ecco che il bimbo per paura di perdere l’amore dei familiari… rischia di abbandonare la propria identità (Bruce Wayne che vuole smettere di essere Batman), per “rivestirsi” di una identità fittizia (Harvey Dent che diviene Due Facce) che sia accettata dai familiari. Pietro Lombardo: “Una maschera è una forma di comportamento obbligato che abbiamo adottato nell’infanzia, come sistema per proteggerci dal dolore dei ponti relazionali, affettivi che si spezzavano. È una maschera a cui dobbiamo innanzitutto dire grazie, perché è venuta in nostro soccorso per proteggerci dal senso dell’abbandono, del rifiuto, dell’incomprensione. Si è costruita con un fine positivo, non per distruggerci ma per proteggerci. Il problema è che quando diveniamo adulti, questa maschera non fa che creare nuova sofferenza”.

 

 

La polizia riesce a prendere Joker; e si scopre che il commissario Jim Gordon ha finto di essere morto, per salvare l'incolumità della sua famiglia. Nello stesso tempo Harvey Dent, che ha finto di essere Batman, viene catturato da agenti poliziotti al servizio della mafia e del Joker: Jim Gordon che si finge morto, effigia Gesù. Non è forse Gesù che è morto sulla Croce del Golgota, per salvare tutta l’umanità? E Jim Gordon che pareva morto ma poi è ritornato, ci rammenta che Gesù con la sua resurrezione ha vinto la morte, Satana e il peccato. Mentre Harvey Dent che dopo aver detto di essere Batman, viene fatto prigioniero dagli sgherri del Joker, mette in risalto una verità da troppi ignorata: fingere di essere dei credenti quando nel profondo del cuore non lo si è veramente, ci rende vulnerabili agli attacchi di Satana (Joker) e delle sue seduzioni. Questo aspetto lo abbiamo affrontato numerose altre volte, e lo Spirito Santo ce lo vuole riproporre, per metterci in guardia sul fatto che forse potremmo ingannare gli uomini… ma non Dio. Purtroppo esistono persone che pensano di essere credenti, solo perché vanno in Chiesa e dicono a stento quattro preghiere, mentre per il resto della settimana compiono nefandezze di tutti i tipi. Ecco che Harvey Dent che finge di essere Batman, effigia proprio i falsi cristiani che dopo aver preso il Sacramento dell’Eucaristia, tradiscono la propria moglie, sono avari con il prossimo, mentono spudoratamente senza alcun pentimento, invidiano i beni e i doni che altri possiedono, idolatrano lo sport il gioco ed i beni temporali, frequentano cartomanti e maghi o sono a favore dell’aborto. Insomma, in questi ed altri molteplici casi, ecco che la religione viene vissuta solo come una sorta di pagliacciata e facciata irreale. Questi falsi cristiani sono come Harvey Dent che diviene Due Facce… invero, un versante prende e accoglie dalla religione tutto quello che gli accomoda e aggrada; e l’altro versante tralascia tutto ciò che si contrappone al proprio desiderio egoistico, velleitario e borioso. E proprio per questo motivo che prima o poi, questi falsi cristiani rischiano di cadere nella trappola del serpente infernale (Joker che rapisce Harvey Dent), il quale prima offre alle sue vittime torbidi piaceri e frivolezze; ed infine colpisce i viziosi con il suo morso velenoso. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 3 Dicembre 2005: “Signore, questi non meritano di essere chiamati amici, perché badano più alla loro convenienza che all’amicizia, sono i falsi cristiani (Harvey Dent) che non danno testimonianza alcuna, ma, anzi, creano confusione e spesso anche scandalo con un comportamento che non è secondo la Tua Volontà, ma secondo la loro stoltezza”.

È altrettanto interessante aggiungere, che Harvey Dent è una metafora del sacerdote che all’inizio preso dall’entusiasmo, decide di seguire la via dell’ordine sacro, e poi con il passare del tempo… cambia idea. Problemi personali, presumere troppo sulle proprie forze e capacità, raffreddamento della carità, perdita della Fede, attaccamento al denaro ed ai piaceri della carne. Queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono alcune anime consacrate, ad abbandonare la via retta della verità, dei dieci comandamenti e delle virtù. Ma la cosa peggiore non è cambiare idea, ma persistere nell’errore. E così questi sacerdoti caduti nei vizi, portano dietro di sé numerose altre anime, che scandalizzate ed indignate dai loro cattivi atteggiamenti… si allontanano dalla Chiesa. Occorre essere obiettivi e onesti con se stessi, con Dio e con il prossimo; quindi se ci si accorge di non riuscire ad essere dei veri sacerdoti colmi di amore verso Dio ed il prossimo… è meglio abbandonare la veste talare. Altrimenti proprio come Harvey Dent, si diventa cibo prelibato per Satana (Joker) e i suoi sgherri (mafiosi). Maria Valtorta “I Quaderni del 19” pag. 613: “Ci sono sempre stati. Sono quelli dalla vocazione sbagliata. Entusiasti al principio. Poi il loro entusiasmo si spegne lentamente. E non hanno coraggio di ritirarsi. Meglio un pastore di meno a un pastore che pare vivo ed è morto nello spirito, o molto prossimo a morire. Al suo posto potrebbe andare uno vivo, per dare vita. Ma il falso, il più falso dei rispetti umani, li trattiene dal confessare apertamente: Non sono più capace e mi ritiro”.

 

 

A volte capita che l’individuo edifica un “Falso Sé” perché desidera proteggere l’immagine dei propri genitori. Immagine idealizzata dei propri familiari che deve essere salvaguardata dal fanciullo, proprio per non distruggere l’intero apparato psichico. Difatti, spesse volte, alcune persone dicono di avere avuto dei genitori giusti, buoni ed onesti. Al contempo omettono di dire le innumerevoli umiliazioni, degradazioni, violenze e soprusi subìti. Ecco che il meccanismo della Rimozione ha compiuto la sua funzione di occultamento; che altro non è che un meccanismo difensivo edificato nell’infanzia, per evitare che l’Io cosciente venga travolto da emozioni troppo forti e non gestibili da un bambino. E mentre si “salva” il genitore idealizzato, si proietta la rabbia e il rancore verso il genitore iniquo, su altre persone che fanno da sostituto e da capro espiatorio.

Harvey Dent che viene catturato dalla mafia e dal Joker, è la persona che fingendo di essere buono e gentile con i propri persecutori (Joker e mafia), finisce per venire travolto da sentimenti colmi di odio, vendetta e negatività verso se stesso e verso il prossimo. Il detto biblico che asserisce… la verità vi renderà liberi- calza a pennello per questa situazione. In altri termini, se il fanciullo che ha avuto genitori iniqui e violenti, crescendo non risolve queste problematiche psicologiche, facendo fuoriuscire la rabbia repressa e perdonando i genitori persecutori, ecco che la persona rischia di rimanere intrappolata in meccanismi difensivi potentissimi, innalzati nell’infanzia. Tali meccanismi psichici spronano l’Io della persona ad edificare una personalità fittizia, rimuovendo allo stesso tempo il ricordo degli abusi vissuti; e questa rabbia repressa interconnessa con i ricordi rimossi, procura all’individuo problematiche psichiche molto pesanti. Ad esempio la persona può divenire psicopatica, nevrotica, colma di problemi fisici, malattie psicosomatiche, tic, ansie o fobie. Pietro Lombardo: “Con il passare del tempo, un bambino, una persona che vive una sofferenza cronica perde il contatto con il proprio interiore, con i propri sentimenti, i propri desideri, i propri bisogni“.

 

 

Joker dichiara a Batman che non vuole ucciderlo, perché Batman lo completa. Dopodiché Joker ribadisce che per la gente Batman è solo un mostro, e quando non serve più… lo cacceranno via come un lebbroso. Poi continua dicendo che i princìpi morali sono solo uno scherzo, poiché la gente li abbandona prima che cominciano i problemi. Joker dice che è in anticipo sul percorso di come diventerà l'umanità, e che l'unico modo sensato di vivere è senza regole: È non solo vero… ma necessario essere consapevoli che ognuno di noi possiede un versante luminoso, ed uno oscuro. E proprio questa consapevolezza di essere tendenti al male ed al peccato, che rende gli individui ponderati e prudenti a non compiere peccati ed a chiedere aiuto a Dio. Joker che insinua a Batman che la gente dopo averlo usato lo getta via, ci rammenta che le persone credenti e desiderose di seguire Gesù e la verità, devono essere consapevoli di fare il bene per amore di Dio, e non per avere riconoscenze e gratitudini dal prossimo. In altre parole, seguire la verità e l’amore non è facile, proprio perché si avranno sempre persecuzioni e calunnie da parte degli altri. Occorre affidarsi a Gesù e Maria Santissima, ed aspettarsi solo da loro a tempo debito, una ricompensa. Questo pensiero colmo di verità, ci deve aiutare a non sconfortarci quando, dopo aver aiutato ed incoraggiato il prossimo, riceviamo derisioni, cattiverie, incomprensioni, meschinità. San Matteo cap. 24 vers. 7-9: “Allora vi getteranno in tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti per via del mio nome”.

Joker asserisce che appena giungono dei problemi, la gente getta via le norme morali. Da quanto appena detto, ecco che Batman effigia il vero credente che riesce a combattere il male con forza e coraggio, senza temere le sofferenze e patimenti sperimentati. Come fa a riuscirci? Semplice, Batman indossa l’armatura spirituale proveniente dallo Spirito Santo, simboleggiata nel film dalla sua tuta da supereroe. Difatti, non possiamo sconfiggere il male in noi e nel mondo, privi dell’aiuto dello Spirito Santo; il quale è il vero datore del meraviglioso dono della Fortezza. Ecco che la preghiera ed i Sacramenti, divengono necessari per superare le difficoltà fisiche, morali, psichiche e spirituali della vita. È quindi logico asserire, che privi dell’aiuto dello Spirito Santo, diveniamo fragili e assoggettati alle direttive del mondo, dei nostri sensi carnali e di Satana. San Luca cap. 8 vers. 14: “Semente caduta tra le spine, sono coloro che hanno ascoltato, ma poi a poco a poco si lasciano soffocare dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita e non arrivano a maturità”.

Joker che con arroganza dichiara che l’umanità diventerà come lui, cioè senza regole morali e spirituali, ci indica la figura di Satana; il quale agogna con tutte le sue forze, traviare l’intero genere umano facendolo cadere in peccato e ribellione a Dio. E come può fare tutto questo? Stravolgendo le norme e regole d’amore che Dio ci ha donato nella Bibbia, andando contro i dieci comandamenti e le virtù, instillando nei cuori e nelle menti… eresie e false credenze. Il rimedio a tutto questo? Rimanere saldi e perseveranti nelle verità evangeliche, espresse dai veri profeti e da Gesù, seguire i dieci comandamenti, pregare, prendere i Sacramenti ed essere virtuosi. Al contrario… il caos, disordine, odio, follia, distruzione e morte, saranno le fedeli compagne dei nostri giorni terreni.

 

 

Joker dice che ha rapito anche Rachel, e che Batman deve fare una scelta… se salvare Harvey Dent o Rachel. Batman si dirige a salvare Rachel, mentre la polizia cerca di salvare Harvey Dent: Batman che decide di salvare Rachel, è la persona che nella prova e messo alle strette, deve decidere se scegliere di salvare e dare importanza al proprio Io razionale o alla propria anima. Batman che decide di salvare Rachel, è la persona che ha scelto di dare priorità al proprio versante spirituale, e così si impegna con tutte le sue forze intellettive, psichiche, spirituali, con l’aiuto di Dio e dei Sacramenti, di rimanere saldo nelle virtù e nelle verità bibliche. Maria parla al Mondo pag. 53: “…solo con la Grazia di Dio e la potente forza che nasce dai Sacramenti, si può non retrocedere dinanzi al nemico (Joker), ma dire: Siamo quello che siamo, siamo figli di Dio e tali vogliamo rimanere”.

Al contempo i poliziotti che cercano di salvare Harvey Dent, effigiano gli individui ripieni di superbia ed edonismo, che non badano alle virtù e agli insegnamenti evangelici; e proprio per questo motivo, non riescono a salvare Rachel. Esattamente come i viziosi impenitenti, non riusciranno a salvare la propria anima dall’eterna morte: l’Inferno.

 

 

Rachel parlando con Harvey Dent, dice che lo vuole sposare. In quel momento Batman salva Harvey Dent, e Rachel muore. Nell'esplosione viene bruciato metà del volto di Harvey Dent, e anche la moneta portafortuna che tiene con sé… si rovina da un lato: Rachel che decide di sposare Harvey Dent invece che Bruce Wayne, simboleggia la persona che sceglie di assecondare il proprio Io egoista e superbo, e al contempo di rigettare lontano da sé il proprio versante spirituale (Bruce Wayne-Batman). Ed ecco che proprio questa scelta interiore, fatta deliberatamente e con tutta la forza del proprio libero arbitrio, fa capitombolare l’individuo nel baratro del peccato, dell’odio e del rancore. E Rachel che muore, è un’allegoria dell’anima di quanti scelgono di seguire la comoda via del peccato e dei vizi; anima che viene assassinata e annichilita da un Io egotista e altero. Naturalmente il viso di Harvey Dent che viene sfigurato per metà, rappresenta il peccatore impenitente e avido di piaceri mondani, che sfigura se stesso con le proprie mani. Cosa sfigura e svilisce? La propria dignità di creatura dotata di ragione, libertà, di un’anima, di dignità, di figliolanza con Dio. In conclusione, Harvey Dent che si trasforma in Due Facce, è l’individuo che ha scelto volontariamente di dar libero sfogo ai propri impulsi bestiali, alle proprie passionalità, facendole regnare e prevalere sul versante spirituale.

Per concludere, è interessante aggiungere che Harvey Dent che diviene Due Facce, è la persona che idolatrando i beni temporali (moneta portafortuna), rischia di abbandonare e tralasciare il proprio versante spirituale (Rachel). Ecco che gli avari, lussuriosi, gaudenti, eretici, collerici e invidiosi, prestando interesse solo ed esclusivamente a soddisfare i propri desideri egoistici e sfamando le proprie passionalità, perdono automaticamente di vista la vera ricchezza che possiede un essere umano: la propria anima-Rachel. La quale vivrà in eterno… o accanto a Dio, o accanto a Satana. Il tutto dipende dalle nostre scelte, compiute mediante il nostro libero arbitrio.

 

 

Come visto precedentemente, nel preciso momento in cui un “Falso Sé” si sostituisce alla vera identità della persona, ecco che il “Vero Sé” (Rachel) sparisce nei meandri dell’inconscio, per lasciare libero spazio alla falsa identità. E Harvey Dent che viene sfigurato per metà del volto, come del resto la sua moneta portafortuna, ci rileva come questo procedimento psichico deformi la propria realtà interiore (viso sfigurato di Harvey Dent), la quale viene lacerata,  ferita e deturpata. In questo contesto, Harvey Dent che diviene privo di morale e spietato, ci fa riflettere su un fatto di grande interesse... quando non si è realmente se stessi, anche i propri giudizi sul prossimo divengono distorti, e quindi anche il rapporto empatico tra le persone viene deformato e frantumato; esattamente come si è deformata la parte più vera di se stessi. Pietro Lombardo “La Stima di Sé” pag. 52: “Ecco come agisce la sensazione di non valere: deforma la realtà oggettiva in filtri percettivi soggettivi, che a loro volta rispecchiano fedelmente le primordiali emozioni d’umiliazione introiettati”.

 

 

Harvey Dent si rifiuta di curarsi le cicatrici del volto; poi enuncia …perché dovrei nascondere quello che sono? E si fa chiamare Due Facce. Nel frattempo Joker, dopo essere fuggito dal commissariato, brucia la metà dei denaro della mafia; poi dichiara che adesso la città è sua, e che la mafia deve lavorare per lui: Harvey Dent è l’individuo che essendosi incancrenito nel peccato, nell’orgoglio e nei vizi, è divenuto ciò che viene definito un demone incarnato. In sostanza, ci sono persone che hanno scelto deliberatamente di seguire il male, a tal punto da non volere essere “curati” ed aiutati nell’uscire dalla loro condizione peccaminosa e viziosa (esattamente come Harvey Dent non accetta le cure). Questi individui hanno “sfigurato” la propria anima, costringendola a seguire le vie fallaci dell’edonismo e del relativismo. In definitiva, queste persone si danno da sole dei codici morali, rifiutandosi di seguire l’etica e la morale basata sull’amore e sulla verità. In altre parole, le loro immoralità, corruzione, avidità e malevolenza, vengono elargite alle folle mediante giustificazioni e motivazioni apparentemente giuste ed equilibrate. Questi individui iniqui e subdoli, possiedono proprio due facce… una delle quali corrotta e maligna, che però viene foderata e occultata sotto le false spoglie di una razionalità colma di falsità. Il tutto per attirare le folle e per giustificare le proprie iniquità. Ad esempio, queste persone dichiarano che la colpa di ciò che sono… è del prossimo, della religione, dei familiari, della società e via dicendo. È pur vero che ci sono delle influenze esterne ed interne, che pressano sulla propria personalità nel compiere determinate scelte; ma è altrettanto vero che alla fine è la persona stessa, mediante il proprio libero arbitrio, a scegliere e stabilire da che parte stare. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 6 Novembre 2008: “Non ho disgusto del peccatore, ma voglio aiutarlo a rialzarsi dal suo fango, dalla sua grande miseria; non sono Io, Io, Dio, che abbandono l’uomo, ma egli abbandona Me nel cuore e nella mente. Quando ho compreso questo, passo oltre perché rispetto il libero arbitrio, la scelta dell’anima di vivere senza di Me nel cuore e nella mente “. Ad esempio, alcuni dichiarano che le sofferenze patite e sperimentate, li hanno resi cattivi; ma è pur vero che ci sono individui che proprio dopo la sofferenza sono divenuti più buoni, empatici, caritatevoli e hanno ritrovato la Fede. Per cui, la verità da che parte sta? Dalle conoscenze attualmente in nostro possesso, le esperienze della vita, buone o cattive che siano, influenzano le scelte e gli atteggiamenti delle persone; ma è similmente vero che ognuno di noi mediante la propria soggettività, decide che itinerario percorrere. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 28 Giugno 2004: “Tutto ciò che creo scaturisce dal Mio Amore, nella Creazione non c’è nulla che non derivi da Esso. Le creature superiori come angeli e uomini hanno il libero arbitrio, l’ho volute così, ricche di grande dignità, l’uomo è fatto a Mia Immagine e Somiglianza, ha intelletto, e discernimento, con l’intelletto comprende, col discernimento sceglie tra fare il Bene oppure il male“.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 20 Novembre 2004: “Madre, vedo ovunque ostacoli e difficoltà suscitati dal nemico, in ogni campo, in ogni ambiente, scopro la sua arte sottile ed ingannevole che opera su cuori e su menti, vedo, Madre Santissima, che i figli delle tenebre sono assai più numerosi dei figli della Luce. Sono, costoro, tutti schierati contro, come un esercito armato di ombre che non si lasciano raggiungere, operano in ogni ambiente e sono inafferrabili. Solo la Luce di Dio le fa scoprire, chi non L’ha si lascia trascinare nel baratro del male e neppure se ne rende ben conto “. Joker che asserisce con arroganza che adesso i mafiosi lavorano per lui, ci illustra come agisce il serpente infernale: …prima attizza e tenta il versante istintuale delle persone, a seguire il denaro, il sesso fuori dal matrimonio, la disobbedienza ai dieci comandamenti, l’invidia, l’odio, la superbia e l’egoismo sfrenato; poi quando la preda è entrata nella sua rete colma di vizi, menzogne e concupiscenze… fa divenire le persone a lui assoggettate (mafiosi del film), degli schiavi, servi e zimbelli. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 30:  “E potete credere che Satana (Joker) vi serva? No. È molto più facile che Dio vi conceda ciò che chiedete, se è cosa lecita, che non ve la dia Satana. Satana si fa servire. E vi assicuro che per un’ora vi chiede tutta la vita, per un trionfo tutta l’eternità”. Così facendo Satana (Joker) ingaggia il suo esercito infernale (mafiosi al suo servizio), per combattere e far guerra a coloro che credono in Dio e nelle virtù. Esattamente come Joker diviene il capo della mafia, e così facendo perseguita Batman, Jim Gordon e i civili (credenti in Dio). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 7 Marzo 2004: “Vedo, attraverso il Tuo Sguardo, che vi sono, nella folla impazzita, alcuni che sembra abbiano il compito di spingere di più per rendere più rapida la corsa, sembrano persone normali, ma capisco, per intuizione, che appartengono all'esercito maledetto (mafiosi) del Tuo nemico (Joker), sono in gran numero e si mostrano infaticabili, mi chiedo come sia possibile che in tanti abbiano perso il senno e si lascino sedurre in tal modo“.

 

 

Harvey Dent è la persona che ormai si è lasciata divorare dal proprio “Falso Sé”, e per questo non disdegna di affrontare senza vergogna le sue scelte. Per anni i genitori hanno annichilito, dissipato e criticato la vera personalità del figlio. Ed è logico che il discendente faccia emergere una personalità fittizia, la quale agogna uscire allo scoperto, e brama ardentemente esprimersi e liberarsi da tutte quelle imposizioni e restrizioni del passato. Esattamente come un vulcano che per lungo tempo è stato costretto a non esprimere la sua potenza, così la persona che per molteplici anni è stata forzata a non esprimere se stessa, i propri sentimenti, rabbie e frustrazioni, ad un certo punto esplode. Ed emerge la parte malata, scissa e ferita, della personalità; la quale proprio come Due Facce, vuole vendicarsi di quanti nel passato, hanno abusato della propria fragilità. Proprio così, a volte i bambini pur possedendo doti intellettive od empatiche notevoli, se vengono denigrati e non accolti con amore nel proprio habitat familiare, rischiano di sviluppare un versante maligno, perverso e vendicativo (volto deturpato di Due Facce), il quale cerca una rivalsa su tutte le frustrazioni ed ingiustizie sostenute nel passato. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 80: “Il comportamento autodistruttivo dei bambini, rappresenta solo una parte di quello che sono (parte del viso deturpata di Due Facce). Un’altra parte di loro è sana e vitale (parte del viso sana di Due Facce), e prevede che essi siano anche irragionevoli, irrazionali, esuberanti, adirati, infelici, ingenui, irritanti, pieni di pretese e attivi. Ma hanno perso lentamente il contatto con la parte sana (Rachel) e originale di sé. Tutto è cominciato quando si sono resi conto che questa parte sana non era la benvenuta in famiglia... Nel conflitto tra la parte sana di una persona e quella che non lo è, la prima è stata sconfitta”.

A questo punto, possiamo comprendere come alcuni giovani studenti diventino delle furie scatenate, e nel peggiore dei casi si trasformano in assassini, sparando nelle scuole. Dietro a queste scelte estreme ed efferate, esiste sempre un disagio interiore sviluppatosi all’interno della famiglia. E il giovane, non trovando ascolto ed accoglienza nei propri educatori, si getta anima e corpo in altre attività, amicizie o anche nei videogiochi. Videogiochi spesso violenti e privi di empatia, dove il giovane trova sfogo alle proprie frustrazioni ed alla sua rabbia repressa. Rabbia e ostilità che non vengono incanalato positivamente, ma all’opposto divengono un modello di riferimento per apparire forte, sagace; ed altresì come espressione di sentimenti che non sono stati accolti e decifrati correttamente dagli educatori. In altri termini, il giovane trova sollievo nella risposta violenta verso il prossimo, proprio come Harvey Dent che ha abbandonato la veste del buon cittadino a servizio del popolo, facendo fuoriuscire e sgorgare la sua rabbia e rancore, verso quanti lo hanno fatto soffrire. E in questo ambito, ecco che il giovane represso e non accolto, trova una soluzione… utilizzare la violenza per affermare se stesso. E le stragi nelle scuole, ne sono l’esempio più eclatante. Studiosa Carolina “Tutto o Niente” pag. 177: “…senza fiducia, senza indipendenza, senza cura disinteressata da parte dei genitori, nessun bambino potrà crescere in modo equilibrato, ed i punti di riferimento nel subconscio e nella coscienza, non saranno certo d’amore. Vi sono molte persone che passano tutta la loro vita senza mai conoscersi, che cercano o credono di trovare la loro identità attraverso cose esterne, come la loro professione, posizione sociale e via dicendo”.

Joker che dice che adesso la mafia deve lavorare per lui, ci evidenzia il fatto che i giovani o le persone che hanno dato libero sfogo alla loro rabbia, frustrazione e al loro “Falso Sé”, adesso desiderano comandare sul prossimo per dimostrare di valere qualcosa. Ecco cosa imparano veramente i figli che hanno avuto genitori dispotici, intransigenti e tirannici: …che chi possiede il potere può fare qualunque cosa al prossimo, senza rimorsi di coscienza. Esattamente come i genitori che non hanno tenuto alcun conto delle sensazioni, sofferenze, emozioni, percezioni, desideri, bisogni e pensieri dei loro figli. Educatori che utilizzano la forza, violenza, minacce, derisioni e i silenzi, per controllare e far obbedire i propri discendenti. Tutti modi di fare che, per i figli, divengono dei modelli di riferimento a cui aggrapparsi tenacemente; il tutto per sopravvivere in un ambiente familiare nocivo e intimidatorio. In psicologia questo evento, si chiama “identificazione con l’aggressore”. Jesper Juul “Il Bambino è Competente” pag. 144: “Stabilire i limiti è difficile anche da un altro punto di vista perché, oggi come in passato, si tende a farli rispettare con mezzi che violano l’integrità del bambino. Lui non impara a rispettare l’integrità altrui: impara a rispettarne il potere, ma solo per paura“.

 

 

Joker va a trovare Harvey Dent in ospedale, e gli dice che la polizia e la mafia sono degli opportunisti e che sono patetici a voler controllare le cose: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Gennaio 2004: “Amata figlia, certo che voglio aiutare i Miei figli a capire, ma non posso costringere a farlo, coloro che sfuggono di qua e di là e non vogliono neppure sentire parlare di queste cose sono molti in questi giorni perché il nemico sta usando le sue armi micidiali: quelle della seduzione e dell’inganno più subdolo”. Harvey Dent che si trova in ospedale, è un’immagine figurata della persona che è debilitata spiritualmente, proprio perché si trova in una condizione di peccato mortale. Insomma, il lungometraggio ci pone di fronte ad una realtà sovente respinta: le persone in peccato mortale apparentemente sembrano vitali e sane come prima del peccato, ma spiritualmente parlando… sono ammalati, deboli, infiacchiti, dolenti. Questo perché si è smarrito il contatto e l’amicizia con Dio; in una parola… si è persa la Grazia. E come possiamo prevedibilmente immaginare, è proprio in questi momenti di infiacchimento spirituale che Satana gioca la sua carta di seduzione più subdola. Non a caso, le dichiarazioni del Joker fatte ad Harvey Dent, che enunciano che la polizia e la mafia in fin dei conti sono la stessa cosa, vogliono farci credere che il bene e il male sono la medesima cosa. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 27 Febbraio 2009: “…sappiate che alla fine di tutto dovrete rendere conto, proprio di tutto: delle minime scelte come delle più grandi. L’uomo attento e riflessivo non cade nell’inganno del nemico infernale (Joker), che suggerisce di fare come egli vuole non come Dio vuole”. Le stesse identiche frasi sibilline dell’antico seduttore, pronunciate ad Eva: …cogli pure il pomo dall’albero, tanto va tutto bene– E non sono questi i medesimi concetti che enunciano con assoluta serenità i politici, scienziati, avvocati, plutocrati e via dicendo? “Ognuno ha diritto di fare ciò che vuole”. E sotto l’ipocrito stendardo della libertà, si compiono misfatti, omicidi, ladrocini, apostasia, seduzioni, menzogne, depravazioni. E la cosa più triste e desolante, è che molteplici cristiani si fanno sedurre e insidiare da queste chimere edulcorate; esattamente come Harvey Dent si fa sedurre dal dragone infernale-Joker. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Aprile 2005: “Figli amati, Gesù ha parlato spesso degli operatori di scandali, ha parlato con severità, ma, molti Miei figli non badano alle Parole di Mio Figlio, Lo sfidano e cercano la propria rovina e quella degli altri. Sono molti coloro che vivono senza comprendere il significato della loro vita, sono presi ed imprigionati dal proprio egoismo e non sanno; sono incalliti nel male e si lasciano sedurre dal nemico (Joker) di Dio, egli ha volti diversi secondo le situazioni, volti ingannevoli che persuadono al male che non viene presentato come tale, ma come Bene (riso beffardo del Joker)”.

 

 

Harvey Dent che si arrende alle false ideologie del Joker, ci propone un esempio su ciò che avviene nell’intimo di un individuo che ha edificato un “Falso ”. Sostanzialmente, l’individuo che nella propria infanzia è stato costretto a seguire regole ingiuste, dispotiche e violente da parte dei suoi educatori, crescendo diventerà insofferente nel seguire i princìpi e norme della società, dei datori di lavoro, amici, coniugi e parenti. Questo avviene perché la persona avvertirà inconsciamente, il ricordo dei soprusi e sofferenze sperimentate nel passato. Qualcuno potrebbe obiettare… ma la persona perde la capacità di giudizio e discernimento? Questo dipende dalla fragilità psichica della persona, dalla profondità dell’abuso subito, dalla capacità che possiede l’individuo nel ricostruire la propria reale identità. Comunque sia, rimane sempre una lesione strutturale all’identità, che pressa e sospinge la persona a scorgere e percepire la realtà, in maniera falsata ed adulterata. Pietro Lombardo: “Una persona che è preda alle sofferenze del passato dice cose non pertinenti, fa cose errate, non riesce ad affrontare la realtà in modo maturo, e sopporta internamente delle sensazioni terribili che nulla hanno a che vedere con ciò che di reale esiste nel presente“.

 

 

Joker dichiara che anche Harvey Dent è un opportunista, e che i piani che aveva in mente l'hanno portato dove si trova adesso. In seguito Joker ribadisce che se stravolgi l’ordine prestabilito, tutto diventa caos. Infine Joker afferma che è un agente del caos: Quando ci troviamo nel dolore e nell’angoscia, ecco che il dragone infernale (Joker) attacca la persona con esortazioni che portano alla disperazione ed allo sconforto. Le sentenze tortuose e frasi sibilline di Satana, ci suggeriscono: …hai visto che fare il bene, non ti porta alcun risultato positivo? Guarda quelli che compiono il male… come sono allegri e solidali tra loro. Non vale la pena di seguire le virtù; la vita è breve e va goduta il più possibile, ogni lasciata è persa, il dolore non serve a niente e non finirà mai, nessuno ti capisce nemmeno Dio… altrimenti non permetterà che ti capiti questo triste evento – E se ne potrebbero aggiungere un’infinità di queste sibilline sentenze. Oltre al resto, Satana suggerisce alla mente delle persone, che anche se si compie il peccato si avrà un’assoluzione completa da parte di Dio, ma questo è vero solo per chi si pente dei propri peccati nel sacramento della Confessione, e cerca di non farli più. Ma le persone impenitenti che irridono Dio, sbeffeggiando così la sua misericordia, inevitabilmente si troveranno nella sottile rete della sua Santa e Perfetta Giustizia. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Febbraio 2009: “Non lasciatevi ingannare dal nemico astuto (Joker) che dice: Si salva, l’uomo, anche se nulla fa per la sua salvezza, si salva, perché Dio è Misericordioso e salva tutti: chi si impegna e chi non si impegna affatto – Figli amati, questo è un grande errore, si salva chi si impegna (Batman), ma non ha salvezza alcuna chi non vuole cooperare affatto. Con la preghiera ardente e profonda Dio vi guida alla comprensione di ogni cosa e non vi lascia nella grande confusione”. Tutte queste asserzioni appena enunciate, sono solo alcune delle frasi che Satana ci suggerisce intimamente, con lo scopo di farci ribellare a Dio e alle leggi morali e spirituali. Ma dobbiamo comunque ricordare, che il serpente antico non può obbligarci a seguirlo; tuttavia se non abbiamo una Fede robusta, se non preghiamo e non siamo virtuosi, diveniamo facili prede dei suoi attacchi di seduzione. Esattamente come Harvey Dent, il quale invece di pregare e credere in Dio, ha preferito per molti anni abbandonarsi alla sorte ed al caso; evento evidenziato nel film da Harvey Dent che ogniqualvolta deve prendere una decisione, lancia per aria la sua amata moneta portafortuna. È quindi necessario, prima di compiere una determinata scelta, porsi la domanda… quello che faccio è gradito a Dio? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Febbraio 2009: “Figli cari e tanto amati, Dio vi ha dato il Dono sublime della libertà fatene buon uso, sapete di essere liberi e fate bene le vostre scelte, perché di ognuna dovrete rendere conto a Dio. Prima di fare una scelta, ponetevi questa domanda: È gradito a Dio ciò che faccio? È secondo la Sua sublime Volontà?”.

Joker che dichiara che lui ama stravolgere l’ordine prestabilito e che è un agente del caos, raffigura con estrema evidenza ciò che si popone di fare Satana: portare caos nel mondo e nei cuori. Il motivo? Semplice… far cadere l’intero genere umano nell’idolatria, nel peccato, nei vizi, nel disordine morale e spirituale; in una parola… Satana agogna farci staccare il cuore da Dio, con l’intento di farci andare tutti all’Inferno. Crediamo che questo sia una specie di gioco infantile? Riflettiamo… non è forse il razionalismo imperante nel mondo, che ha fatto perdere la Fede a numerosi individui? Non è l’attaccamento sfrenato al denaro  (moneta portafortuna di Harvey Dent) ed al sesso, che ha portato scompiglio nelle famiglie e nella società? Invero, Harvey Dent che si appoggia interamente alla sua moneta portafortuna, effigia tutti coloro che si affidano al “dio denaro”. Ecco che milioni di persone utilizzano il proprio tempo a guadagnare sempre di più, a valutare il prossimo dalle ville che possiede… piuttosto che dalle virtù che ha. Le persone sono considerate dai politici delle macchine sforna-denaro; l’avarizia è divenuta l’impronta fondamentale dell’esistenza di molti. Il denaro, proprio come la “moneta portafortuna” di Harvey Dent, viene considerato una fortuna possederlo; mentre non ci si rende conto che molte persone hanno perso la loro anima eternamente, proprio per essere state avare ed egoiste. Comunque sia, gli orrori del nostro tempo storico non finiscono certo qui… qualche esempio? Genitori che violentano i figli, proprio perché sono assatanati di piaceri del senso. Politici corrotti che invece di aiutare le popolazioni a migliorare le loro condizioni, come avvoltoi famelici li sbranano dei loro risparmi. Donne violentate per le contrade cittadine. Bambini uccisi nel ventre delle loro stesse madri, perché i medici hanno necessità di rimpinguare le loro casseforti. Anziani abbandonati nei “salotti” degli ospedali, perché non sono considerati produttivi economicamente. Il “dio denaro” e il “dio sesso” hanno fatto breccia in molti cuori, sostituendosi al vero Dio, che è amore e carità. Il tutto è avvenuto proprio perché interi popoli si sono fatti sedurre dal dragone infernale: Satana; il quale proprio come la faccia del Joker,  ride …ride …ride e ancora ride… dietro alle nostre spalle. Satana sogghigna contento e divertito della nostra stoltezza, e ridacchia perché sa che molti andranno nel suo antro infernale a fargli compagnia. Ed allora, abbiamo ancora tanta voglia e brama… di caos? Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Aprile 2008: “L’hanno compreso forse quelle menti che osano dire che l’uomo discende dalla scimmia? L’hanno compreso coloro che parlano del caos come origine della vita e della creazione? Pur vedendo le leggi perfette che regolano l’Universo e l’intera Creazione, continuano ad asserire cose stolte, parole insensate. L’uomo, dopo venti secoli dalla Tua Venuta, non ha compreso le Tue Parole, non ha seguito il Tuo Insegnamento”.

 

 

Harvey Dent decide la vita o morte del Joker, mediante la sua moneta. Joker dice... adesso ci capiamo: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 2 Febbraio 2009: “…sia ben chiaro: non può avere salvezza alcuna chi non si impegna per averla, la salvezza richiede cooperazione, chi non la vuole dare non può averla, questo è il tempo della grande seduzione da parte del Mio nemico (Joker) e di coloro che gli appartengono (agenti della mafia)”. Harvey Dent che decide la sorte del Joker mediante la sua moneta portafortuna, è un’allegoria di coloro che seguono la via del caso o avvenimento fortuito. In altri termini, Harvey Dent è l’individuo che si è fatto corrompere dal seduttore per eccellenza Satana-Joker, e per questo motivo decide di compiere scelte di vita che sono aderenti con il proprio egoismo e superbia. Così facendo la persona si fa “dio” al posto del Dio vero. Invero, chi rigetta le leggi d’amore dei dieci comandamenti, in realtà pospone se stesso a Dio. Cosa è avvenuto nell’intimo della persona? Il proprio Io si è costruito un trono mentale formato da nozioni, false credenze, razionalizzazioni, menzogne, convinzioni e ragionamenti; tutti preposti a soddisfare le proprie pulsioni, passionalità e i propri piaceri egoistici. Ed è inevitabile che tutti coloro che agiscono in questo modo, consapevolmente o meno, accolgono nel loro cuore i suggerimenti e seduzioni di Satana-Joker. Il quale proprio come nel film, rimane soddisfatto da questo triste e desolante evento, mediante un ghigno satanico fatto alle spalle della vittima (Harvey Dent). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Settembre 2008: “Parlo in molti modi per svegliare le coscienze, spesso esse invece di volgersi a Me con umiltà ed amore, si volgono ai mille idoli che il Mio nemico (Joker) ha creato. Quanti sono, nel presente, coloro che adorano gli idoli creati dalla fantasia del nemico per non adorare Me? Alcuni cercano di realizzarsi scavando nel loro profondo, adorando il proprio Io profondo, questo fanno per non aprirsi a Me, si rifugiano in se stessi per non aprirMi il cuore”.

Per concludere, è interessante appuntare che l’odio che possiede Harvey Dent nei riguardi del Joker, è il medesimo odio che avranno quanti hanno seguito Satana, allorquando lo vedranno faccia a faccia. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 71: “Dopo aver adorato, Satana (Joker), nella vita, al posto mio, ora che lo posseggono e ne vedono il vero aspetto, non più celato sotto il maliardo sorriso (sorriso beffardo del Joker) della carne, sotto il lucente brillìo dell’oro (moneta portafortuna di Harvey Dent), sotto il potente segno della supremazia, lo odiano perché causa del loro tormento”.

 

 

La persona che si ritrova con un’identità frammentata, nelle scelte che compie è portata a seguire il corso degli eventi, piuttosto che imprimere una propria volontà ad essi; esattamente come Harvey Dent prima di compiere un’azione, si affida alla sua diletta moneta portafortuna. Invero, coloro che possiedono una identità fittizia e scissa, osservano loro malgrado gli eventi della vita, in maniera distorta ed alterata. In conseguenza di ciò, ecco che le scelte e decisioni che compiono, non sono valutate con equilibrio, saggezza e discernimento; ma al contrario sono affidate al caso e alla sorte. Esattamente come Harvey Dent utilizza la sua moneta portafortuna, per capire se uccidere o far vivere Joker.

 

 

Harvey Dent si vendica di coloro che hanno permesso che Rachel venisse uccisa. Nel frattempo Batman trasforma ogni telefonino cellulare di Gotham City, in un microfono spia per rintracciare Joker. Se Joker parla con un qualsiasi telefono, Batman può rintracciarlo. Lucius Fox ribadisce che è troppo potere per una sola persona; Batman risponde che il codice criptato lo dona a Lucius Fox, e che solo lui può utilizzarlo: Messaggio di Maria Santissima a Medjugorje del 25 Gennaio 1996: “Cari figli senza amore non potete vivere la pace. Frutto della pace è l’amore, e frutto dell’amore è il perdono. Io sono con voi e v’invito tutti, figlioli, perché per prima cosa perdonate in famiglia: e allora sarete capaci di perdonare gli altri. Harvey Dent è l’individuo che ormai avendo rigettato dal proprio cuore Dio e i suoi santi consigli, fa crescere a rinvigorire la propria “ombra”, il proprio lato oscuro. Ed ecco che la rabbia, il risentimento e la rappresaglia, divengono delle necessità da portare a termine a qualunque costo. Il lungometraggio ci pone dinanzi una desolante realtà: …se non seguiamo con amore ed umiltà gli insegnamenti evangelici, rischiamo di far fuoriuscire ed incrementare il nostro lato oscuro, il “volto” nascosto della nostra personalità ed individualità (volto deformato di Due Facce). Gesù, Maria Santissima, i santi e profeti di tutti i tempi, ci raccomandano continuamente di perdonare coloro che ci hanno fatto del male. Altrimenti l’odio, il rancore, il risentimento e l’immoralità, si ampliano nel mondo senza interruzione, e con sempre peggiori sofferenze per tutti. Per riuscire a perdonare il nostro prossimo, occorre chiedere aiuto e soccorso a Dio nella preghiera e nei Sacramenti; altrimenti rimaniamo branditi e avviluppati nella sottile ragnatela fatta di menzogne e false teorie di Satana-Joker. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Giugno 2005: “Amate, figli cari, e non odiate, perdonate e non vi vendicate, usate verso tutti misericordia e Dio La concederà a voi. Insisto su questa lezione perché, in questo tempo, la fede è andata scemando, con essa la speranza e la carità”.

Batman che trasforma ogni cellulare di Gotham City in un microfono spia, è un emblema del vero credente che si affida a Dio per avere più lume e discernimento, nel capire il male e le seduzioni di Satana. Difatti per rintracciare e identificare i molteplici trabocchetti disseminati da Satana nella nostra vita, occorre chiedere aiuto allo Spirito Santo; il quale ci donerà, mediante la preghiera e i Sacramenti, il dono meraviglioso della sapienza, scienza, buon consiglio ed intelletto. Ecco spiegato il motivo del perché i veri credenti, i santi e profeti, sono riusciti a discernere con lucidità, le infinite trappole e trabocchetti di Satana e dei suoi accoliti. Al contempo Batman, che ribadisce a Lucius Fox che gli ha lasciato il potere di distruggere il marchingegno, simboleggia il vero credente che con umiltà sa riconoscere che il dono della sapienza e del discernimento, provengono da Dio (Lucius Fox), e che quindi non bisogna insuperbirsi di essere i depositari di questo sublime donativo.

 

 

Harvey Dent è la persona che cerca vendetta per i torti subìti nell’infanzia; ma che avendo represso e rimosso i ricordi verso le inique e dispotiche figure genitoriali, fa ricadere il suo rancore verso il prossimo. Questo evento visualizzato dal lungometraggio, dovrebbe far riflettere tutti i genitori che pensano che la violenza, il poco ascolto e la sfiducia, non hanno ripercussioni nel futuro dei loro discendenti. Ogni evento, esperienza, dolore, ingiustizia che subisce un fanciullo, viene registrato nella memoria a lungo termine. Sia a livello conscio che inconscio. Pertanto possiamo ben immaginare, che se queste esperienze negative non vengono risolte, può succedere che il bimbo crescendo cercherà un modo per sfogare le proprie frustrazioni. E i capri espiatori di questo evento psichico, solitamente divengono coloro che sono considerati inferiori, deboli e sensibili. Riflettiamo… non sono forse i genitori aguzzini, che hanno insegnato ai propri figli, che chi possiede il potere può compiere abusi sui più deboli ed indifesi? Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 85: “Soprusi a abusi psicologici non si dimenticano tanto facilmente; ogni ingiustizia subìta alimenta il covo della rabbia, che può trasformarsi in vendetta – sadismo, desiderio di rivalsa- o in schemi di autopunizione come il masochismo”.

Batman che riesce con l’aiuto di Lucius Fox a capire dove si trova Joker, simboleggia la persona equilibrata che sa tenere a bada le proprie pulsioni distruttive, il proprio rancore e rabbia represse (Joker). Come? Con l’aiuto del genitore amorevole ed empatico, introiettato nell’infanzia; simboleggiato nel film da Lucius Fox. Difatti Lucius Fox è un emblema di un padre benigno, premuroso, sensibile, che ha sempre dato fiducia al figlio, e che ha saputo ascoltare i suoi pianti, dolori, delusioni, frustrazioni. E che nei momenti di collera, ha sempre rispettato l’integrità psichica del figlio, senza mai mancargli di rispetto. I figli non sono bambolotti da sbattere da una parte all’altra… sono persone con una loro identità, sensibilità, soggettività. Abusare della propria autorità e del proprio potere decisionale, conduce i discendenti a perdere fiducia in se stessi, nel prossimo e nella vita.

Oltre al resto. Batman che comprende come trovare Joker, è la persona equilibrata che sa discernere cosa sia giusto fare e cosa no. Tutto questo grazie agli insegnamenti e ammonimenti positivi e ricchi di amore, del proprio genitore (Lucius Fox).

 

 

Joker tiene due navi sotto la sua giurisdizione maligna; una colma di civili e una di carcerati. Tutte e due le navi hanno un telecomando per far esplodere l'altra nave; il Joker enuncia che a mezzanotte farà saltare tutte e due la navi …tuttavia se una nave fa saltare l’atra nave, il Joker risparmierà la nave: Le due navi simboleggiano i due versanti che possediamo tutti noi esseri umani: un lato razionale (nave colma di carcerati) e uno spirituale (nave colma di civili). Satana-Joker cerca per tutto il corso della nostra vita terrena, di spingere un versante contro l’altro. Ad esempio il serpente antico con la sua astuzia di arcangelo caduto, ci fa credere che possedere la virtù della Fede non può collimare con la ragione. Mentre è proprio vero il contrario. La Fede è altamente supportata dalla ragione, e non divisa da essa. Se ci riflettiamo, ogni cosa che Dio ha creato, ha una sua ragione di essere. Ad esempio, abbiamo mai pensato che Dio ha fatto sì che le arance crescessero proprio nel periodo invernale, quando noi esseri umani abbiamo maggiore bisogno di vitamina C? Sembra un pensiero banale… ma non lo è, se viene visualizzato con gli occhi acuti e aguzzi della Fede. Comunque sia, nel nostro periodo storico scristianizzato, sembra che la ragionevolezza e la Fede siano in contrasto e in opposizione, e questo evento lo si nota dalle dichiarazioni che fanno alcuni politici, quando si affrontano temi caldi come l’aborto, l’eutanasia, il divieto al preservativo, l’inseminazione artificiale, la biogenetica e via dicendo. I leader e i plutocrati cominciano a infuriarsi, quando il Papa, alcuni credenti o sacerdoti, asseriscono che questi eventi non sono leciti e vanno contro il buon senso, la morale, la verità e Dio. Saturi di superbia e vanità intellettuale… scienziati, politici, e sapientoni, si credono i depositari della verità… mentre sono solo i depositari della menzogna e dell’orrore. Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 154: “Il superbo, in ogni ipotesi, ha sempre ragione.  Non ha bisogno di pensarvi sopra; questa per lui è la verità assoluta. Anche quando il suo torto è evidente… egli chiude gli occhi al sole e proclama di aver ragione”. Questi plutocrati che non pregano e che sono quindi privi di Fede e amore verso Dio, ed altresì aizzati da Satana-Joker, cercano di annichilire e zittire tutti coloro che asseriscono pensieri diversi dai loro. E giustificano tutto ciò, con la falsa convinzione che la Fede sia un fatto privato. Niente di più falso. La Fede proviene da Dio, e fino a prova contraria… Dio quando parla ed esprime la verità, la esprime per tutto il genere umano, e non solo per pochi eletti. Ma ecco che questi individui colmi di razionalismo e nichilismo, cercano di disorientare e disilludere le coscienze dei cittadini, per poter far trionfare le loro false ideologie e dottrine. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 20 Febbraio 2009: “Adorato Signore, quanta confusione c’è nel mondo in questo tempo: sono nati pensieri nuovi, ideologie nuove, ma non conformi al Tuo Pensiero, spesso, sono proprio in contrasto con esso, ognuno ritiene giusto ed inconfutabile il suo anche se, talora, noto che manca proprio della più elementare logica. Mio adorato Gesù, com’è accaduto tutto questo? Sta il mondo perdendo l’uso della ragione? Si può chiamare bianco il nero e nero il bianco? Si può affermare questo con decisione e grande convinzione? Può un uomo cessare di ragionare da uomo e vivere come un insensato?”.

 

 

Le persone che non hanno potuto sviluppare le proprie capacità empatiche, le proprie facoltà soggettive e la propria individualità, faranno fatica ad essere empatici con il prossimo. Esattamente come Joker che non ha alcuna pietà e compassione per coloro che sono all’interno delle due navi. Oltre al resto, Joker che tratta allo stesso modo i carcerati ed i civili, ci suggerisce il fatto che sovente quanti hanno una identità scissa e frammentata, non riescono a discernere le persone amiche da quelle non solidali; così facendo scorgono sempre e comunque nemici ed avversari da tutte le parti, con la conseguenza di avere una sorta di mania persecutoria. Questo evento psichico, può derivare dal fatto di non aver strutturato nella tenera età, le proprie facoltà di discernimento. Questo proprio perché i genitori iniqui e violenti, sono stati introiettati come modelli buoni… mentre non lo erano per nulla. Si è venuta a creare quindi nell’intimo della persona frammentata, una confusione interna ed uno smarrimento psichico; con il risultato che non ci si fida più di nessuno.

 

 

Lucius Fox avvisa Batman che le persone con la maschera da clown, non sono i carnefici …ma le vittime. La polizia invece crede il contrario: Anche in questo segmento del lungometraggio, possiamo intravedere come lo Spirito Santo (Lucius Fox) dona i suoi donativi a quanti (Batman), lo amano e seguono con umiltà. Sostanzialmente, Batman che riesce a riconoscere il vero volto dei malfattori, è il vero credente che grazie al dono del discernimento che proviene dallo Spirito Santo, riesce a ravvisare il bene dal male. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 18 Giugno 2007: “Madre amatissima, chiediamo a Gesù, con la Tua intercessione, sempre più Luce per riconoscere l’inganno e smascherare l’ingannatore (Joker e suoi scagnozzi). Vedo, amatissima Madre, che i progetti dell’astuto serpente spesso vanno in porto proprio a causa della sua sottile arte d’ingannare”. Al contempo i poliziotti che non riescono a discernere chi sono i cattivi e chi i buoni, ci suggerisce il fatto che per percepire la realtà e svelare gli inganni del serpente infernale (Joker), occorre un aiuto e sostegno da Dio. Mentre tutti coloro che desiderano fare da soli, prima o poi cadranno nella sottile rete ingannatrice di Satana. D’altro canto, non è forse Gesù nel Vangelo, che ci dichiara che non possiamo fare nulla senza di Lui? Chiedere aiuto e soccorso a Gesù e Maria Santissima, è una dimostrazione di Fede, amore, umiltà; e chi non segue questo itinerario di luce… è destinato prima o poi a capitombolare.

 

 

Anche in questo evento del film, si può comprendere come le persone che hanno avuto figure genitoriali (Lucius Fox) equilibrate, empatiche e amorevoli, hanno aiutato i discendenti (Batman) a divenire persone eque, solidali, empatiche e che riescono a ravvisare e percepire la realtà, con discernimento.

 

 

Intanto nella nave dei civili, tutti insieme sono d’accordo nel distruggere l’altra nave. Mentre nella nave dei detenuti, un detenuto si fa dare il telecomando che fa esplodere l’altra nave, e poi lo getta via. Comunque sia, alla fine anche i civili, non se la sentono di distruggere la nave dei detenuti: I civili che decidono di distruggere la nave dei detenuti, ci pone di fronte ad una realtà agghiacciante: …in certe circostanze tutti noi esseri umani, siamo capaci di divenire peggio di coloro che sono in carcere. Certo… è facile dire che noi non abbiamo ucciso o rubato; ma quante volte con le nostre parole colme di invidia, egoismo, astio o imprudenza, abbiamo parlato male del nostro prossimo? Siamo veramente sicuri che le nostre parole, come pugnalate date alle spalle di un nostro conoscente o parente, non lo abbiano ferito nel più profondo del cuore? Parole sottili e più acuminate di lame ardenti, che penetrano nell’animo delle persone colpite… ledendole e facendo rotolare lacrime nascoste nell’intimo del loro cuore. Non è anche questa, una sottile forma di omicidio? Dove i corpi sono vivi, ma l’animo del colpito rimane genuflesso, schiacciato, sospinto forse sui baratri della disperazione. Ed ancora, senza tener conto che sovente, le parole frettolose ed acide che fuoriescono dalle nostre bocche, divengono delle vere e proprie calunnie… infangando il buon nome del colpito e a volte facendogli perdere la stima dei loro cari, amici, congiunti, figli. Osiamo ancora pensare che siamo così diversi, da coloro che sono in carcere? Ed ancora… i civili della nave che con arroganza asseriscono che loro si meritano di vivere perché non sono perfidi come i detenuti, ci sottolinea il fatto che alcuni individui, ripieni di orgoglio e presunzione, pensano di non avere bisogno del perdono di Dio, proprio perché si sentono dei “giusti”; e credono di salvarsi perché Dio è misericordia infinita. Certamente che Dio è misericordia infinita, ma occorre rammentare alle nostre menti ottenebrate dalla superbia… che Dio è anche GIUSTIZIA infinita. In breve, nessuno si salva se non chiede perdono a Dio dei peccati compiuti. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 6 Febbraio 2009: “Il Mio Cuore vuole concedere Perdono, desidera donare il Perdono, ma a chi? Illuso e stolto è colui che pensa di avere salvezza senza pentimento dei suoi peccati. Illuso e stolto è colui che, vivendo nel fango del peccato, senza volerne uscire, dice: Certo mi salverò per la Misericordia Divina che salva tutti, tutti: pentiti e non pentiti, buoni e cattivi, operosi ed accidiosi – Chi parla in questo modo è un insensato che è caduto nella rete del nemico (Joker) che parla con la sua bocca”.

Il film ci riporta il fatto che alla fine, la nave dei civili si rifiuta di distruggere la nave dei detenuti. Questo evento ci rammenta che a volte occorre riflettere a freddo sulle decisioni da prendere; e non agire sotto la sferza delle forti emozioni che scaturiscono dopo un evento triste o doloroso. Dio ci ha donato il dono dell’intelletto… usiamolo.

Il capitano della nave dei detenuti vuole distruggere la nave dei civili, ma non ha il coraggio di farlo… e così dona il telecomando ad un detenuto per compiere il “lavoro sporco”. Anche in questo avvenimento, possiamo scorgere come a volte le persone che detengono il potere o che sono predisposti a insegnare al prossimo, come ad esempio genitori, insegnanti e scienziati, a volte hanno una mentalità e una morale molto scarsa e manchevole. Insomma, che sono peggio dei detenuti e di quanti scontano pene gravi. Soprattutto nella nostra epoca storica, quanti politici corrotti, quanti scienziati che propinano scoperte pseudo scientifiche che causano e provocano morte e distruzione, quanti insegnanti che ci fanno credere reali… eventi e personaggi che al contrario sono portatori di iniquità e morte, quanti genitori che abusano fisicamente, psicologicamente e spiritualmente dei loro stessi figli. Tutti questi avvenimenti, e molti altri ancora, ci pongono dinanzi ad una triste realtà… non basta essere considerati giusti ed equi, per esserlo veramente. Difatti in una società corrotta, ottenebrata, vile, menzognera, egoista, secolarizzata e relativista come la nostra, non sempre i confini del bene e del male sono così chiari e limpidi. Per cui molto spesso, persone che all’apparenza sembrano giuste e benevole, sovente sono proprio il contrario; mentre alcune persone che hanno compiuto peccati molto gravi, possono con il passare del tempo, pentirsi dei propri errori e divenire persone oneste, eque e giuste. Esattamente come il detenuto che ha preso il telecomando, e lo ha gettato via.

 

 

Batman per salvare i civili del palazzo, si trova costretto ad andare contro la polizia: Batman è un emblema dei veri credenti che essendo ripieni delle luci sapienziali dello Spirito Santo, sanno riconoscere il bene dal male. Ma come possiamo immaginare, spesse volte il seguire la verità e la giustizia, produce ripudio e accanimento da parte di coloro che si trovano nella cecità spirituale (poliziotti del film, i quali molti di loro, sono a servizio della mafia). In sostanza, Batman è la persona che asserisce con chiarezza che l’aborto è un omicidio, che le unioni gay sono un peccato, che l’eutanasia è un omicidio e quindi un abominio agli occhi di Dio, che l’eugenetica è un atto ripugnante, che la pena di morte è un’azione di poca carità e misericordia verso il prossimo, che il sesso all’infuori del matrimonio è un grave peccato. Queste affermazioni, in questo periodo storico altamente oscurantista, vengono considerate dalla maggior parte della gente, come delle fandonie e delle opinioni erronee. E per questo motivo coloro che esprimono e denunciano queste realtà, vengono perseguitati, fatti tacere, calunniati, derisi, allontanati. Esattamente come i poliziotti del film, cominciano a perseguitare Batman. John Leary nel messaggio del 14 Dicembre 2008: “Ogniqualvolta voi proclamate il Mio Vangelo d’amore, il mondo vi rifiuterà, come hanno rifiutato Me. …parlate contro l’aborto, dite alle persone che vivono insieme che vivono nel peccato, e che gli atti degli omosessuali sono un peccato. Voi state vivendo in una immorale cultura della morte, che segue Satana (Joker) nel desiderare comodità e piaceri peccaminosi”.

 

 

A volte proprio come Batman, occorre prendere decisioni che non sempre collimano con le regole introiettate e immagazzinate nell’infanzia. Ogni evento che si verifica nella nostra vita, va vissuto come una circostanza unica ed irripetibile; occorre quindi a seconda delle esigenze e delle situazioni, saper discernere quale strategia psichica, fisica o spirituale compiere. Questo evento che all’apparenza sembra ovvio e scontato, in realtà richiede una mente e una personalità stabile, equilibrata, flessibile e coesa. Poiché al contrario, si possono prendere decisioni che comportano rischi e azzardi, sia per se stessi, che per il prossimo.

 

 

Batman dichiara a Joker: …volevi dimostrare che siamo tutti esseri mostruosi come te? Joker risponde che ha fatto diventare Harvey Dent come lui; in seguito dichiara che la follia e come la gravita... basta una piccola spinta: Batman è la persona con una grande Fede e che inizia a comprendere che Satana (Joker) desidera divenire un modello ed esempio di riferimento per tutti; con il chiaro intento di far peccare tutto il genere umano. Non a caso se ci riflettiamo, quando si va contro i dieci comandamenti, si seguono i vizi e si odia il prossimo, in realtà facciamo la medesima scelta compiuta da Lucifero nel preciso momento in cui si è ribellato a Dio. Ed è proprio allora che Lucifero è divenuto il mostruoso e deforme Satana. Insomma, esattamente come Joker ha sfregiato il suo viso… così Satana ha “sfregiato” la sua bellezza di Arcangelo, divenendo un demone. E il medesimo evento accade a quanti seguono Satana-Joker; esattamente come è avvenuto ad Harvey Dent, il quale seguendo l’odio e la vendetta, ha devastato il suo volto divenendo Due Facce.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 8 Agosto 2007: “Serve una Grazia speciale per stare nel mondo, ma non essere affatto del mondo, senza lasciarsi contaminare dalla sua frenesia, dalla grande follia presente, dai vaneggiamenti di molti”. Joker che asserisce con arroganza, che è proprio lui che ha reso Harvey Dent un folle, ci richiama alla mente che ogniqualvolta ci chiniamo ed abbassiamo alle leggi immorali del peccato e del vizio, deponiamo potere al nostro eterno nemico: Satana. Il quale diventerà con il passare del tempo, l’ispiratore delle nostre male azioni. Invero, perdendo la Grazia (unione con Dio) mediante il peccato, di conseguenza ci congiungiamo mentalmente e intimamente al serpente infernale. Ecco perché ci sono persone che agiscono con malizia, freddezza, egoismo, superbia e malevolenza, senza rimorsi della coscienza e senza pentimento; sono ormai divenuti dei “folli” nel male, ritenendo che il male sia meglio del bene. Esattamente come agisce Harvey Dent, dopo che ha accolto nel suo cuore, i suggerimenti sibillini e contorti del Joker. Sapienza cap. 4 vers. 11-12: “Fu rapito via, perché la malizia non alterasse la sua mente, o la seduzione non traesse in inganno l'anima sua. Perché l'affascinamento della frivolezza e del vizio oscura il bene, e la vertigine della concupiscenza perverte la mente che è senza malizia”.

Joker che asserisce che basta una piccola spinta per far cadere Harvey Dent, è un’immagine figurata di Satana che scorgendo la persona che non prega e non prende i Sacramenti, sa bene, e purtroppo con certezza, che l’individuo che rimane privo della protezione di Dio, è molto più facile farlo precipitare nel peccato. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 23 Febbraio 2009: “…non sarebbero potuti accadere certi fatti terribili se ci fosse stata adeguata preghiera; il nemico (Joker) ha potuto troppo, infatti, lì dove ha trovato grande debolezza. L’uomo che non prega, infatti, è come un anoressico che non riesce neppure a stare in piedi: basta poco per cadere e non riuscire più a rialzarsi“.

 

 

Harvey Dent - Due Facce riferisce che l'unica moralità in un mondo spietato… è il caso. Batman risponde a Due Facce che Joker voleva dimostrare che un uomo integro come lui, poteva cadere. Il commissario Jim Gordon dice che la gente perderà la speranza, scorgendo che Harvey Dent si è corrotto; Batman ribadisce che non la perderà, poiché nessuno dovrà sapere cosa ha fatto: Harvey Dent è la persona che ormai immersa nel peccato e che quindi ha spezzato il legame che la univa alla sapienza dello Spirito Santo, crede erroneamente che il “caso” è il vero padrone dell’universo. Non sono forse gli agnostici e miscredenti, che continuano a seguire le teorie fasulle di Darwin? Certamente. Le loro convinzioni colme di eresie asseriscono che la “sorte” ha formato l’universo, l’uomo, le piante gli animali e via di seguito. E molteplici persone nel mondo, colme di nozioni pseudo scientifiche, ribadiscono questo falso concetto… fino a crederci. Esattamente come Harvey Dent-Due Facce, ha confidato nelle eresie e menzogne del Joker.

Batman e Jim Gordon simboleggiano coloro che sono rimasti fedeli alla verità e a Dio; e proprio per questo, cercano in tutti i modi di non far perdere la speranza al prossimo. Non è forse questo ciò che hanno fatto, fanno e faranno, i profeti di tutti i tempi? Riportare le verità di Dio a popoli e Nazioni, che sono nell’errore e nel peccato. Come? Con l’esempio, la parola, le preghiere, i Sacramenti. Proprio come luminosi fari nella “notte mentale” di un mondo che misconosce la verità, sono divenuti dei paladini che con la luce dello Spirito Santo, cercano di riportare nei cuori l’amore, la giustizia, le virtù; e non solo… ma cercano di far riflettere l’umanità, con l’intento di fargli ritrovare la retta via: quella di Dio. Mentre quanti (Harvey Dent) seguono i vizi, le eresie e Satana, cercano di distruggere la speranza nei cuori. E così la disperazione, le afflizioni e le depressioni, prendono possesso di un cuore …e lo sospingono nei baratri dell’eresia e della disperazione. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Febbraio 2009: “Figli amati, sono con voi e prego con voi perché il mondo abbia presto il Dono della Pace, della vera Gioia e la speranza che va sempre più scemando come il mondo si allontana da Dio dal Suo Amore”.

 

 

Batman decide di prendersi la colpa dei crimini compiuti da Harvey Dent. La polizia di Gotham City comincia a perseguitare Batman, il quale viene chiamato da Jim Gordon… il Cavaliere Oscuro: Batman che si prende la colpa dei crimini compiuti da Harvey Dent, è il vero cristiano che sa con certezza che per salvare le anime dei propri cari, amici e conoscenti, occorre non solo pregare Dio che li salvi, ma anche offrire a Dio le proprie sofferenze, persecuzioni e patimenti. In altre parole, proprio come ha fatto Gesù sulla Croce del Golgota, che ha patito molteplici sofferenze e umiliazioni per salvare le anime di tutto il genere umano; così i veri credenti, nel loro piccolo, devono agire allo stesso modo. Ecco che la sofferenza tanto temuta e odiata da chi non crede, diviene moneta di riscatto per salvare le anime di coloro che rischiano di dannarsi eternamente. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Gennaio 2004: “…permetti la sofferenza perché essa ha un grande valore per la salvezza delle anime, Tu Stesso, Amore Eterno, lo hai dimostrato prendendo su di Te il più grande dolore per espiare le colpe di ogni uomo, dell’Umanità di ogni tempo”.

Francoise “Gesù Cristo rivela ai suoi, ciò che è la massoneria” pag. 63: “La persecuzione è la sorte di ogni uomo (Batman) che Mi ama veramente, poiché Satana (Joker) odia la verità e coloro che la testimoniano. Farà insorgere i suoi (mafiosi e poliziotti corrotti) contro di te per farti disperare del risultato della tua missione. I massoni non ti faranno regali: sentendosi spodestati da una bambina, ti copriranno di ingiurie. Ma sarò con te, te lo prometto. Sarò la tua forza ed il tuo scudo, ed i Miei nemici non ti vinceranno”. Batman che viene braccato e perseguitato, effigia proprio coloro che amano Gesù e Maria Santissima, e che nonostante compiono azioni eque e giuste, vengono visualizzati come nemici o folli; …da chi? Dagli agnostici, falsi cristiani, miscredenti, viziosi, massoni e dai servi di Satana. E Jim Gordon che chiama Batman il Cavaliere Oscuro, è un emblema di Dio Padre, che chiama, coloro che lo seguono con amore e umiltà, i guerrieri della Fede e della verità; dei cavalieri che vivono nell'oscurità di un mondo edonista, secolarizzato colmo di odio e tenebra. Cavalieri che con la spada della verità, l’elmo della Fede, lo scudo della speranza, l’armatura della fortezza… sfidano le eresie, i peccati e i vizi. In breve, Dio aiuta tutti coloro che lo amano e cercano di servirlo con sincerità di cuore. Maria Valtorta “I Quaderni del 1944” pag. 63: “Ma a generosità umana e sopra-umana del martire dell’amore corrisponde una generosità divina del Dio d’amore. Io sono che a questi miei eroi (Batman e Jim Gordon) e a tutte le vittime dell’incruento ma lungo e non meno eroico martirio do la forza. Mi faccio Io forza in loro. All’agnella Agnese come al vegliardo cadente, alla giovane madre come al soldato, al maestro come allo schiavo, e poi nei secoli alla claustrata come allo statista che muore per la fede, alla vittima ignorata come al condottiero di spirito (Batman chiamato cavaliere oscuro), Io sono che infondo fortezza“.

 

 

Batman che si prende le colpe compiute da Due Facce, è un’allegoria della persona equilibrata, che sa accettare i propri sbagli e i propri limiti, ma senza per questo smettere di combattere e di sforzarsi di migliorarsi. Difatti ognuno di noi ha un versante “ombra”, che contiene ricordi penosi, rabbia, sofferenza, rancore, solitudine e via dicendo. Ma il fatto essenziale è saper gestire con equilibrio e serenità questi sentimenti negativi, senza farsi divorare e consumare da essi. Batman che viene chiamato da Jim Gordon: cavaliere oscuro, ci dimostra come la vita di ogni individuo, non è solo un combattimento con eventi esterni, ma soprattutto con circostanze, forze, sensazioni, emozioni e ricordi, che provengono dal nostro inconscio e dal nostro passato. Per cui la persona assennata e sapiente, sa bene che proprio come un “cavaliere”, occorre far fronte a eventi e sentimenti che non sono accessibili alla coscienza; ma che provengono dall’oscurità di se stessi: dalla propria ombra.

 

Frasa.