Casella di testo:

Galline in Fuga

Frasa

I recinti mentali esposti da Gaia alle sue amiche, effigiano gli steccati e false credenze che sono state interiorizzate dalle persone che vivono in ambienti sociali colmi di concetti consumistici e razionali. In altre parole, le persone del nostro tempo storico hanno imparato sin dalla tenera età, a vivere nel recinto di sovrastrutture mentali preordinate dai commercianti, lussuriosi, invidiosi, irosi, boriosi, politici corrotti ed avari, i quali per i loro interessi personali, hanno instillato nella mente delle persone, che l’edonismo e il consumismo sono entità benevole e capaci di trasformare una Nazione in un qualcosa di potente e sviluppato. La gente si è conformata e adattata a questo stile di vita, senza

 

Galline in Fuga.

 

In un pollaio le galline vengono trattate male dai proprietari dell’allevamento, che altri non sono che il signor Tweedy e sua moglie Melissa. Le galline capitanate da Gaia, cercano di fuggire via, ma i loro tentativi falliscono: Quando i capi di Nazioni (coniugi Tweedy) accentrano i loro interessi politici solo ed esclusivamente sul profitto, ecco che i cittadini e le popolazioni divengono solo uno strumento per accrescere i beni terreni. Al contempo Gaia e le altre galline del pollaio, simboleggiano le popolazioni avvinghiate a capi di Stato totalitari e colmi di individualismo, che cercano di fuggire via da una Nazione (pollaio) dove il profitto e l’ingiustizia la fanno da padrona. Ecco allora l’incremento dei profughi, i quali cercano altre località dove poter vivere meglio, poiché nel loro Paese non sussiste né lavoro né giustizia.

Ma il lungometraggio “Galline in Fuga” (in originale “Chicken Run”) ci pone la domanda sul …come mai i cristiani si stanno sempre più assottigliando, diminuendo e altresì raffreddando nelle virtù? Una delle risposte che sorge spontanea, si riferisce ai depositari dei doni di Dio: i sacerdoti. Purtroppo bisogna ammettere che alcuni sacerdoti sono divenuti freddi, scostanti, senza vera Fede e privi di vera carità. E sono spesso impegnati in molteplici attività, scartando a priori il loro principale compito, che consiste nell’aiutare il popolo a crescere nelle virtù e nella Fede. Certi sacerdoti inoltre, sono viziosi e impegnati a seguire le vie dell’edonismo ed amor proprio. Ecco che allora i fedeli (Gaia ed amiche galline), cominciano a voler seguire altri lidi ed altre realtà. È così cominciano a proliferare nuove sètte, fantasmagorici guru, la scienza viene idolatrata, sorge l’attaccamento ai beni temporali o alle false amicizie, ed al contempo la ricerca di coreografici cartomanti diviene incessante. Tutte queste essenze appena descritte, altro non sono che un palliativo per riempire un vuoto, che si forma nel preciso momento in cui ci si allontana dalla Fede. Insomma, possiamo enunciare con certezza, che laddove manca nei sacerdoti il vero amore per Dio e per il popolo, quest’ultimo come risultato diviene idolatra. Rammentiamo il popolo ebreo, dopo che Mosè è partito per un breve periodo? Il popolo ha cominciato ad adorare un vitello d’oro. Lo stesso avviene nel nostro periodo storico; dove al posto del vitello dorato, si idolatrano il sesso, potere, denaro, il proprio Io, i piaceri mondani e via dicendo. Esodo cap. 32 vers. 1-5: “Ma vedendo il popolo che Mosè tardava a discendere dal monte, si riunì contro Aronne, e disse: Su via, facci degli dèi che ci precedano nel cammino; perché di Mosè, di quell'uomo che ci condusse via dall'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto. Disse Aronne: Prendete gli orecchini d'oro delle vostre mogli, dei figli e figlie vostre, e portatemeli-. Il popolo fece quel che Aronne gli aveva comandato, e gli portò gli orecchini. Ed egli, presili, li fuse e li gettò, formandone un vitello. Allora quelli dissero: Questi, o Israele, sono i tuoi dèi, che ti cavarono dalla terra d'Egitto-. Il che veduto, Aronne costruì innanzi a quel vitello un altare…”.

 

 

A volte accade che alcuni ambienti familiari, divengono una riproduzione fotografica dei campi di concentramento. Questo avviene allorquando i genitori (coniugi Tweedy), sono troppo inflessibili o glaciali nei riguardi dei discendenti. Occorre che gli educatori sappiano valutare con discernimento, schiettezza e flessibilità, il comportamento e le dichiarazioni dai loro figli. Il tutto deve altresì essere “insaporito”, con un vero ed autentico sentimento di amore. Pietro Lombardo “Affettività” pag. 44: “Un genitore deve adattare di continuo con grande flessibilità, i suoi sistemi alle risposte del figlio, valutando di continuo la situazione globale via via che essa si evolve. …il fatto di sforzarci di capire il nostro comportamento e quello di nostro figlio, riguardo ad una situazione ben nota, ci porterà a comportarci nel modo più giusto e più utile per noi e per il bambino”.

Negli ambienti familiari dove vige un clima privo di amore, comprensione o flessibilità, ecco che i figli cercheranno dei modi per fuggire via. Naturalmente non esiste solo la fuga fisica, ma esiste una via di fuga psichica; che consiste nella costruzione ed edificazione di meccanismi difensivi innescati dall’Io dei fanciulli. Non a caso i meccanismi difensivi, sono un modo per proteggere l’integrità psichica dei fanciulli, dalle aggressioni, ingiustizie e deprivazioni affettive, proposte dagli adulti. Ad esempio, la negazione viene spesso utilizzata dai bimbi per negare a se stessi che il proprio genitore è malvagio. E quindi si scinderà il genitore in due figure distinte, una buona e una cattiva. Questo per preservare l’Io del fanciullo da angosce troppo pressanti, che non possono ancora venire elaborate correttamente dal fragile Io del bambino. Naturalmente questo evento psichico di difesa dell’Io, se viene protratto anche nell’età adulta, può provocare molteplici disagi; come ad esempio il trasferire tutto il male scisso da un familiare su un’altra persona, la quale diviene il capro espiatorio da perseguitare e condannare. Ecco come nascono le antipatie verso alcuni individui, che a volte sfociano in vere e proprie persecuzioni.

 

 

I proprietari del pollaio concordano nel dire che se la produzione delle uova non corrisponde alle loro aspettative, le galline devono essere mangiate: Mons. Dott. Achille Gorrino “La Vita Interiore” pag. 392: “La radice di ogni contrasto è l’amor proprio cioè, l’amore di noi stessi e dei nostri beni temporali. Guai a chi tocca queste cose; noi insorgiamo e lottiamo per la loro conquista e la loro difesa”. I proprietari del pollaio effigiano coloro che non sanno intravedere nel loro prossimo, dei fratelli da aiutare; ma piuttosto scorgono nel prossimo delle persone da cui trarre dei profitti. Questo evento può avvenire in tutti gli ambienti sia politici, familiari, sociali o religiosi. In altre parole, quando il cuore di una persona è avvolto dalle tenebre dell’egoismo e dell’orgoglio, ecco che il prossimo diviene uno strumento per accrescere la propria stima, i propri beni temporali, la propria posizione lavorativa e via di seguito. Basta osservare i politici e plutocrati di ogni tempo, per assaporare questa triste realtà; come ad esempio i popoli che hanno lavorato duramente nelle miniere, oppure che sono condannati ad attuare guerre infinite. E che dire di quei politici che pongono l’accento sulle finanze di un Paese, senza tener conto dello sviluppo psicologico e spirituale dei loro compatrioti? In questi e in molti altri casi, la parola d’ordine è sempre la stessa: …occorre produrre (fare le uova), altrimenti il Paese va in rovina. E non ci si accorge che la vera rovina è già avvenuta nell’intimo della persona: la distruzione ed annichilimento della propria anima. 1a Corinti cap. 13 vers. 4-6: “L'amore è longanime, è benigno; l'amore non ha invidia; non agisce invano; non si gonfia; non è ambizioso; non è egoista, non si irrita, non pensa il male, non si compiace dell'ingiustizia, ma gode della verità”.

 

      

 

Fabiola de Clercq “Donne Invisibili” pag. 116: “Mia madre non condivide niente di quello che mi riguarda: la mia attività, le mie amicizie la mia vita privata. Non tollera, mia madre, che io esista al di fuori di lei, che pensi e scelga in modo diverso dal suo. Come altre madri, vive le mie scelte come un affronto, un tradimento alle sue aspettative, un’opposizione ai suoi insegnamenti, al suo modello femminile”. I proprietari del pollaio, sono un’allegoria dei genitori autoritari e intransigenti, che non comprendono come sia possibile che i loro discendenti non seguano direttive imposte da loro. Invero, alcuni educatori sono dell’idea che i figli non hanno una loro identità unica ed irripetibile, ma che sono dei fantocci che vanno indirizzati e comandati a bacchetta. Le aspettative che queste figure genitoriali possiedono verso i loro discendenti, non devono in nessun modo essere disilluse. Ecco che le punizioni, vessazioni e ingiustizie, vengono inflitte a questi fanciulli per indirizzarli su dei binari prestabiliti dagli educatori. In questo ambito familiare così restrittivo e castrante, il ragazzo può sviluppare una doppia personalità, un’aggressività distruttiva verso il prossimo, oppure fobie, ansie e altri numerosi problemi psichici. Pietro Lombardo: “Un’altra situazione è quella di chi educa secondo il principio del -TU DEVI- fare, pensare, realizzarti a modo mio. Questi alberi saranno storti, raggrinziti, con forme innaturali, sgraziati, perché si sono allontanati dalla reale forma del loro “Vero Sé”. …Un’educazione così impostata si basa sul principio della manipolazione. Manipolare è far sì che l’altro assecondi in modo non violento o aggressivo, ma spesso suadente e dolce -te lo dico per il tuo bene…- richieste, desideri ed aspettative della propria mappa del mondo”.

 

 

La signora Tweedy è stanca dei pochi profitti e vuole guadagnare più denaro, cosi pensa di acquistare una macchina che sforna pasticci di pollo. Dopodiché la signora Tweedy proclama che le galline sono stupide: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 27 Luglio 2008: “…non è cosa peccaminosa avere dei beni, occorre però farne un buon uso, senza chiudersi nell’egoismo, chi ha di più può aiutare di più, può dare sollievo col suo a chi ha di meno, sempre ti ho detto di offrire i Miei Doni anche agli altri dopo aver aiutato i propri con cuore generoso”. La signora Tweedy che vuole comprare una macchina che sforna pasticci di pollo, è un emblema di coloro che servi dell’avarizia e dell’egotismo, pensano a come poter fare più denaro sfruttando il prossimo (galline). E per raggiungere questo traguardo, ecco che i commercianti ci fanno credere che è necessario comprare molteplici oggetti, cibi o abiti, per poter essere alla moda o per poter divenire persone stimate o importanti. Il risultato è che nei Paesi cosiddetti “civilizzati”, ci sono famiglie che possiedono centinaia di scarpe, armadi zeppi di abiti inutilizzati, frigoriferi che pullulano di cibi multiformi che poi vengono gettati via, e banche ricolme di denaro che serve per comprare beni materiali molte volte inutili. Non ci si accontenta di avere dei beni ed oggetti per semplice utilità, ma si spera di avere sempre di più, per sentirsi a proprio agio in una società dove si pensa che possedere oggetti e vestiti superflui, sia giusto ed equo. Ma in realtà cosa è avvenuto? Che coloro che sono colmi di egoismo e cupidigia, mediante la pubblicità hanno convinto le persone che i beni temporali sono indispensabili per vivere e per sentirai bene. Al contempo, i proprietari del pollaio che dichiarano che le galline sono stupide, esprimono gli stessi pensieri e sentimenti che possiedono questi avari sfruttatori, riguardo agli acquirenti. Possiamo ad esempio osservare come molteplici persone (galline) muoiono a causa del troppo mangiare, e che dire dei tumori che sorgono a causa di fertilizzanti o altre sostanze pericolose, immesse nei cibi? Ed ancora… gli aborti che vengono fatti da genitori assetati di godimenti e piaceri mondani, avvocati che guadagnano la loro paga difendendo spesso assassini e ladri. E i cibi transgenici fatti passare per entità innocue, mentre al contrario procurano tumori? E cosa ci enunciano i sapientoni riguardo a tutto ciò? Che costano meno… e intanto ecco che la gente muore. Esattamente come i proprietari del pollaio rimpinguano di cibo le galline, per poterle poi condurle …nella “festosa e multicolore” macchina sforna pasticci di pollo. Riassumendo… l’avidità è divenuta la sovrana di molti cuori, e le conseguenze le possiamo scorgere sulla nostra pelle e su quella dei nostri cari. 2a Timoteo cap. 3 vers. 1-4: “Or sappi questo, che negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, avidi di danaro, vantatori, superbi, maldicenti, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, disamorati, sleali, calunniatori, intemperanti, crudeli, senz'amor di bene, traditori, temerari, gonfi di orgoglio, amanti del piacere più che di Dio”.

 

      

 

La signora Tweedy è un individuo colmo di rabbia e frustrazione verso i propri genitori, che nel passato non gli hanno elargito amore, protezione e comprensione. E quando si cerca di allontanare questa ferita interiore dalla propria memoria conscia, ecco che la rabbia congiunta ai ricordi colmi di sofferenza, può esplodere fino a indirizzarsi verso altre figure esterne; che sovente altro non sono che i propri figli. Pietro Lombardo: “Quando vi è una reazione di rabbia, noi stiamo cercando di ribellarci ad un sopruso e stiamo cercando di creare uno spazio di difesa alla nostra intimità. Stiamo cioè dicendo: Tu mi stai pestando i piedi, tu stai invadendo la sacralità del mio essere autentico, tu mi stai tarpando le ali, tu mi vuoi chiudere nel recinto delle tue aspettative che non sono le mie - Un bambino arrabbiato è un bambino sano, perché la rabbia in realtà è il tentativo di ribellarsi alla mistificazione, è il tentativo di rimanere in contatto con la propria realtà interna”. In sostanza, il film ci suggerisce che prima di mettere al mondo dei figli, occorre risolvere le proprie problematiche interiori, soprattutto quelle riguardanti antichi rancori verso i propri familiari. Altrimenti l’astio e l’ostilità represse, porteranno ulteriori disagi e patimenti, sia a se stessi che al prossimo. Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 75: “Inconsciamente soggiacevi invece alla costrizione a sfogare su di me, sentimenti e risentimenti che si erano accumulati dentro di te”.

Al contempo la signora Tweedy che pensa intensamente a come realizzare più denaro a scapito delle galline, è un’espressione figurata di quei genitori che passano troppo tempo al lavoro, oppure che sono presi dai loro interessi egoistici, senza tener conto che i figli hanno bisogno di relazionare con i loro genitori. I fanciulli necessitano di figure di riferimento presenti, e che siano in grado di aiutarli a sviluppare la loro identità, manualità, fantasia, creatività ed empatia. In poche parole, per sviluppare correttamente queste emozioni e funzionalità psichiche, occorre che i genitori passino del tempo con i loro discendenti a giocare, o a condividere esperienze se volgiamo semplici, come ad esempio andare allo zoo, leggere una favola o fare attività ludiche al parco.

 

 

Gaia riferisce alle sue amiche galline, che i recinti non sono solo nella fattoria, ma nella loro testa. Questo perché alcune di loro, asseriscono che forse e meglio non fuggire via dal pollaio: Gaia è il vero credente che cerca di far comprendere al suo prossimo, la situazione svantaggiosa e fallace del mondo edonista. Ma naturalmente il suo compito è accolto con freddezza dalle altre galline, esattamente come le persone colme di razionalismo e immerse nei beni temporali, non sanno cogliere che la verità della nostra esistenza sulla Terra, consiste nel salvare l’anima e quella dei nostro prossimo. Al contempo, i recinti mentali esposti da Gaia alle sue amiche, effigiano gli steccati e false credenze che sono state interiorizzate dalle persone che vivono in ambienti sociali colmi di concetti consumistici e razionali. In altre parole, le persone del nostro tempo storico hanno imparato sin dalla tenera età, a vivere nel recinto di sovrastrutture mentali preordinate dai commercianti, lussuriosi, invidiosi, irosi, boriosi, politici corrotti ed avari, i quali per i loro interessi personali, hanno instillato nella mente delle persone, che l’edonismo e il consumismo sono entità benevole e capaci di trasformare una Nazione in un qualcosa di potente e sviluppato. La gente si è conformata e adattata a questo stile di vita, senza un vero e reale discernimento di ciò che è vero, o di ciò che non lo è. Lettera ai romani cap. 12 vers. 2: “…e non conformatevi al secolo presente, ma trasformatevi col rinnovamento del vostro spirito, affinché possiate ravvisare qual è la volontà di Dio, ciò che è bene e gradevole e perfetto”.

 

      

 

Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 191: “In tutti i tiranni di cui ho esaminato da vicino i primi anni di vita, ho riscontrato senza eccezioni, una mentalità paranoide, conseguenza della storia della loro prima e rimossa infanzia. Mao era stato regolarmente frustato da suo padre; e fece morire trenta e più milioni di persone pur di non far emergere il risentimento nei confronti del genitore. A sua volta Stalin ne fece soffrire e morire diversi milioni perché, anche quando era all’apice del potere, continuò a operare sotto l’influsso inconsapevole della paura infantile. Suo padre aveva tentato di affogare le sue frustrazioni nell’alcol e aveva picchiato ogni giorno il figlio a sangue”. La gallina che non vuole fuggire dai recinti del pollaio, è la persona che si è conformata in maniera acritica, a dei modelli comportamentali assorbiti nel proprio habitat familiare. Invero, uno dei compiti dei genitori è quello di far sviluppare con correttezza ed equilibro, le attitudini dei discendenti, mediante l’amore, rispetto ed empatia. Ma purtroppo alcuni educatori impongono ai figli regole e direttive che si conformano alla loro idea soggettiva di figlio “perfetto”. E se il fanciullo trasgredisce a questa figura idealizzata, ecco che gli educatori cominciano a manipolare, punire o a deprivare i figli del loro affetto. In questi casi il genitore diviene come il padrone di un circo, dove utilizza la frusta per far compiere agli animali, ciò che vuole. Ma naturalmente tutto ciò non possiamo chiamarlo amore, poiché non è altro che una forma di coercizione mentale. Robin Norwood “Donne che Amano Troppo” pag. 23: “È una famiglia disturbata quella in cui ogni membro ha un suo ruolo fisso, e la comunicazione è rigidamente limitata alle espressioni che si adattano a questi ruoli e dove nessun membro è libero di esprimere pienamente le sue esperienze, i desideri, i bisogni e i sentimenti, ma deve limitarsi a recitare la sua parte, in conformità a quella che recitano gli altri componenti della famiglia”. Alcuni si domanderanno: …ma come fa la persona a non rendersi conto che i propri genitori, sono stati degli aguzzini? Tra le altre risposte ne emerge una molto semplice… a volte il bambino quando si trova di fronte ad un genitore dispotico, scinde il genitore in due figure distinte. Una figura rimane buona e l’altra malvagia. Naturalmente la figura buona rimane incollata al genitore, mentre la figura cattiva viene scissa dal genitore ed immagazzinata nell’inconscio. Questo procedimento psichico, permette al bambino di non provare un’angoscia troppo grande da sostenere. Naturalmente la figura negativa relegata nell’inconscio, verrà in seguito proiettata sul prossimo, ad esempio sui figli, datori di lavoro, politici, conoscenti, vicini di casa e via dicendo. John Bowlby “Attaccamento e Perdita” pag. 75: “Nel corso del lavoro terapeutico non è raro trovare che una persona –bambino, adolescente o adulto- ha coscientemente un’immagine del tutto positiva di un genitore, mentre a un livello meno conscio nutre un’immagine contrastante, da cui risulta che il genitore lo trascura, lo rifiuta o lo maltratta. In queste persone le due immagini vengono mantenute separate, prive di comunicazione tra loro, e viene esclusa ogni informazione che potrebbe disturbare l’immagine stabilita”.

 

      

 

Gaia dichiara alle amiche, che fuori dal pollaio ci sono alberi e spazi aperti; infine presa dalla tristezza, enuncia "…che il cielo ci aiuti". All’improvviso dal cielo precipita un gallo che si chiama Rocky. Da un manifesto pubblicitario di un circo, si legge …Rocky il gallo volante. Gaia chiede a Rocky di aiutarle a fuggire, insegnandogli a volare: Gaia che ribadisce alle sue amiche che fuori dal pollaio ci sono alberi e spazi aperti, è la persona credente che suggerisce al suo prossimo, che le virtù sono essenze meravigliose che fanno sentire la pace e serenità nel cuore; e che la vera conoscenza e sapienza (alberi) si ritrovano seguendo le verità evangeliche. Gli spazi aperti sono un’allegoria della pacificazione che percepisce nell’intimo, la persona che ritrova la Fede e le altre virtù; le quali accrescono l’unità dell’anima a Dio. Non a caso i Santi, Profeti, Martiri, veri cristiani e quanti sono stati nella loro vita onesti e giusti, hanno un’espressione del volto felice, serena, tranquilla. Questo perché il loro cuore ha dato spazio allo Spirito Santo. In che modo? Nutrendosi dei Sacramenti e salendo sui possenti “alberi” delle virtù. Suor Gesualda Santa Gemma Galgani” pag. 206: “Quegli alberi sono le altre virtù, e l’albero più alto e maestoso è la santa umiltà”.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Gennaio 2006: “Chiedete sempre Consiglio ed Aiuto a Dio, Egli non vuole solo essere consultato quando siete davanti a cose molto importanti, ma sempre, Egli vuole essere l’Amico sempre presente nella vostra vita”. Gaia che in un momento d tristezza chiede aiuto al cielo, è il vero cristiano che nella dura prova e nella sofferenza, non cede alla disperazione o allo scoramento, ma domanda con fede ed umiltà, soccorso a Dio. Non possiamo credere e pensare che possiamo superare le faticose e snervanti prove della vita, con le sole nostre deboli forze; esiste un Padre amorevole che non aspetta altro che prestarci aiuto. Occorre in questi casi avere fiducia in Dio, e nella sua incommensurabile misericordia. Padre Livio Fanzaga “I Doni dello Spirito Santo” pag. 47: “Anche le persone che soffrono moralmente, devono chiedere questo dono allo Spirito Santo per sopportare le loro prove: la morte di persone care o altri dolori morali. Allo stesso modo, per superare tanti patimenti fisici, si devono invocare dallo Spirito Santo, coraggio e fortezza”. Per finire, Gaia che chiede al gallo Rocky di insegnargli a volare, è il credente che chiede aiuto ad un Sacerdote, nell’aiutarla ad incrementare la fede e le altre virtù.

 

           

 

Psicologicamente parlando, Gaia è il “Vero Sé” di un individuo, che dal profondo dell’inconscio, spinge l’Io della persona a ricercare la propria reale personalità. Difatti sovente non ci riflettiamo, ma uno dei problemi maggiori per il recupero della propria reale identità, risiede dentro di noi. In altre parole, il “Falso Sé” con il passare del tempo crea tutta una serie di “reticolati psichici” sempre più ampi, fino al punto da credere che la falsa identità… sia la reale personalità. E quindi si cerca di allontanare inconsciamente, tutto ciò che può riportare la persona alla sua sostanziale individualità. In questi casi occorre un bravo terapeuta, amico, conoscente o parente, con una forte empatia; che sia in grado di aiutarci a compiere un lungo ma al contempo straordinario, viaggio nel nostro intimo.

 

      

 

Rocky inizialmente non vuole aiutarle a volare, poiché in realtà non sa volare e non gli interessa se le galline vengono uccise. Ma quando Rocky se ne sta per andare via… comprende che il padrone del circo dove lavorava, lo sta cercando. Infine Gaia fa un patto con Rocky …se lei non consegna Rocky al padrone del circo, lui le aiuterà a volare: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Agosto 2008: “…occorre che l’uomo si mantenga umile umile, anche se è salito in alto, non deve mai lasciarsi ingannare dall’astuto nemico che vuole condurre alla rovina le anime, specialmente quelle che volano alto come aquile che possono raggiungere le sublimi vette. Se l’uomo si fa prendere dall’orgoglio spirituale, il suo volo si abbassa e perde tutto ciò che aveva guadagnato”. Rocky che in realtà non sa volare, è un’immagine figurata della persona che anche se ha una fede enorme e prende abitualmente i Sacramenti, in realtà è crollato nel baratro dell’orgoglio spirituale. Quanti ferventi cristiani e sapienti sacerdoti, che all’inizio erano come poderose aquile nelle vette della spiritualità, poi sono precipitati miseramente? Cosa è avvenuto a queste anime, per mutare in maniera così radicale? È sopraggiunto l’orgoglio; il quale come un cancro ha corroso la loro anima dall’interno. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 22 Marzo 2004: “Gioisco assai per quei figli che procedono felici verso la Via del Cielo, alzando sempre più il loro volo, gemo nel cuore per quelli che ancora non volano e neppure si danno pensiero di farlo”. Cristo è amore non scordiamolo. E chi si decanta, autocelebra o pensa di essere superiore agli altri, non è sulla retta strada. Anche coloro che si credono già salvi, mentono a se stessi; poiché tutto l’arco della vita terrena è una prova, e non solo un breve periodo. Necessita quindi rimanere saldi e perseverare nella santa umiltà e nelle altre virtù, per essere sicuri di guadagnare il premio eterno: il Paradiso. Il lungometraggio ci vuole comunicare il pericolo che alcune anime corrono, se si pavoneggiano della loro sapienza e conoscenza. A volte ci si dimentica che il datore della sapienza divina è Dio, e non l’uomo. Oltre al fatto che possedere alcune verità rivelate, è un mezzo per aiutare il nostro prossimo e non per crederci superiori agli altri. Alcuni si domanderanno… ma è mai possibile che ci siano Sacerdoti che perdono la loro anima? Le testimonianze di alcuni Santi e Profeti, ci confermano che purtroppo può accadere che alcune anime sacerdotali, non rimangono fedeli alla loro missione. Non scordiamo che abbiamo tutti il libero arbitrio. Questo evento lo possiamo riscontrare nel film, da Rocky che proferisce a Gaia che a lui non interessa se le galline vengono uccise. Esattamente come ad alcuni sacerdoti, non interessa se le anime dei fedeli …smarriscono la Fede. Santa Veronica Giuliani “Vera Immagine del Crocifisso” pag. 298: “In un tratto, fosti portata di nuovo nell’inferno a nuove pene, e nel tuo arrivo, vedesti che, in quel punto, precipitavano all’inferno tante e tante anime, ed ognuna aveva il suo luogo. Ti fu fatto conoscere che queste anime erano di varie nazioni, di tutte le sorti di stati, cioè di cristiani e infedeli, di religiose e di sacerdoti. Queste stanno più vicine a Lucifero, e patiscono tanto e tanto, che mente umana non può comprenderlo”.

Rocky che scorgendo il proprietario del circo si convince di rimanere nel pollaio, è il Sacerdote che compie il suo dovere non per amore di Dio e del prossimo, ma solo per pura convenienza personale. E naturalmente perdendo la carità e l’amore per Dio ed il prossimo, ecco che si pensa di saper volare nelle altezze della spiritualità… mentre altro non si fa che brancolare nelle bassezze della propria miseria. Questo evento lo possiamo ravvisare quando un’anima consacrata, pur non essendo avara o lussuriosa, è comunque in preda al vizio capitale per eccellenza: la superbia. Come asserito numerose altre volte, l’altezzosità appanna ed offusca la mente della persona, la quale si crede di essere ciò che non è; o crede di avere doti e doni per merito personale. Dimenticando che ogni donativo è altresì una prova. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 200: “Siate grati a Lui per ciò che vi dona ogni giorno, figli, non avviene per i vostri meriti ciò che avete; Dio dona gratuitamente, siate grati, amati figli, mostrate sempre la vostra gratitudine a Dio per i Suoi Doni”. Ecco spiegato uno dei motivi del perché oggigiorno notevoli sermoni sono insipidi e privi di fuoco spirituale. Prediche prive della linfa vitale che proviene dallo Spirito Santo, e che proprio per questo motivo, spingono i credenti alla freddezza ed apatia verso le verità rivelate. In definitiva, alcuni sacerdoti essendo rigonfi del proprio orgoglio, sono rimasti privi dell’ardente fuoco dello Spirito Santo. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 11 Agosto 2008: “Amore Santissimo, penso ai tanti superbi (Rocky) del tempo presente: essi, nella loro illusione, pensano di poter raggiungere le vette più alte e non si accorgono che non volano affatto, ma sono ruspanti e si preparano le più grandi delusioni quando verrà il momento nel quale Tu, Dio, chiamerai con Voce Potente. Tutti quelli che hanno ali potenti subito spiccheranno il volo per venire da Te, Dio, col cuore traboccante di felicità”.

 

 

Pietro Lombardo: “Abbiamo più relazioni con le persone del nostro passato che con quelle del presente. La mistificazione è un processo con cui continuiamo a guardare la realtà, attraverso le esperienze emotive e affettive del nostro passato”. Rocky è un Io che è convinto di essere libero di esprimere le proprie opinioni ed idee, senza alcun condizionamento o costrizione interiore che proviene dal passato; mentre in realtà è proprio vero il contrario. Questo evento lo scorgiamo da Rocky che pensa di saper volare, mentre in realtà… no. Tutti noi possiamo essere convinti che le nostre decisioni attuali, corrispondono esattamente a ciò che pensiamo e crediamo intimamente. Ma in effetti molte volte le nostre convinzioni, altro non sono che un retaggio di ciò che ci è stato impartito dai nostri educatori. Dobbiamo tener presente che la nostra memoria inconscia, ricorda e registra minuziosamente tutto ciò che sperimentiamo nella vita. Pietro Lombardo: “Dentro di noi ci sono delle registrazioni, dei video tape, che raccolgono tutte le esperienze del nostro passato e che hanno creato la nostra situazione”. E se nell’infanzia abbiamo introiettato ideologie castranti, ingannevoli, colme di falsità, totalitarie o prive di carità… ecco che saremo portati a ripresentarle e riproporle nel presente. Per poter cambiare un’idea o credenza personale, occorre compiere uno sforzo consapevole ed arricchirlo con idee e motivazioni consce; ed occorre altresì elaborarle con saggezza. Al contrario, saremo sempre assoggettati alle esperienze e concezioni negative assimilate nel nostro passato. Proprio come Rocky, che viene inseguito dal padrone del circo, così le idee e preconcetti interiorizzati inconsciamente, salteranno fuori meno ce l’aspettiamo. Per aiutarci a risolvere questo problema psichico, ci può venire in aiuto il nostro “Vero Sé” (Gaia), il quale ci può dare una mano, nel superare questa triste realtà.

 

 

Gaia aiuta Rocky a nascondersi, il quale comprende di avere un’ala spezzata. Rocky infine allena le galline al volo: Rocky che pur comprendendo di avere un’ala spezzata cerca di allenare le galline al volo, è un’allegoria del sacerdote colmo di vanagloria, che cerca di impartire ai credenti e fedeli delle lezioni di Fede. Così facendo dispensa ai fedeli e credenti esclusivamente delle direttive e regole, che provengono dal proprio Io egotista e vanaglorioso. Ecco perché alcuni sacerdoti rigettano o negano alcuni insegnamenti che provengono dal Vangelo, dai profeti contemporanei o dalle apparizioni mariane. Invero, esistono alcune anime consacrate che pretendono di essere essi stessi i depositari della verità, e così facendo rifiutano l’aiuto e sostegno dello Spirito Santo. Ed ecco che quando Gesù o Maria Santissima parlano o ispirano verità rivelate ad un suo strumento, questi ecclesiastici colmi di alterigia, non credono e spingono i fedeli a non seguire le apparizioni mariane ed a non ascoltare quanto i profeti contemporanei hanno da dire. Questi sacerdoti pensano che Dio ha smesso di parlare dopo la chiusura dei Vangeli, e credono che Dio sia muto e che non ha più niente da dire ai suoi figli. Questo pensiero erroneo e blasfemo, proviene dal loro cuore traviato e deformato dal loro orgoglio e presunzione, i quali li spingono a credere di sapere tutto di tutti. Non hanno una vera e sana umiltà nel riconoscere che Dio ha sempre utilizzato strumenti umili e a volte ignoranti, per proferire le sue parole di verità ed amore. Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 94: “Ciò che più addolora il Signore e allontana la sua Misericordia da voi, che ne avete tanto bisogno, è questo atteggiamento ostinato dei Sacerdoti di ogni grado. È questo loro ostinato non pronunciarsi, o pronunciarsi chiamando Satana, ossia menzogna, ciò che è Maria”.

 

 

Nel versante analitico, Rocky che finalmente si accorda con Gaia, è l’Io della persona che finalmente comprende di essere ancora assoggettato a condizionamenti provenienti dal passato; e proprio per questo motivo, con l’aiuto della propria buona volontà unita alle conoscenze specifiche, desidera cambiare e volare nelle altezze dell’autenticità.

 

 

Le galline comprendono che non volano, poiché gli manca la spinta: Ovviamente i credenti che con il passare del tempo, cominciano a capire che non hanno fatto passi in avanti verso il cammino spirituale (volare), cominciano a chiedersi il perché di tutto ciò. La risposta è semplice… non si possiede la “spinta”, cioè non si possiede la linfa vitale, sapienza, buon consiglio e fortezza che provengono dallo Spirito Santo. Difatti se si rimane colmi di scienza umana e nozioni prettamente razionali, non si riesce a rimanere saldi nelle virtù e nei buoni propositi; ed al sopraggiungere delle prove e nella sofferenza, si cade nel tranello della disperazione, dello scoramento o sfiducia in Dio. A questo punto si comincia a comprendere che manca qualcosa… si percepisce che le figure dei Santi e profeti del passato, avevano una “spinta” in più. Ad esempio, come è possibile che i martiri cantavano di fronte alle loro sofferenze, con una inusitata gioia nel cuore? Sorge allora la fatidica domanda: …che cosa avevano loro che noi non abbiamo? La risposta sorge spontanea …la spinta: la forza potentissima che fuoriesce dallo Spirito Santo. Quella forza meravigliosa e vigorosa che dona la capacità di volare nelle altezze della spiritualità. Quella pietà che ti fa perdonare il più acerrimo nemico, quella scienza che ti ricorda il punto di arrivo che è il Cielo, quel vigore che ti da l’energia di dimenticare i problemi personali per flettersi a lenire le sofferenze del prossimo, quella sapienza che fa scorgere nell’altro un fratello, quell’intelletto che fa percepire nelle cose create… il tocco amorevole del Creatore, quel santo timore di Dio che fa disprezzare i vizi. Queste meravigliose essenze non si possono apprendere e tantomeno seguire, se non si possiede nel proprio cuore la spinta …cioè i sette doni (timor di Dio, fortezza, intelletto, scienza, sapienza, pietà, buon consiglio) che provengono dallo Spirito Santo. È altresì importante sottolineare, che lo Spirito Santo si dona con gioia ed amore, a quanti seguono le virtù. Per cui è inutile chiedere allo Spirito Santo i suoi sette donativi, se si tallonano i vizi e le depravazioni.

 

 

A volte ci si chiede perché non si riesce ad esprimere con semplicità se stessi, perché non si riesce ad essere propositivi o perché si avvertono molteplici ostacoli alla propria realizzazione personale. Insomma, a volte ci si domanda perché non si riesce a “volare” con le proprie ali, non utilizzando le molteplici risorse interne che si possiedono. La risposta è semplice. Condizionamenti negativi, false credenze e poca stima di se stessi, sono i motivi per comprendere questo triste evento. Manca la “spinta” che proviene dal “Vero Sé”, dalla propria identità ferita, lacerata ed intrappolata in molteplici condizionamenti mentali. Le ali del “Vero Sé” sono state spezzate nell’infanzia. Occorre allora rimarginare le proprie ferite inconsce, ritrovando la propria autenticità (raffigurata nel film, dal volo).

 

 

La signora Tweedy afferma con arroganza, che adesso vuole le galline tutte grasse. Per questo motivo, gli aumenta il mangime: Cosa siamo, molte volte, noi esseri umani per il nostro Stato, per i politici, guru, cartomanti o per i datori di lavoro? Dei contribuenti, delle persone che possono far arricchire un’azienda od un Paese. E cosa siamo per i banchieri? Dei polli da spennare. In breve, in questo periodo storico scristianizzato e sprofondato nell’edonismo e relativismo, le persone (galline del pollaio) sono considerate per quello che producono o rendono, e non per quello che sono: fratelli con un’anima. Esattamente come la signora Tweedy, la quale percepisce le galline del suo pollaio come proprietà da utilizzare per incrementare i propri profitti, così noi esseri umani siamo considerati dai governanti, datori di lavoro, banchieri e via dicendo… degli esseri che hanno il compito di procurare sempre maggiori profitti. Se questo non avviene… veniamo considerati degli esseri inutili. Sembra tutto questo, un incubo irreale? Proviamo a riflettere. Non esiste forse una cultura della morte, che ci sibila con insistenza che ai malati terminali occorre utilizzare l’eutanasia? Gli anziani non vengono forse relegati in luoghi lontani dai loro parenti e familiari? I feti che sin dal ventre materno vengono percepiti come futuri malati, non si cerca di assassinarli con l’aborto? E i poveri che sono nelle strade, non si cerca di allontanarli e penalizzarli? Tutti questi eventi, ed altri ancora, ci confermano l’imperante giudizio egoistico e superbo del nostro corrente modo di pensare: chi è valido nel produrre ed arricchire il prossimo, viene considerato buono; altrimenti si cerca di eliminarlo o distanziarlo. Benedetto XVI “Deus Caritas Est” pag. 69: “All’anti cultura della morte, che si esprime per esempio nella droga, si contrappone così l’amore che non cerca se stesso, ma che, proprio nella disponibilità a -perdere se stesso- per l’altro, si rivela come cultura della vita”.

Come si può fare, per convincere le persone a produrre sempre di più? Le si fa credere che per sentirsi soddisfatti e felici o per essere alla moda, occorre comprare numerosi vestiti e suppellettili. Si convincono le persone che il denaro in Banca, sia giusto tenercelo. Si realizzano molteplici cibi non indispensabili, con l’intento di far divenire le persone avide di sapori nuovi. Si incrementano oggetti superflui, facendoli apparire come uno status simbol, per essere accettati dal prossimo. In breve, esattamente come la signora Tweedy aumenta il mangime alle galline, così gli avidi del nostro tempo storico, ci convincono che alimenti, vestiti, oggetti e altre essenze non indispensabili, sono essenziali e fondamentali. Il tutto per arricchire i loro conti in banca. In questo clima colmo di menzogne, inutilità e aberrazione, le persone perdono di vista la vera gioia che proviene da Dio; mentre si pone attenzione e cura ai falsi dèi, che altro non sono che i beni temporali, il denaro, il sesso, il potere. Maria parla al Mondo pag. 36: “I maligni (signora Tweedy) sono come vermi che rodono, rodono le radici stesse dell’essere, come una pianta, e poi la fanno crollare tutta d’improvviso; vermi che corrodono nel profondo. …certe creature pur create da Dio per seminare il bene, invece seminano l’odio, la distruzione, la ferocia, il male, la disobbedienza contro le autorità costituite, l’anarchia, la dispersione, il bisogno sfrenato di comandare (signora Tweedy che comanda a bacchetta il marito e le galline), di uscire fuori dall’ordine stabilito nelle cose umane dalla divina e santa Provvidenza di Dio! Essi si credono capaci di sovvertire l’ordine umano, …sovvertire è il loro piacere”.

 

 

A volte alcuni genitori (signora Tweedy) mettono al mondo i figli (Gaia), per cercare un modo per risolvere le loro problematiche intrinseche. Ad esempio, se una persona nell’infanzia ha sofferto di solitudine, ecco che per rimarginare questa ferita interiore, cercherà nei discendenti un modo per sentirsi meno sola. Così l’educatore può cominciare ad eccedere in atti di attaccamento od ansia eccessiva, cercando di far capire al fanciullo che il suo allontanamento anche breve, gli procura dei disagi insostenibili. Questo perché il genitore pensa che il figlio prima o poi lo lascerà da solo; esperienza traumatizzante vissuta nel passato, che l’educatore non vuole ripetere. E se questo comportamento viene protratto nel tempo, il discendente proverà sentimenti di frustrazione ed insicurezza, tali da procurare nella sua psiche delle turbe psichiche. Ad esempio, il figlio si sentirà in colpa tutte le volte che si allontana, anche per un breve periodo, dal genitore.

 

         

 

Gaia proferisce che i padroni le vogliono fare ingrassare, per poi ucciderle tutte. Rocky ribadisce che bisogna mentire per far sì che le galline la seguono. Gaia risponde che è meglio essere sinceri, poiché a lei interessa quello che capita alle sue amiche, mentre a lui no: Lettera ai Romani cap. 8 vers. 35-37: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? La tribolazione o l’angoscia o la fame o la nudità, o il pericolo, o la persecuzione, o la spada? Secondoché sta scritto: Per cagione tua siamo tratti a morte durante tutto il giorno, siamo stati calcolati come pecore da macello: ma in tutte queste cose siamo più che vincitori per opera di colui che ci ha amato”. Un altro aspetto interessante che fuoriesce dal lungometraggio, ci rivela come le persone, quando sono troppo attratte dal denaro e dagli interessi personali, dimenticano persino l’importanza di divenire genitori. Oggigiorno invero, si percepiscono i figli come una sorta di peso. I discendenti costano, si pensa al denaro che si perderà, si pensa alle spese per lo studio, al vestiario e via dicendo; ma non si pensa al discendente come ad una persona unica ed irripetibile, che è altresì un meraviglioso dono di Dio ai genitori ed all’umanità. Questo proprio perché ogni persona ha una sua dignità, unicità ed una missione da compiere. Ed ecco che madri prive di cognizioni spirituali e assoggettate dalle nubi del razionalismo, compiono aborti senza pensare che in quel preciso momento, stanno per assassinare una meravigliosa creatura di Dio. John Leary nel messaggio del 12 Agosto 2008: “Popolo mio, il vostro stile di vita mondano ha spinto qualcuno a fare affidamento più al denaro e a ciò che può comprare, piuttosto che prendersi cura dei propri figli. Ci sono alcuni individui che preferiscono pagare e fare un aborto, piuttosto che far crescere i propri fanciulli”.

Benedetto XVI “Spe Salvi” pag. 75: “La verità e la giustizia devono stare al di sopra della mia comodità ed incolumità fisica, altrimenti la mia stessa vita diventa menzogna”. Rocky è l’individuo che, per convincere il prossimo a fare ciò che lui vuole, utilizza la menzogna e le multiformi falsità. Ecco spiegato il motivo del perché le asserzioni false in questo periodo storico, sono cosi diffuse. Politici, banchieri, imprenditori, maestri, genitori, commercianti, amici e parenti, tutti uniti allegramente a vomitare parole colme di falsità. Il motivo? Spingere il prossimo, ad agire secondo i propri interessi personali. Lettera Efesini cap. 4 vers. 25-27: “Perciò rigettando ogni menzogna, dite la verità ciascuno al prossimo suo, perché siamo membri gli uni degli altri”. Mentendo si realizza un evento deplorevole, poiché si vuole far diventare il prossimo… un burattino nelle proprie mani, si agogna altresì manipolare la realtà per i propri scopi egoistici. In questo modo l’amore e la verità vengono annichilite, e si apre la porta del cuore al nostro eterno nemico, vero padre della menzogna: Satana. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 13 Ottobre 2007: “Amore Infinito, abbi pietà di questa generazione di insensati che osano tenere ben chiusa la porta a Te, Santissimo Amore, per aprirla, spalancarla davanti al Tuo nemico, terribile ingannatore, padre della menzogna, infaticabile seduttore”.

 

Rocky che mente per farsi obbedire, è la persona che ha imparato sin dalla tenera età, a seguire ciecamente le direttive dei propri familiari mentitori. Ecco cosa imparano i figli da genitori colmi di falsità e slealtà: ad ingannare il prossimo. Questo evento ci suggerisce che non bisogna mentire ai propri discendenti, ma occorre spiegare, in termini che il bimbo possa comprendere, le motivazioni di un “No”. Asserire il falso è la cosa più semplice che esista, ma procura al discendente un disagio interiore. Prima di tutto, il bimbo con genitori che mentono, imparerà a dire il falso al prossimo con naturalezza e senza sensi di colpa, perdendo al contempo fiducia negli altri e nello stesso genitore. Oltre al resto, il bambino non si sentirà preso sul serio dai familiari, e i suoi sentimenti saranno quindi lacerati. Questa lacerazione interiore, nasce dal fatto che i fanciulli hanno un amore incondizionato nei riguardi dei loro educatori; amore che si nutre di verità, che non scordiamolo è un attributo del vero amore. Mentre al contrario, la menzogna è allontanare emotivamente e psicologicamente da sé, il prossimo. In ultima analisi, come enuncia saggiamente Gaia, se veramente amiamo i nostri figli ed il prossimo… dobbiamo essere sinceri.

 

 

Rocky fa ballare le galline, mentre la perfida signora Tweedy ha finito di realizzare la macchina -sforna pasticci di pollo-. Dopodiché Rocky riesce a demolire la suddetta macchina, salvando così Gaia dal divenire un pasticcio di pollo: Rocky è la persona che per tutta la vita, pensa solo a divertirsi e a soddisfare le proprie passioni (Rocky che fa ballare le galline). Mentre le persone viziose, maligne e perfide (signora Tweedy), istigate da Satana operano con diligenza nel costruire trappole e trabocchetti (macchina che sforna pasticci di pollo) per far cadere nel peccato e nella disobbedienza ai dieci comandamenti, coloro che gli sono accanto. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 19 Dicembre 2005: “…gli uomini, invece di farne un uso sapiente, operano come i bambini capricciosi che, per giocare, cantare e ballare, si scordano di andare a scuola per imparare e non svolgono i compiti. Questa società è fatta da uomini che si comportano come piccoli che ancora non sanno intendere e volere”.

Rocky che demolisce la macchina -sforna pasticci di pollo- e che di conseguenza salva Gaia, è la persona che rendendosi conto di stare per perdere la propria anima (Gaia), cerca di demolire la propria sovrastruttura mentale composta di false credenze razionalistiche, e comincia ad agire con opere colme di bontà, umiltà e carità. In realtà, chi è la persona che si converte? È colui o colei che preso coscienza del proprio nulla e della propria miseria, fa un atto di umiltà nel riconoscersi bisognosa dell’aiuto di Dio. È per questo motivo che il Signore ci ha donato il meraviglioso sacramento della Penitenza. Sacramento che apre il nostro cuore alle luci sapienziali dello Spirito Santo, il quale illumina la nostra condizione interiore. E naturalmente quando una persona si pente dei peccati compiuti, subitamente cerca di riparare al male fatto; esattamente come Rocky quando si impegna nel salvare Gaia.

 

                              

 

Rocky che riesce a distruggere la macchina sforna pasticci di pollo e che giunge così a salvare Gaia, è un Io che finalmente annienta tutte le sovrastrutture mentali colme di menzogna e falsità, introiettate nell’infanzia da genitori maligni (signora Tweedy); salvando così il proprio “Vero Sé”, raffigurato nel film da Gaia.

 

 

Cedrone è il gallo anziano che ha lavorato nelle truppe aeree, egli dona una medaglia a Rocky per il coraggio avuto nel salvare Gaia. Nella medaglia si notano due ali: Il gallo Cedrone in questo ambito narrativo, illustra il Sacerdote che nel Sacramento della Confessione, ridona la Grazia santificante (ali visualizzate nella medaglia) al peccatore pentito (Rocky). La medaglia che effigia due ali, simboleggia proprio la Grazia ritrovata; la quale ridona le ali della spiritualità e dell’amicizia con Gesù. In altre parole, il lungometraggio ci assicura che se ci pentiamo e chiediamo perdono dei nostri errori e peccati, il Signore ci assolve completamente. Resta però il fatto che la Grazia ritrovata, non ci offre meccanicamente una immunità nel non ricadere nel peccato. Ogni giorno della nostra vita terrena è un banco di prova, per cui occorre sforzarsi quotidianamente per cercare di rimanere saldi nelle virtù. Tutto ciò anche grazie all’aiuto dei Sacramenti. Maria Valtorta “Quadernetti” pag. 79: “La Grazia infonde forza a vincere il fomite, ma non lo annulla. Esso resta come una spina segreta ad aizzare la cicatrice. Ma se non vigilate, la cicatrice aizzata e non curata con i mezzi soprannaturali, ritorna piaga. In ogni uomo sono quindi due forze opposte che combattono in lui dalla nascita alla morte e che costituiscono la sua prova, la sua vittoria o la sua sconfitta rispetto al suo destino soprannaturale”.

 

 

Rocky ha l’ala guarita e tutti si aspettano che voli, ma nella notte Rocky fugge via; e tutti scoprono che in realtà non sa volare. Gaia comprende che il volo che aveva visto fare a Rocky, era causato dalla spinta di un cannone del circo: A volte capita che i credenti adorino i Santi, Profeti, anime consacrate o veggenti, come fossero essi stessi i datori dei doni che possiedono; senza rendersi conto che i doni che uno ha ricevuto, provengono dalla fonte: Dio (cannone che dona a Rocky la spinta per volare). Invero, le anime che ricevono dal Signore dei doni straordinari, devono rimanere umili e consapevoli che i donativi che possiedono servono per dare gloria a Dio ed aiutare il prossimo, e non per autocelebrarsi. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 9 Settembre 2008: “…siate umili, umili, sempre umili, riconoscendo a Dio i Meriti ed a voi la debolezza”. L’esempio migliore per comprendere questa circostanza, lo possiamo osservare dal comportamento retto e giusto fatto dal profeta Giovanni Battista; il quale ha proferito ai suoi accoliti di seguire Gesù, facendosi da parte. Ecco che Rocky che fa comprendere a Gaia che non è lui che sapeva volare, ma che il suo volo era dovuto alla spinta di un cannone, è il vero profeta o santo che riconosce di essere uno strumento di Dio (spinta del cannone). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 24 Luglio 2008: “L’uomo, fatto a Tua Immagine e Somiglianza, può innalzarsi fino al Cielo e può sprofondarsi fino all’abisso; se si apre al Tuo Amore e vola sulle Tue Ali raggiunge il Cielo, ma se resta chiuso al Tuo Amore va verso l’abisso di disperazione, come è terribile tale scelta e, nel presente, sono molti coloro che la stanno facendo, lo capisco dal Volto Tuo sublimissimo sempre serio e triste”.

 

 

La persona che ha scoperto le ferite inflitte sin dall’infanzia al suo “Vero Sé”, ha bisogno di tempo per rimarginare completamente tali lacerazioni; per cui non si può pretendere che in breve tempo si comporti come se non avesse mai avuto traumi. Occorre tener presente che a volte ci vogliono lunghi anni, per recuperare completamente la propria reale identità. La consapevolezza di aver avuto dei traumi nella propria infanzia, non ci fa “volare” subitamente nelle altezze dell’autenticità, ma è solo un primo passo verso l’equilibrio interiore. Occorre riorganizzare le proprie facoltà, energie mentali e convinzioni. E per fare tutto questo, serve e necessita… tempo; propriamente come avviene a Rocky, il quale nonostante abbia l’ala guarita, non riesce ancora a volare. Oltre al resto, occorre comprendere come a volte le persone che proponevano un comportamento altezzoso e presuntuoso, e che quindi sembrava che volassero con forza e determinazione… altro non erano che sospinte dalla falsa forza di una identità scissa e separata dal “Vero Sé”. Invero, a volte alcuni caratteri spavaldi che sembrano forti, vigorosi o sicuri di sé, in realtà sono sospinti da una energia e falsa forza che proviene da un genitore (direttore del circo) che ha spinto e forzato (cannone del circo) il discendente a comportarsi con spavalderia. Quindi quando la persona ritrova se stessa, non le si può chiedere di comportarsi od agire in maniera diversa da quello che è realmente. Ad esempio, un figlio di natura sensibile e introspettiva, che viene condizionato dal padre a divenire sfrontato e arrogante (spinta del cannone) quando ritrova la sua vera essenza interiore, tornerà ad essere riflessivo e introspettivo.

 

 

Il signor Tweedy, dopo aver aggiustato la macchina prepara pasticci, va a prendere le galline. Ma Gaia e le amiche galline si ribellano, e lo legano. Gaia infine decide che per sfuggire da quel luogo terribile, devono costruire un aereo di legno. Il gallo Cedrone diventa il pilota, mentre le galline pedalano per dare la spinta all’aereo di legno. Inaspettatamente, Rocky torna da loro per aiutarle: Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Settembre 2008: “Beato colui che, in questo grande momento storico è Mio: continuerà a volare sulle Mie Ali fino alla sublime meta”. Gaia è il vero cristiano che assicura al suo prossimo che, per sfuggire dal peccato e da un mondo scristianizzato, occorre salire sull’aereo della Fede. Solo seguendo le virtù e i dieci comandamenti, possiamo volare nelle altezze dell’essenza spirituale, e fuggire dall’edonismo e relativismo (signor Tweedy). Opera scritta dalla Divina Sapienza del 5 Settembre 2008: “…ogni uomo è chiamato da Me a posarsi sulle Mie Ali Divine, a procedere così nel tempo per poi goderMi fuori del tempo, nell’eternità”.

Gaia e le sue amiche galline che legano il signor Tweedy, sono un emblema di quanti, seguendo le virtù e Gesù con verità e amore, comprendono che devono “legare” e tenere a bada i propri istinti e passioni malsane. Invero, tutti noi possediamo un versante che rimane appiccicato ai beni temporali, necessita dunque la propria buona volontà unita ai Sacramenti, per riuscire ad imbavagliare i fomiti interiori che ci sospingono a commettere peccati e vizi. Il gallo Cedrone che diviene il pilota dell’aereo, simboleggia la persona che mette a comando della propria esistenza, la volontà di seguire Gesù e i suoi insegnamenti. Mentre le galline che pedalano per dare la spinta all’aereo, effigiano le molteplici virtù che occorre possedere, per dare la spinta necessaria per volare sui cieli dell’onestà e delle verità evangeliche. E quando siamo veramente determinati a compiere ogni sforzo per piacere a Dio, ecco che non mancheranno gli aiuti spirituali che provengono dallo Spirito Santo (Rocky che torna ad aiutare Gaia), vero datore di forza, amore e speranza.

 

 

Il signor Tweedy è l’individuo che sfoga sui discendenti, tutte le frustrazioni e irritazioni accumulati nel corso della sua vita. Non a caso, per gli adulti sovente i bambini sono le prede più facili da manipolare, malmenare o punire, senza paura di avere castighi o biasimi da chicchessia. Molto spesso invero le punizioni corporali, manipolazioni mentali o le vessazioni, vengono fatti passare come atti educativi; mentre in realtà a volte sono solo un modo come un altro, per ottenere ciò che si agogna o per scaricare le proprie tensioni, frustrazioni ed amarezze. Naturalmente i discendenti con genitori di questo stampo, crescendo possono divenire individui aridi, aggressivi, e possono altresì trovare rifugio nella droga o nel sesso sfrenato. Il tutto per alleggerire il carico di dolore che hanno nel cuore, il quale non dimentichiamolo, proviene dalle ingiustizie ed abusi fisici e psichici, vissuti nel proprio habitat familiare. Pietro Lombardo “Il Ponte” pag. 92: “Il sadico è un impotente che vuole sentirsi potente; è una persona che nel passato non è stata sufficientemente stimata e che, proprio per questo, appena gli viene data la possibilità di esercitare una forma di potere, si prende una sorta di rivincita. Il sadico è una personalità fortemente disturbata con una profonda disistima, incapace di stabilire relazioni mature e paritarie”.

Gaia che lega il signor Tweedy, è altresì la persona che finalmente ha compreso che non tutte le persone sono come il modello castrante e coercitivo, vissuto nel proprio habitat familiare; e quindi la persona cerca di sostituire il ricordo negativo del proprio genitore (signor Tweedy), con uno sostitutivo. Raffigurato nel film, dal gallo Cedrone. In altre parole, quando si hanno avuto genitori troppo severi o ingiusti, occorre interiorizzare altre figure di riferimento più equilibrate e amorevoli. Ad esempio amici, sacerdoti, psicologi, professori, partner o compagni di lavoro, che possiedono sentimenti empatici, socievoli, comprensivi. Questo evento viene sovente utilizzato da alcuni analisti, per cercare di migliorare e superare i traumi infantili del paziente. Tutto ciò avviene proprio perché all’interno di ognuno di noi, esiste un apparato psichico in grado di rimarginare le ferite emotive inflitte nel passato, e di ricostruire ciò che sembrava perduto. Naturalmente è utopistico pensare che le sofferenze e deprivazioni affettive vissute nel passato, scompaiano come per magia; piuttosto la sofferenza se viene correttamente elaborata, diviene un tesoro prezioso in grado di incrementare l’empatia della persona, la quale può comprendere meglio non solo se stessa ma anche i patimenti vissuti dal prossimo. Questo evento lo possiamo intravedere da Gaia (persona empatica), che aiuta le sue amiche galline a fuggire dal pollaio.

 

 

La signora Tweedy cerca in tutti i modi, di impedire il volo dell’aereo. Ma Rocky, Gaia e le sue amiche galline, riescono a prendere il volo ed a fuggire via dal pollaio. Gaia e Rocky si baciano. In sottofondo si sente una voce che enuncia …non si vede il paradiso se non si pedala: La signora Tweedy è la raffigurazione di Satana e dei suoi servi, che tentano in tutti i modi possibili, di impedire che le persone diventino dei veri credenti (volare). Come cercano di raggiungere questo scopo? Prima Satana e i suoi accoliti, utilizzano l’arma sottile della seduzione, con tentazioni ed allettamenti di ogni tipo. Dopodiché il serpente antico passa alle maniere forti, e mediante persecuzioni, calunnie, malefici, derisioni e quant’altro, cerca di dissuadere i veri credenti dal seguire gli insegnamenti di Gesù. E coloro che riescono a perseverare nelle virtù e nei santi comandamenti donati a Mosé da Dio stesso, riusciranno a volare sulle ali dello Spirito Santo, fino a raggiungere la patria celeste: il Paradiso. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 4 Settembre 2008: “Vedo prendo i Miei sulle Mie Ali e li porto con Me, gli altri verranno consegnati al Padre per la Giustizia Perfetta. Beato colui che già vola sulle Mie Ali, guai a colui che non si vuole decidere per Me, guai a chi resta nella più grande ribellione e dice: -Sono libero-. Dice questo, mentre il nemico infernale lo sta miseramente sferzando (signora Tweedy che continuamente strapazza ed irride il marito)”.

Geremia cap. 17 vers. 11: “La pernice cova le uova che essa non ha fatte; così chi ammassò ricchezze non con l’onestà, a metà dei suoi giorni le lascerà, e all'ultimo momento si accorgerà di esser stato uno stolto”. La delusione sul volto della signora Tweedy nel vedersi sconfitta, è il medesimo disappunto che avverrà nei volti sconvolti dei peccatori impenitenti, nel preciso momento che apprenderanno che i loro comportamenti colmi di superbia, avarizia, lussuria e ira, li hanno condotti nei meandri dell’Inferno. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 21 Settembre 2008: “…capisca presto il mondo che nessuno si può salvare, quando è in grado di intendere e volere, se non si impegna, nessuno si faccia illusione, nel Mio Regno non entrano accidiosi né superbi né invidiosi né irosi né oziosi”.

Gaia e Rocky che si baciano, sono una metafora dell’anima della persona che si unisce eternamente con il proprio Io, in un eterno abbraccio nel cuore di Dio. Questo avviene a coloro che hanno scelto la strada stretta della fede, speranza e carità.

Opera scritta dalla Divina Sapienza del 6 Agosto 2008: “Vedo che sono in gran numero gli accidiosi e molti coloro che presumono di salvarsi, senza fare nulla”. Per concludere, la voce di sottofondo che asserisce: …non si vede il paradiso se non si pedala-, ci ricorda che per raggiungere il Paradiso occorre impegnarsi mediante atti colmi di bontà ed altruismo. Il Paradiso è per chi si è impegnato ed ha utilizzato tutti i doni e facoltà personali, nel seguire le virtù e i dieci comandamenti. Opera scritta dalla Divina Sapienza del 10 Ottobre 2007: “Amati, il Paradiso non è un Dono gratuito se non per coloro che non sono in grado di comprendere, il Paradiso si deve conquistare con la fatica, con il sacrificio”.

 

 

Alice Miller “La Persecuzione del Bambino” pag. 38: “Se il bambino impara a concepire anche le punizioni fisiche come –misure necessarie- contro i -malfattori-, nell’età adulta cercherà di proteggersi con l’obbedienza alle punizioni e al tempo stesso non avrà alcuna remora a collaborare con il sistema punitivo. In uno Stato totalitario che è uno specchio della sua educazione, un simile cittadino può anche esercitare ogni sorta di torture e persecuzioni senza provare rimorsi di coscienza. La sua volontà si identifica totalmente con quella del regime”. Abbiamo visto tutti in passato cosa è avvenuto nei regimi totalitari, dove milioni di persone seguivano i tiranni senza batter ciglio. In altre parole, milioni di persone hanno accettato in silenzio i regimi totalitari colmi di ingiustizia e violenza, senza alcun senso critico. Uno dei motivi di questo comportamento altamente anomalo e inconsueto, risiede nel rapporto che si ha avuto con i propri genitori. Difatti se un fanciullo viene dai propri familiari abitualmente punito, non preso sul serio o deriso, per il semplice fatto di aver espresso le proprie opinioni o idee, ecco che il bambino tenderà a considerarsi sbagliato. In poche parole, il fanciullo può valutarsi come un soggetto cattivo ed inetto, e sarà così incline a dipendere dagli altri. Da quanto appena enunciato, possiamo asserire che la signora Tweedy è la persona che ha interiorizzato sin dalla tenera età, che i figli vanno puniti, tutte le volte che esprimono se stessi, i loro pensieri e opinioni, che non corrispondono alle convinzioni e ideologie dell’educatore. John Welwood “Amore Perfetto, Relazioni Imperfette” pag. 105: “Non è difficile vedere da dove prende origine il sentimento del cattivo: dal non corrispondere alle aspettative delle altre persone. Forse eravate bambini timidi e tranquilli, ma i vostri genitori vi volevano più estroversi”. Insomma, il fanciullo seguirà le direttive del genitore senza alcun senso critico costruttivo, esattamente come farà da adulto con i regimi totalitari. Il lungometraggio ci ricorda di porsi sempre delle domande prima di seguire qualsiasi idea politica, sociale, religiosa e via dicendo; cercando di osservare le possibili conseguenze che portano con sé alcune ideologie o credenze. Alice Miller “Le Vie della Vita” pag. 191: “In tutti i tiranni di cui ho esaminato da vicino i primi anni di vita, ho riscontrato senza eccezioni, una mentalità paranoide, conseguenza della storia della loro prima e rimossa infanzia. Mao era stato regolarmente frustato da suo padre; e fece morire trenta e più milioni di persone pur di non far emergere il risentimento nei confronti del genitore. A sua volta Stalin ne fece soffrire e morire diversi milioni perché, anche quando era all’apice del potere, continuò a operare sotto l’influsso inconsapevole della paura infantile. Suo padre aveva tentato di affogare le sue frustrazioni nell’alcol e aveva picchiato ogni giorno il figlio a sangue”.

La frase enunciata in sottofondo che asserisce: …non si vede il paradiso se non si pedala- ci rammenta che per superare le proprie difficoltà e problematiche psicologiche, occorre impegnarsi e compiere uno sforzo mentale. Occorre altresì recuperare le esperienze positive e negative, vissute nel proprio passato. E questo evento porta con sé un bagaglio di sofferenza personale, e soprattutto un certo grado di animosità verso coloro che hanno inflitto patimenti e ingiustizie. Non bisogna comunque scoraggiarsi, poiché si deve intravedere il risultato di questa analisi interiore, che porterà l’individuo a volare nelle altezze dell’autenticità e libertà interiore. Autonomia interiore che condurrà la persona ad esprimere se stessa, senza le zavorre che gli impediscono di spiccare il volo. Zavorre e pesi che altro non sono che idee, aspettative e preconcetti, interiorizzati nel passato da persone altere, egoiste e perfide (signora Tweedy). Ecco allora che Gaia e Rocky che si baciano, sono un emblema della persona che ha finalmente ritrovato, non senza fatica, la propria reale identità.

 

Rocky, Gaia e le sue amiche galline, vivono felici e liberi in mezzo ad un prato meraviglioso: Ecco il premio eterno che attende tutti coloro che hanno perseverato nelle virtù e nei dieci comandamenti: rimanere in eterno nelle vallate del Paradiso, insieme a Gesù, Maria santissima e con i propri cari, amici, conoscenti e con i santi di tutti i tempi. Esiste forse qualcosa di meglio?

 

 

La libertà e spensieratezza che hanno trovato Gaia, Rocky e le altre galline, è la medesima autonomia e pacificazione interiore, che ritrovano tutti coloro che hanno recuperato la loro reale individualità. Senza più le catene oppressive dei condizionamenti mentali (recinti del pollaio), a cui erano sottoposti dai loro familiari (coniugi Tweedy).

 

Frasa.