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Galline in Fuga Frasa |
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I
recinti mentali
esposti da Gaia alle sue amiche, effigiano
gli steccati e false credenze che sono state
interiorizzate dalle persone che vivono in ambienti
sociali colmi di concetti consumistici e razionali.
In altre parole, le persone del nostro
tempo storico hanno imparato sin
dalla tenera età, a vivere nel recinto di sovrastrutture
mentali preordinate dai commercianti, lussuriosi, invidiosi, irosi, boriosi,
politici corrotti
ed avari, i quali per i loro interessi personali, hanno instillato
nella mente delle persone, che
l’edonismo e il consumismo
sono entità benevole e capaci di trasformare
una Nazione in un qualcosa di potente
e sviluppato. La gente
si è conformata e adattata a
questo stile di vita, senza… |
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Galline
in Fuga.
Ma il lungometraggio “Galline in Fuga” (in
originale “Chicken Run”) ci pone la domanda sul …come mai i cristiani si
stanno sempre più assottigliando, diminuendo e altresì raffreddando nelle
virtù? Una delle risposte che sorge spontanea, si riferisce ai depositari dei
doni di Dio: i sacerdoti. Purtroppo bisogna ammettere che alcuni sacerdoti
sono divenuti freddi, scostanti, senza vera Fede e privi di vera carità. E
sono spesso impegnati in molteplici attività, scartando a priori il loro principale
compito, che consiste nell’aiutare il popolo a crescere nelle virtù e nella
Fede. Certi sacerdoti inoltre, sono viziosi e impegnati a seguire le vie
dell’edonismo ed amor proprio. Ecco che allora i fedeli (Gaia ed amiche
galline), cominciano a voler seguire altri lidi ed altre realtà. È così
cominciano a proliferare nuove sètte, fantasmagorici guru, la scienza viene idolatrata,
sorge l’attaccamento ai beni temporali o alle false amicizie, ed al contempo
la ricerca di coreografici cartomanti diviene incessante. Tutte queste
essenze appena descritte, altro non sono che un palliativo per riempire un
vuoto, che si forma nel preciso momento in cui ci si allontana dalla Fede. Insomma,
possiamo enunciare con certezza, che laddove manca nei sacerdoti il vero
amore per Dio e per il popolo, quest’ultimo come risultato diviene idolatra.
Rammentiamo il popolo ebreo, dopo che Mosè è partito per un breve periodo? Il
popolo ha cominciato ad adorare un vitello d’oro. Lo stesso avviene nel
nostro periodo storico; dove al posto del vitello dorato, si idolatrano il
sesso, potere, denaro, il proprio Io, i piaceri mondani e via dicendo. Esodo cap. 32
vers. 1-5: “Ma vedendo il popolo che Mosè
tardava a discendere dal monte, si riunì contro Aronne, e disse: Su via,
facci degli dèi che ci precedano nel cammino; perché di Mosè, di quell'uomo
che ci condusse via dall'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto. Disse
Aronne: Prendete gli orecchini d'oro delle vostre mogli, dei figli e figlie
vostre, e portatemeli-. Il popolo fece quel che Aronne gli aveva comandato, e
gli portò gli orecchini. Ed egli, presili, li fuse e li gettò, formandone un vitello. Allora
quelli dissero: Questi, o Israele, sono i tuoi dèi, che ti cavarono dalla
terra d'Egitto-. Il che veduto, Aronne costruì innanzi a quel vitello un
altare…”. |
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Negli ambienti familiari dove vige un clima privo di
amore, comprensione o flessibilità, ecco che i figli cercheranno dei modi per
fuggire via. Naturalmente non esiste solo la fuga fisica, ma esiste una via
di fuga psichica; che consiste nella costruzione ed edificazione di
meccanismi difensivi innescati dall’Io dei fanciulli. Non a caso i meccanismi
difensivi, sono un modo per proteggere l’integrità
psichica dei fanciulli, dalle
aggressioni, ingiustizie e deprivazioni affettive, proposte dagli adulti. Ad
esempio, la negazione viene spesso utilizzata dai bimbi per negare a se
stessi che il proprio genitore è malvagio. E quindi si scinderà il
genitore in due figure distinte, una buona e una cattiva. Questo per
preservare l’Io del fanciullo da angosce troppo pressanti, che non possono
ancora venire elaborate correttamente dal fragile Io del bambino.
Naturalmente questo evento psichico di difesa dell’Io, se viene protratto
anche nell’età adulta, può provocare molteplici disagi; come ad esempio il
trasferire tutto il male scisso da un familiare su un’altra persona, la quale
diviene il capro espiatorio da perseguitare e condannare. Ecco come nascono le
antipatie verso alcuni individui, che a volte sfociano in vere e proprie
persecuzioni.
I proprietari del pollaio concordano nel dire che se la
produzione delle uova non corrisponde alle loro aspettative, le galline
devono essere mangiate: Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 392:
“La radice di ogni contrasto è l’amor proprio cioè, l’amore di noi stessi e dei nostri beni temporali. Guai a chi tocca queste cose;
noi insorgiamo e lottiamo per la loro conquista e la loro difesa”. I
proprietari del pollaio effigiano coloro che non sanno intravedere nel loro
prossimo, dei fratelli da aiutare; ma piuttosto scorgono nel prossimo delle
persone da cui trarre dei profitti. Questo evento può avvenire in
tutti gli ambienti sia politici, familiari, sociali o religiosi. In altre
parole, quando il cuore di una persona è avvolto dalle tenebre dell’egoismo e
dell’orgoglio, ecco che il prossimo diviene uno strumento per accrescere la propria stima, i propri beni temporali, la
propria posizione lavorativa e via di seguito. Basta osservare i politici e
plutocrati di ogni tempo, per assaporare questa triste realtà; come ad
esempio i popoli che hanno lavorato duramente nelle miniere, oppure che sono
condannati ad attuare guerre infinite. E che dire di quei politici che
pongono l’accento sulle finanze di un Paese, senza tener conto dello sviluppo
psicologico e spirituale dei loro compatrioti? In questi
e in molti altri casi, la parola d’ordine è sempre la stessa: …occorre produrre (fare le uova), altrimenti il
Paese va in rovina. E non ci si accorge che la vera rovina è già avvenuta
nell’intimo della persona: la distruzione ed annichilimento della propria
anima. 1a Corinti cap. 13 vers. 4-6: “L'amore è longanime, è benigno; l'amore non
ha invidia; non agisce invano; non si gonfia; non è ambizioso; non è egoista,
non si irrita, non pensa il male, non si compiace dell'ingiustizia, ma gode
della verità”. |
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Fabiola de Clercq
“Donne Invisibili” pag. 116: “Mia madre
non condivide niente di quello che mi
riguarda: la mia attività, le mie amicizie la mia vita privata. Non tollera,
mia madre, che io esista al di fuori di lei, che pensi e scelga in modo
diverso dal suo. Come altre madri, vive le mie scelte come un affronto, un tradimento alle sue aspettative, un’opposizione ai suoi insegnamenti, al suo modello
femminile”. I proprietari del pollaio, sono un’allegoria dei genitori
autoritari e intransigenti, che non comprendono come sia possibile che i loro
discendenti non seguano direttive imposte da
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La signora Tweedy è un individuo colmo di rabbia e frustrazione verso i
propri genitori, che nel passato non gli hanno elargito amore, protezione e
comprensione. E quando si cerca di allontanare questa ferita interiore
dalla propria memoria conscia, ecco che la rabbia congiunta ai ricordi colmi
di sofferenza, può esplodere fino a indirizzarsi verso altre figure esterne;
che sovente altro non sono che i propri figli. Pietro Lombardo: “Quando vi è una reazione di rabbia, noi stiamo cercando di ribellarci ad un sopruso e stiamo
cercando di creare uno spazio di difesa alla nostra intimità. Stiamo cioè
dicendo: Tu mi stai pestando i piedi, tu stai invadendo la sacralità del mio
essere autentico, tu mi stai tarpando le ali, tu mi vuoi chiudere nel recinto
delle tue aspettative che non sono le mie - Un bambino arrabbiato è un bambino sano, perché la rabbia in realtà è il
tentativo di ribellarsi alla mistificazione, è il tentativo di rimanere in
contatto con la propria realtà interna”. In
sostanza, il film ci suggerisce che prima di mettere al mondo dei figli,
occorre risolvere le proprie problematiche interiori, soprattutto quelle
riguardanti antichi rancori verso i propri familiari. Altrimenti l’astio e
l’ostilità represse, porteranno ulteriori disagi e patimenti, sia a se
stessi che al prossimo. Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 75: “Inconsciamente soggiacevi invece alla
costrizione a sfogare su di me, sentimenti e risentimenti che si erano Al contempo la signora Tweedy che pensa intensamente a
come realizzare più denaro a scapito delle galline, è un’espressione figurata
di quei genitori che passano troppo tempo al lavoro, oppure
che sono presi dai loro interessi egoistici, senza tener conto che i figli
hanno bisogno di relazionare con i loro genitori. I fanciulli necessitano di figure
di riferimento presenti, e che siano in grado di aiutarli a sviluppare la loro
identità, manualità, fantasia, creatività ed empatia. In poche parole, per
sviluppare correttamente queste emozioni e funzionalità
psichiche, occorre che i genitori
passino del tempo con i loro discendenti a
giocare, o a condividere esperienze se volgiamo semplici, come ad esempio
andare allo zoo, leggere una favola o fare attività ludiche al parco.
Gaia
riferisce alle sue amiche galline, che i recinti non sono solo nella fattoria, ma nella loro testa. Questo
perché alcune di loro, asseriscono che forse e meglio non fuggire via dal
pollaio: Gaia è il vero credente che cerca di far |
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Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 191:
“In tutti i tiranni di cui ho esaminato da vicino i primi
anni di vita, ho riscontrato senza eccezioni, una mentalità paranoide,
conseguenza della storia della loro prima e rimossa infanzia. Mao era stato
regolarmente frustato da suo padre; e fece morire trenta e più
milioni di persone pur di non far emergere il risentimento nei confronti del
genitore. A sua volta Stalin ne fece soffrire e morire diversi milioni
perché, anche quando era all’apice del potere, continuò a operare sotto
l’influsso inconsapevole della paura infantile. Suo padre aveva tentato di affogare
le sue frustrazioni nell’alcol e aveva picchiato ogni giorno il figlio a sangue”. La gallina che non
vuole fuggire dai recinti del pollaio, è la persona che si è conformata in
maniera acritica, a dei modelli comportamentali assorbiti nel proprio habitat
familiare. Invero, uno dei compiti dei genitori è quello di far sviluppare
con correttezza ed equilibro, le attitudini dei discendenti, mediante
l’amore, rispetto ed empatia. Ma purtroppo alcuni educatori impongono ai
figli regole e direttive che si conformano alla loro idea soggettiva di
figlio “perfetto”. E se il fanciullo trasgredisce a questa figura idealizzata,
ecco che gli educatori cominciano a manipolare, punire o a deprivare i figli
del loro affetto. In questi casi il genitore diviene come il padrone di un
circo, dove utilizza la frusta per far compiere agli animali, ciò che vuole. Ma
naturalmente tutto ciò non possiamo chiamarlo amore, poiché non è altro che
una forma di coercizione mentale. Robin
Norwood “Donne che Amano Troppo” pag.
23: “È una famiglia disturbata |
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Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 10 Gennaio 2006:
“Chiedete sempre Consiglio ed Aiuto a
Dio, Egli non vuole solo essere
consultato quando siete davanti a cose molto importanti, ma sempre, Egli
vuole essere l’Amico sempre presente nella vostra vita”. Gaia che in un
momento d tristezza chiede aiuto al cielo, è il vero cristiano che nella dura
prova e nella sofferenza, non cede alla disperazione o allo scoramento, ma domanda con fede ed umiltà, soccorso
a Dio. Non possiamo credere e pensare che possiamo superare le faticose e
snervanti prove della vita, con le sole nostre deboli forze; esiste un Padre
amorevole che non aspetta altro che prestarci aiuto. Occorre in questi casi
avere fiducia in Dio, e nella sua incommensurabile misericordia. Padre Livio Fanzaga “I Doni dello Spirito Santo”
pag. 47: “Anche le persone che soffrono moralmente, devono chiedere questo
dono allo Spirito
Santo per sopportare le loro prove: la
morte di persone care o altri dolori morali. Allo stesso modo, per superare
tanti patimenti fisici, si devono invocare dallo Spirito Santo, coraggio e fortezza”. Per finire, Gaia che chiede al gallo Rocky
di insegnargli a volare, è il credente che chiede aiuto ad un Sacerdote,
nell’aiutarla ad incrementare la fede e le altre virtù.
Psicologicamente parlando, Gaia è il “Vero Sé” di un
individuo, che dal profondo dell’inconscio, spinge l’Io della persona a
ricercare la propria reale personalità. Difatti sovente non ci riflettiamo,
ma uno dei problemi maggiori per il recupero della propria reale identità,
risiede dentro di noi. In altre parole, il “Falso Sé” con il passare del
tempo crea tutta una serie di “reticolati
psichici” sempre più ampi, fino al
punto da credere che la falsa identità… sia la reale personalità. E quindi si
cerca di allontanare inconsciamente, tutto ciò che può riportare la persona
alla sua sostanziale individualità. In questi casi occorre un bravo
terapeuta, amico,
conoscente o parente, con una forte empatia; che sia in grado di aiutarci a compiere un lungo ma
al contempo straordinario, viaggio nel nostro intimo. |
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Rocky che
scorgendo il proprietario del circo si convince di rimanere nel pollaio, è il
Sacerdote che compie il suo dovere non per amore
di Dio e del prossimo, ma solo per pura convenienza personale. E naturalmente
perdendo la carità e l’amore per Dio ed il prossimo, ecco che si pensa di saper volare nelle altezze della spiritualità… mentre
altro non si fa che brancolare nelle bassezze della propria miseria. Questo
evento lo possiamo ravvisare quando un’anima consacrata, pur non essendo
avara o lussuriosa, è comunque in preda al vizio capitale per eccellenza: la superbia. Come
asserito numerose altre volte, l’altezzosità appanna ed offusca la mente
della persona, la quale si crede di essere ciò che non è; o crede di avere
doti e doni per merito personale. Dimenticando che ogni donativo è
altresì una prova. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 200: “Siate grati a Lui per ciò che vi dona
ogni giorno, figli, non avviene per i vostri
meriti ciò che avete; Dio dona
gratuitamente, siate grati, amati
figli, mostrate sempre la vostra gratitudine a Dio per i Suoi Doni”. Ecco spiegato uno dei motivi del
perché oggigiorno notevoli sermoni sono insipidi e privi di fuoco spirituale.
Prediche prive della linfa vitale che proviene dallo Spirito Santo, e
che proprio per questo motivo, spingono i credenti alla freddezza ed apatia
verso le verità rivelate. In definitiva, alcuni sacerdoti essendo rigonfi del
proprio orgoglio, sono rimasti privi dell’ardente fuoco dello Spirito Santo.
Opera scritta dalla Divina Sapienza del 11 Agosto 2008: “Amore Santissimo, penso ai tanti superbi (Rocky)
del tempo presente: essi, nella loro illusione, pensano di poter raggiungere
le vette più alte e non si accorgono che non
volano affatto, ma sono ruspanti e si
preparano le più grandi delusioni quando verrà il momento nel quale Tu, Dio,
chiamerai con Voce Potente. Tutti
quelli che hanno ali potenti subito spiccheranno il volo per venire da Te,
Dio, col cuore traboccante di felicità”. |
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Pietro Lombardo: “Abbiamo più relazioni con le persone del nostro
passato che con quelle del presente.
La mistificazione è un processo con cui continuiamo a guardare la realtà,
attraverso le esperienze emotive e affettive del nostro passato”. Rocky è un Io che è convinto di essere libero di esprimere
le proprie opinioni ed idee, senza alcun condizionamento o costrizione
interiore che proviene dal passato; mentre in realtà è proprio vero il
contrario. Questo evento lo scorgiamo da Rocky che pensa di saper volare, mentre
in realtà… no. Tutti noi possiamo essere convinti che le nostre decisioni
attuali, corrispondono esattamente a ciò che pensiamo e crediamo intimamente.
Ma in effetti molte
Gaia aiuta Rocky a
nascondersi, il quale comprende di avere un’ala
spezzata. Rocky infine allena le
galline al volo: Rocky che pur comprendendo di avere un’ala spezzata cerca di
allenare le galline al volo, è un’allegoria del sacerdote colmo di vanagloria, che
cerca di impartire ai credenti e fedeli delle lezioni di Fede. Così facendo
dispensa ai fedeli e credenti esclusivamente delle direttive e regole, che
provengono dal proprio Io egotista e vanaglorioso. Ecco perché alcuni
sacerdoti rigettano o negano alcuni insegnamenti che provengono dal Vangelo,
dai profeti contemporanei o dalle apparizioni mariane. Invero, esistono alcune anime consacrate che
pretendono di essere essi stessi i depositari della verità, e così facendo
rifiutano l’aiuto e sostegno dello Spirito
Santo. Ed ecco che quando Gesù o Maria
Santissima parlano o ispirano verità rivelate ad un suo strumento, questi
ecclesiastici colmi di alterigia, non credono e spingono i fedeli a non
seguire le apparizioni mariane ed a non ascoltare quanto i profeti contemporanei hanno da dire. Questi sacerdoti pensano che Dio ha
smesso di parlare dopo la chiusura dei Vangeli, e credono che Dio sia
muto e che non ha più niente da dire ai suoi figli. Questo pensiero erroneo e
blasfemo, proviene dal loro cuore traviato e deformato dal loro orgoglio e
presunzione, i quali li spingono a credere di sapere tutto di tutti. Non
hanno una vera e sana umiltà nel riconoscere che Dio ha sempre utilizzato strumenti umili
e a volte ignoranti, per proferire le sue parole di verità ed amore. Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 94: “Ciò che
più addolora il Signore e allontana la sua Misericordia da voi, che ne avete
tanto bisogno, è questo atteggiamento ostinato dei Sacerdoti di ogni grado. È questo loro
ostinato non pronunciarsi, o pronunciarsi chiamando Satana, ossia menzogna,
ciò che è Maria”.
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Le galline
comprendono che non volano, poiché gli manca la spinta:
Ovviamente i credenti che con il passare del tempo, cominciano a capire
che non hanno fatto passi in avanti verso il cammino spirituale (volare),
cominciano a chiedersi il perché di tutto ciò. La risposta è semplice… non si
possiede la “spinta”, cioè non si possiede la linfa vitale, sapienza, buon
consiglio e fortezza che provengono dallo
Spirito Santo. Difatti se si rimane colmi di scienza umana e nozioni
prettamente razionali, non si riesce a rimanere saldi nelle virtù e nei buoni
propositi; ed al sopraggiungere delle prove e nella sofferenza, si cade nel
tranello della disperazione, dello scoramento o sfiducia in Dio. A questo punto si comincia a
comprendere che manca qualcosa… si percepisce che le figure dei Santi e
profeti del passato, avevano una “spinta” in più. Ad esempio, come è possibile che i martiri
cantavano di fronte alle loro sofferenze, con una inusitata gioia nel cuore?
Sorge allora la fatidica domanda: …che cosa avevano loro che noi non abbiamo?
La risposta sorge spontanea …la spinta: la forza potentissima che fuoriesce dallo Spirito Santo.
Quella forza meravigliosa e vigorosa che dona la capacità di volare nelle
altezze della spiritualità. Quella pietà che ti fa perdonare il più acerrimo nemico, quella scienza che ti
ricorda il punto di arrivo che è il Cielo, quel vigore che ti da
l’energia di dimenticare i problemi personali per flettersi a lenire le
sofferenze del prossimo, quella sapienza che fa scorgere nell’altro un fratello, quell’intelletto
che fa percepire nelle cose create… il tocco amorevole del Creatore, quel santo timore di Dio
che fa disprezzare i vizi. Queste meravigliose essenze non si possono
apprendere e tantomeno seguire, se non si possiede nel proprio cuore la spinta …cioè i
sette doni (timor di Dio, fortezza, intelletto, scienza, sapienza, pietà,
buon consiglio) che provengono dallo Spirito
Santo. È altresì importante
sottolineare, che lo Spirito Santo si dona con gioia ed amore, a quanti
seguono le virtù. Per cui è inutile chiedere allo Spirito Santo i suoi sette
donativi, se si tallonano i vizi e le depravazioni.
A volte ci si
chiede perché non si riesce ad esprimere con semplicità se stessi, perché non
si riesce ad essere propositivi o perché si avvertono molteplici ostacoli
alla propria realizzazione personale. Insomma, a volte ci si domanda perché
non si riesce a “volare” con le proprie ali, non utilizzando le molteplici
risorse interne che si possiedono. La risposta è semplice. Condizionamenti
negativi, false credenze e poca stima di se stessi, sono i motivi per
comprendere questo triste evento. Manca la “spinta” che proviene dal “Vero Sé”, dalla
propria identità ferita, lacerata ed intrappolata in molteplici
condizionamenti mentali. Le ali del “Vero Sé” sono state spezzate
nell’infanzia. Occorre allora rimarginare le proprie ferite inconsce,
ritrovando la propria autenticità (raffigurata nel film, dal volo). |
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Come si può fare, per convincere le persone a produrre
sempre di più? Le si fa credere che per sentirsi soddisfatti e felici o per
essere alla moda, occorre comprare numerosi vestiti e suppellettili. Si convincono
le persone che il denaro in Banca, sia giusto tenercelo. Si realizzano
molteplici cibi non indispensabili, con l’intento di far divenire le persone avide di sapori
nuovi. Si incrementano oggetti superflui, facendoli apparire come uno status
simbol, per essere accettati dal prossimo. In breve, esattamente come la signora Tweedy
aumenta il mangime alle galline, così gli avidi del nostro tempo storico,
ci convincono che alimenti, vestiti, oggetti e altre essenze non indispensabili,
sono essenziali e fondamentali. Il tutto per arricchire i loro conti in
banca. In questo clima colmo di menzogne, inutilità e aberrazione, le persone
perdono di vista la vera gioia che proviene da Dio; mentre si
pone attenzione e cura ai falsi dèi, che altro non sono che i beni temporali,
il denaro, il sesso, il potere. Maria
parla al Mondo pag. 36: “I maligni (signora
Tweedy) sono come vermi che rodono, rodono le radici stesse dell’essere, come
una pianta, e poi la fanno crollare tutta d’improvviso; vermi che corrodono
nel profondo. …certe creature pur create da Dio per seminare il bene, invece seminano l’odio,
la distruzione, la ferocia, il male, la disobbedienza contro le autorità
costituite, l’anarchia, la dispersione, il bisogno sfrenato di comandare (signora Tweedy che comanda a bacchetta il marito e le
galline), di uscire fuori dall’ordine stabilito nelle cose umane dalla divina
e santa Provvidenza di Dio! Essi si credono capaci di sovvertire l’ordine
umano, …sovvertire è il loro piacere”.
A volte alcuni genitori (signora Tweedy) mettono al
mondo i figli (Gaia), per cercare un modo per risolvere le loro
problematiche intrinseche. Ad esempio, se una persona nell’infanzia ha
sofferto di solitudine, ecco che per rimarginare questa ferita interiore,
cercherà nei discendenti un modo per |
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Benedetto XVI
“Spe Salvi” pag. 75: “La verità e la giustizia devono stare al di sopra della mia
comodità ed incolumità fisica, altrimenti la mia stessa vita diventa menzogna”. Rocky
è l’individuo che, per convincere il prossimo a fare ciò che lui vuole,
utilizza la menzogna e le multiformi falsità. Ecco spiegato il motivo del
perché le asserzioni false in questo periodo storico, sono cosi diffuse.
Politici, banchieri, imprenditori, maestri, genitori, commercianti, amici e
parenti, tutti uniti allegramente a vomitare parole colme di falsità. Il motivo? Spingere il
prossimo, ad agire secondo i propri interessi personali. Lettera Efesini
cap. 4 vers. 25-27: “Perciò rigettando ogni menzogna, dite la verità
ciascuno al prossimo suo, perché siamo membri gli uni degli altri”. Mentendo
si realizza un evento deplorevole, poiché si vuole far diventare il prossimo…
un burattino nelle proprie mani, si agogna altresì manipolare la realtà per i
propri scopi egoistici. In questo modo l’amore e la verità vengono
annichilite, e si apre la porta del cuore al nostro eterno nemico, vero padre
della menzogna: Satana. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 13
Ottobre 2007: “Amore Infinito, abbi pietà di questa generazione di insensati
che osano tenere ben chiusa la porta a Te, Santissimo Amore, per aprirla,
spalancarla davanti al Tuo nemico, terribile ingannatore, padre della menzogna,
infaticabile seduttore”.
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Rocky fa ballare le galline, mentre la perfida signora Tweedy ha finito
di realizzare la macchina -sforna pasticci di pollo-. Dopodiché Rocky riesce a demolire la
suddetta macchina, salvando così Gaia dal divenire un pasticcio di pollo: Rocky è
la persona che per tutta la vita, pensa solo a Rocky che demolisce la macchina -sforna pasticci di pollo- e che di conseguenza salva
Gaia, è la persona che rendendosi conto di stare per perdere la propria anima
(Gaia), cerca di demolire la propria sovrastruttura mentale composta di
false credenze razionalistiche, e comincia ad agire con opere colme di bontà,
umiltà e carità. In realtà, chi è la persona che si converte? È colui o colei
che preso coscienza del proprio nulla e della propria miseria, fa un atto di umiltà nel
riconoscersi bisognosa dell’aiuto di Dio. È per questo motivo che il Signore
ci ha donato il meraviglioso sacramento della Penitenza.
Sacramento che apre il nostro cuore alle luci sapienziali dello Spirito
Santo, il quale illumina la nostra condizione interiore. E naturalmente quando una persona si pente dei peccati compiuti,
subitamente cerca di riparare al male fatto; esattamente come Rocky quando si
impegna nel salvare Gaia.
Rocky che riesce
a distruggere la macchina sforna pasticci di pollo e che giunge così
a salvare Gaia, è un Io che finalmente annienta tutte le sovrastrutture
mentali colme di menzogna e falsità, introiettate nell’infanzia da genitori
maligni (signora Tweedy); salvando così il proprio “Vero Sé”,
raffigurato nel film da Gaia. |
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Rocky ha l’ala guarita
e tutti si aspettano che voli, ma nella notte Rocky fugge via; e tutti
scoprono che in realtà non sa volare. Gaia comprende che il volo che aveva
visto fare a Rocky, era causato dalla spinta di un cannone del circo: A
volte capita che i credenti adorino i Santi, Profeti, anime consacrate o
veggenti, come fossero essi stessi i datori dei doni che possiedono; senza
rendersi conto che i doni che uno ha ricevuto, provengono dalla fonte: Dio (cannone che dona a Rocky la spinta per
volare). Invero, le anime che ricevono dal Signore dei doni straordinari,
devono rimanere umili e consapevoli che i donativi che possiedono servono per
dare gloria a Dio ed aiutare il prossimo, e non per autocelebrarsi. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 9 Settembre 2008: “…siate umili, umili, sempre umili, |
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La persona che ha scoperto le ferite inflitte
sin dall’infanzia al suo “Vero Sé”, ha bisogno di tempo per rimarginare completamente
tali lacerazioni; per cui non si può pretendere che in breve tempo si
comporti come se non avesse mai avuto traumi. Occorre tener presente che a
volte ci vogliono lunghi anni, per recuperare completamente la propria reale
identità. La consapevolezza di aver avuto dei traumi
nella propria infanzia, non ci fa “volare” subitamente nelle altezze dell’autenticità, ma è solo
un primo passo verso l’equilibrio interiore. Occorre riorganizzare le proprie
facoltà, energie mentali e convinzioni. E per fare tutto questo, serve e
necessita…
Gaia e le sue amiche galline che legano il signor
Tweedy, sono un emblema di quanti, seguendo le virtù e Gesù con verità e
amore, comprendono che devono “legare” e tenere a bada i propri istinti e passioni malsane.
Invero, tutti noi possediamo un versante che rimane appiccicato ai beni temporali,
necessita dunque la propria buona volontà
unita ai Sacramenti, per riuscire ad imbavagliare i fomiti interiori che ci
sospingono a commettere peccati e vizi. Il gallo Cedrone che
diviene il pilota dell’aereo, simboleggia la persona che mette a comando
della propria esistenza, la volontà di seguire Gesù e i suoi insegnamenti.
Mentre le galline che pedalano per dare la spinta all’aereo, effigiano le molteplici virtù che occorre possedere, per dare la spinta necessaria per volare sui cieli dell’onestà e delle
verità evangeliche. E quando siamo veramente determinati a compiere ogni sforzo per
piacere a Dio, ecco che non mancheranno gli aiuti spirituali che provengono
dallo Spirito Santo (Rocky che torna ad aiutare Gaia), vero datore di
forza, amore e speranza. |
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Il signor Tweedy è l’individuo che
sfoga sui discendenti, tutte le frustrazioni e irritazioni accumulati nel
corso della sua vita. Non a caso, per gli adulti sovente i bambini sono le
prede più facili da manipolare, malmenare o punire, senza paura di avere castighi o
biasimi da chicchessia. Molto spesso invero le punizioni corporali,
manipolazioni mentali o le vessazioni, vengono fatti passare come atti
educativi; mentre in realtà a volte sono solo un modo come un altro, per
ottenere ciò che si agogna o per scaricare le proprie tensioni, frustrazioni ed amarezze. Naturalmente i discendenti con genitori
di questo stampo, crescendo possono divenire individui aridi, aggressivi, e
possono altresì trovare rifugio nella
droga o nel sesso sfrenato. Il tutto per alleggerire il
carico di dolore che hanno nel cuore, il quale non dimentichiamolo, proviene
dalle ingiustizie ed abusi fisici e psichici, vissuti nel proprio habitat
familiare. Pietro
Lombardo “Il
Ponte” pag. 92: “Il sadico è
un impotente che vuole sentirsi potente; è una persona che nel passato non è
stata sufficientemente stimata e che, proprio per questo, appena gli viene
data la possibilità di esercitare una forma di potere, si prende una sorta di
rivincita. Il sadico è una Gaia che lega il
signor Tweedy, è altresì la persona che finalmente ha compreso che non tutte le
persone sono come il modello castrante e coercitivo, vissuto nel proprio
habitat familiare; e quindi la persona cerca di sostituire il ricordo negativo
del proprio genitore (signor Tweedy), con uno sostitutivo. Raffigurato nel film, dal gallo Cedrone. In
altre parole, quando si hanno avuto genitori troppo severi o ingiusti,
occorre interiorizzare altre figure di riferimento più equilibrate e
amorevoli. Ad esempio amici, sacerdoti, psicologi, professori, partner o
compagni di lavoro, che possiedono sentimenti empatici, socievoli, comprensivi. Questo evento viene sovente utilizzato
da alcuni analisti, per cercare di migliorare e superare i traumi infantili
del paziente. Tutto ciò avviene proprio perché all’interno di ognuno di noi,
esiste un apparato psichico in grado di rimarginare le ferite emotive inflitte nel passato, e di
ricostruire ciò che sembrava perduto. Naturalmente è utopistico pensare che
le sofferenze e deprivazioni affettive vissute nel passato, scompaiano come
per magia; piuttosto la sofferenza se viene correttamente elaborata, diviene
un tesoro prezioso in grado di incrementare l’empatia della persona, la quale può comprendere meglio non solo se stessa ma anche i patimenti vissuti
dal prossimo. Questo evento lo possiamo intravedere da Gaia (persona
empatica), che aiuta le sue amiche galline a fuggire dal pollaio.
La signora Tweedy cerca
in tutti i modi, di impedire il volo dell’aereo. Ma Rocky, Gaia e le sue amiche galline,
riescono a prendere il volo ed a fuggire via dal pollaio. Gaia e Rocky si baciano. In
sottofondo si sente una voce che enuncia …non si vede il paradiso se non si pedala: La
signora Tweedy è la raffigurazione di Satana e dei suoi servi, che tentano in tutti i modi
possibili, di impedire che le persone diventino dei veri credenti (volare).
Come cercano di raggiungere questo scopo? Prima Satana e i suoi accoliti,
utilizzano l’arma sottile della seduzione, con tentazioni ed allettamenti di ogni tipo.
Dopodiché il serpente antico passa alle maniere forti, e mediante persecuzioni,
calunnie, malefici, derisioni e quant’altro, cerca di dissuadere i veri
credenti dal seguire gli insegnamenti di Gesù. E coloro che riescono a
perseverare nelle virtù e nei santi comandamenti donati a Mosé da Dio stesso,
riusciranno a volare sulle ali dello Spirito Santo, fino a raggiungere la patria
celeste: il Paradiso. Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 4 Settembre 2008: “Vedo
prendo i Miei sulle Mie Ali e li porto con Me, gli altri verranno consegnati al
Padre per la Giustizia Perfetta. Beato colui che già vola sulle Mie Ali, guai a
colui che non si vuole decidere per Me, guai a chi resta nella più grande
ribellione e dice: -Sono libero-. Dice questo, mentre il nemico infernale lo
sta miseramente sferzando (signora Tweedy che continuamente strapazza ed
irride il marito)”. Geremia cap. 17
vers. 11: “La pernice cova le uova che essa non ha fatte; così chi ammassò ricchezze non con l’onestà, a metà dei suoi giorni le lascerà, e all'ultimo
momento si accorgerà di esser stato uno stolto”. La delusione sul volto della
signora Tweedy nel vedersi sconfitta, è il medesimo disappunto che avverrà nei volti sconvolti dei peccatori impenitenti, nel
preciso momento che apprenderanno che i loro comportamenti colmi di superbia,
avarizia, lussuria e ira, li hanno condotti nei meandri dell’Inferno. Opera
scritta dalla Divina Sapienza del 21 Settembre 2008: “…capisca presto il mondo che nessuno si può salvare, quando è
in grado di intendere e volere, se non si impegna, nessuno si faccia
illusione, nel Mio Regno non entrano
accidiosi né superbi né invidiosi né irosi né oziosi”.
Opera scritta dalla Divina
Sapienza del 6 Agosto 2008: “Vedo che
sono in gran numero gli accidiosi e molti coloro che presumono di salvarsi, senza fare
nulla”. Per concludere, la voce di sottofondo che asserisce: …non si vede il paradiso se non si pedala-, ci ricorda che per raggiungere il
Paradiso occorre impegnarsi mediante atti colmi di bontà ed altruismo. Il
Paradiso è per chi si è impegnato ed ha utilizzato tutti i doni e facoltà personali, nel
seguire le virtù e i dieci comandamenti. Opera scritta dalla Divina Sapienza
del 10 Ottobre 2007: “Amati, il Paradiso non è un Dono gratuito se non per coloro che non sono
in grado di comprendere, il Paradiso si deve conquistare con la fatica, con il sacrificio”. |
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Alice Miller “La Persecuzione del Bambino”
pag. 38: “Se il bambino impara a concepire anche le punizioni fisiche come –misure necessarie- contro i
-malfattori-, nell’età adulta cercherà di proteggersi con l’obbedienza alle
punizioni e al tempo stesso non avrà alcuna remora a collaborare
con il sistema punitivo. In uno Stato totalitario che è uno specchio della
sua educazione, un simile cittadino può anche esercitare ogni sorta di
torture e persecuzioni senza provare rimorsi di
coscienza. La sua volontà si identifica totalmente con quella del regime”. Abbiamo visto tutti in passato cosa è avvenuto nei regimi totalitari,
dove milioni di persone seguivano i tiranni senza batter ciglio. In altre
parole, milioni di persone hanno accettato in silenzio i regimi totalitari
colmi di ingiustizia e violenza, senza alcun senso critico. Uno dei motivi di
questo comportamento altamente anomalo e inconsueto, risiede nel rapporto che si ha avuto con i propri genitori.
Difatti se un fanciullo viene dai propri familiari abitualmente punito, non preso sul serio
o deriso, per il semplice fatto di aver espresso le proprie opinioni o idee, ecco
che il bambino tenderà a considerarsi sbagliato. In poche parole, il
fanciullo può valutarsi come un soggetto cattivo ed inetto, e sarà così
incline a dipendere dagli altri. Da quanto appena enunciato, possiamo
asserire che la signora Tweedy è la persona che ha interiorizzato sin dalla
tenera età, che i figli vanno puniti, tutte le volte che esprimono se stessi,
i loro pensieri e opinioni, che
Rocky, Gaia e le sue amiche galline, vivono felici e liberi
in mezzo ad un prato meraviglioso: Ecco il premio eterno che attende tutti
coloro che hanno perseverato nelle virtù e nei dieci comandamenti: rimanere
in eterno nelle vallate del Paradiso, insieme a Gesù, Maria santissima e con i propri cari,
amici, conoscenti e con i santi di tutti i tempi. Esiste
forse qualcosa di meglio?
La libertà e spensieratezza che hanno trovato Gaia, Rocky e le altre galline, è la medesima autonomia e
pacificazione interiore, che ritrovano tutti coloro che hanno recuperato la
loro reale individualità. Senza più le catene
oppressive dei condizionamenti mentali (recinti del pollaio), a cui erano
sottoposti dai loro familiari (coniugi Tweedy). Frasa.
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